OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD

5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
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giovedì 18 agosto 2005 - ore 05:29
Si ricomincia
(categoria: " Vita Quotidiana ")
mellon collie and the infinite sadness con il suo pianoforte apre, seguita da un'insolita vision of love, con gli otto ohm di oro nero e skin ed i marlene. E dell'hip hop, stranamente, dai cdj. E una stazione radio del cazzo che mi emoziona nel tragitto dalla Golena chiusa autonomamente, vista dimenticanza, a casa con un pezzo del primissimo Vasco, chissà che direbbe Celestino dei 27 anni di quella canzone.
TU CHE DORMIVI PIANO (VOLO'VIA) - VASCO ROSSI
Tu che dormivi piano
quasi non ti sentivo
ed allungavo la mano
tra le lenzuola il tuo viso
Io respiravo piano
in quel silenzio calmo
il giorno entrava dal vetro
più che indeciso sorpreso!
Illuminava scontroso il tuo viso
geloso o forse stupito
ma ecco i tuoi occhi si schiusero appena
"da quanto tempo sei sveglio?"
Io sono qui da sempre anima mia
tu sei......beh
Vidi un sorriso bagnarsi di pianto
"dimmi soltanto il tuo nome"
Le anime calde si fusero insieme
sospese in mezzo alla stanza
mentre il soffitto sembrava cadere
stringevo in pugno la vita.
"Guarda che puoi restare qui
qui...fino a quando vuoi"
lei non rispose uscì dal letto e poi
potrei giurarlo....volò via.
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mercoledì 17 agosto 2005 - ore 09:29
Essere innocui insomma, che sennò è volgare, puoi giudicare come sono se vuoi, ma lo sai
(categoria: " Pensieri ")
Un paio d'ore a casa di un amico, collega, capo, vicino di casa. Sentirsi dei privilegiati, perché su 4 persone sei l'unico ad essere andato in vacanza. Parlare di questa stagione, parlare della prossima ormai imminente, parlare del tempo, essere ottimisti, sperare, parlare dei capisaldi delle nostre esistenze, di sfighe e fortune, di disavventure e di sprazzi di luce.
Sembrava una scena di quel gran film chiamato Singles - l'amore è un gioco, anche se Padova non è Seattle e noi non siamo Eddie Vedder o Matt Dillon. Ed in sottofondo, come al solito, il nostro amore comune, la musica, musica vecchia, dance anni '90, come stronzate (l'album di Mauro Repetto), come Lombroso, parlare di De Andrè mimando i suoi testi, sentire la vicina che chiede stanotte ci lasci dormire? Tornare a casa a mezzanotte e mezza, trovare appena sveglio un messaggio delle sette e mezza che ti dice che Repetto è probabilmente il peggiore parto musicale italiano. La mia generazione ha un trucco buono, critica tutti per non criticar nessuno
Stasera Golena San Massimo, via Orus, se ci fosse qualcuno che ancora non sa dove sia... la Golena riapre, o non è mai stata chiusa, come i sogni di chi ogni sera inventa le sue serate. Prosit
RIDERE DI TE - VASCO ROSSI
Tu sì.....che sei Speciale
ti invidio sempre un po'
sai sempre cosa fare...e...
e che cosa è giusto o no!
Tu sei così sicura
di tutto intorno a te
che sembri quasi un'onda che
che si trascina.....me
lascia stare
che ho qualche anno in più
meno male
che sei convinta tu
io sto uguale
mi chiedo solo se
faccio male...a volte
a ridere di te
Le stelle stanno in cielo
e i Sogni....non lo so
So solo che son pochi....
quelli che s'avverano
Io so che sei una donna
Onesta!......non lo so
soprattutto con Se Stessa...
