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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 9 giugno 2005 - ore 19:59
La tempesta (Tarm)
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Anni spesi a preparare
un futuro da manuale
a controllare il sangue,
a farsi analizzare
anni a scuola ad imparare
le maniere giuste
e a controllare che le mani
siano sempre al loro posto.
Anni spesi a preparare
un futuro da manuale
senza sapere che
sta arrivando la tempesta.
E lei non lo sa
non conosce il nome
e lei non lo sa
che dopo la tempesta niente
sarà uguale.
Anni spesi a preparare
un futuro da manuale
senza sapere che
sta arrivando la tempesta.
Anni ad allenare il corpo
a non farsela scappare
l'occasione che arriva
senza ritornare.
E lei non lo sa
non conosce il nome
e lei non lo sa
che dopo la tempesta niente
sarà uguale

E ora mancano solo gli esami...
Speriamo bene...
Peccato solo che sabato non riesca a
suonare con nessuno dei miei 1000 gruppi...
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venerdì 3 giugno 2005 - ore 20:23
Mi sento sola...
(categoria: " Riflessioni ")
Oggi è una di quelle giornate no...Dove senti che stai sbagliando, che non ci sarà mai nessuno come te...
Una di quelle giornate in cui ti senti incredibilmente solo e vorresti scappare via...
Per fortuna che c'è mio fratello che prima s'è appallottolato su di me...
E mi ha risposto con un "ba" ad un "bu"
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mercoledì 1 giugno 2005 - ore 21:27
Summer timeeeee!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi sono comprata un costume stupendo (che è costato un botto...ma va beh...) e domani vado a sfoggiarlo in piscina con le mie bu!!!

(E guido io!!!)
Che voglia di vacanze!!!

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PERMALINK
mercoledì 1 giugno 2005 - ore 17:30
Come vorrei essere forte e bella come lei...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
<i>Cap.9</i>
Una donna robusta con dei vestiti molto larghi dai colori sgargianti la teneva fra le braccia con una forza incredibile.
Reggeva Daniela ad un metro da terra non dando a vedere alcuna fatica. La osservava con un’aria strana quasi come se la conoscesse. Daniela si liberò dalla presa con uno strattone e finì per terra sul ponticello.
Osservò la donna, poteva avere quarant’ anni, aveva qualcosa di strano, una luce nello sguardo che le faceva brillare gli occhi in maniera quasi perversa. Si mise a ridere sguaiatamente, piegando la testa all’indietro e poggiando le mani sui fianchi. Daniela capì che non doveva essere del tutto a posto con la testa. Fantastico, era stata salvata da una demente. Fece per alzarsi e andarsene quando la donna le gridò: “Anna! Quante stelle ci sono nel cielo questa sera?”
Daniela sentì un brivido, Anna era il nome di sua madre. Ma non aveva senso, Anna era un nome così comune.
La pazza si mise a cantare, l’ abbraccio e disse: “Sei proprio come ti ricordavo! Mi sei mancata!”
Daniela sebbene fosse alquanto scocciata dalla situazione si ritrovò a chiedere: “A chi dovrei somigliare io?”. Pensò di aver fatto una stronzata, ora non se ne sarebbe andata più, era caduta nella trappola di quella psicopatica.
