BLOG MENU:
STO LEGGENDO

LA STORIA DELLA MIA VITA...



HO VISTO

* NATALE A RIO
* MISSION
* DAVANTI AGLI OCCHI
* IL COSMO SUL COMO’
* DEFIANCE : I GIORNI DEL CORAGGIO
* IL PIANISTA
* OPERAZIONE "VALCHIRIA"
* EX
* L’AMORE GIOVANE
* GIULIA NON ESCE LA SERA
* E SE DOMANI ...
* TI STRAMO
* ROBIN HOOD

CAMPO MEDIE ’04

CAMPO SUPERIORI ’06

CAMPO ’05

CAMPO ’05

BELLUNO
CAMPO SCOUT ’07

MARCO ...

MARE ESTATE ’08

CAMPO ’06

CAMPO ’06

CAMPO EL-MED ’08

CAMPO SPAGNA ’08

CAMPO SPAGNA ’08

CAMPO SCOUT ’07

BELLUNO ’07



STO ASCOLTANDO

IL RUMORE DEI MIEI PENSIERI CHE A VOLTE E’ DAVVERO ASSORDANTE...

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

INFRADITO, JEANS, POLO

ORA VORREI TANTO...

CHE I MIEI SOGNI SI TRASFORMASSERO IN REALTA’ PER DARMI ANCORA IL CORAGGIO DI GRIDARE:"CHE FANTASTICA STORIA E’ LA VITA!"

RIUSCIRE AD ESSERE FELICE ANCHE SENZA DI TE.

BELLUNO’07

BELLUNO’07

SCOUT ’07

CAMPO ’08

CAMPO ’08

CAMPO ’08


STO STUDIANDO...

QUALCOSA CHE NON CAPISCO...

OGGI IL MIO UMORE E'...

APERTO ALLE IMPREVEDIBILI SORPRESE CHE LA VITA QUOTIDIANAMENTE MI RISEVA ...


ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti...
2) Litigare con le persone... soprattutto con chi consideri tuo amico!!
3) vedere tradita la mia fiducia
4) essere dimenticato da tutti
5) la cosa che odio di più...pensare di aver già perso in partenza... non provare a reagire e arrendersi....

MERAVIGLIE


1) sapere che le tue giornate sono cambiate nel giro di poco e che il sole finalmente è tornato e splendere dentro di te perchè nel tuo cuore hai scoperto di amare come mai prima d'ora
2) Passeggiare in un bella giornata di sole ascoltando la tua canzone preferita
3) guardare il cielo stellato con a fianco qualcuno di speciale...
4) Capire che ti basta un sorriso per essere felice
5) ...Essere se stessi,nella situazione più difficile come in quella più banale... e notare che in ogni circostanza le persone che valgono davvero,che ci stimano e apprezzano per ciò che realmente siamo sono sempre li... accanto a noi..pronti ad accoglierci con un sorriso.


Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:




BOOKMARKS


giovani
(da PC e Internet / Computer Grafica )
crocerossachepassione
(da Pagine Personali / Siti creati da voi )
Nati Scalzi
(da Sport / Vari )
Mauro Corona
(da Arte e Cultura / Narrativa )
Per chi ama gli aquiloni
(da Sport / Vari )
ANSA
(da Informazione / Notizie del Giorno )
Artisti Di Strada
(da Arte e Cultura / Poesia )


UTENTI ONLINE:






(questo BLOG è stato visitato 8850 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



