BLOG MENU:



Telete, 41 anni
spritzina di Padova (provincia)
CHE FACCIO? Azzeccagarbugli
Sono sistemato

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO

LiBRi VaRi eD eVeNTuaLi, seguendo l’estro o l’emozione del momento

HO VISTO

- la mia vita trovare un suo proprio equilibrio
- la serenità far capolino, finalmente, nei miei giorni...e la serenità ha un nome ed un volto

STO ASCOLTANDO

Il sommesso brusio dei miei pensieri...

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Uno stile tutto mio, che pienamente mi rappresenta, mischiando dal dark al bon ton, per piacermi sempre e comunque!

ORA VORREI TANTO...

- che il mio futuro si concretizzasse in tempi brevi
- un Moscow Mule
- un paio di Manolos

STO STUDIANDO...

Me stessa...perché il mio io è un’incognita che mi porta sempre a rimescolare il caos che ho dentro di me.

OGGI IL MIO UMORE E'...

Imperscrutabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:




BOOKMARKS


Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!

UTENTI ONLINE:



PENSO DI ESSERE CIO’ CHE DICO:
SPERO DI FINIRE COL TRASFORMARMI
IN CIO’ CHE DICO DI ESSERE


*** Per Aspera Ad Astra ***

Il nostro albero genealogico, da un lato, è la trappola che limita
i nostri pensieri, emozioni, desideri e vita...
e dall’altro è il tesoro che racchiude la maggior parte dei nostri valori.

[A. Jodorowsky]

A me occorre una vita divorante.
Ho bisogno di agire, di spendermi, di realizzare;
mi occorrono una meta da raggiungere, delle difficoltà da vincere,
un’opera da compiere.

[Simone de Beauvoir]

Sono semplicemente quel che sono...complicata e contraddittoria, cinica, anticonformista, spesso sprezzante, a volte brutale, difficile, eccentrica, sincera, sempre e comunque onesta con me stessa e con gli altri, perennemente inquieta...

Volli, sempre volli, fortissimamente volli!
[V. Alfieri]

Il cinismo è l’arte di vedere le cose come sono, non come dovrebbero essere.
[Oscar Wilde]

AVVISO AL LETTORE: in questo blog scriverò tutto quello che mi passa per la testa... e per la testa mi passano, sempre, un sacco di riflessioni, di pensieri, di considerazioni, di connessioni, di associazioni, di frasi e di poesie della più varia e strana natura...



(questo BLOG è stato visitato 39370 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



lunedì 14 maggio 2007 - ore 14:18


NUOVE CONOSCENZE E NUOVE CERTEZZE
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Inizia una nuova settimana, laboriosa e frenetica come al solito, almeno in base alle mie previsioni e ai mille impegni già presi (ripetizioni, Tavolo Cittadino, studio, redazione, ecc ecc)... Il week end però si è rivelato divertente e rigenerante -soprattutto grazie alla presenza di chi mi è stato sempre accanto- ed ha portato nuove e piacevoli conoscenze...
Sono incappata, in questi giorni, in nuovi -spero- e vecchi amici: prova, forse, che, nonostante alcune recenti delusioni e qualche tentennamento, il mio modo di essere infine trova qualche riscontro negli altri... Quindi, forse non sono poi così “sbagliata”...



Per una scodella d’acqua,
rendi un pasto abbondante;
per un saluto gentile,
prostrati a terra con zelo;
per un semplice soldo,
ripaga con oro;
se ti salvano la vita,
non risparmiare la tua.

Così parole e azione del saggio riverisci,
per ogni piccolo servizio,
dà un compenso dieci volte maggiore.

Chi è davvero nobile,
conosce tutti come uno solo
e rende con gioia bene per male.

[M. K. Gandhi, L’arte di vivere]



LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK



sabato 12 maggio 2007 - ore 16:19


TESTMANIA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


[Dal blog di HarryH.]

Purtroppo per voi a test & simili non so resistere...

