"A day of dappled seaborne clouds."The phrase and the day and the scene harmonised in a chord. Words. Was it their colours? He allowed them to glow and fade, hue after hue: sunrise gold, the russet and green of apple orchards, azure of waves, the greyfringed fleece of clouds. No, it was not their colours: it was the poise and balance of the period itself. Did he then love the rhythmic rise and fall of words better than their associations of legend and colour? Or was it that, being as weak of sight as he was shy of mind, he drew less pleasure from the reflection of the glowing sensible world through the prism of a language manycoloured and richly storied than from the contemplation of an inner world of individual emotions mirrored perfectly in a lucid supple periodic prose?(J. Joyce, "A portrait of the Artist as a Young Man")
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lunedì 25 luglio 2005 - ore 22:31
Lights go down, it's dark...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Eh si, ne sono successe di cose in questi giorni...potrei parlare della mia situazione attuale, sempre in debito di sonno, accampato in casa con la cucina a pezzi e i martelli pneumatici che mi risuonano nelle orecchie e mi fanno quasi schizzare le tempie...
Potrei dire che tra una settimana circa parto per Barcellona, che il mio
piso esta cerca de la Plaza de les Glories Catalanes, e che sono emozionato per questo viaggio.
Potrei dire che sono sempre più disgustato da quello che accade in giro per il mondo, e che sento la mia impotenza nell'evitare futuri episodi come quelli di Londra (compreso l'INNOCENTE giustiziato alle spalle dalla polizia) e Sharm, senza dimenticare (perchè si fa presto a dimenticare) che a Baghdad e nel resto dell'Iraq episodi del genere si ripetono ogni giorno, e la gente sembra quasi "sensibilizzata" all'abitudinarietà di questo quotidiano orrore.
Potrei parlare della mia divertente nottata a Jesolo, tra una corsa spericolata sulle bici a sei posti e un sonnellino sugli sdraio in riva al mare immerso nella notte; potrei raccontare di come la mia faccia finirà sul Cosmopolitan di ottobre o di quanto sporco è il porticato antistante l'entrata della stazione di Milano, dove ho dormito tra i fogli di giornale come un barbone.
Potrei raccontare di come ho perso (o almeno ho creduto di perdere) il cellulare, e di come poi sia saltato fuori; di come abbia trovato il tempo per appassionarmi al Sudoku e di quanto mi diverta leggere il Don Quijote.
O ancora di quanto sono speciali i miei amici e di come mi diverto con loro.
Potrei parlare del fatto che a mezzanotte precisa un altro anno mi graverà sulle spalle (e sono 24), e di come il tempo fugga veloce veloce.
Ma tutto quello a cui riesco a pensare, la mia anima, il mio corpo, sono a San Siro, in quelle ore di magia ed emozione senza confini. Ho pensato a lungo a come iniziare un post sul concerto, e mi sono reso conto che non valgo poi molto come scrittore visto che tutte le parole a cui pensavo non riuscivano a non banalizzare l'intensità dell'emozione che ho provato. Ho pensato che l'unico modo fosse descrivere quella magica giornata dall'inizio, dettagliatamente.
E i post che seguiranno (promesso) saranno dedicati proprio a questo. Naturalmente non comincio stasera, visto che sono fuso, c'è un'umidità vicina al 100% (adesso mi attacco il condizionatore sennò crepo) e devo ancora finire il mio Sudoku quotidiano...a presto!
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PERMALINK
mercoledì 20 luglio 2005 - ore 15:14
It's gonna be tomorrow
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ultimo post prima del gran giorno. Seguirà, appena mi ripiglio, recensione dettagliata del concerto. Oggi a San Siro hanno aperto da 7 minuti i cancelli per il primo concerto...e i primi fan italiani stanno varcando con un fremito le soglie del glorioso stadio. E' una bella giornata, speriamo che lo sia anche domani.
A Milano con il cuore. Pace.
