OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD

5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS
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THEN DON’T COME AROUND
CAUSE I’M GONNA BURN ONE DOWN>>
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domenica 20 febbraio 2005 - ore 16:24
Destubby
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Onore e merito a Eleoluce per aver scattato la foto del secolo. Immensa gratitudine a TempoMama che ha lavorato con i canali alpha mentre io guardavo quelli della tv. Qualcuno salvi questo uomo e lo lodi eternamente. Il suo blog LINK

SPIDERWEBS - NO DOUBT
You think that we connect
That the chemistry’s correct
Your words walk right through my ears
Presuming I like what I hear
And now I’m stuck in the web
You’re spinning
You got me for your prey...
Sorry I’m not home right now
I’m walking into spiderwebs
So leave a message
And I’ll call you back
A likely story, but leave a message
And I’ll call you back
You’re intruding on what’s mine
Yeah and you’re taking up my time
Don’t have the courage inside me
To tell you please let me be
Communication, a telephonic invasion
I’m planning my escape
Sorry I’m not home right now
I’m walking into spiderwebs
So leave a message
And I’ll call you back
A likely story, but leave a message
And I’ll call you back
And it’s all your fault
I screen my phone calls
No matter who calls
I gotta screen my phone calls
Now it’s gone too deep (now it’s gone too deep)
You wake me in my sleep (wake me in my sleep)
My dreams become nightmares (dreams become nightmares)
’cause you’re ringing in my ears (ringing in my)
Sorry I’m not home right now
I’m walking into spiderwebs
So leave a message
And I’ll call you back
A likely story, but leave a message
And I’ll call you back
And it’s all your fault
I screen my phone calls
No matter matter matter matter who calls
I gotta screen my phone calls
Ooh spiderwebs
Leave a message and I’ll call you back
I’m walking into spiderwebs
So leave a message and I’ll call you back
It’s all your fault
I screen my phone calls
No matter matter matter who calls
I gotta screen my phone calls
It’s all your fault
It’s all your fault
No matter who calls
No matter who calls
I’m walking into spiderwebs
So leave a message and I’ll call you back
I’m walking into spiderwebs
Leave a message and I’ll call you back...
Oh it’s all your fault
No matter who calls
I gotta screen my phone calls
It’s all your fault
No matter matter matter who calls
I screen my phone calls
I’m walking into spiderwebs
Leave a message and I’ll call you back
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domenica 20 febbraio 2005 - ore 14:03
Fame chimica
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non è il titolo di un film, ma è qualcosa che conoscono in molti. Qualcosa che può spingere, ad esempio, ad ingurgitare in tre bocconi mezza piadina montanara da Alfio alle quattro del mattino passate, e, per paura di restare senza cibo, ordinare un trancio di margherita. Nel timore che a fine piadina le scorte di derrate alimentari si siano esaurite e si resti senza cibo di fronte ad un pericolo di guerra imminente. O di fronte al Guerra, stessa cosa. Tale potere si riflette anche sul ritorno a casa. In condizioni normali, la nottata del giovane medio, anche se non son più né giovane né medio, si conclude con un pacchetto di doriano ed una sottiletta "craf". Per la mia vicina, infatti, sottilette e bomboloni fritti hanno un unico significante. A volte però capita che uno apra il frigo e vi trovi una burrata. Non parlo di burratine da un etto, parlo di una vera e propria burrata del giorno precedente. Un colpo con le forbici per slegarla, via la classica carta verde e giù di cucchiaino. Ma.. cosa vedono i miei occhi? Stracciatella di mozzarella. Come non assaggiarla? Ripenso che giusto qualche ora prima, davanti a Spoeo in versione Heidi, Stefania mi ha detto "limita un po'la mozzarella, è meglio". Sorrido e la metto via, deve restarne un po'per tutti. A quel punto viene in aiuto il pane a fette del Mulino Bianco. E la "craf". Ed il granbiscotto. Non ce n'è più per nessuno. Nel senso: l'ho finito. Salgo le scale felice, con in mano un pacchetto di doriano ed una "craf" ancora imbustata. Pregando di non crollare prima di essermi lavato i denti. La sveglia arriva funesta, e mi vede protagonista di una notte d'amore con l'iPod, che involontariamente ha dormito nel mio letto, sotto la mia pancia. Per fortuna avevo messo il timer. Che poi, per la mia vicina di casa, è l'Alzheimer. Ah, Celestino, queste coincidenze del cazzo. Vorrei sapere se a qualcuno capita di mangiare più di me. Chiederò alla Doria dove i loro crackers vengano venduti maggiormente LINK
