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momo, 3x anni
spritzino di Padova / Little Bucarest (Arcella)
CHE FACCIO? quello che non c'è
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ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...




ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Sicapunk con la maglietta di Neffa!
2) Sicapunk che ascolta i POOH

MERAVIGLIE


1) il gin lemon
2) atmosfera ovattata post-balla
3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato...
4) gli stranimali
5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam
6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig)
7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere?
8) lo stroh-rum di momo!!!!


OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD


5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL

DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA

RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS

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mercoledì 6 aprile 2005 - ore 09:48


The Times They Are A-Changin'
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Telefono 3, Sms delle 8:58, mittente: "PROTEZIONE CIVILE"
"SE VAI A ROMA X OMAGGIO PAPA USA MEZZI TRASPORTO COLLETTIVO.PREPARATI A CODE ORGANIZZATE MA MOLTO LUNGHE CALDO DI GIORNO FRESCO DI NOTTE X INFO ISORADIO 103.3"

- Isoradio non copre l'intero territorio nazionale
- Caldo di giorno fresco di notte sarà il mio nuovo proverbio
- Col cazzo che vado a Roma, chi ve l'ha detto?
- Mezzi di trasporto collettivo = gang bang?
- Immagino già le "code organizzate". Uno corre tranquillo sulle autostrade nella sua vecchia Lancia Prisma, nell'autoradio la cassetta dell'orchestra spettacolo Gianni Dego, il ventilatore a 12v collegato all'accendisigari trovato in regalo su "Oggi", le tendine "ti vedo - non ti vedo - non vedo più un cazzo - aiuto!" ai finestrini, dritto, sempre più veloce per farsi una rustichella al primo Autogrill e si trova in mezzo alla strada cinque papaboys vestiti da village people che mimano la direzione della coda ideale come in "Y.M.C.A.". Il povero uomo di mezza età in autostrada sbanda, uccide un paio di papaboys e si scontra con un furgone Doblò carico di novelle suore. Per chi invece riesce a dribblare quei poveri saltimbanchi, le autostrade si dividono in 8 file, separate da lumini avanzati dal Giubileo 2000. Gli automobilisti sembrano sempre più gli sciatori del Nutella party e per evitare casini un piccolo Vaticano viene ricreato nei dintorni di Ostia (ma valgono anche l'Italia in miniatura e paesi con nome di santi). Il mare viene coperto da un poster di città affollata sporcato dallo smog. Altro che finto viaggio sulla Luna, il finto Vaticano è il business del 2000. Con una finta Mecca ad Occhiobello con qualche punto di ristoro per Kebab annesso potremmo diventare milionari.
Il problema, come al solito, sarà il rientro. Ci saranno così tante carcasse di papaboys lungo l'autostrada che tutto si trasformerà in un percorso ad ostacoli.
E qualcuno mi spiegherà come mai l'sms della protezione civile sia stato mandato, visto che non c'è qualche epidemia, qualche catastrofe naturale, qualche grosso casino da evitare. Quanti soldi sono stati buttati, visto che chi si dirige a Roma lo fa di sua volontà, non è costretto e si dovrebbe aspettare certe cose, esistono giornali, radio, tv, portali..
E vorrei sapere anche chi è il genio che ha mandato l'sms in maiuscolo e con le "X" al posto di "per". In altri tempi, le croci in queste circostanze erano temute.

MISTER BROWN - MARCO CONIDI
Mister Brown
cos'hai per me
qualcosa di forte spero
più forte che c'è
Mandami laggiù
dove non ricorderò
né il mio nome né da dove vengo
né la faccia che ho

Hey Mister Brown
dicono che tu sia
un terribile assassino
il peggiore che ci sia
Dicono che sei bastardo
e che tu mi ucciderai
ma poi loro che ne sanno
di tutto il bene che mi dai

Loro che dicono...
Guarda che sei
quello che vivi
Guarda che sei
quello che fai
Dicono che
ci sia un posto diverso
chissà dove...
chissa dove sarà

Mister Mister Brown
chissà quanti nomi hai
quante facce nella notte
quanti siamo figli tuoi

Chi mi vede piange sempre
per il male che mi fai
però sei l'unico a comprendere
tu sei l'unico che sai
Solo non mi so spiegare
perché ho iniziato a vomitare
più passa il tempo e più sto male
più passa il tempo e più sei te
che scrivi tutti i miei giorni
e tutti i desideri miei
Resto zitto quando mi dicono
che tu mi ucciderai

E mi ripeto
e mi ripeto che sei
quello che vivi
Guarda che sei
quello che fai
Dicono che
ci sia un posto diverso
chissà dove...
chissà dove sara'

Mister Brown
come vedi sono qui
che ti frega di chi ero
a te basta che sia qui
Come un cane e il suo padrone
aspetto un gesto che farai
Tu mi guardi e mi sorridi
ma credo che mi ucciderai...

