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ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
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MERAVIGLIE

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Soltanto ieri, mi vedevo frammento palpitante senza ritmo nella sfera della vita.
Oggi so che sono io la sfera, e che tutta la vita, in ritmici frammenti, dentro me si muove (K.Gibran)

Vi scongiuro fratelli, rimanete fedeli alla terra e non credete a quelli che vi parlano di sovraterrene speranze, essi sono dispregiatori della vita, sono avvelenati, che siano maledetti!
(Così parlò Zarathustra - Friedrich Nietzsche)

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martedì 8 novembre 2005
ore 10:05
(categoria: "Vita Quotidiana")


LA STRAGE NASCOSTA - FALLUJAH NOVEMBRE 2004
LINK
OGGI IL PRIMO ANNIVERSARIO DEL GENOCIDIO DI FALLUJAH
GLI AMERICANI USARONO ARMI CHIMICHE NON CONVENZIONALI
SULLA POPOLAZIONE CIVILE A FALLUJAH

Esattamente un’anno fa, dopo i risultati elettorali che riconfermarono George W. Bush Presidente degli USA, i marines in Iraq ricevettero l’ordine di ucidere indistintamente tutto ciò che si muoveva all’interno della città... donne, bambini, nessuno venne risparmiato.

A noi ricchi dell’occidente poco ci interessa sulla pelle di chi vanno sperimentate le nuove armi micidiali. Loro sono poveri, sono così distanti da noi (in termini chilometrici e di cultura), da noi che viviamo in case riscaldate, con la tv a schermo gigante (per vedere i reality), con le brioche Mulino Bianco da scaldare la mattina, con la lavatrice e lo scaldabagno intelligente... loro invece l’unica cosa intelligente che si meritano sono le bombe.

Bombe al fosforo o nuovi tipi di napalm, entrambi proibiti dalle convenzioni internazionali!
E’ UN’ASSOLUTA VERGOGNA
VERGOGNA
VERGOGNA
VERGOGNA
VERGOGNA
VERGOGNA
VERGOGNA
BISOGNA FARE QUALCOSA
BISOGNA APRIRE GLI OCCHI
Napalm in Vietnam
Fosforo Bianco in Iraq
Quanto ancora deve durare il
GENOCIDIO AMERICANO?
E per quanto tempo ancora noi dobbiamo leccare i loro piedi?
E’ questa la guerra di liberazione in cui sono impegnati i nostri soldati?

"Ho sentito io l’ordine di fare attenzione perché veniva usato il fosforo bianco su Fallujah . Nel gergo militare viene chiamato Willy Pete. Il fosforo brucia i corpi, addirittura li scioglie".
È questa la tremenda testimonianza di Jeff Englehart, veterano della guerra in Iraq. "Ho visto i corpi bruciati di donne e bambini- ha aggiunto l’ex militare statunitense-il fosforo esplode e forma una nuvola, chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato".
Testimoni hanno visto "una pioggia di sostanze incendiarie di vario colore che, quando colpivano, bruciavano le persone e anche quelli che non erano colpiti avevano difficoltà a respirare", racconta Mohamad Tareq al-Deraji, direttore del centro studi per i diritti umani di Fallujah.

Stasera alle 17.05 la replica su RAI News 24, oppure vedete il filmato nel Link sotto
Visione riservata ad un pubblico adulto
LINK


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venerdì 4 novembre 2005
ore 09:59
(categoria: "Vita Quotidiana")


Rock e lento - il monologo della terza puntata
Le bombe intelligenti sono lente
perchè non c’è niente di intelligente in una bomba

L’arroganza è lenta
La timidezza è rock

Balbettare è rock’n’roll
Il canto gregoriano è rock
Gli inni militari sono lenti

Chi abbandona gli animali, specialmente i cani, che capita più spesso, è lentissimo
Il mio gatto è rock

La lista di chi è rock si sta allungando.

