"A day of dappled seaborne clouds."The phrase and the day and the scene harmonised in a chord. Words. Was it their colours? He allowed them to glow and fade, hue after hue: sunrise gold, the russet and green of apple orchards, azure of waves, the greyfringed fleece of clouds. No, it was not their colours: it was the poise and balance of the period itself. Did he then love the rhythmic rise and fall of words better than their associations of legend and colour? Or was it that, being as weak of sight as he was shy of mind, he drew less pleasure from the reflection of the glowing sensible world through the prism of a language manycoloured and richly storied than from the contemplation of an inner world of individual emotions mirrored perfectly in a lucid supple periodic prose?(J. Joyce, "A portrait of the Artist as a Young Man")
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domenica 11 settembre 2005 - ore 22:00
Anch'io...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...reduce da CAMPOVOLO, Reggio Emilia.
Una bella stancata, ma ne è valsa la pena.
G R A N D E L I G A!La radio sta dicendo che è meglio se restate in casa
che in giro c'è qualcuno che non è venuto nelle vostre polaroid
Niente santi né assassini, né comunque una cosa sola
non aprite agli ospiti un po' scomodi.
La radio sta dicendo che qualcuno non si fa beccare
e sembra che in città ci sia qualcuno che non è finito mai in tivù.
Niente carne da partito, né da indagine di mercato
come state, ce lo dite, quando siete di fronte alla scritta sul muro
Sul muro.
Badate,
i "ragazzi" sono, i "ragazzi" sono,
i "ragazzi" sono, i "ragazzi" sono,
i "ragazzi" sono, i "ragazzi" sono in giro!
i "ragazzi" sono, i "ragazzi" sono,
i "ragazzi" sono, in giro!
La radio sta dicendo che qualcuno non vi ha neanche in nota
qualcuno che non scorda mai chi siete sempre stati e chi sarete poi.
C'è chi stona fuori coro non parlate con lo straniero
con chi passa e vi saluta proprio al centro di quel vostro brutto pensiero?
Pensiero.
Badate,
i "ragazzi" sono, i "ragazzi" sono,
i "ragazzi" sono, i "ragazzi" sono,
i "ragazzi" sono, i "ragazzi" sono in giro!
i "ragazzi" sono, i "ragazzi" sono,
i "ragazzi" sono, in giro!
Dalla radio alle case "c'è chi rompe e non chiede scusa!"
Ce lo dite cosa fate a chi piscia nel vostro più bel cimitero?
Davvero.
Badate,
i "ragazzi" sono, i "ragazzi" sono,
i "ragazzi" sono, i "ragazzi" sono,
i "ragazzi" sono, i "ragazzi" sono in giro!
i "ragazzi" sono, i "ragazzi" sono,
i "ragazzi" sono, in giro!
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PERMALINK
domenica 4 settembre 2005 - ore 13:10
Sole di settembre
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Esangue emblema
Del destino del tempo
Scarsa eredità
Della stagione dei sogni
Pallido irridi la vita
Che muore
Nel repentino sangue
Del tuo tramonto.
Ti osservo
Passeggiando tra foglie
Ormai cadute
Ed è silenzio.
Di nuovo.
Riaprirò gli occhi
Quando sarà il tempo
Di sognare ancora
Sdraiato tra le stelle.
Ora
Lasciatemi dormire
Ancora.
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PERMALINK
domenica 28 agosto 2005 - ore 23:41
Mistero
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dopo aver finalmente visto il film "Last Days", che dà un'interpretazione degli ultimi tormentati giorni di vita del cantante dei Nirvana Kurt Cobain, mi sono fiondato su Internet alla ricerca di maggiori informazioni sui personaggi coinvolti nella vicenda, e guardate qui cosa ho trovato:
LINKMe lo sono letto tutto...è pazzesco! Ammesso che l'investigatore stesso non menta con lo scopo di fare pubblicità alla sua agenzia investigativa (cosa che trovo improbabile, visto che bugie del genere gli sarebbero costate minimo una serie di denunce che, di fatto, come lui stesso sottolinea, non sono arrivate), e che quindi quello che riporta sia ciò che realmente è accaduto...Beh le prove che è riuscito a raccogliere dimostrano non solo che Kurt NON aveva alcuna intenzione di uccidersi e di fatto NON si è ucciso (si tratta quindi di un caso di omicidio) ma anche che la moglie Courtney Love è pesantemente coinvolta nella vicenda, e potrebbe essere addirittura la mandante dell'omicidio del marito.
