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![]() agricolo, 0 anni spritzino di Italia CHE FACCIO? lavorare per migliorare Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO M. Pallante: Decrescita felice S. Latouche: La scommessa della decrescita M. Travaglio: Mani sporche S. Montanari: Il girone delle polveri sottili HO VISTO "Troppo schifo per poter dimenticare!" STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... Abitare in un paese normale. STO STUDIANDO... Come trasformare l’Italia in un paese normale. OGGI IL MIO UMORE E'... Tranquillo, ma preoccupato per il futuro. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Ciao a tutti! Questo blog è nato per scherzo, ma ho visto, anzi, abbiamo notato la necessità di aprire in questo sito, in questa sezione (quella dei blog), uno spazio di (contro)informazione, discussione e confronto su determinate tematiche, fatti a nostro avviso più o meno gravi, e fatti positivi che vengono volutamente taciuti per preferire, anzichè il bene comune cui la politica dovrebbe mirare,l’interesse di pochi. Il governo Berlusconi ne è la conferma eclatante, e da poco meno lo era il governo precedente. Questo blog supporta la lista civica nazionale "Per il Bene Comune". meetup "per il bene comune" blog di Stefano Montanari meetup di schio 1 meetup di schio 2 ![]() Per informazioni sul movimento in provincia di Vicenza contattate il 3932349498. Se non rispondo subito vuol dire che non posso. Abbiate cura di lasciare un messaggio in segreteria, specificando il motivo della chiamata. Se non volete lasciare un messaggio in segreteria mandate un sms. Se non volete mandare un sms... esistono anche gli spritz-speedy! P.S.: Questo blog non è ambientalista, nè di sinistra. é uno spazio dove vengono riportate informazioni che TV e giornali non riportano! Quindi si evitino commenti dettati da conclusioni affrettate e non da approfondimenti, i quali verranno risposti in un primo momento, quindi cancellati. ![]() (Clicca l’immagine per firmare! )
mercoledì 6 agosto 2008 - ore 00:14 Inceneritori e salute La Regione Sicilia, con il Governatore Totò Cuffaro, ha istituito nel 2007 per gli impianti di incenerimento dei rifiuti un Comitato Scientifico di Garanzia, presieduto dal Prof. Dott. Umberto Veronesi, il quale sostiene che "i limiti delle emissioni [degli inceneritori, n.d.a.] sono stabiliti per legge e tali limiti sono stabiliti con attente ed accurate valutazioni da parte di Commissioni di qualificati esperti del settore che individuano tali limiti sulla base di riscontri scientificamente documentati che, una volta definiti, vengono gravati di coefficienti di sicurezza molto spinti a garanzia del più ampio livello di sicurezza nei riguardi della protezione dellambiente e della salute umana". Ed ancora che "Periodicamente tali limiti sono soggetti a verifiche e controlli e, se del caso, vengono modificati. E palesemente irrealistico che organismi pubblici preposti alla salvaguardia ambientale ed alla tutela della salute pubblica (…) possano avvallare limiti di ammissibilità che non diano, con larghissimo margine di sicurezza, la più ampia garanzia circa leffettiva protezione ambientale ed igienica delle emissioni residue." (analisi completa del documento sul cosiddetto "rapporto Veronesi": rapporto Veronesi Daltro canto, dal recente rapporto (giugno 2008) della Società Britannica di Medicina Ecologica (incinerator report sugli effetti sulla salute degli inceneritori di rifiuti, emergono dati allarmanti circa lincidenza tumorale negli adulti e nei bambini (dato peraltro già significativamente segnalato dallISDE – Associazione Medici per lAmbiente), congiuntamente ad un rilevante numero di casi di malformazioni fetali e neonatali. Ed emergono dettagli singolari sulle metodologie adottate per far sembrare innocui gli inceneritori: ad esempio, per quanto riguarda la diossina, si legge nel documento inglese che questa non viene controllata nelle fasi di accensione e spegnimento, quando cioè limpianto rilascia nellatmosfera una quantità di diossine paragonabile a quella di due anni di funzionamento standard in condizioni ottimali. Ne deriva che le coltivazioni, gli allevamenti e gli individui che si trovano nei paraggi dellimpianto scopriranno di esserne contaminati solo a distanza di molto tempo, quando i danni saranno evidenti. Tutto ciò, mentre i tecnici inceneritoristi, i "controllori" delle varie ARPA e le istituzioni, continueranno a sbandierare i monitoraggi fatti nei periodi di minore emissione! Laugurio è quello che i cittadini ne tengano conto, insieme allo spreco di risorse pubbliche, alla prossima occasione di scelta dei loro rappresentanti nel governo e nellamministrazione del territorio. Monia Benini COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 6 agosto 2008 - ore 00:11 Appello diritti umani APPELLO "2008 con le Nazioni Unite per unIMPRESA UMANA" Per firmare www.focsiv.it Il cotone della tua maglietta è stato coltivato in Costa dAvorio, filato in Turchia, tessuto a Taiwan, colorato in Polonia, stampato in Francia, cucito in Bulgaria e venduto in Italia.. In un mondo globalizzato, la crescita dimensionale delle imprese, collegata alle economie di scala conseguibili con il progresso tecnologico e alla possibilità di delocalizzare la produzione per abbattere i costi, ne ha fatto un attore sullo scenario internazionale. Il rispetto dei diritti umani da parte delle imprese è condizione imprenscindible per uno sviluppo non solo economico ma soprattutto sostenibile dei paesi e dei popoli. Tuttavia alcune imprese, soprattutto quando vanno ad operare nei paesi in via di sviluppo, perseguendo la logica del profitto non si fanno scrupoli anche a sacrificare i diritti umani, danneggiano lambiente, causano conflitti per sfruttare le risorse. Quando si tratta di imprese multinazionali che sfuggono al controllo degli stati è sempre più difficile esercitare un monitoraggio efficace che prevenga violazioni. Molte iniziative sono state realizzate