Summer stretching on the grass
Summer dresses pass
In the shade of a willow tree
Creeps a crawling over me
Over me and over you
Stuck together with God's glue
It's going to get stickier too
It's been a long hot summer
Let's get under cover
Don't try too hard to think
Don't think at all
I'm not the only one
Staring at the sun
Afraid of what you'd find
If you took a look inside
I'm not just deaf and dumb
Staring at the sun
Not the only one
Who's happy to go blind
There's an insect in your ear
If you scratch it won't disappear
It's going to itch and burn and sting
You want to see what the scratching brings
Waves that leave me out of reach
Breaking on your back like a beach
Will we ever live in peace
'Cause those that can't do
Often have to
And those that can't do
Often have to preach
To the ones
Staring at the sun
Afraid of what you'll find
If you took a look inside
Not just deaf and dumb
Staring at the sun
I'm not the only one
Who'd rather go blind
Intransigence is all around
Military still in town
Armour plated suits and ties
Daddy just won't say goodbye
Referee won't blow the whistle
God is good but will He listen
I'm nearly great
But there's something missing
I left it in the duty free
But you never really belonged to me
You're not the only one
Staring at the sun
Afraid of what you'd find
If you stepped back inside
I'm not sucking on my thumb
I'm staring at the sun
Not the only one
Who's happy to go blind
Ah...il numero 2000 lasci un segno...non vorrei perdermelo!
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PERMALINK
domenica 17 luglio 2005 - ore 18:51
Questa non potevo non metterla...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...una somiglianza incredibile!!!

...oh no l'oscuro signore dei Sith è qui sulla terra...e ha già acquistato parecchio potere!!!



AH CMQ -4 GG...GO I PENOTI!!!
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PERMALINK
sabato 16 luglio 2005 - ore 12:39
Formattare
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...è una faticaccia...
Ma quando il PC comincia a dare evidenti segni di crollo, la cosa si rende necessaria. Oggi posso dire di aver finito di installare i programmi essenziali.
Mamma quanto vola il tempo...ho guardato il calendarietto a fianco...siamo già a metà luglio! Io lo so perfettamente...se adesso chiudo un attimo gli occhi, e li riapro, sarà già passato tutto...gli U2, Barcellona, le feste con gli amici...e mi troverò a riprendere in mano i libri, non sarà cambiato nulla.
Anzi, no, sarò solo un anno più vecchio.
E intanto tutto procede a rilento...una cosa è certa, il mio futuro NON è qui. Mi sento soffocare, voglio cambiare aria, voglio vedere altri posti, sentire parlare altre lingue perchè sono arcistufo dell'italiano.
Insomma, voglio vivere, non fare finta di vivere. Non fa per me. Se qualcuno si accontenta di una vita ordinaria, ed è felice con essa, non posso che invidiarlo...ma io non ci riesco. Ho provato, ma non ci riesco. E' più forte di me.
Viveva in un limbo fatto di promesse mai archiviate, di aria rarefatta, che gli avrebbe lentamente ucciso la capacità di pensare. La sua gabbia era apparente, non era fatta di alcun materiale palpabile. Ma non per questo le sbarre erano meno fitte, e le sue urla laceranti straziavano i suoi stessi timpani mentre con le unghie cercava un'uscita da quella costrizione, ben conscio che non l'avrebbe trovata.
Viveva in un limbo senza nome, di sogni mancati, infranti prima ancora d'esser generati, di flebili scuse a guisa di catena costrittiva. Una catena infrangibile, per lui che era come un superstizioso messo di fronte ad uno specchio. L'avrebbe mai rotto per vedere cosa stava al di là? Avrebbe vinto le sue sciocche paure e varcato la soglia che conduceva fuori, dove l'aria era fresca e pulita, e ogni boccata era un battito d'ali fatte di libertà?
Cercava la saggezza, cercava l'ispirazione. Questi i suoi obbiettivi, e null'altro. Irraggiungibili nella sua prigione, e forse nemmeno fuori. Ma sapeva che sarebbe dovuto uscire, in qualche modo. Per tentare. Doveva tentare, altrimenti la staticità della sua cella l'avrebbe ucciso, e allora i suoi progetti arenati sul fondo sabbioso lì sarebbero rimasti a dormire per sempre in quel gran cimitero di relitti, corpi e sogni che è l'oceano...