Io ci ho ragionato sopra parecchio e un'idea me la sono fatta...se avete un attimo di tempo leggete il link che ho riportato sopra e ditemi la vostra opinione...mi raccomando aspetto commenti!
Underneath the bridge
The tarp has sprung a leak
And the animals I've trapped
Have all become my pets
And I'm living off of grass
And the drippings from the ceiling
It's okay to eat fish
'Cause they don't have any feelings
Something in the way
Something in the way, yeah
Something in the way
Something in the way, yeah
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PERMALINK
venerdì 26 agosto 2005 - ore 17:39
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tal vez la mano, en sueños,
del sembrador de estrellas,
hizo sonar la musica olvidada
como una nota de la lira inmensa,
y la ola humilde a nuestros labios vino
de unas pocas palabras verdaderas.La mano, forse, in sogno
Del seminator di stelle
Fece sonar la musica oblìata
Come una nota dell'immensa lira
E l'umil onda giunse a labbra nostre
Di una manciata di parole vere.
(A. Machado, Humorismos, fantasias, apuntes, XXVIII)
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PERMALINK
martedì 23 agosto 2005 - ore 15:41
Sconvolgimenti
(categoria: " Vita Quotidiana ")
I bianchi dardi del divino Giove
Saettano nell'aere minacciosi
E la vela risucchiano i marosi
Mentre il divino pianto ancora piove.
I marinai, che son rientrati in fretta
Convinti dall'oscurità ed i venti
Questa tragedia mirano impotenti
Ciascun di lor col fiato in gola aspetta.
Si triste accadimento è ormai la norma
Eppur nei cuori di lutto provati
Ancor c'è spazio per nuovo sobbalzo.
Così quand'io rimiro la tua forma
Di cui mando a memoria i connotati
Non riesco ad impedir del core un balzo.
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PERMALINK
sabato 20 agosto 2005 - ore 15:52
Eh già...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...sembra che pioverà ancora. E poi ci saranno altri soli, e altre nubi portate dal vento. E poi di nuovo scrosci di pianto celeste, avvolti nel brontolio distante e indefinito. Intanto lassù le sfere dei pianeti costruiscono le loro armoniche perfette, e l'uomo che non sente questa musica guarda il cielo e crede che le stelle possano influenzare il suo destino. E si cammina, sempre in avanti; ogni tanto ci si volta indietro con nostalgia, e si vede quello che ci siamo lasciati alle spalle, un puntino ormai lontano velato dalla malinconia degli occhi umidi di qualcosa che non è pianto. E qualcuno camminando racconta le sue storie passate; altri raccontano storie non proprie, e i più sfortunati per non essere da meno raccontano ciò che la vita non gli ha concesso. Ma intanto tutti camminano, e presto, senza rendersene conto, ciascuno raggiunge il suo burrone e ci si tuffa dentro, incurante dell'orma più o meno pesante che ha lasciato sulla superficie del mondo. Ecco, lo sento arrivare; e ancora una volta lo guardo dietro a un vetro, e sento quello smarrimento fatto di mille vasi di Pandora aperti e mai richiusi; quel senso di vuoto che mi prende allo stomaco e che per un attimo mi porta via il sorriso. E' più buio. I miei occhi non vedono più bene come prima. Perchè sto guardando dentro me stesso ancora una volta. E' bello avere per un attimo la sensazione di fermarsi, di smettere di camminare, di poter fermare il tempo per riflettere e fantasticare. Certo, in seguito ci si trova un minuto, un'ora, un giorno più avanti, e lo smarrimento si fa stordimento e perplessità. Ma intanto quei secondi di riposo, simili al dolce soffio di Morfeo, così complementari e necessari all'incedere stesso, regalano un'illusione. E spesso un sogno, che è polvere di stelle e sintomo dell'equilibrio nell'armonia universale.