Sei quello che vivi
Oh guarda che sei
quello che fai
Dicono che ci sia un posto diverso
ma chissà dove...
chissà dove sarà.


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martedì 5 aprile 2005 - ore 11:07


4/4
(categoria: " Pensieri ")


Cominciare dalla fine è divertente. Tirare fuori il portatile in una giornata libera, steso sul “tuo” prato preferito, mentre i bambini giocano a pallone con i genitori ma le cuffiette ti impediscono di sentire il loro starnazzare, senza le sigarette, senza le macchine che passano, senza curarsi di ciò che succede intorno, dei due che stanno praticamente trombando vicino ad una anziana che sta prendendo un po'di sole a modo suo e che fa finta di niente. La musica che vuoi nelle orecchie, che fa viaggiare la tua testa verso situazioni, persone, storie, cazzate. L'immagine nella testa delle persone che hai visto nell'ultimo periodo, di un tuo amico che ti da una mano per mettere a posto il freno, la speranza che la batteria non si scarichi quando hai voglia di sentire centomila volte una canzone che è talmente bella che, seppure sia sugli scaffali di tanti negozi di dischi, vorresti fosse solo tua, vorresti forse averla scritta tu, vorresti la sentisse solo una persona, non vuoi dire al resto del mondo nemmeno il suo titolo. Il concetto di resto del mondo è una cosa che mi ha sempre fatto impazzire. Ognuno ha le persone che vuole accanto ed il suo resto del mondo. Alla fine è facile che siano insiemi intersecati. Ma nel loro neighborhood, magari, c'è gente che ti sta sul cazzo. Gente che non hai nemmeno sentito nominare o visto in faccia, ma per qualche oscuro motivo e sana cattiveria iniettata dentro di te, egoismo o qualsiasi altra emozione vorresti non esistessero, o vorresti piantare qualche paletto con un cartello “non disturbare, statemi alla larga come io sto volentieri lontano da voi” Continui ad ascoltare quel pezzo, con i telefoni staccati, con qualche insetto che ti punge e ti fa un bel bozzo sul braccio, con una lettera della tastiera che si sta scolorendo, mentre dentro di te sale la sempre più viva convinzione che il tuo portatile sia posseduto o sia una macchina per consumare tastiere. Probabilmente esiste una categoria di operai sottopagati che guadagna un aumento producendo tastiere scadenti da sostituire. Più facilmente, gli svarioni da sobrio sono fantastici. O sarà ancora la birra di ieri? Torno a godermi i cazzi miei. Solo miei, tutti per me. E' bello scrivere, è bello parlare, è bello far casino.. ma ogni tanto è gratificante anche parlare con se stessi.

TRANSALCOLICO - NEGRITA
Io bevo per dimenticare
bevo per non stare male
bevo che così mi drogo
bevo tutto quel che trovo
bevo che non mi fa niente
bevo come un deficente
bevo...cosa c'è che non va?
bevo eppure sono qua

Io bevo che mi da la carica
bevo che la vita è stupida
bevo solo per fare rabbia
a chi ha la testa nella sabbia
e credo che ognuno ha una misura
e non sarà mai una censura
in grado di poter stabilire
cosa è bene e cosa è male
bevo solo per pisciare!

TRANSALCOLICO viaggio cosmico
puoi cercarmi li quando sono cosi'

Io bevo anche se poi sto male
ma mi serve a far uscire fuori la mia parte animale
devo farla respirare
Bevo anche se non è vero
qui lo dico e qui lo nego
solo per provocare
guarda che per giudicare
devi un po' saperci fare

TRANSALCOLICO viaggio cosmico
puoi cercarmi li quando sono così

Io bevo per dimenticare
bevo per non stare male
bevo che così mi va
bevo tutta la città

Bevo per dimenticare
bevo per non stare male
bevo che così mi va
bevo da fare pietà

Bevo per dimenticare
bevo per non stare male
bevo che così mi va
bevo tutta la città


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domenica 3 aprile 2005 - ore 21:11


Nothing as it seems
(categoria: " Pensieri ")