con Se Stessa....forse no
lascia stare
che ho qualche anno in più
meno male
che sei convinta tu
io sto uguale
...adesso penso che
chissà quante volte
hai riso tu di me
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martedì 16 agosto 2005 - ore 11:09
Married with children: la vera storia degli 883 - prima parte
(categoria: " Riflessioni ")

Il 14 novembre 1967, esattamente nove mesi dopo un'indianata a base di Oltrepo Pavese dopo la quale si è riscontrato, nell'intera regione Lombardia, un innalzamento incredibile dei casi di cirrosi epatica, due genitori festeggiano la nascita di un bambino chiamato Massimo. Michael Jackson non ha ancora aperto Neverland, quindi non sanno come farlo distrarre. Un grosso buco avvolge la vita del neonato, fino al liceo. Si suppone sia stato costretto al lavoro minorile in un'officina Harley Davidson, ma sono solo voci non confermate. Il bimbo cresce, comunque, ed arriva al liceo, consumando tonnellate di gel per capelli. Ai tempi non era ancora obbligatoria la scritta te deventi calvo, pretesa dalla CEE dopo i primi due album di quello che diventerà un gruppo da hit parade.
Al liceo Massimo decide di farsi chiamare Max e partecipa alla gara Durban's forever. Tra i tentativi di lapidazione ed una gara d'appalto di tutti i dentisti di Pavia, Max sceglie come via di fuga l'amicizia con una scheggia impazzita, ibernata dopo i primi esperimenti con l'LSD di Albert Hoffmann e riesumata nel pavese: Mauro Repetto.
Insieme compongono pezzi dance al campionatore, ottenendo un risultato inequivocabile: non balla nessuno. Max decide allora di creare una formula vincente, chiamata 883, presa poi al balzo dal divino Cecchetto, divino per il fatto che è riuscito a vendere il Gioca Jouer.
Ingredienti per creare una band che faccia piangere i genitori, costretti a comprare dischi assurdi ai figli in pubertà:
- slang giovanile
Nessuno, Cecchetto compreso, ha pensato che l'Italia è composta da una ventina di regioni. E'stato scelto il gran ducato di Pavia, con le sue quattro frasi di circostanza, rese universali grazie ad un disco chiamato "Hanno ucciso l'uomo ragno", titolo oserei dire Felliniano. Las mejores obras: "te la tiri", "cammini cammini cammini mini", "non me la menare"
- uso di termini brevi
Pezzali ha inventato gli SMS. O, meglio, il modo in cui i ragazzini li scrivono. Prima del "nn", prima del "sqln" è arrivato che cosa lasci accesa a fare la "T" oppure 6/1/SFIGATO. Poche persone ne hanno compreso il significato: dall'ultimo censimento Istat risulta solo un cugino di Max che barcolla in un bar sul Ticino sostenendo di aver compreso il testo di Con un deca e di avervi intravisto dei segni di Hegel.
- ricerca di rima baciata
Forse per quel piccolo problemino ai denti, i baci andavano ricercati solo nelle rime. Ecco che tutti gli sforzi fonetici degli autori che hanno dato vanto all'Italia sono morti nelle classifiche dell'Autogrill. Lo schema "883" sembra un lunghissimo gemito: AA AA AA AA AA. Le malelingue sostengono tale ispirazione sia giunta da un abuso della prostituzione.
Max è riuscito a far chiudere la sua sala giochi prefertita, la Jolly Blue, in seguito ad una fortissima depressione del proprietario che, dopo la canzone omonima, ha visto il suo locale frequentato solo da ragazzini che entravano in mono con il motorino. Il "nostro", inoltre, ha sempre sostenuto che la 883, la Harley economica, era e doveva rimanere solo un sogno.
Quanta veggenza nelle sue parole! Nel 1999, infatti, dopo un'operazione ai denti che lo rende oralmente presentabile, acquista una 883, che gli viene rubata praticamente subito assieme a giubbotti in pelle per centinaia di milioni. Discografici pentiti sostengono si trattasse di pelle umana.
Pezzali continua a mietere vittime con tanti album, poi l'amico Mauro se ne va (ne parleremo) e resta da solo. I capelli vanno di pari passo con le vendite, ma lui si difende e scrive colonne sonore. Max però dimentica di non avere più 18 anni, nessuno glielo ricorda e continua con i suoi tratti inconfondibili:
- vocali trascinate
Amnesty International ha interrogato il parlamento europeo per maltrattamenti alle vocali, che provenendo dall'antro della bocca di Pezzali rischiano un superlavoro non retribuito. L'unico precedente a questo caso era per lo jodel: migliaia di altoatesini furono trattenuti per giorni in prigione.