lunedì 14 gennaio 2008 - ore 11:24


... LA STRADA .... Mariella Nava
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Un piede dopo l’altro e un lungo respiro//qualcosa chiama indietro non mi giro//deciso è il mio avanzare//come una mano in un tiro//sciolto il mio incedere più svelto il passo//nella mia sacca il meglio di me ci ho messo//e dell’amore toccato niente scordo promesso//il vento fresco mi accarezza il viso//e l’orizzonte curva senza preavviso//sarà la terra che di fronte//mi prepara un sorriso//forti le gambe più leggero il pensiero//esco da immagini in bianco e nero//in un prisma di colori dove non ero//la meraviglia mista a voglia e passione//fanno da bussola direzione//il cielo asciuga il cielo suo dopo la commozione... // colmando le distanze al mio vagare//e a tutto l’oro bello da trovare//qui nella mia vocazione//e continuo questo viaggio superando deserti// e braccia tese a un miraggio ad occhi aperti//nel tracciare un passaggio per ogni momento//del mio attraversamento//un piede dopo l’altro al tempo incalzante//sulla fatica nemica ingombrante// quando il sentiero si fa polvere//e il terreno pesante//come corrente sull’attrito di un fiume//sicura come mano che redime//e sfoglia pagine di una lettura importante...//Calda di madre che piega la schiena//di un uomo stanco che torna alla cena// con un tramonto che rivede ancora la scena//come una casa che richiama al profumo//dopo un percorso un eterno cammino//che sa di buono di pane e ... vino//la volontà più grande al buio è regina//e la paura alla mia forza s’inchina//no l’anima non cede al freddo di brina//la luna alta splende come un faro//mentre una fitta grida mi preparo//mi passa dentro come un dolore sparo...//Ma la mia strada più convinta continua/ /come la notte segue la sua corsa//chiara verso la sua mattina....


COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



venerdì 11 gennaio 2008 - ore 11:11


VITA
(categoria: " Poesia ")


Come un’aquila che non vola,
come un leone che non ruggisce,
come una belva che non azzanna,
così sono io di fronte alla vita!
Domande! Domande! Domande!
Che ti infilzano la mente,
lo stomaco,
il cuore.
Turbine che ti stacca
dal sereno vederti
seduto nella vita
e vedere che vali.


LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK



martedì 1 gennaio 2008 - ore 11:42


Ripartire con nuovo slancio e affrontare la vita 31-12-07
(categoria: " Riflessioni ")


"Un piede dopo l’altro e un lungo respiro qualcosa chiama indietro non mi giro deciso è il mio avanzare":
la strada è metafora della vita che non è statica, ma ha una tensione dinamica. Il cammino nn sempre è lineare. Anke se ci sono dei fattori ke ci influenzano e rallentano, è importante che ci sia la volontà di ricominciare, di rialzarci e continuare.

"a tt l’oro bello da trovare qui nella mia vocazione":
vocazione è sapere che la tua vita è un dono che ti viene da Dio e di cui dovrai rendere conto; è vivere con rsponsabilità il tempo ke ti è affidato investendolo x Dio e gli altri; è avere la consapevolezza e il coraggio di percorrere la strada indicata; è caminare con Dio al tuo fianco come primo interlocutore; è cercare in Dio la perla preziosa che arrichisce la tua vita e le dà pienezza di senso.


"e continuo questo viaggio superando deserti":
il deserto è aridità, precarietà, solitudine, difficoltà, ma anche luogo di interiorità e saggezza. "E’ li in mezzo alle difficoltà e alle rinuncie ke ogni goccia d’acqua, ogni attimo di vita diventa prezioso oltre misura. Il deserto insegna ad apprezzare di nuovo il valore delle cose" (E. Drewermann). Abitare il deserto significa fare i conti con me stessa, ascoltare il cuore, riscoprire l’essenziale, riattivare gli occhi interiori, i soli capaci di cogliere l’invisibile, il senso vero delle cose, per ripartire con nuovo slancio e affrontare la vita.


E allora quali i propositi per il nuovo anno? Proviamo con un elenco, forse sterile ma utile almeno per chi scrive:
- provare a riconoscere che Dio ti ama ed è presente nelle piccole e grandi cose di ogni giorno;
- non pensare di cambiare l’umanità piuttosto di cambiare se stessi;
- volersi bene e prendersi cura di sé senza scadere nel narcisismo o nel culto del corpo;
- voler bene agli altri, anzi cercare il bene per gli altri;
- autocentrarsi per scoprire i nostri talenti, decentrarsi perché questi possano fruttare;
- stare sereni anche quando la società ci scuote;
- andare controcorrente quando la società è immobile, soprattutto dinanzi alle ingiustizie e i soprusi;
- darsi un tempo per “stare” con Dio, con se stessi, con gli altri, con la natura, ecc.;
- sperare quando tutto sembra finire o si presenta troppo pesante;
- fare bene il proprio dovere: in famiglia, nello studio, nel lavoro, per strada, nel sociale, ecc.;
- non pensare troppo alle cose materiali e al denaro pur ritenendole importanti;
- riscoprire amicizie significative e rapporti reali;
- non perdersi in parole inutili e magari ascoltare di più;
- pensare che quanto letto finora è scritto nel nostro cuore da sempre e va solo riscoperto, che non è una dottrina, ma frutto dell’esperienza, che chi scrive non è uno “arrivato”, ma che per primo è in cammino.