SONO: complicata
TENDENZIALMENTE SEMBRO: difficile e molto ostica da trattare
FREQUENTO: amici per piacere -pochi- e conoscenti per necessità -tantissimi-
EVITO: di litigare
AMO: Andrea & Taddeo
ODIO: non essere ancora diventata quel che voglio essere
ADORO: come mi guarda Andrea
DETESTO: dover sempre difendere quel che sono
RICORDO: moltissime delusioni e, poche, ma importanti, soddisfazioni
RIMUOVO: nulla... mai nulla purtroppo...
RESTO INDIFFERENTE: a chi non mi conosce e comunque mi attacca
MI COLPISCE: l’ignoranza che genera la cattiveria
MI INNERVOSISCE: non farmi comprendere dagli altri
MI RILASSA: andare lontano...
CHIEDO: serenità con accanto chi amo
OFFRO: me stessa
SE MI DANNO 10: ringrazio e sorrido
SE DO 10: è perché provo ammirazione
IMPAZZISCO: ... (la risposta è troppo scabrosa)
MI DEPRIMO: se vedo solo disapprovazione ed incomprensione
MI VESTO: come mi piace
MI SPOGLIO: per fare il bagno e per ...
MI ELETTRIZZA: un bacio di Andrea
MI DEMORALIZZA: chi mi fa star male gratuitamente
MI PIACEREBBE: diventare una persona migliore di quel che sono ora


Buon week end! A lunedì!


LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK



venerdì 11 maggio 2007 - ore 15:31


AAA... CERCASI SANCHO PANZA
(categoria: " Pensieri ")


Cos’è male? Tutto ciò che deriva dalla debolezza.
[F. Nietzsche]


F. Nietzsche ha scritto: “Divieni ciò che sei!” Ha ragione... Non serve a nulla mascherarsi comodamente dietro a quel che siamo per non provare a diventare quello che vogliamo! Spesso siamo peggio di come dovremmo, perché la debolezza etica, il conformismo e l’omologazione ci frenano: non diventiamo quel che vogliamo, perché la società ci pone di fronte a delle barriere che non abbiamo il coraggio di superare, perché la società riesce a far nascere in noi la paura di essere sbagliati, di essere “anormali”... Invece di provare ad essere quel che vogliamo, questo questo nostro desiderio di cambiamento ci sgomenta perché quel che vogliamo non è conforme al mondo in cui viviamo e con cui, purtroppo, dobbiamo fare i conti.
M. Foucault ha detto: “Forse oggi l’obiettivo principale non è di scoprire che cosa siamo, ma piuttosto di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire ciò che potremmo diventare”. Oggi spesso si manca di immaginazione e di audacia: nessuno più si sente in grado di combattere contro i mulini a vento... E, se penso a tutto questo, mi prende la tristezza e, anche, l’angoscia, perché, pur provando a combattere, pur provando a cambiare, mi ritrovo quasi sempre sola di fronte alla riprovazione e alla perplessità degli altri... Detto questo...

A. A. A.
Cercasi Sancho Panza!
Anche part time!


LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK



giovedì 10 maggio 2007 - ore 11:22


LEGGENDO ADORNO...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


In questi giorni ho ripreso in mano, tra un impegno e l’altro, Theodor L. W. Adorno...