Certe cose sono davvero belle. Al punto che in alcuni momenti, al variare di alcuni fattori, hai paura che si rovinino. Penso che l'essere gelosi di qualcosa nella vita, inteso proprio come oggetto, nasca proprio dal volere contemporaneamente che questo qualcosa non cambi, non si deteriori, e il non volerlo sfruttare, non usarlo. Così, nel frattempo, ci resta in tasca, in casa, su un mobile e non ce ne facciamo un cazzo.
Alcuni tra gli oggetti stupidi ma a cui tengo di più sono sopra quel televisore in camera. Una tv che era la tv della mia casa, troppo grande per stare nella stanza a casa dei miei, forse. Quando c'è qualche scossa di terremoto nella mia vita ho il mio "rifugio anti-zio" in un dvd, Touring Band 2000. Persiana abbassata.. e musica sia. Come la sauna fa uscire la merda che hai dentro, quel disco fa uscire risposte, gradite o meno, desiderate o temute. E pure pensieri rivolti a stronzate. Per ragioni di spazio non ho messo l'home theatre, ma il volume di televisore e stereo basta ed avanza. Ogni volta che arrivo ad un certo punto del disco, in QUEL punto alzo il volume a fondo scala, o quasi, un attimo prima di distorcere, come, del resto, mi "rifugio" un attimo prima di cadere in seghe mentali troppo impegnative per il tempo che ho. E sorprese kinder che mi ricordano qualcosa, oggetti dell'ufficio di Pieve di Cento, il ripetitore del decoder del piano di sotto iniziano a vibrare. Li sento vibrare, vanno di pari passo con la musica. Ho gli occhi chiusi, o lo sguardo fisso su Vedder che canta. Vedo al massimo, dopo un minuto, qualche grandinata davanti allo schermo. Sono pezzi di plastica od oggetti interi che cadono, che spesso si rompono. E verranno sostituiti da qualcosa di altrettanto importante, senza lacrime, senza rimpianti. La mia sauna musicale è servita. Quanto è bello stare male con una canzone per cercare di stare meglio, quanto è bella una serranda abbassata in una splendida giornata di sole.

NOTHING AS IT SEEMS - PEARL JAM
don't feel like home, he's a little out...
and all these words elope,
it's nothing like your poem
putting in, inputting in,
don't feel like methadone
a scratching voice all alone,
it's nothing like your baritone

it's nothing as it seems,
the little that he needs, it's home
the little that he sees,
is nothing he concedes, it's home

one uninvited chromosome,
a blanket like the ozone
it's nothing as it seems,
all that he needs, it's home
the little that he frees,
is nothing he believes

saving up a sunny day,
something maybe two tone
anything of his own,
a chip off the cornerstone
who's kidding, rainy day
a one way ticket headstone
occupations overthrown,
a whisper through a megaphone

it's nothing as it seems,
the little that he needs, it's home
the little that he sees,
is nothing he concedes, it's home
and all that he frees,
a little bittersweet, it's home
it's nothing as it seems,
the little that you see, it's home


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domenica 3 aprile 2005 - ore 13:44


Ogni mattina, uo uo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mi sta sotto i coglioni, dove pezzi di cotone delle mutande, peli e rifiuti vanno a finire, chi è sempre convinto di avere ragione, credendo che il mondo vada a puttane perché c'è chi non la pensa come lui, vivendo di contraddizioni, magari, e senza mettersi in discussione fino alle botte in testa.
Mi tengo tutti i miei dubbi, le mie indecisioni, le mie domande e la mia insolita capacità di stare zitto di fronte a tanta merda. Ad un uomo che è morto: riposa in pace. A giornalisti, emittenti e direttori editoriali con i loro coccodrilli pronti e TRASMESSI ancora prima del decesso: tornate nella figa delle vostre madri e chiudetevi dentro. A Sky: perfavore, pago, fatemi vedere il gran premio, i film e tutto il resto che sta succedendo, in un mondo che, comunque, va avanti.

COSA FARO'DA GRANDE - GINO PAOLI
Mio figlio ha cinque anni e cinque convinzioni
facendo bene i conti ne ha cinque piu' di me.
se il nero fosse bianco, se il bianco fosse nero,
sarei poco sicuro di quello che ora so...
io che mi fido solo, di chi mi ha dato il cuore
quando non ce l'avevo mio...
e sono ancora qui, qui con le mie domande,
e sono ancora qui, cosa faro' da grande.
non seguo l'uomo bianco che parla delle donne
non lo capisco quando parla di belzebu'.
nell'uomo piu' feroce nel serpe piu' cattivo
se cristo fosse vivo io lo vedrei anche li'...
anche se non lo vedo, non mi comporto male
corro da indipendente, sempre.
e sono ancora qui qui,
con le mie domande e sono ancora qui,
cosa faro' da grande
e sono ancora qui,
qui, nelle mie mutande
e sono ancora qui
cosa faro' da grande
il tizio che ha rubato stanotte in casa mia
non ha portato via un dubbio che c'e' in me
se non mi andava bene con le canzoni forse
ero dalla sua parte e c'era un ladro in piu'
le strade sono giuste anche quelle sbagliate
basta non esser certi mai
e sono ancora qui...


