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Il paradiso degli orchi

HO VISTO

Vizi di famiglia

STO ASCOLTANDO

una canzone in loop che mi martella i timpani...ma la adoro comunque!

ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...

come rispedirlo ad Arcore!


OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
2) Dimenticare
3) quando word2000, per la terza volta al termine del tuo lavoro ti dice:
-il programma ha eseguito un'operazione non valida e verrà terminato. Tutti i dati non salvati andranno persi. a)chiudi; b) dettagli (di cui di solito si capisce niente e comunque non serve a niente).

MERAVIGLIE


1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero







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sabato 15 novembre 2003 - ore 19:35


Ma si può...
(categoria: " Riflessioni ")


Ma si può andare fino a Strà per farsi tagliare i capelli. Si possono spendere 20 euro di taglio (normale, si può!) e ben 19 di una specie di dentifricio che ti devi mettere sui capelli per ungerli meno e renderli malleabili per tutta la giornata?
Forse sì. Soprattutto se ci vai con un amico ma soprattutto con un amica a cui taglia i capelli una bonazza tanta come quella che lavora dove siamo andati!
E poi credersi, vedersi più belli rinfranca lo spirito: forse è questo il segreto. Tutti non lo siamo, anzi la maggiorparte siamo la normalità che evade da quel "bello in affitto" proposto dai media. Per cui tutto sommato credo che spendere qualche soldo per piacerci, che è poi l'unica strada percorribile per piacere, non sia così sbagliato!
Ergo tutti da Mauro a Strà dove Moony va a farse el peo e Randy Ingerman 'na lampada!
Saudos.

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sabato 15 novembre 2003 - ore 13:40


...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Today is a fashion day...



Robe da matti...

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giovedì 13 novembre 2003 - ore 20:46


A di allenamento
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ecco l'uomo pigro incontra il suo alter ego il giovedì sera presso la pista del Kennedy...sono morto!!!
Ma chi me l'ha fatto fare l'arbitro?
Vado a magnà...di corsa anche sul blog...almeno mi calerà 'sta panza!!!
Un ciao a Malice compagna di Cineplex ieri sera...tutto sommato MATRIX REVOLUTION mi è piaciuto...meno del primo che offriva più storia...meno del secondo che offriva più combattimento...ma cmq molto oltre i film tradizione Blockbuster che normalemente vengono offerti dal multisala...
Saludos.


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giovedì 13 novembre 2003 - ore 14:36


Tra presente e futuro...
(categoria: " Accadde Domani ")


Devo dire che ho un culo pazzesco...sia in andata che in ritorno sono riuscito a beccare i miei due treni che ormai sono così puntuali da rischiare di perderli o così in ritardo da volerli vedere deragliati quando sono vuoti!
Vabbè...per fortuna il mio famoso culo mi assiste abbastanza spesso!
Di seguito lascio alla vostra lettura il frutto settimanale della mia collaborazione con www.satyriconweb.it (sito di satira monselicense):

_______________________________________

Monselice, lì 13 novembre 2023.
Che futuro ci attende?

«Il futuro è come il paradiso – tutti lo esaltano ma nessuno ci vuole andare adesso», James Baldwin.

