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Padella, + anni spritzino di Paesello CHE FACCIO? scompaio e riappaio ad intermittenza Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO "Memorie di una burlona pentita" HO VISTO cose che voi umani non ve ne potrebbe fregare di meno STO ASCOLTANDO acufeni ABBIGLIAMENTO del GIORNO quello dell’anno scorso riciclato (che a sua volta era dell’anno precedente) ORA VORREI TANTO... volere STO STUDIANDO... il periodo OGGI IL MIO UMORE E'... resisto ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
ci sono E ci faccio. domenica 6 febbraio 2005 - ore 23:45 Strage di stage Venerdì 28 gennaio. Alzataccia (nell' accezione che questo termine può assumere per chi si è coricato alle 2,30 della notte precedente) per l'ultima puntata del corso, con l' aggravante che si trattava di un recupero, se mi passate il vocabolo calcistico. E un calcio a qualcuno l' avrei dato volentieri, quando ho scoperto che la lezione era saltata, per improvvisa indisposizione del docente, e che ero andata lì per niente; anzi, non per niente, ma per dare ad un collega un dvd duplicato per lui (ecco perchè avevo fatto le 2e 30). Praticamente la lezione (di bontà) l' avevo data io; peccato che nessuno stia mai attento… Ma no, mi dico, quest' imprevisto è in realtà un segno del destino. Era una settimana che mia madre (quando non mi ripeteva frasi come “ma perchè diamine ti 6 illusa che finirai nell' ufficio legale della Barilla??”) mi faceva notare quanto male mi stessero i capelli (cioè: più male del solito). Dunque, prima del colloquio delle 14, avevo tutto il tempo di espiare la colpa. Così vado al centro commerciale, che nasconde il mio coiffeur, e in quella mattinata, vengo pure a scoprire (nel corso della solita impegnativa attività di emissione fonetica rigorosamente priva di ogni senso compiuto), che pure lui è stato metallaro. E come definire uno che ascoltava volontariamente i Motorhead ed i Manowar? D'accordo, la cosa non gli ha impedito di diventare parrucchiere, ma 5 minuti di stima li merita, per quel che mi riguarda. Poi, la vera operazione che mi aveva spinta fin là. La futura legale della Barilla si avvicina sicura, lo vede, si guarda intorno, lo toglie dalla confezione. Eccolo: il vestito da piratessa! E che diamine: mica si può ripetersi nella vita! Da Leoparda (per la precisione, la confezione recitava “Leoparda sexy”…) mi sono già paludata l' anno scorso: per la leggendaria festa sul barcone dei praticanti, di imminente celebrazione, la sottoscritta (digei ufficiale…il che la dice lunga sul livello delle predette feste…) deve stupire tutti con effetti speciali. Intasco il vestito e me ne vo . A casa, giusto per caricarmi in vista del colloquio, lo indosso e costringo pure mia madre (che ormai è rassegnata, sappiatelo) a scattarmi delle foto (vicino all' acquario, per dare l' idea di terrore dei mari…). Poi, il training autogeno per non friggere al colloquio: continuavo a ripetermi che di quel posto non mi importava nulla, che avevo altri progetti….anzi, avrebbero dovuto pregarmi, quei rompiballe, per avermi tra loro…avessi approfondito ancora un po', mi sarei presentata sputando loro in faccia. Vado sicura nel posto (la mattina, prima del coiffeur, ero andata in ricognizione, e la seduta dal parrucchiere non mi aveva tolto la memoria), sbagliando però l' interno. Arrivo con anticipo (brutto segno, c'è qualcosa che non va), poi arriva il titolare, e, con molta calma, mi assesta delle domandine alle quali io non ho trovato risposta in 30 anni. Tipo: cosa non le piace fare? Ho dribblato con un “visto che non mi piace farlo, neppure ci penso”. Forse più che un dribbling era un autogol. E quando la risposta l' avrei avuta, non sarebbe stato