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momo, 3x anni
spritzino di Padova / Little Bucarest (Arcella)
CHE FACCIO? quello che non c'è
Sono single

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STO LEGGENDO



HO VISTO



STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...




ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Sicapunk con la maglietta di Neffa!
2) Sicapunk che ascolta i POOH

MERAVIGLIE


1) il gin lemon
2) atmosfera ovattata post-balla
3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato...
4) gli stranimali
5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam
6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig)
7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere?
8) lo stroh-rum di momo!!!!


OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD


5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL

DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA

RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS

FANPAGE (Facebook): Momostock

BOOKING: momo@allagrandissima.com




il mio MySpace:



<<IF YOU DON’T LIKE MY FIRE
THEN DON’T COME AROUND
CAUSE I’M GONNA BURN ONE DOWN
>>
Ben Harper

WEB: www.allagrandissima.com
EMAIL: momo@allagrandissima.com
MYSPACE: www.myspace.com/momostock
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mercoledì 29 settembre 2004 - ore 10:39


Sica si è fatto di nuovo Carlà, che schifo (was: Bloc notes #12)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


- ho davvero bisogno di consigli sul mio taglio, non fotterà niente a nessuno ma per me è più facile decidere per chi votare o quale drink bere piuttosto che scegliere se e come tagliarmi il bulbo.. aiutatemi nel blog subito sotto.. farete un'opera di bene!
- che problemi, eh? neanche fossi io quello nei guai.. così impari a leggerti i cazzi nostri (in primis i cazzi miei), ospite!
- grazie corrado per ricordarmi in continuazione lo struggente balletto di "fuck it". non fossi un libbbbero professionista con mezza reputazione da mantenere dai clienti mi mettereBBi subito la suoneria petofonica sull'ellegggi
- domani compero il biglietto per il simpatico complessino, grazie al grande organizzatore di concerti che oltre a non avermi ancora dato dopo 8 anni una lira per il "tunnel" non concede accrediti. prima o poi la gente ti verrà a cercare.. magari anche Carlà. E lì son cazzi
- devo farmi forza ed andare al Fit.Form. stamattina. ci sono sempre panorami meravigliosi!
- Farenheit è bello. mi riprometto di riguardarlo con meno sonno (e se prometto poi mantengo, disse la filosofa)
- Pachuca. Pachuca. Pachuca. la mia ricarica settimanale
- dopodomani compero il biglietto per Amsterdam (grazie renato per la dritta sui giorni!). la domanda è.. mi ricorderò di avere un aereo di ritorno?
- "half baked" è quasi mio. fanculo a chi non ne ha fatto un dvd.. alla gente tocca arrangiarsi. è un film della madonna
- ho voglia di rivedere "i fichissimi"
- ho voglia di stendermi sul letto in torta con l'arietta che entra ed ascoltare venti volte di seguito "no surprises"
- insomma, ho voglia
- devo cambiare le corde
- e vai che anche mammà (quella di sangue) fa lavorare il mio avvocatino.. numero uno! la famigghia è la famigghia
- mi manca Bobo. cazzo
- devo portare le scarpine al Greenwich..
- urge trovare Guido per la questione dei file midi.. soccia
- oggi vo in Edinet a salutare mi hermano
- DOMANI E'L'ULTIMO GIORNO PER FIRMARE IL REFERENDUM SULLA LEGGE SULLA FECONDAZIONE ASSISTITA
- seduto in quel caffè io non pensavo a te

KARMA CHAMELEON - CULTURE CLUB
Desert loving in your eyes all the way
If I listen to your lies would you say
I'm a man without conviction
I'm a man who doesn't know
How to sell a contradiction
You come and go
You come and go

Karma Karma Karma Karma Karma Chameleon
You come and go
You come and go
Loving would be easy if your colors were like my dream
Red, gold and green
Red, gold and green

Didn't hear your wicked words every day
And you used to be so sweet I heard you say
That my love was an addiction
When we cling our love is strong
When you go you're gone forever
You string along
You string along

Karma Karma Karma Karma Karma Chameleon
You come and go
You come and go
Loving would be easy if your colors were like my dream
Red, gold and green
Red, gold and green

Every day is like a survival
You're my lover not my rival
Every day is like a survival
You're my lover not my rival

I'm a man without conviction
I'm a man who doesn't know
How to sell a contradication
You come and go
You come and go

Karma Karma Karma Karma Karma Chameleon
You come and go
You come and go
Loving would be easy if your colors were like my dream
Red, gold and green
Red, gold and green


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martedì 28 settembre 2004 - ore 14:44


Dubbio amletico
(categoria: " Riflessioni ")


Spinto dalle provocazioni della madre acquisita Serena (o Temporale che dir si voglia).. mi chiedo:
mi taglio i capelli? E come?



COSA C'E' - VASCO ROSSI
Ma che cosa c'è
brutta storia ehh!...
certo che...a correre sempre, dici tu
quando mai ti fermi più...

Ma che storia è...
sei in forma uhe!
certo sei un bel fenomeno anche tu
a farti "prendere" così!...

Sai che cosa c'è
non importa se...
ciò che conta costa sempre un po' di più
o pago io, o paghi tu!!

Ma che cosa c'è
Ma che storia è...
proprio certo ci volevi solo tu...
...proprio....e solo tu...

Sei in forma uhe!
sono in forma se...
sai che sei un bel fenomeno però
o pago io...o pagherò!!!...

Sai che cosa c'è
non importa che....
quando tocchi il fondo...vieni su!...
...vieni fuori oppure... non ci vieni più!...

Ti vedo in forma uhe...
...lascia perdere...
tanto sei uguale...e dài sei sempre tu!!...
...un po' di meno, un po' di più...

Ma che cosa c'è
brutta storia ehh!...
certo che...a correre sempre, dici tu
quando mai ti fermi più...


