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coerenza, 1 anni spritzino di . CHE FACCIO? Non è da questo che si giudica una persona! Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
giovedì 22 maggio 2008 - ore 13:36 http://www.repubblica.it link Pacchetto sicurezza: banca dati Dna reati clandestinità e accattonaggio Reato di accattonaggio. Nel pacchetto sicurezza cè anche "lintroduzione del reato di accattonaggio e la perdita della patria potestà dei genitori ". _________________________________________ http://www.corriere.it link Primo giorno in cella, la Franzoni sorvegliata da due agenti DON MAZZI: «OSPITO IN COMUNITA LEI E I FIGLI» - «Il vero problema della vicenda di Cogne, ora, non è Anna Maria Franzoni, ma i suoi due figli: io mi rendo disponibile in qualsiasi modo, anche ad unalternativa al carcere, ricevendo e ospitando lei e i bambini in comunità o in una casa di accoglienza». Il fondatore della comunità Exodus, don Antonio Mazzi, a margine di un convegno che si è svolto a Potenza ha auspicato «che questa donna possa scontare la sua pena riuscendo ad allevare, contemporaneamente, i suoi figli, che non possono subire ancora i riflessi di questa vicenda» . COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 10 aprile 2008 - ore 14:38 ARTICOLO «Usate la metro». Polemiche in Usa Rimosso dalla Rete il filmato realizzato per incoraggiare lutilizzo dei mezzi in occasione della visita del pontefice WASHINGTON – Un video, realizzato dallagenzia del trasporto di Washington e pubblicato su YouTube, che vede come protagonista un bambolotto di plastica con la testa dondolante raffigurante Papa Benedetto XVI, ha scatenato numerose critiche negli Usa. Il filmato promozionale, di quasi due minuti, intendevaa esortare gli abitanti della capitale a prendere la metro per recarsi alla messa che Papa Ratzinger celebrerà al Nationals Stadium giovedì prossimo. Ma dopo le proteste dellarcidiocesi di Washington, lagenzia ha deciso di rimuovere il video dalla rete. VIDEO - Il filmato (che tra laltro è tuttora visibile in rete - guarda) mostra un Benedetto-bambolotto che compra un biglietto giornaliero per la giornata del 17 aprile e prende la metro. In treno poi, il bambolotto conversa in latino con un altro passeggero, che legge una improbabile rivista di auto dal titolo "Car-Pontiff". Il portavoce della locale diocesi, Susan Gibbs, ha protestato, sostenendo che molti fedeli non lo avrebbero apprezzato. Si tratta di merchandising non autorizzato, e inoltre i vestiti del papa-bambolotto non corrispondono, ha riferito Gibbs, precisando che «il papa non indossa il zucchetto rosso ma bianco». La direttrice per le relazioni con i mass media dellagenzia dei trasporti, Lisa Farbstein, ha detto che non cera nessuna intenzione offensiva, aggiungendo di averlo acquistato su eBay (per 16,99 dollari). «Non so se la traduzione in latino nel filmato sia corretta», ha infine ammesso Farbstein. Il messaggio, ad ogni modo, è arrivato. WWW.CORRIERE.IT ARTICOLO Vignette satiriche, ecco il Vaticano "La convivenza esige rispetto" Navarro Valls giudica "deplorevoli" le reazioni violente dellIslam Joaquin Navarro Valls CITTA DEL VATICANO - "Lintolleranza verbale o reale, da qualsiasi parte venga, come azione o come reazione, costituisce sempre una seria minaccia alla pace". Il Vaticano prende posizione sulla questione delle vignette satiriche su Maometto e sulle violente reazioni del mondo islamico. "La convivenza umana - dice il portavoce della Santa Sede Joaquin Navarro Valls - esige un clima di mutuo rispetto, per favorire la pace fra gli uomini e le nazioni. Deplorevoli però sono le violente reazioni di alcuni fedeli musulmani. FIN QUI NESSUNA INCOERENZA. MA DOVE SONO QUELLI CHE GIUDICAVANO ESAGERATA LA POLEMICA SULLE VIGNETTE? E COSA PENSANO DELLACCADUTO, ORA CHE È LIMMAGINE DEL PAPA AD ESSERE UTILIZZATA? COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 25 dicembre 2007 - ore 21:38 Dietro anche all’Uruguay Da wikipedia, sull’Uruguay: Dal 1916 vige la separazione fra stato e chiesa, la libertà di culto è sancita dalla costituzione e l’influenza della chiesa cattolica sulla società, contrariamente a quanto accade in altri paesi dell’America latina, è relativamente ridotta. Uruguay, sì alle unioni civili articolo da peacereporter Il Congresso uruguagio ha approvato una legge per l’unione