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STO ASCOLTANDO

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ABBIGLIAMENTO del GIORNO

sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario

ORA VORREI TANTO...

Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone

STO STUDIANDO...

un benemerito cazzo

OGGI IL MIO UMORE E'...

generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso...

MERAVIGLIE


1) ...i "Desfo Sprissss Party"...



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Ciao io sono Alberto Gottardo, alias AlGot: sono un uomo di 30 anni e sto decidendo cosa fare da grande.
Sono corrispondente per Padova e provincia per l’agenzia ANSA e collaboro anche col Corriere del Veneto e qui di seguito immetterò gli articoli che verranno pubblicati, un pò come leggere il "giornale di domani"


mercoledì 27 dicembre 2006 - ore 18:44


Enrico
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ieri pomeriggio è venuto a trovarmi a casa Enrico, il webbone. Un grandissimo: lo vedo una volta all’anno, ma gli voglio bene. Grande Enrico

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sabato 1 aprile 2006 - ore 19:40


DAL GAZZETTINO DI DOMANI: IL SITO 7IN CONDOTTA MADE IN PADOVA
(categoria: " Accadde Domani ")


"La classe è in bagno". E’ una delle oltre cinquecento note sul registro raccolte in un mese di attività dal blog di uno studente all’ultimo anno di un liceo di Padova, che nel sito si fa chiamare “John Beer” e che tiene al proprio anonimato. Alto e magro, faccia da bravo ragazzo dietro agli occhiali tondi, modi garbati e un po’ timidi, abita a Padova ed è il geniale inventore del sito www.notadisciplinare.blogspot.com.
«L’idea di dedicare un sito internet alle note scolastiche mi è venuta pensando a quante ne ho prese io in otto anni, tra scuola media e liceo – spiega John Beer – grazie alla potenza di internet nel giro di pochi giorni i contatti al sito, da poche decine sono diventati un flusso continuo di note sul registro surreali, in molti casi corredate da foto scattate col videofonino. Venerdì il record di contatti, che credo verrà battuto presto: 80mila visite singole in un solo giorno. Mi arrivano contributi da tutta Italia e complimenti da tutto il mondo. Sono felice e un po’ disorientato da tanto successo».
L’idea che sta dietro al blog è semplice: raccogliere la summa dell’umana pazzia tra i banchi di scuola. Se ne leggono di tutti i colori. Un professore di scuola superiore scrive sul registro che
«Gli alunni Bolzonello e Berton durante l’ora di italiano compiono irrispettosi esperimenti di balistica usando proiettili di carta e saliva (stoppini) contro il ritratto dell’Onorevole Presidente della Repubblica Ciampi. Si giustificano dicendo di necessitare un bersaglio».
Un altro docente, professore di topografia in un istituto per geometri, sul libretto di uno studente, rivolgendosi ai genitori dell’alunno sentenzia: «Perda le speranze di suo figlio in quanto non fa un tubo non gli frega della materia e costantemente chiede di uscire a fumare. Consiglio di iscriverlo a ragioneria che passano tutti».
Poi ci sono performance dall’insolente comicità: «Nonostante i miei ripetuti richiami all’ordine e alla serietà – spiega una docente di Storia nella nota sul registro - l’alunno RM alla mia domanda "chi avesse ucciso Giulio Cesare?" risponde con arroganza "di non essere stato lui". Aspetto provvedimenti».
Leggendo il sito viene da pensare che le note non servano molto.
«Eppure credo che in realtà i richiami scritti siano utili – spiega John Beer – in tanti anni le conseguenti ramanzine dei miei genitori mi hanno insegnato a comportarmi meglio a scuola. Adesso mamma e papà sono contenti: le uniche note che ricevo sono quelle degli altri studenti, che le spediscono all’indirizzo notadisciplinare@gmail.com».
Alberto Gottardo


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giovedì 30 marzo 2006 - ore 16:56


LA SANITA’ PADOVANA COME LA FERRARI (ANSA appena inviata)
(categoria: " Accadde Domani ")


