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NICK:
raggioverde
SESSO:
m
ETA': 33
CITTA': cittadino mondiale non riconosciuto
COSA COMBINO: scombinato multinazionale
STATUS: sistemato
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STO LEGGENDO
dovrei avere più cose da leggere
HO VISTO
Buenos Aires e il Parco delle Brentelle
STO ASCOLTANDO
segnali acustici dalla distanza
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
maglioncino e maglietta sotto
ORA VORREI TANTO...
sapere quale è la decisione giusta
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
cosa penso del mio fidanzamento -- tornare o non tornare, questo è il problema
OGGI IL MIO UMORE E'...
strano
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
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MERAVIGLIE
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Cosa sarebbe un raggioverde? Una parte dell’ arcobaleno, una scossa elettrica che attraversa uno spazio dove manca l’aria, un fenomeno meteorologico, forse anche un estratto da un film futuristico...
"Dicen que soy medio tocado pero yo soy lo que soy..."
(Erick de Timbiriche, "Amame hasta con los dientes")
Certo che "lo que soy" è tutto un altro mistero! E come ogni mistero che si rispetti, va rivelato piano piano...
Io sono più o meno così: sono l’ unico portoricano che ha lavorato per un’ emittente radio di greci pontici (=venuti dal Mar Nero) parlo cinque lingue e mezza, ho cominciato lezioni di una settima per poi lasciarle, ma mi piacerebbe imparare anche altre (soltanto non il tedesco per favore!) il mio nome completo consiste di 4 parole ho scritto un romanzo che non riesco a far pubblicare, mi piacerebbe scrivere anche altre cose ma spesso le comincio e poi non le finisco ho delle tazze di caffé provenienti da Taiwan, Cipro, Salonicco e Alessandropoli, nonché un posamatite da Belgrado, bicchieretto da Thasos e una rana peluche che fa "Coquí... coquí" ho mandato un organizzatore di convegni a quel paese in cinese (non lo parlo ma lo parla il mio fratellone) davanti all’ ambasciatore della Cina su una scheda per aspiranti lavoratori ho scritto sotto la rubrica "altre attitudini" che so "aiutare i gatti a fare le fusa" ho fatto dei viaggi intercontinentali per motivi di studio a 16 e 17 anni ho trasformato il futuro in un melone canto quando non ascolta nessuno insomma, sono sicuro come un canguro, esatto come un gatto, matto come un mattone e fuori come una piazza!
Ancora non si capisce un cavolino di Bruxelles? Allora leggetelo sto blog e forse tutto diventerà un pò più chiaro... e forse no!
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mercoledì 11 agosto 2004
ore 19:00 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Agosto, mese di cambi
Dopo una bellissima vacanza rilassante sull' isola di Skiathos, sono tornato e ho effettuato al 90% il mio trasloco. Ora mi trovo in una casa nuova, ma non ancora del tutto abituato (non ho comprato tutto quello che mi occorre, fa più caldo qui, non ho deciso ancora dove sistemare tutto) E mi tocca tradurre 15.000 parole in pochi giorni... che cavolo!
Quest' autunno spero di presentarmi per gli esami di interpreti della Commissione (Ommissione?) Europea. Così potrò smettere di fare le traduzioni che mi prosciugano tutto il tempo e mi mantengono isolato in casa. Ho perso contatto con tanti amici ed altre persone...
A volte Eva ed io pensiamo di dove ci piacerebbe vivere... lei pensa a fare un dottorato di letteratura inglese o tedesca, io penso a qualche posto dove potrei lavorare come interprete. Il problema è che non abbiamo le stesse lingue in comune, a parte il greco e l'inglese (e non vorrei abitare in un paese anglosassone). Anche se lei sta imparando il francese... e se andassimo insieme a cercare un paese nuovo dove imparare tutti e due la lingua? Ci facciamo alcune ipotesi... la Svizzera? Il confine tra Strasburgo e Heidelberg? Il Belgio? Bolzano?
Inoltre, credo che forse ho bisogno di fare qualcosa che mi faccia ritrovare l'entusiasmo dentro me. Un lavoro diverso? Diventare un esperto sull' immigrazione? Lavorare per un' ente internazionale?
Tante cose incerte... adesso resto in Grecia perche è dove posso continuare a lavorare, a mantenermi... ma non è che mi ispiri davvero.
Nel frattempo devo trovare chi si prenda cura della mia micetta per il ponte di Ferragosto.