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sabato 2 aprile 2005 - ore 12:53


Rock n'roll night (was: Negrita a Mestre)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Father and son
S: Cazzo che schifo sta pastiglia per la voce
F: Sì, però ti fa bene
S: Beh, anche la marijuana fa bene, ma non mi dici mai "dai, fuma!"
F (ridendo): Tanto fumi lo stesso

Andare in bicicletta sfianca, specie quando dopo un km hai una gomma a terra. La collaborazione esterna, però, fa miracoli. Appuntamento ore 18:30 con il dottor Guera. Prima tappa: Osteria Italiana per aperitivo. Chiuso. Optiamo per un bar dove deprediamo una cameriera in età ed un po'nostalgica (non c'è dato sapere di cosa) dei tramezzini che gelosamente aveva custodito come sua cena per tutto il giorno. Birra, ci mancherebbe altro fosse piccola. La birra piccola è un'invenzione consumista e di qualche timidone.
Partenza, destinazione Palataliercio, Mestre, repubblica del Ghesboro. In tangenziale dottore ed avvocato notano una macchina di donne. Ovviamente l'unica brutta inizia a mandar loro bacini. Vengono subito sostituite da un'altra macchina di donne che, invece non li caga di striscio. Anche questo è rock n'roll. Il GPS alternativo costituito da una telefonata all'autoctono Mamba ci conduce dritti dritti al palasport bonsai. Due anni fa c'ho messo un'ora per trovarlo. Sul posto, proprio all'entrata l'angosciante presenza di Luce.. con un karaoke portatile da installare in tutti gli autobus. Si entra. Io e el Guera (d'ora in poi: Dex) ci dirigiamo a colpo sicuro verso il punto di ristoro Ovest. Birra. Trangugiamo in allegria nel tragitto che ci porta verso Est, incrociando Cesare o Saltatempo che dir si voglia. Birra. Da qui in poi spetta a voi che leggete aggiungere la parola "Birra" un tot di volte a vostro piacimento. Giunge Shplonty, giunge BlackWind. Dex ed io ci sentiamo in dovere di ammirare le foto del soundcheck sul computer dei fonici a corta distanza, dalle poltronissime, aspettando che il sindaco del Rock n'roll di Venezia ci consegni le chiavi della città o, preferibilmente, quelle della stanza dei fusti di quella cosa che certamente starete nominando. Il dio del Rock n'roll fa giungere quattro persone che alcuni chiamano Mamba, Ciu, Janee, Toffee incolumi (per il momento). I baldi giovani sembrano gradire quella bevanda. Giunge anche il mio bassista accompagnato da Furlan, travestito da furlin. D'ora innanzi i ricordi si fanno più Alzheimer. Luci che scendono, musica che sale. Toh, guarda, il percussionista è il brasileiro di Lorenzo. Drigo "sulle sue", Pau inizialmente "rigido" inizia a sciogliersi, Cesarone più carico del solito. Scaletta un po'troppo "da fighe" (non me ne vogliano le portatrici sane di organo genitale femminile), meno rock del previsto, ci vorrebbe più sesso e meno magnolia, per usare un giro di parole. Ma si sente dire che dedicando Magnolia si tromba. Mi farò lo "you and me" con il numero di Radio Birikina. Ogni tanto spunta un boccale di quella cosa lì. Due minuti e finisco in mezzo al pogo con il compare Dex, che però necessita di nicotina e mi lascia presto in balia di un eterogeneo gruppo di "spinterogeni". Un quarto d'ora fico, in barba a Sirchiello. Dhl, soprannome di uno dei security, spedisce un'anonima davanti alle transenne per un leggero malore. Realizzo la cosa visivamente, dopo 5 minuti un messo comunale travestito da neurone passaparola all'altro e decido di investigare. La croce rossa riconosce gli uomini rock n'roll e mi fa passare, indisturbato dietro il palco. Fosse stato un concerto di Al Bano o dei Jalisse mi sarei rifugiato nel backstage professandomi "aiutacomplessi". Falso allarme, la signorina sta di nuovo bene (uff). Arriva credo un altro di quei contenitori di bevanda che starete certamente nominando. "A modo mio" mi svuota il bicchiere e riempie il cuore di gioia. La tecnologia ha rovinato i concerti, ogni due secondi si svolge una prova comparativa a chi ha il display più luminoso sul cellulare. Si stava meglio quando si stava peggio, non ci sono più gli accendini Bic di una volta. I ragazzi suonano parecchio bene anche se c'è molta più roba su base rispetto ad una volta. Il tiro è eccezionale.. e si vede chiaramente in "Cambio" la loro preferenza per i pezzi più tirati. Qualche bonus track e le luci si riaccendono. Ricongiungimento con tutti gli intravisti o quasi più altri ancora, parcheggio, si assiste a sinistro impossibile tra due macchine ferme, involtino primavera, saluti a luce.. e partenza per la città del Santo, con tappa in autogrill con Dex, Alice*, Furlin, Lacurrada. Camogli, rustichella e quella bibita lì. Dna, notte rock. Mist ai piatti, sarebbe ai cdj ma è più bello dire così, Torta al suo fianco o quasi, diciamo a 130 gradi rispetto a lui. Degustazioni, trovo la Disce (per gli amici bighina), luca, gli stone, il blond, il dido, il brail, il bradipo.. e mi son stufato di usare l'articolo "il", per cui d'ora in poi lo ometterò pure dovessi nominare vocabolario di latino. Arrivo di prugna ed angelstica, torneo internazionale di freccette con quella bevanda lì. Prugna stravince tre partite, nel frattempo Shpappara sotto l'egida di Fix inizia un torneo parallelo con amici immaginari che poi, però, si materializzano. Postulato: mai mettere 4 crediti in una macchina se non sai se giocherà qualcuno oltre a te
Dopo poco, verso la branda, dopo aver salutato fido amico Dex.
Ho detto un sacco di stronzate, ma ieri sera sono stato da dio. Non chiedetemi come sia casa sua o cosa mi abbia detto, non me lo ricordo.
Si ringrazia 2night.it per gli accrediti