elegante spiattellarla (“Dove si vede tra 3 anni?” Logico, ciccio: nell' ufficio legale della Barilla!). Poi ha fatto irruzione un ibrido tendente al femminile, rudemente presentatasi. Alla fine, il mio compito sarebbe di dare una ventata di novità (possibile in meglio) a tutti i contratti delle ditte che il loro studio segue. Hai detto poco! Ah, chiaro che, alla fine del bimestre di stage, ci salutiamo con una stretta di mano (basta che non me la dia il donnone di cui sopra). “Vabbè, ci penso” ha risposto la legale della Barilla, che è ripartita a bordo del suo Testarotta. In realtà, stavo ancora aspettando risposta da parte dello Zio Politico, che, ormai da 2 mesi, mi aveva assicurato “una paraculata” presso un' azienda molto grossa e rinomata, guidata da un suo caro amico. Il punto, è che, guarda caso, mio Zio e questo tizio, a dispetto della loro cara amicizia, non si sono più incontrati proprio da quel momento. Ed intanto io aspettavo, i miei aspettavano, il centro che organizza lo stage aspettava (perchè glielo avevo detto io, anche se non ho usato il termine “paraculata”…). Mentre tutti si aspettava, quel venerdì sera, me ne sono andata alla cena con gli altri masterizzati. A dire il vero, ci sarebbe dovuto essere anche un docente, il quale, però, dopo aver dato l' adesione, mi ha telefonato un’ora prima, chiedendomi quando fosse questa cena…Siluratolo, dietro istruzione di un'altra corsista (non esplicitamente: ho solo caricato sul fatto che sarebbe stato l' unico docente, che il luogo era una discoteca…e quello ha dichiarato, fiaccato da un quadro così nefasto, che “aveva altri impegni, ma, per il futuro, non mancherà”), mi vesto, mi trucco, rispondo al cellulare (per dire che “sì, sto arrivando! E cosa saranno 20 minuti di ritardo!!”), mi perdo (finendo nel parcheggio di un'azienda che sarebbe stata interessante per lo stage…), e arrivo. Eravamo in 4 gatti (non dico di numero, ma quasi), il che ha reso comunque più comodo scattarci foto di gruppo e litigare tra noi, al di là del disappunto mostrato dai ristoratori per le 6-7 defezioni. Si è parlato, ovviamente, dei rispettivi colloqui, e lo scenario era così desolante, che io apparivo quella più fortunata…abbiamo sfiorato il suicidio collettivo. A fermarci è stata la circostanza che, ad un certo punto collocato dopo la mezzanotte, il locale si è convertito a discoteca, ed è affluito il gregge. Io ho fatto, come sempre, il mio dovere, inscenando la parodia di un ballo in discoteca, e dando sfogo ai miei istinti circensi. Mi sono meritata anche il bonus (in senso letterale): l' incontro con Marcantonio, il praticante più aitante (bella la rima) di tutto il foro locale, che, infatti, ha lasciato le mie colleghe di master esterrefatte. Peraltro, è un tipo molto affabile, e non si fa pregare per fare 4 chiacchiere (e pure 4 salti: alle feste sul barcone non manca mai il nostro ballo assieme!): non capisco perchè il Camerata, quando gli chiesi il numero di cellulare del ragazzo in questione, allo scopo di invitarlo al mio compleanno, rifiutò, sostenendo che “si crede un Dio in terra”…. Mi congedo da tutto e da tutti, e torno a casa. Mo’ sì che inizia la notte: 3 ore sul computer, a cesellare le foto digitali, scaricare canzoni assurde e a visitare siti scemi (non sto neanche più a specificare “di wrestling”, perchè ormai mi conoscete..), contemporaneamente trasferendo etti di crackers dentro di me. In fondo, se dove c'è Barilla c'è casa, dove c'è casa c'è Barilla, no? Alla faccia del dentista, fissato per le 10 del giorno dopo. LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK lunedì 31 gennaio 2005 - ore 13:32 Non ci si può distrarre un attimo... Scusate, ma…chi ha scritto tutte queste cazzate qua