Dario Fo è rock
e Dario Fo sarebbe il sindaco giusto per questa città
Credo che lui, forse non totalmente, si potrebbe avvicinae a ciò che ho sempre sognato per Milano. Poi quando sei sindaco chiamami, che ho delle idee

Gli intellettuali da salotto sono lenti
Gli operai, i meccanici, i tassisti sono rock
I vecchi e i loro ricordi sono rock
Chi li dimentica è lento

Collina è rock
Chi regala i Rolex agli arbitri è lento

Firmare il contratto con gli italiani in diretta.. . qui c’è scritto che è lento
Ma a suo tempo io penso che sarebbe stato rock

Cucinare il risotto in diretta è lento
Chi non va ai salotti in diretta è rock

Cambiare vita è rock
Cambiare idea è rock
Chi non cambia mai è lento

Aldo Fabrizi è rock
Pierpaolo Pasolini è rock
Anna Magnani è rock
Le multisale sono lente
sono brutte, non sembra neanche di stare al cinema

Fassino è rock
Giuliano Ferrara è rock

Il panino è lento
ma imbottito è rock

Ribelllarsi è rock
Servire è lento

Il trapianto di capelli è lento
anche io ci ho pensato una volta
Il riporto è rock

Non peccare mai è lento
Ma il paradiso è rock

Parlare senza dirsi nulla è lento,
guardarsi negli occhi è rock

La luce è lenta,
il buio è rock

Lasciarsi può essere anche rock
ma dimenticarsi è sempre lento

I trulli sono rock

Il fast food è lento,
fare la dieta è lento
ingrassare a volte è rock
ma troppo potrebbe essere lento

I critici... come sono secondo voi i critici? Lenti
Totò è rock

Stai lontana da me (tower of strength)
Adriano Celentano


Io che ho pianto per te
pregandoti
di stare con me,
mi pento, perché
non ti voglio,
non ti amo,
non ti credo e perciò
stai lontana da me,
non cercarmi perché
ho capito chi sei
e le strade sono piene di donne
uguali a te...
Ed io che vivevo per te
scordandomi
chi pianse per me,
mi pento, perché
non ti voglio,
non ti amo,
non ti credo e perciò
s’è ormai chiusa per me,
questa storia perché
io ritorno da chi
già sapeva che sarebbe finita
solo così...

La Festa (1965)


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giovedì 3 novembre 2005
ore 11:21
(categoria: "Vita Quotidiana")



"Trascurare l’insegnamento dell’evoluzione, in favore della quale esistono oggi molti fatti incontrovertibili e teorie molte chiare, probabilmente ignorati dagli estensori delle nuove norme ministeriali, sarebbe un errore intollerabile in una società che si ritiene civile"
L’EvoluzioneLINK

Il caso della "cancellazione" di Darwin dai programmi della scuola italiana diventa un giallo, che svela un intervento censorio all’interno del ministero dell’Istruzione. La decisione, due anni fa, scatenò le proteste della comunità scientifica fino alla decisione del ministro Moratti di istituire una commissione al massimo livello per "dare indicazioni". Della commissione facevano parte due Nobel - Rita Levi Montalcini che la presiede e Carlo Rubbia - e altri autorevoli scienziati.

Il 23 febbraio scorso il rapporto è pronto e viene consegnato al ministro che ne dà subito notizia e informa di averlo già trasmesso alla struttura amministrativa "affinché provveda ad integrare i piani di studio della scuola primaria e secondaria di primo grado in base alle riflessioni fornite".

Da questo momento le tracce si perdono, nessuno riesce più avere notizie, fino alla scoperta della rivista Micromega: il documento esiste, ma è stato modificato. Anzi, per la precisione, ne è stata fatta una seconda versione. Tagliata, o di fatto censurata in alcune parti significative.
LINK

Io dico: i ragazzi di oggi possono imparare frottole del tipo: si può nascere per volontà dello S.S. da parte di una vergine e non hanno nemmeno la possibilità di studiare la teoria dell’evoluzione delle specie

Robe da matti!
Si vede che l’Evoluzione non si è mai curata del cervello della Moratti.


