Bellissima Emozione
(Beautiful Shock)
Le favole... sì
Sono adatte ai bimbi ma non so
Se sono adatte a me
Sono un pò cresciuta io
Alle favole non credo più
Anche se poi le sognerò
Sono grande, ormai lo sai
Le favole non mi van più
Perchè... nella vita c’è di più!
Uo, Uo, voglio viver la mia vita come una favola
Uo, Uo, voglio viver la mia vita come la mia favola...
Favola...
Dimmi Che Mi Ami Teneramente
(Perike Toni Sukishite)
Nel mondo spesso non c’è chi sorriderà
La vita quindi è così per chi non ha
L’amore grande che ti dà... gran felicità
Ma solo chi lo cercherà, lo troverà.
Spesso sai, chi li cerca non sa che c’è
Un grande amore intorno a sè
E non lo vede, ahimè.
Io lo so che l’amore per me è già qua
Ma forse lui non sa
Che è me che amerà
Che amerà, che amerà, che amerà...
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mercoledì 16 gennaio 2008 - ore 20:13
UN NODO ALLA GOLA.....
(categoria: " Pensieri ")

Oggi é stata una giornata pesante..passando da sogni agitati ad una realtà che mi ha catapultato nel passato...
E’ come quando da una scatola di ami se ne afferra uno, e salgono anche altri attaccati, così a volte mi succede per i dispiaceri...tutto quello che ancora non ho risolto, i miei cerchi non chiusi riemergono e mi fanno male.
Un pensiero allora va ad una persona meravigliosa, che amerò sempre, e che mi manca tanto, oltre il tempo e lo spazio di questa mia vita..
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PERMALINK
martedì 15 gennaio 2008 - ore 19:34
COME ESSER FELICI
(categoria: " Vita Quotidiana ")

1 Insegui obiettivi raggiungibili
2 Sorridi genuinamente
3. Condividi con gli altri
4. Aiuta il prossimo
5. Mantieni uno spirito giovane
6. Vai d’accordo con il ricco, il povero, il bello e il brutto
7. Resta calmo sotto pressione
8 . Alleggerisci l’atmosfera con la simpatia
9.Perdona i fastidi causati dagli altri
10. I veri amici sono pochi
11. Coopera ed otterrai grandi risultati
12. Valorizza i momenti con chi ti ama
13. Acquista grande fiducia in te stesso
14. Rispetta chi è svantaggiato
15. Occasionalmente lasciati andare
16. Riposati e naviga in rete
17. Prendi rischi calcolati
18. Capisci che “il denaro non è tutto"
Buona giornata!
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PERMALINK
lunedì 14 gennaio 2008 - ore 13:39
S.N.C E FUNZIONALITA
(categoria: " Scienza e Tecnica ")
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PERMALINK
domenica 13 gennaio 2008 - ore 19:10
PERCHE’ SPRECAR ENERGIA NELL’INIMICIZIA?
(categoria: " Riflessioni ")

Tratto da Antologia di Spoon River
Viandante, il peccato più grosso di tutti
é il peccato di un’anima cieca davanti alle altre.
E la gioia più grande di tutte é la gioia
di sapere il bene che abbiamo veduto, e vedere
ciò che é buono nell’attimo miracoloso!
Qui dovrò confessarmi di un altero disdegno,
e di uno scetticismo mordente.
Ma ricordate il liquido che Penniwit
versava sulle fotografie facendole azzurre
di nebbia come fumo di quercia?
E il ritratto prendeva a schiarirsi
finché il volto emergeva vivente?
Così mi appariste voi che siete negletti
e nemici, via via che il mio viso
si chiariva per voi, come il vostro
si schiariva per me.
Ed eravamo pronti a camminare insieme
e cantare in coro e inneggiare all’alba
della vita, che é vita davvero.
In questi giorni ho avuto modo di riflettere, ed ho pensato con un certo distacco emotivo alle persone con le quali non ho un buon rapporto.
Ho analizzato i loro modi di provocarmi irritazione: C’é chi usa un tono accusatorio e deve trovar per forza un colpevole,chi prende in giro in modo superficiale, chi parla alle spalle, chi ha bisogno di un capro espiatorio.
Mi sono chiesta da dove derivino così tanti modi diversi di far girare un energia negativa, e la risposta credo stia in ciò che ognuno ha imparato nella propria vita e dalle relazioni passate (dal rapporto e le dinamiche con i genitori all’ambiente in cui si é cresciuti).
Visto da questo lato, cade come un drappo di velluto pesante il risentimento verso questi atteggiamenti.
Non dico che li condivido, ma capisco che ognuno é il meglio che riesce ad essere, e spesso le accuse applicate agli altri, sono le stesse che queste persone hanno vissuto dovendole subire.
Ognuno é quello che di meglio é riuscito ad essere, così cade l’idea che le persone feriscano per il gusto di farlo, ma spesso é il loro modo per urlare al mondo il proprio risentimento per esser state ferite.
Se mai una persona con cui si é creata inimicizia, leggesse queste parole, vorrei chiederle scusa per tutte le volte che nel tentativo di difendermi, non sono andata a fondo per capire il reale motivo dell’attacco.
La vita é troppo breve per sprecare energie in vortici di rancore...
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PERMALINK
giovedì 10 gennaio 2008 - ore 14:50
PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE
(categoria: " Pensieri ")

