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Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci

HO VISTO

tante cose, ma ne vedrò ancora molte...

STO ASCOLTANDO

l’assordante rumore del silenzio

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

abbigliamento del giorno? noooooo

ORA VORREI TANTO...

entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso

STO STUDIANDO...

al primo anno di Psicologia Clinica

OGGI IL MIO UMORE E'...

...altalenante come al solito...

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??

MERAVIGLIE


1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno


Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!
[M.J.W.]


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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



venerdì 7 maggio 2010 - ore 12:46



(categoria: " Vita Quotidiana ")



So che è successo già
Che altri già si amarono
Non è una novità
Ma questo nostro amore è
Come musica
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Mai mai

[Lorenzo Cherubini]

...ogni riferimento a fatti o a mail ricevute ieri NON è puramente casuale...

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venerdì 7 maggio 2010 - ore 12:34



(categoria: " Vita Quotidiana ")



E l’amicizia? Ce l’ha un’età l’amicizia?
L’anagrafe mi ha sempre fatto un baffo, credo alle persone più che al loro anno di nascita.
Il mio amico inglese è volato a salutarmi un’altra volta, col suo carico di gioia, ironia e sorrisi. I complimenti che si sprecano, il suo fascino, i miei occhi grandi.
Le intuizioni reciproche, i consigli, le confidenze. Il chiaro confine invalicabile stabilito molto tempo addietro, il rispetto inviolabile che abbiamo l’uno nei confronti dell’altra.
E scoppiare a ridere camminando, forse più dentro di noi che per strada, in quel angolo nostro, che abbiamo saputo ritagliarci col coraggio dell’incoscienza perlopiù incomprensibile al resto del mondo.
E’ un’amicizia talmente particolare e pura che ogni tanto mi chiedo se esista davvero o se sono io ad essere affetta da una qualche forma di schizofrenia.

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venerdì 7 maggio 2010 - ore 12:11



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Mondo: sappi che ho perso 2 kg, quindi la dieta a qualcosa serve oltre che a rinnovarmi i sensi di colpa...
Non capisco perchè mi sono messa a dienta con l’idea di perdere 5 kg e ora che ne ho persi 2 sto facendo i conti di perderne lo stesso altri 5...
Mah, non sono mai contenta! ...

[Comunque farei meglio a non gioire troppo dato che è una settimana che praticamente non dormo quindi potrei averli persi per stress]

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giovedì 6 maggio 2010 - ore 10:01



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Solo le persone superficiali impiegano anni per liberarsi da un’emozione. Chi sia padrone di sé può porre termine a una sofferenza con la stessa facilità con cui inventa un piacere. Non voglio essere in balia delle mie emozioni. Voglio servirmene, goderle e dominarle.

[Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray]

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mercoledì 5 maggio 2010 - ore 12:41



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Mettermi a dieta è utile solo a rinnovare la mia naturale tendenza al senso di colpa.

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mercoledì 5 maggio 2010 - ore 12:37



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ammaliante percezione
la notte conserva preziosi consigli
Non so più domare
gli istinti repressi da logiche incerte
Non volermi male

[Carmen Consoli]


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martedì 4 maggio 2010 - ore 15:30



