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Saltatempo, 33 anni spritzino di Rubano (PD) CHE FACCIO? stresso giovani menti Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Sono rimasto impantanato a metà di un numero di "Dragonero". La cosa mi turba... HO VISTO La negligenza e la sincerità; la furbizia becera e la dedizione; lo sclero e l’amore. Ma anche vari episodi di "Paw Patrol": in parole pavore, un cartone animato su cani che fanno cose da cristiani. STO ASCOLTANDO L’autoradio, andando a scuola. Lo stereo del soggiorno, quando sono a casa da solo. Il piccolo lettore audio messo in cucina da mia moglie, per ascoltare radiogiornali funesti, canzoni leggere e anche storie per i pupi, per niente funeste. ABBIGLIAMENTO del GIORNO Elegantino, quando lavoro. Da sìngano, appena torno a casa. ORA VORREI TANTO... Che tutto andasse sempre bene. Anche in futuro. Rimanere calmo e compassato. Sempre. Avòjja! STO STUDIANDO... Le possibili soluzioni per tenere a bada 25 e passa tosetti in maniera che imparino anche qualcosa. Ogni giorno, eh. OGGI IL MIO UMORE E'... Speranzoso...così dev’essere. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio.. BLOG che SEGUO: Phelt Apina Taveuni Distante Vitto JohnTrent Margiolina Miknesiac BourbonSt Turkish Spuatch Companera Kaffeina Rohypnol Ender Squalonoir BOOKMARKS Motion Lamp (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Il mio maestro Jedi (da Pagine Personali / Siti creati da voi ) Biderben (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Selmuz (da Pagine Personali / HomePage ) Giova (da Pagine Personali / Siti creati da voi ) Il sindacato degli studenti (da Studiare a Padova / Guide Universitarie ) Accordo (da Musica / Strumenti Musicali ) Sciafile (da Musica / Cantanti e Musicisti ) FSC (da Musica / Cantanti e Musicisti ) UTENTI ONLINE: |
![]() "SPINGERE UN MASSO CONTROCORRENTE... MEGLIO DELLA COERENZA DI CHI NON CREDE IN NIENTE." venerdì 16 dicembre 2005 - ore 19:28 Lultima Giga dellanno ![]() Come direbbe Jonathan Coe. Lultima giga dellanno la facciamo Mercoledì 21 al City Hall. Dovrebber essere la volta buona per il battesimo dal vivo di "Reazione" (finalmente), nonché di un pezzo nuovo e ancora senza titolo. Ah, visto il periodo, invece di bersagliarci con le solite vagonate di reggiseni, stavolta magari potreste tirare sul palco qualche cotechino, e/o zampone, e/o scatola di lenticchia. Certo il non plus ultra sarebbe il carbone di zucchero, ma so accontentarmi. LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK sabato 10 dicembre 2005 - ore 14:22 Mi permetto di prendere in prestito le parole usate dal Trent un anno fa per rinnovare gli auguri di compleanno a due piccole rocce padovane.... Di seguito prendo in prestito le parole della mia impareggiabile nonnina per un altro augurio, che nella fattispecie estendo urbi et orbi. Ed auspica di riuscire a volere sempre bene alla propria vita. Qualsiasi cosa accada. E a questo punto vado ad accorciare un po’ la mia con la dose giornaliera di tumore per inalazione. (Di solito lo vendono in pacchetti da venti). Besos, giovini. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 7 dicembre 2005 - ore 23:59 Bordelli elettrici e cantieri in tedesco Lepoca del dopo-grunge ci pone davanti ad un panorama musicale curioso. A volte, più che curioso, persino bizzarro. A prescindere dalle doppie zeta e da esperienze autostradali di cui faccio volentieri a meno, perché mi provocano conati e nausee da mal dauto. Una volta cera chi suonava bene e chi non sapeva suonare. Adesso, se sei in una band e quando ti esibisci le chitarre fanno casino, la batteria fa casino, e magari la voce blatera delle cose in maniera tendenzialmente isterica, di modo che ne vien fuori un gran bordello elettrico, allora si dice che fai noise. E che cazzo, vuoi mettere? Mica patatine... Purtroppo, dannazione