OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD

5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS
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venerdì 11 marzo 2005 - ore 14:32
tv-junkie
(categoria: " Pensieri ")
No, non sto parlando di un eventuale trasferimento a Treviso del roadie numero uno dei Pornopilots. Dato che i mercoledì diventano sempre più impegnativi e provanti, mi capirete, sopportare tutta quella gente che beve e si sconvolge, va a fumare sigarette normali ed elaborate, è sempre più difficile, il giovedì sera sta diventando la mia serata-uncinetto preferita, orfano del lunedì di purification. Così riscopro i piaceri della cara vecchia tv e, soprattutto, comprendo di nuovo perché ogni mese spendo 51 euro per Sky. Mi sono innamorato di una serie, Desperate Housewives

Storia degli abitanti di una strada residenziale americana vista attraverso gli occhi di casalinghe che nascondono i loro piccoli grandi segreti, usando come narratore esterno una di loro, morta suicida. Probabilmente. Da panico, fantastico, tutti volti già visti in adolescenza, da Melrose Place a Dream On, il mio telefilm preferito di tutti i tempi, semplicemente geniale.

Tale serie è preceduta da CSI, che non fa mai male. Il problema poi è riuscire a prendere sonno, evitando di bestemmiare per il nervosismo da come, xe xa finio? A tale scopo esiste TBNE, filiale di Varese di un network internazionale di telepredicatori, guaritori e, probabilmente, roditori (di denaro). Con qualche decina di euro potete comprare le utilissime pubblicazioni, videocassette, collane di pietre dure e carbonella per il fuoco.

Con qualche sostanza in corpo, invece, potreste gridare al miracolo vedendo il divino Benny Hinn LINK prendere a schiaffi o spingere il pirla di turno in modo da farlo cadere a terra per poi, successivamente, vederlo in lacrime mentre ringrazia Dio, Benny, la mamma e tutti quelli che lo conoscono per la guarigione. A casa, magari, si ritrova pure un ematoma, oltre alla jeja bubolina pregressa. E noi ci lamentiamo di Wanna Marchi.

Gli altri due "mejo omi" di TBNE sono Chuck e Nora, per la cui descrizione rimando a Clarence LINK.
Potete richiedere a loro preghiere via email, bonifici bancari, segnali di fumo o maledizioni. L'importante è che versiate dei soldi alla loro emittente. Alleluja. Ed io che credevo che bastasse pregare nella segreteria di Radio Birikina.
SENTI CHE - MALFUNK
Senti che rumore ha
La porta che chiudo alle mie spalle
Urla il tuo nome urla pietà
Guarda che diversità
Tra essere uomo e calpestarsi
Credendo sempre che tutto va
Soddisfatto oppure no
Sento le colpe che non mi dai
Occorre liberarti per
Tornare ad essere vivo
Guarda che colore ha
La pelle che muore in questo istante
Che non finisce, che non ci avrà
Anche se si mostra già
La voglia e il bisogno
Che sia uno sbaglio
Che tutto questo non conterà
E sognare lascerà
Lo spazio che non hai chiesto mai
Occorre liberarti per
Tornare ad essere vivo
Occorre liberarmi da quello che mi dai
Occorre liberarti da quello che ora sei
Accanto a te libertà, accanto a te novità
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PERMALINK
domenica 6 marzo 2005 - ore 17:30
Dreams like this must die
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sarà che ho una piadina i cui funghi stanno ancora prepotentemente facendo sentire il loro aroma di funghi e gusto di aglio, maledetta sia la ressa di persone in chimica la mattina presto.
Sarà che, a volte, nei rapporti di pacifica convivenza con alcune persone si interpone la loro inutilità ed inettitudine che ti fa venire voglia, mentre parli del tempo o di carlo e camilla, di uscirtene con un "sai che mi sei indifferente e non me ne frega un cazzo di quello che stai dicendo?".
Sarà che in alcuni momenti i tuoi pensieri emergono per qualche istante ed avresti voglia di prendere il telefono e sfruttarne un numero, a mezzo voce o scritto. Poi ci ripensi ed eviti. Per un sacco di motivi. Se siano buoni o meno non lo saprai mai. Propendo per "paura".
Sarà che è bellissimo vedere arrivare una persona che ti raggiunge nel "tuo" locale, abbracciarla ed andare a ruota libera, aiutato anche dalla natura. Del resto, anche la birra nasce da una pianta. Hail the gift from the earth.
Sarà che è bello parlare di cose interessanti. Che trovare una persona che ti dice "ho scoperto i sogni lucidi", per quanto lucido tu non sia in quel momento, ti rende felice perché tu stesso stai scoprendo che mondo ci sia dietro.
Sarà che out where the sky's been cleared by a good hard rain, there's somebody callin' my secret name.
Sarà che ancora non l'avete capito, a quanto pare, da quanto dite agli altri, ma di voi due non me ne frega proprio un cazzo. Ho scelto io, non un'altra persona, a suo tempo. Per cui, per favore, godetevi la vostra felicità. Non so quale sia, visto che continuate a farvi i cazzi miei, da ciò che sembra.
Sarà che il mondo è veramente piccolo e ti ritrovi seduto nel vano di un furgone a parlare con una persona che scopri essere la donna di uno con cui eri in classe undic'anni fa.
Sarà che quando sono alterato mi piace un sacco sorridere, e mi piace un sacco fare uscire le cose senza filtro. E l'ultimo pensiero che ho è quello di straparlare, né diventa una paranoia dopo.