per esigere il rispetto dalle imprese dei diritti umani. Chi si è impegnato in campagne di boicottaggio, chi ha attivato osservatori per il monitoraggio, chi ha lavorato alla stesura di codici di condotta, chi come i missionari e i volontari internazionali lottano a fianco delle comunità locali del sud denunciandone lo sfruttamento. Ora è il momento propizio per rilanciare questo impegno. Nellambito delle Nazioni Unite nel 2005 è stato nominato John Ruggie Rappresentante Speciale per le Imprese e Diritti Umani, con il mandato di analizzare gli standard esistenti sulla responsabilità sociale e di lavorare sul ruolo degli stati nel garantire da parte delle imprese lapplicazione effettiva delle norme a tutela dei diritti umani. Lo studio del Rappresentante Speciale verrà presentato nella sessione di giugno 2008 del Consiglio dei Diritti Umani e conterrà delle raccomandazioni per gli Stati e le imprese. LItalia è stata eletta il 17 maggio 2007 membro del Consiglio dei Diritti Umani e lo rimarrà fino al 2010, avendo lopportunità di offrire così il proprio contributo allambiziosa e importante operazione rappresentata dallistituzione e dal funzionamento dellorgano delle Nazioni Unite. Inoltre è paese firmatario delle Linee Guida dellOrganizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) per le imprese multinazionali e destinatario delle Norme delle Nazioni Unite sulla responsabilità delle imprese multinazionali e di altre imprese riguardo ai diritti umani. In virtù di tali norme, secondo il principio ribadito dallONU, gli stati hanno la responsabilità sancita dal diritto internazionale di regolamentare e giudicare le attività del settore privato poiché potrebbe violare i diritti dei cittadini sul territorio, e prevenire le violazioni dei diritti umani in altri paesi anche da parte delle imprese. È stato fatto un passo importante, ora dobbiamo fare di più. In occasione del 60° Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dellUomo chiediamo al Governo e al Parlamento Italiano di: - sostenere il processo del Rappresentante Speciale ONU per le Imprese e Diritti Umani, che vede la consultazione della società civile per verificare lo stato del rispetto dei diritti umani da parte delle imprese; - tradurre in norme le raccomandazioni che verranno formulate dal Rappresentante Speciale per garantire il ruolo degli stati nel monitorare e giudicare le imprese riguardo la tutela dei diritti umani. Campagna sugli Obiettivi di Sviluppo del Milllennio I POVERI NON POSSONO ASPETTARE AZIONE DI MOBILITAZIONE PRIME ADESIONI: - UFFICI DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA (Ufficio Nazionale per la Cooperazione Missionaria tra le Chiese, Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro) - ACI (Azione Cattolica Italiana); - ACLI (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani); - AGE (Associazione Italiana Genitori); ù - APGXXIII (Associazione Papa Giovanni XXIII) - Caritas Italiana; - CIMI (Conferenza degli Istituti Missionari dItalia); - CISL (Confederazione Italiana Sindacati dei Lavoratori); - COLDIRETTI; - CVX Italia (Comunità di Vita Cristiana); - GiOC (Gioventù Operaia Cristiana); - MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani); - MCL (Movimento Cristiano Lavoratori); - MGS (Movimento Giovanile Salesiano); - MRC (Movimento Rinascita Cristiana); - PAX CHRISTI; - PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere); - UCID (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti); - UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi) - La rivista FOCSIV, VOLONTARI PER LO SVILUPPO e le riviste: AFRICA, IL MISSIONARIO, MISSIONARI SAVERIANI, MISSIONI FRANCESCANE, MISSIONE OGGI, MISSIONI CONSOLATA, MOSAICO DI PACE, MONDO E MISSIONE, NIGRIZIA, POPOLI, POPOLI E MISSIONE. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 6 agosto 2008 - ore 00:05 Ecco chi fa la guerra ai fannulloni! www.italiainformazioni.com Giovedì 24 luglio 2028 Il Ministro Brunetta accusato di assenteismo. Le caste intoccabili: la spada nel burro e la piramide del potere di Giuseppe Di Bella ieri, 23 luglio 2008 Il Piccolo di Trieste, citando il sito web radicale “Fai notizia”, evidenzia che il Ministro Renato Brunetta, che ha annunciato battaglia contro i fannulloni nella P.A, è stato tra gli euro parlamentari italiani più assenteisti. Il ministro si piazza al 611/mo posto come presenze tra gli euro parlamentari, con una percentuale del 48,21%. Peggio di lui hanno fatto: Pannella (47,14% , Di Pietro (44,29% , Veltroni (41,79% , Mastella (40% e DellUtri (14,64% .Ma non è l’unico affondo contro il neo Ministro della Funzione Pubblica. Infatti si registra l’intervento di Alessandro Repetto, Presidente della Provincia di Genova, che con una lettera al Rettore dell’Università di Roma “Tor Vergata”, dove il Ministro è titolare di cattedra, ha chiesto di rendere pubblici i dati relativi all’impegno del professor Brunetta e i relativi compensi, relativamente agli anni in cui era Parlamentare Europeo. Al Magnifico Rettore dell’Università di “Tor Vergata”, il Presidente Repetto, ha chiesto ufficialmente, “nello spirito del principio di leale cooperazione istituzionale sancito dall’art 22 della Legge 241/90, se tra il 1999 e il 2008 il Prof. Brunetta, Professore Ordinario di Economia del Lavoro presso l’Università romana, abbia preso aspettativa o, in caso contrario, come abbia conciliato tutti i propri incarichi”. “E qualora abbia mantenuto attivo il proprio incarico di professore ordinario, quante ore di presenza abbia garantito e mantenuto a “Tor Vergata”, con quali retribuzioni relative ed eventuali ulteriori consulenze”. La richiesta è espressa in rispetto e sintonia con la stessa Operazione Trasparenza promossa e avviata dal neo Ministro. Continua il Presidente della Provincia di Genova: “In questi giorni è aperto il dibattito sull’efficienza e l’impegno lavorativo dei dipendenti pubblici, un tema portato agli onori della cronaca dal neo Ministro Prof. Renato Brunetta. Ricercando