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ci sono E ci faccio.


lunedì 28 febbraio 2005 - ore 12:49


Indicazioni Operative
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Basta! Smettetele di stare lì con sguardo ebete (beh…ha parlato Rubbia!) a rimuginare di quanto sia romantico ritrovare una canzone con sole 3 parole (no, Killer, non la canzone “Tre parole” che domina la tua Top Ten personale!), così come lo sarebbe rintracciare una donna attraverso il suo profumo…
È ora di applicare a questo Blob le tre “O”: “Ordine”, “Ordine”, “Ordine”!!!(3 punti esclamativi, uno per ogni O).
Ok?
Ostrega! (cazzo, così saliamo a 5 “O”! Ne manca n’altra e famo un servizio da 6!)
Da oggi in poi, raccolta differenziata: il passato con il passato, il presente con il presente. Non chiedetemi del futuro, perchè sapete che io scrivo gli episodi di questa tragicommedia senza conoscere neppure io il finale…
Anzi, ricordate bene che non io seguo la vicenda in stereofonia, dato che il lato comico è, per definizione, la sfumatura che può cogliere solo chi non è direttamente coinvolto….
Insomma, adesso trasmettiamo un paio di flescbecc (no, denny, non “Flashdance”, il tuo film preferito…). Non si “capirà una mazza di sto Blob” (cito da uno Spidi Messag di un lettore) comunque, ma almeno rispettiamo l' ordine (io questa parola l' ho già sentita…) di apparizione (stavo per scrivere “e la logica”, ma poi mi sono accorta che sarebbe stata una bestemmia) dei giorni così come Iddio li ha mandati sulla Terra.
Anzi, colgo l' occasione per protestare ufficialmente circa la disposizione degli atomi di Blob, dal basso in alto…Ma avete mai visto piovere dal basso? “Che c’entra il tuo Blob colla pioggia?”, direte voi.
Tutto: è torrenziale, la gente le impreca contro e, soprattutto, finisce nelle fogne.
Preparate l' ombrello (cacchio, ecco la sesta “O”!).


(A microfono spento, con gli America di sottofondo: “cazzo, un altro blob breve nel giro di 12 ore…tra poco la critica mi acclamerà come ‘La nuova Killercoke’…quasi quasi vado a farmi fare le extensions di Blob”…)



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venerdì 25 febbraio 2005 - ore 01:36


Piesse
(categoria: " Vita Quotidiana ")



E vabbè la leggerezza da Terence Hill adagiato sull'amaca legata al cavallo...Ma c'è ancora qualcosa in grado di farmi girare le ovaie!
Diamine, è possibile che il SIg. Chiunque e la Sig.na Qualsiasi riescano agevolmente a postare le loro foto private e IO, che sono il Bil Gheits della bassa Padana, mi veda apparire la crocetta rossa impunemente? Poffarbacco, mi casca anche l'incipit del Blob...
Avevo pure creato (diavolo, mi sto proprio sputtanando!) un album pubblico su Yahoo, per far sì che la mia immagine prescelta avesse una provenienza "dalla rete"..ed invece, quella ics purpurea, come un marchio a fuoco, sta lì a certificare la mia condizione di incapace.
che dire?
Il mio regno (ed il mio cavallo, và!) per chiunque (o qualsiasi) sia in grado di farmi capire "come si posta una foto che non sia già nel web", possibilmente in una sola lezione.
Grazie.

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venerdì 25 febbraio 2005 - ore 01:23


