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lunedì 11 ottobre 2004
ore 12:13 (categoria:
"Poesia")
Il compromesso
L’orizzonte il raggiungimento dei nostri ideali, una linea che tutti vorrebbero toccare, il punto di arrivo dei nostri sogni, laddove nascono le speranze i desideri, la voglia di vivere, di non scendere a compromessi. E allora l’orizzonte si fa sempre più lontano irraggiungibile un colore una fine linea nell’immensità dell’universo. (Lavelle)
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giovedì 7 ottobre 2004
ore 12:14 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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giovedì 7 ottobre 2004
ore 10:46 (categoria:
"Poesia")
Anelito
Magica, dolce creatura, chi sei? Come per incanto mi vieni in mente, ti sogno e non so dove trovarti. A volte credo di scorgerti nascosta dietro il viso d'ogni passante, altre scolpita sulla roccia o nelle nuvole disegnata. M'appari, sempre malinconica, dolorante, di sicuro per le mille vicende quotidiane, caotiche e tristi, d'un mondo tribolato e affranto. Questa tua sofferenza sprona ancor di più il mio bisogno d'esserti di aiuto. Di notte guardo il cielo e alle stelle cadenti esprimo il desiderio del tuo incontro per accarezzare i tuoi capelli vellutati e per udire dalla tua voce le pene che affliggono il tuo cuore, le tue esigenze insoddisfatte, le tue grandi e piccole aspirazioni. Io, solidale, con le tue mani tra le mie, ti parlerei delle radici del dolore e dei sentimenti umani. Questi, in fondo, in fondo nobili e buoni ma solamente in superficie degradati. Infine, con te insieme cercherei di capire, nell'intimo, il concetto Amore che, nella sua interezza, credo, rimane quasi ignoto o malamente interpretato.
V. D.
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mercoledì 6 ottobre 2004
ore 10:27 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Tutto è un attimo... Cogli l'attimo Aspetta un attimo... Arrivo tra un attimo... E in quell'attimo nessuno sa che si può morire... Morire senza avere avuto il tempo di aspettare un attimo Senza avere avuto l'opportunità di avere un altro attimo per dire: Aspetta un attimo!
(lunablu)
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lunedì 4 ottobre 2004
ore 11:00 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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lunedì 4 ottobre 2004
ore 10:13 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Cerco la vita fra i bambini scopro l’amore dove non l’avrei mai cercato corro da seduto e quando corro mi riposo scappo dai no e amo chi sa dire si anche quando non c’è il sole
Una vita improvvisata senza troppi perché senza chiedere mai troppo una vita fatta di attimi
E gli attimi diventano infiniti quando fare l’inevitabile non è solo una cosa forzata ma una scelta motivata da uno scopo
Ed è cosi’che si diventa forti ed è cosi’che si impara ad amare ed è cosi’ che si attirano le anime ed è cosi’ che ora non sei più da solo
Rallentando il tempo per gustare gli attimi come quando si mangia un gelato non per mangiarlo o si dipinge un quadro con i colori dello stato d’animo e abbracci le cose più belle che non avevi mai notato che non avevi mai valorizzato
Gli attimi felici sono questi tutti li hanno ma non tutti li sanno vedere tutti li cercano lontano quando già li possiedono ecco perché quando li scopri sono attimi infiniti
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martedì 28 settembre 2004
ore 17:11 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Esisteva un tempo in cui l'amore terreno era perfetto. Tutti gli uomini e le donne, sin dalla nascita, avevano già l'anima gemella e sapevano quando e come l'avrebbero incontrata. Tanta felicità regnava sulla Terra, era proprio un mondo stupendo! Ma i dubbi dell'Amore erano forti,meritavano gli uomini un dono simile? Erano essi perfetti, forse, per conservare tutto ciò? E così un giorno decise di metterli alla prova. Convocò a se due innammorati e disse loro : "Ognuno di voi due lasci che il suo amato si doni a qualcun altro". I due, al solo pensiero di ciò, furono presi da un fortissimo fermento, un bollore in corpo senza precedenti, una caduta nel vuoto senza ritorno, e furono ben lungi dall'acconsentire...e così nacque la gelosia. Il giorno successivo l'Amore convocò uno solo dei due innammorati e, mentendo, disse lui : "La tua anima gemella, non sa che sei qui. Ora ti svelerò un segreto: ognuno di voi ha una seconda anima gemella, che se vuoi posso farti conoscere". A queste parole, grande fu il turbamento dell'innammorato, ed egli dopo pensamenti e ripensamenti accettò la proposta dell'Amore...e così nacque il tradimento. Quando l'Amore riferì al secondo innammorato del tradimento, questi cadde nell'oblio più totale...e così nacque il pianto e la sofferenza. Ma tale era l'amore che egli provava per la sua metà, che sarebbe stato disposto a perdonarla, se questa, interrogata al proposito, si fosse dimostrata sincera. Così non fu, perchè pur sapendo di aver sbagliato, l'autore del tradimento aveva paura di perdere la sua unica anima gemella...e così nacque la menzogna. Da quel momento, l'Amore decise di spargere per il mondo il frutto delle imperfezioni umane: la gelosia, il tradimento, il pianto, la sofferenza, la menzogna. E' da allora che noi uomini siamo destinati a cercare la nostra anima gemella, e nessuno più sa se ne esiste una, nessuna o una moltitudine. Ogni volta che amiamo, il nostro sentimento è accompagnato dalle nostre imperfezioni.