questo spirito nel nostro Ministro, sono rimasto molto colpito dal curriculum del Professor Brunetta, che vanta un passato illustre e prestigioso di attività e incarichi sia politici sia scientifici”. “Scorrendo dunque l’elenco dei rilevanti impegni, risaltano in particolare quelli politici che, a partire dal 1999 fino al 2008, lo hanno visto deputato al Parlamento europeo con l’incarico di Vicepresidente della Commissione per l’Industria, la Ricerca e l’Energia e membro delle delegazioni parlamentari miste UE-Croazia e UE-Turchia, oltre che della delegazione per le relazioni con la Repubblica popolare cinese”. Non è tenero col Ministro neanche Francesco Merlo che su Repubblica commenta: “… E basti pensare ai professori universitari - anche Brunetta lo è - che infatti non si contentano del doppio lavoro ma arrivano al triplo e al quadruplo, con le consulenze, gli articoli, la politica”. “Insomma, non si capisce perché il doppio lavoro porti lustro e credito sociale al professore universitario e al barone accademico che tanto più è stimato quanto meno si fa vedere alluniversità, e porti invece decurtamenti dello stipendio, licenziamento, disprezzo, ammiccamenti e smorfie moralistiche allimpiegato di concetto che di sera si trasforma in piccolo muratore”. “Eppure Brunetta crede di essere il nuovo Falcone italiano perché, nel Paese degli abusivi e degli evasori, dei conflitti di interesse e delle mafie, dichiara guerra al bidello che smonta alle due del pomeriggio e poi, a partire dalle quattro, va a fare le pulizie in un condominio”. “E vuole licenziare non il barone universitario che porta in cattedra moglie, figli e parenti vari, ma loperaio comunale che, terminato il normale turno, sale sulla sua Ape carica di attrezzi e gira per le case di campagna, e ora aggiusta un rubinetto, ora monta un lampadario, ora sostituisce un interruttore. Il ministro vuol mettere alla gogna lusciere del tribunale che usa il proprio tempo libero per lavorare e poi ancora lavorare nello studio di un avvocato o in quello di un notaio o, comunque, dove può”. Un attacco concentrico, una reazione “uguale e contraria” come nelle leggi della fisica. Una riflessione è d’obbligo: nessuno propugna di più l’uguaglianza e la giustizia, di chi ritiene di essere più uguale degli altri. Le regole in fin dei conti valgono per i comuni mortali e non per gli unti dal Signore. Si apre una stagione di lacrime e sangue per gli impiegati pubblici, ma i baronati non vengono scalfiti, le caste restano immuni e attraversano tutti i governi, di centro, di destra e di sinistra, come la spada entra nel burro. I moralizzatori salgono sul palco montato dal discredito, e dall’alto di redditi pari a 15/20.000 Euro al mese, arringano le folle e tagliano per Decreto il salario delle guardie carcerarie che hanno uno stipendio di 1.350 euro al mese. Decreto Legge perché il provvedimento è “necessario e urgente”. Mentre i prezzi corrono incontrollabili. Un esempio per tutti. La Finanziaria di Prodi, nel testo originale, prevedeva (per la seconda volta) che gli atti di compravendita di immobili, fino ad un valore di 100.000 Euro, potessero essere conclusi da un pubblico Ufficiale diverso dal Notaio, come i Segretari comunali. Questo provvedimento è stato immediatamente stralciato (meglio stracciato) dalla Legge e non se ne è più parlato, neanche sui media. La potente casta dei Notai è intoccabile. Prodi e Bersani non ce l’hanno fatta. E allora cosa rimane delle campagne moralizzatrici? Della caccia al fannullone da dare in pasto al popolo delle Partite IVA? Rimane il sospetto che tutto sia preordinato a fare cassa, a privatizzare interi pezzi della Funzione Pubblica: a delegittimare l’apparato pubblico, per poterlo sostituire con qualcosa di diverso … e sconosciuto. La Pubblica amministrazione non piace quando non funziona: piace ancor meno quando fa il suo dovere, quando controlla gli evasori, quando verifica i comportamenti di chi vuole approfittare. E paradossalmente si depotenziano oggi le Strutture cui sono affidati i controlli fiscali. Tornano in mente le dichiarazioni di Silvio Berlusconi, rilasciate in più occasioni, in merito alla comprensibilità “morale” dell’evasione a fronte della pressione fiscale esistente in Italia: ma quale è per il Cavaliere il limite sotto il quale evadere il fisco diventa non solo illecito, ma “moralmente” censurabile? Gli effetti di questa nuova stagione “moralizzatrice” e di ricerca di “efficientismo” della macchina pubblica, non sono ancora del tutto delineati, solo due certezze: il taglio del salario dei pubblici dipendenti e l’orizzonte di un contratto da 60 Euro. Oltre l’orizzonte … l’indigenza. E’ accreditata anche un’altra tesi: si sta stringendo il cerchio sul pubblico impiego, per cambiare le regole contrattuali anche del lavoro privato. E viene subito in mente la scena di Metropolis, con gli operai automi che lavorano 24 ore al giorno. Ma c’è un’altra certezza: le caste intoccabili possono continuare a dormire sonni tranquilli: nessun divieto di cumulo di incarichi per i Deputati, per i Baroni delle Università e degli ospedali. Chissà quale altro latinismo si rispolvererà per continuare a consentire agli onnipotenti Primari ospedalieri, di fare il doppio lavoro: intra moenia o extra moenia….come vi piace... come vi pare. Nessuno “scippo” alle prerogative dei Notai, dei farmacisti, dei…. Sarà sufficiente, per presentarsi immacolati al popolo plaudente, tagliare la testa di qualche impiegato pubblico, fare qualche visita fiscale la mattina di Natale ed il pomeriggio del prossimo Ferragosto, mostrare i sacchetti col denaro tolto dal salario accessorio, per potersi presentare come Robin Hood che ha tolto ai ricchi impiegati per dare ai poveri notai. Saranno immacolati e senza colpa, i custodi della morale, i sacerdoti della giustizia sociale, incaricati di precipitare dalla piramide del potere i cadaveri dei dipendenti pubblici, per lasciarli cadere verso il popolo che troppo tardi si accorgerà