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domenica 26 settembre 2004 - ore 15:02


Acido (lattico)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ieri la piazza era noiosa. Troppo casino.. e probabilmente sto diventando vecchio. Io e la rockstar (revo) abbiamo girato ogni angolo possibile senza riuscire ad essere soddisfatti. Amen. La serata procede con l'arrivo del buon Cali al Donci da Fabio e Patrick LINK. Classica piadina "sazietà" con quasi un etto di prosciutto, una piantagione di funghi e il prodotto di un anno di lavoro di una vacca al posto della mozzarella. Ah sì, il tutto condito da Slalom, ovviamente. Tappa a momostock per bere un caffè, un Unicum ed un involtino primavera e ci raggiunge Chiara (Girella). Si parte. O meglio, io sono già partito. Arriviamo allo Station e le mie aspettative per la serata non sono delle migliori. Obiettivamente, detestavo quel posto. Entro un po'spaesato ed inizio a salutare chiunque, non ricordo chi.. Valeria prova ad attaccarmi la prima di una lunga serie di etichette, ma la camicia che potrei aver vinto con i punti del Lidl è di fibra di ghigno ed a fine serata ho collezionato 9 scritte "momo". Nessuna mi è rimasta addosso per più di tre minuti. Andrò dalla Martina a Jackie O a protestare. La barista (un tesoro) mi prepara un fior di loto fantastico, per il quale la amerò incondizionatamente per i prossimi 20 anni (sono stato ottimista). Il buon Massimo, che prima di essere mamo76 è un compagno di scuola dai lontani tempi in cui i miei primi neuroni difettosi mi fecero scegliere il Curiel, mi fa presente che alla cassa c'è Serenella. Non me n'ero accorto. Fino al 1995 ci vedevamo ogni mercoledì, venerdì, sabato e domenica pomeriggio. Lei al guardaroba ed io in consolle al Le Palais. Appena l'ho vista mi sono emersi più o meno un milione di ricordi, compresa la nostra epica "gita" al Musikò. Enrico o Davidoff è sorridente e scatta milioni di foto. Decine di facce note. C'è anche l'eroe che si è letto i cazzi miei e di un sacco di altra gente di questo sito dopo che ha rubato i dati dall'hard disk di una cara amica. Ride bene chi ride ultimo, ospite di sto cazzo. La serata procede, tra una bella fuga nell'altra sala ancora deserta... ed un giretto in pista. Tante facce, sobri, rovinati, simpatici, antipatici, indifferenti, conosciuti, sconosciuti. Le bibite fanno miracoli, ballo pure io. Forse dire "ballo" è una parola grossa, ma mi diverto ed è questo che conta. E scarico i nervi più che in un'intera mattina al Fitness Formula, ci voleva, decisamente. Scena epica la chiusa nella Y10 del Palma con Alice, Laura, Corrado, Palma e Renato. In 6 non è comodissimo ma la scena in stile "Due sballati al college" oppure Marghera valeva il premio oscar. Abbiamo fatto svoltare la serata al parcheggiatore prima triste. Conclusione alle cinque e rotti da Alfio, con un sonno della madonna, al telefono con la Alice perché il povero Corrado aka lacurrada ballando si è lussato la spalla ed è in ospedale. Tieni duro, vecio! E il centro sociale riaprirà, male che vada vi aspetto a momostock.
Una sera a ridere, ad abbracciarsi, a fare casino, a ballare, bere, fumare (non capisco come le mie Lucky siano finite in un paio d'ore), con baci, lamenti, bambini sgozzati.. insomma, tutto. E non voglio essere troppo logorroico, stavolta, le cose belle di ieri sera le tengo per me, credo non servirebbe a un cazzo dire altro se non che ringrazio Enrico. E chi mi conosce sa che non è una leccata di culo. Si ricomincia, con una spinta in più, con gente vecchia rivista in altra luce, gente appena conosciuta da "scrutare", gente sconosciuta che ti incuriosisce. E, magari, una camicia nuova
Guardate com'erano ridotti questi poveri bambini indifesi.. persino peggio di ogni mercoledì al Pachuca

PS
1 Amsterdam aspettami, sto arrivando!
2 Rosso non suda, è il sudore che ha preso sembianze umane
3 Legalizzatela
4 Ieri ho persino cantato in pista una canzone di Pappalardo. Padre. Figlio e nipote non so chi siano

SUNDAY MORNING - VELVET UNDERGROUND
Sunday morning, praise the dawning
It's just a restless feeling by my side
Early dawning, Sunday morning
It's just the wasted years so close behind

Watch out, the world's behind you
There's always someone around you who will call
It's nothing at all

Sunday morning and I'm falling
I've got a feeling I don't want to know
Early dawning, Sunday morning
It's all the streets you crossed, not so long ago

Watch out, the world's behind you
There's always someone around you who will call
It's nothing at all

Watch out, the world's behind you
There's always someone around you who will call
It's nothing at all

Sunday morning
Sunday morning
Sunday morning


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sabato 25 settembre 2004 - ore 16:26


Misoginia, tutte le feste porta via
(categoria: " Fotografia e arte.. ")


Ipotizziamo che una persona "fuggita" da Padova per vivere a Verona mi debba un sacco di cose da 8 mesi ormai, dopo aver fatto la splendida con una mia amica a dirle "Posso dare tutto subito a te così poi sono a posto?". Nel frattempo si è goduta (ed ha rovinato) qualsiasi cosa io le avessi, madornale errore, prestato. Non credo serva io faccia nomi. L'ultima è di due settimane fa, dopo la mia ennesima richiesta questa persona immaginaria sosterrebbe di aver spedito un pacco con il lettore cd-mp3 e tutto il resto. Quel pacco non arriva. Strano, vero?
Di solito quando un figlio di puttana è pieno di soldi un vecchio vicino a casa dice "Chi sa che i spenda tuti par curarse 'o scagoto". E'bello quando una persona ti fa schifo
Pensieri positivi.
Immenso concerto degli Allarme Rossi al City Hall giovedì, giorno infrasettimanale ma pubblico delle grandi occasioni, tra cui ovviamente alcune brutte facce (noi ). La sveglia però chiama, c'è la laurea di un amico che conosco da un anno e mezzo ormai ma che nell'ultimo periodo per sua sfortuna mi vede spesso. Syst3m dottore del buso del cul, vaffancul, vaffancul. Vabbè, mica tanto, ha preso 110. Bravo semi-biotecnologo

Molto ispirato, non c'è che dire, ma sempre con un occhio di riguardo per un vero amico che non può permettersi gli studi: Giacomo, a cui Laura ha deciso di regalare i sussidiari delle elementari. Eccoli insieme (G. è timido, si vede dallo sguardo profondo e cupo.. direi nero)

Presente anche un'inviata di Legambiente, al setaccio dei tavoli del rinfresco per assicurarsi tutti gli animali morti

Ma l'unione fa lo sforzo

E festa fu, trombe (d'aria) permettendo.
E sempre inneggiando a determinate cose.. ottimo concerto dei Pornopilots al Ricky's pub, con dietro al bancone due donne che, nonostante io sia così, mi vogliono bene da tanti anni. Ed io ricambio 8 volte

W Madre Natura (anche se Murphy sostiene sia una puttana)
SU E GIU' - VERNICE
Certe volte non so cosa fare
il telefono non squilla
nessuno mi viene a chiamare
prendo la macchina e comincio a girare
su e giu' per il paese
sperando di poterti incontrare.