PROVO A DIFENDERMI - NEGRITA
Provo a difendermi
difendermi da me
senza nascondermi
difendermi da me
non so se riusciro' ma sono tutto quel che ho
Provo a difendermi
ma il vento e' troppo forte
Provo a difendermi
rinforzo le mie porte
al coperto e tra le mura
preparo un'altra serratura

DIFENDERMI...
DIFENDERMI...

Provo a difendermi
difendermi da solo
Io non possiedo armi
pero' in compenso volo
Un'ultima stazione
e la tua benedizione...

Io volo sopra i campanili e sopra le citta'
invento nuove forme in cielo
e all'improvviso contro il sole io andro'
piano...piano...piano
IO SCOMPARIRO'
davvero

Provo a difendermi
difendermi da chi
inutile suonare
non abito piu' qui
Nessun indizio...
niente
sto diventando trasparente

DIFENDERMI...
DIFENDERMI...

Io volo sopra i campi in fiore e sopra le citta'
invento nuove forme in cielo
e all'improvviso contro il sole io andro'
piano...piano...piano
IO SCOMPARIRO'
davvero


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venerdì 1 aprile 2005 - ore 15:07


Viva i sposi
(categoria: " Pensieri ")


Parenti serpenti, si dice. Parenti rompicoglioni, si dice. Ma io ho sempre avuto un fratello di 12 anni più grande di me, in realtà cugino, che mi ha fatto crescere, che mi ha fatto guidare la macchina per la prima volta da bambino, portato a feste "da grandi", trascinato in montagna, "svegliato fuori". E, bontà sua, fatto conoscere la musica. E'merito suo se ad un anno e pochi mesi oltre al disco dell'Ape Maia ho comprato quello di Michael Jackson. Sembra impossibile, ma è così.. Mi ha insegnato a mettere la puntina sul piatto, ad usare gli Stereo8, mi ha parlato per primo di John Holmes, mi ha insegnato a come far finta di non guardare la tv nei film troppo violenti per i bambini quando i miei mi dicevano "chiudi gli occhi". Da solo non c'ero arrivato, eppure bastava una fessura tra le dita. Mi ha fatto conoscere Style Council, Huey Lewis & The news, gli Wham, gli Ac/Dc, Scritti Politti, Swing Out Sister, Culture Club..
Poi ci si perde, ci si vede poco anche se si vive a 100 metri, ma ci si sente sempre..
L'uomo che a scuola non aveva voglia di fare molto, del quale ho conosciuto le morose, gli amici.. il mio cuginone che ha ancora una mia foto da piccolo appesa all'armadio. Che si preoccupa per me e che allo stesso tempo si fida.
E solo lui, per evitare di aspettare due anni, si è sposato un anonimo giovedì. La festa vera però non è stata in villa Valmarana, è stata tutto il giorno. Famiglia unita, dopo tanto. Tutti felici, senza far finta. Una grossa rottura di coglioni, per me, stare a tavola per ore. Ma per Andrea si fa.
Questo è davvero mio fratello

