ONU - XX Assemblea Generale (1965): "La XX Assemblea Generale dell’ONU (1965) dichiara la legittimità della lotta da parte dei popoli sotto oppressione coloniale, per esercitare il loro diritto all’ autodeterminazione e all’indipendenza. Inoltre, l’Assemblea invita tutti gli Stati a fornire assistenza morale e materiale ai movimenti di liberazione nazionale nei territori coloniali".
ONU - Risoluzione 1514 "L’Assemblea Generale dichiara che: la soggezione dei popoli a dominio straniero, conquista e asservimento costituisce una negazione dei diritti umani fondamentali, è contraria alla Carta delle Nazioni Unite ed è un impedimento alla promozione della pace e della cooperazione mondiali. Tutti i popoli hanno diritto all’ autodeterminazione; in virtù di tale diritto essi devono liberamente determinare il loro status politico e liberamente perseguire il loro sviluppo economico, sociale e culturale".
Convenzione di Ginevra, Protocollo Addizionale I (1977): "La lotta armata può essere usata, come ultima risorsa, come mezzo per esercitare il diritto all’autodeterminazione".
Tribunale penale internazionale "In base allo Statuto del Tribunale penale internazionale, sono definiti “crimini di guerra”: (1) attacchi lanciati intenzionalmente contro popolazione civili in quanto tali o contro civili che non prendano direttamente parte alle ostilità; [...] (4) attacchi lanciati intenzionalmente nella consapevolezza che gli stessi avranno come conseguenza la perdita di vite umane tra la popolazione civile, e lesioni a civili o danni a proprietà civili ovvero danni diffusi duraturi e gravi all’ambiente naturale che siano manifestamente eccessivi rispetto all’insieme dei concreti e diretti i vantaggi militari previsti".
HO VISTO
Occhi innocenti che chiedono PERCHÉ
STO ASCOLTANDO
TANTE BANDS SUI MIEI DISCHI DI VINILE
- A.O.D. - ACCUSED - ADOLESCENTS - ADVERTS - AGGNEW, RIKK - AGNOSTIC FRONT - ALL - ALLEY CATS - ANGELIC UPSTARTS - ANGRY SAMOANS - ANTI-NOWHERE LEAGUE - ANVIL BITCH - APES OF WRATH - ARTICLES OF FAITH - AVENGERS - BAD BRAINS - BAD RELIGION - BARRACUDAS - BASTA - The BIPS - BLACK FLAG - BLACK SABBATH - BLAGGERS I.T.A. - BLITZ - BOHSE ONKELZ - BROKEN BONES - The BUSINESS - CARA DE NADA - CARCASS - CARNIVORE - CCCP - CERVELLI STANKI - CHAOS UK - CHELSEA - CHEMICAL PEOPLE - CHEMICAL POSSE - CHESTERFIELD KINGS - CHRISTIAN DEATH - CIRCLE JERKS - CLAPTRAP - CLASH - COCKNEY REJECTS - COMPLESSO DI COLPA - CONFLICT - CRAMPS - CRASS - The CREEPS - CRIMSON GLORY - CRYPTIC SLAUGHTER - D.I. - D.O.A. - D.R.I. - DAG NASTY - DAILY TERROR - DAMNED - DEAD BOYS - DEAD KENNEDYS - DEATH SS - DEEP PURPLE - DESCENDENTS - DETENTE - DEVASTATION - DIE KREUZEN - DIOXINA - DIRGE - DISCHARGE - DISPER-AZIONE - DISRUPT - DOGS IN SPACE - DOWN BY LAW - EDDIE AND THE HOT RODS - EVERSOR - The EX - EXODUS - The EXPLOITED - FALL OUT - FLOTSAM & JETSAM - FOUR SKINS - FUZZTONES - GAI - GANG GREEN - GENITAL DEFORMITIES - GERMS - HARD-ONS - HARTER ATTACK - HELLOWEEN - IFIX TCEN TCEN - IGGY POP - IGGY AND THE STOOGES - IMPALER - INDIGESTI - INFECTION - INTI-ILLIMANI - IRON MAIDEN - JESUS AND MARY CHAIN - JET - JOHNNY & THE SELF ABUSER - JOY DIVISION - JUDGE - KILLING JOKE - KINA - KLASSE KRIMINALE - The KNACK - L’ATTENTAT - LAUREL AITKEN - LETHAL AGGRESSION - LIFE SENTENCE - LUDICHRIST - LURKERS - LYRES - MADNESS - MALMSTEEN, YNGWIE - MANNAIA - MANOWAR - M.D.C. - MEAT FOR DOGS - MEATMEN - MEGADETH - METALLICA - The METEORS - The MIGHTY MIGHTY BOSSTONES - MINISTRY - MINUTEMEN - MIRACLE WORKERS - MISFITS - MOLOTOW SODA - MORE BAD NEWS - MOTORHEAD - MURPHY’S LAW - NABAT - NAPALM - NAPALM DEATH - NEGAZIONE - NEW WIND - The NIPS - NIRVANA - NO FUN - NOFX - NO MEANS NO - NUCLEAR ASSAULT - The OPPRESSED - OPERATION IVY - OPPOSITION PARTY - The PARTISANS - PIL - PIXIES - POGUES - PORNORIVISTE - POTATO 5 - PULMANX - RAMONES - RAPPRESAGLIA - RATTUS - RAW POWER - REST IN PIECES - RORSCHACK - SATKINUKKE - S.O.D. - SACRIFICE - SATAN - SCATTERBRAIN - SCHIZO - SCHLONG - SCRAPS - SCREAM - SECTION 5 - SENTINEL BEAST - 7 SECONDS - SEX PISTOLS - SHAM 69 - SHIT DOGS - SICK ROSE - SHOVLHEAD - SICK OF IT ALL - SKIANTOS - SLAUGHTER & THE DOGS - SOCIAL OUTCAST - SORE THROAT - The STAB - STARK RAVING MAD - STIFF LITTLE FINGERS - STIGE - STIGMATHE - STRAHLER 80 - STRAY CATS - STUPIDS - SUBHUMANS - SUICIDAL TENDENCIES - The SWANKYS - GEORGE THOROGOOD & THE DESTROYERS - TOXIC REASONS - TSOL - TYRANT - UK SUBS - UNTOLD FABLES - VAN HALEN - VENOM - VERBAL ABUSE - VIKING - WARHEAD - WIRE - The WYLDE MAMMOTHS - X-WOOLHEAD - YARD TRAUMA - YOUTH OF TODAY - ZERO BOYS
E QUALCHE COMPILATION, SEMPRE SU VINILE
- 0721 MANICOMIO - ATTITUDINE MENTALE POSITIVA - DON’T FORGET THE PUNKS OF BANGKOK - FREE FOR ALL - GABBA GABBA HEY - GOTHIC ROCK - OI! – THE RESURRECTION - PAST MASTER SERIES VOL. 5 - PUNK – A WORLD HISTORY VOL. 1 - PUNK ON THE ROAD - PUNKS SKINS & HERBERTS - QUELLI CHE URLANO ANCORA - SHABAB - SKANKIN’ ROUND THE WORLD VOL. I - SKANKIN’ ROUND THE WORLD VOL. II - SKANKIN’ ROUND THE WORLD VOL. III - THE OI! OF SEX - VIRUS 100
(Ho voluto "recuperare" il vecchio nome di un gruppo studentesco nato e scioltosi ai tempi del liceo, modificando il significato delle iniziali, in omaggio ai vecchi tempi. L’idea del nome venne a un mio vecchio compagno di scuola)
Lesley Stahl on U.S. sanctions against Iraq: We have heard that a half million children have died. I mean, that’s more children than died in Hiroshima. And, you know, is the price worth it?