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venerdì 28 ottobre 2005
ore 12:37
(categoria: "Vita Quotidiana")


Rock e lento seconda parte
L’amore è rock
L’amicizia è rock

La droga è lenta
La pornografia è lenta

Quelli che tirano i sassi dal cavalcavia sono lenti
sono contro l’amicizia
e tra di loro non sono amici

Il Papa è hard rock
perchè apre la porta ai divorziati

I gay sono rock
ma i matrimoni sono lenti, pietrificati
E Zapatero è lentissimo

L’ape è rock
il miele è lento

Prendersi in giro è rock
Fare la vittima è lento

Respirare è lento
respirare con l’asma è rock

Fare l’amore su unprato è rock
Fare l’amore sotto le coperte è lento

Fabbricare mine è lento, lentissimo
Il volontariato è rock

L’aereo è lento
la lumaca è rock

La rana è rock
lo stagno è lento

I neonati nascono rock
ma poi crescono imparando il lento

La crociera è lenta
L’autostop è rock

Il collant è lento
La giarettiera è rock

La cioccolata è rock
La cicoria è rock
Le patate fritte sono rock

Il purée è lento
La verdura cotta è lenta
La pera cotta è micidiale

Un tedesco che guida la Ferrari è rock
Se però non impara l’italiano è lento

Sbagliare un rigore è rock,
sbagliarlo alla finale dei mondiali è lento

Tenere la schiena dritta è rock
Non attaccare bene la radio è lento

Il conformismo è lento
Il Viagra è lento
Il peperoncino è rock

Chi ha fretta è lento
Chi sa aspettare è rock

Rock e lento per Valentino Rossi

La televisione è lenta
I Simpson sono rock
Vincere è rock
Doparsi è lento
Farsi intervistare è lento
Fare un monologo è rock


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mercoledì 26 ottobre 2005
ore 13:36
(categoria: "Vita Quotidiana")



Era da anni che non vedevo un movimento studentesco come si deve.

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martedì 25 ottobre 2005
ore 11:30
(categoria: "Vita Quotidiana")


Pera fischiato dagli studenti a Siena
Il presidente del Senato contestato da 200 giovani prima di una conferenza su un libro scritto da Ratzinger prima di diventare Papa

PISA - E’ stato accolto con urla e fischi come il 23 settembre era accaduto anche al cardinale Camillo Ruini. Marcello Pera, presidente del Senato, è stato contestato dacirca 200 studenti - che stavano già occupando il rettorato di SIena, in segno di protesta contro la riforma Moratti - al suo ingresso al Museo Santa Maria della Scala, dove è stato invitato a parlare del libro «L’Europa di Papa Benedetto nella crisi delle culture» (Edizione Cantagalli) scritto da Joseph Ratzinger prima di diventare Papa.
Gli studenti medi ed universitari che fanno capo al gruppo di sinistra delle «Farfalle rosse» avevano annunciato di voler contestare il presidente del Senato senza fischiarlo, ma applaudendolo ironicamente. Ma quando Pera ha attraversato a piedi piazza del Duomo, i circa 200 giovani presenti hanno cominciato a urlare e a fischiare. La contestazione è rimasta comunque una rumorosa manifestazione di diessenso, caratterizzata anche da striscioni ironici: «Sono meticcio e me ne vanto», «Libera cultura, la Moratti in questura» e «Io non posso entrare», in riferimento al fatto che agli studenti che protestano non è stato consentito l’ingresso in sala perchè privi dell’invito. Le «Farfalle Rosse» hanno inscenato anche una conferenza stampa satirica per dare alcuni annunci-beffa come ad esempio la dichiarazione di «incostituzionalitá del ddl Moratti».
(dal Corriere della Sera, 25 ottobre)


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venerdì 21 ottobre 2005
ore 10:01
(categoria: "Vita Quotidiana")


Rock e lento: il mondo secondo Celentano

Il doppiopetto è lento
i bluejeans sono rock

Il cannone è lento
i fiori sono rock

Chi si sopende è lento
però se è una finta è rock. E il sospetto è questo

Il 26 è lento
il 27 è rock

La fanfara è lenta
il rock è rock

Cassano è rock, Zeman è rock
Moggi è lento

Valentino Rossi è rock
Porto Cervo è lento

Lo zoo è lento
la foresta è rock

Il sesso è rock
il sasso è lento

La tortura è lenta, lentissima,
la pietá è rock

Le polpette sono rock
l’hamburger è lento

La carbonara è rock
la minestrina è lenta

Paperino è rock
Topolino è lento

Il silicone è lento
... quelle vere sono rock

La donna è rock
il maschio è lento


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giovedì 13 ottobre 2005
ore 13:03
(categoria: "Vita Quotidiana")


