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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 1 marzo 2005 - ore 19:03
W the Sims 2!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La "crisi mistica" direi che è passata...
Ritorna la Rosa del "giocattoli a me!"


P.S. Perchè il personaggino della madre non dorme più e mi stà per schiattare?!? O__O
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domenica 27 febbraio 2005 - ore 12:24
Mah...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...
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venerdì 25 febbraio 2005 - ore 15:29
Auguri bu-Elena!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Domani è il grande giorno...
(Secondo me lui tira bidone)...in ogni caso...
MEGA FESTONE stiamo arrivando...
(mio dio...già mi sento stanca...)
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mercoledì 23 febbraio 2005 - ore 20:45
Per la serie...cose da non fare!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ed ecco il nostro eroe....rimasto mezzo accecato...
solo per dimostrarvi che i miei capelli rosso-fragola
sono la verità!!!

E quindi...giù di scanner!!!

Ricordo però che resteranno così per poco...i miei capelli hanno la brutta abitudine di cambiare colore in media 2 volte al giorno...

Frase del giorno di Yago:
..Altro che sesso sfrenato...
gli devi preparare la merenda!!
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martedì 22 febbraio 2005 - ore 16:10
Indovinello!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Questo è solo per chi mi conosce da tempo...
Allora: osservate bene questa foto dei NoFx scattata nel 1987-1988...
e ora ditemi...a chi somiglia il batterista?!?
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martedì 22 febbraio 2005 - ore 15:46
I kissed a drunk girl – Something corporate
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Perchè mi ritrovo sempre ad essere amica di lui e amica di lei dopo che si sono lasciati? E voler bene a tutti e due? Questa situazione si è ripetuta 1000 volte...
Pensiamo ad altro va...

P.S. I miei capelli ora sono rosso-fragola!
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sabato 19 febbraio 2005 - ore 14:59
Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cane sappi che tu devi amarmi!

Ho una super sorpresa x te!!!

Si, hai capito bene!!! Eh?!?!?

Aggiornamento!!!

Indovinate un pò....il 26...
ci sarà pure LUI!!! Si, si, proprio lui...il mio giocattolo!!!
Però c'è da impazzirci! Devo fare 1000 cose, organizzare i gruppi, il cibo! Argh!!!
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giovedì 17 febbraio 2005 - ore 19:44
Capitolo 5!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mentre Daniela si faceva portare una tequila, Matteo si era seduto nella sedia accanto a lei. Non l’aveva guardata, non le aveva detto nulla, semplicemente si era seduto lì, quasi per caso.
Lei si era portata il bicchiere alle labbra, distratta guardando fra la folla.
Quando si era girata verso Matteo l’aveva visto con un ciuffo di ricci davanti alla faccia guardare il palco, con lo sguardo rivolto al bassista, muovendo impercettibilmente le mani, come a catturarne i movimenti.
Lei sembrava non interessargli più ora, la sua concentrazione era tutta incentrata sul bassista.
Sebbene fredda e distaccata Daniela era abituata ad essere sempre al centro dell’attenzione: la perdita di interesse da parte di Matteo avvenuta così velocemente l’aveva lasciata interdetta.
Non sapeva nemmeno lei perché ma era andata di fronte a lui e con voce offesa e forse un po’ infantile aveva detto solamente: “Daniela”. Lui aveva sorriso, un sorriso stupendo, e le aveva risposto: “Finalmente!”
Di solito lei teneva a distanza le persone, ma lui aveva qualcosa di diverso: sebbene lo conoscesse da poche ore, sentiva che lui le era simile. Contava di alzarsi di li a poco e andarsene via, eppure le ore continuavano a passare.
Non sapeva cosa fare, era contro la sua regola affezionarsi a qualcuno, eppure non aveva voglia di ritornare nel suo mini appartamento da sola, per la prima volta aveva voglia di qualcuno: uno sconosciuto.
Forse per gioco, forse non credendo nemmeno che avrebbe accettato l’aveva invitato a casa sua.
Lui non s’era lasciato scappare l’occasione e si era subito alzato prendendo il basso.
Mentre entravano nel mini appartamento, Matteo l’aveva presa per la vita, ancora con la giacca a metà e aveva cominciato a baciarla. L’aveva spinta contro il muro continuando a baciarla e buttando a terra la giacca.
Una sorta di desiderio mai provato si stava scatenando dentro di lei.
All’inizio erano baci dolci, agli angoli della bocca, quasi per rassicurarla.
Nessuno si era avvicinato così tanto a lei, non solo in senso fisico ma anche mentale.
Matteo era riuscito in così poco tempo a vincere il muro che nel corso degli anni si era creata intorno.
E Daniela si stava lasciando scoprire. Continuando a baciarsi si erano buttati sul letto dove lenzuola e vestiti avevano creato una specie di nido. Matteo molto dolcemente aveva cominciato a sfilarle la maglietta. Lei guidata da uno spirito selvaggio sconosciuto aveva cominciato a mordergli il collo, dei morsi piccoli, dolci, che piano erano scesi verso le spalle per andare sempre più giù. Poco dopo erano completamente nudi, i loro vestiti si erano sommati agli altri in giro per la stanza. Lui la fissava, nuda, stesa vicino a lui, quasi a imprimersi ogni centimetro del suo corpo nella mente.
Anche Daniela lo guardava, e pensava che era straordinariamente bello, e che aveva voglia di farlo diventare suo.
Dimenticando la paura aveva ritrovato il solito coraggio sfacciato, era salita sopra Matteo e avevano fatto l’amore.
Alla fine avevano parlato abbracciati e lei, stravolta dalle novità, si era appisolata con la testa appoggiata sulla sua spalla.
Risvegliandosi se l’era ritrovato vicino e una parte di lei avrebbe voluto scappare lontano.
Aveva appoggiato la guancia alla sua schiena chiedendosi cosa avrebbe dovuto fare.
Era così caldo, riusciva anche solo così a darle un senso di sicurezza ed era questo che la spaventava più di tutto.
Ad una come lei che da sempre faceva tutto da sola, il fatto che la sicurezza potesse derivarle da qualcun altro,
la gettava nel panico più totale.
Vederlo lì addormentato vicino a lei, con una faccia ancora da bambino, come se quella che dovesse proteggerlo fosse lei, le aveva fatto decidere che magari ci poteva provare.
Dare affetto ad una persona per chi non ne ha mai ricevuto prima è forse la cosa più difficile da fare. Non sapeva ancora quasi nulla di lui, ma forse era proprio questo che l’attirava.
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martedì 15 febbraio 2005 - ore 14:35
Mah...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ascoltando
Muore il giorno, per la serie facciamoci del male da soli...(che idiota!!!)
Questa è Daniela del mio racconto (disegnata da Giobbi, che a quanto pare s'è affezionato alla storia..)