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giovedì 22 luglio 2004
ore 17:49 (categoria:
"Viaggi")
In vacanza a Skiathos dal 24 al 31
Da dopodomani fino al 31 sarò in vacanza all' isola di Skiathos insieme alla mia dolce metà. Ho potuto arrangiare una stanza (ma ci costa 50 euro a notte, in Italia conosco dei posti dove potevo dormire per la metà di questo), ho preso anche i biglietti dell' imbarco (prendiamo con noi la macchina di lei, quindi tutto diventa un pò più complicato, bisogna scendere a Volos). Un' altra volta, quando avremo più tempo a disposizione per progettare, faremo meglio.
Scusatemi se non ho il tempo adesso di trovare qualche bella immagine di Skiathos e inserirla qui nel blog, ma sono ancora occupato col lavoro.
E dopo il ritorno, ci sarà il mio trasloco. Oggi ho già portato una valigia piena di abiti nell' appartamento nuovo (erano cose ivnernali principalmente, di cui non avrò bisogno nei giorni che mi restano in questa casa). Ho anche (finalmente) riciclato tutte le bottiglie di vetro che avevo in casa (ora che ho scoperto dove si può).
GODETEVI L' ESTATE!!!!!!
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martedì 20 luglio 2004
ore 19:13 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Arrrrrrrrrrrggggggggggghhhhhhhhh
Allora, come se non bastasse tutto il lavoro che ho, riesco a volte a non dormire bene e a svegliarmi con un umore veramente cavoloso. Inoltre, vogliamo partire in vacanza sabato e non sappiamo ancora dove! Poi mi metto a fare ricerche di alloggio su Internet per 2-3 ore e dopo Eva mi dice "aspettiamo che mi dica la mia cugina se sa qualche posto dove possiamo trovare una stanza poco costosa" mentre contemporaneamente mi parla di Santorini! (ho detto subito di no -- costa troppo, non ci sono spiaggie belle, sarà piena di gente). Prima parlavamo di andare a Corfù, poi dicevamo Andros, Ydra e Spetses, poi Skopelos o Alonissos, poi Skiathos -- cavolo, le vacanze dovrebbero essere motivo di gioia e rilassamento, non di tantissimo stress! E poi al ritorno devo effettuare il trasloco. Prima devo finire con questi maledetti pesci inscatolati, nonché alcune altre traduzioni che mi sono piovute adosso (l'articolo di Claudio che non ho avuto ancora nemmeno il tempo di guardare e alcune altre). Nel frattempo la gatta continua a stare male con la sua pancetta, quindi per le prossime 20 ore deve soltanto bere acqua (ma mi lascerà dormire?)
Uffa, voglio soltanto mandare tutto e tutti (eccetto la mia dolce metà) al cavolo per 168-200 ore e dormire il più possibile!
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sabato 17 luglio 2004
ore 17:50 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Offerte strane
Ho partecipato a un sondaggio on-line e ora mi offrono 8 mesi di connessione Internet da una ditta diversa dal mio provider attuale (che sponsorizzava lo stesso sondaggio). Ho chiesto se potevo cambiare per il provider attuale e non ho ricevuto risposta. Vado a controllare se la HOL mi conviene di più, comunque tra un pò devo cambiare la carta da lettere e i biglietti da visita.
Me lo propongono su Univisión quando vado a vedere i risultati della Copa América, ora me lo propongono anche qui... no grazie, non voglio il Macromedia Flash Player 7.0 o come cavolo si chiama, lasciatemi in pace e non cercate più di scaricarmelo, vabbé? Eccetto se siete disposti a comprare il frigo, la lavatrice, il forno e qualche mobile per farmi ricuperare le spese del futuro trasloco.
Vacanze previste per il 24 luglio ma non si sa ancora dove e nemmeno chi si prenderà cura della mia micia durante la mia assenza. Vediamo se lunedì mi aiuta qualche agenzia viaggi a trovare una stanza a Corfù.