Sarà che non mi piace dover spiegare. E non mi piace che mi si parli quando sono in camera mia. E forse sono insofferente ed intollerante, ma sono così.
Sarà che uscire alle otto di sera il sabato mi fa un effetto strano e fino alle dieci non mi sembra nemmeno di essere al mondo, ma a vedere un fusto di birra mi brillerebbero gli occhi fossero pure le sette del mattino. Magari lo terrei per la sera, però.
Sarà che vedere "i miei ragazzi" Pornopilots che suonano in un teatro improvvisando mi fa un bell'effetto anche se ho l'abbiocco post-cena.
Sarà che ricevere una telefonata inaspettata dal mio bassista che è a vedere Crosby e Stills al Fillmore e mi fa sentire "Our House" mi fa venire i penotti. Per chi non è veneto, penotti = pelle d'oca.
Sarà che è bello sapere che sta leggendo Giulia da Venezia, Rosalba e Silvia da Pavia, Pupa e Alessia da Roma, Guglielmo da Faenza, Ale da Novara, Maurizio da Udine, Elena da Pescara, Jole da Napoli.. e leggere "ospite" mi fa pensare che loro ci sono, anche se non ci bevo l'aperitivo ogni settimana.
Sarà che leggere gente che parla male dei locali dei miei amici, dove ho passato serate stupende, dove ho affogato i dispiaceri, dove mi sono innamorato, dove ho mandato tutto a cagare, dove comunque ho vissuto, mi fa salire istinti aggressivi.
Sarà che when I am king you will be first against the wall.
Sarà che o le cose vanno così oppure vanno così lo stesso.
Sarà che quando avere una delle macchine a doppia alimentazione trova un senso la sta usando tua madre e non sa quando torna.
Sarà che quel pensiero del telefono si rifa vivo, in alcuni momenti del giorno o della notte, con insistenza.
Sarà che mi piace sentire gente che mi parla in dialetto perché a quelle persone mi risulta più facile credere.
Sarà che mi fa due palle infinite sapere che questa settimana devo lavorare un sacco, ma le scadenze sono tante e sempre più vicine.
Sarà che i miei parenti mi hanno preso per il meccanico dei pc pro-bono. Tirar fuori delle lire pare brutto.
Sarà che se non arriva un concerto dei Pearl Jam a breve sto male davvero.
Sarà che onestamente non me ne frega un cazzo. Metto in carica i telefoni ed aspetto. E mi carico pure io. Bianchine nelle orecchie, ghiera che gira, musica, album, singles ost, mother love bone - chloe dancer + crown of thorns. E tutto il resto in coda. And this is my kinda love, it's the kind that moves on, it's the kind that leaves me alone, yeah
Chloe don't know better
Chloe just like me, only beautiful
A couple of years of difference
But those lessons never learned
Chloe danced the tables in the french quarter
Always been given so I can't always make her laugh
But I'm proud to say
And I won't forget
Time spent laying by her side
Time spent laying by her side
And dreams like this must die
you ever hear the story of mr. faded glory?
say he who rides a pony must someday fall
i was talkin' to my alter
says life is what you make it
and if you make it death well rest your soul away
away, away...
it's a broken kind of feeling
she'll have to tie me to the ceiling
a bad moon's comin' better say your prayers
i wanna tell you that i love you
but does it really matter?
i just can't stand to see you dragging down again
again, again...
so i'm singing
and this is my kinda love
it's the kind that moves on
it's the kind that leaves you alone, yeah
this is my kinda love
it's the kind that moves on
it's the kind that leaves me alone
i used to treat you like a lady
now you're a substitute teacher
this bottle's not a pretty, not a pretty sight
i owe the man some money so i'm turnin over honey
ah mr. faded glory is once again doin' time, yeah
this is my kinda love
it's the kind that moves on
it's the kind that leaves me alone, yeah
this is my kinda love
it's the kind that moves on
it's the kind that, it's the kind that...
leaves me alone
like a crown of thorns, it's all who you know
so don't burn your bridges cause someday, yeah
so i'm singing
this is my kinda love
it's the kind that moves on
it's the kind that leaves me alone, yeah
this is my kinda love
it's the kind that moves on
it's the kind that
leaves me alone
don't burn your bridges...
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PERMALINK
sabato 5 marzo 2005 - ore 15:21
Come frastagliare i coglioni ad una persona
(categoria: " Riflessioni ")
pulsante
ascensore
guardaroba ragazzi vi serve la drink
buttafuori fatemi vedere la tessera
guardaroba, una sola persona, coda, lentezza
fico, 50 cent
buttafuori vi ho già dato la drink?
entro
buttafuori2 ragazzi dovete pagare
ok
cassa, pago poi pagate AL guardaroba
avanti
free drink = code interminabili per un drink
no rhum e pera sennò la gente vomita, se vuoi però te lo faccio, lo paghi
capisco che pagando non si vomita
mi fai un jack e lemon, grazie
sicuro?
porca troia sì, grazie
prende uno scotch del discount e mescola
assaggio, schifo, lo lascio lì
arriva minchio momo prendimi due gin tonic
mi fai ... e due gin tonic
dove sono quelli che bevono?