MR BRIGHTSIDE - THE KILLERS
I'm coming out of my cage
And I’ve been doing just fine
Gotta gotta be down
Because I want it all
It started out with a kiss
How did it end up like this
It was only a kiss, it was only a kiss
Now I’m falling asleep
And she’s calling a cab
While he’s having a smoke
And she’s taking a drag
Now they’re going to bed
And my stomach is sick
And it’s all in my head
But she’s touching his—chest
Now, he takes off her dress
Now, let me go
I just can’t look its killing me
And taking control
Jealousy, turning saints into the sea
Swimming through sick lullabies
Choking on your alibis
But it’s just the price I pay
Destiny is calling me
Open up my eager eyes
‘Cause I’m Mr Brightside
I’m coming out of my cage
And I’ve been doing just fine
Gotta gotta be down
Because I want it all
It started out with a kiss
How did it end up like this
It was only a kiss, it was only a kiss
Now I’m falling asleep
And she’s calling a cab
While he’s having a smoke
And she’s taking a drag
Now they’re going to bed
And my stomach is sick
And it’s all in my head
But she’s touching his—chest
Now, he takes off her dress
Now, let me go
Cause I just can’t look its killing me
And taking control
Jealousy, turning saints into the sea
Swimming through sick lullabies
Choking on your alibis
But it’s just the price I pay
Destiny is calling me
Open up my eager eyes
‘Cause I’m Mr Brightside
I never...
I never...
I never...
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giovedì 17 febbraio 2005 - ore 20:39
Sacrilegio
(categoria: " Vita Quotidiana ")

La choppa ha negato un "cavallo". Verrai scherzata e tenuta sotto osservazione per i prossimi cinquant'anni. Come in un blitz. Mondo vs Leila
Dimenticavo. La choppa dimenticò all'Otium. Dimenticò le scarpe a casa mia in una notte d'agosto e svegliòmmi un'ora dopo recuperarperle. Dimenticò anche oggi. Tiaccachobin. Che capelli eran quelli.
PRESENT TENSE - PEARL JAM
do you see the way that tree bends?
does it inspire?
leaning out to catch the sun's rays...
a lesson to be applied
are you gettin'something out of this
all-encompassing trip?
you can spend your time alone,
redigesting past regrets, oh...
or you can come to terms and realize
you're the only one
who can't forgive yourself, oh...
makes much more sense
to live
in the present tense...
have you ideas on how this life ends?
checked your hands and studied the lines?
have you the belief that the road ahead
ascends off into the light?
seems that needlessly it's gettin' harder
to find an approach and a way to live
are we gettin' something out of this
all-encompassing trip?
you can spend your time alone
redigesting past regrets, oh...
or you can come to terms and realize
you're the only one
who cannot forgive yourself, oh...
ah makes much more sense
to live
in the present tense...
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giovedì 17 febbraio 2005 - ore 12:05
by nine he had deciphered the illusion, trading magic for fact (was: Bloc notes #21)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
- a casa dei miei c'è sempre stata una grande varietà d'informazione, un supplizio, più che altro.. ogni giorno praticamente tutti i telegiornali passati in rassegna. adesso no, sto cazzo. siccome le notizie sull'Iraq sono pese, a tavola non vanno bene. ed io che mi ritrovo il reflusso, come cazzo digerisco dopo aver guardato "forum"? LINK
- dio li fa e poi li accoppia.. evviva!
- un anno che non mettevo piede allo sparkling. in effetti l'ultima volta mi aveva portato, in fondo in fondo, fortuna
- cara francesca, che ti sei letta i cazzi della adry e di tutti quelli che chattavano con lei, me compreso, grazie al fatto che il tuo enrico ha rubato i log di msn dall'hard disk della adri.. ieri sera facevi proprio schifo, più del solito. spero che la revisione della legge sirchia preveda una clausola che non ti permetta di entrare in luoghi dove ci sono civili. mi fate tanto schifo. tantissimo schifo
- ska-j sublimi. fede soprattutto, gran lavoro col trombone
- e noi emuli. no, nerd, non vuol dire eMule
- la cambusa del pachuca è bellizzima
- bentornato merch!