Secretary of State Madeleine Albright: I think this is a very hard choice, but the price--we think the price is worth it.
Lesley Stahl, riguardo alle sanzioni economiche contro l’Iraq: Ho sentito dire che mezzo milione di bambini sono morti. Un numero maggiore dei bambini che morirono in Hiroshima. Secondo lei, è un prezzo necessario?
Segretario di Stato Madeleine Albright: Credo che sia stata una scelta molto difficile, ma il prezzo – noi pensiamo che sia un prezzo necessario da pagare.
(L’embargo economico in Iraq, durato 10 anni, provocò la morte del 12% dei bambini, che morirono a causa di stenti, denutrizione, malattie, mancanza di cibo e medicinali. L’embargo, voluto dagli Stati Uniti, ha vietato per anni l’importazione di viveri di prima necessità, di medicinali, di attrezzi agricoli per il ripristino della rete elettrica, di cloro per disinfettare l’acqua, mentre sanzioni economiche accessorie imponevano che buona parte del ricavato derivante dalla vendita del petrolio fosse trattenuto per riparazioni di guerra ed il sostentamento delle Nazioni Unite).
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lunedì 15 gennaio 2007 - ore 12:25
TIME OUT - Spaccamaroni in standby
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sommerso di lavoro fino al collo; Un sacco di impicci e cazzi vari; Vorrei tanto tediarvi con uno dei miei soliti post spaccamaroni che sono solito propinarvi ma, ahimè, dovrete aspettare ancora un po
GOTT MIT UNS/IMPICCALO PIU IN ALTO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Finalmente il cowboy a stelle e strisce ha avuto la sua soddisfazione. Anche se ha cercato di mantenere un mal celato distacco scommetto che avrebbe dato chissà cosa per vedere latavico rivale della famiglia Bush penzolare dalla forca, come nella più classica delle tradizioni western. Se esiste un occidente civilizzato, come taluni dicono, non mi sembra molto logico che ne facciano parte quelle persone che gioiscono come ebeti quando uno Stato mette a morte un uomo, pronunciando la frase trita e ritrita "ha pagato per i suoi crimini". Peraltro, ancora meno coerente mi sembra la posizione di chi, invocando la sacralità della vita e la sua tutela a tutti i costi nega ad un individuo il diritto di disporre della propria, di vita, ponendo fine alle sue sofferenze, ma acconsente che altri (lo stato) dispongano della vita del singolo. Chissà perché quando faccio queste considerazioni mi vengono in mente i leghisti. Sono contro la pena di morte, non perché per me la vita umana è sacra, e bla bla bla. Assolutamente no. Ho gioito per la morte della Fallaci, così come per quella di Pinochet. La morte di Saddam non turberà certo i miei sonni. Sono ateo, ma se credessi nellinferno e nel paradiso direi senzaltro che lex dittatore sta marcendo tra le fiamme, ovviamente con la buona compagnia di qualche migliaio di soldati in gran parte americani (ma anche italiani), che hanno giocato a fare i giustizieri in terra straniera mascherati da angioletti portatori di pace rimettendoci la buccia. Se la vita umana fosse per me un bene assoluto sarei del resto contrario alleutanasia. Niente di tutto questo. Il fatto è che secondo me uccidere non serve. Se vogliamo giocare a fare i civili, dobbiamo allinearci a quello che lEuropa unanime ha dichiarato in questi giorni: non è nella nostra cultura. Ci siamo arrivati dopo decenni di dibattiti filosofici, che da oltre un secolo riconoscono linutilità, in un sistema penale moderno, di una pena che si fondi esclusivamente su una finalità: quella retributiva, cioè pagare per ciò che si è commesso, e in proporzione alla gravità del fatto. Forse tra un paio di centinaia di anni anche gli americani riconosceranno che il codice di Hammurabi è, come dire, obsoleto? Quello che più mi lascia perplesso sono però le voci che si levano al nostro interno. Voci che in altre occasioni non mancano di affermare, quando fa comodo, concetti come quello di "identità", ma che in queste occasioni dimenticano sia lidentità che la storia della nostra cultura. E la nostra cultura, a parte la parentesi del fascismo, e a parte una norma obsoleta e da lunghi anni disapplicata e recentemente eliminata dal codice penale militare di guerra (questa cosa me lha fatta notare ordine qualche giorno fa), ha da decenni rifiutato la pena di morte, riconoscendone linutilità totale laddove un sistema penale debba essere improntato non sul principio "occhio per occhio dente per dente", bensì su tre principi cardine, tre funzioni che deve avere una pena: retributiva, preventiva e rieducativa. Ma loccidente civilizzato dimentica tutto questo, quando a parlare sono i grandi capi doltreoceano. Daltra parte, noi siamo il Bene e loro sono il Male, e se Dio è con noi, possiamo anche permetterci di essere sereni dispensatori di morte. Auguro un 2007 pieno di grattacapi ai signori della guerra, e, perché no?, già che ci siamo anche un cancro allano o alla prostata. A tutti gli altri, buon anno e arrivederci a presto.
IL CORAGGIO DELLA DISOBBEDIENZA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Welby, medico ha staccato la spina Radicali: atto di disobbedienza civile
Il medico Mario Riccio ha affermato di aver aiutato a morire Piergiorgio Welby, staccandogli la spina del respiratore e aiutandolo a non soffrire. La notizia viene confermata anche da alcuni esponenti del Partito Radicale, che parlando di un "atto di disobbedienza civile". Welby, 60 anni, era malato da quaranta di distrofia muscolare e reclamava da tempo il diritto a morire. Riccio è un medico in servizio allospedale di Cremona.
"Ho accettato la sua volontà di morire" ha detto Riccio nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei Deputati. Il medico ha quindi spiegato di aver staccato la spina e di aver fatto in modo che Welby non soffrisse. Il decesso è avvenuto alle 23.59 di mercoledì 20 dicembre.