- tormentoni incomprensibili
Molti faticano a capire frasi come come va, ben tornato in libertà o titoli come la donna, il sogno e il grande incubo, ma i bambini continuano a comprare. All'estero lo avrebbero già processato, ma siamo in Italia e, ricordiamoci, Max consegnava i fiori che Costanzo mandava al(la) De Filippi
- oci baeotoni
Ad ogni concerto Max è seguito da esperti di balistica, pronti ad intervenire all'istante nel caso l'occhio si sposti più dei regolari due metri cubi di orbita. In piazza Duomo, anni fa, si è rischiato il disastro, quando un occhio di Max, volando dopo un acuto, ha urtato il dirigibile della Virgin che svolazzava sopra la città. Tutto è stato risolto da una provvidenziale imitazione di Moonwalker fatta da Repetto
A Max vogliamo bene. E'responsabile di tante nostre turbe, e tutti bene o male lo abbiamo ascoltato. Ma errare è umano, perseverare no. Un movimento palestinese ha di recente proclamato guerra a Pezzali. Il motivo: l'esportazione del suo Greatest Hits. Datemi un sampietrino.
SENZA AVERTI QUI - 883
Quattro amici che citofonano giù
da mercoledì non ti si vede più
hanno aperto un posto strano un disco-pub
perché non si va, perché non si va
Senza troppa voglia ordiniamo un drink
io che penso che cos'e' che faccio qui
gli altri che mi guardano e si chiedono
che cosa non va, che cosa non va
Senza averti qui, senza problemi senza limiti
Non e' così bello come dicono
Suoni e immagini dal video juke-box
questo posto non mi piace neanche un po'
forse non e' il posto, forse sono io
Quello che non va, quello che non va
E voi perché fate quelle facce lì
lo so che non ci si comporta così
che dovrei essere un po' di compagnia
non e' colpa mia, non e' colpa mia
Senza averti qui, senza problemi senza limiti
Non e' così bello come dicono
Senza averti qui, non e' che ci si senta liberi
non ti passa dura ore un attimo
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lunedì 15 agosto 2005 - ore 19:35
Rabbia stupore la parte l'attore dottore che sintomi ha la felicità
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Se il tempo tiene, saranno quei fuochi che ogni anno impegnano in un gran modo le nostre tasse. Se continua a fare scherzi ci sarà qualche altra ora di tempo per pensare

DREAM A LITTLE DREAM OF ME - MAMA CASS
Stars shining bright above you
Night breezes seem to whisper "I love you"
Birds singing in the sycamore tree
Dream a little dream of me
Say "Night-ie night" and kiss me
Just hold me tight and tell me you'll miss me
While I'm alone and blue as can be
Dream a little dream of me
Stars fading but I linger on, dear
Still craving your kiss
I'm longing to linger till dawn, dear
Just saying this
Sweet dreams till sunbeams find you
Sweet dreams that leave all worries behind you
But in your dreams whatever they be
Dream a little dream of me
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lunedì 15 agosto 2005 - ore 14:01
Trainspotting
(categoria: " Cinema ")

Meglio un dvd vecchio che l'ennesimo dramma su un male incurabile o su una sciagura aerea, usanza delle reti mediaset d'estate. Penso a quando io ed Isacco ci chiamavamo Rent e Sick. Penso a tutte le stronzate che dicevamo, fieri dei nostri 18-19 anni. Penso che alla fine ho già un maxitelevisore del cazzo, la pensione integrativa e tante altre cose, ma ciò non mi toglie la possibilità di fare il coglione, mentre lui ha un contratto con l'etichetta dei Nirvana e gira il mondo in tour con i Jennifer Gentle. Serviranno le citazioni propiziatorie?