E vado su, su, su e vado giu', giu', giu'
e poi su, su, su e poi giu', giu', giu'
e ancora su, su, su e ancora giu', giu', giu'.
su e giu', su e giu', su e giu', su e giu'.

Strano io o strana questa vita
questa cosa qui non l'ho mai capita
strano io o strana la vita
l'importante e' che oggi sia una bella giornata.

Certi momenti ho il morale alle stelle
certi altri odio anche quelle
un attimo prima son felice e faccio il pazzo
un attimo dopo mi son gia' rotto il ca....

E vado su, su
Strano io.
Ti ricordi quella volta
dentro l'ascensore
io volevo a tutti costi fare l'amore
anche a te non dispiaceva
solo che non era il momento giusto
e piu' mi dicevi cosi' e piu' ci provavo gusto.

E andavamo su, su, su andavamo giu' giu' giu'
e poi ancora su, su, su e poi ancora giu', giu', giu'.


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giovedì 23 settembre 2004 - ore 21:29


Edizione Straordinaria
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E'nata Sofia, 3,2 kg.
Con un padre come David non servono gli auguri. E io sono troppo emozionato per scrivere qualcosa di sensato.
Benvenuta Sofia.. le radici del Greenwich mettono frutti

RAGGIO DI SOLE - FRANCESCO DE GREGORI
Benvenuto raggio di sole
a questa terra di terra e sassi
a questi laghi bianchi come la neve
sotto i tuoi passi stanchi
a questo amore a questa distrazione
a questo carnevale
dove nessuno ti vuole bene
dove nessuno ti vuole male.
A questa musica che non ha orecchi
a questi libri senza parole
benvenuto raggio di sole
avrai matite per giocare
e un bicchiere per bere forte
e un bicchiere per bere piano
un sorriso per difenderti
e un passaporto per andare via lontano
Benvenuto a questa finestra
a questo cielo sereno
a tutti i clackson della mattina
a questo mondo gi troppo pieno
a questa strana ferrovia
unica al mondo per dove può andare
ti porta dove porta il vento
ti porta dove scegli di ritornare
A questa luna tranquilla
che si siede dolcemente
in mezzo al mare c'è qualche nuvola
ma non fa niente
perché lontano passa una nave
tutte le luci sono accese
benvenuto figlio di nessuno
benvenuto in questo paese.


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giovedì 23 settembre 2004 - ore 11:01


Ma non prendermi la Ford...
(categoria: " Riflessioni ")


Una serata inizia normalmente, con la Svampa sotto casa che in macchina canta a squarciagola "Il tango delle capinere" di Nilla Pizzi. Una volta ingranata la prima iniziamo a parlare di protozoi e spermatozoi, per arrivare a trattare argomenti come la fame del mondo, la guerra e la maturazione delle albicocche. Poi mi rendo conto che avevo solo preso sonno ma la Svampa, appunto, mi aveva fatto uno squillo ed era davvero sotto casa. Ci dirigiamo alla volta del Pachuca e siamo i primi ad entrare. Ergo, più tempo per il bar. Il più bell'inizio stagione in questi anni di militanza (quante volte ho usato questa parola ieri sera?). Rientrare lì mi riempie di gioia, posso dire tranquillamente che dalla chiusura della scorsa stagione aspettavo praticamente solo la riapertura. Merch dice che c'è ancora qualche modifica da fare a gelatine ed altro ma a me la nuova veste piace anche così.. Il dio Manuel (non è una bestemmia) nel preascolto seleziona "Girl from Mars" e io inizio a saltare come un idiota. Grazie! Appena lo viene a sapere la Je mi sa si trasferisce. I cari amici che soprannomineremo "Fior di loto" e "Jack Lemon" non perdono occasione per venirci a salutare. C'è anche Umore in un'inedita versione bionda e Renato lanciato più che mai, anche se come me orfano della tastiera in consolle. Amen. Mancava la superRaffa pacconara.. Toro Loco suda sul tavolino, Eva ballava sul fuoco, Ashe ballo ballo ballo da capogiro.
Ebbene sì, travestito da maschio eterosessuale c'era anche Ashe. All'Mtv day domenica sosteneva a gran voce "che merda, riapre il Pachuca, quando vado in saletta musica non so dove cazzo parcheggiare". Ha parcheggiato dentro. E ballava di gusto. L'ho visto con i miei occhi, e trascinato con le mie possenti braccia a ballare drum n'bass. In quel momento, in lacrime, mi ha confessato che il dj gli ha negato la richiesta di mettere su "Ragazzo Fortunato", una canzone che lui ama tantissimo.. e con la quale ha fatto le prime esperienze di autoerotismo. Peccato, era davvero triste, nonostante il brainstorming precedente in parcheggio. Comunque ha ballato hip-hop, mazurke e commerciale, continuando per tutta la notte a cantare "dee do de de" come Freddy Mercury che, come lui, era cuea. Anche se è uscito con una donna, e qui mi fermerò con la narrazione Dovevo andare via alle 2:30. Dovevo, ma ho chiuso gli occhi alle cinque e un quarto, colpa del "petrucci" Andrea, che mi aveva traviato alle sette con una birra media al Fly e mi ha fatto finire con un jackpot di tranci di pizza da, appunto, Bepi-pizza, dato che Bepi-piada aveva appena chiuso. L'ultimo pezzo che le mie orecchie hanno sentito è stato "Bullet with butterfly wings".
Beh, non posso dire di non essermi divertito Inizia una luuuuuuuunga stagione. Saluto fin d'ora neuroni, udito e fegato. Baci ed abbracci a tutti. Don't cry for me Perarolo
Reminder:
1 organizzare serata vecchio stile with Renato's family
2 domenica consolle in trasferta al Refosco
VA BE' - VASCO ROSSI
Va bè
se proprio te lo devo dire
non è che tu mi faccia poi impazzire
Dio, ci resisto
se non ci sei non muoio
non penso solo a te tutte le sere
e anche se non telefoni riesco a dormire.
Va bè
se proprio te lo devo dire
le calze nere non mi fanno morire
eh, sarò strano
ma se non le hai non muoio
e poi ti prego non esagerare
se fai l'amore
non ti devi sforzare di urlare.

