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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
![]() BENVENUTI NEL BLOG DI DON VITTO LE IMMAGINI DELLA PRIMA CELEBRAZIONE. QUESTO BLOG SUPPORTA SEBASTIEN CHABAL, MA NON SUPPORTA LA NAZIONALE FRANCESE DI RUGBY. ALLO STESSO MODO, QUESTO BLOG SUPPORTA ROSY BINDI, MA NON IL PARTITO DEMOCRATICO. TORELLI ARROGANTI venerdì 31 dicembre 2004 - ore 01:34 buon proposito x il 2004 Sterminare i capi scout...a partire dai miei cinque cugini incorsi in tale errore di vita... O quantomeno convertirli...che ne so...una bella iscrizione di massa al CAI... LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK giovedì 30 dicembre 2004 - ore 18:54 i perchè Quest'anno 2004 è stato difficile anche perchè canale 5 non ha passato in estate alcun episodio de "una mamma per amica"... Ma ora hanno ricominciato...e direttamente coi nuovi episodi!!! Tutto questo è sicuramente foriero di buone notizie!(un applauso per l'utilizzo del termine "foriero", per favore)! LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK lunedì 27 dicembre 2004 - ore 09:59 Tsunami e vips Sono morte 12000 persone, secondo stime ancora parziali e provvisorie. Durante il tg4 di mezzodì, alcuni turisti italiani in partenza da Malpensa per le Maldive o la Thailandia intervistati affermavano che non ci potevan fare nulla e che comunque sarebbero partiti, per non perdere i soldi del viaggio. Ora...io chiedo umilmente perdono, ma non comprendo bene come si possa anche solo pensare ad un viaggio di piacere in mezzo a terre devastate in quel modo... Sempre durante il tg4, una buona notizia: Emilio Fede è isolato su di un atollo in mezzo all'oceano indiano. Spero che il governo indiano colga il senso profondo dell'opportunità che al mondo viene oggi offerta e dirotti i soccorsi altrove. Ieri in giro per le tv i protagonisti de l'isoladei famosi che con le lacrime agli occhi per le immagini dello tsunami. Alla fine la cantatina liberatoria e tutti a cenare, con la coscienza a posto. Solo tgla7 ricorda intanto le 30000 vittime del terremoto di Bam in Iran il 26 dicembre 2003...là effettivamente non c'erano vips...sarà per questo che ancora metà dei profughi non ha nemmeno un container a disposizione per dormire la notte. E intanto Natale è passato...let them know it's xmas time... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 25 dicembre 2004 - ore 13:56 2004, ringraziamenti. Ora ringrazierò una serie di persone che con spritz.it non han nulla a che fare, e che han retto le mie povere ossa durante questo anno quando tendevano ad accasciarsi. Grazie Lella...perchè ci sei sempre stata...soprattutto in America. Grazie Nina...perchè nonostante tutto ci parliamo ancora, e questo x me conta molto. Grazie Gobbovitch, perchè senza di te si sarebbe riso molto meno. Grazie Lara, anche se ti farò star di merda lunedì. Grazie Vale, perchè, comunque vada, son contento di aver conosciuto una come te. Grazie Barbara, perchè ora ho nuovi punti di riferimento per stabilire cosa sia kitch (tutto quel che trova posto in camera tua...) e cosa non lo sia (ben poco di quello che non sta in camera tua...) COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 21 dicembre 2004 - ore 16:20 2004, un consuntivo, parte seconda Sempre in quest'anno, vissuto pericolosamente, ho guadagnato molte cose. Nell'ordine: 1)Una maggiore sicurezza in me. 2)Un buco sull'ombelico, senza l'orecchino però... 3)Un nuovo innamoramento disperato e senza alcun senso...una sensazione davvero intima. 4)Un'amica stupendamente idiota, ma sempre attenta a me e ai miei cazzi. 5)Un nuovo appartamento, anche se abbastanza desolato, finora. 6)Smèagol! il nuovo quadrupede di famiglia. 7)Un rinnovato amore per la Storia. 8)Un libro bello come "L'anello forte". 9)Un altro, stupendo, come "Processo per eresia" 10)Una nuova, strana ed inaspettata passione per l'arte, raramente affacciatasi in maniera così virulenta nella mia vita. 11)Una nuova, strana ed inaspettata passione per il rugby, mai prima di allora cagato anche solo minimamente. 12)Tanti nuovi ed entusiasmanti modi di fare conoscenza, alcuni dei quali vi voglio proporre: a)va a menàr un vagòn de osèi! b)màgname 'l gobbo! c)tàcate al bochetòn! valeva la pena di viverlo quest'anno. LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK lunedì 20 dicembre 2004 - ore 13:41 2004. Un consuntivo. Non so ancora se continuerò il portulan, come molte altre cose della mia vita forse rimarrà in sospeso, forse no...forse rimarrà in sospensorio e forse per questa battuta del cazzo verrò crocifisso in sala mensa. la cosa veramente importante è che, alla fine della fiera, in un anno vissuto pericolosamente ho lasciato alle spalle, a volte per volontà mia, a volte per altrui idiozia, a volte per imponderabile volontà del fato, nell'ordine: La mia ragazza I miei due migliori amici La mia migliore amica La mia cagnetta La mia casa La casa dei miei genitori Il mio disordine Non male, per un anno. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK lunedì 13 dicembre 2004 - ore 12:00 Portulan de la Venetie Central Ora traccio un portolano. I portolani son quelle mappe che desrivono le coste ai naviganti, consentendo loro di evitare le secche e gli scogli, riportando informazioni sulle correnti marine, e tutto quello che poteva venire utile a una sicura navigazione. A volte, si trattava di piccoli manualetti che provavano anche a dscrivere le "genti di porto", per spiegareal marinaio usi e costumi di mondi spesso isolati, anche se da sempre i porti son luoghi fisiologicamente deputati allo scambio ed al contatto tra diversi. Provo a tracciare un portolano, ma non della costa. In mare, come sulla terra, si seguono rotte precise, prestabilite, per non perdere i punti di orientamento. Spesso le compagnie di navigazione utilizzanogli stessi marinai sulle stesse rotte, per via della loro esperienza. In questo modo, anche nel mezzo del nulla-oceano queste persone si sanno orientare. Hanno i loro "posti". Io ho pure i miei posti. Solo che sono in terra, non in mare. Tra Padova e la Val Comelico, al limite estremo settentrionale del Veneto ci son più o meno 180 km. Il modo più tranqyuillo per arrivarci, secondo un tracciato che a ben vedere è secolare, è il treno. Ma c'è anche una strada asfaltata che segue quella ferrata: non pedissequamente però. Si esce da Padova a nord, passando attraverso le case a volte brutte altre volte no di via T'aspetti...che ci sia da aspettare non lo sa nessuno, è un segreto che gli arcellesi custodiscono gelosamente. Passata via Reni, lasciando sulla destra la Fornace Morandi col suo scheletro esposto e fumigato, si prende per Cadoneghe-Campodarsego, sempre a nord, passando oltre ponti e (in)gorghi fonte di sempre nuove frust(r)azioni e peana agli dei del traffico, per poi prendere sicuri lungo l'argine che tende a Borea. (continua) LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK domenica 12 dicembre 2004 - ore 11:27 Catalunya Stregatta, se ci sei, batti un colpo! (magari in testa al tuo moroso, che così rimbomba e lo sento fin qua) COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 12 dicembre 2004 - ore 11:23 Naomi Klein, sul Guardian di alcuni giorni fa, risponde all'ambasciatore americano a Londra, il quale l'aveva accusata di mentire per via di un suo articolo a proposito dell'eliminazione di tutti coloro che cercano di contare le perdite umane da parte irachena, operata a suo dire dall'esercito americano. Posto che le fonti giornalistiche non sempre son pienamente attendibili, e che la suddetta (brava) giornalista è cmq l'autrice di uno pseudo saggio, No Logo, con cui ha ampiamente esplicitato le sue convinzioni, se non politiche, quantomeno economico-sociali, non partticolarmente tenere nei confronti del "Satana" americano, bisogna cmq considerare il fatto che l'ambasciatore non si è rivolto alla magistratura, dopo la mancata rettifica da parte della Klein; ha semplicemente lasciato cadere la questione, confermando così implicitamente l'impossibilità di dimostrare come non vero quel che l'articolo della discordia enunciava. Cosa enunciava? Presto detto. In un'era in cui siamo ormai abituati ad un raffinato controllo sulla diffusione delle notizie, da parte di governi o di forze di sicurezza, assistiamo basiti (e inconsapevoli) ad un nuovo esperimento, da parte delle truppe del comando americano. Nel secondo assedio di Falluja, a ottobre novembre, si è scelto non tanto di impedire la diffusione di notizie, quanto piuttosto di eliminarne le fonti: i medici, che negli ospedali contavano i morti (l'ospedale di Falluja è stato occupato il primo giorno dell'attacco in quanto "covo" di terroristi), e che nel primo assedio di Falluja ad aprile avevano inviato un disperato appello all'Onu senza chiederne il permesso all'allora plenipotenziario Paul Bremer; i giornalisti indipendenti, non embedded, quindi senza la divisa, soprattutto arabi (ad Al Jazeera e ad Al Arabya non è consentito inviare reporter in città da maggio); i capi religiosi, anche moderati, che ad aprile avevan chiesto aiuto al consiglio degli Ulema, non sapendo come gestire una città piena di profughi, nel momento in cui il consiglio era inviso al suddetto Paul Bremer. Erano questi gli unici tre canali che garantivano una certa informazione a riguardo dei morti per parte irachena. Il Comando americano in Iraq non si interessa dei morti altrui. Già si infastidisce nel parlare dei propri. A Washington Dc, vicino al Lincoln Memorial, il mausoleo per Abraham Lincoln, cìè il famoso muro, Tha Wall: una parete di pietra nera, con incisi uno per uno i morti dei 40.000 morti americano in Vietnam. Se dovessimo scrivervi ora i nomi dei morti iracheni nelle due guerre del golfo quel muro non basterebbe. Se dovessimo scrivervi i nomi dei circa due milioni di morti in Vietnam, Laos e Cambogia, non basterebbe tutta la superficie parietale della Casa Bianca. Dal 1961 ad oggi, i morti per interventi americani all'estero vengono stimati in circa tre milioni. La fonte è il Foreign Office britannico, non il segretariato generale del Pcus, se qualcuno se lo stesse chiedendo. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK domenica 12 dicembre 2004 - ore 11:01 ennesima laurea ...è periodo...felicitiamoci tutti pure con Barbara anche per la sua, di laurea magna cum laude...anche se non ha voluto sfilare fino al Santo, il rinfresco da Baessato con parenti anziani aggiunti era un degno equivalente delle più turpi manifestazioni goliardiche... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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