a me, la mia sensibilità musicale non è ancora sufficientemente sviluppata, per cui al momento non riesco ad apprezzare certe leccornie uditive. Però mi consolo con altre cose: ad esempio, La Malavita dei Baustelle secondo me è un piccolo capolavoro. Per le melodie, per gli arrangiamenti e per dei testi che non possono lasciare indifferenti. Cose come: "La sconfitta è storica, ma non posso dirtelo/ posso solo piangerlo/ e guardarti crescere come cresce ledera/ come il rovo su pietre e macerie Ed i cantanti dalle radio cantano/ ed ogni anno foglie morte cadono/ i calendari cambiano/ ed i famosi ridono/ e tutto il resto è inutile/ e le modelle per la strada sfilano/ed ogni anno foglie morte nascono/ comete nuove cadono per un errore cosmico/ e luniverso è inutile" Però credo che prima di ascoltarlo sia meglio posizionare su "on" il tastino mentale dell(auto)ironia, se no rischiate seriamente di perdere i testicoli per strada. Insomma, certe cose sono tanto belle ma penso vadano prese con un minimo di distacco. LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK mercoledì 7 dicembre 2005 - ore 23:56 Il ministro, gli agenti e i cattivacci Il nostro Ministro dellInterno, che Iddio lo benedica sempre, ha pensato bene di chiarire ciò che è avvenuto in Val di Susa laltra notte. E quindi ha espresso "vivo apprezzamento" per le forze di polizia, lodando gli agenti "per la grande professionalità e lo spirito di sacrificio che stanno dimostrando sia nel ripristinare le condizioni indispensabili di legalità nel cantiere Tav sia nel garantire l’ordine pubblico". E non bisogna dimenticare che la furia efferata dei manifestanti "è stata affrontata dalle forze dellordine senza leffettuazione di alcuna carica". Pensate: questi energumeni che presidiavano i cantieri hanno avuto la sfrontataggine di aggredire i poveri agenti, utilizzando mandibole, zigomi e colonne vertebrali per menare fendenti paurosi contro i manganelli; i piedi degli agenti, protetti a malapena dallesiguo strato di cuoio degli scarponi dordinanza, sono stati assaliti a colpi stomaco e di basso ventre (in effetti, se fate attenzione, in questi casi noterete sempre qualcuno di questi manigoldi disteso a terra, intento ad accanirsi contro le estremità inferiori dei poveri cristi in divisa). COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 29 novembre 2005 - ore 17:12 Ancora sul coglioninfànte "Se ti metto le mani addosso, mi sporco. Se ti sputo in faccia, non faccio altro che pulirti". E incredibile accorgersi di come certe fasi-sensazione siano universali. Non vorrei, ma è così. Alla fine, credo che ad ognuno convenga metterci olio di gomito per ripulire da ogni traccia di astio. Per quanto sguazzarci dentro possa sembrare così appagante. E poi, se vogliamo che le cose non ritornino sudicie appena ci giriamo, bisogna insegnare al coglioninfànte che fare la cacca negli angolini dellanima non va bene. Il fatto che siano bui e seminascosti non è una buona ragione per lordarli, no? Ed ora, chiudiamo il post in maniera più piacevole con una cosa che mi ha fatto sorridere: "Quando ascolto Ok Computer è come se bevessi un frullato fatto da 1984 di Orwell, qualche romanzo di Asimov, due o tre film di Al Pacino, 4 dischi dei Beatles, i telefilm di Starsky ed Hutch e il ricordo di quando ho fatto volare un aquilone per la prima volta." Non conosco personalmente lautore di questo pensierino, ma lo ringrazio di cuore. LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK lunedì 28 novembre 2005 - ore 16:38 Il rito trito "Lo sciopero di oggi è uno sciopero assolutamente inutile che fa parte di un rito trito che non ha nessun effetto" Ora, mi pare che questa dichiarazione, accompagnata dal sorriso fecale a 32 denti di rito, sia stata accolta con calma eccessiva. Da chiunque. Voglio dire, pensiamoci: i vertici istituzionali