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lunedì 14 febbraio 2005 - ore 21:15
Ecco a voi il 4!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mentre correva decise che avrebbe scelto una città grande, dove fosse facile nascondersi. Sarebbe stato un ritmo di vita diverso, avrebbe dovuto abituarsi, e ricordarsi di restare sempre nell’ombra. La città che aveva scelto era Milano.
Una città dove tutto sembra più grande, con dei palazzi altissimi rispetto a quelli a cui era abituata, la gente sempre di fretta, senza il tempo di osservarti nemmeno per un secondo, insomma era perfetta come nascondiglio per lei.
Corse ancora per parecchi chilometri e finalmente vide il cartello che indicava Milano.
Ora si sentiva al sicuro. Sapeva che il semplice fatto di entrare in una città non le dava la protezione di cui aveva bisogno, eppure le bastava per sentirsi più sicura.
Arrivò ad un’ ostello, parcheggiò la moto ed entrò sbattendo la porta. Il proprietario sembrava un po’ impaurito.
Si fece dare la chiave di una camera e salì le scale, basso e zaino sempre in spalla. Finalmente un nuovo rifugio! Aveva viaggiato tanto per arrivare lì. Poggiò a terra le sue cose e si buttò sul letto. Quella stanza non era sua, ma per un attimo, solo per un attimo, si sentì nuovamente a casa. Prese il basso e aprì la custodia. Era nero, della Fender. Forse quel basso era l’unico legame sentimentale che aveva...
Quando aveva 19 anni una sera era andata ad un concerto. Era in un centro sociale e c’era fumo ovunque. Non conosceva il gruppo, ma voleva fare qualcosa di diverso dal solito. Da un po’ di tempo s’era interessata al punk, aveva quel certo che di ribellione che le andava a genio. Quella violenza innocua che poteva almeno in parte prendere il posto di quella reale e distruttiva che le si generava dentro.
Era sotto il palco con i capelli disordinati che si muovevano con la musica e le scarpe troppo grandi. Non era male il gruppo che stava suonando. Si stava perdendo nella musica, aveva gli occhi socchiusi ed era incredibilmente bella in quella luce soffusa, che aveva qualcosa di magico.
Il bassista del gruppo aveva cominciato a fissarla. Si chiamava Matteo, aveva 4 anni più di lei.
Alla fine del concerto le si era avvicinato e le aveva chiesto come si chiamava, Daniela non aveva risposto. Già da quell’età aveva un atteggiamento freddo e distaccato verso tutti. Lui c’aveva rinunciato quasi subito: era molto orgoglioso e non voleva mostrarsi debole e insistente con lei.
Per tutta la sera però aveva continuato a guardarla di nascosto, e lei l’aveva notato.
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