Il mio blog parla...parla....
IL MIO BLOG PARLA DELLA NEVE non della fredda, gelida neve e nemmeno della coca o di biancaneve.
...beh, cerco di farvi capire: avete presente quelle sfere con dentro i brillantini che vengono agitate per produrre la parvenza della neve che cade? Ecco la mia testa lavora allo stesso modo, la sfera e’ la testa e i brillantini sono i miei pensieri, non esiste un ordine, o se esiste non si sa quale sia la legge che governa il loro moto.
Percio’ il mio blog parla della neve
"perche’ solespento? E’ triste come nick"
A chi mi ripete questo devo spiegare che oltre ad essere il titolo di una canzone, questo nick serve a ricordarmi che ci accorgiamo dell’importanza delle cose solo quando queste vengono a mancare, pensa se domani si spegnesse il sole!!
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 12 ottobre 2006 - ore 17:02
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Nuvole di rock
Per vedere come gli angeli
Gli angeli suonano
Oltre le nuvole
Nuvole di rock
Per vedere se di la nevica
O è tutto come qua
E se fa freddo come giù in città
Stanotte voglio camminare nella nebbia
Dando un senso al gesto
E a tutto quello che ho fatto
Per dare un senso alle nuvole
Fatemi….fatemi sentire gli angeli
Gli angeli che suonano
E poi spiegatemi
Cosa vuol dire vivere
Se poi bisogna piangere
Ditemi….che cosa devo fare
Per stare sopra una nuvola
E per farmi ascoltare, ascoltare, ascoltare
Stanotte voglio camminare sotto la pioggia
Per cercare le parole, le parole per una canzone
E le note per uno spartito
Voglio scrivere agli angeli
Che stanno sopra alle nuvole
E come nei sogni
Voglio scrivere le nuvole
Fatemi….fatemi sentire gli angeli
Gli angeli che suonano
E poi spiegatemi
Cosa vuol dire vivere
Se poi bisogna piangere
Ditemi….che cosa devo fare
Per stare sopra una nuvola
E per farmi ascoltare, ascoltare, ascoltare
Da lassù….da lassù sarà più facile
Scrivere musica
E non ci sarà più la guerra
Non ci sarà più il bisogno
Di spedire lettere
Sì perché….sì perché il cielo è limpianto
È limpianto più limpido
E le mie note le nuvole
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giovedì 12 ottobre 2006 - ore 14:27
Lingue diverse
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ci sono mille modi per dire si’ e mille modi per dire di no
spesso si fanno giri di parole che potrebbero percorrere l’equatore una dozzina di volte
si danno motivazioni, ragioni, considerazioni non richieste
saro’ troppo schematico
sara’ che di motivazioni, le ragioni, le considerazioni ne ho sentite talmente tante che non mi cambia sentirne un’ulteriore manciata
ma a me bastava un si’ o un no
non mi interessano le motivazioni altrimenti le avrei chieste
di percorrere l’equatore una dozzina di volte non ho voglia
di strada ne ho gia’ fatta parecchia
sono certo che a trent’anni sono in grado di sopportare qualsiasi si’ e qualsiasi no.
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mercoledì 11 ottobre 2006 - ore 09:43
Trapped
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Vorrei credere in dio, nell’aldila’ o in una stramaledetta cosa che differenzi la mia vita da quella di un cerino.
Vorrei vedermi da fuori perche’ sono stufo di stare qui dentro ad ascoltarmi.
Vorrei essere a volte meno a volte piu’ ma comunque non cosi’.
Vorrei che tante cose fossero andate diversamente e che tante andassero diversamente.
Vorrei assopirmi avvolto da una soffice coperta e che nel caldo torpore del sonno tornassero i sogni a bussare alla mia porta.
Vorrei capire.
Vorrei trovare qualcuno capace di farmi piangere.