(ANSA) - PADOVA - L’azienda uls 16 di Padova ha ricevuto ilriconoscimento internazionale "Best innovator" nel campo dellapubblica amministraione nell’ambito della ricerca condott dallasocieta’ At Kearney . Nelle varie categorie del premioriconoscimenti nel campo dell’innovazione sono andati anche aFerrari, Finmeccanica, Unilever e Technogym. Il direttoredell’uls 16 Fortunato Rao, commentando l’aggiudicazione delpremio ha dichiarato: ’’ E’ un premio al rapporto pubblico -pubblico e pubblico - privato sociale che abbiamo saputocostruire negli anni. Essere messi allo stesso livello diinnovazione della Ferrari e di altre realtà mondiali ci dagrande soddisfazione e ci sprona a continuare nel cercare disaper cogliere i nuovi bisogni della popolazione che serviamoevitando l’autoreferenzialità’’. Alla cerimonia di presentazionedel premio è intervenuto anche il Presidente della Giuntaregionale del Veneto Giancarlo Galan. ’’Il fatto che l’uls 16abbia avuto lo stesso riconoscimento della Ferrari o dellaUnilever è una vittoria del modello veneto della sanità - hacommentato Galan - E’ un premio che va alle migliori aziende delmondo. La consegna di questo premio all’uls 16 è la dmostrazioneche si sta superando la concezione ospedalocentrica che permanein tanti amministratori locali. Vorrei che fossero qui i sindacidi Monselice Este, Montagnana, Noventa vicentina e Lonigo chehanno cinque ospedali in 37 chilometri: vorrei che fossero quiper chiedere loro se conviene di piu’ che ci siano cinqueprimari in ospedali difficilmente raggiungibili e piccoli oppurenon sia meglio avere un solo ospedale grande e con delle bellestrade per arrivarci. Vorrei che fossero qui i sindacidell’altopiano di Asiago che hanno fatto una tragedia perchèavevo stabilito che il primario radiologo di Bassano del Grappafosse anche il primario radiologo di Asiago. Noi dobbiamo farel’interesse del cittadino e non l’interesse di qualsiasi altracategoria e a Padova si sta andando in questa direzione’’. Sullapolemica del presunto taglio regionale di 300 posti letto daparte della Regione Galan ha aggiunto: ’’La bontà della sanitànon si misura in posti letto. Visto che sono cambiate letecniche mediche è oggi preferibile avere qualche posto letto inmeno e qualche macchinario diagnostico e di cura in piu’. Ilfatto che l’uls 16 abbia avuto lo stesso riconoscimento dellaFerrari o della Unilever è una vittoria del modello veneto dellasanità. ’’.

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lunedì 27 marzo 2006 - ore 20:09


DAL GAZZETTINO DI DOMANI: CHIUDE LA GIOIELLERIA RAMPAZZO
(categoria: " Accadde Domani ")


I due banditi partenopei che hanno rapinato sabato a mezzogiorno l’orologiaio Evelino Rampazzo gli hanno portato via assieme a venticinquemila euro in oro e preziosi un cosa ancora più importante: la voglia di continuare a tirare su la serranda tutte le mattine.
«Entro qualche giorno chiudo la gioielleria – spiegava ieri il titolare del negozio di via Fistomba – ho 71 anni e quello che è successo sabato è il segnale che qui non si può più tenere aperto».
Un pensierino a cedere l’attività iniziata quarantotto anni fa nel negozietto a due passi da piazzale Stanga, lo storico artigiano orafo l’aveva fatto subito dopo la pausa di ferragosto. Poi però la passione per il lavoro di orologiaio aveva avuto il sopravvento sulla fatica degli anni e sulle difficoltà di chiudere i conti a fine mese in un settore commerciale che più di altri ha risentito negli ultimi anni della crisi dei consumi. L’orologeria di Evelino Rampazzo è il più antico negozio della zona di piazzale Stanga. Quando assieme alla moglie l’artigiano aprì la gioielleria sulla facciata dell’hotel Biri c’era ancora l’insegna luminosa delle officine meccaniche OM, la cittadella degli uffici era ancora ben al di là da venire: via Anelli era un’anonima stradina di periferia ben lungi da diventare sinonimo di degrado e delinquenza e al Portello abitavano ancora in maggioranza famiglie di padovani doc, che negli anni avevano imparato ad apprezzare la maestria di quell’artigiano mite e gentile, bravissimo ad aggiustare ogni tipo di orologio.
Negli ultimi dieci anni in zona però è cambiato tutto.
Di fianco all’orologeria da qualche tempo c’è un phone center, dall’altra parte della strada c’è un self service di kebab, di cittadini italiani dopo l’orario di chiusura degli uffici e nel fine settimana ne passano pochi davanti alle vetrine di via Fistomba, ed Evelino Ramazzo aveva iniziato da un pezzo ad avere timore ogni volta che apriva la porta automatica del suo negozio agli sconosciuti.
Sabato a mezzogiorno il sospetto è diventato terrore nel giro di pochi minuti: l’orefice era da solo. I due rapinatori gli hanno puntato contro la pistola e costretto a sdraiarsi dietro il bancone. Mentre uno dei malviventi lo teneva a bada con l’arma, il complice ha abbassato la saracinesca affinchè i passanti non potessero scorgere quanto avveniva all’interno. Lo hanno legato e imbavagliato con nastro adesivo da pacchi. In una manciata di minuti hanno ripulito gli scaffali, facendo man bassa di orologi e preziosi.
«Per ricominciare dovrei fare debiti e riassorbire il negozio acquistando nuovi gioielli, col rischio che altri malintenzionati vengano a rapinarmi un’altra volta – spiega Rampazzo – non ho più l’età per lottare: quella di sabato è stata la seconda rapina nel giro di quattro anni. Bisogna arrendersi all’evidenza: quella di piazzale Stanga non è più una zona dove si può lavorare tranquilli, a malincuore, dopo una vita passata nella mia bottega orafa, dopo aver consegnato gli ultimi orologi e monili riparati ai miei ultimi clienti affezionati, tirerò giù la saracinesca per l’ultima volta».
Alberto Gottardo