Mario Riccio è anestesista all’ospedale maggiore di Cremona e medico della Consulta di Bioetica di Milano.
"Quale società non è basata sull’avidità? Il problema dell’organizzazione sociale è di trovare un sistema in cui l’avidità faccia meno male possibile; quel sistema è il capitalismo. " Milton Friedman
Già, quale società? Certamente non una società portentosa come la nostra. Grazie al Capitalismo, gli Stati Uniti sono sazi di opulenza, e generosità.
Guidati dalla brillante lungimiranza di Hamilton, ammanettati da uomini come Keynes, Galbraith e FDR [Franklin Delano Roosevelt, ndt] e infine garantiti da un rinfrescante grado di libertà dagli sforzi degli eroici intellettuali Rand e Friedman, la “mano invisibile” di Adam Smith ha forgiato una fortezza per coloro che desiderano perseguire una sana avidità, l’egoismo e l’oppressione illuminata. Anche se il Capitalismo negli USA soffre ancora dei mali dell’economia mista - la disciplina governativa e le tendenze socialistiche -, il sistema socio-economico americano supera di molto ogni rivale, presente e passato.
Nonostante abbia già spinto la famiglia umana verso il culmine della prosperità, della tecnologia e della libertà, il Capitalismo americano è stato, e rimane, sotto un continuo assedio. I vili comunisti hanno intrapreso guerre multiple (calde e fredde) contro di noi. I terroristi islamofascisti hanno colpito il cuore della nostra libertà economica abbattendo le Twin Towers. I folli leader di sinistra latinoamericani che adottano terrificanti nozioni di nazionalizzazione, protezionismo e ridistribuzione della ricchezza stanno spuntando come la gramigna nei nostri cortili. E nonostante la loro ridotta prevalenza, i programmi di aiuti alle famiglie e di lavoro organizzato continuano a costituire minacce significative all’evoluzione, alla perpetuazione e alla proliferazione dell’ American Way.
Come discendenti dei progenitori e nerbo del Capitalismo, noi americani abbiamo l’irresistibile dovere di restare profondamente impegnati nella sua preservazione, senza considerare i costi umani. Per anni, una moltitudine di cuori ricolmi di tradimento, di insoddisfatti e di sfaccendati hanno esecrato il nostro inimitabile sistema economico.
Considerate alcune confutazioni razionali e illuminate alle loro critiche gratuite e ai loro lamenti piagnucolosi volti ad aumentare l’assistenza a coloro che hanno scelto di restare poveri in un una nazione di opportunità illimitate:
"Avidità: Parola normalmente usata da liberali, subnormali, anti-capitalisti e perdenti della società per denigrare, disonorare e discreditare coloro che hanno raggiunto un posto di lavoro migliore e capacità decisive e chi, attraverso l’applicazione di quelli, ha un lavoro" Neal Boortz
"Proclamano che ogni uomo ha diritto ad esistere senza lavoro e, a dispetto delle leggi stesse della realtà , ha diritto a ricevere il “minimo sostentamento”, cibo, vestiti, riparo, senza alcuno sforzo da parte sua, come se fosse dovuto e come un diritto di nascita. Ha diritto a ricevere, da chi? " Ayn Rand
E come disse una volta Al Capone:
"Il sistema americano è il nostro. Chiamatelo americanismo, chiamatelo capitalismo, chiamatelo come vi pare, dà a ognuno di noi una grande opportunità se solo la afferriamo con entrambe le mani per trarne il massimo vantaggio."
Grazie soprattutto al capitalismo americano, la nostra è la nazione più grande mai esistita. Siamo i leader del mondo libero e i guardiani dell’umanità. Incombe su di noi, come americani, il compito di esercitare il nostro potere economico in modo da assoggettare gli umanamente inferiori.
Se senti che la tua fede o la tua devozione iniziano a vacillare, immagina solo quanto sarebbe sterile, triste e primitivo il mondo senza gli Stati Uniti e tutto ciò che è americano.
Milioni di barbari starebbero ancora devastando le abbondanti risorse dell’Isola della Tartaruga [nelle Fiji, ndt]. Vivendo vite insensatamente austere, circondati da ettari di foreste vergini, da vaste distese di terra incolta e da innumerevoli miniere e riserve di petrolio, i cosiddetti “Nativi Americani” sono stati anacronismi che hanno fatto il loro tempo. I nostri predecessori fecero la cosa giusta assoggettando quella landa selvaggia e sradicando quasi del tutto quegli orrendi aborigeni.
I neri americani languirebbero ancora nelle giungle, nei deserti e nelle savane d’Africa. Oltre agli ovvi vantaggi ottenuti fuggendo da una miserabile esistenza nel Continente Nero, gli auto-proclamati “Afroamericani” possono scaldarsi alla gloria dei contributi dei loro antenati per aver accumulato immense ricchezze per gli Stati Uniti.
Capitani d’industria come Rockefeller e Carnegie non sarebbero mai ascesi dalle "stalle alle stelle" se non fosse stato per il sistema senza caste del Capitalismo americano. Se fossimo stati privati dell’ispirazione che quei grandi uomini suscitano, delle compagnie gigantesche che hanno amorevolmente allevato, e della carità che hanno così generosamente elargito (a indegni sfortunati privi della determinazione a lavorare sodo), le sopracciglia aggrottate dal cruccio solcherebbero permanentemente i nostri volti torvi.
Il caos e l’incapacità dominerebbero in un mondo privato di un sistema che ha permesso al darwinismo sociale di prosperare. La sopravvivenza del più adatto è nell’ordine della natura. Se Dio avesse voluto che gli svantaggiati economicamente, intellettualmente e moralmente continuassero a inquinare il patrimonio genetico umano, non avrebbe creato crack, AIDS, guerre, bande criminali o fame. Attraverso il taglio dei benefici, attuando leggi draconiane che colpiscano i poveri e le minoranze, privatizzando il sistema penale e intraprendendo azioni di pace in nazioni come l’Iraq, coloro tra noi che lavorano sodo e giocano secondo le regole possono accelerare la selezione naturale.
Senza il Capitalismo americano, sarebbe improbabile ricavare profitti dal benessere. E’ davvero assurdo che un essere umano razionale si intrattenga a considerare di mettere le persone prima dei profitti. La creazione del sistema sanitario tecnologicamente più al avanzato mondo (limitandone al contempo l’accesso a decine di milioni di americani) è forse l’aspetto più ingegnoso del nostro schema economico. Mentre a primo acchito ciò potrebbe sembrare un po’ cinico, considerate che i conseguenti tassi di mortalità infantile più alti e la più breve durata della vita interessano principalmente i segmenti usa-e-getta della nostra società. E poi, l’unico bene che deriva dalla sopportazione di questi indesiderabili è che costoro ci forniscono i soldati per i nostri eserciti di pace.
Immaginate le tragiche conseguenze dei nostri adorati bambini che avanzano sfiniti per una miserabile infanzia privi degli splendidi incoraggiamenti di Ronald McDonald che li estasia con magnifici pasti accompagnati da affascinanti giocattolini e scacciapensieri. Per mantenere attivi i motori del Capitalismo americano, la nostra gioventù deve riconoscere che la gratificazione immediata e la soddisfazione del desiderio rappresentano il principio basilare della nostra spiritualità. In America, passare attraverso gli Archi Dorati [logo di McDonald, ndt] come uno dei “miliardi di clienti serviti” è più che una semplice esperienza alimentare. E’ un rito di passaggio.
Pensate alla malinconia esistenziale che pervaderebbe la nostra esistenza collettiva senza la beatitudine del periodo natalizio. Tralasciando i mutui, sfruttando al massimo le carte di credito e sfogando la rabbia in attacchi giustificati di “follia da shopping”, è questo il periodo in cui gli americani sperimentano l’estasi esistenziale di acquistare più “roba”. Potrebbe sembrare magnanimo dichiarare il luogo comune che è meglio dare che ricevere, ma tutti noi sappiamo che è vero il contrario. E dove sarebbe l’invidia economica del mondo senza le vendite al dettaglio di Natale?
Nonostante l’enorme quantità di doni elargiti al mondo dal Capitalismo americano, abbiamo costituito un pianeta utopistico? Ovviamente no. Raggiungere ciò che è difficile è la nostra specialità, ma anche i potentissimi Stati Uniti non possono ottenere l’impossibile.
La sovrappopolazione è in aumento a causa della mancanza fondamentale di responsabilità individuale tra le classi più basse. I cambiamenti climatici sembrano accelerare grazie all’azione di alcune industrie criminali. Stati canaglia malvagi stanno sviluppando armi nucleari. Israele resta sotto l’assedio dei terroristi palestinesi. I danni collaterali provocati dai nostri valorosi sforzi di mantenere la pace hanno sporcato la nostra reputazione di superpotenza benefica.
Tuttavia, la storia ha dimostrato al di là di ogni dubbio che il Capitalismo americano continuerà a stimolare il nostro meglio per sostenere il faro di speranza per l’umanità in un mondo sempre più spaventoso e caotico. Anche se il mondo dovesse finire di esistere.
Stephen Hawking ha recentemente sostenuto la colonizzazione di altri pianeti. Dio ha concesso all’Uomo il dominio sulla terra. Eppure nonostante la nostra buona amministrazione, questo minuscolo corpo celeste non riesce a soddisfare le crescenti domande prodotte dal nostro sistema socioeconomico altamente evoluto. Ecco perché il nostro Creatore ha creato un intero universo di pianeti per provvedere ai nostri bisogni. E’ solo una questione di tempo prima che la nostra innovativa e pionieristica nazione ci trovi una nuova casa e ci porti.
Mentre il Capitalismo americano si è evoluto negli anni, gli Stati Uniti hanno raggiunto e sostenuto l’immenso potere di un progresso tecnologico senza pari, corporazioni multinazionali colossali, una ricchezza senza precedenti e una forza militare ineguagliabile. Tuttavia, gelosia, invidia e risentimento dilagano come ferite infette e provocano l’odio di molti contro la nostra grande nazione. Occorre che non ci compiacciamo di noi stessi e che non diamo per scontata la nostra posizione di unica superpotenza mondiale.
Respingendo le forze oscure che minacciano di estinguere la nostra libertà e prosperità, dobbiamo alimentare le fiamme della nostra passione. Non c’è vergogna nel perseguire l’avidità, la nostra felicità a spese di altri e la coercizione compassionevole dei meno fortunati. Queste sono chiaramente virtù americane. Abbracciatele.
E Dio benedica l’America!
Jason Miller è uno schiavo salariato dell’impero Americano che si è riscattato intellettualmente e spiritualmente. Miller scrive articoli ampiamente diffusi su internet e offre riparo ai senzatetto. Accetta volentieri una corrispondenza costruttiva presso willpowerful@hotmail.com o tramite il suo blog, Thomas Paines Corner, all’indirizzo http://civillibertarian.blogspot.com/. Talvolta scrive apologie satiriche per il Capitalismo Americano sotto lo pseudonimo di Ragnar Redbeard III
Jason Miller Fonte: http://civillibertarian.blogspot.com Link: http://civillibertarian.blogspot.com/2006/12/o-come-let-us-adore-them.html 02.12.2006
Ieri ho assaggiato il Kopi Luwak . Entrato in una caffetteria, sono stato attratto da una macchinetta macinacaffè con sopra un cartello con scritto "Il caffè più caro del mondo". Parlandone con un amico, mentre stavo entrando in quella caffetteria per la seconda volta, ci siamo ricordati entrambi di aver sentito parlare di un caffè i cui chicchi vengono "tostati" in modo particolare, vale a dire ingeriti da un procione, parzialmente digeriti, raccolti con le feci, e tostati di nuovo. In effetti non ci avevo fatto caso la prima volta, ma osservando bene il cartello sopra la macchinetta noto la figura stilizzata di un procione, con la dicitura "tostato in modo singolare". La mia innata curiosità mi ha spinto a provarlo, anche se inizialmente il barista mi ha guardato titubante chiedendomi se fossi al corrente delle origini. Stamane mi sono documentato meglio. Non si tratta di un procione ma di uno zibetto, animale molto simile, tristemente famoso in questi ultimi tempi in quanto pare abbia contribuito in Cina alla trasmissione della SARS, e pertanto ne sono stati sterminati migliaia di esemplari. In sostanza, le bacche di caffè vengono ingerite dall’animale, e nel suo stomaco i succhi gastrici, ricchi di enzimi particolarmente zuccherini, "tostano" naturalmente i chicchi. In realtà solo la parte esterna della bacca viene digerita, mentre il seme che si trova all’interno, cioè il chicco, viene restituito attraverso le feci, raccolto e tostato di nuovo, questa volta dall’uomo. Risultato: un caffè da circa 500-600 euro al kg. Morale: la tazzina è costata cinque euro. È molto buono ma non credo che lo berrò più. La mia curiosità è stata soddisfatta, il portafogli un po’ meno.