Chissenefrega
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Questa che vedete qui sopra non è un tentativo di pubblicità occulta finanziato dalla casa farmaceutica produttrice del Liponorm (eh, i gloriosi blocchetti che ci appioppa la Sig.ra Valium, sorella di un informatore del farmaco!), ma vuole rappresentare uno spaccato di vita quotidiana con la sottoscritta…anzi, più che quotidiana, notturna. Quel biglietto ha 10.000 altri fratelli, tutti partoriti nelle ore più profonde della notte, quando ormai ho dichiarato alla mia Sveglia Umana (=mia madre) l' ora ufficiale alla quale desidero essere strappata alle coperte (stavo per scrivere “mondo dei sogni”, ma poi mi sono ricordata che io, nel mondo dei sogni, ci sono sempre…). E, quando ormai il Timer Umano non è più modificabile (perchè anche lei, capite, ha bisogno di quelle 5-6 ore di ronfamento), chissà perché, succede sempre qualche imprevisto (no, Padella! Che tu sia così pirla da tirare le 3 NON è una eventualità imprevedibile!), che mi porta a mettere al Mondo quei piccoli messaggi (senza bottiglia), imploranti qualche minuto in più di riposo.
E potrei già finire qua, e sarebbe comunque un blob più lungo della media di Killercoke.
Invece continuo. Anche perchè, per un lettore che se ne va (qualcun l' ha visto?…), ne abbiamo (hey, perchè parlo al plurale?) rimediata una (così denny76 è anche in buona compagnia…eh eh…): niente popò (senza offesa) che la Sig.na TOSTA…sempre che Killer e la predetta non siano la stessa persona…^__^ Anzi, voglio rispondere proprio qui “in chiaro” alla fanciulla, senza relegare il tutto tra i commenti: mi dici che ho pazienza….No, voi che leggete ne avete! Ergo, avete la mia eterna gratitudine!(però, sembro un po' Renato Zero con i Sorcini, eh? SIETE VOI, SIETE VOI, SIETE VOI!).
Però, quel Killer, poteva anche dirmelo, che era morto…sarei andata al funerale, ed avrei pure cantato una bella canzone, stile Elton John…
Ma de scio’ mast go on! In fondo io NON scrivo per farmi leggere, ma per fare a me stessa il punto della situazione in questa bella/brutta telenovela, che ha come protagonista una Generazione Ics…
Tipo il Camerata. Un mito. Cioè: le donne lo considerano un emerito imbecille. Gli uomini pure. Ma io lo frequento proprio per questo: se qualcuno si attira le critiche di tutti, allora è degno di essere mio amico ^__^
E poi, come forse ho già precisato, il Camerata costituisce la mia principale consolazione: quando rifletto sul fatto che sono un'idiota, penso a lui e mi rinfranco!^__^
Impedibili i duelli di sms con lui. Come oggi: io a ribadire che mi deve 50 Euro, lui a replicare che NON sono dovuti. Vi chiarirò quanto prima quale sia la materia del contendere, ma vi anticipo che l' oggetto della scommessa era una mia amica (non so se rimarrebbe tale, se sapesse che ho scommesso su di lei, o meglio, su una sua parte anatomica…eh eh..)…Del resto, il Camerata è una persona di cui conservo gli sms risalenti a ben 2 anni fa (eh, quando mi arriva un sms nuovo, devo cancellare quello immediatamente precedente, tanto è piena la memoria del mio cellulare!), e vi garantisco che sono messaggi ai confini della realtà. Tipo: “ti prego, mettici una buona parola con Tizia…e con Caia…intanto io mi faccio Sempronia”. Inutile precisare che nessuna delle 3 caga minimamente il nostro eroe, ma l' importante è essere convinti. Lui ha reagito così, al fatto di non essere propriamente un adone: persuadendosi di essere un playboy.
Proprio sabato, è riuscito a convincere la sua amata (cioè: una delle tante!) Lupara Bionda a fare una cena; tuttavia, onde evitare di reggere il moccolo, come un mese fa, ho deciso di coinvolgere nell' occasione mondana anche il Ciccioso. Con questo sistema non me lo ritroverò, come al solito, sul telefonino per tutto il weekend, a chiedermi “cosa fai stasera”(lui lo scrive proprio così, senza punto interrogativo)! Ed in più, non sarò tete-à-panz con lui!
E poi, in fondo, si sta un po' evolvendo: stamattina, all' sms di invito che gli ho mandato, ha replicato in una maniera un po' meno asettica del suo solito; raccogliendo il mio “ciao by Dr.ssa Cenerentola”, ha risposto “posso passare io a prenderti con la mia zucca trasformata in auto? Mi raccomando, la scarpetta di cristallo!”. Con tanto di smile! Wow! Dico: la conoscenza di Padella fa miracoli: il Ciccioso, per chi non lo sapesse, è uno che ha l' adipe anche nell' espressività, prima che nel fisico. Uno che a Natale scrive “tanti auguri buon natale” e a capodanno “tanti auguri buon anno”…E adesso, per amor mio, fa addirittura pace con la punteggiatura!
Però….NO! io da lui non mi faccio venire a prendere, sia chiaro! Anche perchè la sua spider sarà pure sciccosa, ma è scomoda da matti (immaginate per lui, che è il triplo di me!). E poi….mica so fessa! Già alla festa di due venerdì fa ho dovuto dribblare uno pseudo-attacco al chiar di luna…ma non anticipo niente, per non compromettermi l' odiens, seguendo il rodato sistema “vedo-non-vedo” delle migliori soap opera…
È appunto con questo stratagemma (capirai! In realtà è che non ho mai avuto il tempo materiale!), che fino ad oggi ho tirato avanti senza dirvi come sia proseguita la mia esperienza di masterizzata della mutua. Con uno stage della mutua.
Ovviamente, datosi che devo mantenere “alto” (…) lo standard di pedanteria cui vi ho abituati, non posso che rimandarvi ai prossimi minuziosi blobs. Per ora, vi basti sapere che sto in un posto dove vivo una condizione di sguatterame psicofisico (con sprazzi di facchinaggio); che ho protestato vivamente, che mi sono state fatte promesssssssse, ma che, anche oggi, tutto è rimasto come prima. Sono pure passata, all' una, davanti alla sede dell' Ente Farlocco che mi sta prendendo per le natiche, ma non ho avuto la forza di entrare. Anzi, non è neppure una questione di forza, ma di dignità: sanno che dove sono sto malissimo, ho mandato sms, ho telefonato, sono andata di persona. A questo punto, non mi abbasso più a chiedere ciò che mi spetta. Domani sera gli darò un secco ultimatum, e poi via!(mmmmmmhhhh….ci credete? si accettano scommesse!)
Ma oggi pomeriggio mi sentivo un po' più leggera, chissà perché. Brutto segno, dite voi. Concordo, probabilmente la mega-mazzata è in agguato.
Anzi, già a pranzo si era litigato con la mamma, per il comportamento da osservare con lo Zio Politicante, che ha fatto una clamorosa figura di miedda, con le sue promesse.
Poi, però, la mitica cassetta con la colonna sonora di Rocky IV (quella che metto su in autoradio nei “momentoni", per darmi la carica) deve aver funzionato. E poi in miniera sono stati anche più umani del solito, anche perchè mancava il loro mega-capoccia (anzi, erano quasi sempre tutti a far pausa caffè, ergo ho potuto respirare! Dicesi “pausa respiro”)
Via da Alkatraz, sono andata dal dentista, per una regolatina alle ganasce. Ovviamente, sono arrivata tardi, ed ho espiato con mezz’ora nel purgatorio d'aspetto. Meglio, mi so' scroccata la lettura delle rivista.
Vedo un uomo palesemente stravolto e sudato uscire dalla stanza del Perfido Dottor T. Poveraccio, come lo capisco: quante torture ha inferto anche a me, quel macellaio. Eppure è da quando avevo 9 anni che vado lì (NON sempre capitavo dal Perfido Dottor T., ovvio!)….Ho visto il mio odontotecnico incanutirsi (e tra poco anche loro vedranno me incanutirmi! Ahahahah!!! Anzi, no, che mi rido??: - ( ) e, soprattutto, ho seguito le mitiche peripezie della mitologica Mariella, segretaria/infermiera/capo della situazione. Nonchè Einstein in gonnella (anzi, camice). Molte volte ai pazienti è stata risparmiata l' anestesia: 10 minuti di Mariella nelle orecchie non valgono 2 litri di narcotizzante! Un mito!
Solo che, mannaggia a loro, in 21 anni non potevano inventarsi di piazzarmi l' apparecchio per i denti un po' prima?
No…..è inutile che mi guardiate: il mio apparecchio è di tipo interno, per il momento, e dunque tutte le sofferenze che ho patito/sto patendo non hanno riscontri estetici…almeno per ora, dice il mio dentista….Che mi dà una avvitatina, e mi spedisce fuori, dove trovo perfino il coraggio di chiedere a Mariella se posso prendere 2 pagg. di una rivista…E quando dico 2, dico 2, anche se lei insisteva a darmi tutto il giornale. Sono fimmina onesta, io.
Torno a casa, vedo che mio cuginetto non è nei paraggi, tiro dritta. Salgo, e prima ancora di togliermi il giaccone, accendo il giù bocs, che suona i teutonici Fury In The Slaughterhouse. Un gruppo che (nonostante il nome trucido) possiamo definire “alla Mike & the Mechanics” (un giorno Padella ci deve spiegare cosa intenda per “gruppo alla Mike & the Mechanics”!!). Poi i Men At Work, altri tizi dall' aria svagata ma sobria.
Ma sì, chi se ne frega, stasera! Mi connetto a WinMx, e mi ci intrattengo per un'ora con un tizio che ha i miei stessi gusti musicali e si offre di mandarmi addirittura dei cd a casa, se gli declino il mio indirizzo…che dite? Che non si fa? Ma sì, lo so anch’io!
Ma oggi chi se ne frega, dello stage in stalla, della paura di morire, della paura di ingrassare (a proposito: è quasi un mese di astinenza dal succo di frutta, ma la panza non scende….), del tempo che ho già speso ancora prima di intascarlo…
Chi
Se
Ne
Frega
.


Altrove - Morgan

Però, (cosa vuol dire però)
Mi sveglio col piede sinistro
Quello giusto

Forse Già lo sai
che a volte la follia
Sembra l'unica via
Per la felicità

C'era una volta un ragazzo
chiamato pazzo
e diceva sto meglio in un pozzo
che su un piedistallo

Oggi indosso
la giacca dell'anno scorso
che così mi riconosco
ed esco

Dopo i fiori piantati
quelli raccolti
quelli regalati
quelli appassiti

Ho deciso
di perdermi nel mondo
anche se sprofondo
lascio che le cose
mi portino altrove
non importa dove
non importa dove

Io, un tempo era semplice
ma ho sprecato tutta l'energia
per il ritorno

Lascio le parole non dette
e prendo tutta la cosmogonia
e la butto via
e mi ci butto anch'io

Sotto le coperte
che ci sono le bombe
è come un brutto sogno
che diventa realtà

Ho deciso
di perdermi nel mondo
anche se sprofondo

Applico alla vita
i puntini di sospensione
Che nell'incosciente
non c'è negazione
un ultimo sguardo commosso all'arredamento
e chi si è visto, s'è visto (LA MITICA FRASEEEE! n.di Padella)

Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni

Lascio che le cose
mi portino altrove
altrove
altrove

Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni

Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni



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giovedì 24 febbraio 2005 - ore 01:44