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venerdì 6 ottobre 2006 - ore 08:55
The blood on the wall (fire)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...
non aveva mai osservato un muro cosi da vicino e per un tempo cosi lungo. Era soltanto uno stupido muro ma ne apprezzava la perfezione nella fattura, tutti quei mattoni non intonacati disposti a distanza regolare, a file sfalsate esattamente della lunghezza di meta di un suo componente, con la malta a legarli come in un abbraccio disposta in un velo sempre dello stesso spessore a creare delle armoniose fughe.
In basso alcune piccole piante rampicanti facevano da cornice, erano quasi tutte secche ma tra loro ne spiccava una di un verde acceso che si ergeva come allungandosi verso di lui a consolarlo.
Il sole alla sue spalle gli dava una piacevole sensazione di tepore ma la sua ombra proiettata sul muro andava a rovinare la visuale, per fortuna quellombra doveva sta li ancora per poco...
Era solo uno stupido muro, aveva sempre creduto che in quelle circostanze una persona avrebbe pensato ad altro e invece era riuscito solo a contemplare uno stupido muro.
Forse era meglio cosi, era inutile perdersi in pensieri che comunque non avrebbero portato da nessuna parte, avrebbe chiuso il sipario vedendo qualcosa con occhi diversi e forse questa era la metafora di cio che avrebbe dovuto fare anche prima di allora. Era un peccatro averlo scoperto solo ora, ora che i secondi passavano veloci come mai si era immaginato potessero passare.
Senti in lonatananza una voce sommessa seguita da un forte boato, talmente forte che cadendo a terra ne sentiva ancora il rimbombo e piccole schegge di mattone gli si conficcavano nelle braccia.
Mentre un rivolo rosso aveva ormai raggiunto la pianta rampicante penso: "E un peccato rovinare cosi questo muro" e sorrise.
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martedì 3 ottobre 2006 - ore 09:01
Scoprire la bellezza di avere ancora paura.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La paura di lasciare la certezza del niente che mi sono faticosamente costruito intorno.
La paura che mi manchi laria come se affogassi.
La paura di guardare le fiamme nei tuoi occhi mutare in fumo ed infine temere che rimarra solo cenere.
Scoprire la bellezza di avere ancora paura.
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lunedì 2 ottobre 2006 - ore 16:57
Diamo a Cesare quel...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ero convinto fosse bravura e determinazione ma, visto che non posso avere il controllo su tutto eppure ottengo spesso quello che voglio, mi sono reso conto che ho un gran culo.
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domenica 24 settembre 2006 - ore 13:05
Non hanno ancora titolo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


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2 mesi ma finalmente ho finito i quadri per il soggiorno
adesso che credo di scarabocchiare in maniera quasi umana
voglio provare a scolpire
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venerdì 15 settembre 2006 - ore 08:37
Questa notte
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...ho contato le impronte di chi e venuto e si e portato via una parte di me
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giovedì 14 settembre 2006 - ore 08:30
Va tutto bene, non ti devi preoccupare
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Va tutto bene, non ti devi preoccupare
Sono in una stanza vuota senza finestre ne porte
i miei sogni sono intricati come rovi
del cervello posso fare a meno
del cervello devo fare a meno
Ti ho vista affacciata alla finestra
sono in una stanza vuota senza finestre ne porte
posso anche gridare
grido
non scalfisco il tuo mondo
il mio crolla
Va tutto bene, non ti devi preoccupare
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mercoledì 13 settembre 2006 - ore 13:49
Vorrei averla scritta io
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Io Sono come un Dio
Io sono come un dio e potrei rapirvi il cuore per un attimo
Io non ho mai incontrato Dio, ma conosco unaltra verità...
Io sono come Dio e gli uomini li rifarei come ora
Occhi per non vedere, bocche per non parlare, meglio così...
Vedo, vedo...
Io pazzo come... come Dio, vi farei morire di paura
Promettendo linferno o la pietà, promettendo linferno o la pietà.
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