al tavolo
devono venire qua
w il free drink
esco per fumare
buttafuori devi pagare IL guardaroba
ci sto andando, è davanti a te
no, alla cassa
cassa, pago non sono 50 cent, è un euro
sulla drink ha timbrato due appendini per una giacca, amen, non mi cambia la vita, voglio andare a fumare una cicca
fumo in due minuti, polett all'uscita bisogna uscire, mi spiace, salgo
buttafuori tessere ragazzi
eravamo già entrati
ah ok tieni la drink
cassa, buttafuori 2 ragazzi dovete pagare
ciccio, ero già dentro
cassiera ah sì erano appena usciti, possono passare
k ... ma va in figa de to mare
(e scusate la finezza)
ELYMANIA - AFTERHOURS
silenzio pornografico
risvegliami, raccoglimi
hai la rivoluzione in te
mi convinci a risorgere
gioia sperimentale
le tue mani sopra di me
l'errore più geniale
l'errore più geniale
giocattolo vibrante in te
cola miele che sa di me
hai la rivoluzione in te
mi convinci a risorgere
gioia sperimentale
le tue mani sopra di me
l'errore più geniale
l'errore più geniale
l'errore più geniale
in cui cadere
cos'hai per me
che sa di te?
sei la rivoluzione che
mi convince a risorgere
gioia sperimentale
le tue mani sopra di me
l'errore più geniale
l'errore più geniale
l'errore più geniale
in cui cadere
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PERMALINK
venerdì 4 marzo 2005 - ore 00:59
Senza titolo #25
(categoria: " Pensieri ")
Dovrei ricordarmi che il rid per la palestra è ripartito, e che devo pure andare a nuotare, o passerò un'altra ventina di giorni dolorante post giretto dal "tiraossi di lusso" di Udine. Fuori qualche fiocco timidamente scende ancora. Prima guardavo il fascio di luce del lampione, i fiocchi scendevano talmente grossi da sembrare le teste che ostacolano i fasci del proiettore contro il muro del Pachuca. Guardi le ombre cinesi sul muro anziché guardare in faccia i tuoi amici che stan facendo casino sul tavolo, prima il muro, poi loro. Bizzarre le priorità dettate dal nostro subconscio. E questa frase piena di parole strane mi fa obiettivamente cagare. Era meglio alle elementari, quando per partorire un pensiero frivolo o discutere dei massimi sistemi te ne uscivi con un cazzo culo figa tette, con lo stesso autocompiacimento di quando ad un tavolo estrai il tuo primo cellulare, come un anello nuovo di una donna da avvicinare ad un calice per mostrarne la luce, come un vestito appena comprato da portare alla prima occasione in cui vuoi piacere a qualcuno. Le ombre sono dappertutto. Steso a letto con il portatile sopra il piumone, guardi la tv e ti rendi conto che ad ogni tua "richiesta" verso la grande rete la tua tv protesta. Interferenze varie tra "paraboline" e wireless. Tanto meglio, mi sto perdendo un neo gigante di gomma con tanto di mega-peli attaccati in un servizio di satira su Enrique Iglesias su "E!". Capirai. Ombre che scendono sulla tua giornata "di ripiglio", mentre sereno sistemi qualcuno dei tuoi numerosi arretrati, e dalle cuffie spunta quella canzone che ti porta a chiederti ancora quei "perché" che rimarranno senza risposta. Eppure la vita ti ha insegnato che puoi vivere bene comunque. Tutto una palestra, le sfide quotidiane come la vita di coppia. E mica serve cercare un diploma in fallimento che diventi una laurea per reagire, prima andava bene, poi va bene lo stesso, magari meglio. Drug of choice, diceva quel Layne. A volte il miglioramento viaggia a senso unico. You shot through my anger and rage, to show me my prison was just an open cage, there were no keys no guards, just one frightened man and some old shadows for bars Fake in un sito, fake nella vita, in cerca dei cazzi degli altri, insoddisfatte dei cazzi di carne incontrati, o forse dei cazzi propri a cui devono pensare. Frasi da dimenticare per mesi letteralmente gettati.. e pensare al premio di consolazione ottenuto. L'orgasmo più grande è quello provato nel momento di liberazione. Ed una morning glory ogni volta che ringrazi dio o chi per lui perché ti torna in mente quanto bene si stia con il resto della tua vita. Perché te ne fotti di considerare anche solo la bontà dell'essere senza quella persona. Ci sei tu, non tu meno qualcuno, qualcuno che ha bisogno di assorbire e tentare di fare proprie le abitudini altrui per attirare chissà quale altrui attenzione. Pensieri che nascono anche solo come anestetico per l'elettrobisturi di uno specialista geniale: entri nel suo studio per chiedergli solo un'informazione, dopo un minuto sei già mezzo nudo sul lettino, pronto a farti bruciare, sparando stronzate per nascondere le urla fantozziane al resto della clinica. Manco fosse una bella gnocca. Pensieri mentre scrivi un messaggio, pensieri mentre ne leggi uno appena ricevuto. Good words, bad words. Bello vedere un tuo amico ed il suo compare che ti arrivano sotto casa, e via a quello che una volta era il "tuo" locale a festeggiare una cosa. Ed arriva colui che era il regista delle trasmissioni per cui lavoravi, a sorpresa, pure lui per festeggiarne un'altra. E quei due tavoli si mescolano, anche dandosi le spalle. C'è da festeggiare, non da pensare che il giorno dopo nevicherà, che c'è la carta di credito a cui pensare, che fuori fa freddo. La San Miguel va giù esattamente come nove anni prima alle Canarie, in consolle allo Scanner. O come quando quel tuo consanguineo chiuso fuori di casa, tornato dalla Spagna, te ne ha regalato una boccia appena tirata fuori dalla valigia. Dopo, però, avere interrotto un momento particolare per te e la tipa con cui ci volevi provare da mesi. E'incredibile quante cose possa far venire in mente anche solo una marca di birra, molto più strano di quante ne faccia emergere e quante dimenticare il tuo cocktail numero x di un mercoledì. O di come il tuo sostituirti ad un'arrolotolatrice automatica della manifattura tabacchi ti possa portare altrove, fino a farti chiedere ma che cazzo ho fatto quando coccoli il cuscino. Bello emozionarsi per una stronzata, bello sentire la voglia di dare. Anche a se stessi.