Va bè
se proprio te lo devo dire
fisicamente non sei fatta male
ma non esageriamo, eh..
non sei la Cardinale
e non sopporto che lo fai notare
con quel tuo modo ti prego di camminare

Ma sì se proprio te lo devo dire
non mi dispiace che tu vada a sciare
no, sì, con gli amici
ho capito,
no, non sono geloso
eh, perché mi fido è naturale
ah, ma allora vuoi litigare
tu vorresti a tutti i costi farmi ingelosire.

Guarda se proprio te lo devo dire
non è che tu mi faccia poi impazzire
Dio, ci resisto, insomma, se non ci sei
se non ci sei non muoio
eh, me la cavo
ma, insomma faccio adesso un lavoro
........sciochezze...
non penso solo a te tutte le sere
se non telefoni ti giuro che riesco a dormire....
...ciao...


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mercoledì 22 settembre 2004 - ore 10:53


End of a century
(categoria: " Riflessioni ")


E'passato anche il 21 settembre. Data la foschia del cazzo che c'era ieri sera suppongo l'estate sia finita davvero, mi propongo di accettare di smentirmi da solo alla prima pezzatura inaspettata. Quello che è certo è che tale effetto sarà facilitato dalla riapertura del mercoledì del Pachuca. All'erta Revo, Silvio, Cia, Raffa e Svampa: si ricomincia! Da stasera riprendono le simpatiche serate a trovare i cari amici. E le simpatiche giornate che seguono a tentare di ricordare le serate. Suppongo Merch dirà "Oddio, anche sto anno?" Le certezze comunque restano.
Lo spritz della Patty ad esempio

Le fiorentine di cavallo moMoporzione (8 etti) della trattoria "Da Mario"

I log di Msn rubati dagli hard disk degli amici e spiattellati sulla puBica piazza (non ho foto di acquari, sorry).
Le PR che fanno venire un coccolone in piazza.
Le belle visioni al Fitness Formula.
Le lampade del Mister Sun.
I miei blog logorroici.
Se qualcuno vuole c'è tempo ancora fino al 30 per firmare il referendum sulla fecondazione assistita. Repetita iuvant
who fuckin'tonite..

PS: W la mia "mamma" Yel.. o Cannuccia che spritz si voglia
PS2: Sto cercando i voli per Amsterdam
PS3: Voglio comprarmi il dvd di "paura e delirio a las vegas"

L'ESTATE STA FINENDO - RIGHEIRA
L'estate sta finendo
e un anno se ne va
sto diventando grande
lo sai che non mi va.
In spiaggia di ombrelloni
non ce ne sono più
è il solito rituale
ma ora manchi tu.

Languidi brividi
come il ghiaccio bruciano
quando sto con te.
Baciami
siamo due satelliti
in orbita sul mar.
È tempo che i gabbiani
arrivino in città
L'estate sta finendo
lo sai che non mi va.
Io sono ancora solo
non è una novità
Tu hai già chi ti consola
a me chi penserà.
Languidi brividi…
L'estate sta finendo
e un anno se ne va
sto diventando grande
lo sai che non mi va.
Una fotografia
è tutto quel che ho
ma stanne pur sicura
io non ti scorderò.
L'estate sta finendo
e un anno se ne va
sto diventando grande
anche se non mi va.
L'estate sta finendo
l'estate sta finendo
l'estate sta finendo oh oh oh oh
l'estate sta finendo


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martedì 21 settembre 2004 - ore 11:16


Arturo, lo spremiagrumi del futuro
(categoria: " Scienza e Tecnica ")


Ai concerti si comperano sempre cose utili: cuori luminosi, da usare in serate di gala al circolo ufficiali, iscrizioni ad associazioni umanitarie di varia ragione (l'altro ieri ho visto un panda, poi mi sono reso conto che era solo una ragazza con la maglia del wwf) ed altre amenità. Fuori dall'arena dei concerti, la festa dell'umidità proponeva stand di ogni tipo, tra cui quello di un punkabbestia che rovesciava del colore da due metri d'altezza su dei pezzi di scatolone e vendeva le sue composizioni a 50 euro. C'era la coda, giuro. Io invece ho fatto un acquisto che è un vero e proprio investimento. Pare che Gasparri mi concederà un contributo per l'innovazione, come per l'adsl ed il digitale terrestre. Tentando di resistere alla tentazione che prima o poi mi farà comprare i Miracle Blade ho sacrificato una cospicua parte dei miei fondi per una coppia di oggetti comunisti. Trattasi di Arturo, "lo spremiagrumi del futuro". Grazie a lui non dovrò più tagliare il limone né buttarne, lo attacchi e quando vuoi versi. Non si parlasse di qualcosa che serve agli agrumi, direi che è l'UOVO di Colombo. Geniale, straordinario, manca solo un "passino" interno. Ed ho pagato 3 euro per una coppia. Perché alle feste dell'umidità l'Euro ha ancora il suo valore. Non credo qualcuno, però, avrà il coraggio di vendere in TV un tubo di plastica con un tappo di gomma e dei dentini.


Post Scriptum
Quando taglio i ponti con una persona lo faccio sul serio, e basta. Se da anni non cerco rapporti con questa persona non ci sono motivi reconditi da ricercare, persone che io vedo "in comune", cose simili. Molto più semplicemente, magari, me ne frego. Consiglierei meno seghe mentali, ma obiettivamente me ne fotto. Meno fantasia però quando si nomina il mio nome.. o lo si omette. Anzi, meglio non nominarlo o parlare di me, sto benissimo senza Buona vita

STORIELLA D'AMORE - FRUTTETI RIARSI
fin da bambini ci conoscevamo
e giocavamo a fare gli adulti
e poi da più grandi ci siamo ritrovati
e t'ho invitata a salire nella tana
voglia... di uscire dal consueto
voglia... di fare l'inusua-le
le-le-legami frustami fammi del male
voglio provare ad urlare
legami frustami fammi del male
voglio provare un mondo di
dolore piacere son la stessa cosa
e se mi frusti ledi la mia posa
guardami male mordi la mia carne
l'olio bollente purifica il mio corpo
corpo... mi duole, mi sembra di
cadere... negli inferi più oscuri e poi
le-le-le-legami frustami fammi del male
voglio provare ad urlare
legami frustami fammi del male
voglio provare un mondo di
dolore... piacere... dolore...
le-le-le-legami frustami fammi del male
voglio provare ad urlare
legami frustami fammi del male
lo sento - nell'aria - è intenso
l'odore della mia putrefazione
odore della mia putrefazione