Come una canzone che DEVO cantare
La canto per te
Come le parole che DEVO portare
Le porto a te
E in pelle, nastri o catene
Protestiamo per ciò che ci sembra dovuto
Rivoluzione un'altra volta
Ma stavolta io non ci sto.
Non la indosserò su di me
Riesco a vedere al di là di questa manifestazione
E sai che non crederò.
Sono troppo vecchio perchè mi si dica
Chi sei esattamente?
Stanotte, domani è troppo tardi...
Ed amiamo indossare un'uniforme
E issare una bandiera.
Ma non lascerò che altri vivano un inferno
Mentre ci dividiamo, uno contro l'altro
E combattiamo tra di noi.
Troppo rigidi nelle nostre abitudini
Per provare a cambiare
Troppo giusto per essere sbagliato
In questa canzone ribelle.
Fate suonare le campane, fatele suonare.
Non è rimasto nulla? Non è rimasto nulla?
E' davvero questo che volete?
Una generazione senza nome, fatta a pezzi e piegata
Niente da perdere, niente da guadagnare
Assolutamente niente.
E se non sai come aiutare te stesso
Beh, dai un'occhiata intorno a te.
Quando ad altri serve il tuo tempo
Tu dici che è ora di andare, che è il TUO tempo.
Parole cattive non fermeranno una guerra
Due torti non faranno pareggio.
Quello che mi serve è un nuovo cuore,
Oh Dio, fallo sanguinare,
Non è rimasto nulla?
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lunedì 15 agosto 2005 - ore 18:18
FERRAGOSTO FREDDO CANE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi giornata di studio e riflessione. Che cosa voglio DAVVERO dalla vita?
.......
...y, asì, me pasé de claro a Barcelona, archivio de la cortesìa, albergue de los extranjeros, hospital de los pobres, patria de los valientes, venganza de los ofendidos y corrispondencia grata de firmes amistades, y en sitio y en belleza, ùnica; y aunque los sucesos que en ella me han sucedido no son de mucho gusto, sino de mucha pesadumbre, los llevo sin ella, sòlo por haberla vista......and, thus, I went straight unto Barcelona, the treasury or storehouse of all courtesy, the retreat and refuge of all strangers, the relieving harbour of the poor and needy, the native home of valorous men, where such as be wronged or offended are avenged, and where true friendships are reciprocal, and, in sum, a city that hath no peer, be it either for beauty or for the far situation of it. And albeit what hath befallen me bring me no great contentment, I do notwithstanding somewhat allay the grief with the pleasure which by the sight thereof I have received and felt......e così andai dritto a Barcellona, tesoreria della cortesia, rifugio degli stranieri, ostello dei poveri, patria dei valorosi, dove i torti sono vendicati e le solide amicizie fermamente corrisposte, unica per posizione e bellezza; e nonostante i fatti che in ella mi sono capitati non siano stati piacevoli, anzi al contrario molto tristi, mi reputo in pari solo per la contentezza che mi ha dato l'averla vista...(Segunda Parte Del Ingenioso Hidalgo Don Quijote De La Mancha, CAP. LXXII)
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sabato 13 agosto 2005 - ore 18:35
Palabras
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Se acabò mi mas querido sueño
Se acabò una semaña en un dia
Aquì el llorar de la lluvia
Se mezcla al sombrìo llorar mio.
Vine a ponerme en el juicio
Que nunca a mi sueño volveria
Y mi razones se han hecho sombres
y negro el pensamiento mio.
Oh, dulce, hermosa España
Oh, noble tierra de Catalunya
Barcelona, que empezé ad amar
Espera, sueño, a mi querida vuelta!
Me quedo aquì, me quedo un momento
Però estoy pronto a volar en el viento.