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venerdì 16 luglio 2004
ore 15:46 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Rabbit Translate incontra lo scorpione azzurro cubano
No, non mi sono avvelenato! Per chi non capisce, Rabbit Translate è il nome non ufficiale della mia attività professionale. Ho anche il coniglietto sul biglietto di visita. (devo farmene di nuovi appena dopo il trasloco)
Ultimamente si sono diffuse tante notizie che riguardano l' ESCOZUL, una medicina estratta dal veleno dello scorpione azzurro. Questa medicina è stata elaborata dal biologo cubano Misael Bordier. Sembra che abbia la possibilità, in molti casi, di migliorare le condizioni dei malati di cancro, soprattutto se non hanno ancora subito la terapia chimica. Quest' anno infatti ho dovuto fare un sacco di traduzioni mediche, traducendo in spagnolo una serie di risultati di esami di laboratorio, tomografie computerizzate o magnetiche, esami istologici, etc. dal greco in spagnolo per persone che avevano un parente malato di cancro e nella loro disperazione volevano andare in Cuba per ottenere questa medicina. Ora Guantánamo è piena di greci arrivati proprio per l' Escozul. Non posso dire se funziona veramente, ma in almeno un caso ho dovuto tradurre una lettera di ringraziamento destinata al personale del laboratorio del Dott. Bordier, da parte di un uomo che aveva somministrato questa medicina al suo padre e aveva notato un miglioramento netto dello suo stato di salute.
Mi arrivano di questi testi da ogni via... dalle agenzie che sono clienti miei, da agenzie che non conoscevo prima, da privati che hanno contattato l'associazione di categoria di cui faccio parte, da amici o parenti di conoscenti miei...
Purtroppo non c'era questa robba quando era malato Tío León...
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venerdì 16 luglio 2004
ore 15:30 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Kapetan Agras incontra il pesce inscatolato
No, non è il titolo di un altro racconto.
Allora per fare un breve riassunto del viaggio in Taiwan... alla fine abbiamo dovuto partire il 25 e non il 24. Il viaggio è stato piuttosto stancante ma l'aeroporto di Singapore è molto ben organizzato, peccato che manchino soltanto le finestre.Ci sono anche delle stanze dove puoi dormire (con doccia, televisore, caffettiera!). Siamo stati alla cerimonia di fidanzamento, molto piacevole, ho fatto anche una scorpacciata di cibo cinese. Quello che non mi aspettavo però era di trovare un ristorante italiano ottimo a Taipei! Ho conosciuto anche alcuni amici di Anne (la mia futura cognata), gente molto simpatica, soprattutto Alan che studia l'insegnamento per bambini con difficoltà di vari tipi. Purtroppo non ho visto quasi niente dell' isola perche Eva si è ammalata, abbiamo dovuto portarla all' ospedale 2 volte in un giorno. Evidentemente non reagiva bene all' ambiente (caldo e umidità) e al problema creato dagli apparecchi di aria condizionata dove non veniva rinnovata l'aria abbastanza spesso. Quindi siamo tornati dopo soltanto 3 giorni (al ritorno abbiamo trascorso 14 ore nell' aeroporto di Singapore). Per fortuna lei sta meglio adesso ma non abbiamo mai potuto scoprire la causa esatta del suo malessere. Soltanto abbiamo alcuni sospetti, ma ci sono alcune cose che anche qui esito a rivelare.
Kapetan Agras... uno dei tanti condottieri irregolari del periodo della lotta macedoniana, ovvero quando bulgari e greci si contendevano il dominio della Macedonia, (periodo 1870-1912) in attesa della possibilità di conquistarla dai turchi. Infatti la strada dove traslocherò su poche settimane porta il suo nome. Ho trovato un appartamento già parzialmente arredato, con una cucina a 4 fornelli, frigo, lavatrice (molto vecchia però), riscaldamento autonomo e alcuni altri arredi. Quindi potrò vendere alcune delle cose che possedo adesso, così mi pago la spesa della verniciatura della casa vecchia.
Il pesce inscatolato: 62 pagine (me ne restano 35) di un contratto di fornitura di pesce inscatolato, lo sto traducendo dallo spagnolo in greco. Adesso sono arrivato alle specifiche tecniche per le lattine. Che noia...
Comunque, sarà bello abitare a soltanto 10 minuti da Eva, in una casa in condizioni migliori (ma dovrò stare attento a trattarla meglio), senza bisogno di aspettare l'autobus (né il 23 sempre pienissimo o il 24 sempre in ritardo). Soltanto il trasloco precedente sarà un gran fastidio.
