"I can’t believe THAT!" said Alice.
"Can’t you?" the Queen said in a pitying tone.
"Try again: draw a long breath, and shut your eyes."
Alice laughed. "There’s not use trying," she said: "one CAN’T
believe impossible things."
"I daresay you haven’t had much practice," said the Queen.
"When I was your age, I always did it for half-an-hour a day.
Why, sometimes I’ve believed as many as six impossible things
before breakfast. There goes the shawl again!"
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
venerdì 3 ottobre 2003 - ore 17:06
Persone
(categoria: " Pensieri ")
Ci sono solo 10 tipi di persone:
Quelli che capisco il sistema binario e quelli che non lo capiscono.
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domenica 28 settembre 2003 - ore 13:57
Penguins and Physics (High Energy)
(categoria: " Scienza e Tecnica ")
Diagramma a penguino:


uno piu' serio


La storia del nome
pinguino (diagramma a pinguino) nasce molto per caso...
Una notte della primavera del 1977
J. Ellis perde una scommessa fatta mentre stava giocando a frecette con degli amici. La perdita della partita e della scommessa consiste nel dover pubblicare un articolo di fisica teorica
riguardante il decadimento del mesone B in una rivista scientifica (lui era un
fisico teorico che studiava appunto quel tipo di fisica) che contenesse la parola "penguin". [Da notare che uno degli altri due era un Fisico sperimentale che avrebbe dovuto, in caso di perdita, costruire un detector con quel nome!!!]
Ellis non sapeva bene come poter introdurre questo termine in un articolo, ecco le sue parole riguardo:
"For some time, it was not clear to me how to get the word into this b quark paper that we were writing at the time" Ma aggiunge:
"Then, one evening, I stopped on my way back to my apartment to visit some friends living in Meyrin, where I smoked some illegal substance. Later, when I got back to my apartment and continued working on our paper, I had a sudden flash that the famous diagrams looked like penguins.So we put the name into our paper, and the rest, as they say, is history."
E cosi' sempre nel 1977 pubblica un articolo nella
rivista Nuclear Physics su decadimenti radiativi del
mesone B e si riferisce a questi diagrammi come a
"penguin-diagramms".
[per i curiosi ecco le coordinate
dell'articolo
Ellis J, et al. Nucl. Phys. B131:285-307 (1977)]
Per saperne di piu' su questi particolari pinguini
LINK
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domenica 28 settembre 2003 - ore 12:36
PC and Penguins
(categoria: " Informatica ")

Linux Rules!
Window$ sucks!
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venerdì 19 settembre 2003 - ore 17:04
Kartoffelpuffer
(categoria: " Ricette ")
Oggi in mensa c'erano Kartoffelpuffer!
Ingredienti necessari (per 4 persone):
1 kg di patate
2 uova
1 cipolla
2 cucchiai di farina
sale e olio
Contorno (facoltativo, ma caldamente consigliato):
Apfelmus (purè di mele)
Preparazione:
Le patate devono essere lavate, sbucciate e grattugiate. Dall'impasto di patate dovete togliere, il più possibile, l'acqua. Poi anche la cipolla va grattugiata e, insieme all'uovo e alla farina, mescolata nell'impasto delle patate. Aggiungete il sale, secondo il vostro gusto. Nel frattempo riscaldate l'olio in una padella grande. Ora mettete nella padella ca. due cucchiai dell'impasto, schiacciatelo fino a formare un "medaglione" non più alto di ca. 1 centimetro, diametro 10-15 cm. Riempite la padella con questi medaglioni e fatteli cuocere da ambedue i lati (controllate spesso che i Kartoffelpuffer non si brucino!). Non appena sono dorati da ambedue i lati, serviteli. Si mangiano di solito insieme all'Apfelmus (purè di mele). É squisito!
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venerdì 19 settembre 2003 - ore 11:43
Ieri sera:: JackAss
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri sera,
mentre stavo mangiando(voglio proprio sottolineare il fatto che stessi mangiando), ho guardato JackAss!
Mi son spaccato dal ridere!!!

