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STO LEGGENDO

Ho finito due settimane fa "la Democrazia" di Luciano Canfora. Per chi crede che la storia non sia solo un elenco progressivo di date e successi.

HO VISTO

Riesumato I mostri di Dino Risi. Per non dimenticare i costumi degli anni ’60 dell’Italia, che molti difetti attuali rendono vivi.

STO ASCOLTANDO

Musica classica

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

quello che ho indosso

ORA VORREI TANTO...

-------------------------

STO STUDIANDO...

Già dato. Del resto, non si impara mai abbastanza nella vita

OGGI IL MIO UMORE E'...

potrebbe essere meglio

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) La mia paranoia?? semplicemente di non saper amare chi merita di esserlo e di non saper odiare chi ti ha fatto e ti fa ancora soffrire...
2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...

MERAVIGLIE


1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...







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giovedì 25 agosto 2005 - ore 14:14


Spirito di sacrificio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Meno di un mese al termine ultimo di consegna tesi, media di stesura una pagina al giorno, voglia di fare zero assoluto... Quando inventeranno i robot tuttofare per questi centocinquanta facciate? E pensare che all'inizio dell'università mi allettava la tesi finale, per il fatto di proporre un lavoro mio su idee mie, in barba al concentrato di teoria e niente pratica che sono spesso gli atenei italiani.
Alla faccia!

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giovedì 18 agosto 2005 - ore 21:31


Ascolti
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Ho appena terminato di ascoltare
Achtung Baby del quartetto irlandese (d'accordo il batterista è tedesco, ma non rompete i coglioni!) che da 25 anni è in cima alle classifiche di mezzo mondo: per quelli (ben pochi) che non avessero compreso parlo degli U2. Non intendo di averlo ascoltato per la prima volta, fa parte della mia collezione da più di un mese; intendo la prima volta che lo ascolto con vera attenzione. Gli altri momenti che accendevo le casse del mio stereo mi appariva come un lamento quasi noioso, seppur molto ricercato. Adesso che mi sono deciso di allungare le mie orecchie con più impegno, con il supporto del libretto dei testi, posso dire di aver fatto uno degli acquisti più azzeccati negli ultimi mesi: che magnifico senso di malinconia emette l'intero album, dalle strofe che sono vere poesie, dalle musiche che prendono, catturano, le senti dentro la pelle! Che fanno rivivere e definire con più profondità ciò che ho provato nel mio non lunghissimo (per fortuna!) e che so che proverò ancora.
Bravi U2: con questo lavoro del lontano '91 avete dimostrato di essere degni compatrioti dei vari Yeats e Heaney!

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martedì 16 agosto 2005 - ore 10:54


Ritorno
(categoria: " Viaggi ")


Da luglio non aggiorno il blog. E' un'assenza pienamente giustificata dalle vacanze maremmane, più precisamente ad Orbetello, nella penisola dell'Argentario, a pochi chilometri dal confine con il Lazio. Ho trascorso in tutto dieci giorni, che in principio dovevano essere sei, per poi aumentare a otto e finire nella cifra fatidica. Tornando quindi a casa con in bocca non soltanto un sapore di sale e di mare, come direbbe Gino Paoli, ma di divertimento. E adesso anche di nostalgia, naturale corollaro di sensazioni che si provano quando si vivono esperienze totali: sole, mare, arte per le gite a Siena e nelle cittadine vicine, gioco (ho scoperto che il Beach volley non mi dispiace affatto), amicizie, magnate senza regole e amicizie nuove, assai importante soprattutto se sono femminili. Questo in barba alle mie titubanze iniziali, al timore di noia sopra la noia.

Non faccio comunque una rassegna giorno per giorno, per mancanza di voglia, di tempo e ...di senso. Einstein diceva che il tempo è relativo, e senza troppe elucubrazioni scientifico-filosofiche si applica perfettamente alla mia compagnia: veglie fino alle sette-otto di mattina, pastasciutte alle quattro, pranzi nel tardo pomeriggio, orario rientro da spiaggia variabile 19-24. Tutto nel più perfetto stile di baldi giovani campeggiatori italiani! Capirete che una scansione giornaliera delle attività è un'impresa da filologia biblica!
Venerdì pomeriggio il rientro nel poco assolato Veneto, con offerta di passaggio in macchina ad un gruppetto di simpatiche bergamasche che ci avevano accompagnato durante tutta la nostra permanenza, anche nei casini più chiassosi e nelle balle più cazzose.
Ora si deve ricominciare, e sto scrivendo dall'ufficio: classica sindrome da fine vacanze, che nel mio caso, quando mi diverto, dura un mese come sfogo e altri dieci almeno in stato di incubazione. Ho bisogno di una seratona al Banale, dove potrò salutare i cari vecchi spritzini.


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mercoledì 27 luglio 2005 - ore 14:48


Banale e Lebowski
(categoria: " Cinema ")


Ieri ero assonnato, ma oggi potrei battere un ghiro in letargo. Colpa della nostalgia per il Banale, per cui due settimane di astinenza certe volte mi fanno l'effetto di privazione che avrebbe un disperato senz'acqua per oltre un giorno in mezzo al Sahara. Così il pensiero di recuperare la prolungata assenza mi ha trattenuto dall'andare a casa all'ora dovuta, riducendomi alle ore del risveglio (6.40 per la precisione!) come una comparsa dei film di Romero.

Ad ogni modo tutto 'sto torpore non mi toglie certo la voglia di aggiornare il blog, anche perché domenica scorsa, proprio per il posticipo della seratona al Banale, ho visto, pur nei limiti di un VHS, quello che si chiama un film di culto. Niente di speciale, ma dato che fra tesi, stage, mille e più pensieri non infilavo una videocassetta dentro il videoregistratore da un'era geologica, era una sorta di ritorno a buone vecchie abitudini. Soprattutto se il film in questione era "Il Grande Lebowski". Avevo già tentato di vederlo tempo addietro, ma una registrazione incompleta, dovuta a repentini cambiamenti del palinsesto, mi ha impedito di assaporarne il finale.
E'del '98, e alle spalle c'è uno staff di tutto rispetto: Jeff Bridges; John Goodman, Steve Buscemi interpretano i protagonisti; alla regia, alla sceneggiatura e alla produzione abbiamo i vulcanici fratelli Cohen.
Che storia ci racconta questo filmone? Oddio... Bella domanda... Perché è un'impresa riassumere la trama. Provandoci, si inizia con una panoramica di Los Angeles e Lebowski, chiamato Dude, scapolone pacifico e spensierato, che tornando dalla consueta partita a bowling si ritrova una volta varcata la soglia di casa 2 energumeni; lo stavano aspettando perché vogliono dei soldi che avrebbero prestato in precedenza a sua moglie, ma lui non ha sentito nemmeno nominare i quattrini e ancor meno 'sta sua presunta moglie. I due machi non gli credono e per indurlo a sganciare il più bullo dei due gli piscia sul tappeto d'entrata. Ma Lebowski insiste, fino a che i due si convincono di aver sbagliato persona: quello che cercano è un miliardario suo omonimo della stessa metropoli, con una moglie giovane e sperperona.
Lo capisce anche il Lebowski tartassato, che la mattina dopo si presenta dal Lebowski riccone per chiedere il risarcimento danni del tappeto. Il miliardario non intende scucirgli un centesimo, e da qui parte un pastiche di situazioni tutte imprevedibili ed esilaranti: Lebowski aggredito conosce la moglie del Lebowski nababbo, questa viene rapita da tre strani individui, ma poi si scoprirà che è una messinscena per estorcere soldi al marito, il marito di lei pure tenta un colpo basso perché vede come l'occasione proprizia di sbarazzarsi di una consorte tanto spendacciona, intanto s'intromettono gli amici di Lebowski Dude, il timido e distratto Donnie (Buscemi) e il combinaguai tutto pazzo Somcek (Goodman); in più Lebowski conoscerà la figlia del L.miliardario, eccentricissima artista... E il finale?