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PERMALINK
martedì 12 luglio 2005 - ore 17:40
In bici sotto la pioggia
(categoria: " Poesia ")
Scure si sollevan sobra ponente
Balia del sospiroso e cupo vento
Accompagnate d'un triste lamento
Che dà malinconia a chi lo sente
Di fresca pioggia grave, annunzian pianto
Le osservo minacciose un solo istante
Che da casetta, ahimé, son ben distante
Avvolto già nel tenebroso manto
Ed ecco che cominciano a cadere
In primis alzo l'occhi e il pugno al cielo
Il disappunto mio quaggiù non celo
Nè rabbia che mi dà il Suo volere
Ma poi ci penso un attimo, e sorrido
Respiro l'aria fresca, pioggia bevo
Che tanto ritornare indietro devo
Di buona lena sul pedale pido
E vado via veloce, e giù a cantare
Sì pieno della gioia della vita
Che l'amarezza tutta è già sparita
Dall'ali mie mi faccio trasportare
Torno inzuppato, torno, si contento
Le nubi già si sono diradate
Il miracol della vita mirate
Riflettete su questo gran portento.
E intanto siamo a -9...che emozione...
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PERMALINK
sabato 9 luglio 2005 - ore 16:50
(categoria: " Riflessioni ")
So...this is our moment. This is our time. This is our chance...to stand up for what's right.
We're not looking for charity, we're looking for justice.
We can't fix every problem, but the ones we can...WE MUST.3000 africans, mostly children, die everyday of a mosquito bite. We can fix that, we can fix that.
9000...9000 people dying everyday of a preventable, treatable disease like AIDS. We've got the drugs, we can help there, we've got the drugs.
Dirty water...death out of dirty water...well, we can dig wells.
If you want to join us, get out on the streets...of Edinburgh, of everywere else.
Eight of the most powerful men on Earth...are meeting on a golf course in Scotland. So let us state, we've got a message for them:
This is your moment to...make history by making poverty history.(Bono, live8, 2 July 2005)
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PERMALINK
giovedì 7 luglio 2005 - ore 16:26
Dialogo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sta per mutar direzione
Assaggia dell'aria l'odore
Ascolta, figlio, la lezione
Quest'ultimo assaggio d'amore.
Il vento ascoltai nel silenzio
Mi sussurrò avite bugie
Gustai come gocce d'assenzio
Le amare, divine malie.
Non dirlo, ti prego, mio amato
Non scagliar di veleno frecce
In questo petto mio malato
Sciogli del mal le folte trecce.
Parli d'un tempo ormai finito
Di Terra come cosa viva
Il magico secol sparito
Da tempo finì alla deriva.
Ascolta la Madre parole
Malate che t'escon di bocca
Senti il tremor sotto le suole
Certo, ancor l'anima ti tocca.
Ora basta, sai, m'hai stufato
Per sempre le palpebre chiudi
Più non emetter alcun fiato
Tanto di certo non m'illudi.
Ti lascio, caro figlio ingrato
Sperando ch'un giorno m'udirai
Non oggi, quando sarò andato
E finalmente tu capirai.
E sia, il vento è mutato
Su questo avevi ragione
Perchè ora che sei andato
Vivrò ben senza religione.
Sbagliato, figlio mio, di nuovo
Un po', per voler della Madre
Ancora ti parlo e mi muovo
Ancora rimango tuo padre.
Davvero, non m'importa molto
Resta pure qui a ciarlare
O vatten, dalla vita sciolto
Però io ti devo lasciare.
Vai pure, e io pure vado
Ma ti lascio come eredità
Qui, mentre a terra ora cado
L'ultima perla di verità:
LA VITA E' SACRA, RISPETTALA IN OGNI SUA FORMA.
LA TERRA E' SACRA, AMALA PERCHE' E' TUA MADRE.
LA MAGIA ESISTE, CERCALA IN TE ATTRAVERSO LA SAGGEZZA.
LO SPIRITO ESISTE, ASCOLTA LE SUE PAROLE E CAPIRAI I SEGRETI DEL MONDO.
Queste parole, quando me ne sarò andato, per sempre riecheggeranno in te.
E alla fine ti guideranno alla luce.
E quando sarà giunto il tuo tempo, uguali le ripeterai, lo so, al figlio tuo.
Come io le ho ripetute al mio.
