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PESMA, 22 anni spritzina di nullatrevigiano CHE FACCIO? studio studio studio Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO IO E TE ammaniti HO VISTO troppo poco ancora. STO ASCOLTANDO nirvana rage pearl jam linkin park placebo bush creed system korn verdena after luci della centrale e bla bla bla altri mille... ABBIGLIAMENTO del GIORNO nero ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... cucina scienze francese OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: Mia sorella:muahmuah tome signore tome!:onthehorse un giorno scriverà un libro:marcoalb fora come un balcon:marco85 noi siamo le coriste:companera BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Fai ciò che devi non guardare mai giù perchè sei ciò che vedi se c’è un senso sei tu martedì 7 luglio 2009 - ore 00:33 assorta e assolta Sta settimana lavorato poco e vissuto molto. Serata in cui la musica è la regina. Serate in cui vinco un pezzo di pongo con l’impronta della mia mano perché so in che gruppo era cobain. E al ritorno cantiamo drive che diventa la canzone del ritorno. E la comare e sempre la comare. E il suo essere solare mi ricorda sempre che questo mondo non è l’inferno di un altro. Serate che iniziano salendo in macchina con la veggente che mi passa da bere e mi dice “vecia fatti un cicchetto che ci ascoltiamo freccia”. E anche io ho un buco dentro. Non facciamo in tempo ad arrivare che ho già birra in una mano e sigaretta nell’altra. E sento La Sua Voce. È come un richiamo e ci precipitiamo all’entrata del paese dei balocchi cantando che andiamo a vedere le luci. Arrivo e vedo lui e poi voi. E vi riconosco da lontano perché sembrate in gita con la compa versione maestra e dario studente con zaino alle spalle. E iniziano ad aprirsi gli ombrelli. E da dove siamo non vediamo più niente ma non ce ne preoccupiamo. se ne va e noi andiamo a prenderci da bere. E il barista mi chiede se siamo veneziane. Gli dico che si sbaglia e che anche io faccio la cameriera-barista e che sono una spiantata. E con la verità mi guadagno una dose extra di jack. E poi Loro. Che male di miele mi piace sempre. Anche di più. E piove a dirotto e io decodp do gettare l’ombrello per terra. Perché dobbiamo saltare, ballare e ovviamente cantare tutte le canzoni che conosciamo a memoria come il prete conosce la bibbia. L’unica differenza è che l’assoluzione la prendiamo da Manuel. piove tutto il tempo ma ci sono Loro, la birra annacquata, le sigarette bagnate e i capelli fradici. E noi che siamo l’esercito del sert e non ci interessa niente. E i brividi li sento solo quando mi giro e vedo la gente urlare io non tremo sotto la pioggia che ha reso tutto più bello. E poi ancora birra e viaggi al termine della notte. E ancora birra. Che inventiamo il gioco dell’estate cioè la guerra dei sottobicchieri. Che come la veggente mi ricorda è simile alla notte in cui abbiamo giocato a frisbee in centro studi con due gradi sopra lo zero. La notte in cui abbiamo visto l’alba meccanica dal tetto dell’ospedale. E chissà se la scritta c’è ancora. E ci ritroviamo di nuovo là lo stesso giorno qualche ora dopo. Che siamo sempre i soliti fotosensibili alla luce del giorno. E ci sediamo sul tavolo più in fondo. Tre anni dopo siamo cambiati. Ma in peggio. Sempre peggio. E ce ne rendiamo conto perché sentiamo la gente ridere felice nonostante il giorno dopo sia la classica 7.30 sveglia-colazione-macchina-lavoro. Ride felice lo stesso. E mi chiedo se sono felici. per davvero. Io invece racconto di donnie echetelodicoafare brasco perché ultimamente mi piacciono quelli di sbirri. Io che gli sbirri veri li odio. E poi parliamo del fight club, che dice lui alcuni lo facevano davvero. E noi fantastichiamo che potremmo sabotare il cinema all’aperto. Anche se forse non è proprio legale. E poi l’altro donnie. Che ognuno ha la sua visione ma tutti concordiamo sul fatto che bisogna vederlo