E il finale scopritelo voi, sparuti visitatori di questo mio blog! Mi sta girando la testa a furia di raccontarvi tutto. Chiunque guardi il film, non si pentirà di aver perso 2 orette: anche se molto astuto perché progettato nel dettaglio in funzione di un pubblico giovane, rimane qualcosa di originale, di ben recitato, e ben scritto, con una galleria di personaggi tanto improbabili quanto indimenticabili.


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domenica 24 luglio 2005 - ore 21:42



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dannato temporale. Stavo aggiornando il blog venerdì sera, il giorno del mio compleanno, per annotare on line i miei 24 anni ufficiali, e ho dovuto abbandonare per fulmini, lampi e tuoni vari. Quando passavo le vacanze in Inghilterra mi lagnavo sempre del cielo terso e instabile, ma in tante occasione, qui in NordItalia, ci avviciniamo moltissimo!

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martedì 19 luglio 2005 - ore 09:27


Great London
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oltre una settimana senza aggiornare il blog... Mi sa che sto tornando agli standard negativi di qualche mese fa!
Fra l'altro mi rimprovero di non aver gettato alcuna parola sugli attentati di Londra, travolto da alcuni giorni abbastanza euforici. Poco male in teoria (intendo per chi legge le mie opinioni, non per le quasi sessanta vittime!), perché i media hanno dato ampia copertura al fatto, spiegando i fatti, ricercando le cause dove la professionalità lo imponeva, e spiando dolori, occultando, distorcendo dove la notiziabilità lo consigliava. Però un pizzico di rammarico per non aver scritto nulla rimane, trattandosi di una città che ho avuto modo di visitare e apprezzare, e per la passione -mia e di altri coetanei- per la musica pop d'autore a cui la metropoli ha sempre offerto terreno fertile.

Se qualcosa posso aggiungere, è stata l'ottima reazione dei suoi cittadini, che non si sono lasciati andare, almeno per quel è dato di sapere, a isterismi e fanatismi, ma si sono impegnati a simulare una continuazione della vita di prima, muniti della classica spocchia inglese. E' l'atteggiamento giusto contro chi vuole diffondere terrore, valido anche per le vite dele singole persone: rimanere calmi e indifferenti è una delle soluzioni migliori contro chi ha l'esplicito proposito di mettere paura. Inutile invece ribadire la speranza che certi eventi non si ripetano, per loro e i propri alleati: magari se variassero la politica estera la tranquillità generale non rischierebbe di prendere una così brutta piega.

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lunedì 11 luglio 2005 - ore 23:01



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tutte i casini e i timori di un weekend di noia si sono dissolti sabato con la disponibilità della macchina, che ha dato la possibilità di partecipare ai festeggiamenti del quarto di secolo del collega e compare spritzino Alex1980PD. La fuga a Jesolo, la compagine numerosa e affiatata, la pizzeria carina, il locale dove abbiamo consumato le ore da poco prima di mezzanotte fino alle quattro di mattina da (s)ballo, hanno connotato una serata, o una nottata o una mattinata (quella di domenica)-come preferite chiamarla- davvero ganza!
A ripetersi!

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giovedì 7 luglio 2005 - ore 11:13



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Vorrei riportare qualche mia riflessione ma al momento non ne ho le parole...
vorrei descrivere la mia avventura di ieri in corriera ma non ne ho voglia...

Ho comunque la mente occupata, per due eventi a brevissima scadenza che vedono la mia partecipazione in forse e non per mia volontà: la laurea di un mio amico che oggi ufficialmente termina gli studi di specialistica, di cui dovrei partecipare attivamente ai baccanali post discussione, e il compleanno del collega Alex1980PD sabato sera. Il primo lo deve permettere il tempo, variabile questa non indifferente tanto più se il posto per l'assegnazione della laurea è
Venezia, che anche se non s'allaga dopo certe esperienze mi fa lo stesso un certo che. Il secondo deve venire dalla disponibilità della Zeit-mobile (per tutti una normalissima Skoda Fabia) per raggiungere la congrega del Banale in quel di Jesolo.
Incrocio le dita. Anche quelle dei piedi.