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venerdì 16 luglio 2004
ore 15:10 (categoria:
"Accadde Domani")
Primo capitolo del mio nuovo racconto
Tu vuò fa’ u trapanise
Lungomare
“Turiddu! Turiddu Canivetti!” Nessuno l’aveva chiamato così almeno da quando aveva finito il liceo, nemmeno sua madre. Certamente non si aspettava di essere riconosciuto a Trapani dopo di averla lasciata all’ età di dodici anni. “Non ti ricordi di me? Sono Luigi Costanza.” L’uomo sorridente che si avvicinava non era né basso né alto, un pò robusto, coi capelli castani ricciuti e il viso tondo. Portava un giubbotto nero aperto a metà e si era spiegato le braccia in segno di sorpresa. Salvatore Canivetti si mise a lottare coi propri ricordi per pochi secondi e poi gli venne in mente il volto di un ragazzino collezionista di figurine di calcio che abitava a un isolato da lui, entrambi in Via Nausicaa. “Finalmente mi trovo in un posto dove la gente sa pronunciare il mio nome. Senti, ora chiamami Tore.” Erano le nove del mattino, uno di quei giorni della stagione indefinible tra l’inverno e la primavera. Il vento soffiava forte sul lungomare, agitando le onde e rendendo più intenso il profumo dell’ acqua salata. Tore portava una tuta sportiva nera dell’ Adidas con un marsupio attorno alla vita e scarpe da corsa, ma il freddo non sembrava dargli fastidio. Lui era un uomo basso e magro di quasi trent’ anni, coi capelli neri molto corti e un pizzetto. “Ma come riesci a stare senza giubbotto con questo vento?” chiese Luigi. “Dopo il vento di Chicago si può sopportare di tutto,” disse Salvatore con un sorriso brevissimo. “Mi scalderò correndo, poi una doccia ben calda e semu a posto.” “Ti ricordi di Fabiana, la figlia del pasticciere? Sono sei anni che siamo sposati.” “Però! E adesso cosa fai nella vita?” “Sono poliziotto, lavoro alla Questura. Infatti ci andavo adesso, ho la macchina guasta.” Tore si strofinò la fronte con la mano destra. “Non c’era qualche maestro che ti diceva ‘Costanza, se hai buoni voti diventerai oftalmologo e se hai brutti voti diventerai poliziotto’? Chi era?” “Maestro Ingrassia! Quello che mi chiamava ‘l’osservatore acuto’ e ‘occhio di lince’, che personaggio!” e di colpo tutti e due si misero a ridere. Un attimo di pausa e poi Luigi sparò un’ altra domanda con uno sguardo di leve disagio. “Ma senti, come mai sei tornato a Trapani adesso, dopo tanti anni in America?” “Sei giorni fa è morto mio nonno. Il funerale era l’altro ieri.” “Mi dispiace.” Luigi chinò il capo e mise insieme le mani. “Sentite condoglianze, era un gran uomo.” Anche Tore abbassò la testa. “Ieri era il funerale. Non l’avevo visto da quattro anni, lui e la nonna non ce la facevano più a viaggiare.” “E adesso sei diventato un americano.” Il sorriso di Luigi dimostrava l’assenza totale di cattiveria dalle sue parole. “Ancora peggio, uno che mangia cereali a colazione e fa il jogging a qualsiasi ora. A volte anche di notte, quando lavoravo fino a tardi.” “Aspetta, voglio mostrarti qualcosa.” Luigi estrase il portafogli dalla tasca e da lì tolse una piccola fotografia. La mise nella mano di Tore. Ritraeva Luigi in giacca e cravatta nel ruolo di padre di famiglia, sollevando con un braccio un bambino sorridente e toccando la spalla della sua moglie con la mano sinistra. Fabiana era quasi alta quanto il suo marito, i suoi capelli castani lisci avevano anche dei riflessi rossi, e teneva in braccio una bimba di pochi mesi vestita di bianco. “Il battesimo di Annalisa,” spiegò Luigi, “quattro mesi fa. E mio figlio si chiama Francesco.” “E adesso sei padre,” disse Tore senza poter nascondere la sorpresa dalla sua voce. “Complimenti, è una famiglia bellissima. Io dovrò aspettare un bel pò d’anni per fare una foto così.” “Troppe donne in carriera in America?” Tore scuoteva la testa. “Beh, magari ti fermi qua per un pò e trovi qualche bedda trapanisa. Anche se dopo l’America Trapani di certo non è il massimo…” “Non so ancora fino a quando resto qui, almeno due settimane. Ma aspetta, non voglio farti arrivare tardi al lavoro. Come facciamo per