- i miei cocktail sono leggeri
- esigo un fungo nel parcheggio
- poveretta, perde le attenzioni. non è più al centro dell'universo. non ha più lo schiavetto, persino lui se n'è stufato. quanto è vero che tutto torna. spera per te sia solo un quarto. sorrido, sempre di più.. sorrido parecchio
qualche inibitore della serotonina forse ti servirebbe
- tanto sarai sempre una delle persone migliori che TU conosca 
- l'ha qultura st'ha divent'ando 1 optoinal. anche la punteggiatura
- fortuna che esistono le università, così non me li trovo negli uffici
- a volte ritornano. quando ne hanno voglia. quando non hanno di meglio da fare. l'ennesima volta in cui pensano a se stessi ed ai giocattolini spariti. fa bene ordine nella tua vita, metti tutto in delle scatole: non mi ci troverai più, sono schifato da te
- ipod-junkie. eccomi. quella bestia da troppa dipendenza, ma avere in tasca le discografie degli alice in chains, pearl jam, stone temple pilots, mudhoney, mother love bone, nirvana, soundgarden è come stare in un altro mondo. ho sempre fatto fatica a portare il walkman addosso, ora faccio fatica a togliermi le cuffie
- ci si può innamorare dopo 10 anni. di una canzone
DON'T FOLLOW - ALICE IN CHAINS
Hey, I ain’t never coming
Home
Hey, I’ll just wander my
Own road
Hey, I can’t meet you here tomorrow
Say goodbye don’t follow
Misery so hollow
Hey you, you’re livin’
Life full throttle
Hey you, pass me down that
Bottle, yeah
Hey you, you can’t shake
Me round now
I get so lost and don’t
Know how
And it hurts to care, i’m
Going down
Forgot my woman, lost my
Friends
Thinks I’d done and where
I’ve been
Sleep in sweat the mirrors
Cold
See my face it’s growin’
Old
Scared to death no reason
Why
Do whatever to get me by
Think about the things i
Said
Read the page it’s cold
And dead
Take me home
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mercoledì 16 febbraio 2005 - ore 09:43
Where in the world is Alex Britti? (was: Bratta)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il mondo della musica italiana si interroga senza trovare una risposta ormai da anni. Il noto chitarrista e cantautore romano 'de borgata' Alex Britti sembra sparito. La sua è una di quelle scomparse che lascia spazio ad innumerevoli supposizioni.. da quando se n'è andato un grosso vuoto è rimasto negli scaffali della seconda posizione dell'Hit parade italiana. Il ragazzo, infatti, aveva comprato qugli alloggiamenti in multiproprietà, rilevandoli da Franco Califano che non li usa più da quando di Califfo gli è rimasto solo il motorino. Le sue tre settimane a trimestre sul podio sono vacanti e, spesso, i ragazzi di “Amici di Maria de Filippi” guadagnano l'argento solo al termine di una lunga sfida al gioco dell'elicottero, tra maschi. Ignota la selezione tra le ragazze e segretissima la modalità scelta per lo spareggio tra i sessi. Alex era un giovane ragazzo di provincia, innamorato della musica e della sua prima chitarra, da lui chiamata affettuosamente Martina. Legati a lei sono i momenti più importanti della sua vita. La prima sigaretta.. con in braccio Martina. Il primo campeggio con Martina in tenda. La prima cosa bella.. in Martina. I primi saranno gli ultimi.. a conoscere Martina. Insomma, Martina aveva anche rotto i coglioni al povero Alex, il quale però di colpo da cantante di trattoria si è trasformato in idolo della musica. Martina a quel punto si è fatta furba e, prima di procedere ad una separazione e lasciare che il giudice decidesse per gli alimenti, ha lanciato ad Alex l'unica sfida per lui impossibile con una chitarra: un accordo extragiudiziale. La convivenza per loro due era molto intensa, il ragazzo la portava in spalla, al collo, su qualsiasi parte del corpo. Alcuni sostengono che Martina sia stata tenuta anche in bilico in zone al pubblico ben celate.. ma è solo un vociferare, una idea messa in giro da qualche invidioso. Di Martina, appunto. Cresce la fama, sparisce la fame. Le date sono sempre di più. Martina è diventata una rockstar, si strafa di Pronto Legno dalla mattina alla sera e passa alcuni mesi dal liutaio di San Patrignano dove viene trattata con terapia sostitutiva di PuliLegno, il detergente del Lidl. Seguono mesi di riabilitazione, preceduti da una fuga in falegnameria in quanto, a detta degli esperti, “quel PuliLegno non valeva 'na sega, figuramose 'na chitara”. Alex scopre l'esistenza della mona. Si fidanza con tutte le ragazze più in voga del momento, ultime in ordine cronologico la figlia di Cino Tortorella (avere come suocero il mago Zurlì è secondo solo ad essere figli del mago Galbusera) e Luisa Corna, la donna che vive di Karaoke. Non pensate male, non si scrive “Cant'Hatu”. Durante la giornata-tipo