VIENI - ESTRA
Scomparire dire addio fuggire
E' una vita che lo sento dire
Ma schegge di voialtri
Ci spezzano
Io sono pronto
Io vengo a prenderti
Farò a pezzi ogni particolare
Darò a tutti il giusto appuntamento
Bruceranno prima le catene
Poi gli abiti
Io sono pronto
Io vengo a prenderti
Vieni, Vieni, Vieni
Vieni dentro e credi
Ho una macchina che va
Ho una notte e un'anima
Io non so se tu hai provato mai
A restare senza più controllo
Il crimine è sensuale
Violando il nulla
Io sono pronto
Io vengo a prenderti
Vieni, Vieni, Vieni
Vieni dentro e credi
Ho una macchina che va
Ho una notte e un'anima
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PERMALINK
mercoledì 2 marzo 2005 - ore 11:28
Junior TV vs Mediaset (was: Indedicato a I Beehive)
(categoria: " Pensieri ")
Contestualmente alla fine dell'adolescenza si può notare nel giovane di oggi un ritorno all'infanzia. Tale ritorno si manifesta prettamente con i seguenti sintomi:
- acquisto di scarpine Chicco, ovetti Kinder e vari feticci, tra cui il pupazzo del mago Galbusera
riflessioni su libri totalmente inutili, quali ad esempio “Il piccolo principe” (da cui è stato tratto il film “Il principe cerca moglie”, pellicola introspettiva dell'era pre-internet e pre-gps di notevolissimi influssi pasoliniani), “Pinocchio”, “Mega almanacco”
- compravendita di strani oggetti da attaccare a borse ed a telefoni cellulari, Winnie the Pooh in testa
- recupero dei vecchi BimboMix LINK
- collezione di strani oggetti: gomme profumate, penne profumate, amici fetidi
Non possiamo dimenticare ovviamente il recupero dei veri valori dell'infanzia, appresi per osmosi grazie ai cartoni animati. L'amicizia è come una catena alimentare.
fase 1
Il nerd della compagnia, tra una masturbazione e l'altra, reperisce tutti i brani delle vecchie sigle dei cartoni. La cosa interessante è che tipicamente non conosce più di un decimo di tali cartoni
fase 2
Il nerd, alla prima influenza, inizia ad assimilare ogni pezzo sconosciuto, ascoltandolo ripetutamente nell'oscurità della sua stanza. Inizia ad amare e venerare ogni singolo motivetto, fino ad arrivare alla masturbazione sopra la foto di Riccardo Zara, cantante dei Cavalieri del Re, dalla voce inquietante, responsabile dell'insonnia di migliaia di bambini e dell'infedeltà – col pensiero – di una decina di casalinghe di Voghera. In quel paesino, infatti, non sono ancora arrivate né l'emancipazione femminile né, tantomeno, le agenzie interinali
fase 3
Il nerd va al camposcuola e diffonde il verbo dei cartoni. Una canzone su cinque piace alla ragazzina gnocca. Il nerd viene pervaso da ormoni e robots, e sogna di cospargere il suo e il di lei corpo con lo svitol
fase 4
Il nerd torna alla realtà e solo pochi vengono contagiati dal suo male. C'è chi regalerà ad ogni sigla un sorriso e chi ne farà un inno generazionale. Spiegando finalmente al mondo il significato bolognese del termine “femomeni” nella canzone degli Stadio.
Il pensiero non può non volare ai tempi dell'innocenza. Un po'come al liceo devi decidere se essere un compagno, un camerata o stare a guardare, alle elementari potevi essere un mollicone, un duro e puro od un infame.
il mollicone
Tipico telespettatore stanco. Le sue dita sono in grado di percorrere unicamente la seconda fila del telecomando, 4, 5, 6. Grossa crisi se il telecomando non va a righe di multipli di tre. Il suo programma? Bim bum bam. L'alternativa? Ciao ciao. Il post-cartoni? Urka e telefilm di Italia uno, break adulto con Telemike. Gli altri canali della tv sono puro mistero. Non conoscerà mai i segreti della ricerca automatica frequenze, le strategie di memorizzazione programmi e, probabilmente, nemmeno Colpo grosso LINK, “Le altre notti” ed i fasti da autoerotismo delle tv locali. Sondaggi di un autorevole istituto di ricerca dichiarano senza ombra di dubbio che il 10 % di tali consumatori televisivi abbia, proprio per la scelta del proprio palinsesto, manifestato in età adolescenziale il risveglio di un'omosessualità latente. Tutta “colpa” di Cristina d'Avena e Licia.
