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venerdì 2 aprile 2010 - ore 02:55


sere feriali
(categoria: " Vita Quotidiana ")


i dubbi.la rassegnazione.le persone che perdi. il tempo che avanza e che non è mai abbastanza. l’infelicità. le persone che lasci. quelle che ti lasciano. quelle che si sono lasciate andare. le lauree. le sbronze feriali. e quelle festive. le canzoni da viaggio. i trip. le dichiarazioni eterne. le belle parole. le frasi vuote. i cruciverba. l’ultimo compleanno. il rock. lo zwai. il montenegro e i baristi. noi che non è più noi. la mano che contiene i magnifici cinque. la famiglia e le persone-mondo. che un giorno, lo sai, ti lasceranno. io che ho sete di vita. io che ho fame di nuove culture. io che voglio un biglietto solo andata. che mi devo fermare. che volere è potere ma non sempre. gli intoppi e gli obblighi. i maledetti medici. gli stramaledetti medicinali. la fatica messa in ferie. l’anima che si riaccende. i libri. la musica. ed ancora i libri. il non sapere. gli mp3 nel cervello. la condivisione. la voglia di mare. di spaggia. e di sale. di graffiti. di tatuaggi. l’essere ovunque. ma avere la tana. il posto. il sentirsi a Casa. in questo mondo di merda. nel fottuto globo dove nulla è nuovo. dove abbiamo gia vissuto. nel belpaese catalogati come sbagliati.i mali che non vengono mai da soli. e sono sempre più forti. più di quanto ti spetti.
io che mi aspetto sempre il peggio. che so che non esiste una fine. la vita che si fa sempre più dura ed io, che mi sento talmente piccola da sembrare uno sfigatissimo nano da giardino. da prendere a calci.

bungee jumping-afterhours

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mercoledì 17 marzo 2010 - ore 03:06


la solitudine dei numeri zero
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"non puoi passare la vita così.
tu devi prendere e andartene via, lontano da qui.
tu, qui, sei sprecata."

come al solito, ho fatto scena muta. muta e immobile tipo pesce rosso nell’acquario. muta immobile inutile e stupida.
alla fine, anche il niente conta e crolla.

VERDENA - LUNA



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domenica 21 febbraio 2010 - ore 02:43


alice
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Repeating in my head
If I can’t be my own
I’d feel better dead


senza fiato, sto percorrendo la salita. in cima, attaccata ad un gigantesco posacenere c’è un piccola ragazza coi capelli rossi. credo che non abbia nemmeno quindici anni. è vestita con pantaloni neri, giubbotto nero, converse nere e cintura di borchie. mi assomiglia talmente che potrebbe essere mia sorella, tranne per i capelli che sono rossi e li porta in due codini. non so perchè, ma secondo me potrebbe chiamarsi alice.

sono di fretta, come mio solito. percorro il corridoio e premo tutti i pulsanti per chiamare tutti gli ascensori disponibili. sono così impaziente che quasi saltello sui piedi. finalmente ne arriva uno. si apre e vedo due bambini vestiti da gatto e da mago e due signore. salgo velocemente e premo la mia destinazione. le porte stanno per chiudersi quando vedo una nuvola nera apparire. è salita anche alice. l’ascensore riparte ma si ferma subito, secondo piano. salgono due signori. il primo preme il pulsante 7, l’altro 8. è evidente che non si conoscono. ripartiamo e quattro secondi dopo siamo al quinto piano. il paese delle meraviglie. le due donne, il gatto, il mago ed alice scendono frettolosamente. ma prima che l’ascensore riparta alice si volta un attimo e mi fa uno strano sorriso, come a dire aspetta e vedrai. le porte si richiudono.
-ma hai visto quella ragazza com’era vestita?- chiede l’uomo coi capelli bianchi.
-eh si...i ragazzi di oggi sono tutti matti...sicuramente avrà dei problemi.- gli risponde convinto quello coi baffi.

quattro secondi e sono arrivata a destinazione. sesto piano. non saluto e scendo. so già dove andare e mi avvio lungo il corridoio luminoso a sinistra. prima però mi fermo un attimo a guardare fuori dalla finestra. ma che senso ha, penso. della vita degli altri non si può sapere un cazzo. mai. non si può presupporre, non si può giudicare.
visto dall’alto il mondo sembra così bello. peccato sia così dura viverci. ogni santo giorno bisogna resistere, bisogna trovare la forza e, nonostante tutto, bisogna avere il coraggio di essere sempre se stessi.
sii forte, alice.