Io cambierò... Metto la testa a posto, vado avanti, rigo dritto. Scelgo la vita. Già adesso non vedo l'ora. Diventerò esattamente come voi: il lavoro, la famiglia, il maxitelevisore del cazzo, la lavatrice, la macchina, il cd e l'apriscatole elettrico. Buona salute, colesterolo basso, polizza vita, mutuo, prima casa, moda casual, valigie, salotto di tre pezzi, fai-da-te, telequiz, schifezze nella pancia, figli, a spasso nel parco, orario di ufficio, bravo a golf, l'auto lavata, tanti maglioni, natali in famiglia, pensione privata, esenzione fiscale, tirando avanti lontano dai guai, in attesa del giorno in cui morirai
PERFECT DAY - LOU REED
Just a perfect day,
Drink Sangria in the park,
And then later, when it gets dark,
We go home.
Just a perfect day,
Feed animals in the zoo
Then later, a movie, too,
And then home.
Oh it's such a perfect day,
I'm glad I spent it with you.
Oh such a perfect day,
You just keep me hanging on,
You just keep me hanging on.
Just a perfect day,
Problems all left alone,
Weekenders on our own.
It's such fun.
Just a perfect day,
You made me forget myself.
I thought I was someone else,
Someone good.
Oh it's such a perfect day,
I'm glad I spent it with you.
Oh such a perfect day,
You just keep me hanging on,
You just keep me hanging on.
You're going to reap just what you sow,
You're going to reap just what you sow,
You're going to reap just what you sow,
You're going to reap just what you sow
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lunedì 15 agosto 2005 - ore 01:21
Personality goes a long way
(categoria: " Pensieri ")
Ci sono persone e persone. Sono contento di non aver concesso un solo scampolo delle mie giornate a chi non meritava. E sono felice di chi ho voluto vicino e di chi sento tale. E nessuna cazzata vale un milionesimo dei sorrisi e degli abbracci di Ana e Tina, della stima di Lele, delle chiacchere con Massimo, del messaggio di Andrea, di un birrozzo con Luca mentre la palpebra cala. E di questa cosa erroneamente chiamata inferno.
Buonanotte
LA CANZONE CHE SCRIVO PER TE - SKIN FT MARLENE KUNTZ
Non c'è contatto di mucosa con mucosa
eppur mi infetto di te,
che arrivi e porti desideri e capogiri
in versi appassionati e indirizzati a me;
e porgi in dono la tua essenza misteriosa,
che fu un brillio fugace qualche notte fa;
e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri
che alle pareti vanno a dire "ti vorrei qua".
Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
prima che ti conoscessi.
Pure frigid waters from these eyes that always miss you
Nothing but violence from my empty gun
I'm using silver to light up these blackheart faces
blinding your fingers with my skin that burns for you
Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
proprio mentre ti conosco.
This song is for me
I listen like I promised you
I can see me in your words from hell
that you write for me
E ho le tue mani da lasciarmi accarezzare il cuore
immune da difese che non servono.
Ma ora ho in testa il viso di qualcuno più speciale di me,
che sa cantare ma ha più stemmi da lustrare di me...
e questo è il tuo svago.
Per quel che mi riguarda sei un continente obliato.
Per quel che ho visto in fondo mi è piaciuto.
Don't, don't tell me. What you want from me
No, don't tell me. I don't wanna hear. Don't tell me
Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Non ci sei più,
dopo che ti ho conosciuta.