concubinaria, ossia le coppie di fatto. Senza distinzioni E’ il sesto paese al mondo ad approvare le unioni civili, pure tra persone dello stesso sesso. Il Congresso uruguagio ha approvato il disegno di legge che introduce nella cattolicissima nazione sudamericana l’istituto delle unioni civili. Un record storico per tutta l’America latina, visto che in Sud e Centro America le unioni tra cittadini dello stesso sesso erano state, finora, solo introdotte a livello locale dai municipi di Città del Messico e Buenos Aires in Argentina. La conquista degli uruguagi arriva dopo che già Olanda, Belgio, Spagna, Canada e Sudafrica avevano concesso pari dignità alle unioni dei propri cittadini, senza discriminazioni di sesso. La norma, approvata in Senato con 17 voti favorevoli e 7 contrari, è indirizzata espressamente a legalizzare le relazioni tra coppie dello stesso sesso, escludendo però la possibilità di contrarre matrimonio e di adottare. Per i legislatori uruguagi – si attende adesso solo la ratifica del presidente Tabaré Vazquez, che appoggia l’iniziativa – anche coppie di persone dello stesso sesso devono avere il diritto a formalizzare la propria unione con l’iscrizione in un registro, che darà loro gli stessi benefici sociali di cui godono le coppie etero. Viene richiesta una convivenza di almeno cinque anni, per poter disporre testamento verso il convivente, garantirsi assistenza reciproca, creare società commerciali e rendere reversibili eventuali pensioni, di varia natura. La norma, denominata per la ’’Union concubinaria’’, andrà a beneficio anche delle coppie di fatto eterosessuali: secondo un sondaggio della tv pubblica, a trarne beneficio sarà il 40 percento delle relazioni in Uruguay. “Questa legge arriva dopo 15 anni di lotta per il riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto – ha detto Clara Fassler, coordinatrice dell’associazione ’Red, Genero y Familia’ (rete, genere e famiglia) – che finora non avevano nessun diritto. C’è ancora però una lacuna: la possibilità per le coppie omosessuali di sposarsi e adottare”. “Arcigay Italia saluta questa graditissima novità a beneficio delle unioni civili, come d’altrondesi cerca di promuovere da tempo in altri paesi latinoamericani come Cile o Cuba – ha detto a PeaceReporter il presidente dell’associazione Aurelio Mancuso – E’ la dimostrazione che nel mondo ci si sta aprendo a questi temi grazie a decenni di lavoro degli attivisti. Dobbiamo purtroppo registrare una netta vittoria dell’Uruguay sull’Italia; quello latinoamericano è un paese fortemente cattolico, ma questo non ha impedito ai legislatori di continuare nel solco di nazioni che stanno aprendo ai diritti di tutti i cittadini senza discriminazioni di sesso. Penso anche al Sudafrica, che garantisce i diritti dei gay espressamente nella Costituzione. La cosa triste da notare è che l’Italia rimane fanalino di cosa nella classifica del riconoscimento della parità dei diritti per tutti”. Costituzione Italiana: art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. art. 7 Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. art. 8 Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 17 dicembre 2007 - ore 10:06 coca cola augura a tutti buon natale! bevete coca cola per essere cool! Danni alla salute In particolare, la Coca-Cola è stata accusata di provocare danni alla salute, anche perché, fra i suoi ingredienti, figurano la caffeina ed elevate quantità di zucchero. A causa delle forti dosi di caffeina e di zuccheri semplici (soprattutto caramello), è una bevanda eccitante e molto calorica. L’azienda si difende affermando che la quantità di zuccheri semplici che contiene il suo prodotto è paragonabile a quella di succhi di frutta o altre bevande estive. Nella versione senza zucchero, al suo posto viene usato come dolcificante l’aspartame, sostanza che, secondo certi studi, sarebbe potenzialmente tossica o cancerogena[3]. Inoltre, la miscela di acido fosforico e aspartame è da vari esperti [citazione necessaria] ritenuta fonte di effetti dannosi sul sistema nervoso. Va aggiunto che la Coca-Cola contiene acido fosforico in una concentrazione di 325 mg/litro, che secondo alcuni le conferisce caratteristica di corrosività, avendo un valore di pH (circa 2,4) compreso tra quello dell’acido gastrico (pH = 1,5) e quello dell’aceto (pH = 3,0); inoltre l’acido