Da quando l’uomo esiste una delle attività che predilige è quella di prevedere il futuro. Non si sa se ami farlo per cercare di evitare delle delusioni, per porre rimedio a faccende che gli renderebbero la vita impossibile o semplicemente per farsi rubare qualche migliaia di euro dal mago Brahaman (non so se si scrive così ma poco importa visto il personaggio…) di turno.
Ho colto quindi lo spunto offerto da Sette che nel numero scorso affrontava questo tema cercando di scandagliare il futuro del mondo decidendo però di far partire il mio teleobiettivo dal nostro comune, la ridente (non so ancora per quanto!) Monselice.
Sono le dieci di mattina del 13 novembre 2023 quando il mio palmare mi sveglia intonando la cavalcata delle valchirie ed esalando profumo di mirra per il mio mal di schiena cronico. D’altronde a 42 anni è già tanto se non mi sono beccato un’ernia considerando lo stile di vita che conduco: non è facile spostare dal mio fronte strada ogni mattina quei venti chili di immondizia che il vicino amorevolmente deposita senza che nessuno intervenga. Eh sì, la polizia locale non esiste più: ora ci sono soltanto un esercito europeo formato da mercenari africani (abbiamo trovato il modo di dar loro un lavoro!) e agenti CIVIS (avanzi di galere e palestre!) che sorvolano le zone industriali con elicotteri rossi. Così anche stamattina dopo aver fatto colazione con la solita flebo recapitatami in tempo reale da www.lazzarin.breakfast mi sono fatto indossare dal mio vestito pressurizzato.
La vita non è così facile soprattutto se devi raggiungere la stazione della metropolitana e se hai una FIAP (FabbricaItalianaAutomobiliPechino) da scaldare per ben tre secondi al mattino. Ogni mattina rischio di perdere la metro delle 11 per colpa di quei lavori che stanno facendo sul viadotto che attraversa il Centro Commerciale Bisatto, sì proprio quello costruito riciclando i rifiuti accumulati in pieno centro dal vecchio ponte di ferro sistemato una ventina d’anni fa. Non ci bastava l’Airone, ora possiamo vantare anche il Bisatto. E domani che costruiremo? La Iena? Può essere visto che gli animali a Monselice sono sempre andati di moda. Guardate: è insostenibile arrivare alle 11 e cinque e dover aspettare dieci minuti per prendere l’altra metro. Se poi ci si mettono anche i NO LOCAL ad occupare i binari per la chiusura dei comuni a favore delle comunità regionali significa arrivare tardi in ufficio. Ultimamente mi capita praticamente tutti i giorni, per fortuna che l’ufficio è mio e devo rendere conto solo alla agenzia di affitto temporaneo.
E’ sì perché adesso va di moda dividere l’ufficio con altri a seconda degli orari: l’affitto altrimenti sarebbe insostenibile. Pensate che io lo divido con un ginecologo della terza età divenuto celebre per aver fatto nascere i primi gemelli da una ottantenne (è stato anche da Vespa a Porte scorrevoli, mica roba da ridere!) e con un parapsicologo che dice di essere in contatto con Andreotti, a cui non do tanta retta se non quando comincia a parlarmi con un vernacolo minacciosamente siculo.
Io mi occupo di politica: curo le campagne elettorali e lavoro a tempo pieno visto che ci sono elezioni ogni tre mesi. Adesso capite perché ce l’ho tanto con i NO LOCAL: l’eliminazione dei comuni mi farebbe perdere i clienti più generosi! Nelle ultime elezioni di Monselice ho curato la campagna di Eternally Europe, il partito del presidente europeo attualmente in carica. Dopo attenti sondaggi di opinione, analisi comparative e un focus group con alcuni preziosi collaboratori ho deciso di unire la campagna sotto lo slogan «Meno tosse per tutti»: la SARS è percepita ancora oggi come il pericolo numero uno della salute dei cittadini. Nel programma del candidato si è pensato di coprire la città con del plexiglass permettendone così la sterilizzazione! E’ stata la mossa vincente: abbiamo battuto la concorrenza grazie al televoto! L’orientamento populista della campagna ha premiato ancora una volta! E’ dal lontano 2001 che questa tecnica premia!
Insomma il lavoro è un successo così non si può dire però della famiglia. Purtroppo mi sono separato già tre volte: la prima moglie lavorava in TV e ormai ogni volta che mi parlava faceva partire un jingle come se stesse conducendo il suo varietà: una volta dopo aver fatto l’amore ha consultato l’Auditel e lì ho capito che era finita; la seconda era la segretaria del ginecologo con cui divido l’ufficio (donna di sani principi!) che ho sposato senza capire che in realtà era un travestito: l’ho ovviamente lasciato sul letto dell’hotel; la terza era una politica di professione conosciuta sul lavoro: la povera era talmente calata nel ruolo che chiedeva il voto di fiducia persino al supermercato dopo aver deciso che marca di pasta comprare. In quel frangente ho capito che portarsi il lavoro a casa è una cosa sbagliata.
Ora infatti a casa porto solo il mio sedere. Vivo solo e devo dire che non è poi così male visto che posso permettermi chi viene a lavarmi la roba e a cucinare. Ho una domestica che mi è stata consigliata l’estate scorsa in Sardegna da Flavio (vecchio amico, ora sottosegretario presso il Ministero del Glamour capeggiato da Solange). Lei è una cinquantenne, ex-modella dal fisico mozzafiato. Io con la panza a 42 anni e lei così snella e piacente: qualche pensierino devo ammettere che l’ho già fatto. Poi in fin dei conti ho sempre visto di buon occhio le persone di colore, e potremmo anche avere un figlio (vedi che gli uffici in compartecipazione possono essere una fortuna!) e poi dai, che ci sarà di male se ci provo con la mia domestica? Se Bill l’ha fatto con Monica io non posso farlo con Naomi?
Forse aveva ragione Orazio: «Quid sit futurus cras, fuge quaerere». Non cercar di sapere quel che avverrà domani. Vivi la quotidianità lo aggiungo io.