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mercoledì 3 agosto 2005 - ore 08:58
Annuncio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Interrompo il lungo periodo di forzoso silenzio soltanto per avvertire che da oggi a mercoledì 10 la mia residenza si sposta al seguente indirizzo:
Carrer Lepanto 242, 1°D, Esquerra Eixample, Barcelona (España)



Il racconto del concerto (seguito dalle mie avventure in terra spagnola) proseguirà al mio ritorno.
Voy a ver si todo esta en valija, y me encomendo a Dios que no me falte nada cuando llegaré (como de ordinario me acontece en semejantes situaciones). Gracias a todos los visitadores de mi humilde blog, y hasta lluego (però, si me falta el juicio, podria ser que yo no vuelva nunca jamas).
Arboles, yerbas y plantas
que en aqueste sitio estais,
tan altos, verdes y tantas,
si de mi mal no os holgais,
escuchad mis quejas santas.
Mi dolor no os alborote,
aunque mas terrible sea,
pues por pagaros escote
aquì llorò don Quijote
ausencias de Dulcinea
del Toboso.
Es aqui el lugar adonde
el amador mas leal
de su señora se esconde,
y ha venido a tanto mal
sin saber como o por donde.
Traele amor al estricote,
que es de muy mala ralea;
y, asì, hasta henchir un pipote,
aqui llorò don Quijote
ausencias de Dulcinea
del Toboso.
Buscando las aventuras
por entre las duras peñas,
maldiciendo entrañas duras,
que entre riscos y entre breñas
halla el triste desventuras,
hiriole amor con su azote,
no con su blanda correa,
y en tocandole el cogote
aqui llorò don Quijote
ausencias de Dulcinea
del Toboso.
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mercoledì 27 luglio 2005 - ore 23:32
Boy (A Tale - Part One)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi sveglio al rumore del cellulare che suona, avevo impostato la sveglia per le cinque di mattina. La stanchezza che il mio corpo necessariamente prova sparisce di colpo quando riesco a focalizzare la mia mente, ancora annebbiata, sullo scopo della sveglia ad un'ora così assurda. Mi alzo e sollevo la taparella: le prime luci dell'alba hanno appena iniziato ad ingentilire l'oscurità della notte. Apro la finestra, e una fresca ventata di aria mattutina si porta via ogni residuo di torpore.
Toeletta mattutina e accurata preparazione dello zaino non mi portano via molto tempo, così decido di guardare per un attimo il sole alzarsi ad oriente. Mi aspetta un momento magico: una pedalata di un paio di chilometri immerso nel silenzio e nella magia ovattata di un mondo che si sveglia perchè il sole viene a bussare ad ogni porta. Il vento fresco, la bici che corre, mi sembra quasi di essere ancora dentro ad un sogno, un sogno bellissimo.
E invece è tutto vero. Destinazione San Siro, stadio Giuseppe Meazza; lì assisterò dal vivo allo spettacolo di una band che da dieci anni, da quando ho conosciuto per caso la loro musica, mi regala emozioni. Troppi ricordi sono legati a questa o a quella canzone; le parole dei testi si intrecciano nella memoria a fatti di vita vissuta in maniera indelebile ed inscindibile.
Sleight of hand and twist of fate, on a bed of nails she makes me wait. Si, ti ho aspettato su quel letto a lungo, ma alla fine mi sono dimenticato di te.
And today the millions cry, we eat and drink while tomorrow they die. Non riesco a non sentirmi in colpa per questo. Ogni giorno.
You know I need you to be strong, and the day is as dark as the night is long. Feel like trash, you make me feel creamed, I'm in the black, can't see or be seen. Quante volte te l'ho dedicata nei miei pensieri.
Penso a tutto questo e a molto altro mentre pedalo lentamente per godere del silenzio che ancora mi circonda. Vengo distratto da un barbone che dorme per terra vicino ad un ponte. Anche qui, vicino a dove vivo io; la povertà è dovunque. Questa cosa mi colpisce molto.
And it's true we are immune, when fact is fiction and tv reality...Ok per stasera credo sia sufficiente, alla prossima puntata (spero di finire prima di Barcellona...gosh)
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