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lunedì 20 settembre 2004 - ore 12:18


Parco Nord 2004
(categoria: " Riflessioni ")


Appena vedo i condomini di San Pietro in Casale respiro aria di casa. Alla fine la maggior parte della mia vita biologica l'ho passata qui a Padova. La "vita" però è stata lì, per la maggior parte. Non scendo con una valigia questa volta, non vado al ghetto di Cento ad aprire casa mia. Proseguo. Una telefonata di dieci secondi, un giretto per quella stazione che conosco più delle mie tasche (delle quali obiettivamente non so più il contenuto) e vedo un new beetle nero che sfida il sole. Pausa Bancomat di rito e ricerca del parcheggio. Viale Stalingrado, percorso centinaia, forse migliaia di volte. La curva di via Donato Creti, dove Walter ha lo studio, la vista su bolognina ("bella gente", dice il cartello) e il Parco Nord, terra del Made in Bo, per i miei ricordi. I parcheggiatori abusivi sono organizzatissimi, hanno addirittura i cartelli luminosi. Si fanno la guerra sui 50 cent in più od in meno, ma alla fine tutti vogliono tre euro. Solo che il nostro non capiva un cazzo di italiano. Va bene. Sul fondo, l'MS o manifattura tabacchi che dir si voglia, dove 5 anni fa ho imparato sulla mia pelle che le curve con l'Ape Piaggio non si fanno a più di 50 all'ora. Ancora rido. L'arena attende. La spianata romagnola però è più forte del concerto, tanto stanno suonando i Meganoidi. Oops, dovevo portare loro i saluti della Chiara. Sarà per un'altra volta. 9 euro e mezzo di fame e sete. Caldo, tanto caldo attorno al cerchio stampato sulla mia maglia. Si moltiplica e forma cerchi di fuoco e sabbia Dentro in arena, at last. L'entrata autorità e paraculati è ad anni luce, nel frattempo centinaia di adolescenti gasati ed adulti idioti sono in coda per il videobox. La Benq pensa bene di distribuire invece tubi di plastica gonfiabili per menarsi l'uno con l'altro, un elogio al pacifismo tecnologico. "Chi sono questi?" "Mah, sarà un fuori programma". Sticazzi, sono i Verdena. Poca voce e la bassista è irriconoscibile. Vabbè. A sorpresa facce note che non vedevo da lungo tempo, alcune sono una bella sorpresa, altre un insulto al buon gusto ed all'essere uomo. Amen. C'è mezza Padova in giro. Sale Max sul palco. Era da tempo che non lo vedevo dal vivo. Suona solo una canzone, per il resto si limita a cantare. Nuove versioni della Favola e di altro, mi manca Cara Valentina. Nelle sonorità però c'è qualcosa che mi riguarda il "passato": la sua band è composta dai Peng, tra i quali i carissimi Negro e Misiti. Un po'di nostalgia a pensare a quei primi concerti di un quasi-emergente, in giro, allo Zero Zero di Cento, al Locale ed al Radiorockestate di Roma. E per tutto il tempo del concerto mi sembra di trovarmi seduto a Campo de'Fiori al Matriciano, fermo immobile con la testa che si gira intorno per guardare e captare quanto più possibile di quello che succede. Finisce il concerto, sms a Max. W la tecnologia.
Diaspora. Trovo Ashe (cuea) che stranamente non indossa il tutù di Raffaella Carlà (nuovo ibrido) ma una tenuta più ròchenròl. Penso a come si faccia a vivere da mantenuti, a come si può non provare schifo verso se stessi. Stare lì ad aspettare che "si svolti". "Vieni di qua, dai, ci si trasferisce tutti lì, si fa, vedrai, ci sono un sacco di sbocchi, ci sono gli agganci, si fa". E tu che cazzo stai facendo? Meglio lasciare perdere. Non mi sono mai accorto che mollare un certo ambiente fosse difficile. Evidentemente per qualcuno non è così. I soldi sono pochi, i compromessi tanti, per carità, come tanto è il divertimento. Ma alla fine è un lavoro come un altro, cazzo. I nostri 15 minuti li abbiamo avuti e pure abbondanti, forse si parla di ore. Chi non si accontenta fa una brutta fine. Non credo ai tuoi movimenti, non credo alle tue belle parole forbite, che stanno bene nei tuoi discorsi poveri come una fetta di san daniele che galleggia in una tazza di latte caldo. Non credo a te, credo persino di più in me, ed è tutto dire.
Intorno nuvole bianche, non nel cielo. Security che vuole lapidare un venditore abusivo di birre. Ed in effetti visto che tutti lanciano tutto è meglio che non giri del vetro.. Bologna non è nuova al vetro che vola. 3 capodanni a fare lo slalom tra i vuoti di spumante che rimbalzavano da una parte all'altra di viale Indipendenza. Amnesty l'1 gennaio dovrebbe processare la giunta comunale per non aver avvisato nessuno della presenza di armi antiuomo nel centro storico. Armi, appunto. Guerra. Tra Coppola, la Maugeri e i videobox è la sagra di quelle "buone intenzioni" che farebbero trasformare un pacifista vero in un kamikaze. Perché la gente non fa il proprio lavoro tentando di lanciarsi? Tra l'altro mi risulta MTV sia di Viacom. Non dico altro ma forse sarebbe il caso di vedere azionisti di maggioranza e finanziatori. Chi parla a ragione e riesce a stupirmi ogni volta di più da 12 anni a questa parte è Frankie. Un "rapper" con i coglioni, da sempre. Prima che arrivassero gli altri a fare gli inni. Quando parla di pace o di idrogeno lui non lo fa come una chiacchera sotto il casco dalla parrucchiera. Frankie io proprio lo adoro. Fa i suoi pezzi meno famosi, a parte un paio. Perché vuole far sentire quello che piace a lui, i suoi bambini, le sue canzoni. E intanto il suo dj, appunto, fa andare tutto ciò che ha dentro e fuori dalla flight case grazie all'idrogeno. Chissà quando saranno le auto a scartare acqua anziché merda. Per la Maugeri e Coppola probabilmente l'idrogeno è un elemento della tavola periodica. C'è chi guarda oltre anziché blaterare. Figo Frankie. Dopo aver sentito "Stay with me" e i suoi ultimi album evito volentieri Pelù. Pensando pure che al prete che spuntava "col dito in culo" qualcuno adesso fa la corte. Cosa cazzo non si fa per vendere. Non credo ci sia stato un concerto di Francesco Renga. Invece ho visto un cicciottello che quando c'è la strofa la canta in modo normale, quando c'è un acuto impegnativo lo fa perfetto, pulito. Troppo pulito. E con un volume totalmente diverso dal resto della canzone. Chi ha inventato il playback? Esiste il playback? Da ieri ho qualche dubbio in meno. Ho comunque una certezza: i Timoria hanno perso una voce, tutto qui.. il resto è tutto guadagno. Gli articolo 31 trascinano chiunque, a loro, piacciano o meno, va il plauso di aver fatto davvero esplodere Parco Nord. Hanno energia, non c'è un cazzo da dire. Lo stupore più grande, però, arriva da ciò che consideravo il nulla. I Black Eyed Peas. Raramente ho visto qualcuno che tenga il palco così bene. E cantano bene. Ed hanno dei musicisti della madonna, batterista in primis. Qualcuno ha il coraggio di dire, lì intorno, che fa un "quattro quarti liscio". Si vede che non capisci proprio un cazzo di musica, ne ho avuto un'ulteriore conferma. Comunque sia, non comprerò mai un cd dei B.e.p., ma se capita li vado a vedere. Raramente mi sono divertito così tanto ad un concerto, voglia di saltare contrapposta al desiderio di stare lì sotto perché era proprio da ammirare. Mi spiace di non poter dire lo stesso per la meraviglia della natura che era seduta sul soppalchetto lì davanti e piangeva per cazzi suoi. Istantanea di sconosciuta che ti resta dentro, ed ogni tanto il pensiero torna a batterci. Non so chi e di dove sia ma disinteressatamente spero stia meglio oggi. Caparezza è sempre stato uno che parla senza peli sulla lingua. Le sue parole sono vere, si sente. Non come un essere indefinito che suona la chitarra per un rocker emiliano. Che ha fatto un disco da solista che non si è cagato nessuno e si è fatto invitare da Mtv per dire al microfono quattro stronzate di pura retorica su Farenheit. Penso che Moore lo crocefiggerebbe. Come farebbe anche il buon gusto musicale. Bologna ed è buio, ma non piove.
Mtv ha fatto il casting "cercasi Vj" anche 'sto anno. Finendo per assumere Cattelan di Allmusic ed un conoscente, oltre che uno dei cantanti italiani che preferisco, Cocci. Sì, è vero, fa anche l'attore, ma io lo preferisco nei Malfunk. Saranno di sicuro bravissimi. Bella presa per il culo però, penseranno forse quei ragazzetti che hanno telefonato e macinato chilometri sperando di vedere la loro faccia in tv, di realizzare un sogno, di sognare. Del resto Mtv non è nuova alle "speranze". 17 aprile 2001, ultima puntata del "rocchesì". Il "nuovo inquilino", direttore di Mtv, dice in diretta che il nostro programma resisterà, come tutto il buono di tmc2. Di tmc2, noi compresi, sono rimasti i ripetitori. E la grinta di chi c'ha creduto che in certi casi diventa rancore. La nostra vittoria è vedere la cozzaglia di stronzate spesso trasmessa da un canale. E notare che l'outsider "appena nato" ha programmi ed idee interessanti. Compreso un "Play" che ogni tanto da spazio agli emergenti. Anche se non è Help. Pazienza.
Ci sono due modi di finire un concerto. Scappare un po'prima o non abbandonare la nave. E chi ama la musica se può non l'abbandona. Mezz'oretta a guardare il vuoto sempre più evidente. Sonno e si va verso casa. Fiumane di gente, facce note e meno. La casa di Jessica è bellissima. Vedo la fiera, vedo Bologna. E con la mia Bologna dentro aspetto che il sonno faccia il suo lavoro, sapendo che non durerà molto. Un altro treno mi aspetta. Chissà quando ne prenderò un altro