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lunedì 27 marzo 2006 - ore 20:04


DILIBERTO: ’’BERLUSCONI E’ PAZZO’’ (ANSA appena inserita in circuito)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


’’Berlusconi è un pazzo, non trovo altre parole, è un pazzo estremista.
Sta facendo una campagna elettorale dove addirittura dice che i comunisti non mangiano i bambini ma li bolliscono.
Se pensa di vincere le elezioni così è completamente fuori fase’’. Questo il commento del segretario dei Comunisti italiani intervenuto questa sera a Padova ad un incontro elettorale. Sempre sul Premier Diliberto ha aggiunto: ’’Berlusconi ha tutto il potere politico, perché è il Presidente del Consiglio, ha tutto il potere economico, perché è l’uomo più ricco d’Italia e uno dei più ricchi del mondo, e ha tutto il potere mediatico.
Dov’è l’anomalia? E’ in lui l’anomalia, non negli altri’’.
Commentando le dichiarazioni del Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso che sostiene che la lotta alla mafia sia stata cancellata dai programmi dei due poli Diliberto ha detto: ’’Cinque anni di governo Berlusconi ha fatto totalmente dimenticare la battaglia contro la mafia.
Io sono stato in Sicilia per dire che bisogna spezzare l’intreccio perverso tra il livello della politica, quello dell’economia e quello della malavita con una ripresa della questione sociale in Sicilia e nel Mezzogiorno.
I comunisti hanno contrastato la mafia quando hanno tenuto insieme il tema della legalità, quindi magistratura e forze dell’ordine, con la questione sociale.
Se io non creo lavoro, la mafia non la sconfiggo’’.

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giovedì 9 marzo 2006 - ore 20:46


DOMANI MI OPERO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Saluti e soprattutto salute a tutti. Domani, venerdì, vado ad operarmi in chirurgia plastica. E’ una delle ultime operazioni di una lunga serie che mi ha tenuto occupato negli ultimi due anni. Spero di ritornare a scrivere presto, perchè vorrà dire che sarò tornato a stare bene


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giovedì 9 marzo 2006 - ore 19:21


TOTONOME PER UNDICESIMO FIGLIO (Ansa appena spedita)
(categoria: " Accadde Domani ")


FAMIGLIA CALO’: OLTRE CENTO EMAIL PER IL TOTONOMEC’E’ CHI PROPONE PER UNDICESIMO FIGLIO IL NOME ’’ULTIMO’’(ANSA) - PADOVA - ’’Abbiamo ricevuto nel giro di unpomeriggio piu’ di 110 email. Da tutta Italia e anchedall’estero’’. E’ contenta per l’attenzione e anche un po’sorpresa Alessandra Calo’, 34 anni, la super mamma di Padova,che ha lanciato attraverso le pagine del Corriere del Veneto dioggi un "sos" per il nome da dare al suo undicesimo figlio, unmaschietto che nascera’ ad agosto.’’Oltre alle proposte per il nome ci arrivano via email tantiattestati di sostegno alla nostra famiglia - continua altelefono Alesandra Calo’ - una email ad esempio dice ’’ho unafamiglia numerosa anch’io, grazie per quello che fate, sonoquesti i valori veri della vita ’’, altri si limitano a proporreil rpoprio nome da dare al bambino. Noi decideremo probabilmenteall’ultimo momento. Mi piacerebbe un nome lungo, visto checomunque il nostro è un cognome corto’’.Non mancano i buontemponi che propongono di chiamare il bambinocon un nome che possa essere un presagio della finedell’espansione familiare della super famiglia.’’Qualcuno oggi ci ha proposto di chiamare il nostro bambino"ultimo" o "undicesimo" - aggiunge Alessandra Calo’ - noi nonabbiamo scelto di avere così tanti figli in forza di un credoreligioso, in poche parole non siamo neo catecumenali ofocolarini, ma semplicemente continuiamo ad avere dei figliperchè ci vogliamo bene e perchè i nostri figli, ringraziandoDio, sono tutti belli e sani’’.Con l’arrivo dell’undiocesimo figli aumenteranno anche leesigenze in casa?’’Il nostro sogno, dopo agosto, sarebbe quello di poter cambiarecasa - spiega Alessandra Calo’ - adesso abitiamo a NoventaPadovana, paghiamo 1.700 euro di affitto al mese. Mio marito fail camionista e guadagna abbastanza da poter sostenere lafamiglia e pagare la rata di un mutuo, ma il problema è che suquindici banche che abbiamo consultato, 14 ci hanno sbattuto laporta in faccia e solo una e’ possibilista. Dicono che nonrientriamo nei canoni dei loro calcoli. Ma per noi pagare anchemille euro di mutuo al mese sarebbe sem,pre meglio dei mille 700euro che dobbiamo sborsare ora ogni mese praticamente a fondoperduto per avere un tetto sopra la testa’’.