pg


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giovedì 13 novembre 2003 - ore 10:09


IL LUTTO DELLE PERSONE QUALSIASI
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi mi sono accorto che i veri eroi non esistono solo nei fumetti o nei
film americani ma ce li abbiamo molto spesso vicino casa e non ce ne
accorgiamo neanche perchè forse troppo vicini e simili a noi e quindi li
cataloghiamo come persone "normali". Uno di quei carabinieri abitava a 500
metri da casa mia, lo vedevo ogni mattina; da poco aveva perso il figlio di
6 anni per una grave malattia, una cosa che a tutti noi metterebbe in
ginocchio, ma lui cos'ha fatto? Se ne è subito andato in Iraq ad "portare la
pace" e lì ha trovato la morte 3 giorni prima di poter tornare a casa...

E poi mi chiedo un'altra cosa? Perchè oggi che è un giorno così triste deve
andare in onda Maria De Filippi e il suo vergognoso e inguardabile programma
piena zeppa di persone dal cervello lobotomizzato come lei? Ma esiste un
limite alla decenza? Mah, vado a dormire, così non ci penso...

Ciao a tutti

Paolino
________________________________________

E' stato tristissimo quello che è successo... tanto assurdo da farmi
rivedere alcune mie posizioni relativamente alla possibilità di trovare una
soluzione pacifica alla questione terrorismo... però, più che Maria De
Filippi, mi fa accapponare la pelle un'altra cosa: chi è morto,
probabilmente non sapeva neppure lì cosa ci stesse a fare... tutti i media
hanno sottolineato che quei soldati erano lì per portare la pace, ed è molto
probabile che loro stessi fossero convinti di questo... ma la pace per chi?
Per la popolazione irachena? Purtroppo, solo in via indiretta: nessuno, dico
nessuno, che abbia sottolineato che Nassiriya è la zona dei principali pozzi
petroliferi iracheni, che ENI ed ENEL (due società a maggioranza di capitale
statale, ma con grosse partecipazioni da parte di Fininvest, le Holding di
Tronchetti Provera che non ricordo come si chiamano, Ifil che è la holding
di Agnelli) stanno gestendo per conto americano sulla base di una joint
venture con Shell, Texaco e le altre sette sorelle... I militari italiani
erano lì a difendere un interesse che, purtroppo, va ben oltre la missione
umanitaria... e sono morti, probabilmente, senza saperlo... Sono notizie che
ho raccolto dal sito di "Le monde diplomatique" e da qualunque altro sito di
associazioni di attivisti per i diritti umani...
Come dice Noam Chomsky: "C'è una sola soluzione al terrorismo: smettere di
praticarlo"; quando smetteranno le grandi potenze di lanciarsi come
predatori sulle ricchezze altrui, e smetteranno di mandare a morire persone
innocenti per interessi che vanno al di là del possibile controllo popolare,
allora sì che vivremo in un mondo sicuro...

Ciao.