almeno tre volte per capirlo. Secondo me comunque voleva morire. Che resta un film bello quanto brutto. Che è pesante. Che è fatto per persone di categoria B come noi che vivono in un mondo fatto per gli A. che ce ne andiamo verso il luogo in cui l’ansia scompare. E ascoltiamo la musica che metto io. E litigo perché creep è la mia canzone, non la tua! E gli faccio sentire i Lynyrd Skynyrd. e penso di dedicarla ai figli che non avremo. E ai figli che non siamo. Che non riusciamo a prendere i problemi per quello che sono, che andiamo troppo veloci, che non crediamo in qualcosa, che siamo spaventati, che non crediamo nell’amore…che tutto quello di cui abbiamo bisogno è nella nostra anima. la mia probabilmente si è forata. Che ho un buco dentro. Ma tutte le persone che ho nominato con le loro parole e i loro sorrisi, la nostra passione per la musica, la bella musica, le birre annacquate, le sigarette bagnate, le converse finite e la pioggia, questo buco me lo riempiono. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 30 giugno 2009 - ore 02:28 Creep luci soffuse, tv a basso volume e radiohead in sottofondo. sperando di usare questo tempo per scrivere qualcosa di bello. reduce da una serata che potrei definire alternativa. del resto una definizione per seduti nei bagagliai delle macchine, con un sacco a pelo sopra la testa, in mezzo ai campi deserti in cui si sentono solo le note di una chitarra probabilmente non c’è. quello che aggiungerei. stasera era partita male. è da un po di giorni che in effetti sembra che vada male. che poi non è vero. ma quando l’ansia arriva non ci puoi fare nulla. è come se volessi sempre urlare e spaccare tutto. non so perchè. faccio quello che voglio. studio per diventare ciò che voglio. faccio il lavoro per cui studio. parlo con chi voglio e di quello che voglio. MA lo stesso ho sta fottuta ansia del cazzo addosso. non so più cosa farci. un po ho imparato a conviverci a dire il vero. poi però non capisco perche solo poche persone tipo me e la veggente ce l’hanno mentre altri fortunati NO. non è giusto. è come se il mondo fosse una specie di lago. tutto là che nuotano belli tranquilli e prendono il sole sui loro schifosi pedalò color giallo limone mentre io sono là là che rischio sempre di annegare. è come se mi mancasse sempre l’aria. e quando non ce la faccio sprofondo. a p n e a. poi un respiro profondo e di nuovo a lottare per restare a galla. ecco com’è. poi, sarà stato che tutti avevano una gran voglia di parlare. di raccontare quello che hanno visto sentito provato. sopratutto di altre vite e ricordi di altri tempi. non so che racconterò io. un giorno. noi non siamo una generazione. io non faccio parte di una generazione. io che sto al telefono minimo un’ora al giorno. che parlo parlo PARLO. di tutto ma di niente. io che devo ascoltore almeno due ore di musica al giorno. io che ormai fumo venti sigarette al giorno. io che, con tanto dispiacere, tendo a smettere di leggere libri, di guardare i film e di ascoltare certe canzoni. per stare meno male. perchè le parole mi feriscono più di qualsiasi lama. perchè meno penso meno ragiono meglio stò. il rovescio della medaglia è che quindi meno vivo. e se c’è una cosa di cui ho una fottutissima paura è il vuoto. l’apatia. l’immobilismo. l’ignoranza. e l’indifferenza. perchè io vivo in bianco e nero. perchè non voglio mezze misure. perchè non ho mezze misure. perchè mi spaventano le persone grigie. mi SPAVENTANO. davvero. perchè sono prive di luce. e di buio. perchè sono prive di vita. amano gli orari, le ricorrenze, le feste comandate, i film famosi, le canzoni alla radio, i soliti bar, le discoteche gettonate, le macchine, i vestiti di marca, il calcio, i soliti discorsi sul tempo...amano la stabilità. a me, invece, non piacciono le certezze. non tutte, sia chiaro. ma senza dubbi, senza voglia di novità, senza nuove conoscenze... come fai a dire di aver vissuto un giorno per davvero? come puoi