A mali estremi...bisogna reagire...ma NON mollare mai! Tanto, prima o poi, persone non gradevoli le troviamo sempre..basta riconoscerle, e se proprio non si possono evitare, occorre compatirle.
Ps: un piccolo riferimento al Vangelo: "togli la trave nel tuo occhio prima di indicare la pagliuzza nell’occhio di chi hai di fronte" ed aggiungo MA CHE GUSTO CI TROVATE AD ESSERE ROGNOSI?
Mah,acuna matata.
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PERMALINK
martedì 8 gennaio 2008 - ore 10:22
TROVATE IL TEMPO PER SORRIDERE!
(categoria: " Pensieri ")

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PERMALINK
lunedì 7 gennaio 2008 - ore 16:00
IL SUONATORE JONES
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il Suonatore Jones
Questa é una canzone di De André che amo molto, perché nellassurdità dei meccanismi sociali, il suonatore Jones é una persona che ha vissuto pienamente la sua vita, ciò che desidero fare della mia.
In un vortice di polvere
gli altri vedevan siccità,
a me ricordava
la gonna di Jenny
in un ballo di tanti anni fa.
Sentivo la mia terra
vibrare di suoni, era il mio cuore
e allora perché coltivarla ancora,
come pensarla migliore.
Libertà l’ho vista dormire
nei campi coltivati
a cielo e denaro,
a cielo ed amore,
protetta da un filo spinato.
Libertà l’ho vista svegliarsi
ogni volta che ho suonato
per un fruscio di ragazze
a un ballo,
per un compagno ubriaco.
E poi se la gente sa,
e la gente lo sa che sai suonare,
suonare ti tocca
per tutta la vita
e ti piace lasciarti ascoltare.
Finii con i campi alle ortiche
finii con un flauto spezzato
e un ridere rauco
ricordi tanti
e nemmeno un rimpianto.
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PERMALINK
lunedì 7 gennaio 2008 - ore 14:50
ANTOLOGIA DI SPOON RIVER
(categoria: " Accadde Domani ")