C
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Lo so che non è molto educato partire dal fondo, ma io, sapete, sono sempre entrata dalla porta di servizio.
Questo blob vuole (vuole?) solo essere una testimonianza di come mi sono ridotta, e prometto (ma a chi, poi?) che quanto prima renderò conto di come siamo arrivati a questo punto, nella caccola temporale che va dal primo febbraio fino ad oggi. E vi garantisco che diverse castagne sono cadute nella Padella…
La downloading therapy [=scaricare (Mp3) per scaricare (l' ansia a livello industriale che mi porto appresso)] comincia a fare paurosamente cilecca: ormai, mentre mi faccio le strisce di WinMx (strisce lentissime, perchè ho ancora la connessione 56 Cappa, come ho detto più volte, forse anche per sensibilizzarvi rispetto questo gravissimo problema…), magno esattamente come prima. Pane, però (che a parità di quantità è meno concentrato dei crackers…Oddio, l' ho spiegata malissimo, ma il concetto dovrebbe essere quello…e portare ad un introito di calorie minore, se possibile…).
Che fine mai farò, di questo passo? No, Padella, lungi da te l' esecrabile idea di poter ritornare carnivora: lo sai che, quando viene accoppata, la bestia rilascia all' interno della sua medesima carcassa, una quantità extra di adrenalina, che finisce dritta dritta (senza passare per il “Via”) dentro la panza e la vita del consumatore ignaro (ecco perchè la carne costa tanto…).
Molto meglio le mele, anche perchè pare che i suoi semini contengano infinitesime dosi di cianuro…
E poi, te stai a magnà tanto di quel nervoso…Tu, che vestivi la toga (Killer, puoi skippare sto passaggio, che tanto il peana l' hai già dovuto subire dal vivo!…sempre se stai leggendo…), ridotta a sfornare cartelli “Vietato fumare” (e fare il caffè al capo, e calcolargli i pedaggi autostradali, e portare i pacchi di carta su e giù per le scale, e fare le fotocopie, e le scansioni) in un ufficetto popolato di australopitechi, che ti chiamano brutalmente con un fischio (a volte anche con un “ehi, tu!”)…
Ma tanto va sempre bene, perchè tu hai il gruppo sanguigno “C” (=coglione), e, anzi, se protesti, ti prendono ancor di più per il C , dicendoti che “tempo uno/due giorni” sarai spostata in una posizione migliore…peccato, però, che non specifichino mai IN CHE PUNTO DELL' ANNO siano collocati gli “uno/due giorni”che dovrei attendere…
Anche lo Zio Politico, quello che da 3 mensilità ti ha promesso (peraltro, senza che nessuno glielo chiedesse!) un colloquio (anzi, “un posto”, per di più “fisso”) in quella “grossa realtà aziendale della provincia”…anche quello, entro ““uno-massimo-due giorni”…
Ma è inutile rattristarsi: la coglioneria (o coglionaggine, che dir si voglia) è un fattore genetico.
Da anni ed anni (ed anni) sbeffeggio i miei, ribattezzati con l' appellativo “La Famiglia De Coglionis”, a sottolineare la loro cronica incapacità di ribellarsi ai più o meno macroscopici soprusi che ad un essere umano capita di subire.
Per diverso tempo, tanto per fare un esempio, abbiamo ricevuto dei cibi surgelati che NON consumavamo, solo perchè mia madre non aveva il coraggio di dichiarare apertamente alla ditta che li inviava che l' articolo non interessava.
Una volta, addirittura, i miei hanno accolto in casa un venditore di pentole (beh, con una figlia di nome Padella…), acquistando, alla fine della dimostrazione, tutto il ciarpame inox, giustificandosi con la considerazione che “sarebbe stato crudele non comprare niente, dopo tutta la fatica che aveva fatto quel poveretto” (cazzo, ma perchè IO non trovo dei clienti così??)…
Ma la Famiglia De Coglionis esprime al meglio (=peggio) tutte le sue potenzialità nell' ambito dei rapporti tra consanguinei: tanto per dirne una piccola piccola piccola, mia madre accudiva, unica tra 4 fratelli, la povera nonna, non più sana né di corpo né di mente. Datosi, però, che noi si vive in 4 stanze più bagno, la mi’mamma andava a fare la corvè presso la sottostante abitazione degli zii, che, ovviamente, non si sarebbero mai sognati di pulire il sedere ad un anziano. Tuttavia, un bel dì, ebbero anche l' idea di sbarazzarsi dell' incomoda presenza e, allora, chi credete che accolse quel lettino con spondine e flebo all inclusive? Gli zii che vivevano in 2 in una villa? Il generosissimo Zio Politico? Bah, mentre voi ci pensate, io intanto metto per iscritto che i miei cedettero la camera da letto alla povera nonna, e sperimentarono l' emozione del divano-letto in sala…
Ovviamente, quando la nonna spirò, tutti gli zii, nipoti e parenti tutti, ne onorarono la memoria intascando la pensione di reversibilità (uno chiese addirittura se “ce ne era ancora”…).
Più alto, invece, fu il bottino intascato dagli zii paterni (anche se non meglio identificato nella sua composizione, dato che qualche conto in banca è misteriosamente scomparso….), nonostante le corvèe di Papà De Coglionis.
Ma sembrava che l' ultimo-primo-genita della Sfigada Familia potesse vendicare anni ed anni di sottomissione: la qui sottoscritta si vantava di mettere in fuga i venditori ambulanti, di zittire quelli telefonici, e, addirittura, si rendeva protagonista di “regolamenti di conti” con i serparenti (cfr. sempre l' episodio della rissa con la zia del primo piano).
Ma il sangue non è h2o . Anche la Figlia De Coglionis sta diventando degna di portare alto (cioè, basso) l' araldo della Subordinazione Perenne.
Per carità, ognuno ha il proprio stile, anche nella coglioneria.
Io, ad esempio, ho optato per una fine tattica mimetica: in pratica, io passo pure per essere una persona “cattiva”.
Invece, poi, mi ritrovo ad aver avuto un primo dominus che mi faceva perfino portare fuori i rifiuti (nel senso che era la mia mansione principale…), un secondo che mi insultava come un arbitro di calcio, ed un terzo che, in commissione d'esame da avvocato, ha fatto promuovere le figlie dei suoi amici (attenzione: le sig.ne interessate hanno confessato. Ergo, non è calunnia. Sia ben chiaro!) anzichè la sua povera praticante, che gli ha prestato 2 anni di servizio gratuito. Senza scordare lo Zio Politicante, che ha trovato un lavoro a chiunque, nel mondo, perfino a quei miei cugini che, per ringraziamento, lo diffamano.
Ma dove vuoi andare, quando hai una “C" marchiata a fuoco sulla spalla?
Anche stasera. Al contrario della scorsa settimana, quando ho beffato il Ciccioso, stavolta sono andata davvero alla riunione dell' Associazione culturale paesana (anche perchè mi hanno praticamente imposto di andarci). Il che è stato un grosso sacrificio, come lo può essere ogni uscita serale, per chi sia solito cenare alle 22…Ma, sapete, un libero professionista si trova i clienti in questo modo…Ed infatti, mentre parcheggiavo, stasera intravedevo transitare dalle parti del centro (centro??) mio zio, geometra, che il suo parco-clienti se l'è coltivato a furia di riunioni del Circolo Auto Storiche, oltre a qualche comparsata anche nel consiglio comunale.
Ebbene, la riunione di stasera verteva sul famigerato concorso di cortometraggi, che un tizio si è sognato, un anno fa, di organizzare. Data la mia idiosincrasia per ogni forma di espressione cinematografica, io non mi sarei mai sognata di autocoinvolgermi in simile iniziativa, ma il marito di una mia cugina mi compromise (ricordate che Io sono nientemeno che una De Coglionis!), peraltro tirandosi fuori da tutta l' operazione dopo poco il mio ingresso…
Ebbene, solo per la sezione delle sceneggiature, un anno fa, ci arrivarono centinaia di lavori, ma l' ecatombe avvenne proprio con i filmati: perfino produzioni Sky-Tv , autori esteri…Il tutto materializzatosi in quasi 2 centinaia di cortometraggi, la cui visione era affidata ad una giuria degna dell' Armata Brancaleone: l' ideatore, che nella vita vende bomboniere; la sottoscritta, che odia il cinema da quando è nata (anzi, da quando è nato il cinema); un cameraman che riprende ai matrimoni ma si crede Spielberg e, quando si guardava i film assieme, schifava sempre tutto, ; una cariatide in pensione che è inciucciato con le associazioni di fotografia e, quando non organizza sue mostre, le organizza a suoi parenti.
Ad un certo punto, ricordo che portavo a casa i filmati e ne delegavo la visione a mia madre, facendomi poi spiegare a grandi linee (questo blob farà molto riflettere coloro che inviano ai concorsi i cortometraggi..)….
Indimenticabile la cerimonia di premiazione dei corti: se a quella delle sceneggiature almeno mi avevano avvisata che avrei dovuto (perchè “dovuto”? ah, sì….perchè sono una De Coglionis….) fare un discorso pubblico, alla seconda premiazione, qualche mese dopo, me lo dissero 5 minuti, e dovetti improvvisare qualche cazzata (voglio dire: a me le cazzate mi piace prepararmele per benino…). Peraltro, dato che avevamo deciso i vincitori la sera prima, non si presentò nessuno a ritirare i premi…anzi, a dire il vero, non si presentò nessuno in assoluto, a parte i parenti dei giurati. Salvo, all' ultimo minuto, ricevere la notizia che dalla Spagna, sarebbe giunto uno dei registi. Porca zozza. Si dà il caso che avessimo perso il suo dvd. Dico, ma su 200 e passa autori, proprio quello doveva venire, quella volta? Inventammo una frottola degna di essere (anche quella) trasposta cinematograficamente (“sa, uno dei giurati, che è ora in America, per sbaglio ha portato con sé il suo dvd…”), e gli facemmo pure un'intervista….Ehi, calma…intervista?? E perché?..Per come?? E, soprattutto…chi?? Indovinate a chi cacciarono in mano il microfono, con l' indicazione “ma sì, fagli 4 domande, che vi riprendiamo”….Peccato che io, il dvd di questo tizio, non l' avessi mai visto..ovvero, ricordo che l' avevo anche inserito nel lettore, solo che , dopo un minuto, ricevetti la telefonata della sig.ra Valium (mamma della mia amica Pipia, nonchè migliore amica di MIA madre), e dopo non ricordo più nulla, se non le tenebre…Eppure, non so come, riuscii, con 4 domandine generiche, a far la mia porca figura…Eh, solo un De Coglionis ha questo spirito dell' avventura…per non dire altro…
E così, con queste premesse storiche, anche stasera mi sono riconfermata il jolly della situazione. Discutendosi della realizzazione di un cortometraggio, tratto dalla sceneggiatura vincitrice dello scorso anno( che bel premio, eh, veder realizzata la tua opera da 4 cineamatori di un paesino del Basso Veneto…), erano presenti, ovviamente Mr. Spielberg, nonchè alcuni suoi amici, che si contendevano i ruoli, con sguardi trucidi (uno di loro, palesemente offeso per essere emarginato dagli altri, ha addirittura dichiarato “Io mi accontento anche solo di guardare”, incalzato da un altro “Ah, non ti senti all' altezza?..” Sfiorata la rissa tra registi). A seguire, una delle figlie di Spielberg (intuito dal suo stesso modo di parlare e di schifare tutto), nonchè presunti attori e vari altri tecnici, oltre a Mr.Bomboniera.
Ora: io, che ci stavo a fare? Mi sarei offerta volentierissimo di candidarmi almeno a comparsa dell' opera, tanto per santificare la mia megalomania, ma il grande regista fingeva di non sentirmi. E allora, vi chiederete: che cavolo di stavi a fare? Anzi, ovviamente ero uscita senza cenare e, pertanto, ho dichiarato subito di dover scappare alle 22….Invece, alle 22 40 ero ancora lì, ad assistere al lancio di strali tra cameraman di matrimoni…il tutto per non interrompere il dibattito, per non essere maleducata, per non fare brutta figura…Finchè non ne ho più potuto, ed allora Mr Bomboniera mi ha congedata, affibbiandomi, come viatico, 200 kg di scartoffie, ed appioppandomi il compito di contattare i vari enti pubblici che ci potrebbero finanziare (ma ti pare che finanziano una associazione di cui fa parte una De Coglionis?…).
Infine, dato che quasi nessuno mi conosceva, il tizio mi ha pure presentato alla folla eletta, usando parole grosse come “avvocato”…
Tsè, pensavo sulla strada del ritorno….proprio io, che domattina torno in quell'ufficietto, a far fotocopie e caffè! E che non ho ancora il titolo in tasca.
Torno in casa, semino vestiti ovunque, come ai “bei” vecchi tempi della Legione Straniera, ossia quel periodo della mia vita in cui ho coltivato svariate attività socialmente inutili, tutte collocate dopo le 21 di ciascun giorno alla settimana, con ovvi enormi problemi per la mia cena, che non riesco a spostare dalle 22 neppure con il tritolo…
Con mia madre, concordo di far fare una grossa “C” da appendere fuori dal nostro ingresso di casa.
Mi siedo qui e mi faccio una dose di pane. Due. Domani niente colazione.
E poi il vuoto. Cacchio, non ho più niente da scaricare. Giuro, provo e riprovo a cercare nella mia mente (mente?) se c'è ancora qualche anelito sonoro da soddisfare tramite WinMx, ma niente…ed è dura da digerire, l' “impotenza musicale”….
Ma…ecco, l' ispirazione! “C”…Clash? No. Cure? No. Caputo? No….
Clannad?….NOOOOOOOOOOOOO!!!!
Molto probabilmente, se qualcuno mi uccidesse e mi mangiasse, gli resterebbe in circolo adrenalina per almeno 2 generazioni….