dire che ieri sia stato diverso da oggi e che sarà diverso da domani? la violenza della stabilità è un modo di morire a metà. punto. ![]() .... but I’m a creep, I’m a weirdo, what the hell am I doing here? i don’t belong here i don’t belong here .... LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK venerdì 12 giugno 2009 - ore 01:44 persone citazioni e deliri vari giorni ricchi di persone. visi e sorrisi. visi e occhi lucidi. il ritorno della veggente e stata una boccata d’aria fresca mista ad una birra. che mi scuso guardando saturno contro. e ci viene da ridere perchè facciamo le stesse battute e non capiamo bene. e scriviamo anche le stesse cose. del resto con le nostre discussioni serie si arrichiscono solo le compagnie telefoniche. così perse, in fondo. A fondo perduto, senza speculazioni. giunta da sempre, tu che andrai ovunque, un giorno. poi loro e i saluti. e occhi che luccicano. che mi mancheranno alcuni, alla fine. io sono neve, non ghiaccio. e noi non ci perderemo. e l’uso di lontanissimo rende bene l’idea. verso l’ignite. così simili eppure così diverse. manterrò la promessa, lo giuro. ho anche capito cosa vuol dire la parola casa. e le parole scritte sulla pelle, che sono scritte anche nel cuore. che gli occhi lucidi non sono una cosa sopportabile da vedere. poi uscite ed equivoci. che rido un sacco. perchè non capisco una mazza e penso che in certi momenti vorrei avere un etilometro. e un fendinebbia per i ricordi. e portatemi a casa perchè viene da sboccare è una frase infelice. adesso poi io comunque sono anche amica di vasco, su facebook ovvio. e un po dobbiamo allenarci. piromani non la sappiamo mica tutta. io credevo di si. e cosa te lo dico a fare? e loro che ci fanno compagnia in viaggio. benzina e sigarette. così andiamo ovunque anche se tutto attorno a te è illusione. e da tanto non bevevo una buona guiness e da tanto non vedevo la piccola joy division. lei e anche il padrone. che parla degli amici della panchina che fanno come negli anni cinquanta quando non esisteva la televisione. quando non esisteva il cellulare. quando non esisteva la violenza della stabilità. che alcuni la cercano. altri l’hanno trovata. e sono felici felici. loro. loro che non sono parte dell’esercito. che non sono neanche parte di me. solo una piccola infinitesima, forse. io che cerco persone almeno un po simili. molte che non leggeranno mai quello che scrivo di loro con ogni probabilità. e anche se lo leggessero, sempre con ogni probabilità non gliene frega un cazzo tanto per dirla così sciolta, senza eufemismi. e a me va bene così. tanto che a volte vorrei avere la capacità di fermare il tempo. per sempre. perchè dicono che gli amici i tuoi veri fratelli e sorelli. che puoi scegliere da chi farti accompagnare nel viaggio, non verso la destinazione. io ho loro. che sono l’esercito che del sert. noi, che siamo l’esercito del sert. noi, che viaggiamo senza destinazione. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 1 giugno 2009 - ore 03:14 guidando mancano le parole per esprimermi. e anche la voce per parlare. questi giorni tanta birra e tante, sicuramente troppe sigarette. e silenzi sono sempre più frequenti. anche se non sembra. credo di essermi persa. l’unica cosa certa che mi resta è la musica. io casa la trovo davvero in cd masterizzati male, drasticamente rovinati e strisciati, tassativamente con scritte e disegni. salgo in macchina o mi infilo le cuffie da tre euro. poi accendo una sigaretta e tutto cambia. poi tutto diventa una cazzo di canzone. tutto quello che resta e che mi resta. tutto solo in una canzone. e io non posso fare niente a parte chiedere a me stesso per quanto tempo ancora lascerò che questa paura prenda in mano il volante e guidi Mi ha già guidato prima e sembra avere un’incerta caccia dei corpi. Ma ultimamene sto cominciando a capire che dovrei essere io quello dietro il volante Qualunque cosa porti il domani io sarò lì a braccia