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domenica 14 agosto 2005 - ore 11:20
Well the truth may come in strange disguises, send the message to your mind
(categoria: " Pensieri ")
Più tardi vado a letto e prima mi sveglio. Padova splendida venerdì, Padova buia e cupa ieri. La pioggia, la Posada chiusa, il Petrarca strapieno, tutto storto. E nel frattempo tanti amici in giro per la piazza che fanno la loro comparsata nel giorno "no", tanti racconti, quasi sempre monotematici, a parlare di una settimana da desaparecido. A chiedersi se è necessario giustificare l'essere spariti, il non aver risposto al telefono, ed a venerare la mia insolita scelta di dedicare almeno qualche giorno a me, senza sentire gli obblighi e senza lasciare lo stomaco rodersi per motivo esogeno alcuno. Puntata al Vecio Bacaro, che per noi resterà sempre "i Dadi", dove consumare una non modica quantità di sangria, unita ad un tramezzino per mettere a posto la coscienza ed anestetizzare il palato. Poi la partenza verso casa Maazimo col Vihile, Tele, Cali, attendendo il Must-arrivo. La prima pizza in Italia, l'olio piccante per condire il cibo, altre spezie per concimare la mente, anestetizzare, dilatare. Giovani, carini e disoccupati in candela sul divano, con le scene viste e riviste sempre in grado di metterti i brividi come ad un adolescente che guardava "Il tempo delle mele" negli anni '80, con la colonna sonora giusta, con i sottofondi delle nostre stronzate, di qualcuno a cui scappa di russare, con la consapevolezza che, una volta finito il film, nessuno si alzerà, se non per metterne un altro. Ed allora Gli Incredibili, anche se il sonno va per la maggiore, e venti minuti ad ascoltare tre canzoni in loop per vedere le foto delle vacanze finora pervenute sul mio hard disk. Altri brividi, tanta nostalgia ed altri pensieri per tutti, la voglia di riprendere quella nave, di tornare al primo giorno, di dare una terza ed una quarta dimensione a quelle immagini, di risentirne l'odore. Voglia di rivivere, voglia di vivere. Ed oggi a pranzo ancora su quella collina che amo, ma senza le luci a fare risplendere "casa mia", senza il vento leggero di venerdì, senza tante cose.
Can't you hear me 'cause I'm screaming
And I did not go outside yesterday
Don't wake me, 'cause I was dreaming
And I might just stay inside again today
Voglia di stringere la mano ad Adam Duritz, che quando canta piange, che sconvolge le sue canzoni quando sono "di tutti" e non più sue, che non dorme e guarda un sacco di film. E che, a suo modo, con le sue canzoni mi fa emozionare
YELLOW - COLDPLAY
Look at the stars,
Look how they shine for you,
And everything you do,
Yeah they were all yellow,
I came along
I wrote a song for you
And all the things you do
And it was called yellow
So then I took my turn
Oh all the things I've done
And it was all yellow
Your skin
Oh yeah your skin and bones
Turn into something beautiful
D'you know you know I love you so
You know I love you so
I swam across
I jumped across for you
Oh all the things you do
Cause you were all yellow
I drew a line
I drew a line for you
Oh what a thing to do
And it was all yellow
Your skin
Oh yeah your skin and bones
Turn into something beautiful
D'you know for you i bleed myself dry
For you i bleed myself dry
Its true look how they shine for you
look how they shine for you
look how they shine for you
look how they shine for you
look how they shine for you
look how they shine
look at the stars look how they shine for you
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sabato 13 agosto 2005 - ore 17:32
Piccole differenze
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi sveglio presto, anche se senza motivo. Resto a letto, in candela, a pensare ed aspettare che passi il tempo. Riguardo le foto dei giorni prima, come al solito. Poi vedo il dotto' e mi trovo seduto a fianco di Maazimo a far colazione con tramezzino ed una bionda piccola prima, media poi davanti, c'è pure Fix. Mi arriva anche uno squillo.
Solo che ci sono anche altre persone, che in Grecia non c'erano.
Solo che le foto sono sullo schermo del Mac, non sulla scheda della digitale da portare a "One hour photo" o Quick Photo, che dir si voglia.
Solo che qui ho dormito da solo.
Solo che le strade non sono più piene di semafori.
Solo che non devo andare alla 59.
Solo che la birra è una Paulaner servita da un padovano.
Solo i pensieri sono sempre quelli. E le persone.