AXE
________________________________________

Belle le mail di Paolino e di Ale. Brutto ciò che ci accade intorno. E' una puttanata Paolo, concordo con te: non ci accorgiamo di chi siano gli eroi finchè uno di quelli che abbiamo vicino non scompare. E' sempre stato così e probabilmente sempre così resterà. Appena successo il fatto di ieri ho cominciato a dire che mi dispiaceva per quelle 18 persone più che per quei 12 carabinieri e per quei 4 soldati ma mi sbagliavo. In fin dei conti, come dice giustamente Ale, probabilmente non sanno nemmeno perchè sono là se non per portare qualche soldo in più a casa - soldi di cui purtroppo non possiamo fare a meno noi ma soprattutto qualcun'altro! - e con la convinzione morale di essere portatori di pace, di aiuto a chi, come loro, è vittima di un sistema che li include inconsapevolmente.
E' triste pensare a quella donna che sei mesi fa si è vista portare via una figlia e ieri un marito. E' triste pensare che quella donna è una donna qualsiasi, quei qualsiasi di cui è pervasa la nostra quotidianità. E' ancora più triste che di fronte a tutto ciò non scenda un lutto totale. Il solo lutto vero è unicamente quello delle persone qualsiasi: quelle che sono morte ieri.
Paolino, leggi l'articolo di Grasso sul Corriere!

pg

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mercoledì 12 novembre 2003 - ore 18:15


...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Allora la mancanza di voglia di studiare sarà il tormentone da qui al primo esame che dovrebbe essere prima di Natale...mi metto sulla poltrona e dopo cinque minuti mi addormento...mi metto sulla scrivania e non resisto a tenere spento il pc...io e la mia dipendenza da Internet! Controllerò l'email otto volte al giorno per vedere circa sei di queste la scritta "Nessun messaggio nuovo" apparire in basso a destra! E così il cazzeggio prosegue...
Per fortuna sto studiando anche cose abbastanza interessanti...sarà che sono sempre pieno di pensieri non lo so...pensieri su cosa poi...non lo so nemmeno io! Sono semplicemente distratto...da cosa non lo so.
Poi ci si mettono queste giornate uggiose (non c'è un sinonimo di uggioso? Ogni vota uso sto aggettivo di merda...che le fa ancora più brutte!!!) a complicarmi l'esistenza, io che vivrei di pizza, nutella e sole se non fosse che durerei un mese e poi ci lascerei le penne per un gastroenterite...
Vabbè dai...lascio perdere. Chiudo questa parentesi blog.

Messaggio per Malice: ti ho risp sul tuo blog! Efrem passa alle otto e mezza.
Messaggio per tutti: passa a prenderla perchè andiamo a vedere Matrix...che nostalgia l'ultimo l'avevo visto in Spagna! Dove Neo lo pronunciano alla spagnola ossia così com'è scritto! Più che al figone di Reeves non facevo che pensare al Bruno nazionale...bleahhhh

Saludos.

pg

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martedì 11 novembre 2003 - ore 13:31


L'isola degli italiani
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il dipartimento di scienze comportamentali di una nota università italiana ha deciso di fare un esperimento singolare: ha individuato dieci isole deserte in mezzo all'oceano e vi ha portato le seguenti persone:
Isola 1: due siciliani e una siciliana
Isola 2: due napoletani e una napoletana
Isola 3: due altoatesini e una altoatesina
Isola 4: due sardi e una sarda
Isola 5: due toscani e una toscana
Isola 6: due liguri e una ligura
Isola 7: due veneti e una veneta
Isola 8: due torinesi e una torinese
Isola 9: due romani e una romana
Isola 10: due milanesi e una milanese
Due mesi dopo sulle isole si è verificata la seguente situazione:
Isola 1: Uno dei siciliani ha ucciso l'altro per restare solo con la siciliana.
Isola 2: I due napoletani e la napoletana vivono felici e contenti in un armonioso mènage a trois.
Isola 3: I due altoatesini hanno fatto un programma settimanale per alternarsi a fare sesso con la altoatesina.
Isola 4: I due sardi dormono insieme, e la sarda svolge le faccende domestiche e cucina per loro.
Isola 5: I due toscani stanno aspettando che qualcuno li presenti alla donna toscana.
Isola 6: I due liguri hanno guardato il mare, poi hanno guardato la ligura, poi hanno guardato il mare ed hanno iniziato a nuotare...
Isola 7: I due veneti hanno aperto ciascuno una distilleria. Non riescono a ricordare se fanno sesso con la donna veneta oppure no, colpa della troppa grappa di cocco, ma almeno sono soddisfatti perché non ci sono terroni.
Isola 8: Ognuno dei due torinesi è convinto che la torinese faccia sessosoltanto con lui...Isola 9: I due romani hanno trovato un'altra donna e quindi fanno gli scambi di coppia.
Isola 10: I due milanesi si stanno ancora menando per decidere chi è più forte e la milanese è andata a nuoto all'isola dei romani..