di lavoro di Luisa, che deve percorrere più volte due gradinate in reggiseno e mutande fino alla fine dell'orario prestabilito, Alex fa il casalingo ed ha sempre meno tempo per comporre, si suppone. Lei, oltretutto, nei rari momenti di vita privata si allena cantando senza fine Tre parole di Valeria Rossi, alternando tale strazio a pianti continui di fronte al "suo" singolo-flop, da lei presentato a Sanremo con Fausto Leali, del quale tutta Italia conosce non l'esistenza ma il ritornello “Ora che ho bisogno di te”. Britti si eclissa sempre di più, sparisce prima dai teleschermi, poi dai network, infine dalle richieste di Radio Bellla e Monellla e dai radar del Pentagono. Gli amici gli propongono un lavoro interinale, ma risponde solo con un secco ”no, so de la roma, l'inter me fa vomità”. Donatella Raffai, visibilmente provata dall'ignoranza sul suo destino, ha chiesto di poter condurre per un'altra sola volta Chi l'ha visto per ritrovarlo. Bush stesso aveva messo a disposizione gli stessi mezzi per la ricerca di armi di distruzione di massa: la sua canzone “la vasca”, infatti, aveva frantumato massa cojoni nel mondo. Ora tutto il mondo musicale italiano aspetta solo una cosa, il prossimo compleanno di Martina, in programma nel ranch di Michael Jackson, a Neverland. Dei suoi ospiti, infatti, lo denuncia una su un milione.
FOOTSTEPS - PEARL JAM
don't even think about reachin' me
i won't be home
don't even think about stoppin' by
don't think of me at all
i did
a what I had to do
if there was a reason it was you
aah don't even think about gettin' inside
voices in my head
ooh voices
i got scratches
all over my arms
one for each day
since i fell apart
i did
oh what i had to do
if there was a reason
it was you
footsteps in the hall it was you you oh
pictures on my chest it was you it was you
hey i did a what I had to do
oh and if there was a reason
oh there wasn't no reason no
and if there's something
you'd like to do
oh just let me continue to blame you
a footsteps in the hall it was you you oh
pictures on my chest it was you you oh
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lunedì 14 febbraio 2005 - ore 04:01
A million ways to spend your time, when we get back, I'll drop a line
(categoria: " Pensieri ")
E'perché non c'è scritto nel "bugiardino". E'perché tale bugiardino è colorato e non sembra pericoloso. E'perché ce lo ha detto anche Nick Hornby. E'perché ci sono delle strane coincidenze. Perché Lorenzo ha detto tre minuti, una canzone ed il Boss molto prima ha detto che abbiamo imparato proprio più da tre minuti di canzone che dalla scuola. Sta di fatto che abbiamo paura di tutto. Paura delle giostre da perdere il fiato, paura delle scelte, paura di perdere al gioco, paura nell'andare per strada, paura di dire ciò che si pensa, paura di parlare, paura di guardare. Paura delle droghe, perché una canna potrebbe essere un'anticamera, una riga un veleno, una pera la nave che ci porta alla schiavitù. Paura della gnocca, paura dell'essere chinati in avanti dalla vita. Paura di rimanere senza soldi. Paura di rovinarsi perché si sta vivendo troppo lanciati. Sono le paure tue a volte, sono le paure delle persone con cui parli, sono le paure che ti fottono, sono quelle dell'amico di sempre e dello sbronzo di turno che straparla. E sono sacrosante, sono ciò che non deve mancare perché un'esistenza abbastanza incasinata per essere definita dignitosa possa risultare tale. Ma nessuno, nessuno ci ha detto di aver paura della musica. E noi, o io, o qualcuno, ce ne facciamo delle gran dosi. Delle belle overdosi di emozioni, più spesso negative. Ma non c'è scritto, sui cd, che fa male. Se scarichi la musica dalla rete puoi finire in galera. Ma nessuno ti dice che puoi sentire un pezzo e sentirti a terra. Certo, può farti saltare, ballare, godere. Ma solo tu, raramente, ne conosci le controindicazioni. Puoi essere felice ed ascoltare il "tuo" pezzo, e ti va bene. Puoi essere in fondo masochista ed ascoltare quella canzone che ti fa pensare troppo, conscio di ciò che stai facendo, e crolli. Che sia il pezzo malinconico, lo sfigato di turno nella tua playlist, la ballad che ti ha sempre messo tristezza, la canzone che associ ad un momento triste. Od ancora il ricordo di un momento bellissimo che ti è rimasto dentro e che sai non rivivrai, o di un periodo diverso, o di una persona diversa dentro te, o di un "te" diverso. E'la peggiore, e quindi sul podio, delle droghe. Ed è quella da cui non ti riesci a staccare, se anche solo per un giorno non riesci a staccare il dito da qualcosa, qualcosa che si trovi anche solo appena vicino ad un pezzo di cartone che vibri per avere la dignità per essere chiamato altoparlante.