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martedì 28 settembre 2004
ore 11:35 (categoria:
"Vita Quotidiana")
E FU COSI' CHE LA LUNA DIVENNE BIANCA
Ai tempi dei tempi, quando le cose non avevano un nome ed ogni persona si chiamava Ehi tu, la luna non era bianca come la vediamo ora, ma era piena di mari e di fiumi, di boschi e di jungle. Al centro di un boschetto, nella cavità di un albero di mele, abitava la regina della luna, che era, a detta di tutti, una gran bella ragazza ed aveva anche un nome! Anche se non c'era nessuno sulla luna che la chiamasse il suo nome era Luce. Luce passava le sue giornate ad esplorare la luna, e ne aveva di cose da fare: c'erano torrenti da attraversare, sentieri da percorrere, laghetti in cui bagnarsi; ma un giorno iniziò ad annoiarsi, guardava ogni giorno il cielo ed ogni giorno vedeva un bellissimo disco, tutto verde e blu, e desiderava sempre più vedere cosa contenesse. Una volta lo desiderò talmente tanto che puff, tutto d'un tratto vi si trovò. E vide case, palazzi, città e vide cani, gatti e tante, tantissime persone, e vide, eh sì, vide lui, a dire il vero per lei fu talmente un colpo che non riuscì a vederlo subito tutto intero: vide prima un enorme sorriso, poi un nasino a palletta e poi due occhi azzurri che la guardavano dolcissimi. Non appena si riprese dal colpo decise, le ragazze della luna non hanno esitazioni, di volerlo guardare negli occhi per tutta la vita, e fu così che andarono a vivere insieme, perché era talmente felice che ogni cosa che voleva la otteneva! Ma una notte guardando la luna, le prese una grande nostalgia: ricordava il suo albero di mele, il suo boschetto, il suo ruscello e desiderò, ancora una volta, rivedere tutto quello che aveva lasciato. Così, in un batter di ciglia, si ritrovò di nuovo sulla luna. Ma quante cose aveva lasciato: un enorme sorriso, un nasino a palletta e due occhi azzurri che la guardavano dolcissimi. Capì di averli persi, capì che per essere veramente felice le bastava abbracciarlo, ma era talmente triste che anche se lo desiderava tantissimo non riusciva più a tornare sulla Terra e pianse, pianse tanto che inondò il boschetto, e pianse ancora riempiendo i laghi, i ruscelli, ed ogni cosa, e a mano a mano che il tempo passava, e le lacrime si seccavano, la luna iniziava a non essere più verde come una volta, ma bianca per il sale delle lacrime. …E fu così che la luna divenne bianca.
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lunedì 6 settembre 2004
ore 11:53 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Chiunque tu sia, ovunque tu sia, se anche tu ti senti sola come me e non compresa dalle persone che ami, cerca sempre di seguire la strada del tuo cuore, perché dentro di lui, c'è tutto di te. Anche se quella che ti indica, è la strada che in quel momento ti sembra la più difficile, la più dolorosa e anche la più insensata. Ricordati che lui non può sbagliare, perché è parte di te. E la volontà è l'unica forza su cui puoi fare affidamento.
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mercoledì 1 settembre 2004
ore 12:44 (categoria:
"Musica e Canzoni")
La costruzione di un amore spezza le vene nelle mani mescola il sangue con il sudore se te ne rimane
La costruzione di un amore non ripaga del dolore è come un altare di sabbia in riva al mare
...
IVANO FOSSATI
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