il duro e puro
L'archetipo dell'anti-Berlusconi. A 6 anni vorrebbe bombardare Milano2. A 9 anni diventa interista. Ad 11 inizia a frequentare i centri sociali. Lui guarda solo Junior TV. Cartoni non-politically correct. I “fighetti” guardano Voltron? Lui guarda e compra i GoLion, che ora verrebbero venduti al dix. Gli altri hanno i Transformers? Lui guarda ogni cartone su mutanti e li cerca tra le lacrime sulle bancarelle di Camisano Vicentino, paese che vive grazie all'indotto dei cartoni animati di Telealtoveneto, oggi Bassano TV.
l'infame
Né carne, né pesce, né soja. Lui guarda tutto. Videoregistratore puntato una volta sui canali 'fighi', un'altra sugli 'illustri conosciuti'. Divide l'intervallo di un quarto d'ora in modo perfetto: 5 minuti in braccio alla bidella tra le sue tette, 5 minuti a commentare la diversità del gatto Giuliano tra il cartone animato ed il telefilm, gli altri 5 a guerreggiare parlando di grossi robot giapponesi visti sui canali “che papà non vorrebbe guardasse”. Effetti collaterali immediati: non fa a tempo ad andare in cesso e si piscia addosso in aula. Effetti a lungo termine: diventerà il classico cugggino amico di tutti. L'uomo che tutto guarda e niente sa. Il classico da eliminare alla seconda domanda di Chi vuol esser milionario, insomma, un fallito.
La tv, però, si evolve. Per non ripetere simili scempi, che infiniti lutti han portato nelle famiglie italiane, sono nati i canali per ragazzi satellitari. Ora le checche guardano disney, i piccoli disney toons, quelli che amano le persone mature una foto di Walt Disney. Per gli altri, canali dai nomi altisonanti: Boing, Boomerang, Fox Kids ed altri. In inglese, così possono parlarne con gli amici senza farsi capire. Meglio così. Non è piacevole, ve lo giuro, avere alle porte dei trent'anni gli incubi con i Calendar men che inseguono Riccardo Zara, il quale, a sua volta, porta in braccio Sasuke in un'ipotetica luna di miele.
EVIL - INTERPOL
Rosemary
Heaven restores you in life
Coming with me
Through the aging, the fear and the strife
It´s the smiling on the package
It´s the faces in the sand
It´s the thought that holds you upwards
Embracing me with two hands
Write, we´ll take you places
Yeah maybe to the beach
When your friends they do come crying
Tell them how your pleasure´s set up on slow-release
Hey wait
Great smile
Sensitive to faith not
Denial
But hey whose on trial?
It took a life spent
With no cellmate
The long way back
Saying meanwhile can´t we look the other way?
He speaks about travel
Yeah, we think about the land
We smile like all people
Feeling real tan
I can take you places
Do you need a new man?
Wipe the pollen from the faces
Make revision to a dream while you wait in the van
Hey wait
Great smile
Sensitive to faith not
Denial
But hey whose on trial?
It took a life spent
With no cellmate
Find a long way back
Saying meanwhile can´t we look the other way?
You´re weightless, you are exotic
You need something for which to care
Saying meanwhile can´t we look the other way?
Leave some shards under the belly
Lay some grease inside my hand
It´s a sentimental jury
And the makings of a good plan
You´ve come to love me nightly
Yeah you´ve come to hold me tight
Is this motion everlasting
Or do shutters pass in the night?
Rosemary
Oh heaven restores you in life
I spent a lifespan with no cellmate
The long way back
Saying meanwhile can´t we look the other way?
You´re weightless, semi-erotic
You need someone to take you there
Saying meanwhile can´t we look the other way?
Why can´t we just play the other game?
Why can´t we just look the other way?
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PERMALINK
mercoledì 23 febbraio 2005 - ore 20:23
Caro diario
(categoria: " Pensieri ")
La scuola costa cara, carissima. Si può dire che, se alla fine della guerra l'ignoranza rendeva le persone povere o, perlomeno, le metteva in una condizione meno semplice di fronte alle possibilità di un lavoro redditizio, ora un anno a scuola equivale ad un salasso per la famiglia media. Molti di noi quotidianamente assistono alla svendita di organi su eBay, o vanno loro stessi a vendere il loro sangue in brik, in tetrapak preconfezionati. Escluderei per convenienza la fitta schiera di genitori costretti ad arrotondare prostituendosi per l'acquisto del sussidiario di terza elementare, dato che è un caso molto triste, secondo solo al viaggio-premio nel ranch di Michael Jackson per poter comprare il vocabolario di latino.
Grossissimo problema, però, è nato nell'era della moda. Ad ogni ragazzo fa piacere avere un segno di riconoscimento, l'abito firmato, lo zaino non comprato da Zanchetta.. ed il diario.
Questo oggetto di culto, in teoria, è un semplice blocco di carta costituito da qualche centinaio di pagine vuote, fatta eccezione per un numero in corpo 36 che indica la data e, nella versione non satanista, il santo del giorno. In realtà vige la regola se non costa almeno venti euro, non è vero amore. Un po'come con le professioniste del sesso. Smemoranda e simili vanno per la maggiore. Tali diari sono riempiti già di loro di articoli, lunghi scritti più o meno comici, insulti a Berlusconi, citazioni dotte o meno. Tutto per far risparmiare tempo agli studenti. I quali, però, non si accontentano mai. Ai testi di canzoni, frasi da testi sacri, foto di Fabio Testi e scritti dei testi-moni di Geova vengono sempre più spesso affiancate frasi reali – od attribuite come tali- di cantanti famosi, pornostar, esibizionisti, cantastorie e condorelli. Delle citazioni dai baci Perugina, si sa, si è già abusato che basta. Alcune sono rimaste negli annali della scuola, in quanto innovative.. o, magari, frutto della mente bacata di qualche docente. Altre sono le solite cantilene, altre ancora sono di dubbia provenienza. Mi spiego, prendendo spunto dal blog di Chobin LINK, mi chiedo a volte come faccia, nel caso tali affermazioni siano realmente state pronunciate da quelle persone, come abbia fatto tanta gente, spesso me compreso, a venerare tali 'artisti'.