E la donna per tutta risposta continuò a parlarle come nulla fosse: “Anna, non ti manca la clinica? Io sono uscita due anni fa, ma mi sento sola fuori, senza di te poi…quando cinque anni fa sei morta”.
Le frasi sconclusionate della donna erano troppo stupide per essere ascoltate…eppure quando corse via, Daniela continuò a pensare a quell’Anna morta nell’ospedale psichiatrico di Milano.
Che potesse davvero trattarsi di sua madre? Daniela non aveva mai creduto alle coincidenze ma l’idea le rimase in testa.
Decise di camminare un po’ per schiarirsi le idee, la caduta e l’incontro con la donna le avevano messo confusione. Mentre si aggirava per le strade affollate Daniela si rese conto di essere seguita. La donna l’aveva rincorsa e la stava pedinando a breve distanza, cercando di non essere notata. Che scocciatura, in mezzo a quella città così affollata che già da sola metteva insofferenza, Daniela si ritrovava pure a dover seminare una psicopatica che la seguiva.
I negozi sembravano tutti uguali. Cercò di prendere delle strade secondarie per farle perdere le tracce, ma la donna imperterrita continuava ad esserle dietro. Non c’era verso di seminarla, e allora decise di cambiare strategia: l’avrebbe seguita lei. Girandole attorno Daniela riuscì ad arrivarle alle spalle senza essere vista, la donna continuò a cercarla per un po’ e all’improvviso imboccò una strada. Daniela forse per ripicca, forse perché era un po’ matta anche lei, la seguì davvero e cammino dietro di lei per molto tempo, percorrendo strade secondarie che la portarono fuori città.
Intorno a lei si potevano vedere molte zone verdi. Mentre si chiedeva quanto avesse camminato per arrivare lì, Daniela vide un alto edificio alla sua destra. Aveva l’aria severa e una facciata di mattoni scuriti dal tempo.
Un serpente d’edera si arrampicava per i muri macchiando casualmente di verde l’antico edificio.
A circondarlo un’alta ringhiera in ferro battuto decorata con motivi a spirale. A poca distanza da lei un cancello.
La donna guardò verso le finestre in alto, si mise a correre e sparì all’interno del giardino che circondava l’edificio.
Sul cancello si potevano leggere delle lettere che forse un tempo erano state dorate: “Villa dei salici”: era l’ospedale psichiatrico. Solo un caso? Dall’interno non proveniva alcun suono, sembrava come circondato da un muro protettivo.
Ma forse quel silenzio era solo una sua impressione. Lei che era abituata alla confusione ed al rumore trovava quasi fastidioso il clima calmo che trasudava da quel vecchio edificio, eppure senza nemmeno saperne il motivo si diresse verso il cancello. Passò la mano su un ricciolo di ferro battuto ed entrò.
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mercoledì 25 maggio 2005 - ore 23:48
Post folk concert!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E' andata bene! Il primo pezzo è stato terribile...(io che perdevo allegramente quarti, stonature varie...)
Poi ci siamo caricati e la gente s'è messa a ballare con la
Riturnella (quella che trovate qui sotto)...dedicata alla mia bu Adelaide che oggi compie gli anni!!!