A questo punto non mi resta che augurare un anno sconvolgente vissuto nella speranza!

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



martedì 25 dicembre 2007 - ore 13:40


CARO GESU’ ...
(categoria: " Riflessioni ")


Caro Gesù, questa è la mia lettera di Natale x te. E anche a te auguro Buon Natale perché già più di duemila anni fa nn hai trovato un posto dove nascere. In questo Natale spero che tu un posto possa trovarlo nella greppia, anche se a volte fredda, del mio cuore.
Carissimi amici, in questa giorno di Natale, nn mi rivolgo a voi: di discorsi + o - azzeccati e di prediche chissà quante ne avete sentite! Mi rivolgo invece a Gesù con una lettera perché in questo giorno sono tante le cose che vorrei dirgli… In questo giorno nn posso tacere…
Caro Gesù, in questo giorno di Natale voglio scrivere a te x tanti motivi, così come facevo una volta… Prima di tt, perché so che tu mi leggerai di sicuro e la mia lettera nn rischierà di finire come le tue ammassate in qualche angolo della camera tra maglie e vestiti o in qualche cestino della casa. Tu me ne hai scritte tante di lettere: le persone, tanti fatti, gli affetti, le difficoltà e le prove, i santi… sono tutte lettere d’amore, ma io nn le ho neppure aperte; anzi alcune sono rimaste addirittura nella buca delle lettere. E nel migliore dei casi le ho sfogliate frettolosamente quasi x dovere e con aria annoiata. Ti scrivo Gesù, perché so ke tu nn ti fermi a fare l’analisi estetica di ciò che ti dico. Tu vai sempre al nocciolo delle questioni e sei preciso nel cogliere tra le righe la bellezza e le verità ke cerco, e ke in parte già vivo, nonostante gli errori grammaticali della vita. E anche stavolta, ne sono certa, tra le righe saprai scorgere il mio cuore gonfio di gioie e delusioni, di paure e di speranze, di preoccupazioni e di tenerezze, di inquietudini e desideri, di conquiste e disfatte, di nostalgie e di aspirazioni. Inoltre, caro Gesù, ti scrivo xkè tu rispondi sempre, e nn passi mai nulla sotto silenzio. Con gli altri, lo sai, nn sempre è così. Ma, soprattutto, scrivo direttamente a te, perché è Natale ovvero il tuo compleanno. E so che in questo giorno ti incontrerai con tante persone ke verranno a salutarti rimirandoti nel presepio della Chiesa semivuota o di qualche bancone dei centri commerciali così affollati di gente e di cose ke nn c’è più spazio neanche x venderti a pochi soldi. Qualcuno ti visiterà x tradizione, altri x nostalgia di quei natali vissuti da bambino, qualcun altro x curiosità e qualcun altro, con fare smarrito, si domanderà: «Chi è quel bambino?». Nn importa. Tu le conosci ad una ad una queste persone ke in questo giorno sembrano disperse e come i pastori si avvicinano a te senza capire bene cosa sta succedendo. Beato te, che le puoi chiamare tutte x nome. Dal momento, però, ke passeranno a trovarti, se nn nell’Eucaristia e nella confessione almeno nel presepe, perché nn suggerisci loro, discretamente, ke sono davvero poche le cose ke contano nella vita e ke lo smarrimento ke tante volte le mette con le spalle al muro nn è altro che il frutto del desiderio inascoltato di incontrare te? Perché nn suggerisci alle persone ke verranno a vederti nel presepio (e ke a Natale cercano di essere un po’ + buone) ke la tristezza e l’inquietudine ke tante volte le attanaglia nn è altro ke il risultato di una vita basata sull’egoismo e sull’avere? Gesù, diglielo ke è + preziosa la povertà della stalla puzzolente di Betlemme ke lo sfarzo profumato delle nostre case, ke è + prezioso morire in croce a 33 anni x amore ke campare fino a 100 x accumulare i tesori del mondo di cui nn ce ne faremo niente in paradiso e ke nella bara neanche ci stanno. Diglielo ke è meglio una vita spesa amando ke una vita spesa inimicandosi le persone x quattro soldi o x essere i primi nella classifica del prestigio sociale. Diglielo Gesù, che nn serve far le code x andare sulla neve se poi a casa nn ci si vuole bene. Caro Gesù, mi raccomando: converti il mio cuore in questo Natale. Fallo: nn aspettare oltre! In questi giorni ci facciamo tanti regali inutili x riempire la nostra sete di felicità. Gesù, aiutaci a comprendere che nn abbiamo bisogno di questi regali o di girare all’impazzata per i centri commerciali con carrelli così pieni che i