STO LEGGENDO
Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci
HO VISTO
tante cose, ma ne vedrò ancora molte...
STO ASCOLTANDO
l’assordante rumore del silenzio
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
abbigliamento del giorno? noooooo
ORA VORREI TANTO...
entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso
STO STUDIANDO...
al primo anno di Psicologia Clinica
OGGI IL MIO UMORE E'...
...altalenante come al solito...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
MERAVIGLIE
1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!

[M.J.W.]
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 29 agosto 2011 - ore 19:14
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Considerazioni alcoliche fatte con C. come post pomeriggio di studio:
1)Gli uomini fanno schifo.
2)Lamore fa schifo. (Qua però si diventa ripetitivi).
3)Noi non faremo mai a un uomo quello che lui è capace con tanta noncuranza di fare a noi.
4)Se un uomo sembra non aver difetti...O quel "sembra" va scritto in maiuscolo, oppure per una ragione o per unaltra non potrà essere tuo.
5)La domenica andrebbe cancellata dal calendario.
6)E assolutamente lecito, alla prossima occasione, farla annusare, ma non darla. Ci rimetteremo anche noi, ma vuoi mettere la soddisfazione?!
7)Non importa quanto un uomo sia dedito al sesso anale. Tanto è sempre là che te lo ritroverai quando meno te lo aspetti.
E vabbè. cè bisogno anche di questi momenti. Di qualche spritz e di qualche prosecco e di unamica nuova con cui mettere da parte i pensieri e parlare -anche senza troppa amarezza- di quello che ci offre al momento la vita.
Cè bisogno anche di impiegare un paio di minuti per fare mente locale su dove si è lasciata la bici.
E cè bisogno di sentirsi leggere e ironiche. E dire che sì, è una condanna e va così, ma noi sappiamo anche prenderci poco sul serio. E sappiamo alzare il medio anche verso libri, professori e datori di lavoro.
LEGGI I COMMENTI (12)
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PERMALINK
lunedì 29 agosto 2011 - ore 11:36
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Scrivere 200 volte un sacco di brutte cose, non sia mai che una buona volta impari.
Nella biblioteca del paisello si fanno sempre incontri interessanti. No, non è vero. Oddio qualche volta anche sì. No, in realtà no.
Limportante è avere le idee chiare.
Supporto la teoria che il caffè lì faccia schifo perchè alle bibliotecarie non piace il rumore della macchinetta, onde per cui la sabotano volontariamente.
No, non lo voglio un caffè. Nemmeno il capuccino. No, grazie nemmeno il tè. Sono apposto così. Veramente.
Scuse che arrivano con un mese di ritardo. Sì sì, ben accettate. Però no, mi spiace: certi treni non ripassano più.
La bibliotecaria mi odia. Scelgo sempre libri che non vengono chiesti in prestito da una decina danni e che ancora non son stati catalogati. Non apprezza i miei sforzi spontanei per la ricatalogazione completa della sessione "letteratura spagnola e latinoamericana". E comunque anche io odio lei. Fa un lavoro che potrebbe svolgere benissimo anche una scimmia ammaestrata e passa il suo tempo a lamentarsi col muso lungo. E poi continua a farmi i dispetti. Ma anche io li faccio a lei. Pari siam.
Insalata di parole. Forse ho lafasia di Wernicke. Non lo so. Forse sono solo gli ormoni. Gli ormoni sono le impronte dei piedoni. Ecco, quando parlo a casaccio così mi preoccupo.
Mazzo mazzo mazzo. Razzo razzo razzo. Pazzo pazzo pazzo.
No, non funziona uguale!
Convivici convivici convivici.
Spera ingannati e illuditi.
Ahia. Cacchio. Ahia.
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PERMALINK
domenica 28 agosto 2011 - ore 08:09
(categoria: " Vita Quotidiana ")
non mi lascio stare a modo mio
a modo mio
e poi vivere a orecchio
senza ricette che qualcun’altro ha prescritto
e poi starci un po’ stretto
ma vivere a orecchio
faccio come un uomo
tu che cosa credi?
un giorno è solo amore
il giorno dopo spero
tu rimani donna più che puoi
proviamo noi [Ligabue]
Su certe cose non so lasciarmi stare, ancora non so darmi pace.
E scervellandomi cerco motivi, spiegazioni, anche illusioni: ben venga qualunque cosa che possa rispondere alla domanda "Perchè?".
Non c’è nulla di più fuori luogo del tuo tempismo imperfetto. Troppo tardi. Troppo tardi accidenti!
Mi ritrovo combattuta tra il desiderio di una svolta e quello di riportare tutto come prima. D’altronde tutti meritano una seconda possibilità. Tu però l’hai già avuta. Ne hai avuta anche una terza, una quarta, una quinta e una sesta.
Di certo questa confusione non facilita i processi di apprendimento, non facilita il ricordarmi la scaletta delle priorità, non facilita questo senso di abbandono che mi porto dentro e da cui vorrei tanto separarmi.
In ogni caso rimango sempre troppo trasparente per nascondere le mie verità. Ma va bene anche così. Son sempre stata così, non vedo perchè filtrarmi proprio ora.
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PERMALINK
sabato 27 agosto 2011 - ore 10:26
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Hate me,
Do it, and do it again.
Waste me,
Rape me, my friend.
I’m not the only one
I’m not the only one
I’m not the only one
I’m not the only one
[Nirvana]
No, vabbè. Tu tagli i capelli corti convinta che quando ricresceranno sarà passata, e maledizione, la loro crescita procede molto più velocemente dei tuoi miglioramenti interiori.