Ricordando
1) il decalogo del ragazzo maleducato, foglietto formativo su come scaccolarsi ed altro scritto di suo pugno a scuola per farmi un regalo quando avevo 5 anni
2) "questo belga di merda avrà vita dura" - salita del parcheggio del giotto, 1990
3) giri in mountain bike per argini ogni domenica mattina
4) cocktail alla frutta, succhi di frutta in caraffa, prosecco di valdobbiadene, buffet di antipasti, fritti di radicchio, cipolla, carciofi, fiori di zucca, salvia, schie. polenta, grana, spiedini gamberi e asparagi, insalata di tonno, involtini di pancetta ed asparagi bianchi, soppressa, frittata alle erbette, moscardini, pomodoro, insalata di mare, salmone, sfogliatine, trancetti di pizza, vaul au vent con asparagi e radicchio. Gnocchetti con asparagi e fonduta di formaggio, risotto con erbette di campo e ragù di corte padovana, filetto di manzo rosato al rosmarino, patate al forno, tagliere di formaggi con miele e confetture, frutta, dolce nuziale, dolcetti, biscoetti, caffè, liquori, bianco di lison, cabernet, moscato
Padova, Fiera di Primiero, Mezzano
Adesso non son più 100 metri ma 3 km. Ma mio fratello non lo perdo. In bocca al lupo, Andrea, a te e alla tua nuova famiglia

YOU ON MY MIND - SWING OUT SISTER
Friends say I'll get over you soon
Thoughts of you come back to fill me with gloom
Time forgets but I'm not over you yet
There's no sense of asking why
Until the tears run dry
There's no one but you on my mind
Searching for a perfect ending
that we'll never find
If we could make it work this time

Years have flown by since you've been gone
This broken heart
of mine's been waiting too long
All alone without you I can't carry on
There's no sense of asking why
Until I'm there by your side
There's no one but you on my mind
Searching for a perfect ending
that we'll never find
If we could make it work this time

We could plant tomorrows dreams now together
In a garden to last forever more
All the flowers would grow
From the seeds we'd sow...
There's no one but you on my mind
Searching for a perfect ending
that we'll never find
If we could make it work this time
There's no sense of asking why
Until the tears run dry
I could be there by your side
If you would only change your mind
If we could make it work this time


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giovedì 31 marzo 2005 - ore 04:52


On and on around the bend
(categoria: " Pensieri ")


is something wrong? she said, of course there is, you're still alive, she said, do i deserve to be? is that the question, and if so... if so... who answers... who answers. Non bestemmierei se dicessi che ogni canzone non può essere solo scritta. Perché ci sono tante cose delle note di una canzone che vanno oltre il suo solo testo, la sua sola musica. E probabilmente te ne accorgi solo alle 4 del mattino passate, con le cuffiette che fanno infrangere qualche onda contro ciò che resta dei tuoi timpani, o stocazzo, dopo anni di maltrattamenti a favore del tuo mood. e scrive sui muri noi siamo tutti uguali, ma prega nel buio, la sorte del più debole e ci sono dei momenti in cui il tuo più grande amore scritto in pentagrammi ti può anche fare male, ci puoi litigare anche se Miles diceva che to live without [my] music would be impossible to do. E ci bestemmi contro, quel pezzo al momento sbagliato, quel pezzo sbagliato quando vorresti tutt'altro, quella suoneria di cellulare diventata familiare come il suono del campanello di casa, quella voce che legge gli sms nella tua testa delle persone a cui tieni, quegli accenti che hai voglia di sentire, quella voce, quel suono che ti frega o che ti potrebbe fregare.
Certo, po arrivano una bottiglia e due caraffe da vecchi "compari", due bottiglie di champagne che arrivano non dal nulla ma da una bella persona, buoni drink che hai ancora, che hai regalato, che hai tenuto, parcheggi, amari, cene con palloncini finali, bavaglino addosso, hamburger come piovessero, il Pachuca d'oro come sempre, dal primo all'ultimo figurante, gli amici, i regali, il regalo di vederli, gli assenti sentiti, a voce o meno, la piadina di Eugenio che ti ricorda random una piadina divorata negli ultimi 12 anni e qualche storia da raccontare dell'ubriaco di turno intento a rimandare il ritorno a casa al più tardi possibile..
Grazie. A parecchie persone, per questa settimana, per ieri, per oggi.. Alle sorprese, belle e meno belle. Alle conferme. Alle domande ed alle risposte, anche a quelle che devono ancora arrivare. telecomando, cambiare lo squallore in un commento, per risalire a galla dopo aver toccato il fondo mille volte, cambiare l'impedenza in otto ohm
Covent Garden, 7 dicembre 1999, mercato coperto.