bambini nn li riescono neanche a spingere. Aiutaci a comprendere ke abbiamo bisogno di silenzio, di quel silenzio ke c’era a Betlemme quando tu sei nato e che oggi neanche a Betlemme c’è più. Facci capire, ke abbiamo bisogno di un cuore ke sappia amare, ke sappia piangere con ki soffre e sorridere con ki è nella gioia. Abbiamo bisogno di un cuore ke nn rimane indifferente di fronte alle tragedie dell’umanità, ma ke sa invece rimboccarsi le maniche. Fa’ ke la smettiamo di dire “poverini…” quando in televisione vediamo ki soffre e fa’ invece ke abbiamo il coraggio di andare in agenzia di viaggi a comprarci un biglietto d’aereo di sola andata per condividere la povertà e la tristezza di tanti uomini. Sotto l’albero di Natale fammi trovare un cuore nuovo capace di sanare col perdono le baruffe e i conflitti che ci sono in casa e in comunità, un cuore capace di donare gioia vera con un sorriso, un cuore capace di sognare in grande. Sotto l’albero fammi trovare un cuore ke sa mettere la famiglia prima della ricerca del prestigio, ke sa distinguere tra il bene e il male, ke sa denunciare come omicidio l’aborto e come ipocrita ogni tipo di guerra. È questo ciò di cui ho e abbiamo bisogno. È questo ciò per cui siamo fatti. Caro Gesù, dona alla nostra gente, alle nostre parrocchie, alle nostre comunità la gioia di te. Ispira in noi i brividi e il fervore della Chiesa degli inizi, la passione e la radicalità evangelica di quei cristiani che vivono in trincea nella persecuzione per testimoniare la propria fede. Risveglia in ogni uomo il desiderio di salvare il mondo! Per questo Gesù, fa’ ke se un giorno ci dovessero arrestare perké siamo cristiani, trovino le prove della nostra fede. È per qualcosa di grande ke siamo fatti, per orizzonti immensi in cui vive ki si dona fino in fondo: è per questo ke ci hai creati. Facci capire ke il nostro destino nn è solo amare ma addirittura divenire amore, così come hai fatto tu nascendo. Caro Gesù, metti allora nel cuore di chi è lontano dall’amore una profonda nostalgia di te. Fa’ che tutti noi sentiamo una profonda nostalgia di te. Asciuga le lacrime segrete di tanta gente, che nn ha il coraggio di piangere davanti agli altri. Entra nelle case di chi è solo, di chi non attende nessuno, di chi a Natale nn riceverà neppure un biglietto d’auguri e, a mezzogiorno, nn avrà commensali, di quella persona che mi ha detto che a Natale farà il brindisi con il Crocifisso xké neanche a Natale i suoi figli si ricordano ke esiste. Ricordati dei ragazzi che nn andranno a casa perché nessuno li vuole. Ricordati di quelle famiglie in cui c’è divisione, gelosia e discordia anke a Natale. Ricordati di quelle famiglie in cui è più importante l’alcool che la pace. Ricordati di quelli ke dormono col cartone al posto dei vetri alla finestra. Ricordati soprattutto dei giovani, di quelli ke stanno puntando la loro vita sulla futilità delle cose del mondo e nn sui loro desideri + profondi e pregiati ke tante volte neanche conoscono. Ricordati, Signore, di ki ha tutto, e nn sa che farsene xké gli manchi Tu. Caro Gesù, quando ero piccola nn vedevo l’ora che venisse Natale xké mi avevano insegnato ke la notte di Natale sarebbe passato Gesù Bambino a portare i doni. E mi avevano insegnato che Gesù Bambino portava doni in più a ki si comportava bene durante l’anno. Ma ad ogni Natale rimanevo meravigliata nel vedere ke i doni arrivavano a tt in misura + o - uguale. E mi dicevo: Deve essere veramente buono questo Gesù Bambino se nn fa differenze tra i bambini buoni e quelli meno buoni. E mi dicevo ancora: deve essere veramente buono questo Gesù Bambino se ogni anno ritorna anche se siamo sempre meno buoni. Caro Gesù, oggi, come allora, mi piace pensare che tu vieni ancora a portare i tuoi doni a tt nn facendo alcuna differenza, ma guardando alla bontà e alle speranze di ogni cuore. Caro Gesù, questa è la mia lettera di Natale x te. E anche a te auguro Buon Natale xkè già più di duemila anni fa nn hai trovato un posto dove nascere. Infine caro Gesù, spero ke il prossimo anno tu nn venga a portare la pace perché vorrei ke la pace ci fosse già. Spero che tu nn venga a portare la gioia perché vorrei che la gioia ci fosse già. Spero che tu nn venga a portare l’amore perché vorrei che l’amore ci fosse già.



