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NICK: SoundPark
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CITTA': Macondo d'estate, Almayer d'inverno
COSA COMBINO: tante cose, forse troppe...
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STO LEGGENDO
Free Karma Food


HO VISTO
cluny.


STO ASCOLTANDO
Beirut, Sigur Ros, Taken By Trees, St.Vincent, Emma Pollock, Elvis Perkins, Grimoon...


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
tinta unica, han finito le strisce


ORA VORREI TANTO...
castelli di sabbia e piste multipiano per le biglie...


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
come diventare grande


OGGI IL MIO UMORE E'...
bendadio


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




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lunedì 1 ottobre 2007
ore 15:46
(categoria: "Musica e Canzoni")


Arcobaleni

E’ stato intitolato "In rainbows" il nuovo album dei Radiohead che sarà
disponibile già il prossimo 10 ottobre. La band di Oxford ha colto tutti di
sorpresa, spiazzando coloro i quali pensavano ad un accordo con una
etichetta discografica tradizionale: senza contratto, Thom Yorke e soci
hanno deciso di pubblicare il loro settimo lavoro di studio e di venderlo in
proprio.
L’album è in vendita sul sito www.inraibows.com in due formati, doppio
vinile e doppio CD (chiamato Discobox), e in download. Il Discobox del
valore di 40 sterline sarà spedito il 3 dicembre, ma, al momento
dell’acquisto, verrà fornito anche un link dove, dal 10 ottobre, sarà
scaricabile l’intero disco e la sua grafica.
Questa terza opzione non ha un prezzo definito, infatti, cliccando sul box
del prezzo, si viene invitati, incredibile ma vero, ad offrire una cifra a
seconda delle proprie possibilità. Un dirigente discografico sentito da
"Time" ha ammesso d’essere rimasto choccato dalla decisione dei Radiohead.
"Suona come una campana a morto", ha detto. "Se uno dei migliori gruppi del
mondo decide di non aver più bisogno delle etichette discografiche, temo che
per noi sia rimasto ben poco mercato".


RADIOHEAD "How to disappear completely"

That there
That’s not me
I go
Where I please
I walk through walls
I float down the Liffey
I’m not here
This isn’t happening
I’m not here
I’m not here

In a little while
I’ll be gone
The moment’s already passed
Yeah it’s gone
And I’m not here
This isn’t happening
I’m not here
I’m not here

Strobe lights and blown speakers
Fireworks and hurricanes
I’m not here
This isn’t happening
I’m not here
I’m not here



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martedì 4 settembre 2007
ore 01:28
(categoria: "Musica e Canzoni")


Benicassim stole my virginity

Dopo oltre un mese siamo riusciti a mettere online il report sul festival di Benicassim. E’ andata meglio dell’anno scorso, visto che allora mi ci era voluto ancora più tempo. Va bene lo stesso, ringrazio tanto Cinzia per le foto e mi scuso per la prolissità nella narrazione. E’ il quinto anno che devo raccontare una storia sbilenca fatta di mille concerti, tanta gente e qualche visione mistica, devo pur inventarmi qualcosa di nuovo. Tutti i racconti e gli scatti del Fiberfib edizione 2007 li trovate QUI
Domenica intanto concerto della Madonna: LOST PATROL BAND !!! Mai fatte cinque ore di macchina tra andata e ritorno per vedere un live in un pub, lo spettacolo valeva però lo sbattimento del viaggio. Arrivato a destinazione un tantino nervoso per i due rigori assegnati contro la Juve scopro con gioia che Chiellini ha buttato dentro al novantesimo il pallone della vittoria. Impagabile poi quella sensazione di relax col pub ancora vuoto, le fette di salame che volavano, quel panino così delizioso, le birre in rapida sequenza e la band che gironzolava. Tanto di cappello a Miss Portini, se non ci fosse lei questa band sarebbe sconosciuta nel padovano. Invece questi si fanno il tour europeo e per chi proprio non lo sapesse il frontman è un personaggio tutto particolare, quel Dennis Lyxzen, già leader degli International Noise Conspiracy.
Gli INC li avevo visti in un surreale concerto del marzo 2002 in un Pedro bollentissimo e colmo come poche volte, loro sul palco degli autentici animali. Al bancone del bar la prima lunga chiaccherata della mia vita con un certo Checco (do you rememeber?).
Un tipo come Dennis, gentile, discreto e cordiale come pochi, andava rivisto cinque anni dopo, col colore dei capelli diverso, a guidare un’altra band ma sempre con la stessa grandiosa attitudine.
Mai visto un concerto cosi intenso dentro un posto cosi piccolo. Tendo a non assolutizzare mai, però vista la location è stata una cosa straordinaria...