di una democrazia occidentale definiscono uno sciopero generale "inutile"; al punto di non avere "nessun effetto". Il tutto avviene nellanno domini 2005. ...Ma come, decadi di lotte sindacali per arrivare a questo? Né più né meno di quando, un paio danni fa, il nostro beneamato ministro del Lavoro dichiarò che la "concertazione" non era indispensabile. Il messaggio è sempre lo stesso, e sintetizzabile in pieno con la piacevole nonché telegrafica formula: "Tanto decidiamo noi" Eccheccàzzo, cè un Paese intero che si ferma sei volte per dirti che così non va, e sei ancora capace di ignorarlo? Mappòrca paletta che va in bicicletta.... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 27 novembre 2005 - ore 18:26 Cè una cosa semplice semplice che, guarda caso, fa fatica ad entrarmi in automatico. Tempo fa ho accennato alla teoria di quel tizio secondo cui i rapporti più stretti, quando serve, funzionano come valvola di sfogo delle frustrazioni personali...e più vado avanti, più la cosa mi sembra realistica. Ho limpressione che dentro a ognuno di noi ci sia una sorta di stupido istinto da bambino frignante...il pupo bastardo ci spingerebbe a comportarci in maniera scriteriata per far arrivare a chi ci sta intorno il semplice appello: "Ehi, cazzo, anchio sto male, lo vedi?" e questo varrebbe anche per le persone più equilibrate e mansuete. Cè chi, col tempo, riesce a controllare il tutto più o meno bene, e cè anche chi non impara per niente. Una delle cose a cui miro nei prossimi anni è riuscire a mettere a tacere del tutto il mio coglioninfànte personale. LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK martedì 22 novembre 2005 - ore 22:37 Back to the past - ovvero: Non si esce vivi dagli anni Ottanta. <<Oh mio dio, mi hanno trovato. Non so come ma mi hanno trovato...Scappa Marty!!!>> <<Chi???>> <<I terroristi! I LIBICI!!!!>> <<Ommèrda!>> Già, i libici. Probabilmente anche voi avrete rivisto decine di volte questa sequenza chiedendovi perché Robert Zemeckis non avesse scelto unaltra nazionalità per quegli zuzzurelloni a bordo del furgoncino Volkswagen. Ma ogni opera darte (?) è in qualche modo figlia suo tempo e neanche i cult generazionali fanno eccezione. Anni Ottanta. Mr. Ronald Reagan diventa presidente degli Stati Uniti e sembra avere le idee chiare al limite della patologia psichica. Uno dei punti fondamentali del suo programma di governo mira ad un aumento massiccio delle spese militari, sullonda della escalation agli armamenti già intrapresa da Carter. Siamo alla fase finale della guerra fredda, la minaccia russa fa ancora paura e quando serve può essere usata comodamente davanti all’opinione pubblica. Ma gli equilibri vanno mantenuti giocando dastuzia, e in questo caso lamericano medio ha bisogno di vedersi sbattere sotto al naso qualche acuta variazione sul tema. Quindi è necessario trovare un cattivo-della-situazione che faccia paura alla gente, sì, ma allo stesso abbastanza debole da poter essere messo al tappeto senza troppe noie. Il terrorismo di matrice islamica è un fenomeno ancora ben lontano dalle dimensioni che acquisterà negli anni successivi: rispetto all11 settembre siamo ad una fase embrionale. Però qualcosa esiste già, e nel nostro caso basta ritoccare un po i fatti per avere una versione comoda comoda e pronta per luso: i porci musulmani sono finanziati dal Cremlino. Voilà. 