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martedì 11 novembre 2003 - ore 10:10


NEL NOME DEL PADRE
(categoria: " Riflessioni ")


Pilati provetti crescono…

«Grattate il cristiano e troverete il pagano - viziato», Israel Zangwill.



Il titolo di questo articolo potrebbe già indurvi in tentazione, quella di essere sicuri che questo scritto vuole essere un’ulteriore apologia dei crocifissi appesi nelle pareti delle nostre scuole, delle nostre aule giudiziarie e di molti altri pubblici edifici del nostro suolo patrio. Non temete: vi libererò da questo male.
Ciò di cui voglio parlare è sì l’argomento crocifisso ma osservandolo da un'altra prospettiva. In fin dei conti sia il cattolico e apostolico Vespa che il più moderato Costanzo hanno già abbondantemente e violentemente approfondito l’argomento, ed ora non serve che io stia qui a cercare di sostituirmi a cotanti maestri di pseudogiornalismo televisivo traendo conclusioni a cui non si può arrivare se non attraverso un percorso di personale riflessione. Diciamo allora che quanto seguirà sarà – come sempre d’altronde – una personale riflessione che ottiene lo spunto da questo tema ma che non vuole assolutamente esserne perversamente ancorata.
Gli ultimi dieci giorni del mese di ottobre appena trascorso hanno visto tre argomenti che si sono accavallati nella personale agenda gestita dai media nazionali: il conflitto tra Governo e Sindacato riguardo alla riforma sulle pensioni e alla votazione della nuova finanziaria che preventivamente avrebbe trovato il suo culmine con lo sciopero del 24 ottobre, il dibattito apertosi sulla decisione di un giudice di togliere il crocefisso appeso nell’aula della classe frequentata dai figli di Adel Smith, presidente di un’associazione musulmana ed infine, last but not least, la notizia dell’arresto del presunto nucleo centrale delle presunte neo-Brigate Rosse. Confusi? State invocando la Madonna perché interceda benevolmente nei vostri confronti e vi permetta di capire dove vuole arrivare il mio ragionamento ingarbugliato? Fatelo sottovoce! Qualcuno potrebbe bestemmiare l’illibatezza di Maria dicendo che forse Cristo fatto uomo era figlio di una delle altre due (Natale si avvicina) o asserendo che la stessa reincarnata in una cantante pop statunitense (O Signore: adesso s’incazzano i buddisti!) s’è messa a cantare che il Papa don’t preach (non prega!? Ma forse ora ha ricominciato viste le necessità di noi poveri monselicensi…).
Forse v’ho fatto più confusione di prima ma volevo semplicemente evidenziare che certi argomenti vengono letteralmente costruiti dai media (dalla TV soprattutto negli ultimi tempi…) perché si crei opinione sugli stessi o perché i mezzi stessi vogliono offrirvi la loro visione per poi venderla come quella maggioritaria avvalendosi di sondaggi e televoti come capri espiatori. Non credo quindi che la mia mente sia malata quando pensa che forse l’arresto dei brigatisti è stato rimandato o anticipato al giorno della mobilitazione sindacale programmata da tempo proprio per far sì che il TG1 delle venti del 24 ottobre gli dedicasse 17 minuti contro i 4 destinati alla cronaca dello sciopero generale. Qualcuno potrebbe considerarmi un malpensante ma parafrasando Andreotti vi dico che la maggior parte delle volte che si pensa male ci si azzecca!
Io sono convinto che in un certo senso anche il dibattito sul crocifisso sia costruito a tavolino per distogliere l’attenzione da argomenti diciamo più caldi come gli attriti all’interno della maggioranza o la sanguinolenta opera di costruzione della democrazia per cui invano giovani americani continuano ad adoperarsi molto spesso morendo. La settimana scorsa sembrava che la maggior parte degli italiani fosse essa stessa crocifissa ad un’icona “deicida” - come la definisce Smith – a cui in realtà nella normalità non si fa nemmeno caso.
