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giovedì 26 maggio 2005
ore 11:26 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Portishead Dummy (1994) Glory Box
I'm so tired of playing, Playing with this bow and arrow, Gonna give my heart away, Leave it to the other girls to play, For I've been a temptress too long.
Hmm just, Give me a reason to love you, Give me a reason to be, A woman, I just wanna be a woman.
From this time, unchained, We’re all looking at a different picture, Through this new frame of mind, A thousand flowers could bloom, Move over, and give us some room.
Yeah, Give me a reason to love you, Give me a reason to be, A woman, I just want to be a woman.
So don't you stop, being a man, Just take a little look from our side when you can, Sow a little tenderness, No matter if you cry.
Give me a reason to love you, Give me a reason to be, A woman, It's all I wanna be is all woman.
For this is the beginning of forever and ever, It's time to move over , So I want to be.
I'm so tired of playing, Playing with this bow and arrow, Gonna give my heart away, Leave it to the other girls to play. For I've been a temptress too long.
Hmm just, Give me a reason to love you

"Leggero e profondo, onnipotente e indifeso, Bernardo Bertolucci rivolge il suo occhio "interno" sullo sboccio di una bellissima fanciulla americana, venuta nella campagna senese sulle tracce della madre poetessa e suicida. Finissimo orchestratore di visioni e vero corpo-macchina (nel senso che la cinepresa sembra puntualmente diventare un'estensione fisica dei suoi pori, dei suoi tessuti, delle sue cellule), il regista torna dopo quindici anni a girare in Italia dimostrando quanto sa essere alto ed ispirato ed, insieme, quanto può rovinosamente cedere. C'è qualcosa di strenuo, estremo, abissale, in questo racconto d'iniziazione, che si percepisce al di là delle splendide atmosfere e delle estasi pittoriche, nei dettagli più segreti e palpitanti e fino agli scarti grevi e superflui. Affascinante è la delicatezza del tocco nell'affrontare un tema delicato, così come la credibilità drammaturgica dell'intenso mystery esistenziale; sconcertante è la banalità dei riferimenti attualistici, così come l'identikit d'importanti personaggi complementari." (Il Mattino, Valerio Caprara, 31/3/96).
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giovedì 26 maggio 2005
ore 09:14 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Jovanotti Il quinto mondo (2002) Ti Sposerò
Non mi stanco ancora a stare sotto il sole a prenderti la mano a dirti che ti amo passeranno gli anni cambierò colore ma io son sicuro che saremo ancora noi due come l'asino ed il bue come il bianco e il nero come una bicicletta che va sopra la collina in salita a faticar e poi giù come a planar tra mille girasoli tra tutti quei colori verso una piccola Abbazia dove ogni giorno che vivrò ti sposerò
giorno dopo giorno, ora dopo ora siamo diventati forti come una verità ricominciamo andiamo lontano come sconosciuti soli in una grande città ciao piacere come stai di che segno sei come ti chiami, andiamo via lungo l'autostrada con lo zaino in autostop arrivare a Capo Nord tra tutti quei gabbiani e prendersi le mani stretti abbracciati in un igloo dove ogni giorno che vivrò ti scalderò
che ogni giorno sia un giorno d'amore e ogni luna una luna di miele
 Oggi mi permetto tanto romanticismo...domani torno cinica, lo giuro.
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giovedì 26 maggio 2005
ore 09:01 (categoria:
"Vita Quotidiana")
A volte la vita è così strana...
Ti pone davanti a problematiche che sembrano irraggiungibili...in realtà nulla lo è, data la mia età. Come non dare ragione alla mia mamma, la vispa Teresa, quando con dolce sguardo sussurra "No a xe miga 'na maattia...". In realtà funziona proprio così, e più ci si crogiola per aver tutto sotto controllo, più non si ha proprio un bel niente. Ho deciso quindi, per le prossime due settimane, di farmi scivolare sopra un pò di vita, chissà che non impari l'antifona.
Non sono paranoica. Sono riflessiva. E' la stessa differenza che intercorre tra una troia e una persona passionale.
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martedì 24 maggio 2005
ore 14:51 (categoria:
"Vita Quotidiana")
DESIDERATA
Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta, e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio. Finché è possibile senza doverti abbassare, sii in buoni rapporti con tutte le persone. Di' la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli ignoranti; anche loro hanno una storia da raccontare. Evita le persone volgari ed aggressive; esse opprimono lo spirito. Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine, perché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te. Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti. Conserva l'interesse per il tuo lavoro, per quanto umile; è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo. Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli. Ma ciò non acciechi la tua capacità di distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo. Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo all'amore; poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l'erba. Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall'età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza. Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l'improvvisa sfortuna. Ma non tormentarti con l'immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di là di una disciplina morale, sii tranquillo con te stesso. Tu sei figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai diritto ad essere qui. E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio che l'universo ti si stia schiudendo come dovrebbe. Perciò sii in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni, conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita. Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti, è ancora un mondo stupendo. Fai attenzione. Cerca di essere felice.