aperte ed occhi aperti Qualunque cosa porti il domani, sarò lì, sarò lì... quindi se io decidessi di rinunciare alla mia opportunità di essere uno dell’alveare sceglierei l’acqua al posto del vino, tornerei in me stesso e guiderei la mia vita? Mi ha già guidato prima e sembra essere la via che chiunque altro prende attorno Ma ultimamente sto cominciando a capire che quando guido io la mia luce è trovata Qualunque cosa porti il domani io sarò lì a braccia aperte ed occhi aperti Qualunque cosa porti il domani, sarò lì, sarò lì... Sceglieresti l’acqua al posto del vino Stringeresti il volante e guideresti? Qualunque cosa porti il domani io sarò lì... ![]() questa è la traduzione del testo drive - incubus. meglio ancora la versione acustica. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 25 maggio 2009 - ore 01:05 Semplici modi per darci un’apparenza nonostante scelgo quello che voglio, nonostante curi quello che ho, nonostante dia quello che posso. io gioco a perdere. that’s life man. ma non era l’unico modo per resistere? oui, sempre e solamente. non so che dire. da un lato va bene. rido un sacco. bevo un sacco. come quando ridi troppo, pensi poco e resti senza ossigeno. festeggiamo la comare. che faccio cartelloni col logo dei guns. senza rispettare il copyright. il timbro non va via. e la spilla l’ho persa. come al solito. e balliamo. e cantiamo. in macchina con i finestrini abbassati lungo strade buie. che a me le velocità folli in macchina non piacciono. per niente. che corriamo corriamo corriamo. ma per arrivare dove poi? e quando arrivi pensami. e quando arrivi restaci. e mi tocca chiudere gli occhi. per lo spavento. e poi dall’altro lato. come intrappolata. è come una vita dentro un cubo dove non c’è ossigeno. e come cazzo faccio io a fumare? che ne sara di noi smoker?? Ora prendi il fiato e scivola, Come una goccia d’acqua sopra un vetro su cui finisce il vento. ![]() quando mancano le parole ci sono loro. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 22 maggio 2009 - ore 00:35 War is not the answer....question is not the answer RISULTATI DEL SONDAGGIO: " SE DIO ESISTE, PERCHE’’ NON HA MAI IL CELLULARE ACCESO? " 1° POSTO CON BEN IL 54.55% E’ COLPA TUA IDIOTA!!!!! grazie.andate tutti pure a fanc... . 2° POSTO 27.27% A TIZIANO FERRO mi sembra giusto.meritava di essere il primo però (evidentemente sono peggio di sere nere. perfetto direi.) 3° POSTO (a parimerito) AGLI UOMINI & AI COMUNISTI sono daccordo. sugli uomini, ovvio. Ben da oggi altro....STAVOLTA MUSICA!! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 18 maggio 2009 - ore 02:22 ? istruzioni per l’uso: sono presenti citazioni varie da libri a film. giovedì ho compiuto 22 anni. ventiduecazzodigià. giovedì ho trovato un cartellone 10 metri per 2 fatto dalla comare. assurdo. una linea con foto e scritte di questi 21 anni di vita. inutile dire che riguardavano alcool cicce musica converse e cazzate. io sono esattamente l’insieme di questi cinque elementi. altro che acqua terra fuoco ed aria. la linea poi si conclude con un bel punto di domanda su sfondo rosso. e ora cosa farai? cos’altro hai deciso di inventarti? tu te ne andrai ovunque? cosa ti riserva il destino? non sorrido e fisso quel simbolo per un po mentre penso. che non lo so. poi ho ricevuto un sacco di regali. non me l’aspettavo. davvero. fiori belli tanto quanto hanno creato problemi, ricettari al sapore di cioccolato, bracialetti che secondo me sono indiani, la mia macchina finalmente pulita dopo mesi e libri. i miei migliori amici da sempre. l’amleto inizia la lettura stanotte. kitchen confidential l’ho già finito. divertente. ironico. e poi illuminante. per me. perchè? "poi ci sono persone che non potrebbero fare nessun altro lavoro, che non potrebbero sopravvivere a un lavoro dalle nove alle cinque, indossare una cravatta e adeguarsi alla società civile e ai loro colleghi..." io amo i libri perchè amo le parole. io amo queste parole. anche