Comunque agisca l’intellettuale, sbaglia: pensare e cercare di esprimere quel che si pensa non porta quasi mai ad avere risultati positivi! Porta, semmai, rogne a non finire!
L’intelligenza è una categoria morale: chi usa la ragione ha una sua morale, anzi, meglio, una sua etica... Al contrario di chi, stupido ed ignorante, non si preoccupa mai degli altri e delle conseguenze delle sue azioni sugli altri, pensando comunque di essere sempre nel giusto e di agire di conseguenza.
La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta: libertà è fare quel che si ritiene giusto ed opportuno, senza però ledere lo spazio vitale altrui, senza calpestare gli altri.
Anche l’uomo più miserabile è in grado di scoprire le debolezze del più degno, anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio: a molti appaio tracotante... io, tuttalpiù, mi reputo moderatamente immodesta! Certo è che faccio di continuo autocritica e non mi considero meglio di nessuno: sono però coerente a me stessa ed esigo rispetto per quel che sono... però questo rispetto è difficile da ottenere!
Le vere riflessioni sono le sole a non essere in grado di comprendere se stesse: se si passa, come me, metà del proprio tempo a rimuginare, non c’è dubbio che ad un certo punto non si capisce più da dove sia partito il ragionamento e dove porti...
L’amore è la capacità di avvertire il simile nel dissimile: solo se ci si comprende, ci si rispetta e ci si capisce nella diversità ci si ama veramente...
Non si tratta di conservare il passato, ma di realizzare le sue speranze: non sono mai stata molto speranzosa, però la mia più grande speranza, derivata dal mio passato, si è realizzata, quindi ha ragione Adorno...


THEODOR LUDWIG WIESENGRUND ADORNO (Francoforte, 1903 – Visp, 1969) è stato un filosofo e sociologo tedesco.
E’ stato esponente di spicco della della Scuola di Francoforte ed il suo pensiero si è distinto per una critica radicale alla società ed al capitalismo avanzato.
Come Max Horkheimer e Herbert Marcuse, Adorno ha condotto una rigorosa critica della società borghese su basi neohegeliane più che marxiste, tenendo ampiamente conto degli apporti forniti dalla psicoanalisi freudiana. A suo avviso, con il passaggio al capitalismo monopolistico (ma anche ai sistemi collettivistici socialisti), le relazioni interumane si riducono a pura apparenza; la vita individuale diviene pura funzione delle forze oggettive che governano la società di massa; la sfera individuale si riduce all’ambito fittizio del consumo. La condizione umana in questo sistema sociale diviene quella dell’alienazione individuale e della disumanizzazione dei rapporti sociali. La cultura si riduce a industria culturale -una categoria inventata da Adorno e Horkheimer ne La dialettica dell’Illuminismo-, la scienza è asservita al profitto e diventa così strumento di dominio sulle cose e sugli uomini.


LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK



mercoledì 9 maggio 2007 - ore 15:33


LUCCIOLE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Io non ho bisogno di stima, né di gloria, né di altre cose simili, ma ho bisogno d’amore. [G. Leopardi]

La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro. [Gabrielle Émilie le Tonnelier de Breteuil]


Ieri sera, dopo tantissimo tempo, ho visto le lucciole: centinaia di lucciole illuminavano un prato... E le ho guardate con occhi stupiti, ritrovandomi a sorridere felice di fronte ad uno spettacolo per me raro, inconsueto e bellissimo... Ho capito così che, adesso, vivo moltissime situazioni in maniera nuova e vedo il mondo sotto un’ottica diversa... Vivo tutto pienamente e questo è merito di chi ho accanto... è stato bello vedere insieme le lucciole durante una sera di primavera...

C’è sempre un grano di pazzia nell’amore, così come c’è sempre un grano di logica nella follia. [F. Nietzsche]

Se ami qualcosa lasciala andare via, solo se torna sarà veramente tua. [J. Morrison]

Temere l’amore è temere la vita, e chi teme la vita è già morto per tre quarti. [B. Russell]


LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK



martedì 8 maggio 2007 - ore 12:00


SEMPLICEMENTE THELONIOUS...
(categoria: " Pensieri ")


C’è una solitudine dello spazio,
una del mare,
una della morte, ma queste
compagnie saranno
In confronto a quel più profondo punto
quell’isolamento polare di un’anima
ammessa alla presenza di se stessa -
Infinito finito.