ORDINE SU SPRITZ E DISORDINE MENTALE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dal post: Meglio tardi che mai del 24 novembre 2006 – Commenti
Autore: ordine ( giovedì 30 novembre 2006, ore 14.55 )
w l’occidente civilizzato!!! no agli incivili islamici! no ai terroristi di hamas,di hezbollah e talebani
Dal post: Supposta per te del 7 dicembre 2006 – Commenti
Autore: ordine ( martedì 12 dicembre 2006, ore 16.26 )
leggete qua la storia di chavez:http://liberoblog.libero.it/politica/bl5574.phtml
a me spiace.come a voi spiacerà quando morirà castro e io festeggerò. perchè alla fine ha fatto più morti castro di pinochet(secondo una ricerca dell’attuale democrazia cilena morirono meno di 3000 persone). lui a differenza di castro che da 40 anni affama la popolazione ha fatto conoscere dei boom all’economia cilena
Autore: tiredbrain ( martedì 12 dicembre 2006, ore 19.18 )
Per quanto mi riguarda quando morirà castro potrai fare quel cazzo che ti pare. Ma ti pagano per andare a rompere i coglioni nei blog di quelli che non la pensano come te e i pecoroni della tua categoria? o lavori gratis?
Autore: tiredbrain ( mercoledì 13 dicembre 2006, ore 09.23 )
Piccola precisazione: È Castro che affama la popolazione cubana, o piuttosto l’embargo posto dagli stati uniti iniziato nel 1962? Questo ignorante probabilmente non sa nemmeno cos’è un embargo
Autore: ordine ( mercoledì 13 dicembre 2006, ore 10.31 )
sai che se un cubano pesca un pesce non può mangiarlo,ma deve darlo alle autorità?sai che un lavoratore a tempo pieno prende 20€ mensili?sai che le galline e le uova appartengono allo stato?
Autore: tiredbrain ( mercoledì 13 dicembre 2006, ore 10.38 )
Lo sai perché non mi interessa quello che dici? perché non ha niente a che vedere con quello che scrivo. Se io dicessi "Sono ateo" e tu mi rispondessi "Dio esiste" ne uscirebbe una discussione che non porterebbe da nessuna parte, ma avrebbe un senso. Ma non è questo il caso. Tu entri nel mio blog e in quello di altre persone, leggi due parole su cento dei post che vengono scritti, non ne capisci il senso, e metti il tuo bel commentino tanto per far vedere come la pensi (posto che tu sia in grado di pensare con la tua testa, cosa di cui non sono affatto convinto). Non mi interessa parlare con te, non sei all’altezza, lo vuoi capire o no? Non cogli mai il senso di quello che scriviamo, non capisci quando ti prendiamo per il culo (e capita MOLTO spesso), e soprattutto ti ostini a non leggere. Di tutto quello che è scritto qui le uniche cose che dimostri di aver letto sono "brindiamo alla morte di Pinochet" e "Chavez". Non mi interessa parlare con te, non ti reputo all’altezza
Autore: ordine ( mercoledì 13 dicembre 2006, ore 18.35 )
tu dici che non sono all’altezza?forse non sono all’altezza perchè dico la verità su cose che tu neghi e vorresti che siano come tu te le sogni
Autore: tiredbrain ( mercoledì 13 dicembre 2006, ore 18.53 )
Continui a non capire. Sei come un bambino che cerca di inetrvenire in un discorso fatto da adulti senza coglierne il senso preciso, limitandosi ad estrapolarne poche frasi dette qua e là. Ma posso davvero umiliarti spiegandoti quello che ho scritto? sarebbe degradante
Autore: ordine ( giovedì 14 dicembre 2006, ore 17.10 )
cioè tu dici:in un paese ineccepibilmente democratico!
ahahahahahahahahahahahahahah ahahahahahahahahahahahahahah ahahahahahahahahahahahahahah ahahahahahahahahahahahahahah bella questa! ahahahahahahahahahahahahahah raccontami altre barzellette!
Autore: tiredbrain ( giovedì 14 dicembre 2006, ore 17.54 )
Non capisco se ci fai o ci sei. Se ci fai e lo fai apposta, allora qualunque cosa io dica non serve. Contento te che ti diverti così, forse lo fai perché ti senti solo e non sai che cazzo fare. Se ci sei e sei tardo di comprendonio, allora dovrei tradurre in termini più elementari e spiegarti in parole più comprensibili per un cervello subnormale. Farò finta che è la seconda (sono ottimista e mi sembra comunque l’ipotesi meno sconfortante), e domani se avrò tempo mi spiegherò meglio in un altro post.
Come ho detto in passato, non sono mai stato un censore e sul mio blog si può commentare finché si vuole. Ritengo peraltro che scrivere cazzate sia controproducente per colui che le scrive, e una persona dotata di buon senso è perfettamente in grado di capire che tipo sia questo ragazzino che si fa chiamare ordine, ma dimostra di avere un certo disordine mentale. Non vedo come potrebbe non essere così, visto che il signorino in questione ha qua e là dichiarato che: Non si dovrebbero criticare gli USA perché sono stati loro insieme agli alleati che ci hanno liberato dal fascismo; ma allo stesso tempo lui è contro gli Stai Uniti; però è a favore dell’occidente civilizzato (qualcuno dovrebbe spiegargli la geografia e che gli USA si trovano a occidente, e il concetto di occidente civilizzato lo hanno inventato loro), e infine: quelli di sinistra sognano e leggono le informazioni sbagliate e pare che lui sia il solo depositario della verità.
Ora, io ho più volte suggerito a questo tizio di leggere bene ciò che è scritto prima di commentare, perché altrimenti si rischia di travisarne il senso e dire cose che non c’entrano niente. Ma a quanto pare i miei suggerimenti cadono nel vuoto, e così mi vedo costretto a pensare che non scrivo in modo chiaro e comprensibile, e non si capisce bene quello che voglio dire. Posto che per me sarebbe alquanto umiliante che qualcun altro mi dicesse: “non hai capito adesso te lo spiego meglio”, evidentemente il caro ordine non riesce a fare a meno di essere umiliato (tra l’altro con quello che scrive ci riesce benissimo da solo). Perciò, mio assiduo visitatore così lento di comprendonio, lascia che io ti spieghi perché i tuoi commenti sono fuori luogo. Forse così sarai in grado, per il futuro, di fare osservazioni un po’ più pertinenti, e ci sarà vero dialogo.