fosforico lega il calcio, il magnesio e lo zinco nell’intestino diminuendone così il loro assorbimento, in particolare si rischia un’eccessiva perdita di calcio in quanto vi è anche un’aumentata escrezione urinaria dovuta alle elevate dosi di zucchero presenti nella bevanda. Infine, va menzionato il sospetto che la bevanda possa creare effetti di dipendenza, dubbio che del resto la The Coca-Cola Company stessa non ha mai contribuito a sciogliere, avendo sempre mantenuto lo stretto riserbo sull’elenco degli ingredienti, appellandosi al diritto di protezione del segreto industriale, anche se le richieste pervenutele non hanno riguardato i processi industriali e la composizione percentuale[citazione necessaria]. Tra le motivazioni addotte dell’azienda quella che gli ingredienti sono già - per legge - presenti in etichetta. Quello che invece non è reso pubblico - del momento che la legge non lo richiede - è l’esatta composizione delle sostanze aromatizzanti, che vengono invece comprese sotto la generica indicazione di legge di aromi naturali. Di recente, nel Regno Unito, la Coca-Cola è stata oggetto di denuncia per il supposto contributo all’assunzione di cattive abitudini alimentari nei bambini[citazione necessaria]. L’azienda ha ribattuto che non può essere fatto carico alle aziende alimentari, bensì alla famiglia il controllo dell’igiene alimentare e delle quantità assunte di un alimento. Lattine contaminate con piombo? Nel maggio 2006 lo stato della California ha accusato la Coca cola di aver importato dal Messico e distribuito per almeno quattro anni bottiglie con alto contenuto di piombo nella vernice delle etichette. L’azienda ha respinto le accuse, a differenza della Pepsi che ad un’accusa analoga risalente ad alcune settimane prima preferì pagare una multa da 2,25 milioni di dollari e ritirare dal mercato le confezioni sospettate. Igiene nei processi produttivi La corporation è stata altresì accusata di non osservare standard produttivi adeguati alla salvaguardia della salute dei consumatori e dei lavoratori. In particolar modo in India la Coca-Cola ha subito numerosi boicottaggi e proteste a causa della condizione degli stabilimenti locali, ritenuta scarsamente igienica, ed alla presunta inosservanza della tutela dell’ambiente. [citazione necessaria] Antisindacalismo e violazione dei diritti umani Colombia Nel 2003, in Colombia, il sindacato SINALTRAINAL (il sindacato dei lavoratori delle industrie alimentari) depositò presso il Tribunale di Atlanta[citazione necessaria] la richiesta per l’incriminazione ufficiale della Coca Cola e della Panamco, l’azienda di imbottigliamento della bevanda, accusate di crimini di lesa umanità in quanto mandanti delle azioni repressive (decine di morti e di sindacalisti rapiti e torturati) svolte da gruppi paramilitari mercenari nei confronti del sindacato e dei lavoratori. Sempre nel 2003 la Corte Federale di Atlanta decise l’ammissibilità del procedimento penale per la violazione dei diritti umani - commessi da forze paramilitari a nome delle imprese imbottigliatrici della Coca Cola colombiana, (Panamerican Beverages Inc.). Nel gennaio del 2004, la "New York City Fact-Finding Delegation on Coca-Cola in Colombia" (vedi [1] e [2]) provò quanto asserito dai lavoratori. Nel luglio del 2004, la United Steelworkers of America e l’International Labor Rights Fund portarono innanzi alla Corte degli Stati Uniti una causa contro la Coca-Cola e taluni imbottigliatori colombiani per aver "assunto, o comunque diretto forze di sicurezza di tipo paramilitare". La compagnia, ancora una volta, negò.[citazione necessaria] Il 3 agosto 2006, come denunciò Luis Javier Correa Suarez, presidente del SinalTrainal, alcuni uomini in uniforme, identificatisi come membri della Polizia Giudiziaria (SIJIN) entrarono nella sede sindacale di Bogotà, eseguendo una perquisizione motivata dalla necessita di "garantire l’ordine pubblico" in vista alla imminente presa dei poteri ufficiale del Presidente Vélez.