Manager, vergogne d’Italia
Ma la vergogna più grossa è che nessuno, né televisioni né giornali, ha il coraggio di gridare questa realtà

L’imprenditoria italiana (la grande imprenditoria) fa schifo, dal punto di vista manageriale e dal punto di vista personale.
Tronchetti, Ricucci, De Benedetti, Tanzi non ci bastavano. Grazie a Lapo abbiamo dato una svolta e abbiamo visto che si può toccare il fondo, ma che probabilmente, visti i tempi, il fondo non sarà.
Questi sono i nostri grandi manager/imprenditori, quelli per cui questo governo sta facendo leggi, a cui sono affidate le aziende più grosse (decine di migliaia di famiglie), quelli che devono far ripartire l’Italia.
Non entro nel merito della loro preparazione come manager ed imprenditori altrimenti dovrei usare linguggi scurrili.

Ma la vergogna più grossa è che nessuno, né televisioni né giornali, hanno il coraggio di gridare questa realtà. Tutti parlano di Lapo come se fosse un normalissimo evento della vita.
Addirittura indagano su chi ha fornito la cocaina (come se la famiglia Agnelli non ne facesse uso da 30 anni).

Da ANSA:
"Le tre persone che hanno trascorso la serata con Lapo Elkann negano di avere comprato di propria iniziativa la droga. Se cosi’ non fosse e se si accertasse un loro ruolo attivo nella fornitura della cocaina e dell’ eroina potrebbe scattare a loro carico l’ imputazione di cessione di sostanze stupefacenti."

Se invece la cocaina l’avrà fornita Lapo, scatterà l’imputazione di cessione di sostanze stupefacenti?
Vi prego non rispondetemi, la so la risposta.

di ValerioT.


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giovedì 13 ottobre 2005
ore 11:21
(categoria: "Vita Quotidiana")


Los Angeles, la Chiesa confessa
WASHINGTON - La stazioni del calvario che la Chiesa americana ha inflitto a se stessa, arrivano a Los Angeles, dove esplode l’ignominia della pedofilia tra i sacerdoti e della reticenza delle gerarchie. Dopo Boston, che fu la prima a cedere dopo la inutile resistenza del cardinale Bernard Law che provocò una rivolta dei parrocchiani e uno sciopero delle elemosine, Los Angeles, oggi la più cattolica delle città Usa, si deve arrendere alla verità.

Centoventisei sacerdoti accusati di pedofilia con prove sostanziali, a volte fornite da confratelli, da suore, da insegnanti e da loro stessi sono stati protetti, coperti e silenziosamente riassegnati dalla curia ad altre parrocchie e ad altre scuole, dove avrebbero portato il loro vizio. Un fatto emerso non spontaneamente, purtroppo, ma soltanto per ordine del tribunale che ha imposto alla diocesi di aprire gli archivi ai 560 querelanti che la assediano.

Soltanto la paura, l’arroganza, forse il senso di impunità di cui la gerarchia soffriva possono spiegare casi come quello del Padre (parola che si usa in questo caso con un brivido) Michael Baker che spontaneamente, volontariamente, confessò all’allora arcivescovo Mahony di essere un molestatore di bambini, nel 1985. La risposta fu di mettere tutto a tacere, di sospenderlo dalla sua parrocchia, di proibirgli contatti con i minorenni e di sottoporlo a una serie di sedute con psichiatri e psicologi.

Soddisfatta, la curia lo riassegnò ad altre parrocchie in Arizona dove Baker ricadde prevedibilmente nelle sue abitudini. Almeno dieci sono i casi documentati di bambini che egli molestò gravemente dopo la sua "riabilitazione" e dunque certamente assi più numerosi, visti il pudore le vergogna che hanno impedito a molte vittime di farsi avanti. Si dovette aspettare il 2000, quindici anni dopo la sua confessione, per vederlo finalmente spretato ed espulso dalla Chiesa.