ESTATE - NEGRAMARO
In bilico
tra santi e falsi dei
sorretto da
un’insensata voglia
di equilibrio
e resto qui
sul filo di un rasoio
ad asciugar
parole
che oggi ho steso
e mai dirò
non senti che
tremo mentre canto
nascondo
questa stupida allegria
quando mi guardi
non senti che
tremo mentre canto
è il segno
di un’estate che
vorrei potesse non finire mai
in bilico
tra tutti i miei vorrei
non sento più
quell’insensata voglia
di equilibrio
che mi lascia qui
sul filo di un rasoio
a disegnar
capriole
che a mezz’aria
mai farò
non senti che
tremo mentre canto
nascondo
questa stupida allegria
quando mi guardi
non senti che
tremo mentre canto
è il segno
di un’estate che
vorrei potesse non finire mai
in bilico
tra santi che
non pagano
e tanto il tempo
passa e passerai
come sai tu
in bilico e intanto
il tempo passa e tu non passi mai
nascondo
questa stupida allegria
quando mi guardi
non senti che
tremo mentre canto
è il segno
di un’estate che
vorrei potesse non finire mai
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sabato 13 agosto 2005 - ore 03:54
Post padova ovest, centro, refosco, banale
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Due pensieri musicali pesanti annebbiano questa notte che si era presentata meno nuvolosa del recente passato. Hornby, e Cusack come suo tramite nel film, dice che la scelta dei brani per una perfetta compilation segue determinati parametri. La posizione dei pezzi, il messaggio che vuoi inviare, la qualità e tipologia delle canzoni.
Lo scegliere una canzone piuttosto che un'altra, a volte, è solo un altro modo di dare un bacio. Solo che anziché un bacio da due secondi, rifiutabile o meno con pronta testina, metti in gioco un bacio di qualche minuto, che mantiene una certa quantità di eco dentro la tua testa. Il mettere un pezzo a tradimento, mentre la "vittima" ascolta, è ancora più crudele e vigliacco, è un tentativo di imposizione di pensiero, di comunicazione forzata. Ed è bello assai.
Pensare di volere mettere una canzone nella compilation perfetta ed optare per eliminarla, nel momento della scrematura finale, non per esigenze di tempo ma per non esagerare, per non sparare troppo, è un po'come non dare un bacio, non senza, magari, volerlo ricevere. E'un masochismo innato in noi poveri feticisti delle sette note, brutta categoria che continua a viaggiare accontentandosi del sogno di un "play" che non finisca mai, che si appropria di parole e vibrazioni altrui per tentare di diffondere le proprie, senza la certezza di un messaggio che arrivi a destinazione con lo stesso tuo mood di "quel" momento, quello in cui tra migliaia di pezzi ne hai scelto proprio uno. Lo scegli, lo togli, pensi bene a quando lo avevi messo in passato, pensi a che significa per te, pensi a ciò che vorresti che tale pezzo fosse.. e scopri che hai fatto la scelta sbagliata, che quel pezzo ci andava. Ed allora, una volta pronto a digerire questa cosa, inforchi un paio di cuffie e premi il tuo "play". Sapendo che quelle onde resteranno in qualche centimetro cubo d'aria.
Chissà invece che cazzo di impegno comporti suonare "vita spericolata", l'essere all'altezza di un pezzo che è scritto nella storia. Ci sono tre momenti musicali importanti, l'arpeggio, il pezzo di batteria e la parte del sax. Chissà come si sente Cucchia quando suona quella parte ora, chissà cosa soffia dentro quel pezzo di metallo, chissà a cosa pensa, se pensa alle note o se le sue dita si muovono per conto loro, chissà se gli passa per la testa qualcosa della vita di ogni giorno oppure vede solo qualche faccia tra le decine di migliaia che ha davanti.
Chissà perché anche quando piove non cerchi riparo ma aspetti che arrivi "quel" sole, una volta che ne hai apprezzato le differenze da un sole qualsiasi.