[citazione necessaria] India In India, nel 1970, la Coca-Cola fu bandita poiché si rifiutava di rendere pubblica la lista degli ingredienti della propria bevanda. La messa al bando proseguì fino al 1993. Successivamente, in seguito ad uno studio condotto dal Center for Science and the Environment (CSE) (laboratorio scientifico independente a Nuova Delhi), che rivelò la presenza in Coca-Cola e Pepsi di residui di pericolosi pesticidi in concentrazioni fino a trenta volte maggiori dei limiti stabiliti dalle norme indiane ed europee, il 7 dicembre 2004, la Suprema Corte dell’India impose alle multinazionali l’obbigo di apporre su tutte le confezioni un’etichetta recante l’attestazione di pericolo per i consumatori[4]. L’imbottigliamento, poi, parrebbe essere avvenuto in condizioni di igiene non ottimali, come il ritrovamento di una lucertola morta all’interno di una bottiglia ancora non stappata. Forme di impoverimento della riserva d’acqua locale a causa del predatorio utilizzo di questa da parte della Coca-Cola Company hanno inoltre messo in serio pericolo intere comunità del Paese asiatico: gli stabilimenti della Coca-Cola di Kerala sono stati indicati come responsabili di un drastico declino, sia della quantità che della qualità, dell’acqua disponibile, prelevando 1,5 milioni di litri d’acqua al giorno[5]. Di fronte alle proteste degli abitanti dei villaggi per un’improvvisa scarsità quantitativa e qualitativa dell’acqua (numerose analisi ne evidenziarono l’inquinamento e la non potabilità[citazione necessaria]), nel 2003, la High Court di Kerala stabilì che la Coca-Cola venisse assimilata, dal punto di vista del limite prelievo idrico, ad una proprietà terriera di 34 acri (140.000 m²), e che pertanto il suo consumo d’acqua non dovesse superare il limite pervisto per tale fascia[6]. La Coca-Cola si appellò rimettendo in discussione la decisione. Italia Dall’ordinanza del GIP Paola Belsito del 21 settembre 2006 (a seguito della quale sono stati eseguiti 21 arresti [7] [8]) si rileva che a partire dal 2000 la filiale italiana della Coca-Cola avrebbe fatto riferimento a una società di investigazione di Firenze (la Polis d’Istinto) per far pedinare e controllare un proprio dirigente. La società di investigazione si serve di un ex-agente del Sisde, Marco Bernardini, per raccogliere informazioni anche mediante forze dell’ordine deviate e accesso illecito a banche dati riservate per conoscere la situazione bancaria e immobiliare del proprio dirigente, dei suoi famigliari e anche dei suoi vicini di casa. Con informazioni raccolte e/o inventate viene così creato un dossier (poi sequestrato dalla magistratura nel corso delle varie perquisizioni) con false accuse di pedofilia, sembrerebbe per fiaccare la resistenza psicologica del dirigente e facilitarne l’allontanamento. Il caso viene alla ribalta in quanto collegato allo Scandalo Telecom-Sismi del 2006 sulle intercettazioni e diventa oggetto della trasmissione Report del 25 marzo 2007 su Rai 3 [9] [10] [11]. "Il dossier porta il numero di pratica Z0032300 della Polis d’Istinto, per la quale la Coca Cola avrebbe pagato 133 milioni di Lire, configurandosi quindi come un gravissimo episodio di sorveglianza illegale e intimidazione familiare finalizzato al discredito della vittima" come ricorda in una sua ordinanza del 2007 il GIP. Le indagini sono tutt’ora in corso e si prevede che l’udienza preliminare non si possa tenere prima del 2008. Guatemala, Filippine, Zimbabwe, Stati Uniti Nel corso degli anni ottanta, anche il Guatemala fu teatro della misteriosa uccisione di impiegati della Coca-Cola iscritti ai sindacati. Forze mercenarie paramilitari occuparono con la violenza una delle fabbriche e dopo varie pressioni da parte di numerose organizzazioni internazionali, il conflitto giunse al termine quando la The Coca-Cola Company nominò gestore una nuova ditta, che portò avanti la linea dell’accordo con i sindacati.[citazione necessaria] Sebbene meno pubblicizzati, altri attriti tra le associazioni sindacali e la Coca-Cola Company sono avvenuti in altre parti del mondo, come ad esempio nelle Filippine, nello Zimbabwe, e perfino negli Stati Uniti. Nel 2002, anche un azionista della Coca-Cola Company, la Christian Brothers, presentò agli altri azionisti una risoluzione che invitava la Coca-Cola ad adottare un codice etico di condotta che regolasse le attività di assunzione e produttive. La risoluzione venne però respinta, nonostante il pressoché unanime appoggio delle associazioni sindacali di tutti i Paesi appena menzionati.