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venerdì 31 agosto 2007
ore 17:38
(categoria: "Vita Quotidiana")


La Gigantesca Scritta Coop

Il 31 agosto sin da piccolo è sempre stato un giorno particolare, intriso di meraviglia e nostalgia, il classico giorno in cui estirpano un bambino dai suoi castelli di sabbia in spiaggia, proprio a metà di un’epica partita a biglie su una pista multipiano, per riportarlo a casa. Vacanze finite, settembre che arriva tra qualche ora e la prospettiva di un freddo e nebuloso anno scolastico. Mai avuto probelmi a scuola, ma sotto sotto non mi è mai piaciuto andarci. Viva l’estate, viva il mare. 31 agosto, minchia che giorno...
Quanti ne ho passati, prima inebetito, poi incazzato, poi rassegnato. Prima i compiti a casa da finire (o cominciare proprio), pochi anni dopo gli esami da preparare.
Non che ora vada meglio, c’è sempre l’ufficio ad attendermi. Ridatemi i compiti da fare va. O magari anche no.
Comunque sia, ci sono un sacco di concerti di fine estate. Volato via il Rockonte, raduno classico per tutta la scena dell’altopadovana (che si sappia, io vengo dalla provincia), ora tocca a Noale, con un festival che ospita ogni anno bei nomi. Non posso che ricordare i miei amatissimi Northpole, proprio lì quattro anni fa in un concerto stupendo.
E questo weekend è un anno giusto da quando si sono sciolti, tra lo stupore e il dispiacere di molti. Ultima data al Fosbury Festival, rassegna dell’omonima etichetta. Proprio lì sullo stesso palco venerdi prossimo una bella apparizione, Paolo, voce inimitabile dei Northpole fa l’esordio con i Public, gli altri membri tutta gente che la sa lunga. Vediamo cosa succede. Anche se nessuno mi ridarà mai i Northpole.
Dulcis in fundo, vado al Banale per vedere Raina in versione solista e mi ritrovo che vado a casa con il cd di un certo Vasco. Nulla a che vedere con l’omonimo Rossi, si tratta invece della mente, del braccio e del cuore di Le Luci Della Centrale Elettrica. Non so perchè ma in sti giorni mi sta mangiando la testa, in senso buono si intende... i CCCP non sono più ... una sorta di neorealismo musicale che cammina zoppo, cinico e distorto, proprio come i nostri giorni. Applausi. A margine, la Juve che torna in serie A.


PATRICK WOLF "The Magic Position"

So let the people talk
It’s Monday morning walk
Right past the fabulous mess we’re in
It’s gonna be a beautiful day
So do the bluebirds sing
As I take your hand
And you take my kiss
And I take the world
’Cause out of all the people I’ve known
The places I’ve been
The songs that I have sung
The wonders I’ve seen
Now that the dreams are all coming true
Who is the one that leads me on through

It’s you
Who puts me in the magic position, darling now
You put me in the magic position
To live, to learn, to love in the major key

And I know how you’ve hurt
And been dragged through the dirt
But c’mon get back up
It’s the time to live
So give your love to me
I’m gonna keep it carefully
Deep in the treasure chest below my breast
’Cause out of all the people I’ve known
The places I’ve been
The songs that I have sung
The wonders I’ve seen
Now that the dreams are all coming true
Who is the one that leads me on through

It’s you
Who puts me in the magic position, darling now
You put me in the magic position, darling now
Let me put you in the magic position, darling
’Cause I’m singing in the, the major key

Let me put you in the major key


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giovedì 23 agosto 2007
ore 15:54
(categoria: "Vita Quotidiana")


Cose semplice e Banali
dai, abbiamo quasi finito anche questa stagione...




KINGS OF LEON "King of the Rodeo"

He’s so the purity, a shaven and a mourning,
And standing on a pigeon toe, in his disarray

Straight in the picture pose
He’s coming round to meet you

And screaming like a battle cry, it’s more if I stay

Me and your cold, driving in the snow,
Let the good times roll let the good times roll,
Cowgirl king of the rodeo let the good times roll,
Let the good times roll

How dare you come to me like Withnail for a favor,
Hold on not my fairy tale you’re trying to start

Take off your overcoat you’re staying for the weekend,
And swaying like a smokey grey, a drink in the park

Good time to roll on


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giovedì 2 agosto 2007
ore 20:34
(categoria: "Musica e Canzoni")