se i libri aiutano a non dormire e vivere senza sonno non è solo inumano. è mostruso. ![]() ? LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK venerdì 8 maggio 2009 - ore 17:37 senza titolo Dunque.se dio non risponde al cellulare è colpa mia allora??!sarà. dovrei cambiare il test. sono un pochino ossessionata dalla storia di dio esiste, non esiste, dio come stà?si chiedono i marta sui tubi. non lo so non mi risponde al cellulare. basta, la faccenda sta diventando inquietante. e sconnessa. maybe tomorrow the good Lord will take you away cambiando discorso tutto bene. sto bene. nel senso che the doctor ha detto che non sono sul punto di morte. ben ho pensato fosse una specie di pesce d’aprile in ritardo. o di essere su punk’d. ma io non sono famosa e non conosco persone famose, tranne i ministri dato che canto con loro(noi siamo le coriste!!!). I know it’s everybody’s sin poi, essendo che ho eliminiato molta gente dalla mia vita, sto bene con le persone. e per persone intendo quella decina con cui parlo per ore delle cose più improbabili e rido delle cazzate che faccio e dico e beviamo e fumiamo insieme. live and learn from fools and from sages e vado al mare. e mi ritrovo a fare strani balli e a parlare di fiducia, di sguardi, di occhi. di come ti fidi di me è una domanda tanto bella e quanto spiazzante. che ci sono scelte che devi fare. anche a se non vuoi. e non ne puoi più, non tanto per quello che hai fatto, ma per la frustrazione che ti senti addosso. che era inevitabile conoscendomi. che le imposizioni che mi faccio non contano nulla. nulla di nulla.mai. you got to lose to know how to win ma per fortuna ho chi mi salva. oppure chi è come me e mette benzina sul fuoco. sono persone che non giudicano e con loro è facile essere se stessi. empatia si chiama. bhe. con queste persone è un gran delirio empatico. così insomma. quindi per persone intendo un gruppetto molto ristretto. solite generalizzazioni, capitemi. half my life’s in books’ written pages il resto al momento è scuola, tanta scuola, troppa scuola. e mi piacerebbe dire che sono veramente stanca, ma in realtà non è così. le piccole cose di tutti i giorni inghiottono i problemi più grandi, che restano sullo sfondo, ad aspettare di prenderti a schiaffi quando non potrai più scappare. un giorno arriveranno e BAM! all the things come back to you lo so. un giorno.per un pò,intanto, distolgo lo sguardo. e ascoltatevi questa canzone. una pillola di ottimismo per un futuro che avete inventato voi. all these lines on my face getting clearer the past is gone it went by like dusk to dawn isn’t that the way everybody’s got their dues in life to pay yeah, I know nobody knows where it comes and where it goes I know it’s everybody’s sin you got to lose to know how to win half my life’s in books’ written pages live and learn from fools and from sages you know it’s true all the things come back to you sing with me, sing for the years sing for the laughter and sing for the tears sing with me, if it’s just for today maybe tomorrow the good Lord will take you away dream on, dream on, dream on, dream yourself a dream come true dream on, dream on, dream on, and dream until your dream comes true dream on aerosmith - dream on ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 27 aprile 2009 - ore 16:53 happiness is real only when shared non so come iniziare. che queste sono le uniche cazzate di cui studioaperto non parla. so che sono stancamorta. che morta poi lo sono stata veramente. per tre secondi. per l’adenosina. perchè ho il cuore debole. e mi vien da ridere anche se sono spaventata. e l’infermiera ride perchè le dico che mi sembra di essere su er. e mi risponde tranquilla, non preoccuparti, non ti succederà nulla. e no che non mi preoccupo. ora lo so. ora so che esiste. io ce l’ho. e racconto a tanti la mia avventura. e vedo visi preoccupati. e rispondo niente paura. sono come i gatti. ho nove vite io che credete! e