66 - LINEA 77 & SUBSONICA
Sei l’affanno il brivido la perdita
del ritmo regolare del respiro
Mi nascondo
dietro parole inutili
Righe parallele che non si incontrano
Destini quasi a perdersi
nell’infinito
E non fermarti adesso

Libero TU SEI di essere LIBERO DI ESSERE
Niente più NIENTE PIU’ di un numero

Le conseguenze
che mi aspettano
nascoste dietro la luce soffusa
della stanza mi assalgono
comprimono il cervello
stringono la presa e mi confondo
non respiro più
lo sguardo cade su un particolare ormai dimenticato
la testa gira ferma tutto voglio scendere
da questa paranoia

Libero TU SEI di essere LIBERO DI ESSERE
Niente più NIENTE PIU’ di un numero

SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa

Ora che non sei più solo
ora che cosa c’è
l’incertezza di restare appeso ad un filo
con la paura di volare alto
confondo nello spazio
vuoto
ridendo mi nascondo
cado
non c’è più spazio per l’indecisioni
prendere o lasciare accettare
di cadere ancora
ancora

Libero TU SEI di essere LIBERO DI ESSERE
Niente più NIENTE PIU’ di un numero

SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa


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giovedì 16 settembre 2004 - ore 16:30


Concerto numero 23
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Ogni volta sono pieno di certezze e di incognite insieme. Lo scooter è parcheggiato, i posti sono prenotati, in tasca il foglietto magico. I ragazzi della Tiger sono in prato, mi dicono, quindi li saluterò dopo. Poliziotto e finanziere mi sorridono e mi dicono “prego”. Eccezionale. Entriamo e scopro che Padova è davvero piccola, tutti conoscono tutti.. Terry, Sheila e poi la hostess Lidia. La birra fa obiettivamente cagare. Complimenti a chi distribuisce quella merdosissima birra da 33 in bottiglie di plastica, sembra analcolica ma costa 5 euro. Decidiamo di volerci del bene ed evitare i panini confezionati. Prima sigaretta e chiacchere.. arriva il momento del concerto. Il grandissimo Diego esce sul palco e fa del suo meglio per fare l’intrattenitore, cerca di caricare il pubblico per il primo concerto: Pia. Tale donna è cantautrice, suo il testo di “Buon compleanno” di Irene Grandi tra l’altro. Alla vista somiglia a Pino Scotto dei Vanadium, giornalista Metal della mia infanzia su “Tutto (musica & spettacolo)”. La voce non è un granché, il batterista lavora invano data l’acustica decisamente schifosa, “forse anche per colpa dello stadio semivuoto”, mi dico. Canta, fa qualche pezzo, a parte il “suo” cavallo di battaglia non canta nessuno intorno. Picenina (mica tanto). Dopo un po’cede il posto a Simone. Apro una “piccola” parentesi. Vasco ed Elmi proteggono e producono un tot di artisti. Alcuni riescono da dio, altri sono dimenticabili, altri da lobotomia. Pensiamo a tale Valeria con la sua hit “Vacca”. Tristezza infinita. Se proprio vi volete del male ve la faccio sentire, penso sia schifata pure nei circuiti peer to peer. Altro esempio strano: Valentino. Una voce carina. Anche lui, come farà pure Fiordaliso, canterà quel pezzo “scartato” dagli album: Sarà migliore. Sarà migliore fatta da Vasco. Esistono poi dei veri e propri semidei. Marco Conidi, ad esempio. Qualcuno lo ricorderà con Bungaro e Di Bella a cantare “pensa se domani fosse un giorno eccezionale, uno di quei giorni senza telegiornale” sul palco della città dei fiori (no, non Amsterdam). I suoi dischi da solo sono tutta un’altra cosa, i suoi concerti una meraviglia. Peccato sia poco cagato, “C’è in giro un’altra razza” è un capolavoro, per me quasi un manifesto, una canzone che mi ha fatto crescere. Ecco, per me Simone fino a ieri era dimenticabile. La sua canzonetta sanremese mi faceva venire il latte alle ginocchia. Già prevedevo la scena che avrei visto ieri, ragazzine di 12 anni in lacrima che la cantano a squarciacoglioni (per chi le sente). E così fu. Quello che non avevo previsto è che dal vivo faccia la sua porca figura, in senso buono. Gli piace cantare, davvero, e si sente. Spero abbia la possibilità, il tempo e la fiducia, così si potrà scordare “E’stato tanto tempo fa”. Sono pronto a lapidarlo quando annuncia che sta per fare una cover della Steve Rogers. Anche perché ho sentito QUEL suono di chitarra. E’ Bambolina, non c’è dubbio. Impreco. Non voglio che sporchi nemmeno per un istante la memoria e la poesia di Riva. Non lo fa. Si impegna e la vive. E, vaffanculo, mi scende qualcosa in faccia. L’originale, ovviamente, resta tutta un’altra storia, ma è una delle mie canzoni preferite di sempre e Simone non l’ha violentata. Questo mi basta. Bravo, Simone. Sono felice di essermi sbagliato. Dj, vocalist e gnocche salgono vestiti ‘guru’ per fare un po’di pubblicità. Lasciamo passare. Annunciano Le Vibrazioni, che salgono sul palco con i loro successi più “carichi”, sbagliando (mi unisco al coro di Luca), secondo la mia misera opinione. Le ragazzine cantano a squarciagola ogni pezzo, alcune sembrano non aspettare altro. Suonano anche bene ma non sono un gruppo rock, sono dei neomelodici tendenti all’alternativo. Solo tendenti, però. Evitano persino “Dedicato a te”, tra le proteste generali. Mi chiedo cosa voglia dire aprire un concerto di Vasco. Hai DECINE DI MIGLIAIA di persone che ti guardano e forse ti ascoltano. Di sicuro qualcuno ti manda a fanculo perché aspetta solo “il re”. Da un certo punto di vista dev’essere esaltante: Vasco o chi per lui ti ha scelto, magari per la prima, forse unica volta suoni in un vero stadio gremito di pubblico. C’è più gente a vedere te che a vedere un calciatore che si tromba una letterina, sei importante! D’altra parte però.. c’è qualcuno che è venuto solo per te? Mah. Forse non è una situazione in cui mi piacerebbe trovarmi. Manca un’ora al concerto. L’attesa cresce, vengono provati i pannelli video, scoperta l’americana delle luci e scoperti i riflettori. Prova luci, prova audio. Una cosa amo tantissimo: sentire la musica d’ascolto prima dei grandi concerti, sentire cosa piace a Vasco e chi ‘sta’ con lui. E ieri cantavo Wicked Game anche se ormai più che un pezzo di Chris Isaak è il pezzo di Dylan (non Bob) e Brenda in macchina a limonare. E un brivido mi percorre quando mentre salgo le scale per andare a ‘sistemarmi’ partono le prime note di ‘Human Touch’ del Boss, l’ultima canzone che ho messo a casa prima di partire per il concerto. Il tempo