Che si fa allora? Si ritaglia tutto o si lascia allungare la chioma?
Son quesiti che non lasciano spazio al sonno.
Come il decidere come vestirsi per una festa di compleanno.
Come star lì a chiedersi perchè per tutta una serata ti fissi a bramare con tutte le energie una cosa che sai benissimo di non poter avere in quel momento.
Come il domandarsi se sia corretto e giustificato quel senso di fastidio che ti assale di fronte ad un timore che non è nemmeno lecito esplicitare. ...che l’amore faccia schifo
è tutto quel che sappiamo dell’amore... No aspetta fose non era così.
In ogni caso:
PROMEMORIA:
-tenere a mente le considerazioni socioantropologiche conseguenza di conversazioni con improbabili passeggeri Trenitalia;
-smettere di conversare con l’auto, smettere di sentirsi in colpa quando la si lascia sola in parcheggio e soprattutto smettere di provare l’insensato istinto di tornare indietro per farle compagnia e vedere come sta (la mia macchina è così carina e simpatica...non potete capire!);
-non sedersi più di fianco alla festeggiata che soffia per spegnere le candeline se si indossa un vestito bianco e la torta è ricoperta di polvere di cacao;
-non farsi viaggi mentali che prevedono sterminati prati verdi su cui correre con il cuore che scoppia di felicità: la felicità non esiste;
-non troncare per timidezza una conversazione interessante;
-la prossima volta informarsi sull’ubicazione precisa degli eventi prima di parcheggiare;
-ricordare che non è Havana, ma Bacardi;
-e piantarla con l’uso improprio del presente e dell’imperfetto.
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PERMALINK
sabato 27 agosto 2011 - ore 03:42
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La sola cosa che ora vorrei...
E’ pure l’ultima che posso avere. Sai com’è.
Gran sballo.
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PERMALINK
giovedì 25 agosto 2011 - ore 21:14
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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PERMALINK
giovedì 25 agosto 2011 - ore 19:35
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Forse non riuscirò
a darti il meglio
più volte hai trovato i miei sforzi inutili
Forse non riuscirò
a darti il meglio
più volte hai trovato i miei gesti ridicoli
come se non bastasse
l’aver rinunciato a me stessa
come se non bastasse
tutta la forza del mio amore
e non ho fatto altro
che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perché non ero abbastanza
ed ho capito soltanto
adesso
che avevi paura.
Forse non riuscirò
a darti il meglio
ma ho fatto i miei conti e ho scoperto
che non possiedo di più [Carmen Consoli]
...era così lontana questa canzone...
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PERMALINK
giovedì 25 agosto 2011 - ore 11:52
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cosa ci fai
In mezzo a tutta
Questa gente
Sei tu che vuoi
O in fin dei conti non ti frega niente
Tanti ti cercano
Spiazzati da una luce senza futuro.
Altri si allungano
Vorrebbero tenerti nel loro buio
Ti brucerai
Piccola stella senza cielo
Ti mostrerai
Ci incanteremo mentre scoppi in volo
Ti scioglierai
Dietro a una scia un soffio, un velo
Ti staccherai
Perche’ ti tiene su soltanto un filo, sai [Ligabue]
Filo spinato sui polsi. Che non uccide ma graffia.
Non ho mai creduto al "quello che non uccide fortifica". Quello che non uccide può anche indebolirti al punto da soffocare la voglia e il bisogno di reagire.
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PERMALINK
mercoledì 24 agosto 2011 - ore 12:45
(categoria: " Vita Quotidiana ")
G. mi dice di non fare ca****e. Dice proprio così, non si nasconde dietro perifrasi o asterischi come faccio io.
G. dice che certe abitudini diventano velocemente vizi. E mi dice di piantarla finchè sono ancora in tempo. Che una diventa due, poi tre, poi quattro e non è più finita.
G. che mi guarda con aria di rimprovero, mentre tengo la testa bassa, ma sotto sotto sorrido che mi piacciono le sue premure. G. che alla fine scuote la testa e dice ridendo che son più testarda di un mulo.
G. che mi viene a recuperare quando mi perdo senza fare domande e senza pretendere niente in cambio.
G. che mi intima di lasciare a casa il pacchetto che sa che poi ci bevo sopra e sto male.
G. che mi lascia gridare agli sconosciuti incrociati fuori dal finestrino e ride delle mie idiozie.
G. che piano piano si è guadagnata la fiducia che pensavo non avrei più riposto in un’amica. G. a cui ho detto "ti voglio bene" col cuore che tremava.
G. che ha sempre la parola giusta. G. che continua a ripetermi di non fare ca****e che mi conosce e sa che non son tanto brava con le conseguenze delle cose.
E penso a tutte le eccezioni. E penso che se uno mette giù delle regole, significa che c’è il fondato pericolo che quelle regole vengano infrante. E se questo accade c’è la multa, la penale, il carcere, forse l’esilio.
E penso che gli equilibri son sempre fragili. Sono io che mi ostino a vederli sicuri e stabili. E forse nulla è sicuro e stabile. Almeno non nel modo che intendo io.
Voglio una vita che si sviluppi come un film di Jean-Pierre Jeunet. Una volta uno ha detto che assomiglio ad Amelie -uno dei complimenti migliori che abbia mai ricevuto in effetti-. Peccato si sbagliasse: io non rido quando faccio l’amore e non mi appassiono alle macchinette sputa fototessere delle stazioni. Però faccio pensieri contorti. Questo sì. Su questo nessun dubbio.
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