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PERMALINK
mercoledì 6 luglio 2005 - ore 09:08
Ancora U2
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ok so che questo blog rischia di diventare monotematico...ma il 21 si avvicina e sto iniziando a provare un'emozione che non avrei mai pensato di provare...se aggiungiamo che il 2 luglio Bono & Co. mi hanno regalato un assaggio al live8 di Londra (bellissimo il duetto con Paul McCartney) esibendosi con altri grandi artisti del calibro dei mitici Pink Floyd e The Who, e che Bono mi ha commosso con il suo discorso, del quale non posso non riportare questa frase:
"We can't fix everything. But what we CAN, we MUST."beh...l'attesa si fa sentire! Nel frattempo mi ascolto "The Unforgettable Fire", a mio parere uno degli album più ispirati, sia dal punto di vista musicale che dei testi, della band. Vi lascio con il testo della canzone che apre il disco, "A Sort Of Homecoming", che è una delle mie preferite in generale. A presto (o forse a tardi, chi lo sa)...
A SORT OF HOMECOMING
And you know it's time to go
Through the sleet and driving snow
Across the fields of mourning
Light in the distance
And you hunger for the time
Time to heal, desire, time
And your earth moves beneath
Your own dream landscape
Oh, oh, oh...
On borderland we run...
I'll be there
I'll be there...
Tonight
A high road
A high road out from here
The city walls are all come down
The dust, a smoke screen all around
See faces ploughed like fields that once
Gave no resistance
And we live by the side of the road
On the side of a hill
As the valley explode
Dislocated, suffocated
The land grows weary of its own
Oh, oh, oh...on borderland we run...
And still we run
We run and don't look back
I'll be there
I'll be there
Tonight
Tonight
I'll be there tonight...I believe
I'll be there...somehow
I'll be there...tonight
Tonight
The wind will crack in winter time
This bomb-blast lightning waltz
No spoken words, just a scream...
Tonight we'll build a bridge
Across the sea and land
See the sky, the burning rain
She will die and live again
Tonight
And your heart beats so slow
Through the rain and fallen snow
Across the fields of mourning
Light's in the distance
Oh don't sorrow, no don't weep
For tonight, at last
I am coming home
I am coming home.
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PERMALINK
venerdì 1 luglio 2005 - ore 14:25
Mad The Swine
(categoria: " Musica e Canzoni ")
I've been there before
A long time ago
But this time I wear no sandals
Ages past I gave all you people
Food and water
Three feet tall, so very small
I'm no trouble
I bring thunder and lightning
Sun and the rain
For all the people in the land
A message of love
I bring you from up above
All you children gather around
Come join your hands and sing along
They call me mad the swine
I guess I'm mad the swine
I've come to save you
Save you
Mad the swine
Mad the swine
So all you people gather around
Hold out your hands and praise the Lord
I walk upon the water
Just as before
I help the meek and the mild
The believers and the blind
And all the creatures great and small
Let me take you to the river
Without a fall
Then one day you'll realise
You're all the same within his eyesThat's all I've got to say
Just like before
They call me mad the swine
Mad the swine
Come to save you
Save you
Mad the swine
Mad the swine
So all you people gather around
Hold out your hands and praise the Lord
So all you people gather around
Hold out your hands and praise the Lord
Don't ever fail me
Mad the swine
Mad the swine
Come to save you
Save you
Mad the swine
Mad the swine
So all you people gather around
Hold out your hands and praise the Lord
Hands and praise the Lord
(Queen, B-side of the "Headlong" EP)
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PERMALINK
giovedì 30 giugno 2005 - ore 09:42
Hahahahaha
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Che pollo che sono...ho studiato una settimana per un esame che NON POSSO fare...
Non mi ero mai curato di guardare bene le date, sapevo che lo scritto era intorno a metà luglio. Oggi per pura curiosità vado a vedere e...lo scritto è il 19 luglio, e l'orale è il
22 LUGLIO alle 9 di mattina. E dove sarò io la notte del 21 luglio? Vedi post precedente

Beh ragazzi...sono ufficialmente in ferie, anche se mia mamma quando l'ha saputo mi ha tolto il saluto. Almeno oggi vado a Sottomarina con la coscienza pulita...
Ah ieri sera ho guardato "Batman Begins"...è un film che consiglio a tutti, mi è piaciuto davvero tanto!
"Rachel, non importa tanto chi sono...è QUELLO CHE FACCIO, che mi qualifica!"_____________________________________
UPDATE (2 minuti dopo)
Fiuuu...la mia sorellina diciassettenne si è appena fatta sgamare le sigarette, così adesso l'ira di mia mamma è concentrata su di lei, e io posso respirare

I fratelli servono ogni tanto...
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PERMALINK
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