Desidero perciò stilare un freddo campionario di tali frasi, per non dimenticare. Oltre ad evitare le frasi politiche e simili, tralascerò “non può piovere per sempre”, visto che ho già scritto qualcosa su tale strazio e le condizioni meteo non vanno a mio favore.
- Se la mattina ti svegli, e non vedi il sole, o 6 morto, o 6 il sole
Attribuita a Jim Morrison, come metà del prodotto interno lordo dei diari dell'adolescente “vorrei-essere-alternativo” italiano medio. Dribblo i commenti sull'uso della punteggiatura e dei numeri in luogo delle lettere, anche se la carta è più capiente degli sms e questa citazione è d'uso comune da quando i cellulari erano un aggettivo relativo agli organismi. Oggettivamente, una cagata colossale. Da qui si potrebbe dedurre la scarsa qualità dell'LSD ingurgitato dal re lucertola in gioventù.
- Come la nave lascia la scia, io vi lascio la firma mia
Considerata parto di Cristoforo Colombo durante la circumnavigazione dell'isola d'Elba, che, dopo un paio di joint, riteneva essere l'Oceania. Altresì attribuita a “Lorenzo il petomane”, famoso scoreggino noto per essere presente a tutti i concerti di Renato Zero, dichiarerebbe un QI rasentante quello di un criceto morto di overdose di Calfort.
- Siamo angeli con un'ala soltanto e possiamo volare soltanto in coppia
Famoso slogan di un'agenzia matrimoniale di Maserà, porta ovviamente una sfiga tremenda e spesso porta a perdere il segno del diario al momento della classica “grattata porta fortuna”
- Vorrei essere una lacrima per nascere dai tuoi occhi, accarezzare le tue guance e morire sulle tue labbra
Tratta dall'autobiografia di una caccola oculare che sogna di essere mangiata e deglutita. Possibilmente, incagliandosi su di un herpes. Tramandata dal pupazzo Rockefeller e dal suo ventriloquo Luis Moreno, ha raggiunto la massima notorietà durante la grandinata del 2003 a Padova. Da allora gli umori oculari sono concessi solo a targhe alterne in tutto il territorio comunale.
- No woman no cry
Poca fantasia
- Prima di morire voglio sentire l'urlo delle farfalle
Anche questa “di” Jim Morrison. Che si accontentò fumando un bel cannone d'erba.
- Gli uomini pagherebbero miliardi per andare sulla Luna, io con una canna sono su Marte
Stimata come frase di Mohammed, famoso grossista tunisino, a scopo pubblicitario, è rimasta, come il prezzo del fumo, alle vecchie abitudini delle lire. Confidiamo in un rapido aggiornamento, nessuno ha miliardi di euro, Bill Gates e Wanna Marchi a parte
- You ar mai onli destini Ai lov mai laif bicos mai laif is yu!
Trattasi di complotto dei Francesi contro la terra d'Albione. Quei nazionalisti hanno deciso di colpire il nemico di oltremanica con le sue stesse.. dita, facendosi appunto dare una mano dalla cacografia. Ogni battuta su manica, mani e dita è puramente casuale e nessun animale è stato ucciso per scrivere questo paragrafo
Se vi va, continuate pure nei commenti, io devo andare a scrivere nel diario Le stelle stanno in cielo, i sogni non lo so, so solo che son pochi quelli che si avverano, attribuita a Vasco Rossi, in realtà trovata pubblicitaria della De Agostini per gli atlanti stradali.
CORNFLAKE GIRL - TORI AMOS
Never was a cornflake girl.
Thought that was a good solution
hangin' with the raisin girls.
She's gone to the other side
givin' us a yo-heave-ho.
Things are getting king of gross
and I go at sleepy time.
This is not really, this-a-this-a-this is not really happening.
You bet your life it is, you bet your life it is.
Oh, honey, you bet your life it's a-
Peel out the watchword,
just peel out the watchword.
She knows what's goin' on.
Seems we got a cheaper feel now
all the sweeteaze are gone.
Gone to the other side with my encyclopedia.
They must'a paid her a nice price
she's puttin' on her string bean love.
This is not really, this-a-this-a-this is not really happening.
You bet your life it is, you bet your life it is.
Oh honey, you bet your life it's a-
Peel out the watchword,
just peel out the watchword.
Never was cornflake girl
thought that was a good solution.
Rabbit... where'd you put the keys girl?
And the man with the golden gun thinks he knows so much (nobody knows),
Thinks he knows so much, yeah (nobody knows).
Rabbit... where'd you put the keys girl, oh yes.
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mercoledì 23 febbraio 2005 - ore 13:51
97 volte Fantaspoeo
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Complimenti Laura LINK. Ad un'amica che conosco da meno di un anno ma mi ha dato, e mi da, un sacco. Una persona a cui devo dire "grazie" per un milione di motivi e che, soprattutto, mi rende felice solo per il fatto di conoscerla. Ti voglio bene.