Sul mio blog ci sono informazioni sufficienti per capire come la penso. Basta leggere i post precedenti, per alcuni dei quali ci sono link sulla testata. In particolare, negli ultimi due post citati sopra c’è scritto a chiare lettere che, per quanto mi riguarda, non considero il modello economico occidentale “il migliore dei mondi possibili”. C’è scritto a chiare lettere che oggi il nostro stile di vita ci porta a sfruttare le scarse risorse del nostro pianeta per il benessere di pochi (me compreso), a scapito di quattro quinti della popolazione mondiale che vivono in condizioni ben peggiori. C’è scritto che il malessere che sfocia in alcuni casi nella violenza e nel terrorismo dipende in primo luogo dalla consapevolezza di parte di queste masse povere che esistono pochi grandi sfruttatori e molti sfruttati, e che c’è un grave disequilibrio tra lusso e povertà, un divario che si allarga sempre di più. C’è scritto che su sei miliardi di esseri umani un miliardo e mezzo vive nel lusso e pochi di questi detengono il potere, mentre gli altri quattro miliardi e mezzo vivono nella povertà o quanto meno nelle privazioni, e se i poveri un giorno dovessero tutti insieme prendere coscienza di essere sfruttati, ribellarsi a tutto questo e prendere in mano un fucile, sarebbero guai per tutti. Qui non si tratta di ragionare in termini di destra o sinistra, di rosso o nero. Non giochiamo con i pennarelli colorati come all’asilo. Non si tratta neppure di discutere sulla pericolosità o criminalità di un governante, perché le persone passano, ma gli ideali restano. Quello che con i miei post voglio mettere in discussione sta ben al di sopra. È il modello economico stesso, lo stile di vita “produci-consuma-crepa” che ci porta e ci porterà sempre più verso le tensioni sociali, verso le guerre, e forse verso la distruzione.
Ora, si verifica che in alcuni stati le popolazioni prendano coscienza di tutto questo. Prendano coscienza di essere dalla parte di quei quattro quinti, sul cui territorio peraltro ci sono risorse che vanno ad arricchire i Paesi industrializzati lasciando il vuoto nella loro terra. Prendano coscienza che si può pensare a un modello economico alternativo, che si chiami socialismo o in qualunque altro modo, che sia rosso o nero o verde non importa, purché sia basato su principi e regole diversi, sulla redistribuzione di ricchezza invece che sulla competizione individuale e sull’arricchimento personale. L’idea che possa esserci un modello alternativo, nel quale forse non c’è l’estremo lusso ma nemmeno l’estrema povertà, giusta o sbagliata che sia ai nostri occhi è un’idea che in alcuni Paesi è condivisa da una larga maggioranza. E che sia la povertà in primo luogo a generare atti di violenza nei confronti dei Paesi occidentali è un dato di fatto.
Da qui, l’informazione deviata. All’occidente non fa comodo che sia messo in discussione il modello con cui si è arricchito e continua ad arricchirsi. Perciò, l’informazione distorta ci fa credere che il terrorismo sia di matrice religiosa, non sociale. All’occidente non fa comodo che vi siano Paesi dove modelli economici alternativi funzionano. Perciò, l’informazione distorta mette l’accento sull’uomo e sulle sue debolezze, e non sull’idea in sé. A Cuba se peschi un pesce, questo non ti appartiene ma è dello stato? E chi ci dice che sia sbagliato? Però all’occidente non fa comodo che questo modello permetta una più equa redistribuzione della ricchezza. E allora dobbiamo far vedere a tutti che QUEL modello è sbagliato e IL NOSTRO modello è giusto. Che loro, TUTTI, vivono nella povertà. Ma la povertà a Cuba l’ha portata un embargo economico che dura dal 1962, che in più di quarant’anni ha tagliato gli approvvigionamenti di fondi e materie prime, generando danni economici stimati in 70mila miliardi di dollari, limitando le esportazioni dei prodotti locali, limitando la crescita economica. Tutto questo perché QUEL modello mette in discussione il modello occidentale, che DEVE essere accettato come “il migliore dei mondi possibili”.
In definitiva, tu puoi venire qui a scrivere quello che vuoi. Ma finché non saprai leggere e interpretare correttamente il senso, sarai, come ti ho già detto, come un bambino che cerca di partecipare ad un discorso tra adulti. Finché ciò che scrivi sarà del tipo “Chavez è un criminale” oppure “abbasso i terroristi di Hamas”, o ti metterai a fare a gara con i numeri su chi fa più morti, quando tutti sappiamo che anche i governi occidentali fanno le loro porcherie e le nascondono bene, il livello dei tuoi commenti sarà ben al di sotto del contenuto di questi post, e dimostrerai di non aver capito un cazzo. Sì, sono dolente di dirti che non hai capito niente. Non hai capito come la penso, non hai capito quello che voglio dire. Se tu avessi difeso il nostro modello di crescita e il nostro stile di vita nella piena consapevolezza di ciò che scrivi, come tempo fa fece una persona dicendo “Io vivo nel lusso, gli altri…che si fottano”, saremmo rimasti entrambi su posizioni diverse, ma sullo stesso piano di discussione, e avrei almeno rispettato la tua opinione, perché io, a differenza di te, non sono affatto sicuro di conoscere la verità. Ma così non hai fatto, e hai dimostrato che ancora devi crescere, che ancora non sai leggere né capire, che non fai funzionare il cervello, e che ti fai anche prendere per il culo, non solo su questo ma anche su altri blog, e quel che è peggio, non capisci nemmeno quando ti prendono in giro e rispondi seriamente. In fin dei conti dovresti ritenerti fortunato se ti ho dedicato tutto questo tempo.
Non dolorosa, ma fastidiosa sì. Il fottuto texano dal sorriso ebete la sente salire lentamente su per il didietro. Tratto dal sito www.comedonchisciotte.org, avrei voluto non limitarmi al semplice copia e incolla ma, ahimè, è un periodaccio, troppe cose da fare, troppo lavoro. È da un po’ che non pubblico quei bei post spaccamaroni, ma mi rifarò presto.
CARACAS La riconferma a furor di popolo di Hugo Chávez alla presidenza del Venezuela, è avvenuta sulla base di un programma dichiaratamente socialista. In otto anni il Venezuela bolivariano ha operato una massiccia redistribuzione che ha dimezzato la povertà estrema nel paese e la disoccupazione, utilizzando la proprietà pubblica del petrolio. Si può continuare a trattare Chávez e tutta l’America Latina in maniera denigrante e come un fenomeno folkloristico ma è oramai tempo, almeno per chi sia onesto intellettualmente, di cominciare a prendere sul serio il processo venezuelano e latinoamericano. Al fallimento fragoroso e senza ritorno del neoliberismo nei cinque continenti, l´America Latina è la prima ad offrire risposte nuove dove la solidarietà sostituisce e batte l’individalismo di matrice anglosassone.
Nelle amministrative di febbraio 1973 l’Unidad Popular di Salvador Allende raggiunse il suo massimo storico, il 46%, ben oltre il 34% con il quale era stato eletto tre anni prima. Nonostante la vulgata del caos e il vero boicottaggio di oligarchie e interessi stranieri (colpiti dalla nazionalizzazione del rame), le cose andavano sempre meglio, sempre più cileni ne erano felici e l’economia mista, ma in transizione al socialismo, stava cominciando a crescere impetuosamente. Perciò fu necessario il golpe perpetrato da Augusto Pinochet.
