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entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso

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al primo anno di Psicologia Clinica

OGGI IL MIO UMORE E'...

...altalenante come al solito...

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??

MERAVIGLIE


1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno


Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!
[M.J.W.]


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domenica 15 luglio 2012 - ore 12:19


sad awareness
(categoria: " Vita Quotidiana ")





I am not Rachel.


E, a onor del vero, non sono poche le volte in cui non sono stata Rachel. E’ il caso di rifletterci un po’ su.
In fin dei conti la mediocrità è una situazione statisticamente frequente, perchè farne un cruccio così grande?
Mi bastano pochi grammi di coraggio per ammettere che spesso, spessissimo, non valgo la pena, non la sono valsa e non la varrò. E’ una consapevolezza spigolosa, tagliente, per certi versi lancinante, ma quasi serena.
Sono statisticamente nella norma. Non sono niente di speciale, nè in negativo, nè in positivo. Picchi di piacere da una parte, picchi di dolore dall’altra: equilibrio medio perfetto.
Per questo mi dico che non ha senso continuare a chiedere risposte a certi perchè: la soluzione è molto più semplice di quanto non appaia.
Non sono Rachel.
Vesto i panni stretti di una Julie che si fa presto ad abbracciare, ma si fa ancora più presto a mettere da parte. Non mi resta dunque che rintanarmi nell’angolino nascosto, quello in cui non si guarda quasi mai, quello in cui si accumula polvere, quello in cui si celano gli oggetti che ingombrano in giro. Quello in cui, quando finalmente controlli, ritrovi meraviglie dimenticate, ricordi sfumati ma non troppo.
Anche se non sono Rachel.
[Anche se non so darmi pace]

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sabato 14 luglio 2012 - ore 20:34


farsi male è più facile che darsi un bacio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Per chi credeva che l’amore fosse prendere e scappare
per chi ancora d’ora in poi ci crederà
Per chi credeva che concedersi significa essere forti
dico no, niente affatto
Perché chi fugge non sarà per niente un vero vincitore
vince solo chi non si nasconderà.
Mimetizzare il proprio amore può soltanto fare male
quindi non va mai fatto.

Cosa va di moda adesso io non lo so
fino all’altro ieri si seguiva l’istinto
cosa resterà di noi ora io non lo so
so soltanto che per te non sarò più lo stesso.


E forse sì forse no, molto attento, distratto
ti sei chiesto mai perché capita che
farsi male è più facile che darsi un bacio
per quale motivo non so
per un po’ sparirò.
Ed io per un po’ sparirò.

[Tiziano Ferro]


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sabato 14 luglio 2012 - ore 14:36


Impara l’arte e mettila da parte
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Quand’ero piccola, alla fatidica domanda "cosa vuoi fare da grande?", rispondevo sempre che da grande avrei lavorato in un circo. Per la precisione volevo fare la contorsionista e solo Dio sa quante volte ho rischiato di spezzarmi la schiena o il collo tentando qualche acrobazia.
Ovviamente tale carriera non è mai stata intrapresa, tuttavia mi è rimasta una certa elasticità nei legamenti che continuo a sfruttare con qualche successo in altri campi.
Della serie "non se buta via gnente e tuto fa mucio!".

Come sempre è una questione di angolazioni da cui si guardano le cose. Perchè anche quando qualcosa sembra perso, anche quando qualcosa sembra inutile, quasi sempre non lo è mai.
E in questi giorni in cui la lacrima facile non accenna ad abbandonarmi, trovo modo di commuovermi di fronte a piccole grandi cose.
Riporto gli auguri di una mamma al figlio:


Oggi è il compleanno di un piccolo grande uomo... Quando quattro anni fa è arrivato nella mia vita, temevo di non essere all’altezza del ruolo che avrei avuto come mamma di un bambino disabile...
Poi in angelo vestito da infermiera della Patologia Neonatale, mi disse che ci avrebbe insegnato lui ad essere i suoi genitori.
In questi quattro anni, in ogni singolo attimo, Aureliano mi ha insegnato come un sorriso possa ripagarti di qualsiasi sforzo, come le diverse abilità siano ricchezze assolute, come nella vita sia tutto relativo a seconda del punto di vista che scegli di adottare quando giudichi le cose, che gli obiettivi grandi si raggiungono a piccoli passi, e i grossi problemi si risolvono un pò alla volta.
Grazie a lui ho scoperto che non esiste sempre il bianco o il nero ma che la vita è un incredibile arcobaleno di colori.
La nostra vita si è arricchita con l’affetto e la solidarietà di tante persone, abbiamo imparato a condividere e donare, abbiamo imparato a lottare quotidianamente per difendere i diritti dei più deboli.
Grazie, piccolo mio, per il privilegio e l’onore che mi hai regalato, scegliendomi come mamma.
Buon compleanno Auri!
[M. Morgani]


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sabato 14 luglio 2012 - ore 14:18


Non lasciarmi la mano.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Se pensi che possa cambiare il mondo
ti sbagli alla grande:
è già tanto se mi cambio le mutande.

[Caparezza]


I miei giorni scanditi da una confezione di pastiglie da prendere ogni giorno.
Le settimane che acquistano valore solo in funzione di qualche manciata di chilometri.
I mesi che si aggiungono ai mesi. Gli anni agli anni.
La prossima settimana si laurea S., G. forse andrà a convivere con D., R. pubblica le foto della sua seconda figlia su Facebook.
Solo io rimango sempre qua, con la faccia sempre uguale in tutte le foto nonostante il tempo che passa.

W. lunedì avrebbe compiuto 23 anni e nessuno ne vuole mai parlare. C’è sempre un velo di imbarazzo negli altri quando pronuncio il suo nome, non importa se l’abbiano conosciuto o meno, l’imbarazzo la fa da padrone comunque.
E così i sensi di colpa li tengo per me. Come tengo per me l’origine di questo nervosismo che non mi dà tregua. Divento fottutamente astiosa quando si avvicinano gli anniversari, quando si avvicinano date che non vorrei.
Un abbraccio sistemerebbe tutto.
[E forse questa è la più grande bugia: gli abbracci non si sistemano nulla, ma aiutano a dimenticare, aiutano a non pensare.]

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venerdì 13 luglio 2012 - ore 19:31


...that’s my immagination...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Portami OLTRE che lo sai fare.
[Ligabue]


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venerdì 13 luglio 2012 - ore 14:57


Portami dove mi devi portare: Africa, Asia o nel primo locale [Ligabue]
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ogni passo è una scelta,
ogni passo fa l’impronta,
quante cose spegne la prudenza.

[Luciano Ligabue]


Ho Bob Dylan in testa.
Quante strade dovrò percorre per ritrovare casa?
Cara E., beviti una birra con chi ami e taci un po’.


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giovedì 12 luglio 2012 - ore 16:01


un caffè bevuto all’areoporto è diverso: ha il sapore del mondo [N. Fabi]
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Repertori di frasi fatte, di senso comune, di massime popolari: ci ridevamo su assieme. Pensavamo di annientare con le nostre certezze, grumi di consuetudini antiche ma mai sepolte.
Abbiamo perso la battaglia e abbassato il capo, curvi e sconfitti.
Era una guerra grossa, in cui lottare a cuori uniti non ha fatto scudo abbastanza.

Amare è un verbo transitivo,
deve transitare.

[Niccolò Fabi]


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giovedì 12 luglio 2012 - ore 15:19


Raccontami quello che vuoi. Ma sii convincente.
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Mi innamoro molto più delle parole che delle persone.

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