[E. Dickinson]


Mi piace la musica: ammetto che non la amo quanto i libri, però la musica mi piace... Ho vissuto in mezzo a musicisti per più di 10 anni proprio perché reputo la musica una componente importante della mia vita! Detto questo, personalmente ascolto un po’ di tutto, senza essere una cultrice di nessun genere in particolare: se un brano mi trasmette un’emozione, allora quel brano mi piace. Per caso, anni fa, mi sono imbattuta in THELONIOUS MONK (Round Midnight in una sera d’estate) e nella sua musica strana, obliqua e asimmetrica, fatta di ritardi, silenzi e dissonanze. L’uomo poi mi incuriosiva, con le sue stranezze, la sua pazzia ed il suo egocentrismo, e, dopo aver letto la biografia, Thelonious Monk himself (Monk), scritta del pianista Laurent de Wilde, ho scoperto di avere una certa comunione di spirito con questo gigante del jazz (sarà per la vena di follia che serpeggia latente in me).


Monk ha avuto un’esistenza misteriosa, segnata da una scarsa popolarità e da una follia, fatta di un’insondabile silenzio, che lo ha portato a recludersi volontariamente per gli ultimi 10 anni della sua vita. Inquieta e inquietante, la musica di Monk è paragonata da De Wilde a un edificio che sta miracolosamente in piedi, nonostante le forze contrastanti e distruttive che lo scuotono dalle fondamenta.
Burbero, candido e sicuramente geniale, Thelonious Monk è, come disse John Coltrane, “un architetto musicale del più alto livello”.


Thelonious Sphere Monk (Rocky Mount, 10 ottobre 1917 – Weehawken, 17 febbraio) è stato un pianista e compositore jazz conosciuto per il suo singolare stile d’improvvisazione e per il suo consistente contributo al repertorio del jazz. La sua eredità è più o meno evidente nel modo di suonare di tutti i pianisti di oggi: il fraseggio frastagliato e pieno di clusters, la diteggiatura ineducata, le armonie strane e spesso "sbagliate" hanno insegnato molto a tutti i musicisti che si interrogano sul concetto di improvvisazione e di libertà che ne deriva.


LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



lunedì 7 maggio 2007 - ore 16:37


LUNEDI’
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La solitudine insegna la convivenza. La rabbia mostra il valore della pace. Il tedio sottolinea il valore dell’avventura e dell’abbandono. Il silenzio insegna la responsabilità delle parole. La stanchezza serve per comprendere il valore del risveglio. La morte mostra l’importanza della vita.



...è lunedì: si ricomincia! Stasera c’è la prima convocazione del Tavolo Cittadino per le Politiche Giovanili: inizia la dura lotta per far comprendere ad altri quale sia il mio impegno e l’impegno degli altri ragazzi che in questo esperimento di democrazia partecipata ci hanno creduto e ci credono! Spero, fra 6 mesi, di non ritrovarmi con un’ulcera per la rabbia ed il veleno... Per il resto, la scuola sta finendo e con essa finiranno le ripetizioni -durante l’estate un po’ mi mancano i miei bruchi: sono un’insegnante severa e tirannica, ma con i ragazzi mi diverto e anche loro si divertono in mia compagnia-, i miei vari progetti stanno andando avanti, anche se a rilento -organizzare degli incontri con l’autore si sta rivelando una vera rogna- e la sessione estiva si avvicina minacciosa ed io continuo a passare le giornate sopra le mie sudate carte.
...fortuna che finalmente ho accanto qualcuno che mi capisce -o almeno ci prova- e che mi da innumerevoli motivi per andare avanti, per non cedere e per non mollare mai!
Adesso guardo tutto con occhi nuovi: il bicchiere per la prima volta è mezzo pieno...