Oggi Hugo Chávez, che era stato eletto nel 1998 e nel 2000 con un discorso che non faceva menzione del socialismo, fa del “socialismo del XXI secolo” la base della sua proposta elettorale. I venezuelani, conquistati dai successi di questi anni, non si spaventano e lo premiano e questi passa da 3.7 del 2000 a quasi 7.5 milioni di voti, arrivando al 62% dei suffragi e con la partecipazione elettorale più alta della storia. Che piaccia o no in Europa, più di tre venezuelani su cinque oggi vogliono il socialismo di Chávez. E’ un socialismo delle opportunità e dell’integrazione, un socialismo che si presenta innanzitutto come solidale. E` un socialismo difficile da comprendere per chi è malato di ideologia, veteromarxista o neoliberale che sia. E’ il socialismo della battaglia delle idee da combattere giorno per giorno.
VOLEVANO CHE MENTISSI Le imponenti campagne di diffamazione dei media mainstream contro Hugo Chávez fotografano la preoccupazione costante che il migliore dei mondi possibile, quello neoliberale, possa davvero avere un¨alternativa bolivariana. Nessuno piú parla di inesistenti violazioni dei diritti umani o delle libertà individuali. Oggi la cosa più facile è presentare una versione grottesca della situazione venezuelana che per chi gira davvero il paese è smentita dai fatti. La Repubblica di sabato, con la consueta sciattezza con la quale copre le cose latinoamericane, si lamentava dell’interruzione nella strada che collega l’Aeroporto di Caracas ai grandi alberghi per ricchi e per inviati della grande stampa. Ovviamente, per l’articolista, quella strada interrotta era tutto quello che lo potesse interessare del Venezuela. La raccontava fingendo di ignorare che in questi anni il paese sia stato rivoluzionato anche nelle infrastrutture. La ferrovia del Valle del Tuy, per esempio, accorcia la distanza con Caracas di quella zona abitata abitata da discendenti di schiavi da 3 ore a 37 minuti, cambiando la storia di una valle. Centinaia di grandi opere realizzate, linee della metropolitana, ferrovie, ponti sui grandi fiumi, centrali elettriche, la capillare diffusione del gas nelle case, valgono meno, per il quotidiano la Repubblica, di un cantiere che allunga il cammino verso un Hotel a cinque stelle. E’ importante soffermarsi sui media mainstream perché questi hanno capito l’importanza e la validità dell’Alternativa bolivariana e lavorano ad evitare che l’infezione si diffonda.
Per giorni la stampa mainstream ha dato spazio a sondaggi taroccati, come quello della PSB (specialista in cambi di regime dall’Ucraina alla Serbia, o di mantenimento degli stessi quando convenienti, dal Messico all’Italia di Berlusconi). L’ultimo “sondaggio” della PSB dava Rosales al 54%, 16 punti sopra la realtà. Serviva a vendere il pericolo di brogli da parte di Chávez come concreto ed imminente ma era solo una diffamazione senza fondamento alcuno. Tutti gli osservatori internazionali, dei quali chi scrive ha fatto parte, hanno accertato e testimoniano della regolarità del processo elettorale, realizzato con le macchine elettorali più avanzate al mondo per efficienza e sicurezza, come ha dovuto ammettere anche il Washington Post: quelle statunitensi si prestano a brogli, quelle venezuelane sono impeccabili.
Manuel Rosales, il candidato dell’opposizione sconfitto da Chávez, nel suo discorso della notte del 3 ha fatto publica un’affermazione politicamente gravissima ma che è stata praticamente ignorata dalla grande stampa: “qualcuno pretendeva che mentissi, ma io non mentirò al popolo venezuelano, e per questo riconosco la sconfitta”. Lo ha detto subito, appena ha iniziato a parlare, come se dovesse togliersi un peso. Dunque non erano veri i brogli, non era vero che Chávez fosse sul punto di perdere. L’unica cosa che era vera, e che la grande stampa si è ben guardata dal denunciare, è che in Venezuela era pronto un piano eversivo –sicuramente stimolato dall’esterno- per non riconoscere in ogni caso, anche in maniera totalmente artificiale, il trionfo del Movimento Bolivariano. Rosales, denunciando le pressioni dei suoi, ha scelto di essere un capo di un’opposizione civile in un paese ineccepibilmente democratico che domenica ha dato una lezione di civismo al mondo. Parlare di regime Chávez, di autoritarismo, di demagogia è falso e in mala fede come 7.5 milioni di voti hanno smentito. Il popolo bolivariano è davvero un’ “alluvione zoologica”, come la destra definiva mezzo secolo fa in maniera razzista le masse peroniste in Argentina. Sono neri, poveri, incolti, indigeni. Ma in pace e democrazia hanno scelto per la dodicesima volta Hugo Chávez, che piaccia o no, e questi sta realizzando in democrazia quello che la maggioranza dei venezuelani desidera e che –che piaccia o no all’Internazionale Socialista del golpista Carlos Andrés Pérez alle masse venezuelane non importa- ha preso il nome di “Socialismo del XXI secolo”.
Gli eversori venezuelani ed internazionali, continueranno a diffamare quel negraccio scomodo di Hugo e cercheranno di ridurre nuovamente al silenzio quelle masse volgari. Lo faranno, se necessario fisicamente, come Pinochet fece con il popolo di Allende. Quello che è sicuro è che la grande stampa continuerà a ripetere le loro diffamazioni ed a far loro da eco.
UPDATE: Pinochet ha tirato le cuoia. Alziamo i calici
E finalmente lho trovato, anzi ri-trovato, visto che lo avevo registrato in audiocassetta quasi ventanni fa. Come dissi a Grezzo qualche post e qualche giorno fa, pare che questo album sia uno dei più apprezzati dei Neubauten, e peraltro sul sito Ondarock, che è piuttosto ben fatto, è considerato una pietra miliare nella discografia del gruppo. A conferma di ciò, la prima asta su ebay lho persa, un tizio mi ha superato e se lo è portato via a 35 euro, che comincia ad essere un prezzo degno di rispetto. Per fortuna il giorno dopo lho ritrovato in vendita con lopzione "compralo subito" a circa 20 euro, che non è poco, ma è già una spesa di cui non pentirsi. E comunque, il vinile li vale tutti. Prosegue così la mia ricerca degli album in vinile di cui ho già una copia registrata in cassetta quando ero giovane, dai tre ai quattro lustri fa. Meno capelli, qualche chilo in più, ma sempre la stessa musica nel cuore.
Una selezione di 50 citazioni dal presidente George W. Bush, per intrattenimento o meditazione
UN UOMO PERSO NELLA SUA GEOGRAFIA:
1-"Abbiamo un impegno fisso con la NATO, siamo una parte della NATO. Abbiamo un impegno fisso con lEuropa. Siamo una parte dellEuropa."
2-"E tempo per la razza umana di entrare nel sistema solare."
3-"La grande maggioranza delle nostre importazioni viene dallesterno del paese."