LITTLE WING - JIMI HENDRIX
Well she’s walking through the clouds
With a circus mind that’s running round
Butterflies and zebras
And moonbeams and fairy tales
That’s all she ever thinks about
Riding with the wind.
When I’m sad, she comes to me
With a thousand smiles, she gives to me free
It’s alright she says it’s alright
Take anything you want from me, anything
Anything.
Fly on little wing,
Yeah yeah, yeah, little wing
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PERMALINK
sabato 12 febbraio 2005 - ore 15:15
If a man is considered guilty for what goes on his mind then give me electric chair for all my future crimes
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Parli di affari con un cliente e ti dice "altrimenti.. amici come prima!" e tu rispondi "mi costa una fortuna". Inizia con una figura di merda l'ultimo giorno lavorativo della settimana, sognando l'infibulazione di Paola e Chiara. Ora sognerei che qualche passionario di stocazzo mi commentasse dicendo "queste cose non si dicono nemmeno per scherzo" per poterlo cercare e regalargli uno sputo. Giornata iniziata male. O, meglio, bella nottata (Taverna di Giuda, Bepi piada e.. carino persino l'Extra) finita alle sette e dieci del mattino da Alfio, dopo aver fatto colazione incontrando chiunque, i ragazzi di Sanbe ed Allo su tutti. Ed alle undici e un quarto sento rumori strani dal piano di sotto, trasformatisi poi in suono di campanello, ripetuto almeno 40 volte. "Sarà un'allucinazione", mi dico. Sta minchia. Il mio vicino di casa. Scendo le scale di corsa, penso stiano male in casa, continua a suonare quel maledetto campanello in modo parossistico. Ovviamente sono in pigiama e condizioni pietose, ma non importa. Apro la porta e lo vedo con in mano un piatto di purè, cotechino e lingua. Non dico nulla. "Ma ti ho svegliato?". Non rispondo. Porto il piatto in cucina pensando molte volte a dio. Torno alla porta perché non ha ancora capito che è il caso di scendere le scale. Tenta di chiedere scusa, rispondo "Grazie per il piatto". E mentre si scusa ancora, chiudo la porta. Se da vecchio divento così, lapidatemi. Ma prima anestetizzatemi. E che sia buona
DIMENTICAVO
Non era uno svarione. Era davvero Alessandro Safina a mangiare schifezze come noi da Alfio. E con una strana pecorella od orsetto di pelouche in mano. "Con sto cibo chissà come canto". Meglio di me e Ale "Rinsavisci" Skylock in "Human Touch", forse 
QUEEN OF THE RODEO - ALICE IN CHAINS
My daddy was a trucker
Left home when I was three
He fell for some dude in Austin
Then it was mom and me
She always wanted a daughter
Well look at what she got
A'hit me, beat me, a faggot I ain't
But a real man they say I'm not
I'm the queen, queen of the rodeo
Queen, queen of the rodeo
So cowboy, if you're lookin for lovin'
I ain't no queer, go fuck a steer
"I think there's one over there..."
I drink too much, I smoke too much
I'm a human waste
I buy a lot of cheap alcohol
But I'll tell ya honey, I really hate the taste
I dressed in drag, they call me a fag
But boy, I really don't care
Cause last night I met your girlfriend, sucker
And I hope ya like to share, cause she did
I'm the queen, queen of the rodeo
Queen, queen of the rodeo
So cowboy, if you're lookin to fight
I ain't no wimp, I scratch and bite
"And I'm gonna kick your ass too..."