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martedì 5 luglio 2005 - ore 11:18


Notte bianca
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non ho avuto modo di commentare per tempo l'evento, per crucci, impegni e casini vari.

Come prima cosa, devo dire che chi desiderava una buona affluenza è stato di sicuro accontentato: tra le undici e l'una nel tragitto da Corso del Popolo a via Roma avere un centimetro quadro della superficie della pelle e dei vestiti che non fosse in contatto con quella degli altri era una fantasia irrealizzabile. La percezione dell'unicità di questa nottata ha calamitato frotte e frotte di speranzosi in una serata diversa, compreso il sottoscritto. Ho girato un pò ovunque: dal Portello a Piazza Insurrezione dal Pedrocchi fin dentro al Mel Bookstore. Mi aspettavo anche altri negozi aperti, quali Ricordi e qualche delusione in Prato della Valle; ad ogni modo la notte bianca in una città che non è neppure capoluogo di regione e che finora è sempre stata pertinenza di metropoli come Londra, Parigi, Milano e Roma è un fatto da tenere in considerazione e che fa sorgere un pò di sano e innocente campanilismo verso la propria città. In questa ressa sono riuscito a riconoscere 2 spritzini, i compari delle serate al Banale The Fly e Snap, in Piazza dei Signori nel concerto di non-ricordo-bene-chi.
Verso le due circa, dopo qualche ripetuto sbadiglio ho capito che non occorreva rimpicciolire di più le ore già piccole e me ne sono tornato a casuccia.

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sabato 2 luglio 2005 - ore 16:20



(categoria: " Vita Quotidiana ")


E’ da poco partita la grande diretta di concerti dai luoghi storici del Rock, uniti dal comune denominatore di cancellare il debito dei paesi africani. Grandi speranze e buoni propositi quelli avanzati dalle star irlandesi Bob Geldof e Bono Vox; tuttavia continuo ad avere qualche dubbio sull’attualizzazione effettiva di alcuni suoi punti scottanti. Molti studiosi dei problemi dell’Africa sono scettici a riguardo, perché annullando tutti i fondi che molti stati del continente nero sono obbligati a restituire si accrescerebbe un circolo vizioso, che consiste nell’accentramento di tutte le risorse, le ricchezze, i poteri nelle mani dei troppi dittatori che rendono cupa la prospettiva a sud del Sahara. Nella maggior parte di queste entità politiche manca del tutto una classe media, manca qualcuno con una certa forza che trasformi il sistema statale dall’interno in modo che il potere non sia più solo determinato dal numero di kalashnikov e machetes. Si vuole rinunciare al protezionismo europeo sui propri prodotti agricoli, peccato che la maggior parte di quelli africani vengano da grandi latifondisti senza scrupoli. Non lancio uno slogan per chiudere gli occhi ai problemi del mondo, ma le considerazioni che faccio nascono da una documentazione precisa su giornali e libri; e rispecchiano e rielaborano quelle più qualificate dell’indiano Amartya Sen, premio Nobel per l’economia, e di un professore di Harvard della stessa nazionalità, Bhagwasa, che di recente ha preso in mano la questione: due persone provenienti dal terzo mondo.

Il live 8 è più articolato e sviluppato con un maggiore senso critico rispetto a vent’anni fa. La mia opinione sarebbe quella di insistere sulle sue problematiche più mirate, come fondi per le scuole, i giornali, i controlli sui flussi di armi e di medicine di base. Sono necessarie perché chi comanda nei vari Zimbabwe, Mozambico e affini risponda del proprio operato al proprio popolo (o popoli, tante tribù costituiscono spesso il panorama di un singolo stato). Esse offrono un richiamo minore rispetto a un’aspirazione più generica e idealistica del motivo di cancellazione del debito, perché vanno maggiormente sul dettaglio, ma la presenza di grandi star attuali o del recente passato, in ogni caso fonte di aggregazione, ridurebbe comunque il problema.


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