UN UOMO PERSO NELLA SUA LOGICA:
4-"Non e linquinamento che sta nuocendo all ambiente. Sono le impurita nella nostra aria e nellacqua che lo stanno facendo."
5-"La famiglia e dove la nostra nazione trova speranza, dove ali prendono il sogno."
6-"Queste persone stanno cercando di agitare il desiderio dei cittadini iracheni, e vogliono che noi andiamo via.. Penso che il mondo sarebbe stato piu ricco se noi fossimo andati via..."
7- "So quanto difficile e per voi mettere cibo al servizio della vostra famiglia."
8-"Se non avremo successo, correremo il rischio di fallire."
9-"I nostri nemici sono innovativi e pieni di risorse, e cosisiamo noi. Loro non smettono mai di pensare riguardo a nuovi mezzi per danneggiare il nostro paese e il nostro popolo, e neanche noi."
10-"Bene, penso che se dici che stai per fare qualcosa e non la fai, cio e inaffidabile."
UN UOMO PERSO NELLO SPAZIO:
11-"Per la NASA lo spazio e ancora unalta priorita."
UN UOMO COL PARADISO DALLA SUA PARTE:
12-"Credo che Dio voglia me come presidente."
13- Fui scelto dalla grazia di Dio per condurre a quel momento."
14-"Dio mi ha detto di colpire al-qaeda e io li ho colpiti, e dopo mi ha istruito a colpire Saddam, cosa che ho fatto, e adesso sono determinato a risolvere il problema nel medio oriente."
15-"Credo che Dio parli attraverso me. Senza non potrei fare il mio lavoro."
LUOMO PERSO NEL SUO VOCABOLARIO:
16-" Molto francamente, gli insegnanti sono la sola professione che insegna ai nostri bambini."
17-"Il problema col Francese e che non hanno una parola per entrepreneur." (Nota: enterpreneur, che significa impresario, e una parola di origine francese)
18-"Una parola probabilmente riassume la responsabilita di ogni governatore, e quella parola e"essere preparato."
19-"Ce un vecchio detto in Tennessee - so che ce in Texas, probabilmente anche in Tennesse - che dice, se mi truffi una volta, vergogna- vergognati di te stesso. Truffami - non puoi essere truffato ancora."
PENSIERI PROVENIENTI DIRETTAMENTE DA 1984 DI GEORGE ORWELL:
20-"Iraq e Afghanistan...ora sono democrazie e alleati nella causa della liberta e della pace."
21- Ariel Sharon... e un uomo di coraggio e un uomo di pace."
22-"vedi, nel mio modo di lavorare devi continuare a ripetere le cose piu e piu e piu volte ancora perchè la verita ci sprofondi, come per catapultare la propaganda."
IL PACIFISTA INGANNATORE:
23-"Io voglio solamente che voi sappiate che, quando parliamo di guerra, stiamo in realta parlando di pace."
23-"Questa nozione che gli stati uniti si stiano preparando ad attaccare lIran e semplicemente ridicola. E detto cio, tutte le opzioni sono sulla tavola."
25-Le nazioni libere non sviluppano armi di distruzione di massa."
26- "I governi che rendono conto agli elettori si focalizzano nel costruire strade e scuole-non armi di distruzione di massa." (nota: gli USA hanno 10.000 armi nucleari) IL TEOLOGO:
27-"L Islam, come è praticato dalla grande maggioranza delle persone, e una religione pacifica."
28-"LIslam che noi conosciamo e una fede devota alladorazione di un Dio, come rivelato attraverso il santo Corano. Insegna il valore e limportanza della carita, della pieta, e della pace."
L INDECISO:
29-"Preferisco lasciare alla donna e al suo dottore la questione dellaborto."
30-"Io sono per la vita."
31- "La cosa piuimportante per noi e di trovare Osama Bin Laden. E la nostra priorita numero uno, e non riposeremo fino a quando non lavremo trovato."
32- "Non so dove bin laden sia. Non ho idea e sinceramento non mi importa. Non e cosi importante. Non e la nostra priorita."
22- "Trovammo le armi di distruzione di massa. Trovammo laboratori biologici...per quelli che dicono che non abbiamo trovato i dispositivi di fabbricazione proibita o armi proibite, avevano torto, li avevamo trovati."
PREVISIONI DELLE COSE FUTURE:
34-"oh, no, non avremo nessuna perdita [in Iraq]."
35- Siamo pronti ad ogni evento imprevisto che possa occorrere o no."
36-"Ho fatto buoni giudizi in passato. Ho fatto buoni giudizi nel futuro."
37-"Molti iracheni potranno sentirmi stanotte in una trasmissione radio tradotta, e ho un messaggio per loro: se dobbiamo iniziare una campagna militare, sara diretta contro gli uomini senza legge che governano il vostro paese, e non contro di voi."
38-"Agli studenti da C, dico che anche voi potete essere presidente degli stati uniti."
IL SAGACE OSSERVATORE:
39-"Un basso numero di elettori e unindicazione di minor persone che vanno alle urne."
40-"Brownie (Michael Brown della FEMA), stai facendo un diamine di lavoro.
UN UOMO E IL SUO AMBIENTE:
41-"So che gli esseri umani e i pesci possono coesistere pacificamente."
LINCOMPRENSIBILE ORATORE:
42-"Ce molta sofferenza nel territorio palestinese, perche i militanti di Hamas stanno cercando di arrestare lavanzamento della democrazia." (Nota: il governo di Hamas fu eletto)
43-"Non vediamo lora di analizzare e lavorare con la legislazione che, si spera, metterà a proprio agio una libera mentalita di stampa, in modo che non vi verranno negate informazioni che non dovreste vedere."
LASPIRANTE DITTATORE:
44-"In tempo di guerra, il presidente deve avere il potere di cui ha bisogno per prendere decisioni difficili, inclusa, se necessaria, la decisione di conferire a se stesso ancora piu potere."
45-"Anchio non sono molto analitico. Sai, io non passo tanto tempo a pensare a me stesso, a perche faccio le cose."
46-"Se questa fosse stata una dittatura, sarebbe stato un sacco piu facile, solamente purche sia io il dittatore."
47-"Sono il comandante - vedete, non occorre che spieghi - non ho bisogno di spiegare perche dico le cose. E la cosa interessante dellessere presidente."
48- "Non mi ritirero [dallIraq], neanche se Laura e Barney fossero i soli a sostenermi."
49- "Sono io a decidere, e decido cosa e meglio."
E, ultimo ma non meno importante, CONSIDERANDO IL CAOS IN IRAQ:
50-"Non ho la piu pallida idea su cosa penso della politica internazionale."
Rodrigue Tremblay è professore emerito di economia allUniversità di Montreal e un frequente contributore di Global Research. E autore di The New American Empire.
I riferimenti di ogni singola citazione si trovano al link dellarticolo originale