Edgar Lee Masters (Kansas 1869 - Chicago 1950) è considerato oggi tra i maggiori poeti americani del Novecento.
Inizialmente l’ "Antologia di Spoon River" fu pubblicata sotto forma di singoli epitaffi sul "Redy’s Mirror" nel 1914 e successivamente come antologia di poesie. Il successo fu talmente grande che E. L. Masters abbandonò la professione di avvocato per dedicarsi esclusivamente alla letteratura e alla poesia.
Ma così veloce fu il successo, quanto velocemente fu dimenticato.
L’ "Antologia di Spoon River" può considerarsi un trattato sociale della storia americana: in esso sono contenute e spiegate le svariate vite familiari di quel periodo, le storie d’amore, i problemi di lavoro, la guerra.
Un paesino normale, Spoon River.
Forse.
Se non fosse che i personaggi sono fantasmi, ormai morti da tempo, e sepolti con tanto di lapide (chi poteva permettersela) in un cimitero del Midwest.
Ognuno di questi personaggi racconta la propria storia, i propri vissuti, in maniera semplicissima, così come si racconterebbe un avvenimento fra amici.
Masters, in questi epitaffi, si ispirò nel raccontare agli abitanti di Lewistown e Petersburg, vicino a Springfield, tanto da suscitare l’indignazione di alcuni di essi ancora vivi.
Fra le righe di questi spezzoni di monologhi trapela un atto d’accusa contro lo stile di vita americano, contro il consumismo, contro l’ipocrisia, ma anche la voglia di capire, di avvicinarsi almeno un po’ alla luce, non necessariamente impersonata da Dio.
Il bello è che i personaggi, essendo morti, non hanno nessuna paura nel raccontare i fatti per come sono realmente accaduti, con sincerità.
Tecnicamente l’antologia si presenta anche di facile lettura: non è un’antologia composta da capitoli, ma di brevi monologhi con a titolo nome e cognome del personaggio che in quel momento "parla". Ma non per questo si può pensare che non ci sia una linea temporale o una continuità della storia. Infatti le vite, i racconti si intersecano l’uno con l’altro, a distanza di pagine, anche, creando un continuum fra morti che eran vivi e vivi che moriranno.
La pubblicazione in Italia dell’antologia fu a dir poco un caso. Infatti fu tradotta per la prima volta dall’adolescente Fernanda Pivano nel periodo fascista, periodo che impediva l’espressione delle idee libertarie. Cesare Pavese, che aveva prestato il libro alla Pivano per farle comprendere la differenza della letteratura Inglese da quella Americana, vide la traduzione e convinse la Einaudi a pubblicarlo col titolo "Antologia di S. River", spacciandolo così per una raccolta di pensieri di un improbabile San River.
Un altro legame con l’Italia dei giorni nostri è l’album di Fabrizio De Andrè, che pubblicò col titolo di "Non al denaro, non all’amore nè al cielo" (1971), dove il cantautore scelse nove dei 244 personaggi, trasformando le loro storie in canzoni. Così avremo "Un giudice", "Un matto", "Un medico" e via così, trovandoci di fronte ai personaggi di Masters, rivisitati da De Andrè in base alla condizione sociale degli anni settanta.
SCHEDA DI LETTURA TITOLO: Antologia di Spoon River BREVE BIOGRAFIA DELL’AUTORE: Edgar Lee Master nasce a Garnett, Kansas, il 23 agosto 1869; viene cresciuto nella fattoria dei nonni a Petersburg ma a undici anni si trasferisce con la famiglia in un’altra piccola città, bagnata dal fiume Spoon. Incomincia a scrivere poesie sotto l’influenza di un insegnante di liceo, e qualcuna gli viene pubblicata su un quotidiano locale. A ventitré anni parte per Chicago in cerca di fortuna e, dopo aver tentato la strada del giornalismo, è costretto ad entrare nello studio di un famoso penalista. Frequenta gli ambienti culturali di Chicago e scrive poemetti storici, tragedie in versi e sonetti; nel 1916 esce la sua opera di successo The Spoon River, successivamente scrive un’autobiografia e delle biografie, romanzi, racconti e ancora versi, ma di scarso valore e fortuna. Master è comunque in miseria e sopravvive grazie a qualche conferenza e ai prestiti di alcuni amici. All’età di ottantuno anni, il 6 marzo 1950, muore in seguito a una polmonite. LE OPERE: prima e dopo Spoon River, nonostante la tenacia e la buona volontà, Edgar Lee Master non è più riuscito a produrre nulla di valore. Sin da giovane aveva scritto poesie, poi pubblicate in volume nel 1898. nel 1902 aveva portato diligentemente a termine una tragedia in versi, Massimiliano. Nel 1905 aveva dato alle stampe un poemetto storico, Il sangue dei profeti. Ha scritto le poesie che formano l’Antologia di Spoon River tra il maggio 1914 e i primi di gennaio del 1915. Quando esce nell’edizione newyorkese del 1916 contiene 244 epigrafi più La collina come prologo. La sua autobiografia Across Spoon River è del 1936; tra il 1916 e il 1942, anno di pubblicazione del suo ultimo libro, scrisse dozzine di raccolte di versi, alcuni lavori teatrali, un buon numero di racconti e cinque biografie. OPERA: Inquadramento generale - tematica: la versione originale fu pubblicata a puntate nel 1914 - 1915. L’antologia è composta da 243 poesie ...