Quello di spostare sulla scacchiera i pezzi marci e colpiti dalle accuse più gravi era il metodo scelto dagli arcivescovi per mettere a tacere gli scandali, insieme con qualche forma di risarcimento in danaro alle famiglie colpite dai predatori in clergy. Fino al 2002, quando la tragedia dei preti pedofili esplose incontenibile a Boston portando la curia quasi alla bancarotta finanziaria oltre che morale, la diocesi di Los Angeles, la più estesa d’America con cinque milioni di fedeli sui 60 milioni di cattolici americani, aveva sborsato 10 milioni di dollari.

Una piccola somma, ricordando che il primo caso registrato di "silenzio comperato" risaliva al lontanissimo 1935. Ma la collaudata e triste formula manzoniana del "sopire e sedare" è stata spazzata via dall’uragano che si abbatté nel 2002 su Boston, altro caposaldo dell’America cattolica sulla costa opposta, dove 500 preti furono accusati di pedofilia, uno condannato al carcere per violenza carnale su bambini e un assegno da 100 milioni di dollari è stato pagato per danni alle famiglie.

Un conto che potrebbe impallidire davanti al disastro che queste ultime rivelazioni prospettano a Los Angeles. Lo scorso anno, la diocesi di Orange County, sobborgo losangeleno, è stata condannata a 100 milioni di danni per gli 85 casi di pedofilia provata in tribunale. Dal 2002, le denunce, sicuramente stimolate anche dal successo delle precedenti e dalla sostanziosa ricompensa, sono lievitate. Centoventisei sacerdoti e altrettanti diaconi e personale non ordinato, per un totale di 250 dipendenti dalla archidiocesi di Los Angeles sono stati denunciati e gli avvocati di parte stimano in 500 milioni il possibile "pay off", il conto finale.

Ma neppure la lezione di Boston, dove la resistenza passiva del cardinale Law servì soltanto a ingigantire lo scandalo e a turbare il gregge, è stata imparata a Los Angeles, dove ancora si è tentato di insabbiare. La curia aveva ammesso che ancora quattro sacerdoti riconosciuti pedofili sono in attività. Ma quando i cassetti dei segreti si sono aperti, e i documenti sono stati pubblicati sul sito della arcidiocesi, si è scoperto che erano, che sono, il doppio, otto.

Eppure anche queste rivelazioni non sarebbero che "uno sguardo dalla serratura" sostiene l’avvocato dei querelanti, che ha ovviamente interesse a dirlo. La sola certezza è che questi casi, che feriscono la Chiesa Cattolica americana, per ora soltanto quella americana, nel cuore della propria missione più cruciale, l’apostolato presso i bambini, aumenteranno, perché in ogni diocesi, da Boston, a New York, a Milwaukee, a Miami, a Dallas, le denunce si accumulano e le proteste di quella "tolleranza zero" promessa già da Giovanni Paolo II non convincono e non dissipano le nuvole di ansia presso i genitori.

Non quando leggono il dossier oggi pubblico di padre Richard Henry, denunciato dalle suore presso la chiesa del Santo Rosario che avevano informato, garbatamente, il vescovo delle "sue eccessiva predilezioni per i bambini", andò in prigione nel 1993 ma soltanto due anni or sono, nel 2003, venne finalmente espulso dalla Chiesa Cattolica Romana, creando l’impressione di essere più intenta a estirpare i peccati dalle società civile che a bonificare se stessa.


...ogni giorno che passa, la Chiesa mi fa sempre più questo effetto...

in nome di tutti i bambini abusati, non ci metterò più piede


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mercoledì 5 ottobre 2005
ore 15:32
(categoria: "Vita Quotidiana")


Ma insomma!!!!!! Non bastava il nostro 8/1000?
PAPA: BMW GLI REGALA UN’AUTO NUOVA

La Bmw ha donato al Papa una nuova auto ’suv’ (sport utility vehicle). A consegnarla, al termine dell’udienza in piazza San Pietro, sono stati Michael Ganal, responsabile marketing, e Marco Saltalamacchia, presidente e amministratore delegato di Bmw Italia. ’Siamo orgogliosi - ha dichiarato Ganal - di aver donato una Bmw al Santo Padre’. Nell’autoparco vaticano figurano gia’ una 525ix, una 740i e varie Bmw C1.


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