ACQUIESCE - OASIS
I don't know what it is
That makes me feel alive
I don't know how to wake
The things that sleep inside
I only wanna see the light
That shines behind your eyes

I hope that I can say
The things I wish I'd said
To sing my soul to sleep
And take me back to bed
Who wants to be alone
When we can feel alive instead

Because we need each other
We believe in one another
And I know we're going to uncover
What's sleepin' in our soul
Because we need each other
We believe in one another
I know we're going to uncover
What's sleepin' in our soul
What's sleepin' in our soul

There are many things
That I would like to know
And there are many places
That I wish to go
But everything's depending
On the way the wind may blow

I don't know what it is
That makes me feel alive
I don't know how to wake
The things that sleep inside
I only wanna see the light
That shines behind your eyes

Because we need each other
We believe in one another
And I know we're going to uncover
What's sleepin' in our soul
Because we need each other
We believe in one another
And I know we're going to uncover
What's sleepin' in our soul
What's sleepin' in our soul
What's sleepin' in our soul
What's sleepin' in our soul

Cos we believe
Cos we believe
Yeah we believe
Cos we believe
Cos we believe
Cos we believe
Because we need
Because we need


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domenica 27 marzo 2005 - ore 18:34


Party
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Si raccolgono "opzioni" per partecipare mercoledì sera alla cena. Orario: 20:30. Ristorante in centro, carne o verdura, preferibilmente carne, spesa massima intorno agli 8 euro. 5-6 tipi di menù a scelta. Aderite quanto prima nei commenti. Grazie. A seguire, paura e delirio al Pachuca. Si festeggerà anche il signor rossofuoco.
Astenersi rompicoglioni, parassiti, ogm, moby dick.
Programma della serata:
Ramsamsam a ramsamsam
Goediekoediekoediekoedie ramsamsam
Ajkaja jippie ajkajee
Ahoe ahoe a rikitsjie

Tutto chiaro, no?

SOME VELVET MORNING - PRIMAL SCREAM
Some velvet morning
When I'm straight
I'm gonna open up your gate
Some velvet morning
When I'm straight
I'm gonna open up your gate

Flowers growing on a hill
Dragonflies and daffodils
Learn from us very much
Look at us but do not touch
Phaedra is my name

Some velvet morning
When I'm straight
I'm gonna open up your gate
Some velvet morning
When I'm straight
I'm gonna open up your gate

Flowers are the things we grow
Secrets are the things we know
Learn from us very much
Look at us but do not touch
Phaedra is my name

Some velvet morning
When I'm straight
I'm gonna open up your gate
Some velvet morning
When I'm straight
I'm gonna open up your gate
Some velvet morning when I'm straight

Flowers are the things we grow
Secrets are the things we know

I'm gonna open up your gate

Learn from us very much
Look at us but do not touch
Look at us but do not touch


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sabato 26 marzo 2005 - ore 15:25


E sono 27
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mi sento di dire solo una cosa: sono preistorico.
Grazie a tutti... elenco in divenire.. in rappresentanza del trio mistofrutta albicocca (cena favolosa, grassie!!), crxpirate, alvise83, pnd, blondy, dido, calimero (massa grassia s.antonio), brail81, vale-greenwich, david, daniele, gibo, stiegl, slalom, moet, revo, el guera, fix, lucadido, blond, stoneroses al completo, cherry-lyn, lo staff del dna, mist, maby, magicpie, anna-sorella-di-kor..
Presenti via telefono: dulcinea, cannuccia, sunset.82, angel8434, icegirl, kekka, fantalaura, miss, lumberto, bighina, blues baby, damiano, marilesa, lopez75, cia2003, emanuelez, michele "de rosso", mariotio, alice*, divina84, okki verdi, il fitness formula , kor, kittyrock, lovehunter, sonia, vale "ovetto", must-ella, "alra" malice, ayeye, temporale, mamo e kiky da capri, rossofuoco, checca, jijo, ale-dork, lacurrada. E, last but not least, una bella sorpresa.. jessica. Vista prima e sentita dopo.
Grazie anche a tutti quanti si son fatti sentire "via spritz.it", fabio, zorro, sòla80.. siete in un sacco.
Se ho dimenticato qualcuno è solo un errore di scrittura, ho gli gnocchi del "capitello" a tramonte che stanno prendendo possesso di me.
E'stata una notte rock n'roll, ora si continua a festeggiare. E fino a mercoledì notte non ci fermi nessuno
Grazie anche per i primi regali.. iCurve ed iSight faranno felice il mio "bocia con la mela"

SIT DOWN - JAMES
I’ll sing myself to sleep
A song from the darkest hour
Secrets I can’t keep
Inside of the day
Swing from high to deep
Extremes of sweet and sour
Hope that God exists
I hope I pray

Drawn by the undertow
My life is out of control
I believe this wave will bear my weight
So let it flow

Oh sit down
Sit down next to me
Sit down, down, down, down, down
In sympathy

Now I’m relieved to hear
That you’ve been to some far out places
It’s hard to carry on
When you feel all alone
Now I’ve swung back down again
It’s worse than it was before
If I hadn’t seen such riches
I could live with being poor
Oh sit down
Sit down next to me
Sit down, down, down, down, down
In sympathy