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lunedì 21 febbraio 2005 - ore 21:09


Leggere attentamente le avvertenze
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Per carità d'Iddio, che non vi sogniate di fare come la sottoscritta.
Beh, ad onor del vero, la mia è stata pura sfiga.
Il cd masterizzato su supporto scalcinato strepita, lo rimuovo e, nell' atto, risveglio Radio Metro (rivale di Radio 80, da leggersi con l' accento sulla “o”… “Metro”, non “Radio”!)…e non immaginavo neppure lontanamente che, lì dentro, ci fossero i Clannad e Bono ad aspettarmi, armati di lamette…In un attimo si sono avventati sulla mia anima, e l' hanno tagliuzzata con precisione straziante…
Ed io, ancora sanguinante, ho avuto la mia solita idea da Pirla Autentica: perchè non farsi ancora del male, cercandone (rubandone…) una copia, qua e là…com'è come non è….Eccoti accontentata, Padella, basta chiedere!
La faccio partire, ed è l' inizio della fine. Subito, una cappa scende sopra tutta la domenica, impregna le pareti del pomeriggio, ed io sono dentro, inesorabilmente dentro, dentrissimo.
Ed eccomi persa in facezie come interrogativi sul senso della vita, sul senso della MIA vita, etc…
E non c'è ricorso al Giudice di Pace, in copia ufficio e per controparte, che mi possa distogliere abbastanza.
Ad un certo punto, al miliardesimo giro, sul computer appare il messaggio di arresto critico di Windows: “La smettiamo co' sta pippa celtica?”
Ma non basta: tutto st'umore Clannad mi partorisce il clima Clannad. Alle 10 della sera, incomincia a nevicare…Alè!
Arriva mia madre (imbrattata di colore, con un pennello tra le labbra), e mi chiede che cos’abbia (perchè non è frequente vedere in lacrime un pietra di cuore come la sottoscritta…), ma non ha neanche il tempo di finire la domanda, che anche lei si ritrova con gli occhi umidi, e finiamo per abbracciarci, in una scena a metà tra “Carramba che sorpresa” e gli addii degli emigranti nel secolo scorso…S'è salvato il babbo, da sta tragedia famigliare, lui che era cascato (no, veramente mio padre è uno che ci si butta d'impeto!) tra le braccia di Morfeo…sennò, probabilmente, gli zii del piano di sotto ci avrebbero trovati tutti e tre in un mare di lacrime e, a loro volta, sarebbero stati contagiati tra i singhiozzi….

Insomma: NON ascoltate “In a Lifetime” dei Clannad.
Oppure, se lo fate, non dite che non vi avevo avvertiti.

Clannad- In a lifetime

Hard to tell

Or recognise a sign

To see me through

A warning sign


First the thunder

Satisfied, if the past it will not lie

Then the storm

Torn assunder

The future you and I get blown away

In the storm

In a lifetime

And as the rain it falls

Begin again, as the storm breaks through

Heavy in my heart

Believe the light in you

So the light shines in you

Without color, faded and worn

Torn asunder in the storm


Unless the sound has faded from your soul

Unless it disappears


First the thunder

Selfish storm

Then the storm

Hold on the inside

Torn asunder

One life

In the storm

In a lifetime

In a lifetime


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domenica 20 febbraio 2005 - ore 17:27