BenicassimDream

Difficile buttar giù tanta musica in un colpo solo e scrivere un po’ per dovere di cronaca. E poi è anche Agosto, da piccolo a quest’ora ero già al mare. Bisogna anche crescere prima o poi, almeno così mi è stato raccontato.
Già il prologo di Benicassim era stato qualcosa di sin troppo fragoroso, il concerto atteso da qualche anno e rivelatosi in tutta la sua maestosità. Arcade Fire intendo. Ci sarebbero state da spendere un mare di parole. Ne ho invece usate solo tre o quattro. Va bene lo stesso.
Poi è arrivata Benicassim che è un’altra cosa, un mondo a parte, un paese dei balocchi e praticamente una seconda casa. Oramai arrivare lì equivale a quando da bambino, tutte le estati, arrivavo a Porto Santa Margherita. Ogni anno lo stesso stupore, ora come allora, per arrivare nel proprio posto e vedere poi che nulla è cambiato.
Cinque festival diluiti nelle ultime sette estati non sono poca cosa e solo qualche giorno fa ho realizzato che mettendoli tutti insieme ne nasceva qualcosa di indecifrabile.
Cercavo di scrivere la cronaca di questa ultima edizione del Festival ma avevo ancora addosso i ricordi e le sensazioni dell’anno prima, sfogliavo le foto del 2001, rileggevo la cronaca del 2002, guardavo il dvd del 2003. Che gran casino. Devo ancora rendermi conto.
Scendendo dalle nuvole e tornando un attimo in terra dico che è stao un altro grande Festival, aldilà di tutte le cose piacevoli e sorprendenti della vacanza, dai compagni di viaggio alla casa in collina per arrivare al mitico Cluny.
Anche quest’anno il Fiberfib è stata l’ennesima botta di vita ma questa volta ho fatto fatica a maneggiarla, un flusso continuo e indistinto di bands sul palco, di corse fra i tendoni, di gente che passa vicino, di macchine fotografiche, di palloncini in aria, di giri al bancone del bar. Dodici ora filate ogni giorno. E non sentirle.
Poco altro da dire, per le cronache più dettagliate a breve ci saranno ampi spazi in altri luoghi.
Lascio solo qualche scatto (thanks Cinzia) e qualche video (trovato a caso sul web), giusto per sottolineare qualche attimo topico, tra tanti possibili nella scelta. Questi però son da brividi, di certo le immagini lasciano spazio alle evocazioni ma non rendono giustizia di quello che è stato. Giusto così. Si chiamano ricordi.

Nell’ordine Iggy Pop che intona “No Fun ” col palco invaso dalla gente, i Nouvelle Vague che fanno cantare al pubblico “Love will Tear us Apart”, Peter John & Bjorn col la cantante dei Camera Obscura interpretano quel gioiellino di “Young Folks”, col pubblico commosso e una tromba da stadio che a un certo punto comincia a suonare, non centrava nulla ma pareva tremendamente perfetta in quel momento. Per concludere una delle tante canzoni del mio concerto preferito di quest’ultima edizione, ladies&gentlemen The Hives....




























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venerdì 13 luglio 2007
ore 17:02
(categoria: "Vita Quotidiana")


Ho visto la luce





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martedì 10 luglio 2007
ore 12:16
(categoria: "Vita Quotidiana")


Time is never time at all

Seconda domenica di luglio un anno fa, festeggiavamo increduli e inebetiti, a Sherwood prima e in giro per Padova poi, la meravigliosa notte da campioni del mondo con una canzone che ci aveva accompagnato a inizio serata come presagio di qualcosa di irripetibile.
Seconda domenica di luglio, un anno dopo, sempre a Sherwood, assieme a tanta tanta gente per Monsieur Bregovic, signore d’altri tempi, che ci regala la perla del valzer del pesce freccia, come se ci portasse a spasso per mano in un film di un’altra epoca.
Meraviglioso il fotogramma nell’interminabile caciara di Kalashinov, una bimba di appena due anni sulle spalle del padre in seconda fila a un metro dal palco e a pochi centimetri dal pogo selvaggio. Lei restava lì, con tutta la sua beata innocenza, più in alto di tutti a battere le mani per l’intera canzone.
E il tempo passa. E a luglio mi accorgo sempre che mi sono messo dietro troppe stagioni e che tra un po’ arriva il quinto Benicassim, a sei anni dalla prima clamorosa e casuale esperienza.
Prima però la perla che aspettavo da tanto, forse da troppo tempo. Mercoledi tutti a Ferrara, era il 2003 quando proprio lì avevamo messo a segno la doppietta storica con Sigur Ròs ma soprattutto con i Radiohead. E in altri momenti sparsi ci siamo imbattuti in Sonic Youth, Belle & Sebastian, Rapture e dEUS.
Una piazza che sta quasi diventando un luogo sacro, ora tocca a quanto di più intenso abbia ascoltato negli ultimi due anni. Finalmente un po’ di brividi.