sotto? COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 31 gennaio 2005 - ore 00:38 Evviva abbasso Cara me stessa, e scusa se ti chiamo “cara”, che so che ti dà fastidio. E scusa anche se parlo sgrammaticata, che parimenti ti irrita, ma sappi che non si può sempre essere alfieri dell' Accademia della crusca. Che poi la crusca è pure lassativa. Dicevo: cara me stessa, premetto che, in 30 anni, non ho ancora capito un cacchio di te. Detto per inciso, punto e a capo. Mi sfugge il mistero che ti porti dentro, che, nonostante le tue metamorfosi, fa sì che tu resti sempre uguale, sempre così…così ….beh, se è un mistero mica lo posso spiegare! Magari tutti sono lì a credere (bravi, corretti) che la vita sia un mezzo e solo tu hai capito che, in realtà, è un fine. Infatti, da quando sei venuta a sto mondo immondo, il tuo motto è :“O con me, o… con me!”. E fu così che partisti da sola, e pure in contromano. Ma forse (ed il sospetto mi pungola parecchio) era quello che volevi. Cioè: tanto ti sei affannata appresso al consorzio umano, piangendo “Vengo anch’io!” e poi ti sei autoespulsa con foglio di via. Ad un certo punto, quando hai saputo che il termine “compagnia” deriva dal latino “cum panis”, ossia condivisione del cibo, hai smesso anche di mangiare. Poi hai scoperto l' acqua calda, e te la sei bevuta (e tutt'ora lo fai). Ma quando ti accorgi che vai in una direzione diversa da quella che tu stesso vuoi, allora significa che al timone c'è qualcun altro, forse più vecchio di te, tanto più vecchio di te: il tuo Dna (Dannatissimo Nascosto Antenato), che ti ha bell’e programmato il sistema operativo in base al quale ti comporti. Sempre più elementi mi fanno ritenere che fosse un tizio solitario, uno che in guerra si è separato dagli altri (sto scemo!), e si è ritrovato a stringere le chiappe da solo nella notte (quando la verità sulle tue origini te la svela un enterologo: “Signorina, ma non si rende conto che in modo inconsapevole lei scarica la tensione nervosa contraendo le pareti anali?”). E con quel buio maledetto, non riesci neanche a capire se quello che ti arriva alle spalle è un nemico o un commilitone, e tu, intanto, gli spari, che non si sa mai…Peccato che nessuno riesca mai a capire che questo è un sistema che usi per distinguere gli amici veri, e così passerai alla Storia per una persona cattiva…e peccato che la tua strategia non ti sia servita per capire quando si trattava di un avversario travestito da alleato, e non ti abbia evitato delle sonore inchiappettate… Ma forse sei pure contenta, perchè la parte dell' offeso ti riesce benissimo.. “Me ne fotto, me ne fotto!”, esclami, in quelle mitiche scene mentre guidi la macchina, come Rocky IV che torna a casa dopo che Ivan Drago gli ammazzato l' amico Apollo Reeves e rivede mentalmente tutti i fotogrammi della propria vita (possibilmente, far partire in sottofondo “There’s no easy way out”: viene meglio). Ed invece poi non te ne fotti per niente ed inizia l' alacre attività della tua segheria mentale, con giornate intere passate a chiederti: perchè il resto del mondo non osserva il tuo stesso inflessibile codice d'onore militar-mafioso (“io non sgarro mai, pertanto, se tu sgarri, sei morto”) e perchè nessuno vede le cose come le vedi tu, o bianche o nere? E poi, come potrebbero capirti loro, se, esimia me stessa, non ti capisco neanche io! Ma tu, forse, non vai capita. Con quell' aria lì (che non ti si darebbe 5 centesimi…neanche in mutuo!), magari sei capace anche di sfidare il destino! Una fervente sostenitrice dello studio e del lavoro fino al martirio, una kamikaze del Dovere, una minorata ormonale ed integralista esaltatrice dell' ascetismo dai vizi dei comuni mortali (unica astemia su un sito chiamato “Spritz.it”…) che contemporaneamente