Grazie perchè questo giorno mi dice che sarà così....

"QUESTO PER VOI IL SEGNO: TROVERETE UN BAMBINO AVVOLTO IN FASCE CHE GIACE IN UNA MANGIATOIA" (Lc 1,12)




LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK



domenica 23 dicembre 2007 - ore 19:52


SIGNORE FAMMI VIVERE IL TUO NATALE CON IL CUORE E LO STILE DI GIUSEPPE
(categoria: " Riflessioni ")


Il Natale è ormai vicino e tu, Signore, mi inviti a viverlo insieme a Giuseppe, come lui. Con la sua mitezza e la sua discrezione, rinunciando ai gesti forti, alle decisioni plateali, a tutto ciò che umilia e ferisce, per offrire un amore che sa compatire e comprendere e che, comunque, non pronuncia mai sentenze di condanna esemplari. Con la sua riflessione che diventa attesa di un segno, accoglienza di una parola che non risolve il Mistero, ma fa sentire una Presenza che ci supera e ci avvolge – invito a lasciare le strade affollate e rumorose, la frenesia compulsiva degli acquisti natalizi, per fare un po’ di silenzio, per sedermi ad ascoltare. Con la sua docilità, la sua obbedienza, accettando un ruolo un po’ scomodo, senz’altro inusuale e strano, solo perché Dio lo vuole. Senza parlare, senza cogliere l’occasione per farsi bello almeno agli occhi degli amici, senza vantarsi, senza cercare un po’ di gloria. Padre per la legge, padre per gli abitanti del villaggio, senza essere padre nella carne. Padre perché Dio gliel’ha chiesto, perché tu, Gesù, ne avevi bisogno. Padre per far crescere e realizzare un progetto che supera ogni immaginazione e previsione.

Signore, fammi vivere il tuo Natale
con il cuore e lo stile di Giuseppe!

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



giovedì 20 dicembre 2007 - ore 23:55


LA FORZA NON SI LASCIA DOMARE
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Quando il sole appare tra una nuvola e l’altra
E ti senti confortato da quella comparsa
Quando i ricordi sono speranza
Di un qualcosa che è certezza
Quando stai bussando a quella porta
Ma chissà perché nessuno ti ascolta

Quando il mare ti ricorda la tua vita
E nell’osservarlo ti cade una lacrima
Quando forse sono gli anni a chiederti perdono
E ti sembra solo una cosa che non vale un dono

Tu forse capirai che per quanto ti lacera, ti renderà ogni giorno più umano
Non smetter di credere
Non smettere di lottare
La forza non si lascia domare




COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



venerdì 14 dicembre 2007 - ore 10:00


f a r e u n a l t r o p a s s o
(categoria: " Pensieri ")