[citazione necessaria] Campagne di boicottaggio Nel 2003, il SinalTrainal colombiano decise di avviare una campagna mondiale di boicottaggio ("Stop Killer Coke") a cui aderirono, tra gli altri, numerose associazioni universitarie, sindacali e politiche irlandesi, decidendo di mettere al bando, all’interno delle varie strutture, i prodotti della Coca-Cola Company. L’esempio irlandese fece proseliti nel mondo: nel Regno Unito, in USA, in Italia, in Francia, in Canada, e non solo.[citazione necessaria] Attività di pressione sul potere politico e sui media [modifica] Secondo la "Guida al consumo critico", Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Editrice Missionaria Italiana, il gruppo fa parte delle aziende che finanziano i partiti USA, investendo a tal fine un milione di dollari nel 2002, destinati per il 36% al partito democratico e per il restante 64% al partito repubblicano. Messaggi subliminali Dopo la guerra al terrorismo messa in atto dagli USA, nei Paesi arabi nacque una polemica secondo la quale nel logo Coca-Cola vi fossero dei messaggi subliminali contro l’Islam; veniva affermato che se il logo veniva letta allo specchio con un semplice adattamento dei caratteri si leggeva la scritta in arabo No all’Islam, No alla Mecca.[citazione necessaria] da wikipedia, con tutte le fonti COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 14 dicembre 2007 - ore 21:48 questi immigrati! Gli immigrati ci rubano il lavoro, non facciamoli entrare! Fuga dei cervelli: In Italia tanti vincoli e poca meritocrazia Considerazioni del prof. Giordano sul Nobel a Mario Capecchi L’assegnazione del premio Nobel per la Medicina all’italo americano Mario Capecchi ha aperto un nuovo dibattito, sui media, relativamente al tema della fuga dei cervelli dal nostro Paese. [...] Ciò detto, vale la pena soffermarsi sul vero nodo della ricerca in Italia. Una premessa: è fuor di dubbio che un ricercatore non debba necessariamente lavorare in Italia e che spesso molti ricercatori hanno una vita divisa in più patrie. Si tratta di un bagaglio formativo fondamentale. E magari qualcuno si stabilisce all’estero solo perché ha trovato moglie e famiglia. Ma non bisogna confondere la presenza di ricercatori italiani all’estero per scelte formative e familiari con il fenomeno che vede decine e decine di valenti scienziati, in ogni campo del sapere, andare all’estero per scelte dettate da difficoltà scientifiche ambientali al solo fine di realizzare un proprio progetto professionale, una propria idea, ovvero per esprimere il proprio sapere scientifico mortificato in Patria. Chi per questo decide di vivere all’estero e raggiunge poi notevoli eccellenze ed alte creativita’ rappresenta il vero e proprio fenomeno della fuga dei cervelli. Chi crede fortemente nelle proprie idee e non si lascia abbattere dalla mortificazione e demotivazione di un sistema non meritocratico e perverso emigra . Chi è ostacolato da difficoltà di varia natura burocratica-amministrativa emigra. E’ mia radicata convinzione che la scelta di un ricercatore di andare via dal suo paese e’ sostanzialmente differente da chi sceglie di andare all’estero per lavorare in altri campi. Penso a un manager, a un calciatore. In questi casi la scelta è quasi sempre di natura economica. Il vero ricercatore, invece, va all’estero per realizzare una sua idea, un suo sogno, per raggiungere un obbiettivo che per le avverse condizioni del proprio Paese non gli sono possibili. Ormai si contano a migliaia i ricercatori italiani che vanno all’estero, nelle grandi capitali della ricerca e si affermano in tutti i campi in cui si cimentano.Nella medicina poi i ricercatori italiani sono ambìti per la loro preparazione di base, per la serietà, per la loro dedizione ed anche per il desiderio di emergere e vincere in un ambiente così tanto stimolante e competitivo. Riuscire a sviluppare nel giro di quattro/cinque anni un proprio programma indipendente di ricerca, dirigere programmi importanti in compagnie biotecnologiche, in accademie, in istituti di ricerca. E poi ordinare del materiale biologico per un esperimento e averlo in quarantotto ore ed anche meno sono tutte opportunità che, purtroppo, nel nostro Paese ancora mancano per l’ assoluta insensibilita’ di coloro che amministrano la cosa pubblica, e che sono, tuttavia, anche alla base dell’emigrazione di cervelli. Non che siano tutte rose e fiori: agli inizi gli americani non pagano affatto a peso d’oro un ricercatore che proviene dall’estero. Lì lo mettono a dura prova e a volte