Alice in chains - Nutshell


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giovedì 4 febbraio 2010 - ore 01:41


R-Esistere
(categoria: " Vita Quotidiana ")


artista: RISE AGAINST
titolo: SAVIOR



but I’m not the answer to the questions that you still have.



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venerdì 22 gennaio 2010 - ore 02:34


fuga in la minore sulla strada del ritorno
(categoria: " Vita Quotidiana ")


stasera ho allungato la strada di ritorno. lo faccio spesso, non so perchè. è quando stai andando a casa, ma non vuoi realmente andare a casa. allora metto su un cd, accendo una sigaretta e vago a caso nella notte. non lo so perchè lo faccio. è come se mi aspettassi che di punto in bianco mi appaia qualcuno o qualcosa che mi dia una soluzione. ma non succede mai. forse perchè io non vago alla ricerca di qualcosa. forse, sto solo scappando perchè non so più che fare. non so più chi sono e nemmeno cosa pensare. oltre alla destinazione, ora manca anche l’origine.



intanto passa una notte - la fonderie
è una canzone bellissima. volevo mettervi il testo ma non esiste.

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venerdì 15 gennaio 2010 - ore 02:42


Tic-Tac, Tic-Tac, Tic-Tac
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ho capito tante cose. oggi ho preso del tempo per me. ne avevo bisogno. ho sentito chi è tornata, chi vive, chi tenta di vivere e chi partirà. storie, vite , momenti. incastrare gli orari per gli appuntamenti. la vita che è una corsa folle in treno. chi non sa cosa fare. e chi rompe costantemente la poca allegria che mi è rimasta, mike. e il rolling stone di luglio, la sabbia tra le pagine e l’intervista a vasco, quello che non mi sta sul cazzo. e che, adesso, la subisco da dietro il banco la lotta armata. la prima fila e io, da attrice sottopagata. o da cassaintegrata di dio, a scelta. tanto si recita un po sempre, un po tutti. e la libertà finisce quando invadi quella degli altri. non si è mai del tutto liberi, ne sinceri. l’odore del caffe e della sigaretta. le cose conosciute. le cose che fai tue e la parola casa. che significa terra mura famiglia amici. e il lavoro. che amo il mio. o forse, amo la gente che ci lavora e il nostro modo di vivere. gli orari e i tagli. l’alcool e le scottature. le urla. la fatica. la stanchezza. la vita da schifo. e il fatto che non saprei che altro fare, se non questo, nella vita. forse perchè un po ho sempre ammirato i cattivi, i fuorilegge, i figli di puttana. non mi piacciono gli uomini perfettamente rasati, con la cravatta e un buon lavoro. mi piacciono gli uomini disperati, con i denti rotti, il cervello a pezzi e una vita da schifo. le persone strane e le serate a tema occulto. le visciche che ti fanno le corde del basso, i discorsi sociopatici e sempre e comunque i binari dei treni. ma no, scherzavo!

scegliete il futuro, scegliete la vita!

ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere una vita normale. Ho scelto qualcos’altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. so che ci sono io e so che il verbo sono è adesso. la realtà è ora. le cose sono esattamente quelle che sembrano. ed è inutile, fingersi ciechi. e poi, chi ha bisogno di ragioni per saltare giù dal treno?