PS
Cavallo! Avanzo una boccia di Lambrusco
OFF HE GOES - PEARL JAM
1, 2, 1, 2, 3...
Know a man, his face seems pulled and tense
Like he’s riding on a motorbike in the strongest winds
So I approach with tact, suggest that he should relax
But he’s always moving much too fast
Said he’ll see me on the flipside
On this trip he’s taken for a ride
He’s been taking too much on ...
There he goes with his perfectly unkept clothes
There he goes...
He’s yet to come back, but I see his picture
Doesn’t look the same up on the rack
We go way back
I wonder about his insides
It’s like his thoughts are too big for his size
He’s been taken, where, I don’t know?
Off he goes with his perfectly unkept clothes
And there he goes...
And now I rub my eyes, for he has returned!
Seems my preconceptions are what should have been burned
For he still smiles, and he’s still strong
Nothing’s changed, but the surrounding bullshit
That has grown
And now he’s home, and we’re laughing like we always did
My same old, same old friend
Until a quarter-to-ten
I saw the strain creep in
He seemed distracted and I know just what is gonna happen next
Before his first step, he’s off again
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PERMALINK
martedì 22 febbraio 2005 - ore 21:40
Lame rotanti
(categoria: " Scienza e Tecnica ")
Una volta le scelte per il mondo maschile erano costituite da semplici bivi. Tutto questo è perdurato fino agli anni '60, con la nascita o la crescita della pericolosissima emancipazione femminile. Tutto questo ha rappresentato per la civiltà la seconda età moderna. Si sa, con la prima aumentarono i prezzi, con la seconda... delirio totale. Nessuno, però, nemmeno Nostradamus aveva previsto il cataclisma del 2005: la nascita del terzo polo. No, non sto parlando di politica o televisioni.
Torniamo un po'indietro nel tempo. Una volta, come dicono filosofi del calibro di Piotta e Gigi Proietti, l'omo avea er pelo. La virilità, traduco per i meno acculturati, era data dalla quantità di barba. In seguito, l'uomo iniziò ad avere atteggiamenti da Vamp e, spinto da istinto beccaro, iniziò ad usare le stesse lame che adoperava per i quarti di bestia per rasare le produzioni dei propri bulbi piliferi. Ok: cominciò a farsi la barba. Per secoli, millenni tale lama fu l'unica alternativa. Nei dintorni di Parigi, che era ancora provincia della Gallia, donna Gillette, la prima femminista della storia, iniziò a produrre lame incantevoli e cremine per evitare l'arrossamento della pelle, chiamate amichevolmente schiuma. Le prime schiume, infatti, erano costituite dai famosi sputi e scatarroni raccolti dalle giovanli mogli in battaglia. Si sostiene che il Gillette gel odierno, infatti, sia un prodotto di Obelix. La saga Gillette non si fermò però alla capostipite: lei e le sue discendenti, infatti, trovavano sempre qualcuno pronto ad ingravidarle. Fino al novecento. I rasoi elettrici, il grande nemico. I signori Philips, Braun e Lidl decidono di costruire macchine che rendano l'uomo nuovamente autonomo dall'inventiva femminile. Sotto diversi marchi, creano oggetti divertenti e rumorosi che - in un decimo del tempo rispetto alla maledizione,voluta dalle donne, fatta lame – permettono un aspetto finalmente dignitoso. La reazione tarda ad arrivare. Le donne tengono botta con i loro Gillette. Anche una famosa prostituta inglese, la signora Wilkinson, lancia la sua linea. Ma.. nulla, gli uomini negli anni '90 aggiungono le cremine persino ai loro rasoi elettrici. E'il delirio. Le donne, sempre più spiazzate, iniziano a curarsi di psicofarmaci, per dare luce(..) alle loro vite. Ma, un bel giorno, capodanno 2005, la signora Gillette ha un lampo di genio. Dopo una notte d'amore con l'orsetto Duracell, primo consumatore di Viagra della storia (è risaputo infatti che lui dura di più), ed una settimana consolatoria con un amico di gomma cantando amore di plastica.. l'idea. Il rasoio manuale a batteria. Che vibra. Ecco perché nevica anche se Marzo è quasi arrivato.
Sismologi, geologi e $cient0logi sostengono che tale avvenimento sia più significativo per la Terra del fenomeno della deriva dei continenti. Gli enologi, dal canto loro, continuano a bere con Lauciani.
Ora, ogni mattina (uo uo) non mi si pone più di fronte agli occhi la semplice scelta “ho tempo / non ho tempo”. Come un vero yuppie mi chiedo se ho bisogno di vibrazioni positive. In tal caso, accendo il nuovo Gillette. Ciò non toglie che non mi senta più a mio agio. Voglio una lametta sul telefonino.