incontrarci un’ altra volta?” “Abiti nella tua vecchia casa?” “Via Nausicaa 70. La nonna c’è quasi sempre, lei saprà dove sono. Vuoi il numero di telefono?” Luigi prese un taccuino e una penna da una tasca del giubbotto. Scrisse il numero di Tore, poi prese un’ altra pagina e scrisse altri tre numeri. “Il primo è la casa, l’altro è il negozio dei miei suoceri. Ti scrivo anche il mio telefonino. Tu non ce l’hai uno?” Tore mise il foglio nel marsupio e guardò le onde agitate del mare. “No, nessuno avrà tanta fretta per cercarmi qui. Inoltre, quelli dagli Stati Uniti non funzionano in Europa. Dai, vai al lavoro e io vado a correre un pò, poi stasera ti chiamo o forse passo da casa tua.” Si abbracciarono brevemente e si salutarono. Luigi si incamminò verso il centro della città. Tore cominciò a stirarsi le gambe con una serie di esercizi, poi si mise a camminare velocemente e dopo un minuto a correre con un passo lento, equilibrato, dirigendosi verso la periferia. Sentiva il vento che cercava di spingerlo verso la sua destra, verso l’ interno. Avrebbe voluto correre ascoltando musica sul suo walkman, come faceva a Wilmette o sulla riva del Lago Michigan, ma l’aveva lasciato negli Stati Uniti. Ogni volta che viaggiava, gli capitava di dimenticare qualcosa. Era soltanto la seconda volta che correva da quando era arrivato in Sicilia, ma si sentiva abbastanza in forma. Stavolta sperava di resistere per cento minuti. Forse dopo una settimana riuscirebbe anche ad arrivare fino a Bonagia e tornare.
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domenica 30 maggio 2004
ore 22:50 (categoria:
"Riflessioni")
Alcuni casini ma anche un pò di felicità
In questi giorni sono stato veramente incasinato. Teoricamente dovrei finire la traduzione di un brevetto (mi mancano 6 pagine) prima di partire per Alessandropoli domani pomeriggio, ma visto che lo stesso cliente mi aveva affidato altri 2 testi durante il fine settimana e nei 10 giorni precedenti ho fatto il pieno di stress, ho detto che potrei tardare fino a mercoledì sera causa convegni in altre città. Inoltre devo ancora stampare tutte le informazioni sull' evento di mercoledì, che non so ancora nemmeno dove si svolge! Inoltre i veneziani hanno richiesto la mia presenza per un lavoro il 24 giugno, cosa che mi incasina del tutto i voli. Avevo un itinerario perfetto, se devo partire il 25 forse non ci sono voli, e se parto il 26 perdo la cerimonia di fidanzamento di Filippo. Se non si trova una soluzione presto io dirò al cliente "al cavolo tutto, io devo viaggiare e trova qualcun' altro", perche tra l'altro mi costerà di più il viaggio così.
Oggi comunque ho trascorso un bel pomeriggio+serata con la mia cara Eva (ormai preferisce essere chiamata così anzichè Evi), abbiamo camminato vicino al mare, fatto una sosta in un locale aperto. Ogni tanto comunque ci fermavamo per qualche bacio. Il tempo faceva schifo al mattino, ma poi è migliorato, permettendo ad Eva di mostrarmi la sua maglietta bianca nuova (con lei dentro naturalmente). Purtroppo ho scoperto che anche se è finalmente arrivata a Salonicco la cioccolata bianca, non sanno prepararla. Probabilmente è arrivata qualche polvere e per questo manca il sapore. E io che mi ero entusiasmato ante l'idea di una cioccolata bianca fredda con panna montata... tutto il sapore veniva dalla panna! Abbiamo passeggiato fino quasi al Posidonio (centro sportivo nel sudest di Salonicco), poi siamo tornati indietro, abbiamo anche preso un insalata a testa al Goody's (avrei preferito evitare, ma lei aveva fame quindi l'ho accompagnata). Peccato soltanto che c'era lavoro da fare per tutti e due e per questo non potevamo restare insieme anche più tardi. Domani viaggio ad Alessandropoli, torno martedì sera (forse potrò vedere Pashalis a Komotinì e forse no).
Dimenticavo: stamattina ho fatto gli esercizi per la schiena per prima volta dopo due mesi e mezzo e non mi hanno fatto male (ne ho fatto pochissimi comunque). Quindi magari tra qualche settimana potrò ricominciare le nuotate in piscina, sempre piano piano per non farmi del male...