Le luci della centrale elettrica - fare i camerieri


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giovedì 7 gennaio 2010 - ore 01:32


_mi vida_
(categoria: " Vita Quotidiana ")


silenzio e buio pesto.

dopo un’attenta analisi, confronti e riflessioni ho capito che io mi sono scavata la fossa da sola. e mi sta bene. dovrei aver imparato, chi non impara dal passato. e invece no. ci ricasco sempre, consapevole del fatto che andrà a finire male. è inutile. io sono nelle persone che conosco, in chi mi vuol bene , in loro sono la soluzione ad un problema, sono dentro l’emozione e sono un pensiero, sono lo specchio della fiducia e della paura, io vivo in quel territorio fatto di conoscenza reciproca, io sono la spiaggia della mente, la sensazione che arriva sino alle ossa ed il sorriso che non può essere trattenuto. io sono dentro di loro. e loro sono dentro di me. dove c’è il bello ed il cattivo tempo. che da noi ormai è sempre inverno, dentro. e non si può fuggire, se non per qualche ora, in quelle di buio. ma tanto non si può fuggire da se stessi.
sarebbe come scappare dalla proprio ombra.

fortuna che ora le luci sono spente...sally knows it’s too late...

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giovedì 31 dicembre 2009 - ore 03:26


titoli di coda...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ci siamo. la fine degli anni zero. and end as a start? vedremo.

di tutto quest’anno mi restano un sacco di ricordi. alcuni belli, altri molto, forse troppo brutti. ingiusti. ma sono serviti. penso di essere molto diversa, di essere cambiata. di aver eliminato tutto quello che era giusto eliminare e di portare con me solo quello che fa bene.

ho poco tempo, ho sempre avuto poco tempo per fare tutto quello che voglio. ma sto correndo e ogni giorno cerco di non arrendermi. perchè se uno vuole ce la può fare. se una cosa non ti va bene puoi cambiarla. se vuoi una cosa devi prendertela. e fare di tutto per ottenerla. senza mai dimenticare che poi ci sono loro. sempre e solo loro. quelli a cui vuoi bene. quelli a cui speri vada tutto bene. quelli a cui auguro che la fine sia un inizio. quelli che non dimenticherò mai.

e questa ultima canzone è per voi. che non c’è da preoccuparsi. che quando la notte è così buia da non vedere nulla non c’è d’aver paura.
l’alba è molto vicina.



...non ti ricordi di ken saro wiwa?
perché troppo ha amato
l’hanno ammazzato davanti a tutti
io non mi arrendo
mi avrete soltanto
con un colpo alle spalle
io non dimentico
e non mi arrendo

io non dimentico
è nell’oblio che un uomo
è nell’indifferenza che un uomo
un uomo vero
muore davvero

quanto grande è il cuore
di Ken Saro Wiwa
forse l’Africa intera
il nulla del giorno
sprofonda piano
nel vuoto della notte...


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martedì 22 dicembre 2009 - ore 02:44


DUST DEVIL
(categoria: " Vita Quotidiana ")


quelli come me si svegliano alle due e pensano che sta cazzo di neve ha proprio rotto i coglioni. e non solo. la neve sappiamo che arriva ma non la sappiamo gestire. e sono bloccata a casa. di nuovo. che ok, avevo bisogno di un po di riposo, ma cazzo, le giornate senza senso non fanno mica per me mi sa.

poi ci sono state le famose 30 ore etiliche. che sono andate bene per la prima parte. come al solito cantiamo a squarciagola e ci sfondiamo di birre e intrugli vari a base di coca. che mi perdo la piazza ma che torno con titoli di libri scritti sul braccio. e va bene così. poi la neve che fa saltare IL CONCERTO scritto tutto maiuscolo perchè del concerto-chiusura-anno-2009 si trattava. ma va ben perchè la seconda parte è andata molto meglio di quanto pensavo. che facciamo le comari etiliche e si parte col pampero e limone perchè fa freddo paolino! e poi le cazzate che ci fanno ghiacciare le mani ma che ricorderò tutta la vita. eh si, pogare smells like teen spirit a -11 è una di quelle cose che resterà nella storia.
per sempre.
o almeno è quello che spero. che per una volta ci sentiamo felici e non desideriamo essere da nessun’altra parte. che non vogliamo nulla di più, che non ci manca niente. che ci bastiamo, che ci basta una macchina e una colonna sonora e che, avvolte, basta così poco. che avere ricordi così belli mi fa sentire fortunata. mi fa sentire viva.