A MODO MIO - NEGRITA
prende bene stare fuori oggi che è primavera
prende bene andare in giro con il sole che saluta la sera
oggi che è primavera
E ho buttato via i pensieri via la noia e il magone
li ho buttati tutti quanti stamani tutti dentro a un bidone
e fuoco col kerosene
E a modo mio, a modo mio sono
contento un poco anch'io
E a modo mio, a modo mio sono
contento un giorno anch'io
E a modo mio, ringrazio Dio
oggi la storia la faccio io, a modo mio
E' che oggi sono in forma oggi è un giorno speciale
di quei giorni che non vengono spesso
come le eclissi di sole
che le puoi quasi contare
E le bambine, le bambine oggi sono gentili
le bambine oggi fanno un sorriso ai fischi dei militari
oggi è un giorno alla pari
E a modo mio, a modo mio sono
contento un poco anch'io
E a modo mio, a modo mio sono
contento un giorno anch'io
E a modo mio, ringrazio Dio
oggi la storia la faccio io, a modo mio
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lunedì 21 febbraio 2005 - ore 19:36
Requiem per un locale
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dieci anni, più o meno. Dieci anni vicino al capolinea del 16. In quella via Colotti dove c'è tutto, pizzeria, assistenza per i videoregistratori, cabine (una volta usavo anche quelle), amici, piazzetta, casolino a due passi, meccanico per bici e moto. Il Don Cesar, Donci per gli amici, lì, nell'angolo. Famoso per le sue piadine con affettato in quantità industriale, con il pane romagnolo, la piada più buona che abbia mai assaggiato dopo quella di un chiosco fuori della stazione di Rimini. Dieci anni fa, con il suo vecchio gestore, Max, dietro il banco e Lisa come cameriera. Lisa anche nota come "maionese a parte", perché dopo un paio di birre spariva dalla mente la consapevolezza dell'assenza di tale salsa nelle piade, e mi premuravo di ricordarle di non metterla. Lei, in tutta risposta, mi portava un piattino con la maionese. Che sia cliente del Gasoline o che la incontri, od ancora la vada a trovare nel bar dove lavora, ancora adesso Lisa mi dice "e la maionese?". Piadine, piadine, piadine. Tante. Addirittura due di fila, quando veniva Stebo. Molti dei miei kg di peso sono in realtà ammassi di acqua, farina e sale. E qualche resto di affettato. Anni fa Max molla, per un locale a Villafranca. Un amico dei tempi delle superiori, del campetto di Pontevigodarzere, Fabio, lo rileva. Con lui, dietro il banco, Roberta. Poi cambio, e lavora Patrick. Tutta gente nota, facce che conosco da anni con cui parlare, un locale piccolo, raccolto, senza troppo casino ma mai noioso. Il bagno al piano di sopra. Quella scalinata scendendo la quale una notte di marzo del 2000, al ritorno da una festa noiosa, abbiamo improvvisato spogliarelli e numeri alle 4 del mattino. O cantato le prime volte imitando Al Bano nei suoi film. Potrei giurare che ho bevuto almeno una volta da ognuno di quei bicchieri, bruciato ogni posacenere. "Donci" con la foto della bambina più bella dei tempi della comunione appesa al muro, Donci con i soldi tra un vetro e l'altro delle pareti che dividevano i tavoli, Donci urlando "Ragazzo" come il famoso (per noi) Gino Ginetti, Donci per ridere e scappare ai cassonetti dietro, davanti al mio vecciho asilo, a prendere aria.. Donci per mangiare, Donci per l'aperitivo, Donci per fare base per andare a Villa Bonin d'estate ed al Victory d'inverno. Donci dove ammirare le moto della compagnia degli amici di Fabio, Donci dove andare post palestra al FitFor, Donci dopo il calcetto al Plebiscito con Pornopilots e Venerea, Donci dove prendere piade da asporto perché la pizzeria è troppo piena, Donci dove arrivare in un attimo con gli amici, il tempo di una cicca.. Donci al quale arrivare in tre quarti d'ora nonostante il breve tragitto perché quando si vola, in un modo o nell'altro, ci si mette più tempo e va bene così. Ieri in due minuti scoprire che, molto probabilmente, il Donci non esisterà più. Non era il mio "bar Mario", o il "Jolly blue" o chissà che cazzo di altro locale delle famose canzonette italiane. Era però uno dei miei tanti "rifugi". Per i momenti allegri, quelli splendidi e quelli peggiori. Anche solo per fermarsi lì, accendere una sigaretta, dire una parola a Fabio, mandare il mondo a fanculo ed andare a casa. Spero di sbagliarmi se ti dico "addio", Donci.
SOLO QUANDO PIOVE - MAO
solo quando piove sto bene.. con me
sono più tranquillo anche senza.. di te
la luce è stanca, il giorno no
io che passeggio tra le vie
solo quando piove mi sento.. così
mi viene voglia ancora di chiamarti.. tutto qua
ma non importa sai cos'è
è solo un attimo e poi va
mi resta il gusto questo sì
ma non è amaro perché sa di.. sale..
ma non importa sai cos'è
è solo un attimo e poi va
mi resta il gusto questo sì
ma non è amaro perché sa di.. sale..
solo quando piove sto bene.. con me
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lunedì 21 febbraio 2005 - ore 14:00
At last
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Forza, papà.
THE MAN WHO SOLD THE WORLD - DAVID BOWIE
We passed upon the stair,
we spoke of was and when
Although I wasn't there,
he said I was his friend
Which came as some surprise
I spoke into his eyes
I thought you died alone,
a long long time ago
Oh no, not me
I never lost control
You're face to face
With The Man Who Sold The World
I laughed and shook his hand,
and made my way back home
I searched for form and land,
for years and years I roamed
I gazed a gazely stare
at all the millions here
We must have died alone,
a long long time ago
Who knows? not me
We never lost control
You're face to face
With the Man who Sold the World
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