Oltre a rischiare di vomitare per riflesso una decina di volte
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venerdì 19 settembre 2003 - ore 10:22
Statistica
(categoria: " Riflessioni ")
Statistics is a quite logic and precise way of telling half truths inexactly.
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giovedì 18 settembre 2003 - ore 17:24
La terra
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
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mercoledì 17 settembre 2003 - ore 17:05
L'accusa del soldato sconosciuto
(categoria: " Riflessioni ")
Mi han riferito che un quotidiano italiano ha pubblicato, in forma anonima, una lettera di un soldato americano in Iraq.
Se la lettera e' vera, fa
molto, forse,
troppo riflettere!
In quanto soldato di stanza in Iraq osservo o mi vengono riferite numerose violazioni dei diritti umani commesse da americani come me e mi trovo nell'impossibilità di intervenire in alcun modo, eccezion fatta per le mie azioni. Io scelgo di trattare gli iracheni come esseri umani, non nemici, scelgo di agire considerando questo paese loro e non mio, scelgo di fare tutto ciò che è possibile per non oscurare ulteriormente l'immagine già non proprio brillante degli Stati uniti. Sono disgustato nello scoprire che molti soldati non ritengono di dover fare altrettanto; molti hanno dimenticato che questo non è il cinquantunesimo Stato ma un paese indipendente e, ancor peggio, molti hanno dimenticato che gli iracheni sono esseri umani, non animali mandati al macello. Quando mi sono arruolato nell'esercito un anno fa, pensavo di essere entrato in un gruppo di persone interessate a proteggere i diritti di tutti, donne e uomini, non solo degli americani; pensavo che in servizio sarei stato utilizzato per fare del bene, per aiutare chi ha bisogno d'aiuto, ma molti non la vedono allo stesso modo. Parecchi giorni fa, una di queste persone che hanno perso di vista il loro dovere in quanto soldati degli Stati uniti ha visitato il mio quartier generale. Un comandante di un'unità corazzata (tank), un capitano, una persona responsabile di guidare in battaglia più di centocinquanta uomini. Egli aveva ricevuto l'incarico di tenere un briefing alla mia compagnia sugli eventi in corso fuori dei cancelli della base aerea. L'esperienza mi ha lasciato sconcertato e rattristato. Il comandante ha voluto vantarsi delle numerose violazioni dei diritti umani del popolo iracheno commesse dalle sue compagnie. Un esempio è il modo di interrogare un iracheno che sia «sospettato» di nascondere armi, di avere sparato a convogli americani o di altri crimini. Se, dopo un interrogatorio approfondito, il comandante non è soddisfatto (a volte, ha spiegato, non è soddisfatto se il sospettato cerca di sostenere di non essere niente di più di un semplice contadino; questo, ci ha assicurato, è un segno certo di colpevolezza), egli minaccia con la pistola la moglie di un sospettato finché lui o ammette i suoi misfatti, o più spesso punta il dito contro una persona. Quello è il vero colpevole. E non sarebbe del tutto preoccupante, se non fosse per le tattiche tese a spaventare come quelle del comandante, la somiglianza della situazione a un «terrore rosso» in scala ridotta, migliaia di iracheni che ne accusano altri; ogni notte dozzine di famiglie vengono importunate sotto la minaccia delle armi da soldati brutali.
Il comandante ha poi sottolineato che egli non era assolutamente cauto riguardo all'uccisione di civili, dato che loro ormai ce li abbiamo sotto i piedi, sono ai nostri ordini. In tono gioviale e presuntuoso egli ha spiegato: «Se vediamo un contadino con un fucile mitragliatore AK47, gli spariamo. Se di sera vediamo un contadino in un campo, spariamo un colpo di avvertimento. Se corre via invece di buttarsi a terra gli spariamo; pensiamo che stia facendo qualcosa di male e sì, gli spariamo». Non è così che un soldato dovrebbe fare il suo dovere. Ciò che più mi disturba però è che dopo infinite discussioni con i miei commilitoni, e molte e-mail e conversazioni telefoniche con la mia famiglia, nessuno condivide il disappunto, lo shock e la rabbia che provo. Non sono queste le scene che ci fanno sussultare, in tanti film, sulle ingiustizie commesse nella guerra del Vietnam? O le orribili immagini dell'Iraq di prima dell'operazione «Iraq Freedom», quando era governato da un tirannico Saddam Hussein? Non abbiamo combattuto proprio per impedirle? O forse la mia percezione è distorta, e questi sono solo gli inconvenienti, sono le conseguenze della guerra?Liberamente tratto da
LINK
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mercoledì 17 settembre 2003 - ore 16:21
Trova l'omino nascosto
(categoria: " Scienza e Tecnica ")
Guardare questa disegno di Atlas @ LHC
mi fa ricordare uno dei giochetti che ci sono nei giornali tipo la settimana enigmistica: trova il tal particolare...

ecco una immagine piu' grande per trovare l'omino
LINKL'esperimento ATLAS
e' stato costruito da 1700 collaboratori in 170 istituti diversi nel mondo. Atlas dovrebbe studiare le interazioni protone-protone presso l'acceleratore di particelle LHC (Large Hadron Collider) che si trova presso centro di ricerche nucleari europee (CERN) che si trova a Ginevra.
Il rivelatore dovrebbe cominciare a funzionare nel 2006. Lo scopo principale di questo mastodontico rivelatore e' capire l'origine della massa nello scenario dell'interazione elettrodebole.
Oltre che per poter rivelare il bosone di Higgs e fare studi sulla supersimmetria.
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mercoledì 17 settembre 2003 - ore 12:31
SuperStar
(categoria: " Fotografia e arte.. ")


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