Queen, queen of the rodeo
FUCK YOU!
Queen, queen of the rodeo
Queen, queen of the rodeo
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venerdì 11 febbraio 2005 - ore 13:47
Il mio medico
(categoria: " Riflessioni ")
Capita raramente che vada dal dottore, per fortuna. La storia dei medici di famiglia scelti a casa B. ha dei lati tragicomici davanti ai quali Ippocrate si sarebbe messo a ballare con il tutù di Carlà. Il primo è un emulo di Poggiolini, con i soldi intascati prescrivendo Cronassial per qualsiasi patologia, dal mal di testa alla jeja bubolina, si è comprato una scuderia di Mercedes e, sembra, una casa particular a Santiago con dieci donne. Un vero medico disinteressato, insomma, soprattutto il ritratto dell'onestà venuto male. Il successivo medico non ha un volto. Scelto in fretta giusto per scappare da Pietro Gambadilegno, si è subito rivelato un attore professionista e, come tale, si è sempre palesato a noi con svariate controfigure. L'unico medico che si ammala più dei pazienti, al punto di far loro fantasticare ogni volta "quale sarà il sostituto di oggi?". Cambiato. A quel punto ci siamo diretti verso altri lidi. Sempre all'Arcella, ovviamente, ma in direzione opposta. Ed ecco LUI, il mio idolo.
Il dottor Effe, così lo chiameremo, è il maggior esperto di sanscrito ed esperanto che potessi incontrare nella mia semplice vita. Le sue parole infatti scorrono veloci ed incomprensibili, soprattutto da quando ha frequentato un corso di scat rap con docenti i Bone Thughs 'n Harmony. La sua voce, inoltre, diminuisce progresssivamente. E'molto comune tra i suoi pazienti la pratica, ogni due minuti, di interromperlo, affinché ricominci l'escalation in negativo partendo da un volume decente. Questo medico, per nostra fortuna, sa fare il suo lavoro, egregiamente. Il problema è che da giovane credo abbia frequentato eccessivamente i Testimoni di Geova. Il suo catastrofismo, infatti, è degno di nota. Se hai un mal di testa, per lui probabilmente rischi una meningite. Mal di gola? Stai per perdere l'uso della parola. In caso di dissenteria ti propone un bagno in un autobotte e ti regala una fornitura annuale di pannoloni, oltre alla t-shirt con Megan Gale che esclama I love Imodium. And you?. Nel caso tu abbia preso un qualsiasi virus, si mette una giacca anti contaminazione e, per sicurezza, tiene sempre in tasca una foto di Peter Norton. Quella di McAFee era una Polaroid ed è sbiadita con gli anni. Ha un modo tutto suo di farti sentire in colpa.
- "Dottore, sono senza voce da due settimane"
- "Ti sento in effetti. O, meglio, non ti sento, hehehe. Comunque queste sono le pastiglie, questo il colluttorio, ..."
Ed in men che non si dica mi ritrovo possessore di una multiproprietà ad Arzergrande, un materasso Eminflex ed una batteria di pentole Mondial Casa. E con 30 euro in meno in tasca, investiti in farmacia. Ma serviranno, anzi, ancora prima di provare una sola delle medicine scelta a caso mi accorgo che la voce sta tornando. Credo proporrò il mio medico per Zelig. O per una tanto attesa nuova edizione dell'insuperabile Zio Tibia Picture Show.
PURPLE HAZE - JIMI HENDRIX
Purple haze all in my brain
Lately things don’t seem the same
Actin’ funny but I don’t know why
’scuse me while I kiss the sky
Purple haze all around
Don’t know if I’m comin’ up or down
Am I happy or in misery?
Whaterever it is, that girl put a spell on me
Help me
Help me
Oh I don’t know
Yeah!
Purple haze was all in my eyes
Don’t know if it’s day or night
You’ve got me blowin’, blowin’ my mind
Is it tomorrow or just the end of time?
Who knows?
Help me
Yeah
Come on now
Tell me
Tell me
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PERMALINK
giovedì 10 febbraio 2005 - ore 18:36
E'nato
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Concepito il 21 gennaio.
Uscito dalla scatola alle 18.
