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Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci

HO VISTO

tante cose, ma ne vedrò ancora molte...

STO ASCOLTANDO

l’assordante rumore del silenzio

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

abbigliamento del giorno? noooooo

ORA VORREI TANTO...

entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso

STO STUDIANDO...

al primo anno di Psicologia Clinica

OGGI IL MIO UMORE E'...

...altalenante come al solito...

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??

MERAVIGLIE


1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno


Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!
[M.J.W.]


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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



sabato 15 maggio 2010 - ore 13:34



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ti ho osservato un’altra volta cercare conforto tra le mie gambe.
Ho lasciato ogni centimetro della mia pelle a tua disposizione, i miei profumi infantili e sensuali mescolarsi nel tuo respiro caldo.
Le tue mani che visitano con sicurezza ogni angolo di me, anche le strade più nascoste, quelle percorse solo da te.
La scia umida delle mie parole sussurrate nelle valli sempre più profonde di te.
La vita è una continua ricerca di orgasmo, di quei pochi istanti in cui tutto è e tutto non è più.
Viviamo per quella piccola morte, per quel perverso annullamento di tutto e tutti. Nell’orgasmo siamo sempre inevitabilmente soli.
Impieghiamo la maggiorparte delle nostre energie per la ricerca di un partner, a volte non ci accontentiamo nemmeno di averne uno, perchè uno nn ci basta, uno solo non ci soddisfa, abbiamo bisogno di averne sempre e sempre di più. Perchè il sesso ci permette di raggiungere gratis e con facilità un’estasi che non si trova da nessun’altra parte.
Per sesso si muore.


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venerdì 14 maggio 2010 - ore 10:14



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Vorrei ci fosse una x rossa anche in alto a destra nei problemi. Per eliminare e far finta che non sia successo.


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giovedì 13 maggio 2010 - ore 09:51


happy hour
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Solo tu per mostrarmi com’è fatto il tuo ufficio non utilizzi il portabustine di zucchero. Tu disegni, usando le dita come base, lunghi parallelepipedi che si sviluppano in altezza.
La storia della psicologa e dell’ingegnere è la storia più vecchia del mondo.
Io che ai concerti mi lascio trasportare dai suoni illuminandomi per quanto sia trascinante cantare urlando insieme ad una folla immensa per fare una voce comune. Tu che ti guardi attorno con interesse per scoprire come funzionano le luci, quale miracolosa teconologia stia alla base di quei giochi scenici.


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giovedì 13 maggio 2010 - ore 09:42



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Adoro la gente che mette in facebook la propria foto da cui è evidentemente stata tagliata la faccia del rispettivo o rispettiva ex moroso/a.
Adoro la gente che scrive su facebook i propri affari più intimi stupendosi poi se tutti ne parlano quando si ritrovano.
Adoro la gente che si fa le foto nella prospettiva di creare un nuovo album.
Adoro le coppie che si mettono a litigare sulla bacheca di facebook.
Adoro scoprire che mio fratello ha una nuova morosa tramite facebook.
FACEBOOK CI UCCIDERA’ TUTTI


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mercoledì 12 maggio 2010 - ore 10:19



(categoria: " Vita Quotidiana ")



CHI SEI?


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mercoledì 12 maggio 2010 - ore 10:17



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mi piace raccontarti sempre
quello che mi succede,
le mie parole diventano nelle tue mani
forme nuove colorate,
note profonde mai ascoltate
di una musica sempre più dolce
o il suono di una sirena
perduta e lontana.

[Tiromancino]
Mi stai perdendo con la tua inguaribile tendenza a lasciarmi fuori di te.
Non ho più strumenti per abbattere le tue barriere, d’altronde non sarebbe nemmeno compito mio.
E mi lasci qui, confusa più che mai, con le ceneri di questi anni che mi scorrono lente fra le dita. Come al solito non agisci, le guardi cadere lente, appoggiarsi per terra oppure volare via.
Fermale, fermale ti prego! Non aspettare sia sempre io a fare la prima mossa, a farti le domande, a tirarti fuori con le tenaglie un paio di parole.
La tua indifferenza di mescola all’egoismo di voler vivere solo momenti felici e superficiali. Le cose importanti le tieni per te. Le tieni solo per te.
Mi hai esclusa dal tuo mondo.
Mi hai esclusa dal tuo mondo



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martedì 11 maggio 2010 - ore 15:59



(categoria: " Vita Quotidiana ")


I could stay awake just to hear you breathing
Watch you smile while you are sleeping
While you’re far away and dreaming
I could spend my life in this sweet surrender
I could stay lost in this moment forever
Every moment spent with you is a moment I treasure

[Aerosmith]



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lunedì 10 maggio 2010 - ore 19:11



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Che c’è di male
se con questa malinconia
mi sono accorta di
essere senza radici?
Mi manca un luogo
a cui far riferimento.
Mi manca un luogo
a cui io creda davvero
di appartenere


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lunedì 10 maggio 2010 - ore 18:39



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Detesto la sincerità. Ci sono verità inutili che servono solo a far male. Quando le cose sono ovvie, scontate, non vale la pena di sottolineare con le parole quello che con gesti, sguardi, già è stato detto. Questa si chiama crudeltà. O mancanza di sensibilità.
Quindi per carità di Dio, non ditemi che dovrei mettermi a dieta / fare palestra / fare più movimento / fare attenzione coi dolci: sono cose che so benissimo da sola e -sembrerà incredibile-, ma non sento il bisogno che mi vengano ripetute di continuo.
La frase che preferisco non è "sei carina!", ma "sei dimagrita!".
Possibile che sia così difficile capire che se una persona ha qualche kg in più se ne rende conto benissimo da sola? Che poi prima di fare una considerazione sul peso o sulle dimensioni di una persona sarebbe il caso di premurarsi di verificare i livelli di fragilità della stessa. E con livelli di fragilità intendo quelli reali, non quelli manifesti: non è che perchè uno si mostra sicuro di sè lo sia davvero.
Anni fa ho avuto dei problemi col cibo, non è un argomento che affronto volentieri ed è una di quelle cose che tengo nascoste dentro di me. Certo sono cose chiuse, passate, che non ho voglia di tirar più fuori e su cui non ho più voglia di perdere tempo a pensare. Ma fa male lo stesso, fa male l’idea perenne di sentirsi ingombrante, di sapere di non rientrare nei canoni di bellezza comuni, fa male sentire "saresti una ragazza stupenda con qualche kg in meno...", "saresti perfetta se dimagrissi un pò...". Che poi, stupenda e perfetta per chi? Per cosa?
Il mio ego sta benissimo, so di piacere, so di essere in grado di far gola, so far girare la testa a un uomo se mi va. Ma quella del peso è una ferita sempre aperta, una continua spina sul fianco che mi spinge a dubitare anche dei complimenti del mio fidanzato. D’altronde come faccio a piacergli quando le donne per cui gira la testa sono sempre e perennemente più magre di me?


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sabato 8 maggio 2010 - ore 14:00



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ti sento nel torpore che mi prende il petto e si impadronisce dello stomaco.
Ti sento nelle tue fragilità che non sospettavo, nei tuoi bisogni profondi, nelle tue paure.
Ti sento mentre ridi con me di una battuta che se ne va come un battito d’ali.
Ti sento nel tuo timore di farmi male.
Ti sento mentre ti spiego che la paura di soffrire è molto peggio della sofferenza stessa.
Ti sento quando ti dico che non ho paura.
Ti sento quando mi prendi la mano e te la porti alla bocca.
Ti sento.
Ti sento.
Ti sento
[S.R.]


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