BLOG MENU:


violante, 28 anni
spritzina di Waterloo
CHE FACCIO? compro casa lungo la Noalese
Sono single

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO





























HO VISTO



STO ASCOLTANDO

eravamo in piedi nel salotto buono di tua madre e sudavamo come turchi in quella terribile estate.
il sudore fu sulla tua guancia, poi fu sulle tue labbra.
deve essere stato un sogno.. tua madre non mi fece entrare

ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

[bimba se sapessi che monotonia tutte quelle balle sulla fantasia]




(questo BLOG è stato visitato 18053 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]





venerdì 21 gennaio 2011 - ore 19:57


Non perdo che i Clara
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La febbre risale all’ora di farsi belle.
Cos’è... il gioco al massacro adesso lo gestisci tu?
Non potevi farmi dispetto peggiore, corpo di merda.
Acquario di pelle viscida come le squame di un pesce.

Io ti odio. Io non ti sopporto più.
Riesci a tenermi lontana da tutte le cose che amo.
Riesci a far andare a male ogni cosa bella che possa capitarmi.


LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



venerdì 21 gennaio 2011 - ore 10:02


Sant’Agnese
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ed io che sto provando le cose che provavo ieri
non ho capito ancora se è gelosia
o se sono prigioniero di questo cielo nero
e di un ricordo che fa male
e se continuo a bere i miei liquori inquinati
è vero che quei giorni non li ho dimenticati.

Da quella mattina piena di sole a Padova, tengo a mente che Sant’Agnese viene il giorno dei Clara.
E nei brividi della febbre, ingoio cucchiai di sciroppo e penso a te, angelo mio. Signorina del ministero.
Solo il cielo sopra di noi è lo stesso. Eppure solo tu l’hai capito come stavo davvero, senza bisogno che rispolverassi una delle mie Olivetti e ti mandassi una lettera senza neanche una parola, fino a Parigi.
La verità che non viene condivisa non perde del suo splendore. Questo non capiscono gli altri.
Nemmeno Alberto, che sabato notte o domenica mattina mi scrive che una frase non è una dichiarazione di intenti, come nei films.
Nessuno accetta la mia verità. Eppure io accetto voi.
Stasera, signorina del ministero, se riuscirò a scuotermi dal torpore di questa febbre cattiva, i nostri Clara, andrò a sentirli anche per te. Avrò la borsa che abbiamo comprato insieme e dentro un libro di Cesare.
Lo so. Sarà ancora più doloroso. Suonerà l’estate di nuovo. Suoneranno il disco che io ho ascoltato prima di tutti in macchina con lui. Il disco che odio e amo di più di tutti. Suoneranno le paure e Lipsia e una camera in affitto tutto il tempo che ho aspettato venissi da me.
Suonerà la mia sconfitta.
Ma evitarsi il dolore non rende meno amara la verità.
La verità è una malattia cronica. Finirò in quella casa dove ogni stanza ha il nome di un albero, quando mi avrà consumato le ossa.



COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



giovedì 20 gennaio 2011 - ore 14:11


emesi, simone e novalgina.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


e alle tue domande la risposta è che voglio te
voglio l’abbraccio di mia madre voglio le corse col mio cane
voglio un’ora d’aria e voglio anche un caffè
le parole sono mani e le mie mani sono stanche
se anche uscissero dall’acqua credo non le aiuteresti
voglio te
e giù restando giù
grattando il fondo delle tue domande
oltre i tuoi perché io voglio te
le parole sono sassi e me li sono messi in tasca
come vuoi che riesca a dirti quanto pesano i silenzi
voglio te



LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK



mercoledì 19 gennaio 2011 - ore 20:07


Tu sei la malattia di quella gioia che non è più la mia.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sonno chimicamente indotto.
Non più te, ma ossa indolenzite e muscoli che fanno male a ritmi irregolari. Fitte, crateri blu, vomito e novalgina.
Ti ricordi papà quando ero bambina? Mi prendevi in braccio la sera e dal lettone grande mi portavi a dormire nel mio. Le lenzuola erano fredde e tu mi dicevi che sarebbe bastato pensare a qualcosa di caldo per stare bene.
L’immaginazione è un potere per pochi, e guarda dove mi ha portato.
Guarda come mi ha ridotto, credere ai bambini indaco, al calore del mio corpo, alla compassione e a Gesù Cristo.
Le tempie pulsano e la testa, scatola vuota di pensieri liquidi ed incubi chimici, si riempie come dei passi di un uomo.
Ma qui non abita nessuno.
Qui non c’è spazio nemmeno per me.



COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



lunedì 17 gennaio 2011 - ore 16:04


se anche tu riuscissi ad avermi. non avresti la minima idea di cosa fare con me.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La febbre mi vince a poco a poco.
Parlami. Cosa vuoi dirmi?
Ogni malattia ha una causa, un’esternazione, una guarigione.
O resta latente, per sempre.
Ieri hai compiuto venticinque anni, mostro sotto al mio letto.
Tengo un graffio per ogni anno che sei sopravvissuto.
Riaffiori nel fondo di ogni bicchiere.
Nel vuoto che provo, ogni volta che non sono sola, mentre aspetto che qualcuno si sieda alla mia mensa. Nel dolore che sento, da qualche parte, dentro, fuori, mentre qualcuno prova a mangiarmi con le mani.
Nel freddo asettico, delle mie stanze che non si fanno abitare.