Nel 1971 Fabrizio De André pubblicò l’album "Non al denaro, non all’amore nè al cielo", liberamente tratto dall’Antologia di Spoon River. De André scelse nove delle 244 poesie e le trasformò in altrettante canzoni.
Le nove poesie scelte toccano fondamentalmente due grandi temi: l’invidia (Un matto, Un giudice, Un blasfemo, Un malato di cuore) e la scienza (Un medico, Un chimico, Un ottico).
In questi due gruppi si possono scoprire delle simmetrie: il giudice perseguitato da tutti trasforma la sua invidia in sete di potere e si vendica, il chimico è tanto preso dalla scienza e dalla ricerca di un ordine perfetto da essere incapace di amare. Il malato di cuore rappresenta l’alternativa all’invidia, pur essendo in una situazione tale da poter invidiare tutti gli altri, riesce a vincere l’invidia grazie all’amore invece di lasciarsi trasportare dall’egoismo. I buoni propositi del medico vengono schiacciati dal sistema che lo obbliga a essere disonesto, mentre l’ottico vuole trasformare la realtà e mostrarci un’"altra" realtà più vera, per questo può essere accostato alle "Porte della percezione", il libro di Huxley da cui presero il nome anche i Doors. Il titolo del libro di Huxley - peraltro - si rifà a un verso del poeta inglese William Blake:
If the doors of perception were cleansed everything would appear to man as it is: Infinite. 2
Il suonatore Jones è l’unico in questa raccolta di poesie a cui De André lascia il nome. Infatti, mentre nelle poesie originali di Edgar Lee Masters ogni personaggio ha un nome e un cognome, i titoli delle canzoni di De André sono generici (un giudice, un medico) per sottolineare che le storie di questi personaggi sono esempi di comportamenti umani che si possono ritrovare in ogni epoca e in ogni luogo. Il suonatore Jones, il personaggio con cui l’album si chiude, invece è unico, rappresenta l’alternativa alla vita vista come lotta per raggiungere i propri scopi. Per tutta la sua lunga vita il suonatore Jones ha fatto quello che più gli è piaciuto e per questo muore senza rimpianti.
Senza dubbio il suonatore Jones era anche il personaggio al quale De André avrebbe voluto assomigliare. Per Jones la musica non è un mestiere, è una scelta di libertà; anche De André soprattutto negli ultimi anni ha cercato di svincolarsi dalla prigione della musica come mestiere, pubblicando gli ultimi album a una distanza di sei anni uno dall’altro e riducendo le apparizioni in pubblico.
Un aspetto fondamentale dell’Antologia di Spoon River sono i legami tra i vari personaggi. Ognuno di questi cita molti altri e così è possibile vedere la stessa storia da punti di vista diversi.
Questo aspetto si perde nell’album di De André, era inevitabile riducendo la galleria dei personaggi a solo nove ritratti (anzi otto visto che la prima canzone, Dormono sulla collina, è l’introduzione a tutte le altre). Fa eccezione ancora una volta il suonatore Jones che viene citato nella prima poesia/canzone e si ritrova nella conclusione dell’album.
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PERMALINK
venerdì 4 gennaio 2008 - ore 10:32
W IL VENERDI
(categoria: " Vita Quotidiana ")

E per sorridere un pò:
Per cessazione attività, play-boy vende collezione di farfalle, nuova, appena gualciti i primi fogli.
Tarchiato, villoso, intimamente porco, offresi a singoli o coppie di gusti particolari per massima soddisfazione; astenersi vegetariani ed islamici.
Firma: Un vero maiale
Uomo di buoni costumi cerca ragazza che glieli tolga.
Vendesi un crocefisso del 600 A.C.
Uomo di grande Dirittura Morale Vissuto con Linearità e Rettitudine
Morto in Curva!!
(Autofficina)
Venite una volta da noi e non andrete mai piu da nessun’altra parte.
Via i chili di troppo con la dieta della Macedonia.
Perdi 5 kg in una settimana facendo il pastore sulle alture di Salonicco!
GARAGE:
LASCIARE SPAZIO PER MANOVRA PERCHE’ SONO STUFO E AMMACCO
Gobbo cerca mansarda, adiacenze Notre Dame.
Vendesi villa vicino a campo di coltivazione aglio e cipolle. Vista mozzafiato. (Fichi d’India)
Cercasi relazione seria per una notte.
Gerontofilo conoscerebbe scopo matrimonio ragazza madre con figlio settantenne.
Vendesi paracadute. Usato una sola volta. Mai aperto. Piccola macchia.
A 3 mesi dalla scomparsa la ricordano la figlia Addolorata ed il genero Felice.
AAA Vendesi terreno edificabile presso autostrada. Sicuro investimento.
Inserzione matrimoniale: Vedova 65 anni, depressa, malata, povera, prossimo sfratto, cerca compagno per dividere giorni felici.
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giovedì 3 gennaio 2008 - ore 11:36
ABBATTI LA STREGA!!!!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Cera una volta, in un mondo fin troppo reale, un castello rosa pieno di terrazzini, dove viveva una strega malvagia dalla risata malefica.
Nel castello, un incantesimo costringeva le persone a rimanere con laspetto di orchi, per almeno 8 ore al giorno, e il morale del popolo era molto basso...
Un soldato semplice, progettava una fuga, ma come liberarsi dallincantesimo e dalla strega?
Verrà un cavaliere dalla lucente armatura, o una fata buona?
Per gli sviluppi, alla prossima puntata
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