è fanatica dell' heavy metal, prova simpatia per Andy Capp (anzichè per i supereroi) e, quando è in compagnia di bambini under 10, è indubbiamente più infantile di loro. Per non parlare dell' inquietante identità parallela (anzi, sghemba) di pagliaccio professionista che si sostituisce a te ogni qualvolta ti trovi di fronte al pubblico, pagante o meno. E non cantarmi “No, pagliaccio non son/ se il viso è pallido”, che lo so anch’io e li vedo i solchi che hanno scavato le tue lacrime. Mi è spiaciuto tanto (tanto!) non esserti stata di sostegno quando ti sei persa, ma nessuno (nessuno!) ti ha aiutato: come avrei potuto farlo io? Ed allora, pian piano, hai cominciato (anzi, stai cominciando!) a capire che il metodo migliore per camminare nell' oscurità è andare avanti alla cieca. Ancora mi fai una pena infinita quando ti “butti via” (nel secco non riciclabile): coraggio, sai che le lacrime lavano le ferite…anche se le cicatrici restano per sempre (E non c'è iniezione di cortisone che rimedi, cacchio, noi due lo sappiamo!!). A volte vorrei chiedere il divorzio, ma ogni tanto mi ritrovo a ringraziare il Padreterno per avermiti(-ci-vi-si) fatta incontrare. Una che va in giro con la scarpa slacciata. Una che ascolta gli Squallor, gli Slayer e gli Spandau Ballet. Una che non beve, non fuma, non mangia i dolci (e non……….). Una che parla con i cantanti morti. Una che ha una mamma pittrice. Una che crede che siano celati misteriosi messaggi ultraterreni dentro le targhe delle auto (???) e nei testi delle canzoni. Una che vive per poi scriverlo nel Blog. Una che canta e, soprattutto, balla mentre guida (….). Una che è sempre all' ultimo minuto, anzi, a quello dopo. Ma sì, chi se ne frega! Mettiti le stelle più brillarelle che c'hai, che stasera ti porto fuori!! LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK sabato 29 gennaio 2005 - ore 21:23 Fight Continuiamo con La Settimana Del Pulcino (“lunedì chiusin chiusino/martedì bucò l' ovino…”). Martedì mattina, niente master, ma felice fantubismo con il computer, almeno finchè non mi salta in mente di dare un'occhiata alle mie pratiche legali. Terrore, sgomento: scomparsa dalla mia capoccia (detta RAM memory…dove “Ram” sta per “ramengo”..) ogni ricordo della data d'udienza di una causa di una cugina di mia madre (cioè: suo marito aveva sposato una vera cugina di mamma, poi è rimasto vedovo ed ha sposato questa tizia, pescata in un punto imprecisato della Sicilia. Ah, preciso che neanche loro hanno pagato il becco di un quattrino…). Ho in mano la carta della cancelleria dove si riporta la data dell' ULTIMA udienza: 06.10.04! Telefono disperata alla Figlia dell' Avvocato A., dato che ho perso pure il numero della cancelleria….la sua segretaria mi dà il numero, chiamo e mi faccio dire da impiegata stizzita (è il minimo sindacale, per loro…) la data fatidica: 06.10.05….esattamente quello che si leggeva sul foglio in mano mia! Eh…..incredibile come siano dispettose, le cifre, q volte, eh? …ehm……meglio sorvolare (e alti…)… Di seguito, telefonata della moglie del mio amico-quasi-cliente: “sai, abbiamo parlato con il nostro contabile e..dice che tanto è inutile fare una diffida ad uno che dice di essere nullatenente”(Tsè, perchè viene a dire a te, quanto ha in banca??) “e dunque …abbiamo deciso di non fare più niente!”. Risposta ufficiale: “Ma certo, nessun problema! Dovete fare quel che vi sentite, no? Ok, ci si sente, ciao!”. Risposta a cornetta abbassata: “Commercialista di merda!!! Ma fatti i cazzi tuoi!!! Pidocchiosi, straccioni, annate a fancu…”. Eccetera. Pranzo, via al master con Alcolizzata made in Usa. Malumore serpeggiante per assenza di notizie sugli stage (=steig o staj, che pronunciar si voglia!) a 4 giorni dal previsto inizio. Idea collettiva: occupazione della segreteria dell' ente, così, per far figura, anche se non serve a niente, perchè là si trova solo la Barbie, burrosa e quanto mai irrilevante segretaria. Titubo parecchio, ma la Mericana mi esorta a ire . “OK, i’ll fight for my rights!”