Sebbene i ricordi del liceo siano abbastanza freschi devo dire che rievoco come appesi alle pareti soltanto il calendario della Ferilli, la classifica del fantacalcio, le caccole di un compagno dal dito indice assai veloce, le tende lavate ogni sei mesi con cui ci si potevano fare tiepidi e polverosi aerosol, le croste che dipingevamo nelle ore di storia dell’arte e se mi sforzo un po’ potrei recitare poesie triviali in rima incrociata affrescate con evidenziatori fluorescenti. Del crocifisso nemmeno l’ombra.
Diciamoci la verità noi italiani siamo i santoni della contraddizione: ci dà fastidio quando quello del piano di sopra parcheggia sul posto dove noi dopo averlo fatto per una settimana ci arroghiamo il diritto di prelazione perpetua; non sopportiamo che un coinquilino sostituisca il nostro bidone dell’umido pulito con il suo ormai putrefatto, e se accade sappiamo con certezza che è stato quello del posto macchina; insomma noi italiani non siamo maestri della convivenza e ci fa arrabbiare molto che qualcuno voglia tirare giù quel crocifisso di plastica solo perché lì lo abbiamo appeso noi.
Con questo non voglio dire che Adel Smith e la sua violenta petizione meritano il nostro rispetto, probabilmente non lo meritano perché non sono a loro volta rispettosi della nostra sensibilità: contraddittoria, spesso irrazionale ma pur sempre nostra.
Siamo italiani, popolo di allenatori che bagnano la panchina con l’acqua santificata, di buongustai che intingono cantucci nel vinsanto, di donne corrotte che si sposano con pomposi sacerdozi candidamente immacolate. Gli stessi che poi scendono le scale della casa di Dio con un po’ d’anticipo per non fare la fila in pasticceria o per aggiudicarsi l’ultima copia della Gazzetta. Le stesse che scendono le stesse scale in una immaginaria Piazza di Spagna locale dove sfoggiare quei dieci visoni scuoiati che poi spariscono velocemente dentro berline dai vetri oscurati che celano un giornale e un vassoietto entrambi rosa.
Ponzio Pilato era uno? I Vangeli così dicono! Nessuno? Non bestemmiamo! Centomila? Forse una volta! Più di cinquanta milioni? Confermo. La accendiamo?

pg

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martedì 11 novembre 2003 - ore 00:12


Crescere per dovere...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mamma mia certo che se la famosa legge sull'abolizione del servizio di leva passa in Senato senza scossoni sarebbe una bella scoperta...mi risparmierei dieci mesi di vita! Da un lato è una notizia bellissima, dall'altro avvicina sempre di più quel fatidico giorno in cui la concretezza della vita lavorativa prenderà il sopravvento su questo eterno crogiolarsi all'ombra di se stessi che è l'università! Sono qua che calcolo medie di cui mi interessa relativamente, che tento di decidere con chi e su cosa preparare una tesi che non so nemmeno che ruolo avrà sulle scelte del mio futuro, che provo a capire che ne sarà della mia vita invano! Alcuni amici già laureatisi o vicini al traguardo mi hanno parlato di una sorta di sindrome da corona di alloro... Il nome me lo sono inventato di sana pianta ma da un lato forse non è così assurdo: mi sento vicino alla fine di un'ennesima tappa ma non riesco minimamente ad immaginare cosa mi aspetta oltre...
Buonanotte.

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lunedì 10 novembre 2003 - ore 15:10


Why?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Perchè non ho nessuna voglia di studiare? Sono l'uomo più pigro del mondo! Sob...

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