1986. In Libia è già al potere un signore di nome Gheddafi. Costui sostiene che il pezzetto di Mediterraneo racchiuso dal Golfo della Sirte ricada allinterno delle acque territoriali libiche. Non sono di questo avviso gli USA. Normalmente questioni del genere vengono sottoposte ad una Corte Internazionale e si aspetta qualche anno per arrivare ad una risoluzione; ma Mr.Reagan non ha intenzione di attendere tanto: e per far valere il diritto della comunità internazionale ad usufruire liberamente dello spazio aereo e navale in questione, spedisce qualche aeroplano americano a farcisi un giretto. A dire la verità, si tratta di aerei da guerra che penetrano ben oltre la fascia costiera, dove vengono accolti dal fuoco della contraerea (altro che spazio aereo internazionale). A questo punto tornano verso il mare, bombardano alcune navi libiche e si allontanano (indovinate un po, la versione ufficiale che tentò di dare il Pentagono non era esattamente questa. Fu sbugiardata.). Il 5 aprile esplode una bomba in un locale di Berlino Ovest. La Casa Bianca sostiene di essere in possesso di prove inconfutabili che testimoniano il coinvolgimento libico nellattentato. Vengono effettuate interviste ai capi dei servizi segreti tedeschi, i quali dichiarano che la pista libica è una farsa e non esistono prove del genere. La notizia viene insabbiata e le dichiarazioni restano occultate per anni. E chissenefréga: Il 14 aprile una squadriglia di F-111 arriva sopra Tripoli e Bengasi e bombarda le città. Muoiono parecchi civili. Ma in America le cose si fanno bene e quando è possibile si cerca di prendere più piccioni con una fava. Pochi giorni dopo il Congresso si trova a votare per decidere se dare o no il proprio appoggio ai guerriglieri contras che in Nicaragua tentano di rovesciare il governo di sinistra: Reagan sfida tutti i limiti del ritegno e in un discorso perora la causa dei contras, sostenendo che il terrorismo libico sta tentando di costituire un nuovo avamposto in Nicaragua. Il Congresso vota per il sì. Mumble mumble. Rifletto. E per dirla come Biff Tannen: “Eppure mi ricorda qualcosa tutto questo....” . LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK lunedì 21 novembre 2005 - ore 12:43 CALZAMAGLIE, WEEKEND CHE MERITANO E RIVOLUZIONI. Con larrivo dei primi freddi, la Zerovolume si trasforma in una crew di supereroi in calzamaglia. Uno strato di insospettabili blugìns, infatti, cela l’arma segreta dellabbigliamento invernale zerovolumico, indispensabile per affrontare le temperature novembrine di weekend da sgobbo allaperto come quello appena finito. Ieri sera sono arrivato a casa discretamente lesso, ma soprattutto contento. Siete stati alla Festa delle Associazioni? Sì? Bravi. No? Peggio per voi, che vi siete persi un gran bello spettacolo. Vabbè, vi rifate lanno prossimo, via. Anche tralasciando tutto il resto, il concerto degli Spazi Immensi sarebbe bastato da solo a farmi dimenticare le mani ibernate e lo sbattimento. Gli spazi Immensi sono una band di quarantenni che si è portata al seguito uno squadrone di fan agguerritissimi ed entusiasti. Unorda di animali da concerto che si dimenava tarantolata al ritmo dei quattro quarti; una legione di rock-addicted che sono stati incollati tutto il tempo alle casse, incuranti alla grande della propria salute audiometrica; un esercito di irriducibili che durante le canzoni tentava di attirare lattenzione dei propri idoli sul palco con richiami in codice. Il più comune dei quali era: <<Ehi, papi, papino, ciao!>> E gli idoli sul palco salutavano di rimando la prole, sorridendo affettuosi ai fan dal range anagrafico in cifra singola. Ora, siamo sinceri: uno spettacolo del genere non vale ampiamente un paio di giorni al freddo? Riuscireste a restare impassibili di fronte a una cosa così? Senza sentire gli occhiucci inumidirsi un po ed essere semplicemente ed assolutamente contenti? "...NON MITI NON DITA AD INDICARE METODI DI VITA solo io e la mia rivoluzione solo io e la mia rivoluzione è a colpi di grazie è lunica abbondanza che ci può saziare" LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK sabato 19 novembre 2005 - ore 14:11 Salò o le 120 porcate di Sodoma A Pierpà, io sto cominciando a romperme er ca... LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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