. Rimane solo una che, guarda il caso , aveva già il posto assicurato…Alla nostra vista, Barbie quasi spira, e balbetta solo qualche scusante…Fieri del nostro pugno di mosche, ce ne torniamo all' aula, quando intravediamo….la tizia che ci dovrebbe parlare degli stagg, che si stava recando proprio da noi…figura di escremento. E così, questo donnone, dotata della bellezza di Margherita Hack e della femminilità di Gianna Nannini, ci presenta ad un ingegnere che cerca gente per il suo studio “contrattualistica”, il quale ci osserva e ci chiede dei nostri studi. Sensazione di essere un bambino dell' orfanotrofio. Poi questo se ne va ed il donnone ci chiarisce che…..boh! tanti farfugliamenti, ed una sola certezza: le aziende cercano solo maschi. E vaffanculo le pari opportunità. Si fa strada, tra le frequentanti del master, di farsi fare un bell intervento di sterilizzazione. Poi, questa donna di Neanderthal ci lascia, e perfino l' Alcoholic Woman ci concede 15 minuti di pianto collettivo. Tanto per svagarmi, via di lì vado in ufficio, a ritirare una notifica per me…2 parole con Elena (che da 4 mesi, ossia da quando sono andata via, non parla con nessuno, in quell' allegro ufficio..) e poi accatto in edicola un giornaletto sul wrestling per mio cugino. Mitico: sua madre (cioè mia zia) gli stava facendo imparare il congiuntivo durante un incontro di Triple H contro Randy Orton; immaginate che attenzione! Per non parlare di quando si è visto il poster di Rey Misteryo ed i polsini di John Cena (vabbè, confesso: mi pagano per fare tutta questa pubblicità!!!!!). E’ troppo bello essere l' idolo di un ragazzino di 10 anni, ma lo è ancora di più per me, che con la famiglia del piccolo ho avuto ben 5 anni di dissapori…diciamo che…una volta, una discussione molto accesa con la zia è sfociata in un incontro di wrestling…vabbè, censuriamo queste scene, che siamo ancora in fascia protetta, e non ho neanche messo il bollino rosso all' inizio del blob. Comunque, il bimbo adesso cresce meglio, con una guida spirituale come la sottoscritta: basta solo dire che il suo genere musicale preferito è l' heavy metal…Cercherò anche di fargli imparare i congiuntivi, prometto! È che non vorrei che studiasse troppo, rischiando di diventare come la cugina… Torno sopra, e non faccio neanche in tempo ad effettuare l' abluzione, che arriva un drin da Milano (no, Killer, NON era quello là…). Giusto 4 chiacchiere. Giusto 85 MINUTI di chiacchiere… Iniziato e finito di cenare (sempre che la mia si possa far rientrare nel concetto di “cena”…) ad orario indecente. Come al solito, insomma. ![]() LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK venerdì 28 gennaio 2005 - ore 17:30 Vuoto a perdere Lunedì 24 gennaio ’05 Eh, lo so che eravate tutti trepidanti per sapere come sarebbe finita la storia del pranzo dei Cronometristi, eh?… Tosto detto: sono andata alla riunione e, sentendo parlare di “crediti dell' associazione da riscuotere” mi si sono drizzate le antette (pardon..antenne…^__^). Ancora più alta l' audience quando mi sono sentita dire “Eh, ma per questi problemi abbiamo già il legale!”