(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’esperienza del Pronto Soccorso capita a tutti almeno una volta nella vita.
A me è capitata tra la notte del 30 Aprile e il 1 Maggio...
Arrivata alle 23 e uscita alle 3... Ritornata alle 9:30, riuscita alle 13.
Insomma weekend impegnativo in cui mi si sospettavano fratture a due vertebre, alle ultime coste sinistre e alla tibia sinistra. Nonchè la sera c’era la paura che cadendo sulle scale interne del treno mi fossi anche danneggiata un rene. Niente di tutto ciò alla fine. Per fortuna. Soltanto un livido spaventoso sparso qua e là e un pò di fatica a muovermi. Ma sto bene.
In compenso qulle ore nella sala d’attesa mi hanno lasciato un sacco di spunti di riflessione.
Anzitutto, io prima di varcare quella soglia zoppicavo molto meno. Non so per quale motivo, ma vedere tanta gente che aspettava lì da ore mi faceva sentire quasi in obbligo a dimostrare apertamente che non ero lì per niente, che avevo male anche io.
Poi, la gente in sala d’attesa è sempre nervosa. Il mio fidanzato compreso. Cammniva avanti indietro, neanche fossi stata agonizzante con la gola recisa e sul punto di morire.
Certo, neanche gli altri pazienti se la passavano meglio e allora così, giusto per passare il tempo ci si inizia a conoscere. E così scopri che c’è l’ipocondriaca, una ragazza-codice-bianco, che lamenta un infarto imminente, ma cammina, parla ed esce a fumare in continuazione. C’è il tamarrro con la faccia sbregolata -della serie ho fatto a cazzotti e le ho prese-, che alla fine si dimostra essere un simpatico papà che si è fatto male scivolando sul pallone finchè giocava col figlio. Poi ci sono i vecchi che ti raccontano tutta la storia della loro vita, con tanto di cartella clinica che parte dalle prime visite pediatriche, che parlano, parlano, parlano e si mostrano insofferenti agli orari notturni [che tra l’altro non ho ancora smesso di ringraziare quei vecchi che alle 2 hanno ceduto e se ne sono andati a casa liberandomi qualche posto davanti ]. Poi c’ero io, codice verde, giovane accompagnata da mamma e fidanzato che nessuno capiva cos’avesse. Certa,emte io non lo dicevo e mi godevo internamente di lasciar tutti col dubbio. In effetti ogni volta che mi alzavo per correre in bagno per una pipì incontrollabile (sospetti problemi ai reni) tutti mi fissavano mentre zoppicavo alla ricerca di qualche mio scompenso a piedi, caviglie, etc.
Comunque alla fine alle 2:48 viene pronunciato il mio nome ed entro nel grande ambulatorio. Che per altro ad ogni chiamata si assisteva a una scena formidabile: qualunque fosse il problema, la persona che entrava in ambulatorio ci entrava di corsa, al di là di possibili fratture alle ossa come nel mio caso.
Cmq dopo essere stata visitata dal medico di turno, che mi ha battuto bene bene le ossa mi han fatto fare il test delle urine per verificare che i reni stessero bene. La dottoressa: "prego, ora puoi fare la pipì qui" dice guardando il bicchierino. Io guardando la stanza: "Qui?!". Dopodichè, sconvolta la dottoressa mi ha indicato il bagno. Al mio ritorno trovo l’infermiere Mastrolindo che mi dice che mi vuole misurare la pressione. -"Ok, nessun problema... Mi devo togliere la maglietta?" -"No che se ti spogli mi va su la pressione a me". Insomma, fa pure il simpatico, mentre io dolorante sedevo sul lettino in posizione scomoda e sull’orlo di una nuova caduta.
Comunque alla fine mi hanno dimessa alle 2:55, il che significa che ho aspettato 4 ore per farmi visitare per sette minuti. Poi chiaramente mi han fatta tornare il mattino successivo per i raggi e lì sono partite altre tre ore e mezza. Ma non ho pagato alcun ticket perchè sappiatelo ero un bellissimo codice verde. E questo è il motivo principale che mi portato a desistere dal denunciare Trenitalia.


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lunedì 3 maggio 2010 - ore 18:31



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ora che non ho più via d’uscita
Ora che ogni porta è stata chiusa
Apri almeno le tue gambe verso me
Prima o dopo i pasti non importa
Due o tre volte al giorno sì mi bastano per volare
Aiutami a guarire da questa mia malattia
Affetto da una strana forma di cleptomania
Voglio averti mia, solamente mia
Già sto meglio se ti tengo tra le mie mani
Sto guarendo se ti tengo tra queste mani
Aiutami a guarire da questa mia malattia
Affetto da una strana forma di cleptomania
Voglio averti mia, solamente mia

[Sugarfree]

tu non mi basti mai
prendimi l’anima
e non mi basti mai
muoviti amore
sopra di me
e come un girasole
io ti seguiro’
e mille volte ancora
ti sorprendero’
e come un girasole
guardo solo te
quando sorridi tu
mi lasci senza fiato

[Giorgia]


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domenica 2 maggio 2010 - ore 14:46



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Le relazioni sentimentali sono come la sabbia tenuta in mano. Se è tenuta nella mano aperta, senza stringerla, la sabbia rimane dove è. Appena si chiude la mano, stringendola forte per tenerla, la sabbia scivola via tra le dita.

[Kaleel Jamison]

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domenica 2 maggio 2010 - ore 14:21



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Quando si è avuta una volta la fortuna di amare intensamente, si spende la vita a cercare di nuovo quell’ardore e quella luce.

[Albert Camus]

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