TROVATA NELL'ANTICA CHIESA DI SAN PAOLO - BALTIMORA DATATA 1692 (traduzione di Enrico Orofino)
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martedì 24 maggio 2005
ore 14:45 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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lunedì 23 maggio 2005
ore 17:01 (categoria:
"Vita Quotidiana")

Profumo, Il di Patrick Suskind (1985)
"Nel diciottesimo secolo visse in Francia un uomo, tra le figure più geniali e scellerate di quell’epoca non povera di geniali e scellerate figure. Qui sarà raccontata la sua storia. Si chiamava Jean-Baptiste Grenouille, e se il suo nome, contrariamente al nome di altri mostri geniali quali de Sade, Saint-Just, Fouché, Bonaparte, ecc., oggi è caduto nell'oblio. non è certo perché Grenouille stesse indietro a questi più noti figli delle tenebre per spavalderia, disprezzo degli altri, immoralità, empietà insomma, bensì perché il suo genio e unica ambizione rimase in un territorio che nella storia non lascia traccia: nel fugace regno degli odori." Questo l'incipit dello splendido, avvincente, visionario romanzo di Süskind ambientato nella Francia illuminista, nell'epoca dei lumi, nell'epoca in cui però grandi città come Parigi si andavano sviluppando ed estendendo come una malattia, come un'infezione, accompagnate dal fetore di un'umanità accalcata, batterica, maloelente. Il protagonista Grenouille viene alla luce nel più puzzolente luogo della più ammorbante delle città di Francia: il Cimetière des Innocents di Parigi, nelle cui fosse comuni da secoli venivano sputati come semi d'anguria decine di cadaveri al giorno. L'impatto col mondo colpisce in pieno naso Grenouille come un pugno, mentre inspira aria per emettere il suo primo vagito: quel concetrato di mefitici odori lo sconvolge, fa gridare ogni singola cellula del suo corpo deforme, ricurvo come se le sue ossa già si aspettassero il peggio dalla vita. Ma questo approccio con l'umanità gli lascia in eredità un dono raro, inestimabile: un olfatto finissimo, quasi chirurgico, in grado di percepire e catalogare qualsiasi nota di odore in un soffio di vento. Testardo e motivato, una volta cresciuto, decide di inseguire il suo sogno: diventare il più grande profumiere di tutti i tempi creando l'essenza perfetta. E da qui parte il viaggio miracoloso di Süskind al seguito della sua fantasia, sulle tracce di Grenouille: da Parigi alla Provenza, per poi rinchiudersi sette anni in una grotta sul massiccio dell'Auvergne per isolarsi dall'odore del mondo, in una sorta di ascesi olfattiva, per poi tornare sui propri passi e creare quel profumo che gli permetterà di soggiogare a sè l'umanità. Un viaggio folle, ma di lucida follia, di genialità malata che permetterà a Grenouille di individuare i 25 ingredienti per l'essenza perfetta. Una storia affascinante, sordida, condita di omicidi e rocambolesche fughe che sfocia in un finale splendido, coronamento e fine dei sogni del protagonista. Aromatico.
Colui che domina gli odori, domina il cuore degli uomini.
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lunedì 23 maggio 2005
ore 16:51 (categoria:
"Musica e Canzoni")
GRANDE LUCIO...
Eppur mi son scordato di te come ho fatto non so. Una ragione vera non c'è lei era bella però. Un tuffo dove l'acqua è più blu niente di più.
Ma che disperazione nasce da una distrazione era un gioco non era un fuoco. Non piangere salame dai capelli verde rame è solo un gioco e non un fuoco lo sai che t'amo io ti amo veramente.
Eppur mi son scordato di te non le ho detto di no ti ho fatto pianger tanto perchè io sono un bruto lo so. Un tuffo dove l'acqua è più blu niente di più ma che disperazione...ecc
(solo voce)
Che disperazione nasce da una distrazione nasce da una distrazione che disperazione nasce da una distrazione nasce da una distrazione che disperazione nasce da una distrazione nasce da una distrazione che disperazione.
Un tuffo dove l'acqua è più blu...ecc
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mercoledì 18 maggio 2005
ore 19:11 (categoria:
"Musica e Canzoni")
Verdena Valvonauta
Mi affogherei e anche se non mi viene io senza lei e anche se non c'è miele mi viene dolce e penso sempre lo stesso mi affogherei Io senza lei riesco appena a sentire che non ci sei e riesco appena a stupirmi va tutto bene e penso sempre lo stesso mi affogherrei...eei Sto bene se non torni mai Sto bene se non torni mai Sto bene se non torni mai...maaai Mi affogherei e anche se non conviene io senza lei e anche se non c'è miele mi viene dolce e penso sempre lo stesso mi affogherei...eei Sto bene se non torni mai Sto bene se non torni mai Sto bene se non torni mai...maaai
 The Hours, GB, 2002 di Stephen Daldry, con Nicole Kidman, Meryl Streep, Julianne Moore, Ed Harris, John C.Reilly, Stephen Dillane, Miranda Richardson
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mercoledì 18 maggio 2005
ore 18:56 (categoria:
"Vita Quotidiana")
PATATE A CENA
Idem a ieri... forse un pò peggio... scusa tanto Spirit, non ce la faccio. non sono del morale adatto per la mail. Ti spiegherò. CHE VITA DI MERDA.
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martedì 17 maggio 2005
ore 13:19 (categoria:
"Pensieri")
La tristezza per oggi ha un solo nome. Prendilà così...non possiamo farne un dramma...anche se... ritorno a pensare che Mia Martini sia un genio.
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