di cibarsi di se stesso. Perché il pubblico impiego, il suo indotto e le famiglie che rappresenta, equivalgono a un terzo della Nazione, assicurano un servizio insostituibile e sono i garanti di una funzione vitale per la democrazia del Paese ... se ancora interessa. Su italiainformazioni.com c’è uno spazio fisso per la rubrica PUBBLICO IMPIEGO (prima pagina lato destro) COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 6 agosto 2008 - ore 00:03 Varie ed eventuali 1 Tibet Campagna di Solidarietà con il Popolo Tibetano> V.Sant’Anselmo 11 - 10125 Torino ( Italy )> Tel. 0039 011 6548297 - Fax. 0039 011 6505791> E-mail : operatori.usr.piemonte@cisl.it> Sito : www.dossiertibet.it> Dossier Tibet TV : www.mogulus.com/tibetv Stefania Marchesini: Referente per il Veneto dell’Associazione Italia-Tibet www.italiatibet.org 36011 - ARSIERO - Vi stefymarchesini@gmail.com cell (vodafone) 333 7459388 ID Skype: stefaniatibet ------------------------------- Invio alcune notizie flash giunta da Stefy: Ciao Free Tibet Fiorenzo P.S. Chi non desidera ricevere altre mail può rispondere con "cancella", chi condivide può far girare questa mail, mentre chi dispone di info interessanti farebbe cosa gradita mettendomi a conoscenza 31 luglio Terminato lo sciopero della fame in Nepal. Lo sciopero della fame da parte di 30 tibetani dell’insediamento di Ekantakuna, Kathmandu è terminato oggi La Cina blocca la stampa di libri Australiani Il governo Cinese sta bloccando la stampa Australiani i cui argomenti vertono sul Dalai Lama o i problemi della frontiera Cino-tibetana. camera dei rappresentanti USA La House of Representatives Statunitense invia un forte messaggio sul Tibet alla Cina e a Bush alla vigilia dei Giochi Olimpici. I legislatori Americani della House of Representatives hanno condannato la Cina per le sue ‘promesse mancate’ e si sono rivolti al Presidente Bush. 1 agosto 2008 Gli attivisti Pro Tibet saranno a Pechino. Gli attivisti per il Tibet affermano saranno a Pechino e metteranno in atto proteste pacifiche durante i Giochi nonostante controlli e restrizioni Sciopero della fame senza cibo né acqua. Sono arrivati al quinto giorno di sciopero della fame e della sete i sei attivisti tibetani. Cominciano a mostrare problemi di salute ma sono sostenuti da una forte determinazione. Tutu e Havel chiamano gli atleti a parlare forte durante i Giochi. L’ex presidente Ceci Vaclav Havel e il Premio Nobel per la Pace Desmond Tutu si sono rivolti agli atleti Olimpici invitandoli a parlare chiaro sui diritti umani in Cina nel corso delle Olimpiadi. Esperto informatico invita i visitatori in Cina ad utilizzare una scrittura crittografica nelle comunicazioni via internet. Il blocco dei siti web da parte della Cina ha imbarazzato il Comitato Olimpico Internazionale ma un esperto di sicurezza informatica ha detto che i visitatori a Pechino hanno bisogno di proteggere il proprio materiale immesso in rete da occhi indiscreti. 2 agosto 2008 In sciopero della fame per 6 giorni. Sei giorni senza cibo né acqua non è cosa da poco. I dimostranti di Delhi in sciopero della fame entrano in una fase critica. Sebbene estremamente deboli, fanno leva sulle proprie riserve menali per continuare a lottare. I gruppi a sostegno dei diritti umani lanciano un appello affinché si faccia pressione sulla Cina per fermare la repressione in Tibet.. Il ‘Comitato di Solidarietà Tibetano’ (Tibetan Solidarity Committee) si è appellato ai Paesi e in modo particolare alle organizzazioni per i Diritti Umani nel mondo per esercitare una pressione sulla Cina al fine di risolvere il problema Tibetano. Nove atleti Olimpionici Tedeschi protestano contro la politica Cinese. Nove Olimpionici hanno posato con foto di dissidenti Nepalesi davanti al viso per protestare contro la politica cinese in Tibet. La polizia Nepalese arresta 150 esuli tibetani nel corso di una protesta anti cinese. Venerdì scorso la polizia nepalese ha disperso una manifestazione e arrestato oltre 150 esuli tibetani fra cui monaci e monache buddisti. Restrizioni sull’accesso ad internet in Cina sembra siano diminuite. Le autorità cinesi sembra abbiano allentato alcune restrizioni che bloccavano l’accesso ai siti internet ai giornalisti che lavorano al Villaggio Olimpico sebbene siano protetti i siti ‘politicamente sensibili’. PALESTINA www.infopal.it TRASFORMARE LO SPRECO IN RISORSE sito interessante Amianto negli ospedali video1 video2 video3 Il filmato è stato girato alcuni anni fa dai dipendenti dell’ospedale.Sapendo che gli effetti dell´amianto possono manifestarsi tragicamente a distanza di anni, alcuni lavoratori hanno ritenuto opportuno documentare la presenza di amianto in condizioni di degrado all´interno della struttura ospedaliera.Il filmato si è rivelato utile, perché dopo alcuni casi di asbestosi già riconosciuti, a molti dipendenti sono stati concessi i benefici di legge per gli esposti ad amianto.ATTENZIONE: non è una fabbrica di amianto, è un ospedale nelle medesime condizioni di tanti altri.Il rischio da amianto NON DEVE ESSERE SOTTOVALUTATO neanche in strutture pubbliche come ospedali e scuole. Roberto Topino COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 5 agosto 2008 - ore 23:37 Travagliate 23 agosto, Lavarone (TN) - Marco Travaglio presenta Bavaglio. Intervista lautore Claudio Sabelli Fioretti. Centro Congressi - ore 17 24 agosto, Gallio (VI) - Marco Travaglio presenta Se li conosci li eviti e Bavaglio. Lautore sarà intervistato da Claudio Sabelli Fioretti. Sala del Cinema Parrocchiale "Cineghel" - ore 15.30 28 agosto, Bassano del Grappa (VI) - Incontro dal titolo "Travaglio senza Bavaglio" organizzato dalla libreria Bassanese. Sala Cinema Grotta, Via Matteotti - ore 20.45 link COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 5 agosto 2008 - ore 23:26 ringrazio moonshine per la perla... Israele uguale identico allItalia. Olmert si dimette con queste parole: «Un premier non può essere al di sopra della legge. Se devo scegliere tra me, la consapevolezza di essere innocente, e il fatto che restando al mio posto possa mettere in grave imbarazzo il paese che amo e che ho l onore di rappresentare, non ho dubbi: mi faccio da parte perché anche un primo ministro deve essere giudicato come tutti gli altri» «Voglio che sia chiaro - ha detto Olmert - che sono fiero di far parte di uno Stato in cui un premier può essere investigato come un semplice cittadino.» Da articolo Repubblica Perché non si è fatto un Lodo Olmert per difendersi da quella parte della magistratura israeliana cattivona e comunista? Stona un po con quanto accade in Italia. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 3 agosto 2008 - ore 23:40 Prove tecniche di regime Nei parchi di Novara Multe di notte se si è in tre o più Il sindaco leghista vieta di girare in gruppo Pd allattacco: come la repressione fascista delle «adunate sediziose» ROMA — Stazionare sì, ma al massimo in coppia e mai di notte. A Novara è scattato il coprifuoco notturno nei parchi e giardini. Vietato fermarsi in tre o più persone, pena una multa fino a 500 euro. Il sindaco leghista Massimo Giordano firma e lopposizione si scatena: «È unordinanza incredibile che ricorda le adunate sediziose del Ventennio fascista. Ieri notte, in segno di disobbedienza civile, un gruppo di consiglieri e cittadini ha fatto irruzione al parco Valentino, per un assembramento non autorizzato e stanziale. A motivare lordinanza, che prevede il divieto assoluto di «stazionamento», è «la situazione di degrado dellambiente urbano» e i continui «danneggiamenti» che subirebbero i parchi e giardini cittadini. Novara — «Nuara» in insubre — è una cittadina tranquilla. Qualcuno dice anche troppo. Centomila abitanti, pochi scippi e pochissime rapine, una percentuale di immigrati pari all8 per cento, quasi tutti concentrati nel quartiere di SantAgadio. Ma il sonno dei residenti, e il torpore della città, parrebbero turbati da alcuni individui che, nottetempo, amano bivaccare nei parchi. Di qui lordinanza, che ha già ottenuto un primo effetto quasi miracoloso, ovvero ricompattare lopposizione. Pd, Psi, Sd e Rifondazione hanno firmato un comunicato congiunto, nel quale paragonano il provvedimento ai divieti di riunione attuati dal Duce e spiegano che «dietro il paravento degli atti vandalici, si dà un ulteriore giro di vite alle pretestuose politiche per la sicurezza». Il sindaco Massimo Giordano, leghista doc, governa la città ormai da sette anni, con grandi consensi: alle ultime elezioni ha ottenuto il 66 per cento dei voti, portando la Lega al 22 per cento. Tanto che il gran capo del Carroccio Umberto Bossi è venuto in città a complimentarsi. E Giordano ha proseguito nel suo stile, simile a quello di tanti nuovi giovani sindaci leghisti. Attenzione quasi ossessiva alle esigenze di sicurezza dei cittadini e divieti a raffica, come quello contro il consumo di alcolici in stazione dopo le 18 e come la chiusura di un centro culturale di immigrati. Lassessore alla Sicurezza Mauro Franzinelli spiega così lordinanza: «Serve per limitare i disturbi alla quiete pubblica. Ce lhanno chiesta i cittadini». La protesta della sinistra? «Una legittima manifestazione di dissenso. Non li multeremo di certo». E il fascismo? «Quelli erano periodi drammatici, è un paragone assurdo. Qui si parla solo di limitare i frastuoni». La giovane consigliere del Pd Sara Paladini contesta: «Non cè nessuna emergenza sicurezza a Novara: gli unici reati in aumento sono in famiglia, ma di quelli non ci si occupa mai». Restano da chiarire i termini giuridici della norma. Il divieto è di «stazionamento». Quindi parrebbe necessario, per essere in regola, deambulare. Anche il concetto di «gruppo» non è chiarissimo. «È unordinanza sperimentale — replica lassessore Franzinelli — vale fino al 30 dicembre e serve solo per dissuadere i cittadini. Cerchiamo di risolvere un problema di cui la sinistra dovrebbe interessarsi, invece di limitarsi a accusarci di fascismo». Alessandro Trocino 02 agosto 2008(ultima modifica: 03 agosto 2008) A parte che il sindaco verdognolo di Novara ha applicato unordinanza allapparenza inutile, e per questo poco mi preoccupo... mi piacerebbe sapere se la stessa ordinanza la applicasse, a maggior ragione, il sig. Zanonato nelle piazze Padovane. Che rivoluzione ci sarebbe? mancherebbe poco che si occupino le facoltà. Altre due riflessioni: a) lunica altra nazione in cui so per certo che essere in un gruppo formato da più di tre persone è considerato reato di adunata sediziosa, è il Pakistan; b) applicando la legge su tutto il territorio nazionale si raggiungerebbe un bellissimo obiettivo: I cittadini hanno un modo in meno per trovarsi e parlare. Un po come chi ha visto "Fareneith 9/11" di Roger Moore: un solo poliziotto che pattuglia lo stato del maine; mille altre cose che sono antitetiche ad una politica di sicurezza tanto sbandierata, ma un gruppo di cittadini attivisti per la pace, che si ritrovano a fare volantini e mangiare biscotti spiati dai servizi segreti. Allo stesso tempo la privacy è un lontano miraggio e i minimi diritti umani non sono più così scontati. Un piccolo excursus (ma non troppo) meritano i militari cittadini tanto sbandierati dal nostro super governissimo. Sky tg 24 ha detto testualmente: "a Napoli si stanno ancora oganizzando". Meglio sarebbe stato se il cronista avesse aggiunto "probabilmente andranno a presidiare i nuovi siti strategici: le discariche e gli inceneritori, che per essere efficienti dovranno importare rifiuti e veleni dalle altre regioni, per il bene delle varie imprese già legate ai vari potentati economico-politici italici". Agricolo, per il blog di Agricolo. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 1 agosto 2008 - ore 12:52 carbone a civitavecchia, militari a vicenza, inceneritori in campania. Mose a venezia, TAV in val di Susa, Ponte sullo stretto... Siamo poi così diversi? “IL TERRITORIO CELEBRA IL SUO FUNERALE”DONNE IN NERO E BAMBINI AL CORTEO FUNEBRE CON ANNESSE BARE, SOTTO I CANCELLI DELLA CENTRALE A CARBONE CHE PROSTRERA ECONOMICAMENTE UN TERRITORIO E COSTERA CENTINAIA DI MILIONI DI EURO ALLO STATO PER SPESE SANITARIE CIVITAVECCHIA , 30 luglio 2008 - Una farsa istituzionale quella di oggi a Torre Valdaliga Nord. Nessun avvio infatti del primo gruppo a carbone, ma una grande sfumata di vapore acqueo a puro appannaggio dei mezzi mediatici. Così mentre i Sindaci, lEnel e le massime autorità governative celebrano lennesima farsa, noi siamo ancora qui, ultimo baluardo di una resistenza che significa “non possiamo rassegnarci nel vedere sacrificato un territorio e la sua economia, nel vedere altri lutti”. Il corteo funebre ha percorso larea esterna alla centrale, bare in spalla, fasce a lutto, donne in nero. Unesponente del comitato, Simona Ricotti, ha letto il discorso funebre: nel silenzio di tomba generale, mentre dentro si festeggiava e si dicevano le ennesime baggianate sul carbone pulito. Sulle bare sono stati tirati i soldi sporchi di sangue, quei soldi che molti sindaci hanno accettato, svendendo il territorio, per utilizzare la moneta per propagandarsi, per far vedere alla gente quanto si è bravi, magari facendo asfaltare una strada, costruire una piscina o un teatro. Insomma soldi per una mera campagna elettorale. Per questo riteniamo oggi più che mai tutti coloro che hanno varato il progetto, che lo hanno sostenuto, che lo hanno accettato in cambio di poche migliaia di euro, responsabili di quanto accadrà nei prossimi anni su questo territorio. Abbiamo gridato “Assassini”, abbiamo urlato per lennesima volta “Diritto alla salute: articolo 32 della Costituzione”. Assurde le dichiarazioni del presidente della Regione Marrazzo, stentavamo a ricon oscere in lui quel giornalista, quello stesso politico che per anni ci ha promesso che avrebbe bloccato il carbone. Oggi ci dice che “bisogna guardare avanti, al futuro”, che “la centrale darà lavoro, promuoverà leconomia”. Ci chiediamo se Marrazzo legga, se sia informato su quanto sta accadendo a Brindisi: sullordinanza di distruzione delle colture emessa dal prefetto e dal sindaco di Brindisi. Del fatto che Enel abbia proposto, dopo la minaccia di denuncia della Coldiretti, di comprare le terre agli agricoltori. Perché no, facciamoci uno stoccaccio, un colorificio, un cementificio...si sa quando si inizia la distruzione di un territorio, lo si deve fare fino in fondo. Vergogna anche per chi ha fatto sì che il progetto divenisse realtà: Storace e il passato governo di centrodestra. Vergogna sinistra, vergogna destra! I cittadini che lottano sono “rossi come il fuoco e neri come la notte” o semplicemente apartitici, tutti insieme conducono una lotta per la sopravvivenza. La lotta continua, siamo nel giusto e lo dimostreremo. NO COKE ALTO LAZIO COMITATO DEI LIBERI CITTADINI SCAJOLA E LA FAVOLA DEL CARBONE PULITO Bruttissima giornata quella di ieri per i cittadini di Civitavecchia, costretti ad assistere all’inaugurazione della nuova centrale a carbone di Torre Valdaliga Nord, nonché a subire le stonate parole del maldestro ministro Scajola che presenziando alla cerimonia è incorso in un’imbarazzante gaffe avente per oggetto gli operai morti durante la costruzione dell’opera, da lui trattati con sufficienza alla stessa stregua di un qualsiasi sopportabile effetto collaterale. Esternazioni fuori luogo di Scajola a parte, il vero dramma è costituito dalla centrale Enel di TVN, entrata oggi provvisoriamente in funzione a metano anziché a carbone in quanto tuttora priva dell’Autorizzazione Integrata Ambientale. Un vero mostro destinato a bruciare 600 tonnellate di carbone l’ora, rilasciando 6.300.000 metri cubi di fumo carico d’inquinanti, nonostante l’Enel, la “buona stampa” ed un folto stuolo di esperti compiacenti le abbiano attribuito impropriamente la patente di “centrale a carbone pulito”. La centrale di TVN pulita non lo è affatto in quanto adotta il tradizionale sistema di Combustione del Carbone Polverizzato (PCC) che determina il rilascio di emissioni nocive costituite da metalli pesanti e nanopolveri, in grado di elevare il tasso di mortalità nella popolazione esposta fino a 300 km dal punto di emissione degli inquinanti, e non la tecnologia sperimentale di Ciclo Combinato di Gassificazione Integrata del Carbone” (IGCC) che una volta perfezionata potrebbe essere definita a basso impatto ambientale. Ed in quanto sporco, così come il carbone che utilizzerà, l’impianto di TVN metterà seriamente a rischio la salute delle popolazioni residenti nell’area soggetta alla ricaduta delle sostanze inquinanti (come numerosi studi medici stanno a dimostrare) danneggerà l’agricoltura compromettendo lo stato dei terreni e contribuirà allo sforamento del protocollo di Kyoto determinando un aggravio di circa 500.000 euro delle sanzioni a carico dell’Italia. La favola della centrale a carbone pulito di TVN, pubblicizzata in TV e sui giornali come un capolavoro di tecnologia ed innovazione, ma in realtà priva di qualunque velleità ecologica e tecnologicamente non proprio all’avanguardia, non sembra comunque avere convinto molti fra i cittadini che saranno costretti a subire sulla propria pelle le conseguenze nefaste dell’impianto. Un folto gruppo di contestatori, costituito da coloro che da anni si battono contro la costruzione della centrale, ha infatti accolto la cerimonia d’inaugurazione organizzando un vero e proprio corteo funebre con tanto di bare e donne vestite di nero, per celebrare neppure troppo metaforicamente il funerale di un intero territorio e dei suoi abitanti, immolati sull’altare della sete di profitto dell’Enel e probabilmente giudicati dal ministro Scajola come l’ennesimo sopportabile effetto collaterale di un progresso che annerisce i polmoni, come il carbone. Marco Cedolin LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK venerdì 1 agosto 2008 - ore 11:59 Alex zanotelli sulla questione rifiuti. è con la rabbia in corpo che vi scrivo questa lettera dai bassi di Napoli, dal Rione Sanità nel cuore di quest’estate infuocata. La mia è una rabbia lacerante perché oggi la Menzogna è diventata la Verità. Il mio lamento è così ben espresso da un credente ebreo nel Salmo 12 /“ Solo falsità l’uno all’altro si dicono:/ /bocche piene di menzogna,/ /tutti a nascondere ciò che tramano in cuore./ /Come rettili strisciano,/ /e i più vili emergono,/ /è al colmo la feccia.”