MORE THAN WORDS - EXTREME
Saying I love you
Is not the words I want to hear from you
It's not that I want you
Not to say, but if you only knew
How easy it would be to show me how you feel
More than words is all you have to do to make it real
Then you wouldn't have to say that you love me
Cos I'd already know
What would you do if my heart was torn in two
More than words to show you feel
That your love for me is real
What would you say if I took those words away
Then you couldn't make things new
Just by saying I love you
More than words
Now I've tried to talk to you and make you understand
All you have to do is close your eyes
And just reach out your hands and touch me
Hold me close don't ever let me go
More than words is all I ever needed you to show
Then you wouldn't have to say that you love me
Cos I'd already know
What would you do if my heart was torn in two
More than words to show you feel
That your love for me is real
What would you say if I took those words away
Then you couldn't make things new
Just by saying I love you
More than words
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venerdì 12 agosto 2005 - ore 10:05
Arrivi e partenze
(categoria: " Pensieri ")
Il 15 è vicino, e con esso la solita magica sensazione che le persone tornino a casa solo per i memorabili fuochi di Prato della Valle. Postumi della prima serata sobria da settimane perse ad aspettare chissà che, iniziata con la visita di Torte, tanto per farsi un altro po'di male con le foto, proseguita con un vinello con un'amica, conclusa con un tavolozzo al St John's, dove c'era tutta la Padova ancora in città, con un pezzo di famigghia. Dal cielo cade acqua ma sembrano arrivare rane di "Magnolia", un uomo sbanda e sfonda il cofano sul guard-rail in una via Friburgo deserta, scendo a parlarci e sembra un personaggio appena uscito da una novella pirandelliana. Persino via Anelli è tranquilla, la gente non è in strada e forse le parabole hanno finalmente un'utilità. Le parole scorrono lente sotto i colpi di un dj fallito che mette reggae anni '80, ed un'imprecazione che fa sussultare dice che i brividi, i brividi che senti salire sono quelli che ancora non riesci a capire. La tua migliore amica parte per Copenhagen, Bubi è allegrotto e sta per partire con Mike, ma quasi non ricordano per dove, Tiziano è in Sri Lanka e non sai come beccarlo. Il 15 è festivo e ci sono i pensieri dei conti da sanare, ma è come non esistessero, come del resto vale per l'afa, per un rompicoglioni che ti chiama da tre settimane, come gli spetteguless, come le intimidazioni di stocazzo..
E ti manca tuo fratello che sente i postumi del freddo, anche se c'è sempre a suo modo, ti rompe i coglioni il maledetto trillo del telefono di casa che non smette mai di suonare, aspetti qualcosa, aspetti persone, entri al Mediaworld e fai tuo quel disco che ti ha fatto vibrare il cuore nell'ultimo mese, perché le cose che ami le vuoi toccare con mano, anche quando è un doppio cd partorito dal genio di Dave Grohl, rompere il nylon con il tuo metodo collaudato, sentire l'odore misto di plastica, carta e stampa, aprire il booklet facendo attenzione a non sporcarlo, osservare le immagini mentre ascolti e riascolti tutte le tracce. Ed usarlo come sottofondo per centinaia di foto, aspettandone altrettante dagli altri compagni di viaggio. E c'è anche altra gente che parte, gente che non vedi, gente con cui non parli, a cui comunque pensi, sapendo che non hai nulla da rimproverarti. C'è gente che ti cerca a cui non puoi rispondere, c'è gente a cui non vuoi rispondere. C'è Marco in Salento e la Vale in Sicilia, che con la loro assenza hanno tolto una parte non indifferente di sorrisi per il tuo ritorno, l'altra sera. Un sacco di posti attendono, banche e casello compresi.
QUALCOSA ARRIVERA' - PINO DANIELE
Voglio 'o mare,
'e quatto 'a notte miezzo 'o pane
e si cadesse 'o munne sano,
je nun me sposto
e resto 'a sotto a mo' guardà.
Voglio 'o mare,
cù 'e mmura antiche e cchiù carnale
a vita 'o ssaje ce pò fa male
e per sognare poi qualcosa arriverà.
Tanto nun passa nisciuno
e nisciuno ce pò guardà
te voglio bene
e ghià stasera 'o ssaje
nun tengo genio 'e pazzià
e 'o suonno se ne và.
Voglio 'o mare
pè chi fa bene e chi fà male
pè chi si cerca e va luntano
e per sognare poi qualcosa arriverà.
Tanto nun passa nisciuno
e nisciuno ce pò guardà
te voglio bene
e ghià stasera 'o ssaje
nun tengo genio 'e pazzià
e 'o suonno se ne và
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