lo dico mostrando i lividi sulle braccia. e forse non è proprio legale, sai. ma passerò anche questa, che cazzo. lotta dura senza paura dice la vale. che vuole toccarmi perchè secondo lei adesso porto fortuna. morta e risorta. di venerdì poi. sono come gesù mi dice. e le rispondo che però io ho fatto le cose in fretta. cretine come poche con uno humor assolutamente macabro. mah. forse come lei dovrei tatuarmi l’erba cattiva non muore mai. vedremo. la veggente manda mex dalla spagna. è stata scippata ma sta bene. è ancora sulla retta via. lei invece pensa che io sia come kurt cobain. e le dico che è il mio angelo personale. che mi porta a casa. salva. sana non sempre. e lo dico anche a daniela. che finalmente ci siamo conosciute. che la barista ci offre l’alcool. che facciamo a giri. havana per te, jack per me, coca per tutte. che ci capiamo al volo.e ridiamo di chi dice che il clarinetto è un gran bel strumento e di chi canta losing my religion sbiascicando. e ci dice che l’unica differenza che abbiamo è che io sono una drogata e tu no. ma ti pare? è che amo la musica. in modo assoluto. è la mia chiave personale. una specie di passpartu o comecazzosiscrive. e lo riconosco nelle altre persone. e tendo a basarmi su quello e parlare con chi ce l’ha. perchè se capisci la musica capisci anche me. e infatti ci ritroviamo in discorsi assurdi da invasate. che poi ho scoperto i kings e avevi ragione. ma cosa te lo dico a fare?e poi siamo ufficialmente le coriste. stilllose con tre L. che bevonobevonobevono.ma non serve che ci preghino per continuare. e pazienza se il giorno dopo gira la testa. è stata una gran serate. io che questo weekend poi l’ho fatto da sobria o quasi porca puttana che spavento. la gente che puzzava di vino. sporca di vino. che rideva. e che faceva l’etilometro. che comare 2.12 è una bella quota. che io non ne faccio parte. che un po vi invidio. io che mi considero parte attiva dell’ esercito del sert mi son trasformata nell’esercito della salvezza. che ho ascoltato la vecchia zia anche se invidio le ciminiere. che ho ascoltato i consigli di chi dice che con le nostre discussioni serie si arricchiscono solo le compagnie telefoniche. che ha un cuore troppo debole per questo mondo. piùdelmio. a lui ormai è rimasta solo una vita. che io invece sono fortunata. che ho persone che si preoccupano per me. anche per le buone notizie. che le persone che ho nominato hanno lasciato qualcosa nella mia vita. che l’unico modo per rendere reale la felicità è condividerla. che vale anche per la musica. che mi unisce alle persone. che l’unica cosa che conta è lasciare qualcosa negli altri. e che a me è rimanasto tanto. che me ne sono rimaste 8 di vite. e che poi l’8 è un bel numero. che mi piace proprio. perchè al rovescio è il simbolo dell’infinito. ![]() e stavolta invece di musica consiglio un bel film. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 8 aprile 2009 - ore 01:32 peace love empathy "Il mio modo di cantare si concentra maggiormente nella parte superiore dell’addome: è da lì che urlo, è li che sento, è li che ogni cosa esce da me. " I will never bother you I will never promise to I will never follow you I will never bother you Never speak a word again I will crawl away for good I will move away from here You wont be afraid of fear No thought was put in to this I always knew it would come to this Things have never been so swell I have never failed to feel Pain You Know your Right I’m so warm and calm inside I no longer have to hide Let’s talk about someone else Steaming soup against her mouth Nothing really bothers her She just wants to love herself I will move away from here You wont be afraid of fear No thought was put into this I always knew to come like this Things have never been so swell I have never failed to feel Pain You know Your Right Pain ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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