Those who feel the breath of sadness
Sit down next to me
Those who find they’re touched by madness
Sit down next to me
Those who find themselves ridiculous
Sit down next to me
In love, in fear, in hate, in tears

Down
Down

Oh sit down
Sit down next to me
Sit down, down, down, down, down
In sympathy

Oh sit down
Sit down next to me
Sit down, down, down, down, down
In sympathy

Down


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venerdì 25 marzo 2005 - ore 15:51


Non c'è libertà che non abbia musica
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Credevo, dopo aver sentito nel mio blitz di domenica pomeriggio al Pachuca quel vocalist naif esclamare "e il cantante sono io!", di aver sentito tutto nella vita. Mi sbagliavo, e l'ho capito ieri sera quando al Blv Room è entrato Diego di "Uomini e donne".
Ricapitoliamo. Dopo aver avuto la strana sensazione, da molti condivisa, di aver visto la mia commerCIAlista in abiti succinti intenta a ballare la danza del ventre in un ristorante etnico a Pontevigodarzere, seguita da Incrich, uscito a prendere aria e trasportato dal gentile Emi al Biri con una delle tre ragazze Mistofrutta, ci attendeva un baldo disc-jockey chiamato CrxPirate. Partenza per Fincantieri, ovverosia per il locale di destinazione. Parcheggio paraculato all'interno, ci si rende subito conto che i consigli del caro amico Allo non servono, comunque entriamo. Locale pieno di minorenni, numerosi i e le 14enni, sono anche convinto di aver visto delle madri incinte accompagnare i propri feti che, però, hanno goduto di una consumazione gratuita. A Padova la festa era reclamizzata come party universitario, a Venezia come festa studentesca, ed oggi le scuole erano chiuse. Qualcuno era talmente fresco di scuola che stava ancora scaccolandosi e si era portato il diario per appiccicarvi i capperi, scrivendo al volo frasi di Jim Morrison e Gigi D'Agostino. Il locale non è cambiato rispetto alla stagione d'oro in cui lo frequentavo.. Certo, ieri pareva di essere in una favola: Biancaneve e i sette nani. Ma Biancaneve non c'era, potevamo però palleggiare con le persone presenti. I maggiorenni presenti venivano schedati. Diego di "Uomini e donne" viene accolto con bestemmie, umori di ragazzine in pubertà, cori da stadio non ripetibili ed una bottiglia di champagne. Il vocalist ripete duecento volte che "è veneziano. è bello. l'invidia è una gran brutta bestia. perché non fate sentire il vostro urlo?". Aridatece Allo. Dopo l'ospite, arriva Diego Broggio. Preferisco omettere i commenti.
E'nel privè, però, la "nostra" festa, oltre che nelle bibite che arrivano dai banconi dei bar. Corradino in consolle con Merch. Le nostre guardarobiere di fiducia in pista. Età media un po'più alta. Musica decente, finalmente, ed un'altra cambusa dove andare a salutare Sirchia. Colpo di grazia: drum n'bass finale. Grazie al Blv Room che ci ha offerto suo malgrado la serata, ed all'autogrill dove purtroppo non hanno l'icaro. Ma le rustichelle ed i Baltsen sì. E stasera c'è pure la Jess a Padova. Cosa voglio di più dalla vita?
Qualcuno mi tolga dalla testa Scialpi e le sue sopracciglia, ma questa canzone di 22 anni fa è un gran pezzo. Poche ore ancora.

ROCKING ROLLING - SCIALPI
Sono tra di noi, gravi come incubi
hanno invaso ormai tutta la città
han distrutto già radio, dischi e la tv
ci hanno detto di non suonare più

Rocking rolling per resistere,
rocking rolling per difenderci
rocking rolling per non cedere mai.
Rocking rolling, sopravvivere
rocking rolling, con la musica
rocking rolling, al silenzio che c'è.

Ci han sepolto qui, sotto la metropoli
chiusi in un metrò che non parte mai
non ci sono show, niente più spettacoli
non si balla più, non si canta più. E allora

Rocking rolling per resistere,
rocking rolling per difenderci
rocking rolling per non cedere mai.
Rocking rolling, sopravvivere
rocking rolling, con la musica
rocking rolling, al silenzio che c'è.

Svegliati città da una notte tragica
quante stelle vuoi per rialzarti su
non c'e' libertà che non abbia musica
non c'e' rabbia che non esploderà. E allora

Rocking rolling per resistere,
rocking rolling per difenderci
rocking rolling per non cedere mai.
Rocking rolling, sopravvivere
rocking rolling, con la musica
rocking rolling, al silenzio che c'è.


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