passa, un’altra birra-piscia finisce. Si spera in un ulteriore miglioramento dell’acustica. “Buoni o cattivi.. questo è l’inizio” urla sempre il buon Diego. Io non sono un fan di Vasco, non lo venero. Ma ogni volta che lo sento o lo vedo lo ringrazio perché mi da tanto. Cosa vuoi da me. Non condivido la scelta, per me l’ideale resta sempre “Lo Show”, ma l’ultimo album deve entrare nello stomaco, giustamente, fin dall’inizio. Fegato, fegato spappolato. Lì intorno non la cantano in molti. All’arrivo di si pensa ormai addirittura in giro è chiaro che sono drogato urlato da tutti noi sorridenti intorno, un padre che ha portato il figlio di 7 anni al massimo e la moglie fatalona storce il naso. Ma continua pure lui a cantare. Vorrei scrivere una lettera a Verrecchia o chi per lui si occupò dello Stadio. Se qualche soldo in più fosse finito dove doveva, forse l’Euganeo sarebbe fatto meglio ed anche l’acustica sarebbe migliore. Infatti inizia Cosa succede in città ed almeno dove sono io non lo capisce nessuno, non si sente il parlare di Vasco. Il labiale, per ovvi motivi, è indecifrabile. Anymore tiene il pubblico carico e lo fa continuare ad urlare come sfogo. Mi chiedo quale sia il percorso della scelta dei pezzi da Vasco, se anche lui abbia una “Top 5”. Spero di poterglielo chiedere la prossima volta. Portatemi Dio lascia un po’intimoriti i fan dell’ultima ora ed i più giovani in generale, anche perché l’esecuzione, come il palco, stavolta senza rampe che circondano “l’arena”, con una sola passerella frontale e con luci di retropalco spente per metà concerto, è minimale. Come stai. Qualcuno tra il pubblico cercava invano Megan Gale. Anche il bimbo di sette anni canta ed un sacco di gente tira fuori il telefonino. Vodafone, hai fatto centro stavolta, dopo una serie di canzoni di merda negli spot ne hai presa una che resta in testa. Anche se è ben lungi dall’essere un pezzo da ricordare per i posteri, come del resto Hai mai, ibrido tra le favole antiche di Canzoni per me e la grinta di Gli Spari Sopra. Ma le uniche cose riuscite bene ibride di solito sono le macchine a doppia alimentazione.. de gustibus, comunque. E... I “penotti” sono più alti e li tengo per me come i miei pensieri. Seconde lacrime della serata: c’è Sally. Ha uno strano potere su di me. La sento, vorrei viverla e non so se la vivo. E la ricordo cantata e suonata da lui quel giugno ’98 con l’acustica sul palco 2 del 38/bis a cinque metri da me. La voce – mia – se ne sta andando. E’vero, ascoltare la sua voce è quasi impossibile. Perché cantiamo tutti, tanto. Mi lascia un po’strano Stupendo. Uno dei suoi masterpiece. Ma sarà l’acustica.. ma credo di no.. ma sembra che stiano suonando per un minuto tre canzoni diverse. Qualche “inserto” non ci sta bene e per qualche secondo sembra stiano cannandola alla grande. Poi recuperano… Peccato, ma va bene lo stesso. Stendimi. Non mi sconfinfera granché, ma è persino il leit motiv di uno striscione.. e si canta comunque. Lo stadio trema con Buoni o cattivi, non può essere altrimenti. E'il palco che non trema. Vasco è più calmo del solito. Nei videowall sembra persino più triste. Le luci non fanno vedere gran bene ciò che succede, ma il faraone Solieri è fermo, ed in secondo piano rispetto a Burns. Suona sempre da dio, ovviamente. Credo comunque che chiunque abbia visto l’intervista al Blasco nel live di San Siro dell’anno scorso si sia reso conto della stima infinita che Vasco nutre nei confronti del chitarrista di Huey Lewis & The News e di Alice Cooper, per citarne solo due. Burns è obiettivamente un genio. Adrenalina che sale e sbotta per Domenica lunatica, dopo più di 14 anni di nuovo live. Era ora, cazzo. Per me passa in secondo piano Rewind, ma lo stadio salta.. e resta vivo per Señorita, con l’esaltazione del pre-orgasmo per una tipa con un top con scritto “Amo te” che è convinta di essere la ragazza del video di Rewind, e convinta probabilmente di scoparsi Vasco. Di sicuro il regista vorrebbe farsela, dato che è perennemente inquadrata. Un bello spettacolo ma dopo trenta secondi rompe anche i coglioni. E’bello vedere le facce della gente sui monitor. Stupido Hotel in sordina, seguita da presentazione della band, as usual, del Diego. Esplode l’Euganeo: C’è chi dice no. Le braccia tutte tese verso il cielo, metaforicamente, ovverosia il palco. Le corde vocali che fluttuano nell’aria e cadono, qualcuno oggi è senza voce. Gli spari sopra con i piedi di Vasco che sbattono la passerella è calda e continua a dare tiro alla serata. Siamo soli. Mi è sembrata più lenta rispetto alle ‘vecchie’ esecuzioni. Un senso è la ballad rock ideale, con tanto di reprise finale da brividi. Vasco mette il Walls arancione e parte Bollicine. Ma la cantano il pubblico, Cucchia e Clara. Il Gallo recita il suo show “fresca.. buona.. tanta” e Diego gli rovescia una lattina sul viso. Arriva anche Vivere e gli accendini ormai stanno esaurendosi. Ho quasi un coccolone quando inizia il Medley. Finalmente Brava. Per terza canzone Brava Giulia. Quarta Dormi.. dormi, da stringere il cuore. Non l’ho dimenticata la seconda.. Vasco m’ha fatto un regalo, senza saperlo: è Cosa c’è. Volevo risentirla da una vita, è forse la sua canzone che amo di più. Penso a quante mattine mi sono svegliato con quella canzone che dallo stereo va in orecchie, testa, cuore e coglioni.. quel pezzo che apre il suo album che preferisco. Annuncio di una nuova canzone, ma è Siamo solo noi, conclusa magistralmente da un drumsolo di Beird. E’il momento di Rocchetti, con il suo piano parte Canzone, ma sullo schermo scorrono i filmati in bianco e nero dell’indimenticabile Massimo Riva, a cui Vasco e lo stadio dedicano il pezzo e la intro al pianoforte della sua Quanti anni hai. E’già tempo del rito, Albachiara saluta 45000 dentro lo stadio, altre migliaia rimaste fuori, chissà quante che hanno sentito la sua voce (nitidissima all’Arcella) in mezza città. Quella canzone mette d’accordo tutto e tutti, chiunque la canta, fa salire l’emozione pure a me anche se dire che non la amo è un eufemismo. Non il migliore tra questi 23, ma una pietra miliare, un’altra tappa di colui che coincide con il rock italiano nella mia città. Quasi come ospitarlo in casa propria. Ed io non riesco a scrivere un blog che non sia cronaca quando provo emozioni importanti ad un concerto. Sorry