. Ma è possibile che questa cacchio di professione si basi esclusivamente su questa prostituzione di se stessi? E ci si ritrova ad ascoltare lavorativamente allupati i discorsi di qualsiasi essere umano , sperando che, prima o poi, il medesimo racconti di avere “un guaio legale”. Del resto, alla riunione c'era pure Il Decano, che mi riporta all' ambito lavorativo per forza. Trattasi di classico anziano terrorizzato dall' idea che gli altri lo considerino un demente. Ed allora deve sempre e comunque dar prova di scaltrezza fisico-mentale (tipo: venire fin lì in bici, con non so quanti gradi sotto lo zero!). Infatti, quella mattina ha preso ad ammorbarmi con le sue mirabolanti performances da perito del Tribunale (non si capisce bene se sia geometra o ingegnere, ma penso che nessuno abbia mai osato chiederglielo, e non sarò certo io la prima!). due anni fa, addirittura, cominciò a capitarmi in ufficio, di sua iniziativa, per farmi leggere, in via privilegiata (eh…come avevo fatto a vivere fino a quel momento!) i suoi elaborati peritali. E, ovvero, ogni volta era una pezza di 30 minuti. I miei conviventi in ufficio erano sconcertati, io pure. Comunque, domenica ho perfino conseguito il “Premio Produttività”, che veniva dato a tutti, in proporzione dei servizi svolti. Alla sottoscritta, sono andati ben 7 Euro. Cacchio, ero emozionata, con una tale cifra in mano! Forse è per questo che non me la sono sentita di andare al pranzo, pensate un po'…. Come ho fatto a declinare, io, dal momento che avevo ormai data la mia adesione? Semplice: mi sono immedesimata in tutti quelli che, di regola, danno picche a me. E così, beccandomi più di qualche biasimo, da grandi e piccini, ho liquidato l' imbarazzante questione, e me ne sono ita, nello pseudo-sole domenicale. E mamma butta la pasta, anzi il minestrone! Ovvio: per tutto il resto della giornata, ho rimuginato a livello industriale sull' ipotesi che, magari mi avrebbero dato in mano un recupero crediti…e che sono una cretina a non coltivare le pablic relescions…e guarda tuo zio geometra, che partecipa alle cene di tutte le associazioni della zona (sì, però c'ha na panza…), etc, etc. Poi, de miracol. Dopata con qualche kg di crackers al sesamo, ho estirpato la bestiaccia, entrando nei meandri del computer ed eliminando manualmente i files e facendo MOLTA attenzione a non cancellare i registri di sistema…Ad-aware si inceppa ancora, ma la connessione da me reimpostata è ancora regolare! Tutto da sola: quasi quasi cambio mestiere….Sto ancora aspettando i 5 Euro!!…A meno che non fossero inclusi nel premio-produttività della Fic… Ma ora torniamo per davvero al 24 gennaio 2005 e vediamo da vicino com'è una giornata senza eyeliner. Ebbene sì, quel lunedì la povera fanciulla si accorse che l' aveva dimenticato quando ormai era al semaforo, che esercitava la propria usuale attività di self-body-painting (=truccarsi) tra un rosso ed un verde (non in senso politico…stiamo sempre parlando del semaforo predetto). Lo preciso perchè è di fondamentale importanza: ho iniziato ad imbrattarmi il muso a 24 anni suonati, e per di più per le insistenze materne, dato che prima la ritenevo una “pratica antiigienica”, mentre ora non si esce senza un filo (o anche un gomitolo) di rossetto …Ah, come cambiano i valori, nel tempo (e qui un Tizio potrebbe far leva su tale considerazione per insinuare che io possa, in futuro, adottare altre pratiche che, al momento, sana di mente e di corpo, ritengo impure…Ma tanto Quello non legge, per fortuna)! Alla pausa pranzo, le Poste Italiane mi sottraggono illecitamente un gran quantitativo di tempo, scaricando tutta la responsabilità sul codice di avviamento postale di SambrusondiDolo! Faccio presente all' impiegato che la mia pausa pranzo non è infinita, e quello, al momento di pagare il “servizio”, mi sconta 3 centesimi. Sommo giubilo della sottoscritta, che si ripromette, da ora in poi, di invocare il diritto alla pausa pranzo anche alle 6 di sera. Nel frattempo, mi chiama il mio famoso amico d'infanzia che si è ricordato di me dopo tanto tempo perchè ha un creditino nei confronti di un cretino. Mi chiede quanto gli verrebbe a costare la diffida che io gli prospetto come necessaria, in questi casi. Risposta: 40 euro, Sir. Sua replica: “Ah, beh…ci devo pensare…..”