Rebel Yell (piccola precisazione)
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Milioni di telefonate a seguito del mio ultimo blob, da parte di associazioni di genitori, terrorizzati dall' idea che le giovani menti che seguono appassionatamente questo Blob possano essere spinte ad imitare i perigliosi comportamenti negativi del loro idolo…Centinaia di ragazzine vittime dello spirito di emulazione, così come già era accaduto con la innocentemente diabolica Barbie, colpevole senza appello per milioni di casi di anoressia in tutto il mondo…
Si costituisce la qui presente Padella, difesa da se stessa.
Attaccatemi pure, tanto sono inaderente. Mi hanno già messa al rogo in una delle mie vite precedenti: ormai sono ignifuga, idrorepellente, repellente. E, siccome mi hanno messa a terra molte volte, non temo neppure la corrente elettrica. E sono pure infrangibile.
Anzi, vi rompo io qualcosa.
I cliché, intanto.
Io non sono un eroe negativo, perchè è pur sempre un eroe.
Non sono l' altra faccia della medaglia, perchè io su una medaglia non ci sono mai stata, né mai mi ci metteranno.
Lasciatemi solo dire, con le parole all' incontrario, che lascio a voi tutte le pantomime da “belli & ribelli”. Anche perchè sono troppo facili: si riducono ad una introduzione di cibo, liquidi, polveri e sostanze psicotrope nel corpo. Capirai che disobbedienza! A me pare solo becero consumismo, con qualche variante quantitativa e qualitativa (secs end drogs end roccheròl, e sai cosa bevi!). Ma tanto su Spritz.it fa sempre odiens!
“If you cannot beat them, join them”, se non puoi combatterli, unisciti a loro. Spiacente, scelgo la terza, anche se so che non c'è.
Tenetevi tutto il menu, che ve lo lascio, con gli interessi.
Il vostro pane mi dà il panico, la vostra carne è debole, il vostro patè è patetico, la vostra pizza è una pizza, la vostra mostarda è bastarda, il vostro vino è vano, il vostro riso è amaro, il vostro sugo è senza sugo.
Mi tengo le mie mele melense, le mie pere perenni, il mio uovo in camicia di forza, la mia solita minestra.
E mi tengo pure il link al sito dell' Aven, che Spritz.it non vuole mostrare, ma che io ho sistemato qui a fianco, a destra.
Sig.na Padella, entri nella cabina…ecco , chiuda la porta per cortesia…Allora, indossi la cuffia (e non faccia tante storie se la musica è quella di Killercoke, che la produzione ci ha detto di risparmiare!) e si concentri bene…Bene, ed ora risponda alla mia domanda…Ritiene che la sua vita abbia un senso?
“Sì”.


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sabato 19 febbraio 2005 - ore 14:05