sottopagano, persino. L’investimento diventa invece cospicuo. In Italia manca ancora una volontà politica unitaria per fare della ricerca una delle prinicipali risorse e ricchezze del Paese. Manca la capacità istituzionale di guardare lontano. La ricerca non porta voti.I privati devono essere stimolati a investire. Ma il primo investimento dev’essere soprattutto pubblico. La ricerca deve diventare un prioritario interesse nazionale. Lo Stato ha il dovere di trovare e creare le risorse per sostenere e tutelare l’attività di migliaia di giovani che ha formato - spesso in modo eccezionale - in tanti anni scolastici. Giammai investire su ricercatori nella fase finale della loro carriera. La maggior parte del lavoro creativo avviene tra i venti e i quarant’anni. E’ su questa fascia di pensatori e di sperimentatori che bisogna indirizzare le risorse finanziarie. Bisogna creare competizione, vigilare con maggiore attenzione la destinazione delle già attuali e scarse risorse, che devono essere date con criteri esclusivamente meritocratici e sulla base di progetti con tre caratteristiche: originalità, qualità e potenzialità di sviluppo. Ed infine, attenzione alle scelte di coloro che devono essere chiamati a giudicare: che non siano da correnti politiche e/o consorterie lobbiche dominanti. Redazione MolecularLab.it (30/11/2007) articolo COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 30 novembre 2007 - ore 18:57 FALCE E PALETTA PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA Statuto PREAMBOLO Il Partito della Rifondazione Comunista è libera organizzazione politica della classe operaia, delle lavoratrici e dei lavoratori, delle donne e degli uomini, dei giovani, degli intellettuali, dei cittadini tutti, che si uniscono per concorrere alla trasformazione della società capitalista al fine di realizzare la liberazione del lavoro delle donne e degli uomini attraverso la costituzione di una società comunista. Per realizzare questo fine il PRC si ispira alle ragioni fondative del socialismo ed al pensiero di Carlo Marx. [...] I comunisti lottano perché‚ in Italia, in Europa, nel mondo avanzino e si affermino le istanze di libertà dei popoli, di giustizia sociale , di pace e di solidarietà internazionali; si impegnano per la salvaguardia della natura e dell’ambiente; perseguono il superamento del capitalismo come condizione per costruire una società democratica e socialista di donne e di uomini liberi ed uguali , nella piena valorizzazione della differenza di genere, dei percorsi politici di emancipazione e di libertà delle donne, nonché in difesa della piena espressione dell’identità e dell’orientamento sessuali; avversano attivamente l’antisemitismo e ogni forma di razzismo, di discriminazione, di sfruttamento. Falce e paletta In testa un’Alfa 159 nuova fiammante con poliziotti in borghese. Poi una Lancia Thesis con lampeggiante blu e paletta rossa “Servizio di Stato”. Infine un’altra Alfa 159 con poliziotti. Alle 18 e 40 di venerdì 7 settembre gli automobilisti nell’area di servizio Reggello sull’Autostrada del Sole si sono incuriositi pensando che fosse arrivato il presidente della Repubblica in cerca di un panino Camogli. Invece era solo il segretario di Rifondazione comunista, Franco Giordano, diretto a Bologna per un dibattito alla Festa dell’Unità. Con una certa fretta: dopo breve sosta, l’aggressivo corteo è ripartito a tutto lampeggiante, sorpassando sulla corsia di emergenza i chilometri di coda che come ogni giorno affliggevano il tratto dell’Autosole tra Incisa e Firenze. A Giordano non piacciono nuove autostrade e terze corsie. Ecco perché: per la sua auto blu il traffico è sempre scorrevole. http://www.spreconi.it/2007/09/falce-e-paletta.html COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 30 novembre 2007 - ore 11:58 italians do it better "Noi italiani siamo i migliori amatori! Non ci serve il viagra, abbiamo il fuoco nel sangue". Viagra, in dieci anni 60 milioni di pillole Ha cambiato le abitudini sessuali, apprezzato dalle coppie. Solo due italiani su cento ammettono di usarlo MILANO - Sessanta milioni di pillole vendute in Italia: così il Viagra si avvia a compiere i dieci anni di vita nel nostro Paese. E da noi, come nel resto del mondo, ha rivoluzionato le abitudini sessuali, forse tanto quanto la pillola contraccettiva. Una scoperta casuale, quella