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giovedì 9 marzo 2006 - ore 18:53


DAL GAZZETTINO DI DOMANI: ARRESTATO L’ASSASSINO DI ANDREA PESCIA
(categoria: " Accadde Domani ")


Nella giornata della protesta e dell’amarezza, è arrivata per Bruno Pescia la notizia che da tempo aspettava e che potrebbe riaccendere la speranza di seppellire in Italia i resti del figlio. La Farnesina ha annunciato ieri pomeriggio che e’ stato arrestato in Brasile il presunto assassino di Andrea Pescia. Il 31enne era stato ucciso a Fortaleza il 10 febbraio scorso con due colpi di pistola alla schiena. E’ probabile che questa svolta nelle indagini acceleri anche il processo di concessione del nulla osta per il rimpatrio della salma del ragazzo. Domani nella chiesa del Buon Pastore all’Arcella i genitori di Pescia celebreranno comunque il funerale del figlio.
«Scusate se non mi tolgo gli occhiali, ma sono distrutto». Arriva puntuale alle 16 di fronte alla Prefettura Bruno Pescia, papà di Andrea. In mano tiene due fogli: uno con l’appello al Papa, l’altro con una provocatoria lista di invitati alla cerimonia funebre di domani mattina.
«Le abbiamo provate tutte io e mia moglie - spiega Bruno, trattenendo le lacrime che gli annebbiano la vista dietro gli occhiali scuri - siamo arrivati in Brasile due giorni dopo la notizia della morte di mio figlio. Scesi dall’aereo non abbiamo trovato nessuno ad attenderci. Ci siamo dovuti arrangiare da soli. Gli italiani all’estero sono lasciati soli. E allora ho deciso di consegnare al Prefetto l’invito al funerale senza bara che si terrà per mio figlio nella chiesa del Buon Pastore».
Invitati a farsi vedere almeno alla cerimonia di domani mattina sono gli undici parlamentari padovani. Bruno Pescia, che nei giorni scorsi è stato a lungo a colloquio con il Prefetto Giampaolo Padoin, ha invitato anche il rappresentante del Governo a quel funerale virtuale - come lo definisce lo stesso Bruno Pescia - una cerimonia funebre durante la quale, ad un mese dal suo assassinio, i tanti amici che Andrea Pescia aveva ancora a Padova non potranno salutare per l’ultima volta il 31enne padovano.
«Solo i giornalisti mi sono stati vicini in questo momento, e pare che grazie alla pressione dei media anche in Brasile qualcosa si sta muovendo. Voglio ringraziare quanti tra operatori dei quotidiani e delle televisioni hanno preso a cuore la vicenda di mio figlio» conclude Bruno Pescia. Al suo fianco Davide Barin, vicepresidente dell’associazione motociclisti incolumi.
«Andrea era un motociclista come noi – spiega Davide Barin - e per onorare la sua memoria abbiamo deciso di darci appuntamento sabato mattina vicino al casello autostradale di Padova ovest, da cui partiremo in corteo per arrivare poi davanti alla chiesa del Buon Pastore. E’ la nostra maniera per ricordare Andrea Pescia, un ragazzo come noi, che tanti all’Arcella si ricordano ancora bene. Andrea in Brasile aveva portato la sua moto, che continuava ad essere la sua passione, noi idealmente con questo carosello vogliamo ricordare in silenzio un nostro compagno di strada che non c’è più».
La moto di Andrea Pescia è rimasta in Brasile, lasciata dai genitori come pegno per pagare le spese legali necessarie a rendere possibile il rimpatrio della salma, che dati gli ultimi sviluppi, potrebbe essere ormai vicino. Sabato mattina intanto gli amici di Andrea Pescia saluteranno il loro amico: al termine del corteo su due ruote, entreranno in chiesa, dove ai piedi dell’altare ci sarà una bara vuota.
Alberto Gottardo