Pesa solo 2,2 kg
Presto le foto del parto.
Solo chi ama la mela può capire..
Benvenuto ibook

THIS FIRE - FRANZ FERDINAND
Eyes
Boring a way through me
Paralyse
Controlling completely
Now
There is a fire in me
Fire that burns
Fire that burns
This fire is out of control
I'm going to burn this city
Burn this city
If this fire is out of control
Then I
I'm out of control and I burn
Eyes
Burning a way to me
Overwhelm
Destroying so sweetly
Now
There is a fire in me
Fire that burns
Fire that burns
This fire
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PERMALINK
mercoledì 9 febbraio 2005 - ore 10:11
Somebody put something in my drink
(categoria: " Pensieri ")
Il Lussemburgo dev'essere davvero molto piccolo. Uno dei due pacchi che aspetto è stato fermo a Shangai per due giorni solo per capire che esisteva. Ieri c'ha messo un'ora solo a cambiare ultimo domicilio conosciuto. Ora deve passare per l'Olanda, ma spero, anche per il suo divertimento, lo abbia già fatto, e poi - in teoria - via verso l'Italia. Dove verrà probabilmente intercettato dal tour bus di Alvin and the Chipmunks. A questo punto dall'Applestore posso aspettarmi anche questo. Collo indolenzito e palpebra che cala. Non credo sia colpa degli ultravioletti. Forse dell'ultraviolet. E'una bella cosa entrare in un locale e vedere facce che sorridono al tuo arrivo. Magari è perché sanno già quanto consumerai, ma è l'effetto che conta. Black Flute da Leo, dove scopro che anche l'avocado, con il sale su un pezzo di pane, diventa la fine del mondo. Dna, o Fashion, o Zero, o sticazzi: inaugurazione. Il piazzale è familiare, le abitudini chill-in anche. Vincere una delle tre partite a freccette NON HA PREZZO. E nemmeno il fatto che le altre due le abbiano vinte un Guera ed un Dido. Non ho sentito la Grooviglio ma mio malgrado i Microdisco. Mi sembrava cantassero meno peggio, un tempo. Boh. Bariste simpatiche, Roberto pure, sigarette anche. E, last but not least, il buffet. Crocchette di pesce a mezzanotte escluse. Ma il vero punto di forza è la sala freccette e biliardino. Con le persone giuste fa svoltare la serata. E senti nelle orecchie 1979 anche se stanno facendo un pezzo orrendo. Forza dell'imprinting musicale. Quando le partite a 301 sono finite, diventa d'obbligo dirigersi verso il Banalo.. Riepilogo:
- il burro è ricco di grassi. avrò preso 3 kg
- stebo è il gigante buono ufficiale
- carlà è uno scandalo ambulante. bellissimo farlo ballare a gettone urlandogli "balla vecchia spugna" per poi rivelargli di aver fatto solo finta di riempirgli la tasca di monetine
- ancora peggio sentire carlà che per tre volte urla "puttana maledetta" in sala fumatori, con alcune che si girano con aria stupita credendo si parli di loro
- quanti nuovi cavalli..
- killing in the name of a distanza
- stoneroses presenti
- attendo con una qualche forma di sorriso assonnato il blog di lercio
E poi finire lavoretti. Controllare illusi per l'ennesima volta il tracking dei pacchi. Pensare ai pacchi già ricevuti. Andare a nanna sapendo, comunque, che le giornate sono come un'azione di football, possono essere incomplete. Anche quando le fai durare tanto. The tide that left and never came back is on my mind tonight. Una delle cose belle degli ultimi scampoli della scorsa primavera. Vedremo la prossima
THE BLOWER'S DAUGHTER - DAMIEN RICE
And so it is
Just like you said it would be
Life goes easy on me
Most of the time
And so it is
The shorter story
No love, no glory
No hero in her sky
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off you
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off you
I can't take my eyes off you
I can't take my eyes...
And so it is
Just like you said it should be
We'll both forget the breeze
Most of the time
And so it is
The colder water
The blower's daughter
The pupil in denial
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off you
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off you
I can't take my eyes off you
I can't take my eyes...
Did I say that I loathe you?
Did I say that I want to
Leave it all behind?
I can't take my mind off of you
I can't take my mind off you
I can't take my mind off of you
I can't take my mind off you
I can't take my mind off you
I can't take my mind...
My mind...my mind...
'Til I find somebody new
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