della sua azione anti-impotenza: l’industria americana Pfizer lo stava studiando come farmaco contro l’angina, ma non funzionava. Poi l’inaspettato «effetto collaterale» che è diventato una miniera d’oro per l’azienda (e per altre due «concorrenti» che producono Cialis e Levitra) e una benedizione per chi soffre di disturbi dell’erezione. Persone di una certa età, si pensava all’inizio, dal momento che l’impotenza è spesso legata a problemi cardiovascolari, ma con il passare del tempo hanno cominciato a farne uso anche i più giovani, persino ventenni che pensano così di ottimizzare chimicamente le loro prestazioni. Stando ai risultati di una ricerca su 2 mila persone presentata ieri a Milano, quelli che sembrerebbero i candidati ideali per il Viagra (gli over 65, appunto) in realtà non l’apprezzano molto: sette su dieci non la userebbero proprio. Più propensi i 35-44enni (il 41% la prenderebbe) e gli adulti fra i 45 e i 54 anni (favorevole il 43,9). La prima pillola dell’amore (che di effetti indesiderati ne ha pochi, ma va assunta con molta cautela quando si hanno problemi cardiovascolari) supera dunque le resistenze degli italiani, ma resta un tabù. Il Viagra si consuma in segreto: solo il 2 per cento ammette di farne uso. «Il dato degli italiani che fanno "outing" - spiega il sessuologo Emmanuele Jannini dell’Università di L’Aquila - non rispecchia i reali consumi. Quello che emerge però è che la pillola blu si inserisce in un contesto di cambiamento. Una seconda rivoluzione sessuale». L’identikit del consumatore, così come l’ha dipinto una ricerca condotta proprio all’Università di L’Aquila, è quella di un uomo sposato (ma colpevole di qualche scappatella) con in tasca un diploma di scuola media superiore o una laurea, pigro (l’80% non pratica alcuno sport) e in un caso su due fumatore. Avventure extraconiugali a parte, l’Amore ai tempi del Viagra (così è il sottotitolo di un gustoso libro intitolato Love dove alcuni personaggi della cultura si cimentano con questo tema) è cambiato soprattutto all’interno della coppia. Secondo l’indagine presentata a Milano, il 57% degli intervistati considera il Viagra una via per ritrovare l’armonia di coppia e per migliorare la vita sessuale. Un’altra ricerca, il Partner Satisfaction Study di cui si è parlato a Lisbona al X congresso della European Society for Sexual Medicine ha dimostrato come la cura delle disfunzioni erettili migliori l’esperienza sessuale della donna e riduca notevolmente l’ansia del compagno. Intanto anche il Viagra si adegua ai tempi. Alcuni ricercatori stanno lavorando a uno spray nasale con effetti in 60 secondi. Altri invece ne stanno verificando l’azione anti-jet lag (sugli animali) e altri ancora le proprietà anti-invecchiamento del parente prossimo Cialis. Lunga vita, dunque, alla pillola blu e alle sue sorelle. Adriana Bazzi 30 novembre 2007 articolo COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 30 novembre 2007 - ore 11:08 3 x2? "No no, mio figlio è bravo a scuola. Sono i professori che lo perseguitano." Da www.ansa.it Scuola: Ocse boccia studenti Italia In scienze sono al 36/mo posto (ANSA) - ROMA, 29 NOV - Le materie scientifiche non vanno giu agli studenti italiani: dal 2003 al 2006 le loro competenze in queste discipline sono diminuite.Sono scese da una media di 483 punti a 475, facendo retrocedere il lItalia dal 27mo al 36mo posto. Lo dice lultimo rapporto Pisa-Ocse che sara presentato il 4/12 e del quale la rivista spagnola Magisterio ha anticipato alcuni dati. Il rapporto Pisa e unindagine internazionale con periodicita triennale che valuta conoscenze dei quindicenni di 57 paesi. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 29 novembre 2007 - ore 20:51 quantè vero Fortuna che Santa Romana Chiesa dà il buon esempio. dallenciclica DEUS CARITAS EST di Benedetto XVI 1. « Dio è amore; chi sta nellamore dimora in Dio e Dio dimora in lui » (1 Gv 4, 16). e infatti si intendono di dimore: Italia - 05.11.2007 Tutto casa e Chiesa Raffica di sfratti nelle case di proprietà degli ordini ecclesiali Barricata nel suo appartamento di via Giulia, dietro Campo de Fiori nel cuore di Roma, Nancy l’ha scampata ancora. L’ufficiale giudiziario che le ha notificato l’ennesimo avviso di sfratto è arrivato da solo, senza la forza pubblica. Le è andata bene. Stasera avrà un tetto sotto il quale