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giovedì 9 marzo 2006 - ore 15:48


DAL GAZZETTINO DI DOMANI: WEEKENDANCE
(categoria: " Accadde Domani ")


Dopo l’abbuffata di proposte sexy della festa della donna, questa sera inizia un fine settimana fantasioso sulle dance floor patavine. Eclettica la proposta del Mojito di Mellaredo di Pianiga che propone questa sera un’apertura inedita, con lo spettacolo comico Bepi&Maria Show, direttamente dal divertentissimo programma su Telenordest. Dalle 23 poi Mauro Casarin e il suo staff si sono preparati alla grande per accogliere l’ospite principale della serata: il tronista di Uomini e Donne Luca Dorigo, per la gioia delle fanciulle a caccia di autografi. Ma anche gli uomini sono accontentati con la presentazione del Calendario delle Cubiste 2006.
Venendo ai club cittadini, al Dna di via Bernina stasera si balla con il sound dei Melody Preachers: rock indipendente a denominazione di origine controllata. Dalle 23 poi il ritmo passa ai resident deejays Mist & Kais, veri specialisti in campo indie rock.
Per chi fosse indeciso per il pre disco, da domani sera inaugura il glamour Alibi Cafè Club di viale delle Terme ad Abano dove domani dalle 18 approda il primo evento dello Spritz Aperol Tour, con gadgets, Aperol Ladies e aperitivi.
Sempre domani, nel post disco al New Bavol arriva, ospite in consolle, Marco Bellini. Venendo alla domenica sera, la one night That’z amore del Limbo è dedicata al grande Dino Crocetti in arte Dean Martin, simbolo di uno stile e voce di velluto.
Rimanendo in atmosfere Hollywoodiane, all’Extra Matilda di via Ciamician domani sera si celebra "la notte degli oscar": un giusto tributo ai clienti più affezionati, con nella house room dj Gianni Coletti e nel Primadonnaprivè musica revival con Edo dj.
Alberto Gottardo


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giovedì 9 marzo 2006 - ore 15:30


TOTONOME PER L’UNDICESIMO CALO’ (Ansa appena mandata)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


TOTONOME PER L’UNDICESIMO FIGLIO: LO DECIDERANNO I LETTORIAPPELLO DI UNA FAMIGLIA PADOVANA RACCOLTO DAL CORRIERE VENETO(ANSA) - PADOVA - La famiglia Calo’ ha lanciato attraverso lepagine del Corriere del Veneto un appello: aiutateci a decidereil nome del nostro undicesimo figlio. Per mamma Alessandra, 34anni, e papà Ferruccio Calo’, 43, è diventato praticamenteimpossibile scegliere il nome dell’undicesimo figlio, unmaschietto, che nascerà ad agosto: tante le discussioni tra idodici componenti della più numerosa famiglia del Veneto equindi la decisione di affidarsi ai lettori del Corriere delVeneto che oggi lancia l’inedito contest ai propri lettori. Chivorrà potrà mandare una mail ad Alessandra e Ferruccio Calo’all’indirizzo occhidigatto100@virgilio.it Nella redazione diPadova dell’edizione locale del Corriere della Sera sono giàpronti per fornire ogni settimana una classifica dei nomi piùvotati. Per evitare doppioni, fanno sapere dalla famiglia Calo’è bene tenere conto dei nomi degli altri figli. In ordine dietà, i Calo’ hanno già tenuto a battesimo Tommaso, Andrea,Alessio, Giulio, Giorgia, Edoardo, le gemelle Veronica eSabrina, i gemelli Alberto e Alessandra jr: il più piccolo ha 9mesi, il più grande 15 anni. Loro, i componenti della big-familypiù prolifica del Veneto, giurano che non sarà un problemaaggiungere un posto a tavola, moltiplicare letti a castello,tricicli e poi tasse scolastiche, libri, quaderni, zaini,astucci, regali di Natale e di compleanno.Ma trovare un nome quello sì, e il compito lo lasciano ailettori del Corriere del Veneto.


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