SEPARATI ALLA NASCITA
Biagio Izzo, comico


Riccardo Mori, nuovo chitarrista acustico


BAMBOLINA - STEVE ROGERS BAND
Hai già deciso che problemi hai,
hai già deciso come ti vestirai
E che non ti riesco a dire no,
solo vorrei che ci pensassi un po'
Hai già deciso di me cosa farai,
sei più decisa, decisa più che mai
E che non ci riesco a dire no,
siediti qui un momento proverò
Hey ragazzina, cosa vuoi!?
Lo sai che non ci siamo solo noi
Apri gli occhi adesso se no poi vedrai,
se tardi un attimo ti pentirai
Hai già capito, chissà quante cose sai
Hai già deciso da grande che farai
Nei sogni trovi tante verità,
per te s'aggiusta tutto s'aggiusterà
Hey ragazzina, cosa vuoi!?
Lo sai che non ci siamo solo noi
Apri gli occhi adesso se no poi vedrai,
se tardi un attimo ti pentirai
Hey bambolina, adesso no
Torna o casa, poi te lo dirò
Dai va via, fai presto amore, tornerai,
se mamma poi si sveglia sono guai
Hey ragazzina, cosa vuoi!?
Lo sai che non ci siamo solo noi
Apri gli occhi adesso se no poi vedrai,
e se tardi un attimo ti pentirai
Hey bambolina, adesso no
Torna a cosa, poi ti spiegherò
Dai va via fai presto amore, tornerai,
se mamma poi si sveglia
se mamma poi
se mamma poi si sveglia sono guai!


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