dormire. Domani, chissà. Nancy Elseberg è americana, ha 72 anni e una vita da cantante lirica alle spalle. Da oltre 40 anni vive a Roma, in un piccolo appartamento preso in affitto dal Pontificio Collegio Armeno, proprietario dell’intero stabile di via Giulia. In 40 anni Nancy non ha mai sgarrato. Ogni mese ha versato la somma dovuta. I preti armeni la sfrattano non per morosità, ma per finita locazione. Un appartamento al centro di Roma infatti è un tesoro inestimabile. Vale molto di più dell’affitto pagato ogni mese da Nancy. Per questo i porporati intendono cacciarla. Si chiama speculazione immobiliare. Un palazzo su quattro. Solo che stavolta a speculare non è un “palazzinaro” qualsiasi, bensì un ordine religioso che gode, come tutti gli enti ecclesiastici, dello sconto del 50% sull’Ires, la tassa sui redditi degli affitti. Nello stabile di via Giulia Nancy non è l’unica sotto sfratto. Uno degli inquilini, stremato dalle pressioni dei porporati, si è già trasferito. Non ne poteva più dell’incubo dello sfratto. L’unico a non avere problemi coi preti armeni è Roberto Sciò, titolare dell’albergo “Il Pellicano” a Porto Ercole. Singolare coincidenza: due appartamenti al piano terra, dopo anni lasciati sfitti, sono passati da poco all’Hotel “St. George”, a due passi dallo stabile di via Giulia. Una raffica di sfratti vaticani si sta abbattendo sulla capitale. A Roma Santa Sede ed enti ecclesiastici possiedono un palazzo su quattro. Chiese e luoghi di culto, certo. Ma anche alberghi, case d’accoglienza e appartamenti in affitto. Carità cristiana. Il valzer degli sfratti è iniziato nel 2000 con la fine dell’equo canone. Oggi nella Capitale sono circa 35.000 le persone che rischiano la casa. Nel 2006 sono stati eseguiti circa 6000 sfratti. Non tutti, ovviamente, riguardano appartamenti del Vaticano. Il 15 ottobre, scaduto il decreto blocca sfratti, è tornato l’incubo. A Nancy è andata bene. Domani tocca a Nadia, invalida, sfidare la roulette russa dello sfratto. Lei vive col marito in un appartamento a ridosso del Colosseo. Il proprietario dell’immobile è il Collegio Maronita “Beata Maria Vergine”. Per cacciare Nadia i Maroniti hanno chiesto l’uso della forza pubblica. Giusto per illustrare che cosa s’intende per carità cristiana. da www.peacereporter.it ARTICOLO LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK giovedì 29 novembre 2007 - ore 17:59 sante parole Il problema dellItalia è costituito dagli stranieri. da www.ansa.it Disabile filmato da coetanei Sette giovani indagati per violenza privata nel Salento (ANSA) - BARI, 28 NOV - Un ragazzo di 17 anni disabile e stato costretto a denudarsi e masturbarsi da coetanei che lo hanno ripreso col videotelefonino. E accaduto nel Salento. Linchiesta del Tribunale dei Minori e partita dopo la denuncia del padre del giovane. I carabinieri hanno individuato 7 ragazzi: sono indagati per violenza privata. Le indagini tendono a verificare se il video sia stato messo su internet. Interrogati alla presenza dei loro genitori, i giovani hanno negato la circostanza. Scuola: padre da prof con pistola In un istituto professionale di Firenze, e stato denunciato ANSA)-FIRENZE, 29 NOV - Durante il colloquio con un insegnante, il padre di una studentessa ha tirato fuori dalla tasca una pistola e lha poggiata sul tavolo. E accaduto in un istituto professionale di Firenze. Il professore ha portato a termine la conversazione senza scomporsi, e dopo ha segnalato la circostanza. Il genitore e stato denunciato per minacce. La ragazza, che sembrerebbe non brillare nei risultati scolastici, dopo unassenza di una decina di giorni, ha fatto rientro in classe. Pm chiede rinvio per Gustavo Selva Il 9 giugno a Roma finse malore per usufruire di ambulanza (ANSA) - ROMA, 29 NOV - Il pm di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio del senatore Selva per truffa e interruzione di pubblico servizio. Il 9 giugno il parlamentare finse un malore per usufruire di unambulanza e raggiungere in tempo gli studi della tv La7 evitando il traffico caotico dovuto alla presenza del presidente Bush a Roma. Lindagine e stata avviata da un esposto contenente la relazione chiesta dal presidente della Regione Lazio, Marrazzo, al dg dellAres-118 del Lazio De Salazar. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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