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martedì 25 maggio 2004
ore 15:24 (categoria:
"Viaggi")
Viaggi previsti
Allora, per ora so che farò i viaggi seguenti:
31/5 - 1 o 2/6: Parto il 31 per arrivare ad Alexandrupoli, dove il 1 lavorerò come interprete per alcune ore, si presenterà un video e io devo esserci per tradurre il suo contenuto al pubblico. Cercherò di passare poi da Komotiní per vedere i miei amici Pashalis e Déspina, nonché i loro cani e gatti, e mi avevano parlato anche di fare un salto in spiaggia se il tempo lo permette. Magari ci resto la notte e l'indomani torno qui.
10, 11, 12 giugno, forse si aggiunge un giorno in più: Un convegno di oftalmologia (acci, dovrò lavorare tantissimo per prepararmi, dovrò fare delle ricerche di terminologia proprio dure) a Porto Karrás, nel secondo dito (Sithonía) delle tre dita della Provincia Halkidikí (la Calcidica per chi ha fatto il liceo classico). Ho parlato con Evi e magari lei cercherà di venire l'ultimo giorno, così paghiamo una notte in più tra noi e approfittiamo per fare qualche nuotata. Speriamo che sia possibile.
24 giugno a 5 luglio (date più probabili anche se non ho ancora comprato il biglietto): Evi ed io andiamo in Taiwan per la cerimonia di fidanzamento ufficiale del mio fratellone Filippo. Il matrimonio sarà a ottobre, negli Stati Uniti, probabilmente vicino a Fishkill dove lui lavora adesso (si trova 150 km più a nord di Nuova York, lì c'è la sede dell' IBM ma lui lavora per l'AMD e le due società hanno qualche collaborazione in corso). Se prendiamo i voli che ho prenotato, il percorso sarà Salonicco - Atene - Bangkok - Taipei. Dopo la cerimonia potremo fare anche un pò di turismo, visitando parchi e spiagge nel resto dell' isola.
Speriamo tutto vada bene!
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lunedì 24 maggio 2004
ore 17:49 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Cose che sto facendo in questo periodo
Allora: giovedì scorso ho avuto un incarico di interpretariato presso una società unipersonale greca che appartiene a una società spagnola, e il rappresentante della società spagnola è arrivato per firmare alcuni documenti della società greca (atto di approvazione del bilancio e dell' esposto amministrativo), come unico socio. Quindi era d'obbligo secondo la legge la presenza di un notaio. L'indomani mi hanno affidato più di 75 pagine di documenti da tradurre: ho già tradotto il certificato del Registro Mercantile di La Coruña e 3 altri documenti notarili, mi manca l'atto costitutivo della società.
Nel frattempo ho anche tradotto più di 20 pagine di documenti massonici (discorsi e risoluzioni prese in un convegno -- oggi ho fatto 9 pagine in 3 ore, grazie a due caffé fortissimi), 10 pagine (su carta, per il numero di parole sono molte di più) sul traffico turistico e sportivo nella Provincia di Serres, un altro documento che in questo momento non ricordo cosa sia stato -- ah, ecco, l'ho trovato, una sentenza giudiziaria spagnola contro un imputato greco che non si è presentato in tribunale. Quindi si capisce che nel fine settimana sono uscito di casa soltanto 1 volta. Mi manca pure un brevetto da tradurre. Trovato e prenotato biglietto per volare da Salonicco a Taipei (cambiando volo ad Atene e a Bangkok), 940 euro a testa. Vediamo se Evi trova di meglio in rete, ne dubito. Continuo ad essere attento alla salute della mia miciolona, sembra stare bene. Oggi ha mangiato un pò di carne macinata (fatto pasta al sugo per pranzo).
Mi è venuta anche un' idea di un racconto da scrivere. Il titolo sarà "Tu vuo' fa 'u trapanise". Intreccio: Tore torna a Trapani dopo 16 anni perche è morto il suo nonno. Ha appena abbandonato una carriera promettente da avvocato a Chicago, dove abita la sua famiglia da quando aveva 12 anni. Cerca di ritrovare i vecchi compagni da scuola e poi scopre una storia losca che spiega come mai la sua famiglia ha dovuto lasciare la Sicilia anni fa... tante vicende si nascondono in questa cittadina siciliana, anche dietro le sue feste religiose locali si celano interessi e conflitti. E anche Tore scopre che è stato troppo lontano dalla sua città natale per capirla ormai. (come capite, ho ancora vari dettagli da elaborare)
Chi mi può dare qualche consiglio su come preparare un video di promozione per una manifestazione culturale? (io che non ho manco il televisore a casa -- o meglio detto ce l'ho, ma non funziona)
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