Tutto sommato...(a parte un piccolo particolare...), lo devo ammettere: serata force!!!

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lunedì 23 maggio 2005 - ore 17:51
Care dolci utili ore di architettura...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tu rinnina che vai lu maru maru
ferma quanno te dico dui paroli,
corri a jettari lu suspiro a mari
e vididi se mi rispunna lu mio beni
non mi rispunna no troppo lontano.
E sotto a na friscura che sta dormendo
poi si ripiglia cu nu chianto all'occhi
se struja l'occhi e li passa lu chianto.
Piglia tu muccaturo, lu vai a lavu,
poi ti lu spanno a lu pero de rosa
poi ti lu cogliu a la napulitana
poi ti lu manno a Napoli a stirare
poi ti lu mannu cu ventu a purtari.
Ventu và portacello a lu mio beni,
mera che nun ti cada pé supra mari
ca perdo li sigilli de stu cori.
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venerdì 20 maggio 2005 - ore 22:15
Vi ricordate di Daniela?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
<i>Cap. 8</i>
Si sentiva un animale in gabbia, uno stupido animale in una stupida gabbia. Si guardò intorno come se annusasse laria, come se scrutasse un possibile pericolo. Si sentiva braccata, quasi che sua madre potesse comparire da dietro langolo per ritornare di colpo allinterno della sua vita.
Effettivamente, dopo Matteo, sua madre era lunica cosa che riusciva a provocarle delle vere reazioni emotive, dei sentimenti, spesso violenti e distruttivi ma che comunque la distoglievano dalla solita apatia.
Si disse che era una follia pensarci e si mise a guardare le vetrine di Milano con vestiti e scarpe e borse e milioni di altre cose inutili a cui in quel momento non riusciva proprio a pensare.
Forse se avesse rubato qualcosa si sarebbe sentita meglio, ma si ricordò che non doveva farsi notare in nessun modo, si stava nascondendo e non poteva attirare lattenzione.
Anche se, non attirare lattenzione non era facile per una come lei, dopo soli tre giorni che era a Milano, con la sua bellezza e i suoi modi di fare era già stata notata da parecchie persone.
Ma Daniela era molto fortunata, in quel periodo cerano molti casi di omicidi, girava voce di un serial killer e la polizia a quanto pareva si era dimenticata di lei. Per di più si tendeva ad idealizzare un assassino come maschio, grande e grosso e non una ragazza esile dal viso ancora infantile.
Guardandosi nello specchio di un negozio di Prada le venne da pensare che forse poteva apparire ancora più giovane...Una normale ventenne milanese che si mescolava ai suoi simili in quella bolla di città. Unenorme prigione che Daniela si sentiva chiusa addosso come un vestito bagnato.
Chiedere a Daniela di non farsi notare era come chiederle di non respirare, era dentro di lei, scritto nel suo dna, aveva bisogno di essere guardata. Non cercava solo gli sguardi degli uomini, voleva essere osservata da tutti, come unica suprema protagonista di ogni momento.
Stava attraversando un ponticello e decise di dimostrare ancora una volta la sua prodezza salendo sulla balaustra. Nella sua testa si agitavano mille pensieri, ricordi del passato e paure lontane che lavevano fatta diventare quello che era. Un rumore dietro di lei la fece girare di scatto.
Mentre si girava per capire cosa fosse stato mise male un piede sulla balaustra e scivolò.
Il suo corpo leggero volò per un attimo nel vuoto, per sua fortuna dalla parte interna del ponte.
La giacca di pelle si aprì come delle ali nel vento, Daniela però non aveva paura...non ne aveva mai: mettere a rischio la sua vita non le interessava, lunica cosa che pensò fu che se si fosse rotta qualche osso sarebbe dovuta rimanere immobile per parecchio tempo e questo la infastidì.
Si concentrò sul suo corpo per sentire il terreno sbattere contro di lei, se doveva sentire male almeno voleva goderselo! E invece no, non sentì proprio nulla. Un paio di braccia robuste lavevano afferrata al volo: qualcuno, senza nemmeno sbilanciarsi, laveva presa.
LINK---> per farvi capire di che parlo!

DEVO AVERLOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!
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PERMALINK
sabato 14 maggio 2005 - ore 10:48
No ghe credo!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho la patenteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!

E non lo vedo piùùùùùùùùùù (quello di scuola guida) Evvivaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!


*****************************************
Iniziano le iscrizioni per formare il gruppo per andare al

***
ROCK IN IDRO***

Ci saranno i Nofx, i No Use For A Name, gli Ska-p, i Millencolin e i Me first and the gimme gimmes!!!
Sarà il 2/3 settembre a Idroscalo di Milano! Se
qualcuno ha voglia di venire...
*****************************************
E un'anteprima...potrebbe essere che il mio nuovo gruppino folk suoni in Prato della valle...prometto
che vi terrò aggiornati!

Pare di si: mercoledì 18 maggio verso le 10 e qualcosa dovrei suonare in prato ad un mini-concerto per l' equo e solidale...e tra l'altro...nemmeno la batteria.....
i bonghi...siamo messi bene...

Ehm...per chiunque fosse interessato al concerto in Prato...Visto che piove a manetta salta...forse verrà rimandato alla prossima settimana...
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PERMALINK
domenica 8 maggio 2005 - ore 00:44
Lo so! Lo so! E' lo scacciapensieri!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Suonato col mio nuovo gruppino folk...

E serata tranquilla con i miei due cagnolini (Hackiko e Yago) a giocare a
20 domande 
Force!!!

Pomeriggio su per i colli con i miei vari bu...

Suonato, cantato, giocato a calcio e a pallavolo...
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PERMALINK
martedì 3 maggio 2005 - ore 15:41
Pacchetto Aporia?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quante figure del cavolo oggi!!!

E ora dovrebbe arrivare il gruppino di
Beppe per suonare un pò... Folk rules!!!

Spero che la Planex collabori...See ya!
P.S. E a proposito di Aporia...
Auguri Kla, chitarrista del mio cuore!

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