/ Quando ,dopo Korogocho, ho scelto di vivere a Napoli , non avrei mai pensato che mi sarei trovato a vivere le stesse lotte. Sono passato dalla discarica di Nairobi, a fianco della baraccopoli di Korogocho alle lotte di Napoli contro le discariche e gli inceneritori.Sono convinto che Napoli è solo la punta dell’iceberg di un problema che ci sommerge tutti.Infatti, se a questo mondo, gli oltre sei miliardi di esseri umani vivessero come viviamo noi ricchi (l’11% del mondo consuma l’88% delle risorse del pianeta!) avremmo bisogno di altri quattro pianeti come risorse e di altro quattro come discariche ove buttare i nostri rifiuti. I poveri di Korogocho, che vivono sulla discarica, mi hanno insegnato a riciclare tutto , a riusare tutto, a riparare tutto, a rivendere tutto, ma soprattutto a vivere con sobrietà. E’ stata una grande lezione che mi aiuta oggi a leggere la situazione dei rifiuti a Napoli e in Campania, regione ridotta da vent’anni a sversatoio nazionale dei rifiuti tossici. Infatti esponenti della camorra in combutta con logge massoniche coperte e politici locali, avevano deciso nel 1989 ,nel ristorante “La Taverna” di Villaricca”, di sversare i rifiuti tossici in Campania. Questo perché diventava sempre più difficile seppellire i nostri rifiuti in Somalia. Migliaia di Tir sono arrivati da ogni parte di Italia carichi di rifiuti tossici e sono stati sepolti dalla camorra nel Triangolo della morte (Acerra-Nola- Marigliano), nelle Terre dei fuochi (Nord di Napoli) e nelle campagne del Casertano. Questi rifiuti tossici “bombardano” oggi ,in particolare i neonati, con diossine, nanoparticelle che producono tumori, malformazioni , leucemie…… Il documentario Biutiful Cauntri esprime bene quanto vi racconto . A cui bisogna aggiungere il disastro della politica ormai subordinata ai potentati economici-finanziari.Infatti questa regione è stata gestita dal 1994 da 10 commissari straordinari per i rifiuti,scelti dai vari governi nazionali che si sono succeduti.(E’ sempre più chiaro, per me, l’intreccio fra politica, potentati economici-finanziari, camorra, logge massoniche coperte e servizi segreti!). In 15 anni i commissari straordinari hanno speso oltre due miliardi di euro, per produrre oltre sette milioni di tonnellate di “ecoballe”, che di eco non hanno proprio nulla : sono rifiuti tal quale, avvolti in plastica che non si possono nè incenerire ( la Campania è già un disastro ecologico!) né seppellire perché inquinerebbero le falde acquifere. Buona parte di queste ecoballe, accatastate fuori la città di Giugliano, infestano con il loro percolato quelle splendide campagne denominate “Taverna del re “. E così siamo giunti al disastro! Oggi la Campania ha raggiunto gli stessi livelli di tumore del Nord-Est, che però ha fabbriche e lavoro.Noi, senza fabbriche e senza lavoro, per i rifiuti siamo condannati alla stessa sorte. Il nostro non è un disastro ecologico -lo dico con rabbia- ma un crimine ecologico, frutto di decisioni politiche che coprono enormi interessi finanziari. Ne è prova il fatto che Prodi, a governo scaduto, abbia firmato due ordinanze:una che permetteva di bruciare le ecoballe di Giugliano nell’inceneritore di Acerra, l’altra che permetteva di dare il Cip 6 (la bolletta che paghiamo all’Enel per le energie rinnovabili) ai 3 inceneritori della Campania che “trasformano la merda in oro -come dice Guido Viale- Quanto più merda, tanto più oro!” Ulteriore rabbia quando il governo Berlusconi ha firmato il nuovo decreto n.90 sui rifiuti in Campania. Berlusconi ci impone, con la forza militare, di costruire 10 discariche e quattro inceneritori. Se i 4 inceneritori funzionassero, la Campania dovrebbe importare rifiuti da altrove per farli funzionare. Da solo l’inceneritore di Acerra potrebbe bruciare 800.000 tonnellate all’anno! E’ chiaro allora che non si vuole fare la raccolta differenziata, perché se venisse fatta seriamente (al 70 %, non ci sarebbe bisogno di quegli inceneritori. E’ da 14 anni che non c’è volontà politica di fare la raccolta differenziata. Non sono i napoletani che non la vogliono, ma i politici che la ostacolano perché devono ubbidire ai potentati economici-finanziari promotori degli inceneritori. E tutto questo ci viene imposto con la forza militare vietando ogni resistenza o dissenso, pena la prigione. Le conseguenze di questo decreto per la Campania sono devastanti. ”Se tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge (articolo 3 della Costituzione), i Campani saranno meno uguali, avranno meno dignità sociale-così afferma un recente Appello ai Parlamentari Campani Ciò che è definito “tossico” altrove, anche sulla base normativa comunitaria, in Campania non lo è; ciò che altrove è considerato “pericoloso”qui non lo sarà. Le regole di tutela ambientale e salvaguardia e controllo sanitario, qui non saranno in vigore. La polizia giudiziaria e la magistratura in tema di repressione di violazioni della normativa sui rifiuti , hanno meno poteri che nel resto d’Italia e i nuovi tribunali speciali per la loro smisurata competenza e novità, non saranno in grado di tutelare, come altrove accade, i diritti dei Campani”. Davanti a tutto questo, ho diritto ad indignarmi. Per me è una questione etica e morale. Ci devo essere come prete, come missionario. Se lotto contro l’aborto e l’eutanasia, devo esserci nella lotta su tutto questo che costituisce una grande minaccia alla salute dei cittadini campani. Il decreto Berlusconi straccia il diritto alla salute dei cittadini Campani. Per questo sono andato con tanta indignazione in corpo all’inceneritore di Acerra, a contestare la conferenza stampa di Berlusconi, organizzata nel cuore del Mostro, come lo chiama la gente. Eravamo pochi, forse un centinaio di persone. (La gente di Acerra, dopo le botte del 29 agosto 2004 da parte delle forze dell’ordine,è terrorizzata e ha paura di scendere in campo). Abbiamo tentato di dire il nostro no a quanto stava accadendo.Abbiamo distribuito alla stampa i volantini :”Lutto cittadino.La democrazia è morta ad Acerra.Ne danno il triste annuncio il presidente Berlusconi e il sottosegretario Bertolaso.” Nella conferenza stampa ( non ci è stato permesso parteciparvi!) Berlusconi ha chiesto scusa alla Fibe per tutto quello che ha “subito” per costruire l’inceneritore ad Acerra!(Ricordo che la Fibe è sotto processo oggi!).Uno schiaffo ai giudici! Bertolaso ha annunciato che aveva firmato il giorno prima l’ordinanza con la Fibe perché finisse i lavori! Poi ha annunciato che avrebbe scelto con trattativa privata, una delle tre o quattro ditte italiane e una straniera, a gestire i rifiuti.Quella italiana sarà quasi certamente la A2A ( la multiservizi di Brescia e Milano) e quella straniera è la Veolia, la più grande multinazionale dell’acqua e la seconda al mondo per i rifiuti. Sarà quasi certamente Veolia a papparsi il bocconcino e così, dopo i rifiuti , si papperà anche l’acqua di Napoli.Che vergogna! E’ la stravittoria dei potentati economici-finanziari, il cui unico scopo è fare soldi in barba a tutti noi che diventiamo le nuove cavie. Sono infatti convinto che la Campania è diventata oggi un ottimo esempio di quello che la Naomi Klein nel suo libro Shock Economy, chiama appunto l’economia di shock! Lì dove c’è emergenza grave viene permesso ai potentati economico-finanziari di fare cose che non potrebbero fare in circostanze normali. Se funziona in Campania, lo si ripeterà altrove. (New Orleans dopo Katrina insegna!). E per farci digerire questa pillola amara, O’ Sistema ci invierà un migliaio di volontari per aiutare gli imbecilli dei napoletani a fare la raccolta differenziata, un migliaio di alpini per sostenere l’operazione e trecento psicologi per oleare questa operazione!! Ma a che punto siamo arrivati in questo paese!?! Mi indigno profondamente! E proclamo la mia solidarietà a questo popolo massacrato! “Padre Alex e i suoi fratelli “ era scritto in una fotografia apparsa su Tempi (inserto di La Repubblica). Sì, sono fiero di essere a Napoli in questo momento così tragico con i miei fratelli(e sorelle) di Savignano Irpino,espropriati del loro terreno seminato a novembre , con i miei fratelli di Chiaiano, costretti ad accedere nelle proprie abitazioni con un pass perchè sotto sorveglianza militare . Per questo, con i comitati come Allarme rifiuti tossici, con le reti come Lilliput e con tanti gruppi, continueremo a resistere in Campania. Non ci arrenderemo.Vi chiedo di condividere questa rabbia, questa collera contro un Sistema economico-finanziario che ammazza ed uccide non solo i poveri del Sud del mondo, ma anche i poveri nel cuore dell’Impero. Trovo conforto nelle parole del grande resistente contro Hitler, il pastore luterano danese, Kaj Munk ucciso dai nazisti nel 1944 .”Qual è dunque il compito del predicatore oggi ?Dovrei rispondere: fede, speranza e carità. Sembra una bella risposta. Ma vorrei dire piuttosto :coraggio. Ma no, neppure questo è abbastanza provocatorio per costituire l’intera verità... Il nostro compito oggi è la temerarietà..Perchè ciò di cui come Chiesa manchiamo non è certamente né di psicologia né di letteratura.Quello che a noi manca è una santa collera”. Davanti alla Menzogna che furoreggia in questa regione campana, non ci resta che una santa collera. Una collera che vorrei vedere nei miei concittadini, ma anche nella mia Chiesa.. “I simboli della Chiesa Cristiana sono sempre stati il leone, l’agnello, la colomba e il pesce -diceva sempre Kaj Munk- mai il camaleonte”. Vi scrivo questo al ritorno della manifestazione tenutasi nelle strade di Chiaiano, contro l’occupazione militare della cava. Invece di aspettare il giudizio dei tecnici sull’idoneità della cava, Bertolaso ha inviato l’esercito per occuparla. La gente di Chiaiano si sente raggirata, abbandonata e tradita . Non abbandonateci. E’ questione di vita o di morte per tutti. E’ con tanta rabbia che ve lo scrivo. Resistiamo Alex Zanotelli COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 1 agosto 2008 - ore 10:00 per oggi basta... Non so... basti sapere che questo era nelle intenzioni del governo Elenco esaustivo dei reati che la macchina della giustizia deve obbligatoriamente "ignorare", se verrà approvata definitivamente dalla Camera la proposta del governo che vuole cancellare i processi relativi ai reati commessi prima del 2002. A - aborto clandestino - abuso dufficio - adulterazione di sostanze alimentari - associazione per delinquere B - bancarotta fraudolenta C - calunnia - circonvenzione di incapace - corruzione - corruzione giudiziaria - detenzione di documenti falsi per lespatrio - detenzione di materiale pedo-pornografico E - estorsione F - falsificazione di documenti pubblici - frodi fiscali - furto con strappo - furto in appartamento I - immigrazione clandestina - incendio e incendio boschivo - intercettazioni illecite M - maltrattamenti in famiglia - molestie O - omicidio colposo per colpa medica - omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata P - peculato - porto e detenzione di armi anche clandestine R - rapina - reati informatici - ricettazione - rivelazioni di segreti dufficio S - sequestro di persona - sfruttamento della prostituzione - somministrazione di reati pericolosi - stupro e violenza sessuale T - traffico di rifiuti - truffa alla Comunità Europea U - usura V - vendita di prodotti con marchi contraffatti - violenza privata Tutti questi, essendo puniti con pene inferiori ai dieci anni, vengono sospesi. LAssociazione Magistrati ha calcolato che ne verranno sospesi circa centomila. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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