...I’m worse at what I do best
And for this gift I feel blessed...



poi si sa porca puttana. LO SO, che nonostante tutto, il tempo cancella tante, forse troppe cose. anche se non vogliamo, un giorno dovremmo crescere davvero. e che le cose dette e le senzazioni sotto pelle non le proveremo più. e che poi, di serate come queste rimarrà solo il ricordo di qualche foto in una scatola. ed il tempo, come settembre, un giorno le porterà via con se.

ma un giorno. un giorno, lontano.

...Our little group has always been tribe
and always will until the end ...


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giovedì 17 dicembre 2009 - ore 02:12


fucking décembre (-2 alla morte)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


1-riesco a mangiare 7 mandarini in un pomeriggio. oggi sono assolutamente drogata di vitamina C.

2-non vedo più viva versione tedesca...ma l’hanno cancellata?mi manca il nur mit dir dei tokio hotel.

3-ho capito che col freddo che fa se metti la coca sul balcone anche mezzoggiorno è ghiacciata.

4-ho anche capito che non devo fare colazione con QUELLA cocacola...amenoche uno non desideri morire all’istante.

5-ho imparato a fare la saint-honorè stile pasticceria. alzi la mano chi ne è capace.

6-nonostante il 9.5 preso sul compito la prof di francese mi ha detto lo stesso su. peccato che si tratti del mio abbigliamento e non del mio rendimento scolastico. secondo lei sembro una specie di profuga.
e non ha tutti i torti.

7-Un pinguino dice ad un altro: "Ehi, sembra che tu abbia lo smoking!" e l’altro risponde: "Cosa ti fa pensare che non ce l’abbia?"

8-le persone tristi mi stanno sul cazzo e vorrei prenderle a botte.

9-anche quelle che si lamentano. SPECIALMENTE quelle che si lamentano.

10-sto weekend mi do malata al lavoro per andare a vedere i linea ed i ministri. ho organizzato le 30 ore etiliche quindi venerdi pomeriggio shopping alcolico. tanto anche il prete beve e per giunta in chiesa!

11-citazione tratta da me stessa medesima: "io non sono una brava persona. io sono una buona persona, è diverso"....ah!

12-ma il calcio...esiste ancora?

13-gli interventi seri e lunghi rompono le palle, gli interventi brevi e divertenti non servono a un cazzo.

14- vedo la gente morta. solo per vedere se eravate attenti.

15-sto mangiando la torta che mia sorella ha vinto nella tombola agli scout. si lo so, è incredibile. gli scout. gli scout CAZZO.
nessun commento, grazie. però è buona e al limone.

16-ho capito che sono matta. nel caso non si fosse capito.

17-berlusconi mi sta sul cazzo. ma non se lo meritava.

18-anche le luci di natale mi stanno sul cazzo.

19-poi io il camino non ce l’ho e come fa babbo natale a portarmi i regali?

20-bene mi sono sputtanata a sufficenza. quindi chiedo scusa per questo stupido elenco puntanto di enormi cazzate.

TEMPI BUI _ MINISTRI

....Veramente vivo in tempi bui
E non è per rovinarti il pranzo
Che ti dico arriva la marea
E tu la scambi per entusiasmo...




e poi voi. a voi chiedo scusa perchè so che ultimamente dico solo cazzate. è che ne ho bisogno. ho bisogno di una tregua. da tutto lo schifo che c’è. da tutta la fatica che faccio. dalla persona che vorrei diventare e che difficilmente sarò. scusate, se vi deludo, se non ci sono, se non esco, se non chiamo spesso. e che devo pensare un po a me e per me. solamente.

...E mi cambierò nome
Per passar le dogane e gli inverni
Andrò sempre più giù
Dove non serve tenere gli occhi aperti...



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