. clic. Cacchio, ho perso un'occasione buona per diventare miliardaria!. Fine lezioni, esco ore 18, chiama puntualmente il Super Mega Cugino Manager Universale. Cavoli, dev’essere davvero una cosa, importante: non mi ha chiamata neanche per farmi gli auguri di Natale! Infatti: mi segnala che la Consulta (tra parentesi: il nostro Genio, non sapeva neppure cosa fosse, ed infatti l' ha definita “Sì, insomma, quella corte lì”…Fratelli d'Italia, eh?..) ha dato ragione a tutti quei pirla che pigliano la multa e perdono i punti nella driving licence. Come lui. Anzi, i punti lui li AVEVA persi, ma la sottoscritta glieli ha fatti recuperare in via provvisoria (meglio dirlo, mi potrebbero aumentare i clienti!) , invocando “il grave danno” davanti al Giudice! Ovviamente, il mio Immenso Cuginissimo mi ha pagato con la sua solita valuta: “Bene, bene!…dai, che se mi salvi la patente ti pago!”. Due righe di silenzio. Corro al solito centro commerciale, e ci casco…ebbene sì, di nuovo! Ho ceduto alla tentazione della classica “rivista di computer con 7 cd in regalo”…vabbè, già li vedo tutti a ridere, i miei conoscenti…E, ovviamente, saranno i primi a correre da me per chiedermi qualche programmino, nei momenti di crisi… ed io glieli presterò, come sempre! Accatto 5 dvd da incidere per altrettanti colleghi di master: devo (perchè “devo”?ah, sì, perchè gliel’ho promesso…) duplicare loro una banca dati giuridica alquanto ambìta. 10 Euri di benza (ci roviniamo, eh?). Torno, nella cassetta della posta la questua per San Gaspare! Porca zozza, San Gaspare, mi ero dimenticata di te! Salgo, e trovo pure il pacco con i 3 ultimi numeri di “Profumi da collezione”, 22 Euro per 3 bottiglie alte meno di un Puffo nano (ma, dicono, è quello l' elemento che fa salire il valore!). E mi spiace per San Gaspare! Metto le 3 micro-provette accanto alle altre, le guardo e penso che saranno la cosa più preziosa che troveranno i ladri, se entrano in casa mia…. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 28 gennaio 2005 - ore 00:58 Tabula rasa... Voi tutti (chi?) sapete che io preparo i blob a tavolino. In questi giorni, però, qualcuno si è fregato il mio tavolino! Ps: se potete/volete, domani, all' altezza delle ore 14 (Central European Time) incrociate per me le dita. O anche solo gli occhi.. Grazie. Ps 2: se vi avanzano 2-3 orette al giorno, datele pure a me, che le mie non mi bastano più, e da un bel pezzo! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 25 gennaio 2005 - ore 01:52 On strike (=Siòppero!!) Eh no, stasera no. Ho scritto una mail di 10 Gb al Camerata e di blob non se ne parla. E poi la nuova moda Inverno-Estate (???) vuole che i blob siano portati corti, sbarazzini. Alla Killercoke, per intenderci ^____^… Ps: ……ecco, la canzone che ho sentito nel negozio di abbigliamento, e con la quale ho avuto un'altra sveltina ieri, mentre mi accanivo sul dialer, faceva così: “Nanànanananà…terererere….nannanananà…”. Come sarebbe a dire che non avete capito?? Ma a me piace…Uffa!! Ma i digei non erano tenuti per contratto a dichiarare pubblicamente i titoli dei brani suonati??? Ps 2: stanotte sto mangiando così tante schifezze che non ho neppure mal di pancia, bensì mal di schiena…ehm..c'è un dottore in sala???… COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 24 gennaio 2005 - ore 00:55 Laid (^__^) Vi dico solo questo: ho debellato il dialer. Ed ho festeggiato scaricando 3 canzonette ^__________________^.... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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