LEGGI I COMMENTI (12) - PERMALINK



venerdì 4 maggio 2007 - ore 16:38


AAA... AVVISO AGLI STUPIDI!
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Odio la stupidità! Non tollero l’imbecillità! Sono stufa marcia di imbattermi in cretini, e per di più arroganti e molesti! Mi reputo una persona estremamente tollerante, però di fronte a certi atteggiamenti dettati dalla pura e semplice idiozia, mi saltano i nervi! E divento una iena! Una vera e propria stronza! E questo non è da me... E poi comunque dico: se uno non mi sopporta -so perfettamente di essere una persona difficile, una rompipalle e so anche di essere inaffrontabile ai più-, perché mi trova indisponente, irritante, fastidiosa ed urtante, perché non la pensa come me, perché mi considera piena di me o peggio, basta solo che mi eviti, no? Io faccio così con le persone che non riesco a reggere! Sarà anche una forma di misantropia, però da quando ho adottato questa tecnica, vivo decisamente più serenamente e non corro più il rischio di fare un colpo per il veleno che mi prende la testa, quando mi trovo ad avere a che fare con un imbecille!
Quindi...

AVVISO A TUTTI GLI STUPIDI:
STATEMI LONTANI!
SONO PERICOLOSA...



Dopo questo piccolo sfogo, per non smentirmi, vi lascio con alcune massime sulla stupidità, tratte dal mio Zibaldone!

L’invidia del cretino per l’uomo brillante trova sempre qualche consolazione nell’idea che l’uomo brillante farà una brutta fine. [M. Beerbohm]

Quando uno stupido fa qualcosa di cui si vergogna, dice sempre che è suo dovere. [G. B. Shaw]

L’attività del cretino è molto più dannosa dell’ozio dell’intelligente. [M. Maccari]

Per lo stupido il cretino è sempre l’altro. [Fruttero & Lucentini]

Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi. [A. Einstein]

I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai. [E. Drusiani]

I cretini sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedire loro di nuocere. [8° Corollario alla Legge di Murphy]

Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. [W. Allen]

Il dialogo di due deficienti è uguale al monologo di due semideficienti. [S. Lec]

Il problema dell’umanità è che gli stupidi sono estremamente sicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi. [Bertrand Russell]

Se un milione di persone crede a una cosa idiota, la cosa non cessa di essere idiota. [Anatole France]

Un imbecille non si annoia mai: si contempla. [R. de Gourmont]


LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK



giovedì 3 maggio 2007 - ore 14:47


RISATA RIVOLUZIONARIA
(categoria: " Riflessioni ")


Il riso ha in sé qualcosa di rivoluzionario. In chiesa e a corte non si ride mai, almeno apertamente. Solo gli eguali ridono fra loro. Il riso di Voltaire ha distrutto più dei pianti di Rousseau. [A. Ivanovic Herzen]


Stamattina, di fronte all’ennesima disarmante prova dell’imbecillità umana, mi è tornata alla mente la seguente frase di G. LeopardiTerribile e awful è la potenza del riso: chi ha il coraggio di ridere è padrone degli altri, come chi ha il coraggio di morire” ed ho pensato al potere del riso… Tutti ridiamo e non ridiamo per gli stessi motivi, ma tutti troviamo bello ridere…
Non è liberatorio ridere? Non fa star bene ridere?
Ridere denota coraggio, sfrontatezza ed è espressione di libertà; il riso poi, spesso e volentieri, fa pensare e riflettere… ecco perché il riso a molti, e soprattutto ai potenti, fa paura!
Molte sono le componenti e le possibili manifestazioni del riso: per citarne solo alcune... la COMICITA’, che è data solitamente dalla commistione insolita, che poi risulta grottesca, dei caratteri degli esseri naturali; l’UMORISMO, che è la capacità o la condizione di persone, oggetti o situazioni di evocare sentimenti di divertimento e suscitare la risata; la PARODIA, che serve per mettere in ridicolo stereotipi e comportamenti attraverso una loro rappresentazione distorta; ed infine la SATIRA, che critica la vita sociale e che solitamente ha un contenuto etico: è satira qualsiasi attacco letterario o artistico a personaggi detentori del potere politico, sociale o culturale, o più genericamente si considera satira qualsiasi critica al potere svolta in forma almeno salace (la satira ha origini antiche, a partire da Aristofane, anche se è a Roma che essa si sviluppa e trova una strada autonoma –satura tota nostra est- ed il nome infatti deriva dall’espressione latina satura lanx che indicava, nella Roma arcaica, un piatto di primizie offerte agli dei, da cui derivò il procedimento giuridico, detto lex per saturam, che riuniva stralci di vari argomenti in un singolo provvedimento legislativo, per cui è quindi probabile che il valore di «mescolanza, varietà» fosse quello originario). E molti hanno scritto sul riso: Aristofane, con la sua Lisistrata, Aristotele, nel VI libro della sua Poetica, Voltaire, F. Rabelais, via via fino a L. Pirandello col suo Saggio sull’umorismo e U. Eco col Il nome della rosa.
Il riso è innanzi tutto un atto di liberazione, perché il riso mette in moto la fantasia e la creatività; il riso può far sorgere una coscienza civile (oggi sono i grandi comici, come Grillo, Luttazzi e Guzzanti, a fare informazione); il riso può addirittura innescare rivoluzioni... Il riso, secondo me, serve a migliorare il mondo ed è quindi necessario all’uomo... Quindi, di fronte al desolante spettacolo della stupidità dilagante ed imperante, dell’arroganza miope e bieca e delle innumerevoli distorsioni e aberrazioni della nostra società, ridiamo tutti e cerchiamo di andare avanti...


LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK



mercoledì 2 maggio 2007 - ore 16:13


AD OGNUNO LA PROPRIA RIVOLUZIONE...
(categoria: " Riflessioni ")


Stamattina, scartabellando fra le innumerevoli scartoffie che riempiono le mie librerie (se non sistemo una volta ogni tanto mi ci ritrovo letteralmente seppellita sotto), mi sono ritrovata sotto gli occhi alcune frasi di famosi rivoluzionari o teorici della rivoluzione...

La gente, solo la gente, costituisce il motivo centrale dell’evoluzione della storia. [Mao Tse Tung]

Bisognerà ancora e sempre fare la rivoluzione. C’è sempre gente che si sentirà oppressa. [Mao Tse Tung]

Uno schiavo, che non ha coscienza di essere schiavo e che non fa nulla per liberarsi, è veramente uno schiavo. Ma uno schiavo, che ha coscienza di essere schiavo e che lotta per liberarsi, già non è più schiavo, ma uomo libero. [Lenin]

Dicono che noi rivoluzionari siamo romantici. Sì, è vero, ma lo siamo in modo diverso, siamo di quelli disposti a dare la vita per quello in cui crediamo.
[E. Che Guevara]

La storia di ogni società esistita fino ad oggi è la storia delle lotte di classe.
[K. Marx]

Ho sempre avuto un debole per il vocabolo “rivoluzione”, perché penso che il cambiamento radicale, che il rinnovamento in sé e per sé non sia mai totalmente negativo... Purtroppo le rivoluzioni raramente hanno portato dei miglioramenti e raramente non si sono trasformate in regimi vessatori e dittatoriali: molto è stato sprecato e spesso la vita della gente è peggiorata... però il concetto stesso di rivoluzione è un catalizzatore, perché, come scrive nel 1975 T. Terzani, parlando della rivoluzione vietnamita e di quello che essa rappresentava per i giovani della sua generazione, in Pelle di leopardo: “I principi nei quali credevamo erano semplici: ogni popolo doveva scegliere il proprio destino, ogni società doveva essere soprattutto umana e giusta. La rivoluzione vietnamita prometteva esattamente questo. Tutte le rivoluzioni lo fanno: perché le rivoluzioni sono sul futuro, ed il futuro, dal momento che può essere riempito di sogni, ha l’aria regolarmente più attraente del presente, di solito così afflitto da miserie ed ingiustizie”.
... mentre rileggevo a questo brano di Terzani, ho pensato che, forse, ogni generazione dovrebbe avere un proprio sogno rivoluzionario (non necessariamente politico) per trovare un senso a se stessa... ognuno dovrebbe cercare di realizzare la propria utopia...




LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI
APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30