Vizi
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Domenica 30 gennaio

A seguito del televoto indetto (quando? Dove?) in merito a questo Blob, è emerso che gli spettatori hanno deciso all' umanità (cioè a maggioranza…che è dura da calcolare su 2 lettori!) una virata verso l' area “pubblica-utilità”.
E così, per la puntata di domenica 30 gennaio (cazzo, lo so che mentre scrivo siamo oltre metà febbraio...anzi, stateve zitti!) farà il punto (e la virgola) sul il problema del mio non-rapporto con il cibo.
Romanziamo: per vivere, mangiavo. Poi, nel 96, decisi di animare questa banale storia nutritiva introducendo dei divieti coranici, il primo dei quali riguardò i dolci (con tale termine intendendosi tutto ciò che va dalla zolletta di zucchero alla meringata, e relativi multipli).
Vi chiederete: come è possibile fare una cosa simile, senza sviluppare manie psicotico-ossessive? Infatti, ho sviluppato manie psicotico-ossessive.
Come un maniaco che si rispetti (???), alimentavo (è il caso di dire!) le mie fantasie con delle pubblicazioni in grado di eccitare gli istinti: i cataloghi delle ditte di surgelati che consegnano a domicilio. Notti insonni passate sulle pagine finali, quelle davvero ardite, con i primi piani del Tiramisù, della Torta della Nonna, del Profiterole. Ma nei momenti di crisi acuta, mi bastava anche il depliant del supermercato, quello che ogni mattina nasce spontaneamente dentro le cassette della posta di tutti noi.
In quelle fasi di bramosia spasmodica, mi soddisfaceva anche la fotografia miniaturizzata delle merendine del Mulino Bianco, quando non addirittura le pedisseque imitazioni.
Immaginerete che, così stimolata, poi mi accanissi su innocenti vittime, molestandone la tranquillità alimentare. Nel caso di specie, bersaglio della mia perversa persecuzione erano 2 ciccioni (ma sì, siamo pure politicamente scorretti) che, sì, mi avevano dato la vita, qualche anno prima, ma che, ogni giorno, a tavola, mi sottoponevano a strazianti tentazioni, cercando di corrompermi con krapfen, cannoli, bignè e sfogliatine. Ed allora finivo per sottoporli, a mia volta, al rito dell' “assaggio olfattivo”: praticamente annusavo per 5-10 minuti il dolciume di turno, poi lo lasciavo alle fauci del commensale, non senza seguirne tutte le operazioni con sguardo concupiscente.
La cosa, ovviamente, non ha dissuaso le mie vittime (che ancora superano il quintale) dal continuare a consumare ipercalorici composti, ma ha scoraggiato me: piuttosto che continuare ogni giorno con quella contorta pantomima, meglio scordarseli, i dolci.
Anzi, meglio dormirci su: e fu così, che, quando tutti andavano a mettere la forchetta al centrocampo, io, per principio (quello per cui “occhio non vede, cuore non ha fame”), me ne andavo di regola a nanna, ed arrivavo a pasto finito. Prendete nota, fu in quel momento (collocato pressappoco nel 1998 dopo Cristo) che nacque il mio “orario fuso”, in base al quale tutte le normali attività quotidiane sono spostate in avanti di almeno un paio di ore.
Ah, scordavo di precisare un piccolo dettaglio. Dal 96 in poi, sconfitti i dolci, per non rimanere senza altri traguardi, misi al bando, nell' ordine: pane, carne, olio, qualsiasi entità (organica o meno) fritta (salvo l' aria fritta, di cui praticamente vivo), pasta, riso. Vi chiederete se, dopo questa compilation di sottrazioni, rimanesse qualcosa. Certo: frutta, verdura, crackers integrali (fate attenzione a questi, che poi diventeranno dei personaggi fondamentali della storia…un po' come quelli che entrano nelle telenovelas quatti-quatti e poi si rivelano essere figlio segreto del protagonista…), qualche pallido e magro pesciolino, qualche “piladelpìa-làit”, nonchè, nei momenti di grande euforia, yogurth anemici. Ma, soprattutto, in codesta sfilata di leccornie, primeggiava lui: sua Maestà il Minestrone!
In pratica il menù di un campo di concentramento. Infatti, non è un caso se, in quell' autunno del 96, cominciai a rimanere senza capelli e pure senza qualche, come dire, fenomeno fisiologico precipuamente muliebre.
Dettagli. Queste cosucce si recuperano con un po' di tempo e con una piccola pasticca (che non “andava giù con un po' di zucchero”, ovviamente!). Quel che conta, è che, nel lustro 96-2001, mi erano riservate prerogative stimolanti ed esclusive: alte probabilità di superare un provino per un'opera di Dario Argento con una sola fototessera, possibilità di frequentare abitualmente il reparto “Bambino” nei negozi di abbigliamento, e, non ultimo, di esibirmi nel famoso gioco di prestigio “della sogliola” (se ci si mette di profilo, si scompare). Non ho pensato alla carriera di spogliarellista per necrofili solo perché, ormai, mi stavo per laureare in giurisprudenza (ed ero convinta che le due cose si escludessero a vicenda).
I miei genitori, chissà perchè, condannavano il mio stato, ma probabilmente, erano solo morsi dall' invidia, così come i miei conoscenti, che fingevano di non conoscermi. Intanto, io controllavo le calorie pure nel dentifricio.
Ma, quando ormai da tempo vedevo il Mondo da 39 chili (vestita e con le scarpe…), e pianificavo anche di raggiungere altri traguardi negativi, tutti i miei sogni di Onnipotenza si sono infranti e sono stata tradita proprio da quegli apparentemente innocenti pezzetti di materiale panificato avvolti nel cellophane!
Probabilmente, dopo la mia laurea in giurisprudenza (sempre quella di cui sopra), devo aver sviluppato qualche pernicioso enzima che mi imponeva il consumo esponenziale di crackers; processo favorito, probabilmente, dal mio ingresso nel girone infernale forense, e dalle sevizie cui mi sottoponevano i miei primi due cerberi, l' Avvocato Bin Laden e, (in)degno successore, l' Avvocato Suino. Ma questa è un'altra storia™ (all rights reserved to Squallor).
Da quel punto in poi, dicevo, la situazione mi sfuggì di mano, e finì dritta dritta nella mia panza, fino ai 50 kg. E oltre. I minestroni mi guardavano attoniti: avevo resistito a dietologi, s-p-s-psicologi, esorcisti; com'era possibile che adesso non entrassi più in una taglia 40???
Ma la causa di questa maledetta metamorfosi era tutta racchiusa nello scrigno della notte, dalle 24 (fine cena) alle 2 (ora della nanna): i miei incontri immorali con quei pacchetti di crackers, in un loop scellerato!
E non finisce qui: qualche mese fa (coraggio, stiamo quasi arrivando al presente!) la deboscia ha toccato l' apice. Sono passata alla roba pesante: crackers non integrali, dapprima, poi grissini, fino ad arrivare addirittura a pacchi di crostini (o che dir si voglia!essendo prodotti alimentari molto subdoli, cambiano molto spesso denominazione), magari pure aromatizzati. Pareva che, in certe situazioni spazio-temporali, caratterizzate da un moto interiore di disagio (=scazzamento), il consumo delle predette sostanze fosse altamente probabile. Ciò è dimostrato dal fatto che la sottoscritta, negli ultimi mesi in cui ha prestato servizio presso il suo ultimo (almeno al momento) studio legale (ossia fino a settembre 2004), si premurasse di portare con sé ogni pomeriggio un pacco intero di grissini al burro, uscendo alle 19 senza più nemmeno il cadavere dello stesso.
Anche la sosta davanti al computer di casa costituiva (e costituisce) una circostanza altamente rischiosa, specie dopo la scoperta (causale, lo giuro!!!) dell' esistenza in commercio del mais tostato (il “Misto Cameo”, invece era già noto da tempo, ed è stata bella la rimpatriata…burp!). Il che, considerato che la sottoscritta presenzia davanti a sto monitor per più della metà delle 24 ore che ci sono concesse ogni giorno, complica non poco il quadro.
Ah, il tutto tenendo conto della mia nota dipendenza dal succo di frutta, di cui non ho mai minimamente accennato nel corso di questa puntata del Blob, tanto è risaputo. Va da sé che anche lo Skipper era alleato dei maligni crackers, nell' obiettivo di farmi perdere il record negativo dei kg; ed il suo trionfo è parso chiaro quando, non più tardi di qualche settimana fa, la mia ormai cronica panzetta mi ha impedito tassativamente di esibire al mondo i miei pantaloni di pelle.
Ovviamente, a questa vicenda ha fatto commento la mia genitrice, che, per il solito spirito di contraddizione che viene dato in dotazione a tutti i genitori al momento della loro nascita, ha sostenuto la necessità di porre fine alla mia “dipendenza dalla schifezzina mangereccia”.
Grazie tante: e mo’ come lo sfogo io il rancore che ho per l' umanità, che non fa mai nulla per andare d'accordo con la sottoscritta (quando si dice la mancanza di buona volontà, eh?)? e come li imbriglio quei 20-30 chiletti di adrenalina che sono l' effetto collaterale della mia esistenza? Non rispondete “andando a dar pugni ad un saccone”, perchè l' ho già fatto, e mi ha dato più nervosismo di prima (anche perchè vinceva sempre il saccone, con quella sua aria di sufficienza!).
No, per distrarmi dal fatto che la mia vita non assomiglia neanche da lontano a quella che vorrei, mi restava solo da andare a fare la scaricatrice. E così ho fatto: alla faccia delle miopi fibre ottiche connesse alla mia linea casalinga (non parlatemi di Adsl, che è già tanto se dalle mie parti è arrivata l' elettricità), ho cominciato a scaricare, scaricare.
Roba assurda (vi ricordate “Faccia di cane” dei New Trolls? Probabilmente neanche loro sanno più di aver scritto un pezzo del genere!), roba metal, con una connessione che balbetta, che cade in continuazione, sbucciandosi le ginocchia, e bisogna starle dietro.
Insomma, prendete nota, perchè ha funzionato. Oggi, domenica 30 gennaio, ho infranto la viziosa regola del “bisogna mangiare a stomaco pieno” e, dopo pranzo, anziché far fare gli straordinari al mio stomaco, ho cercato di fare altro, anche una attività idiota come scaricare mp3 con Win Mx. Ho perfino riscoperto l'abbiocco, della cui esistenza mi ero scordata, dopo tanto tempo (quando mangi in continuazione la digestione non parte, e non hai mai sonno, neanche alle 2 di notte!), ed ho intenzione di parlarne con Piero Angela, affinchè dedichi una puntata a questo mirabile processo.
Io intanto scarico e, siccome non sono più aggiornata sull' andamento della musica, ritorno nella casa del metal, come una figliola degenerata. Pazzesco: torme di capelloni stanno rientrando nella mia esistenza per salvarmi dalla stupidità dell' esistenza medesima (eh, come vedete non manca mai l' angolo dell' assurdo, nel mio Blob!)….
Ma, tra gli altri mp3, ho fatto mio anche un bellissimo hit di Peter Gabriel, ovviamente degli anni 80: “Shock the monkey”, che era pure accompagnato da un video tutto sommato semplice, ma di impressionante efficacia (ah, i bei video degli anni 80, liberi dalla schiavitù visiva “tette-&-culi” oggi imperante!).
Questa canzone mi ricorda sempre il fascino che esercita su di me la teoria di Darwing, che forse non è così ridicola come tutti sostengono…guardare negli occhi un primate (NON alludo alla Scimmietta, la mia ex-collega di facili costumi!) ed esclamare “Papà”!
Ma, molto probabilmente, Peter Gabriel si riferiva ad un'altra bestia: la droga, la scimmia che si è posata sulla sua spalla per molto tempo, come tutti sappiamo. Ed è dura da vincere questa maledizione, per cui noi siamo esseri così stolti da dover trovare la forza per andare avanti in un elemento esterno da cui dipendere…a costo di non andare più avanti.
A costo di non voler più mangiare la pappa, a costo di voler pesare 39 chili.
Buon appetito.



Shock The Monkey

Shock the monkey to life
Shock the monkey to life

Cover me when I run
Cover me through the fire
Something knocked me out' the trees
Now I'm on my knees
Cover me, darling please
Monkey, monkey, monkey
Don't you know when you're going to shock the monkey

Fox the fox
Rat the rat
You can ape the ape
I know about that
There is one thing you must be sure of
I can't take any more
Darling, don't you monkey with the monkey
Monkey, monkey, monkey
Don't you know you're going to shock the monkey

Wheels keep turning
Something's burning
Don't like it but I guess I'm learning

Shock! - watch the monkey get hurt, monkey

Cover me, when I sleep
Cover me, when I breathe
You throw your pearls before the swine
Make the monkey blind
Cover me, darling please
Monkey, monkey, monkey
Don't you know you're going to shock the monkey

Too much at stake
Ground beneath me shake
And the news is breaking

Shock! - watch the monkey get hurt, monkey

Shock the monkey
Shock the monkey
Shock the monkey to life

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giovedì 17 febbraio 2005 - ore 22:02


Io a Tony Hadley ci do del tu...
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Interrompo il flusso di pensieri, comunque già molto coagulatosi in seguito al mutismo di questi giorni, per dare al mondo la sconvolgente notizia: a quanto pare, in occasione di una pubblica manifestazione musicosa svoltasi in circostanze di luogo e tempo non meglio precisate (ieri sera), con la testimonianza oculare di tale Sig. Solieri M., il noto (praticamente scrive più lui sul mio blob di quanto non faccia io…) Killercoke avresse incontrato de visu (anzi,de musu!) la qui presente medesima sottoscritta Padellazza, in tutta la sua inaderenza .
La quale, per partecipare con serenità (???) a tale evento, aveva contravvenuto al quasi-divieto materno e, inoltre, si era macchiata di mendacio nei confronti del Ciccioso, che, poveretto, da un giorno intero la cercava al telefonino, ma invano (“Sai, scusa se non ti rispondo, ma ora devo correre alla riunione della Pro Loco del paese…ci sentiamo presto!”….sèèè…..)!
E, nonostante questa enorme dimostrazione di impegno da parte mia, tutti, ma dico tutti, i presenti si sono recati sul luogo dell' eppeninghe musicale con notevole (per non dire esagerato) anticipo, tanto da farmi sembrare in ritardo….Ha preso parte alla congiura perfino il Sig. Solieri M. (che, comunque, dovreste vedere: dal vivo non sembra neanche lui….), il quale si è rifiutato di farsi una foto con la sottoscritta, anche se gli bruciava da matti….
Devo comunque precisare che ho dovuto imbrigliare la mia inesorabile tendenza al casino aggravato, non appena ho constatato il contegno nobiliare dell' egregio Uccisore della Coca, limitandomi ad un modesto sparo di cazzate e nulla più, attività che, probabilmente, ha comunque disorientato il malcapitato (praticamente una conversazione tra Franco Battiato e Leone di Lernia…).
Quando ormai anche il predetto Sig. Solieri M. era in pigiama, pronto per andare a dormire, il nostro amico (forse adesso più vostro che mio…) KC si è congedato ed ha dichiarato: “No, no….non scriverò mai un blog su di te…..”(cercando anche di far finta di non conoscermi).
Ci auguriamo, pertanto, che il colendissimo provveda a postare un proprio commento sugli effetti collaterali, a 48 ore di distanza, di codesto in-s-scontro, usando uno dei suoi innumerevoli falsi nickname, con i quali è solito inviare canzoni d'amore agli utenti di Spritz.it….

(ps sottovoce: in questi giorni si sta abbattendo una bufera sulla (non molto aderente al collo) testa della vostra-loro-di tutti Padella. Anticipo solo che sto per mollare lo stage, ad una settimana dall' inizio…E, se non trovo una giornata per aggiornare sto Blob, finisce che lo lascio ancora prima di potervi raccontare com'è iniziata!….)

Jovanotti -No Vasco



Vai così,
è una figata
perché una storia così non c'è mai stata
che ci ammazziamo,
ci divertiamo,
facciamo i scemi
e qualche volta pensiamo:
non c'è problema
è tutto OK /
Numero Uno, faccio quello che farei
E quando torni
facciamo festa
senza nessuno che ci lasci la testa
No, Vasco ! No, Vasco
io non ci casco
per quelli che alla notte ritornano alle tre
No, Vasco ! No, Vasco,
io non ci casco
per quelli come te,
per quelli come me
Oh, mamma
stasera esco
prendo la moto, sì,
ma senza casco
Andiamo in centro,
viene anche vasco
torno tardissimo,
fuori fa fresco
sì che sto attento,
io son mica matto,
è tutto a posto, vai !
Tu vai a letto,
tu e le tue amiche m'avete rotto
Siete voi, siete voi che avete capito tutto
No, Vasco ! No, Vasco ! ...
E invece Vasco questa sera non c'è
chissà perché fratello ce l'hai con me
Oh, dimmi con chi sei, da un po' non ci sei mai
Vasco, tu sei noi non ci sputtanare, dai !
No, Vasco ! No, Vasco, io non ci casco
Perché io non mi fido di chi non suda mai
No, Vasco ! No, Vasco che mica ci facciamo tradire dai guai...
Sudi o no? Sudi o no?



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