Buon compleanno, I.
Quanto avevi ragioni quando dicevi che. Solo tu. Per sempre.
E l’unica volta che ho provato ad uscirne , il bambino ciccione ha liberato tutti. Tranne me.
Si metta a verbale che i bambini sono cattivi.



LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK



domenica 16 gennaio 2011 - ore 23:13


Maledetti i pettirossi.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mi perdoni.
Fotografi il mio braccio mentre Paolo canta della bambina sull’altalena.
Scopiamo? mi dici poi.
Io credevo tu fossi innamorato di lei, dici a lui, che fa no con la testa.
Io trattengo le lacrime, da qualche parte.
Io che nessuno è innamorato di me.
E Chiara che chissà dove avrà trovato le chiavi di Violante.
Mario, quello gentile, che in rotonda mi taglia sempre la strada. Fratello di Fiona Apple.
Dei cani. Autografato.
Albert con trentotto di febbre.
Le quattro, ubriache e piene di nebbia. Il pensiero, cattivo, dell’indesiderabilità nell’ultimo abbraccio. Il pensiero, represso con una bestemmia, di arrivare fino al tuo letto.
Alle medie non avrei mai pensato che una notte di gennaio ci saremmo ritrovate sotto un palco a tirare su con il naso per la stessa canzone.
La bambina sull’altalena mi riporta a te, A. All’ultima volta, ormai un anno fa, che ci siamo rivisti, ed io avevo in tasca due biglietti per Bergamo, per fuggire da me.
Al terz’ultimo abbandono dopo quello di ieri.
Seppur modesto e onesto. E cercato.

Scopiamo Mario, sì.
Io son pronta. E tu?




COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



domenica 16 gennaio 2011 - ore 09:44


Te lo leggo negli occhi.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Nella presa malferma del tuo abbraccio, capisco che qualcosa è cambiato.
Molti vogliono essere voluti bene.
Ma troppi vogliono solo essere voluti.
Retaggio amniotico di gravidanze a rischio o difficili.
Sintomatologia comune della mia fame sterile.



COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



sabato 15 gennaio 2011 - ore 21:23


Tra gli amici.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sono una groupie. Delle peggiori.
Sono il compagno di bevute e quello di stanza che rispetta la legge del calzino sulla maniglia della porta.
Che questa notte sia bellissima, groupie dei parolieri.
Dei musicisti assonnati e con gli occhi liquidi.
Quelli col maldischiena. Che ti chiedono soldi per saldare il conto al bar.
Adesso muovi il culo, prendi la tua smartha e fa l’unica cosa che sei in grado di fare meglio di tutti.
Ascoltare.
Non la musica.
Le parole.

Vi voglio bene Public. Per tutto il bene che state volendo a me.



COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



venerdì 14 gennaio 2011 - ore 22:06


se per raggiungermi a torino hai perso il treno.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sarà colpa dell’ubriachezza.
Sarà colpa di scendere dal treno e trovare la Ale, dopo dieci anni che torna a casa da Torino.
Sarà la fede che porti al dito, e le parole buone, dolci che spendi per me.Gli abbracci. Qualcuno che ti aspetta a Castelfranco Centrale.
Sarà il ragazzo del treno. Che ti chiede se sabato eri tu quella che disegnava in mezzo a tutti quei bambini.
Massimiliano, amore mio. Mio unico amore. Amore che toglie il fiato, il respiro, che mi sconvolge.
Tieniti i tuoi piedi pittati di rosa ciclamino. Tieniti le tue Fione Apple che a guardarle bene sono belle per davvero. Tieniti tutto quello che non sono io.
Ma sappi che io, quella che temi, quella che non vuoi, quella sbagliata, quella per scherzo... io. sì, io, cazzo, io.
Io ti posso amare. Io ti posso tenere.
Ti stai perdendo l’amore.
Non ti stai perdendo niente.
Ti stai perdendo un giorno di sole.
I gelati. I miei capelli rossi. E la mia pelle tesa. E i colli. E tutto quello che di bello ti ho sempre dato.
Lo stai perdendo. ma c’è e continuerò ad esserci.
Perchè io sono meraviglia.
A prescindere da te. Dal desiderio di te. Dai figli che non mi darai.
Io sono meraviglia.
Io sono buona.
Io sono terribilmente desiderabile e spensierata come un giorno di vacanza.
Ti ricordi? Cappuccetto Rosso lo leghiamo nel bagagliaio e spariamo gli Ark nel mezzo della dorsale.

Sono stanca di essere il tuo cane.
Io sono il tuo amore.
Non avrò quei piedi bruttissimi e non sarò intelligente come Calimero. Ma io sono l’amore che non troverai più.
E sono bellissima.
Lo direbbe anche tuo padre.




COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



giovedì 13 gennaio 2011 - ore 16:35


è guardare quattro dita affondare, e luccicare.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Parto da lontano.
Parto dai dischi antichi. Da Leucò.
Mi racconti di Roma. Foto in bianco e nero. Specchi e pubblico.
E’ piena la mia vita di persone come te.
Io sotto al palco, ad un vernissage, ad aspettarti scendere da un treno, mi guardo le mani.
Le mani di una donna senza qualità.

Siete bellissimi. C’è poco da fare.



LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI
APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30


Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


BLOG che SEGUO:


companera incazzosa siriasun feu follet daisychain paroxysm misia Rodo Norin apina Mirò Vitto sanguez biankaneve

BOOKMARKS





UTENTI ONLINE: