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M. Pallante: Decrescita felice
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Come trasformare l’Italia in un paese normale.

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ORA VORREI TANTO...







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MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

Ciao a tutti! Questo blog è nato per scherzo, ma ho visto, anzi, abbiamo notato la necessità di aprire in questo sito, in questa sezione (quella dei blog), uno spazio di (contro)informazione, discussione e confronto su determinate tematiche, fatti a nostro avviso più o meno gravi, e fatti positivi che vengono volutamente taciuti per preferire, anzichè il bene comune cui la politica dovrebbe mirare,l’interesse di pochi. Il governo Berlusconi ne è la conferma eclatante, e da poco meno lo era il governo precedente.
Questo blog supporta la lista civica nazionale "Per il Bene Comune".

sito "per il bene comune"
meetup "per il bene comune"
blog di Stefano Montanari
meetup di schio 1
meetup di schio 2

Per motivi burocratici le donazioni non sono ancora possibili attraverso queste coordinate. A breve provvederò a linkare le coordinate giuste comunicatemi dal Dr. Montanari.

Per informazioni sul movimento in provincia di Vicenza contattate il 3932349498.
Se non rispondo subito vuol dire che non posso. Abbiate cura di lasciare un messaggio in segreteria, specificando il motivo della chiamata. Se non volete lasciare un messaggio in segreteria mandate un sms. Se non volete mandare un sms... esistono anche gli spritz-speedy!
P.S.: Questo blog non è ambientalista, nè di sinistra. é uno spazio dove vengono riportate informazioni che TV e giornali non riportano! Quindi si evitino commenti dettati da conclusioni affrettate e non da approfondimenti, i quali verranno risposti in un primo momento, quindi cancellati.

NO AL NUCLEARE!!!


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SONDAGGIO: INCENERITORI: CHE NE SAPETE?


Cosa sapete, o credete di sapere, degli inceneritori?



Non m’’interessa
sono l’’unica soluzione possibile, ma il riciclaggio è meglio
Sono l’’unica soluzione possibile, e oltretutto sono vantaggiosi, producendo energia elettrica e teleriscaldamento
Sono solo uno spreco di energia e risorse
Sono uno spreco di energia e risorse oltre al fatto che la cenere va riallocata nelle discariche
Cenere e posto per queste ultime, fumi e diossine, acqua, energia, materie prime riutilizzabili, multe dall’’UE, cip6. Cosa valorizzano, di grazia?

( solo gli utenti registrati possono votare )

giovedì 5 giugno 2008 - ore 09:48


idee e spunti
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Proposta di Mario Testi:

Ciao, credo che il nostro movimento Per il Bene Comune debba essere anche propositivo. A tal proposito, come verbalmente fatto in occasione dell’incontro del 1° giugno a Ferrara, propongo un’iniziativa per Napoli. Gli aderenti a Per il Bene Comune della zona, al fine di dare anche un esempio ed uno schiaffo morale alle Istituzioni locali, dovrebbero scendere in strada con mascherine, guanti, magliette con il logo del movimento o vessilli o drappi identificativi, per recarsi dov’è ammassata l’immondizia ed iniziare sul posto una differenziazione dei rifiuti. Separando carta, cartone, lattine vetro ecc, si potranno realizzare dei cumuli uniformi di materiale da far avviare a smaltimento in centri di riciclo e riutilizzo dei materiali così differenziati. L’iniziativa potrebbe essere realizzata in un giorno concordato, che potremo battezzare "Separiamoci dall’indifferenza", ed in quel giorno potrebbero convergere su Napoli delegazioni di simpatizzanti di PBC da tutte le altre regioni d’Italia.

E’ fondamentale che l’iniziativa parta e sia coordinata dagli amici ed aderenti di

Napoli e della Campania in genere, per dare un chiaro segnale che è il territorio, con l’aiuto della lista PBC, che si attiva spontaneamente e fattivamente, non piangendosi più addosso ma rimboccandosi le maniche per dare un esempio pratico per la soluzione del problema rifiuti...in alternativa all’incenerimento: Ridurre-Differenziare-Riciclare-Riutilizzare!

Con opportuni comunicati stampa questa iniziativa a cura della lista PBC potrebbe dare al movimento molta visibilità a costi bassissimi (pensate all’eclatanza ed alla risonanza del gesto se ripreso dai media Televisivi sia locali sia nazionali). Attendo riscontri ed ipotesi di data, soprattutto dagli amici di Napoli e campani in genere, ma anche dagli altri aderenti e simpatizzanti di PBC.

A presto,

Mario

Ma non è che se puliamo le strade Berlusconi ci mette in galera? [Stefano Montanari

http://comitatoambientegualdocattaneo.blogspot.com/

Per mettere poi un sito che io reputo di cultura, e che male non fa, pur non c’entrando nulla con il movimento:
Http://www.tizianoterzani.com

Aggiungo anche http://www.buonsenso.info

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giovedì 5 giugno 2008 - ore 08:48


1939... differenziare è meglio che bruciare
(categoria: " Vita Quotidiana ")






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mercoledì 4 giugno 2008 - ore 10:52


Amo questa gente!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Di questo primo filmato invito a sottolineare la scritta che appare al minuto 3.00




qui sottolineo il minuto 2.14!
invito tutti a visitare il suo sito sito di Franco Barbato e a mandargli una mail, perchè continui così e non si faccia mettere a cuccia dai suoi superiori. Sarebbe bello poi domandargli che ne pensa degli inceneritori, dato che IDV non ha espresso una posizione netta al riguardo.
E voi che pensate di quest’uomo? secondo me è un grande!

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mercoledì 4 giugno 2008 - ore 10:31


Prima Assemblea regionale Veneto PBC
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Lunedì 23 giugno viale Venezia 7 presso la sede dell’eco-istituto del Veneto "Alex Langer" a Mestre (VE) si terrà la prima assemblea regionale del Veneto degli iscritti alla lista civica nazionale "Per Il Bene Comune". Ci si organizzerà per le prossime europee, per le amministrative, per far crescere il movimento, per organizzare incontri ed iniziative. C’è un sacco di lavoro da fare e anche il tuo lavoro potrebbe essere determinante! Per tale data, chi volesse partecipare ed avere diritto d’intervento e/o di voto, è pregato d’iscriversi. I moduli, con gli estremi per il versamento, sono disponibili a questo link: adesione a PBC Per aderire a Per il bene comune, compilare la scheda e inviare via e-mail a perilbenecomune@gmai l.com o via fax allo 0532 52148. Per il versamento della quota minima di 10 euro: "Per il bene comune" codice IBAN: IT55X010050337300000 0010175




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martedì 3 giugno 2008 - ore 15:38


Palestina come modello dei popoli liberi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Arrivano di notte, com’è loro abitudine, e assaltano villaggi e città, case, persone - vecchi, giovani, bambini, non è importante. Sparano all’impazzata contro le abitazioni, lanciano bombe al suono. E devastano la vita dei cittadini palestinesi, dovunque essi si trovino. La storia delle invasioni barbariche dell’Europa ci ha abituati a leggere di simili atrocità. Il potere della propaganda e i suoi critici. Qui, tuttavia, ci troviamo di fronte a uno degli eserciti più potenti del pianeta. Con una propaganda editoriale, mediatica, cinematografica (Hollywood) senza pari, che ha fatto credere al mondo intero che Israele sia la vittima e non il carnefice, l’invaso e non l’invasore. Da progetto e poi potenza coloniale e occupante, lo Stato ebraico - dunque confessionale, dunque basato su una visione di razza e religione esclusive ed esclusiviste, discriminatrici - sta facendo intendere a tutti di essere "in pericolo", di essere, appunto, una vittima. Di fronte a tale propaganda, ingegnosa e ormai centenaria, ma sempre potenziata e rinnovata, non si può che rimanere ammirati. Per fortuna, ci sono storici, scrittori, giornalisti israeliani che ci aiutano a smontarla e a denunciarla. Quindi, non tutto è perduto. Sia all’interno delle comunità ebraiche mondiali sia nello stesso Israele c’è una coscienza critica, una consapevolezza dell’immoralità che alberga nei governi israeliani, nelle pratiche dell’esercito, nelle prigioni, nelle politiche attuate, potremmo dire, da più di sessant’anni a questa parte. Terrorismo e "rogue state". Israele è nato con il terrore, con atti di terrorismo veri e propri perpetrati, già a fine degli anni ’30, dall’Irgun Zvai Leumi, corpo paramilitare della destra sionista, fondato dal filo-fascista Jabotinskij. Nel 1944, il gruppo terroristico ebraico "Stern", nato da una scissione dell’Irgun, uccide Lord Moyne, ministro britannico per il Medio Oriente. Nel 1946, l’Irgun fa saltare con la dinamite la segreteria generale dell’Alto commissariato britannico a Gerusalemme (Hotel King David), causando oltre 90 vittime. Nell’aprile del 1948, a Deir Yassin, sulla strada per Gerusalemme, un commando dell’Irgun, diretto da Begin, uccide 254 persone, in buona parte bambini e vecchi.Le operazioni di terrorismo, in Palestina e all’estero - attraverso gli uomini del Mossad, i servizi segreti esterni israeliani - e le stragi sono proseguite sino ad oggi. Il vescovo Desmond Tutu, eroe della lotta contro l’Apartheid sudafricano - in questi giorni in visita nella Striscia di Gaza come inviato del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite per indagare sull’efferata strage del novembre 2006, contro Beit Hanoun, dove morirono 19 persone per uno "sbaglio tecnico" dell’esercito israeliano -, ha definito "macellai" i militari israeliani. Israele può essere chiamato, usando la terminologia in voga negli Usa e utilizzata anche dai nostri media, "rogue state", stato canaglia, in quanto non rispetta né la legalità internazionale, né le risoluzioni del Consiglio di sicurezza Onu, né ha mai siglato il Trattato di Non proliferazione Nucleare pur possedendo numerose testate nucleari, utilizza armi non convenzionali, ha in atto una "pulizia etnica" che dura da sessant’anni, fa strage di civili, assedia una popolazione - quella della Striscia di Gaza - tenendola chiusa come in un campo di concentramento. E altro ancora. I "perché" di Israele. E’ uno stato nato come roccaforte coloniale in un’area vasta (il Medioriente in senso lato) che racchiudeva, e ancora racchiude, enormi risorse energetiche - motore dello sviluppo occidentale del XX secolo. A darne altra giustificazione si aggiungono, poi, i millenarismi religiosi di certo protestantesimo cristiano che vede nel "ritorno degli ebrei a Sion, una preparazione per l’apparizione gloriosa del Messia", e le feroci persecuzioni nazi-fasciste, in Europa, a cavallo tra gli anni ’30 e ’40. Perché sostenere i Palestinesi. Israele è, e rimane, uno stato-potenza coloniale. Non bisogna dimenticarlo. Forse uno degli ultimi paesi coloniali. Per questo, anche, la causa palestinese va sostenuta, in quanto vittima contemporanea di una politica di colonialismo occidentale mai terminata. Un altro motivo è senz’altro più egoistico e ci riguarda da vicino: la libertà di espressione e di coscienza, i diritti civili. La Palestina rappresenta la lotta dei popoli per le libertà fondamentali. Quindi, anche le nostre. Siamo, infatti, dominati dal Pensiero Unico, sia a livello politico sia a livello di informazione. Tutto ciò che esula e non s’accorda pienamente con questa "nuova linea di pensiero", frutto del New World Order, Nuovo Ordine Mondiale, architettato negli Usa già a metà degli anni ’90, rischia di finire etichettato, e perseguitato, come "minaccia". Negli Stati Uniti, dopo l’11 settembre 2001, è stato promulgato il Patriot Act (http://it.wikipedia.org/wiki/USA_PATRIOT_Act), una legge federale liberticida e violatrice di diritti umani. In Europa, in Italia, sono stati emanati decreti discutibili ed espulsi cittadini di origine araba consegnandoli a Stati dove viene praticata la tortura "d’ufficio"; sono state accettate supinamente le "extraordinary renditions", una vera mostruosità del XXI secolo. Si è permesso a media con tiratura nazionale e a giornalisti embedded (intruppati) con Usa e Israele, con "servizi" di tutti i tipi e genere, di indirizzare, spesso, scelte politiche e giudiziarie. Certe indagini, e decreti, partono infatti da "inchieste" giornalistiche (certo, la tradizione del buon giornalismo investigativo americano e britannico ci insegna che scandali e corruzioni possono essere portati alla luce, resi pubblici e puniti, ma qui parliamo di ben altro!), e non vice-versa. Insomma, siamo di fronte alla Waterloo delle libertà italiane, oltreché mondiali. Su tutto ciò, incombe lo spauracchio dell’"anti-semitismo" per coloro che si occupano di Palestina e che, come suggerisce loro una coscienza ancora non intorpidita e una lucidità intellettuale ormai anacronistica, criticano e condannano le scelte e l’operato dei governi israeliani. Ecco allora, che la Palestina è e deve essere la causa di "tutti i liberi" del mondo, di tutte le coscienze ancora vive e vivaci: in Palestina si sta consumando un genocidio lento, seppur inesorabile, da oltre sessant’anni, una pulizia etnica che, per durata, può essere paragonata solo a quella contro i Pellerossa (se non vogliamo parlare, invece, di quelle centenarie contro le popolazione autoctone dell’America Latina ad opera dei conquistadores europei, o contro le "streghe" in Europa). Lo scontro di civiltà tra Oriente e Occidente, tra islam e cristianesimo e tra islam ed ebraismo non c’entrano nulla. Sono dinamiche create a tavolino, per lo meno, nella forma contemporanea. I popoli non sono mai stati in "scontro", lo sono stati i governi, gli imperi. E’ necessario ricordarlo per avere una visione chiara di cause ed effetti. Islam, cristianesimo ed ebraismo, cioè le religioni, nulla hanno a che fare con la cosiddetta "Questione israelo-palestinese". Mentre così ci vogliono far credere i diffusori dell’ideologia sionista - con adepti fondamentalisti anche in certo protestantesimo evangelico statunitense e ateismo devoto italiano -, i "think tank" made in Usa, le multinazionali delle armi, ecc., e i loro "devoti" sparsi un po’ ovunque, soprattutto in certo giornalismo italico e tra molti nostri politici. Si tratta di una menzogna colossale. Le cause del conflitto attuale vanno inquadrate storicamente e in un contesto geo-politico che risale almeno a inizio Novecento (su questo ritorneremo con un lavoro storico collettivo nei prossimi mesi). Dunque, la Palestina deve essere la nostra lotta per la sopravvivenza in quanto individui liberi e pensanti, non omologati al comodo e carrieristico (in molti casi), ma devastante per il pianeta intero, Pensiero Unico. L’ideologia neo-coloniale e predatrice - distruttrice di popoli, risorse, ambiente, diritti, eco-sistema, pensiero - è una minaccia per tutti. E’ la vera minaccia. Per questo siamo tutti moralmente e civilmente chiamati ad aprire gli occhi. I Palestinesi ce lo stanno dicendo, anzi, urlando, da decenni. Quando ci sveglieremo dal torpore in cui l’era descritta dal geniale e intuitivo Orwell ci ha fatto sprofondare?

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martedì 3 giugno 2008 - ore 12:56



(categoria: " Vita Quotidiana ")


domenica 1 giugno 2008
Che fine ha fatto la Repubblica?
Marco Cedolin

Renato Mannheimer in un articolo del 1 giugno sul Corriere della Sera, rende noti i risultati di un sondaggio da lui compiuto in occasione della festa della Repubblica del 2 giugno. A stupire oltremodo Mannheimer è il fatto che un italiano su tre (il 29% degli intervistati) abbia dichiarato di essere all’oscuro di cosa sia successo il 2 giugno e ignori perfino a quale anno preciso ci si riferisca. In parole povere un terzo degli italiani ignorano l’esistenza del referendum del 1946 che decretò la nascita della Repubblica Italiana, nonostante la ricorrenza venga celebrata ogni anno con tanto di parata militare e diretta TV.Per quanto sia lecito lo stupore di Mannheimer riguardo “all’ignoranza” del 29% degli italiani, non si può evitare di stupirsi molto più profondamente per il fatto che la totalità degli stessi, lui compreso, ignorino completamente che fine abbia fatto la Repubblica Italiana, fondata nel 1946 e regolata dalla Costituzione. Viveva nell’Articolo 4 : La Repubblica riconosce a tutti cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. E nell’ Articolo 36 : il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla qualità e quantità del suo lavoro ed in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.L’hanno assassinata gli economisti, i sindacalisti e i politici di ogni risma e colore, dando vita alla riforma Biagi, perseguendo la precarizzazione del sistema lavoro attraverso una flessibilità esasperata, creando disoccupazione, riducendo il valore di acquisto dei salari, ben al di sotto del limite di sostentamento delle famiglie e privando il lavoratore di ogni punto fermo che gli consenta quell’esistenza “libera e dignitosa” che ormai alligna solo nelle parole del legislatore. Viveva nell’ Articolo 11 : L’Italia ripudia la guerra, come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.L’hanno ammazzata una sequela di governi guerrafondai che hanno mandato i nostri soldati ad occupare degli stati sovrani, nascondendoli sotto le mentite spoglie di fantomatici aiuti umanitari. I nostri soldati occupano, combattono, sparano, uccidono, annichiliscono! Non sono, né sono mai stati una forza di pace, poiché non vi è pace dove esistono l’occupazione e la prevaricazione, esistono solo la guerra e l’offesa all’altrui libertà. Viveva nell’ Articolo 13 : è punita ogni violenza fisica o morale sulle persone sottoposte a restrizioni di libertà.L’hanno strangolata le forze dell’ordine che si sono coperte di vergogna, a Napoli, come a Genova, come in Valle di Susa, come a Serre, come a Chiaiano. Poliziotti e carabinieri, trasformatisi in bastonatori di donne e anziani, veri e propri torturatori senza scrupoli e senza dignità. Fuorilegge che si nascondono dietro ad una divisa, forti della certezza di rimanere impuniti grazie alla protezione del mondo politico e giudiziario. Viveva nell’ Articolo 9 : La Repubblica tutela il paesaggio ed il patrimonio storico ed artistico della nazione.L’hanno massacrata le “Grandi Opere” attraverso le quali la mafia delle infrastrutture ha inteso perpetuare il bengodi legato alla cementificazione indiscriminata del territorio. Il TAV, il Mose, il progetto Quadrilatero, sono solo gli esempi più eclatanti di come anche dal punto di vista ambientale continui a non esistere alcun tipo di rispetto. Le hanno tolto la vita le cartolarizzazioni selvagge, il programma di dismissioni d’immobili di proprietà pubblica, la svendita del territorio demaniale. Viveva nell’ Articolo 32 : la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e assicura cure gratuite agli indigenti.Come è stato tutelato il “fondamentale diritto alla salute” dei lavoratori di porto Marghera o di Fincantieri o di Casale Monferrato, morti a centinaia di mesotelioma? Di miglia di cittadini che tutti i giorni sono costretti a vivere a sterro contatto con l’amianto, dei napoletani che vivono nel triangolo della morte, di tutti coloro che vengono avvelenati attraverso i fumi degli inceneritori, delle acciaierie, delle fabbriche chimiche e dei cementifici?Quale diritto viene tutelato tagliando i fondi e quindi l’ossigeno alla sanità pubblica, reintroducendo i ticket, facendo si che il malato, se indigente possa solo ambire ad essere curato poco e male? Viveva nell’ Articolo 41 : l’attività privata non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.L’ha decapitata una classe politica che negli ultimi 15 anni si è arrogata il diritto di privatizzare la maggior parte dei servizi pubblici, oggi al servizio dei privati che li gestiscono secondo l’unica logica che conoscono, quella del massimo profitto. Una classe politica che ha trovato nel conflitto d’interesse l’humus necessario alla sua sopravvivenza, generando una classe imprenditoriale inetta e priva di qualità che continua a sopravvivere solamente perché sovvenzionata attraverso il denaro pubblico. Viveva nell’ Articolo 47 : la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme, disciplina, controlla e coordina l’esercizio del credito.L’hanno stritolata uomini di stato, autorità e speculatori di ogni razza, asserviti ad un sistema bancario marcio e corrotto, ormai privo di ogni dignità. Una palude legislativa che è stata in grado di partorire voragini quali Cirio, Parmalat e mille altre ancora. Se certamente non è edificante il fatto che un terzo degli italiani ignorino cosa è accaduto il 2 giugno 1946, il vero dramma è altresì costituito dal fatto che tutti gli italiani ignorino quello che è accaduto dopo, quando la Repubblica è stata svuotata di tutti i suoi valori e la costituzione ridotta a carta straccia, anche se per il momento i sondaggi di Mannheimer non si sono interessati dell’accadimento.

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martedì 3 giugno 2008 - ore 12:48


Prima Assemblea nazionale "Per il Bene Comune"
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Domenica, 1 giugno, si è svolta a Ferrara, presso l’Hotel De la Ville, la prima assemblea nazionale della lista civica nazionale "Per il Bene Comune".
Personalmente sono rimasto positivamente colpito dall’entusiasmo dei partecipanti, stufi tutti in egual misura di questa italia (volutamente minuscola, io che mentre scrivo non ci presto mai molto caso, è meglio che lo specifichi), che dopo appena sessant’anni di costituzione democratica (rimando al link blog di Stefano Montanari) è ridotta a questo sfascio.
Nel regime d’informazione che ci permea, non vengono dati i dettagli sulle leggi liberticide che il governo, eletto democraticamente dal popolo sovrano, sta varando a tutto spiano (per "governo" s’intende anche il biennio precedente e forse anche il quinquennio precedente ancora).
Leggi che prevedono la galera per "chi si oppone alla costruzione delle discariche".
"Opporsi (de Mauro - Paravia): 1) porsi contro, assumere una posizione antistante (il pollice si oppone alle altre dita della mano); 2) agire in modo da contrastare una persona o un’iniziativa, o un’azione altrui; 3) essere contrario, disapprovare (o. ad una decisione); 4) reagire, ribellarsi (o. ad un sopruso); 5) essere d’impedimento, contrastare."
Dunque, se io dico anche "non mi piace che mi sorga una discarica sotto casa, e adduco vie legali per evitare la cosa..." rischio il carcere, in quanto mi sono opposto. Da qui ad applicare questo geniale regolamento alla nuova base Dal Molin di Vicenza e alla TAV della Val di Susa il passo è breve, brevissimo.
Meditino bene coloro che in nome della legalità hanno votato chi è amico di Velprousconi da una vita. Chi in nome della propria sicurezza e del proprio razzismo da 4 soldi si è giocato (speriamo temporaneamente) quella libertà di espressione, garantita dall’art. 21 della costituzione (riforme costituzionali in vista? chissà che non eliminino questi inutili e dannosi articoli). Chi vuole che gli immigrati rispettino la legge, ma è pronto a votare gente condannata e sotto inchiesta.
Questo tema è stato al centro del mio intervento, nel quale penso di aver fatto una figuraccia esemplare, almeno come esposizione. Ma che, da chi ha capito, mi è valsa qualche complimento. La legge deve essere uguale per tutti, cittadini italiani, stranieri, operai e politici.

E’ stato curioso scoprire come la camorra, nel disastro campano, abbia avuto solo un ruolo marginale, mentre a farla da padrone sono state grosse multinazionali e banche.

E’ stato curioso come una giornalista della Val di Susa (Angela Lanowww.angelalano.com, e www.infopal.it) ci abbia spiegato come le notizie dalla striscia di Gaza siano volutamente distorte dai media per volere di determinate correnti politiche e per i grossi affari internazionali. Va detto che in Val di Susa, dove PBC è arrivato in certi comuni al 9%, alle penultime elezioni politiche è stato un susseguirsi di politici in sfilata elettorale. Di Pietro ministro delle infrastrutture e Pecoraro Scanio ministro dell’ambiente, dicevano "si" a prodi che annunciava i suoi "si" alla TAV e alla base di Vicenza (più, probabilmente, altre nefandezze che i media hanno taciuto).

E’ stato interessantissimo l’intervento che ha fatto un signore di Gioia Tauro riguardo la situazione grottesca della Calabria, nella quale regione lo stato sembra non esistere; mentre la gente assiste impotente al commissariamento dei comuni per infiltrazioni mafiose, ad intimidazioni, a favoritismi ecc, i consiglieri regionali, paragonati dal signore ad "un covo", sono trenta, e si aumentano lo stipendio.

Bene, le sfide mi piacciono. Ne ho vinta un’altra, difficile, proprio domenica sera, e voglio combattere questa. Io amo il mio paese, nonostante la sua conduzione spinga a vergognarsene. Voglio dare una mano a far diventare l’italia un paese normale, e magari, perchè no? da considerare, in un futuro, virtuoso.

Disponibile per chiarimenti e altro, a chiunque volesse dare una mano per dar vita al Movimento nell’Alto Vicentino, e nel resto della provincia. Vi ricordo che sul sito Http://movement.meetup.com/60 è presente il modulo per le adesioni, assieme al CAB su cui effettuare il versamento minimo di 10.00 euro. La quota è bassa, ma ricordiamo che questa lista non è un partito sponsorizzato, e che vuole fare, non intascare. Le quote servono per lavorare e coprire le spese, finora coperte dai contributi volontari dei fondatori e sostenitori.
Il mio numero di telefono è 3932349498
Quindi diamoci da fare.


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giovedì 29 maggio 2008 - ore 23:19


Trattengo a stento i bestemmioni...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dal blog di stefano montanari

E se ci vendessimo un rene?
C’è chi, ad altre latitudini, vende un rene per fare quattro soldi e sfamare la famiglia o, magari, per comprarsi il cellulare, e c’è chi, forte di una posizione di qualche potere, baratta la salute, pensando in cuor suo che sia sempre quella altrui, per qualcosa di un po’ più consistente.

È così che dal comune ligure di Alassio c’è l’offerta per ospitare l’inceneritore che gli schizzinosissimi abitanti del Principato di Monaco non vogliono più, che parecchi sindaci italioti fanno a botte perché un inceneritore, uno dei tanti in programma, sempre spacciato nell’incarto da televendita del “termovalorizzatore” con il marchio zero dello scienziato Veronesi, sia costruito nel comune di cui rappresentano la massima autorità sanitaria, quando non si sacrificano eroicamente perché una discarica, sempre contenente materiale putrescibile così come non si deve fare, sia allestita nel loro territorio.

Che importa se altrove, dove la corruzione non incide così pesantemente, gl’inceneritori, comunque li vogliamo chiamare, non si fanno più e dai rifiuti si ricavano denaro e posti di lavoro? Il denaro che arriva andrebbe a vantaggio della comunità ed evidentemente dare lavoro non interessa nessuno che conti, sindacati compresi, molto più attenti a tenere la tensione al di sopra della soglia e a mobilitare con grande strepito milioni di persone per qualche decina di Euro.

E che dire di quella meraviglia che sono le centrali a biomassa che saranno sì state condannate senza appello per i disastri che implicano anche da Ban-Ki Moon, il segretario generale dell’ONU, ma che tanto solleticano la bulimia di qualcuno che ha le mani in pasta?

Tanto per restare intorno a casa mia, il comune di Correggio (Reggio Emilia) sta varando il progetto EVA (Energia, Valore, Ambiente, e guai a chi contesta perché si va berlusconescamente in galera e già ridere desta sospetti) nel cui ambito si prevede la costruzione di una serie d’impianti per bruciare olio di colza, olio di palma esotico e, va da sé, inevitabilmente rifiuti trasformati per volere della legge in sostanze che puliranno l’aria, come ci assicurano i nostri accademici a gettone. Dopotutto il paesello emiliano si era già detto disponibile nel 2004 ad ospitare un inceneritore da 170.000 tonnellate/anno e nel 2007 aveva assicurato il proprio entusiasmo a bruciare amianto, proprio quell’amianto che era ufficialmente innocuo fino a che non è stato più possibile nascondere il disastro sanitario, un disastro di cui pagheremo per generazioni le conseguenze. Esattamente come succederà con gl’inceneritori.

“Non ci sono prove sufficienti che i veleni che escono da quei camini o le ceneri che finiscono dappertutto facciano male - ribattono quelli che la sanno lunga - e fino a che non avremo almeno triplicato i cancri, non potremo condannare”. “In dubio pro reo” dicono i saggi. E il reo è un camino, anzi, una fungaia di camini, che, ad ora, ha dimostrato di accoppare ancora poco. Troppo poco per condannare.

Naturalmente nessuno controlla le malattie cardiovascolarianche se queste sono conseguenza più comune del cancro per ciò che riguarda l’inquinamento da particelle. Né fa caso alle malformazioni fetali, alle malattie neurologiche o a quelle di natura endocrina.Rifacciamoci al principio di precauzione, allora, se non altro visto che la Comunità Europea lo ha recepito. Ma, purtroppo, quel principio non rende quattrini.

Adesso, poi, che, per mantenere la politica più lussuosa del mondo e dare di che sbarcare il lunario anche alla Mafia e alla Camorra dei subappalti, i nostri timonieri eletti con un plebiscito hanno estratto dal cilindro magico un’ovvia idiozia rimasticata come il nucleare, c’è chi si offre fuori dei confini per ospitare la cornucopia che uscirà da questi ecomostri, monumento orazianamente più perenne del bronzo alla voracità dei politicanti e alla credula ingenuità degli elettori che, ad ogni occasione, ricomprano sempre lo stesso pacco.

È di oggi che i nostri dirimpettai albanesi si dicono entusiasti di lasciare che le nostre centrali nucleari siano costruite a casa loro e, magari, anche a mangiarsene le scorie che nessuna tecnologia è capace di rendere meno pericolose come ben stanno sperimentando sulla pelle loro gli americani che di questo tipo di produzione d’energia furono a suo tempo i maggiori sostenitori.

Molto probabilmente gli amici albanesi non hanno letto ciò che dice quell’antipatico del Nobel Carlo Rubbia al proposito (http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/ambiente/energie-pulite/rubbia-solare/rubbia-solare.html) e, se l’hanno fatto, poco glie ne cale. Esattamente come ai nostri statisti, dall’Omino di Plastica a Gasparri a Matteoli, o ai loro soci dell’altra sponda politica Veltroni, Bersani, Di Pietro.

Dove si manducca, Dio mi conducca, si diceva una volta a Bologna, e non credo occorra traduzione.

Stefano Montanari.

Ma questo è normale per chi legge giornalmente il blog dello scienziato pazzo modenese.

Quello che mi ha sconvolto è celato tra i commenti.

commento numero uno:
link a www.buonsenso.info
Ancora a chiedere come affrontare il disastro Campano?
Un altra FAQ...
il pregresso in Campania, va trattato in impianti tmb, per stabilizzarne la pericolosità, e rivendere le materie prime presenti dentro le "balle" ancora recuperabili.
Lo fanno anche in Germania, come pubblicato ieri sul sito di Beppe Grillo:
fantastico dal loro punta di vista, li paghiamo i tedeschi per permettergli di rivendere materiali.
I tedeschi hanno 64 impianti di trattamento a freddo, ricordo da un Convegno col Dott. Federico Valerio. E li usano. Recuperano anche biogas.

il mio sito www.buonsenso.info e il suo sistema di link ad altri siti specializzati, sono in grado di soddisfare ogni approfondimento su quanto sopra brevemente accennato.

il secondo, per chi si ostina a sostenere che anche in Germania sono piromani nè più e nè meno come l’italia è ansiosa di dimostrare (si pensi ai 4 nuovi "termovalorizzatori" in Campania)

La Germania ricicla i rifiuti della Campania

Secondo l’agenzia Ansa, i rifiuti campani portati in Germania non vengono bruciati nei termovalorizzatori tedeschi, ma vengono riciclati per ricavarne materie prime secondarie e composti organici che verranno venduti all´industria.
Così ha riferito una portavoce del Ministero dell´Ambiente della Sassonia, sottolineando che niente è finito in discarica

«Questi rifiuti non sono stati bruciati» negli inceneritori. La portavoce ha spiegato che sono stati separati i rifiuti organici da quelli solidi, che diventeranno poi materie prime secondarie (plastica, metallo, etc.).

Il paradosso è che l’Italia è al terzo posto, con 2,01 milioni di tonnellate, della graduatoria degli acquirenti di materie prime secondarie.

L’incredibile notizia è confermata anche dal giornale tedesco “Spiegel”.
Lo “Spiegel” scrive che i rifiuti trasportati con i convogli provenienti dalla Campania finiscono nella discarica di Croebern, alle porte di Lipsia, dove nel 2005 è entrato in servizio il più grande impianto tedesco per il riciclaggio biomeccanico delle immondizie.

Lo "Spiegel" sottolinea, infine, che gli arrivi di rifiuti dalla Campania contribuiscono a far girare a pieno ritmo il gigantesco impianto


ANCORA A DIRE CHE GLI INCENERITORI PRODUCONO RICCHEZZA? MA SE:

- BRUCIANO MATERIE PRIME RIUTILIZZABILI, RENDENDOLE COSI’ INUTILIZZABILI E ANZI, RENDENDOLE TOSSICHE (CHE, SE TUTTO VA BENE, CON LA COMPLICITà DEGLI INCENERITORISTI STESSI, PASSERANNO PER MATERIELI INERTI, E QUINDI VERRANNO ALLOCATI IN DISCARICHE NON CONFORMI ALLO STOCCAGGIO DI MATERIALI TOSSICO-NOCIVI. BUONE BEVUTE A TUTTI),

- IL TRATTAMENTO TERMICO RICHIEDE L’UTILIZZO DI ACQUA, CHE DI CONSEGUENZA VERRà INQUINATA. SI PARLA DI DIVERSI LITRI D’ACQUA CONTAMINATA CON METALLI PESANTI ED ALTRE MERDATE PER TONELLATA DI RIFIUTI BRUCIATI;

- SPESSO, DATA L’UMIDITà DEL MATERIALE SI FA RICORSO AL METANO. BELLA CONVENIENZA!

- NULLA SI CREA E NULLA SI DISTRUGGE: SE DA UNA TONELLATA DI RIFIUTI RICAVO 30 KG DI CENERI, IN PARTE ERANO ACQUA, IN PARTE FUMO, ED IN PARTENANOPARTICELLE CHE ORA RESPIRIAMO.

- SENZA SCORDARE CHE QUESTI INCENERITORI SOPRAVVIVONO GRAZIE AL VERSAMENTO, TRAMITE ENEL, DI UN SETTE PER CENTO SU OGNI BOLLETTA. IL TUTTO GRAZIE AD UNA LEGGE DEL 1992, CHE EQUIPARA IL BRUCIARE RIFIUTI, ANCHE TOSSICO NOCIVI, AL RECUPERARE ENERGIA TRAMITE IMPIANTI SOLARI, EOLICI, ECC. POI CI SI DOMANDA PERCHè GLI SCIENZIATI SCAPPANO ALL’ESTERO.

MA CONTINUIAMO A VOTARE QUESTA GENTE, IN NOME DEGLI SLOGAN CHE LANCIANO (UN’ECONOMIA SUICIDA LONTANA ANNI LUCE DALLE ESIGENZE REALI DEI CITTADINI, UNA SICUREZZZZZZA CHE REPRIMA I PICCOLI REATI, MA NON GUARDI A COME IL RESTO SIA MARCIO E PUTRIDO. UNA SICUREZZA CHE DOVREBBE PASSARE ANCHE PER LA SICUREZZA DELL’ARIA CHE RESPIRIAMO, MA UN’ARIA PULITA E SANA NON RENDE QUATTRINI A CHI NE HA GIà DECISAMENTE TROPPI PER LA TESTA CHE SI RITROVA). L’IMPORTANTE è CHE NON SI VEDANO PIù I LAVAVETRI AI SEMAFORI; CHI ACCORCIA LA VITA A MIGLIAIA DI PERSONE, BEH, QUELLO LO PAGHIAMO CON LA BOLLETTA DELL’ENEL. POI, A DARCI LE NOTIZIE VERE CI PENSA IL TG4.

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mercoledì 28 maggio 2008 - ore 11:58


Altro post sull’inquinamento (per oggi è l’ultimo)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E’ stato fatto un recente studio da due scienziati modenesi (facile intuire chi siano, il post è datato novembre 2007) in
collaborazione con Beppe Grillo, in cui si dimostra che vi sono prodotti alimentari regolarmente venduti in Italia e nel mondo, che contengono particelle di metalli pesanti altamente cancerogene, provenienti dal fumo di "termovalorizzatori ", che altro non sono se non INCENERITORI DI RIFIUTI. Come testimonia Grillo nel suo ultimo spettacolo, queste microparticelle sono molto più pericolose delle macroparticelle dei gas di scarico delle auto, (le quali si depositano nei polmoni e comportano tosse e asma) perchè entrano nel nostro sangue e si annidano negli organi rimanendovi per sempre e provocando purtoppo gravi forme di cancro. E’ necessario quindi che chiunque legga questa email, comunichi a tutti i suoi amici, parenti, conoscenti che ci sono delle aziende che ci stanno avvelenando consapevolemente.

ECCO LE MARCHE E I PRODOTTI RISULTATI POSITIVI ALLE ANALISI SULLA
PRESENZA
DI METALLI PESANTI:

- PANE PANEM
- CORNETTO SANSON
- BISCOTTO MARACHELLA SANSON
- OMOGENEIZZATI PLASMON AL MANZO
- OMOGENEIZZATI PLASMON AL PROSCIUTTO E VITELLO
- CACAO IN POLVERE LINDT
- TORTELLINI FINI
- HAMBURGER MC DONALDS
- MOZZARELLA GRANAROLO
- CHEWING GUM DAYGUM PROTEX PERFETTI
- INTEGRATORI FORMULA 1 E 2 HERBALIFE
- PANDORO MOTTA
- SALATINI TINY ROLD (USA)
- BISCOTTI OFFELLE BISTEFANI
- BISCOTTI GALLETTI MULINO BIANCO BARILLA
- BISCOTTI MACINE MULINO BIANCO BARILLA
- BISCOTTI GRANETTI MULINO BIANCO BARILLA
- NASTRINE MULINO BIANCO BARILLA
- BAULETTO COOP
- PLUMCAKE GIORLETTO - BISCOTTI
- BISCOTTI RINGO PAVESI
- PANE CARASAU I GRANAI DI QUI SARDEGNA
- PANE CIABATTA ESSELUNGA
- PANE MORBIDO MULINO BIANCO BARILLA
- PANEANGELI CAMEO

NESSUNA DI QUESTE AZIENDE HA AVUTO LA DIGNITA’ DI RISPONDERE ALLE LETTERE CHE GLI HANNO INVIATO I DUE RICERCATORI , AI QUALI TRA L’ALTRO STANNO CERCANDO DI SEQUESTRARE I MICROSCOPI DI PROPRIETà DELLUNIVERSITA’.
FORSE MOLTI DI VOI GIA’ SAPEVANO TUTTO QUESTO, MA NON AVENDONE LA CERTEZZA HO VOLUTO INFORMARVI LO STESSO.

COMUNICATE QUESTE INFORMAZIONI A PIU’ PERSONE POSSIBILE.













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mercoledì 28 maggio 2008 - ore 11:14


435
(categoria: " Vita Quotidiana ")


quattrocentotrentacinque
Scritto da Jacopo Fo mercoledì 28 maggio 2008

Mi diverto.

E’ ormai chiaro che dentro i giornali italiani si combatte una battaglia durissima tra i direttori e un pugno di giornalisti che si rifiutano di tacere sempre e comunque. Così abbiamo delle piccole soddisfazioni: alcune notizie bomba finalmente vengono pubblicate. Non le vedete in prima pagina, non hanno titoli a 9 colonne, non sono correlate da interviste e commenti. Però le notizie escono [Jacopo Fo].

Ad esempio vengono pubblicate sul numero 1052 del Venerdì di Repubblica (16 maggio) a pagina 90 (coincidenza o magia alchemica il fatto che la paura nella Smorfia napoletana corrisponde al numero novanta?). Ecco l’articoletto, secco secco. Un grande pezzo di sintesi giornalistica, probabilmente contrattato parola per parola in riunioni infuocate dei caporedattori, oppure sfuggito per errore alla penna rossa dei censori… Questo articolo credo che alla fine sia uscito perchè protetto dalla Divina Provvidenza in persona, è comunque stato stampato, nero su bianco, e ci dice che 435 (QUATTROCENTO TRENTACINQUE) ricerche scientifiche internazionali provano un aumento di tumori e nascite malformi spaventoso in prossimità dei termovalorizzatori. Senza commento. Senza due righe di scuse

verso il povero Beppe Grillo accusato con ogni tipo di cattiveria dalle colonne dello stesso giornale per essersi permesso di dire esattamente la stessa cosa: gli inceneritori puoi anche chiamarli termovalorizzatori ma ti ammazzano comunque.

Una nota stilistica che permette di capire appieno il meccanismo perverso utilizzato dai media per rendere di scarso interesse notizie di importanza capitale. Il titolo può essere un modo per indurre le persone a leggere un articolo oppure a non leggerlo. Se questo articolo fosse stato: “Aveva ragione Grillo gli inceneritori uccidono!” avrebbe destato grande curiosità. Allora lo hanno intitolato in modo tale da tagliargli le gambe: “Emissioni: Una ricerca francese sottolinea il rapporto diossina-cancro QUANDO LA SALUTE SE NE VA IN FUMO (TOSSICO).

Capisci l’astuzia: non ti dice che le ricerche sono 435, come viene specificato poi nell’articolo. Non si pronuncia la parola proibita INCENERITORE. Si parla di EMISSIONI… Termine vago come la melma. Questa tattica in effetti funziona. I lettori accorti dicono: “Però alla fine Repubblica le notizie le dà!” E continuano a comprarla. Mentre il 95 per cento dei lettori, un po’ meno attenti, non si accorge di quella notizia così imbarazzante. Prova ne è che sono passati 5 giorni dall’uscita del Venerdì e se cerchi sul web: “diossina istituto statale di sorveglianza sanitaria francese”, non trovi niente a proposito di questa colossale notizia! E non trovi niente neanche se digiti “diossina 435 ricerche PubMed” Comunque giudica tu: ecco il testo integrale: “Nelle popolazioni che vivono in prossimità di impianti di incenerimento dei rifiuti è stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 20 per cento. Lo dice una ricerca, resa pubblica dall’istituto statale di sorveglianza sanitaria francese, l’ultima delle 435 ricerche consultabili presso la biblioteca scientifica internazionale Pub Med (www.ncbi.nim.nih.gov) che rilevano danni alla salute causati dai termovalorizzatori per le loro emissioni di diossina, prodotta dalla combustione della plastica insieme ad altri materiali. Questa molecola deve la sua micidiale azione alla capacità di concentrarsi negli organismi viventi e di penetrare nelle cellule. Qui va a “inceppare” uno dei principali meccanismi di controllo del Dna, scatenando le alterazioni dei geni che poi portano il cancro e le malformazioni neonatali.” (Il pezzo non è firmato ma sta all’interno di una specie di box dentro un articolo di Arnaldo D’Amico.)

Spero ci si renda conto dell’importanza dell’ufficializzazione di una simile notizia: e ti invito quindi a farla girare e ripubblicarla sul tuo sito. Se riusciamo a far sapere a molti italiani come funziona questo giochetto dell’informazione ridimensionata (non censurata, non libera, omogenizzata) potremmo creare qualche altro problema ai signori dei giornali. Loro ormai lo sanno che chi legge i quotidiani poi va su internet…

Jacopo Fo

http://www.jacopofo.com/ diossina_inceneritori_termovalorizzatore_ricerche_scientifiche_grillo_media_bugiardi

IO ho un inceneritore attaccato a casa, e sul piano di riassetto forestale di Schio e di Valli del Pasubio si legge testualmente:
"i venti di scirocco provenienti da sud incontrano sulla loro strada, come primo ostacolo, le prealpi venete, sulle quali si raffreddano e danno origine ad intense precipitaizioni ed alta piovosità (Schio 1400 mm anno in media)".
Quindi le ceneri che escono dal camino dell’inceneritore di Cà Capretta vanno anche a dare da mangiare al mio orto. Io mangio la rucola e i rapanelli e mi sono mangiato l’assorbente di mia sorella. Ma questa è l’unica soluzione possibile.

E non dovrei protestare in quanto questa sarebbe l’unica soluzione possibile al problema che pone lo smaltimento dei rifiuti.


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