IGGY POP & GORAN BREGOVIC "In the deathcar"

A bowling wind is whistling in the night
My dog is growling in the dark
Something’s pulling me outside
To ride around in circles
I know that you have got the time
Coz anything I want, you do
You’ll take a ride through the strangers
Who don’t understand how to feel
In the deathcar, we’re alive
In the deathcar, we’re alive

I’ll let some air come in the window
Kind of wakes me up a little
I don’t turn on the radio
Coz they play shit, like... You know
When your hand was down on my dick
It felt quite amazing
And now that, that is all over
All we’ve got is the silence
In the deathcar, we’re alive
In the deathcar, we’re alive
So come on mandolins, play

When I touched you
I felt that you still had your baby fat
And a little taste of baby’s breath
Makes me forget about death
At your age you’re still joking
It ain’t time yet for the choking
So now we can own the movie and see each other truly
In the deathcar, we’re alive
In the deathcar, we’re alive
I want to ear some mandolins



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giovedì 21 giugno 2007
ore 16:31
(categoria: "Vita Quotidiana")


My own summer

Solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno. Comincia l’estate a tutti gli effetti... il Banale, le sue serate oblique color Caipiroska alla fragola, le ciabattine che si rompono (guai a chi fa dell’umorismo ), i cinema all’aperto, l’anguria, Sherwood e la collinetta, Prato della Valle come non è mai durante l’anno. Mille festival da gestire e pensieri sparsi su dove andare a spendere le proprie vacanze. Voglia di tutto e bisogno di niente.

MS JOHN SODA "Go Check"

I feel I walk
My body lies
I am lying here with you in my bed

I’m not asleep
But do not show
Though you know it, you don’t want me to go

So go check that I’m on fire
And go check that I’m alive
Go check that I’m on fire
And go check that I’m alive

We’re side by side
Our heads unmoved
And though you’re talking but I don’t hear what you say
You’re watching me
But do not show
All I know is, that I just want you to...

Go check that I’m on fire
And go check that I’m alive
Go check that I’m on fire
And go check that I’m alive



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martedì 5 giugno 2007
ore 17:08
(categoria: "Vita Quotidiana")


Contuso e felice

Della serie... "still alive" ... sono ancora vivo dopo la full immersion madrilena, poco tempo per la nostalgia, le lacrime sono state ben presto lavate via dalla sangria che scendeva copiosa e da tanto tanto havana cola. Poche parole per descrivere il delirio. Mi porto a casa qualche certezza in più oltre ad una discreta sportellata dell’ascensore sulla tempia. Rock and roll insomma o anche no!





Piccola appendice calcistica, pardon...
Nell’anno in cui la poesia va in serie B, Chievo in Italia, Nantes in Francia e Real Sociedad in Spagna, ecco che il mio beneamato paese di campagna sale agli onori della cronaca: primo scudetto per San Martino di Lupari (in arte "Luparense"), il calcio a 5 lo concepisco davvero poco ma tant’é... ci siamo portati a casa il tricolore!! Almeno abbiamo una scusa in più per brindare...




I’M IN BARCELONA "We’re from Barcelona"

I’m gonna sing this song with all of my friends
and we’re I’m from Barcelona
Love is a feeling that we don’t understand
but we’re gonna give it to ya

We’ll aim for the stars
We’ll aim for your heart when the night comes
And we’ll bring you love
You’ll be one of us when the night comes


E i vari Na Na Na Na Naaa cantateli voi...


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mercoledì 30 maggio 2007
ore 11:28
(categoria: "Vita Quotidiana")


Nantes Atlantique FC 2003/04
Sabato 2 giugno, festa della Repubblica Italiana e se tutto va bene c’è anche l’agognata apertura del Banale Estivo. Per una volta faccio il vero alternativo, visto che sabato non sarò né a Padova né tanto meno in Italia.
Parteciperò al festival della Nostalgia organizzato per le strade di Madrid, dove si ritroveranno una ventina di personaggi sbilenchi ed obliqui provenienti da tutta Europa e accomunati dall’aver partecipato agli stessi deliri nella radiosa Nantes durante l’anno sportivo 2003/2004.
Ci vediamo lunedi... spero in buone condizioni, per il Banale c’è ancora tanto tempo, l’estate è lunga!


THE CRIBS "Mirror Kisses"

You aren’t allowed to say that you’re better
You aren’t allowed to say that cause you’re the hipster type
You’ve got a lot to say, but don’t mention
The mirror kissing ways of the hipster type
You aren’t allowed to say anything
We kicked around down water lane
But you’re not all there
You aren’t allowed to say anything
You left me on the street, talking to drains
Cause you’re not all there

You aren’t allowed to say that you’re better
You aren’t allowed to say that cause you’re the hipster type
You’ve got a lot to say, but don’t mention
The mirror kissing ways of the hipster type

You like to tell yourself that I’m nobody
I think you must have known I’d make you sorry

You like to tell yourself that I’m nobody
I think you must have known I’d make you sorry


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