Non so quante volte l’ho detto e pensato. Non so quante volte mi sono persa in assurdi ragionamenti. Non so quante volte sono piombata in autocommiserazione. Non so quante volte ho avuto paura. Non so quante volte mi sono bloccata, paralizzata, nell’attesa di un evento esterno. Non so quante volte mi sono illusa. Non so quante volte ho fatto cose di cui mi sarei pentita. Non so quante volte ho fatto del male, senza volerlo. Non so quante volte ho fallito, ne quante ho avuto uno strepitoso successo. Non so quante volte sono stata felice. Non so quante volte ho amato. Non so cosa succederà domani e nemmeno se ricordo il passato. Non so quante volte le parole mi hanno offeso o elevato a estatici stati d’animo. Non so cosa è successo. Non so se e quanto durerà.... Non so tante cose.



Ma una, una sola, questa mattina la do per certo.
Devo solo f a r e u n a l t r o p a s s o

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



domenica 9 dicembre 2007 - ore 11:02


GRAZIE
(categoria: " Pensieri ")


Vi voglio bene nn solo x quello ke siete, ma x quello ke sono io quando sto con voi. Vi voglio bene nn solo x quello ke avete fatto di voi stessi, ma x ciò ke state facendo di me. Vi voglio bene xchè voi avete fatto più di quanto abbia fatto qualsiasi destino per rendermi felice. L’avete fatto senza un tocco, senza una parola, senza un cenno. L’avete fatto essendo voi stessi. Forse, dopo tutto, questo vuol dire essere un amico.
Questa è una poesia ke ho scritto al singolare qualche anno fa con la volontà di dedicarlala ad un amico particolare...ke, in seguito e a causa di alcune mie prese di posizione si è completamente volatilizzato dalla mia vita... quindi oggi, ripensando a lui, voglio trasformare questa poesia al plurale....e fare arrivare al cuore di ognuno di voi, amici, il mio grazie sincero.

Ognuno di voi, con un singolo gesto, con una semplice parola, con il solo silenzio in alcuni momenti o con un richiamo secco in altri....mi ha fatto crescere... Ringrazio ki ha posto in me fiducia... ki mi ha dato l’opportunità di condividere sentimenti e problemi xsonali più grandi di me e di qualsiasi immaginazione.... ki mi ha dato della scema...quando mi preoccupavo x cose stupide ed inutili, ki con la sua determinazione e sicurezza...risveglia dentro di me un lato assopito da tempo, nascosto x la paura di essere me stessa, ki con la sua dolcezza...mi fa sentire speciale anche con una semplice carezza, chi mi stima...chi mi apprezza x quello che sono realmente...e nn fa nulla per cambiarmi, ki è il mio opposto...ki mi obbliga ogni giorno al confronto...., ki mi ritiene un punto di riferimento...., ki solo con una parola....riesce a farmi sorridere..., ki tante volte....mi abbraccia....e sta in silenzio...
GRAZIE AMICI MIEI
VI VOGLIO BENE
grazie anche a Te, caro amico..... grande amico...

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



martedì 27 novembre 2007 - ore 11:08


QUANDO L’AMORE DIVENTA UNO STILE DI VITA...
(categoria: " Riflessioni ")


"Canzoni per raccontare e raccontarci, canzoni nate in viaggio tra Assisi e Pieve di Romena, dalle vette del Sinai al Lago di Tiberiade, sotto gli ulivi di S. Damiano e sul Getsemani, nei silenzi di una clausura o di una piccola chiesa la notte di un ultimo dell’anno e poi sguardi, parole, lacrime e vento, solitudine e rifiuto, tenerezza e perdono, viaggi e percorsi dentro le pagine sconvolgenti della parola, o negli incontri di chi crede e lotta, prega e canta, ama e perde . per non sprecare tutto questo bene, ho raccolto dal cielo frasi e note, perché il cantare fosse ancora occasione per Amarti!".



Si, per chi non l’avesse ancora capito, sto parlando di lui....si, don Carlo, prete dal 1990 e attualmente parroco nella parrocchia della Madonna Incoronata, talmente tanto affezionato e innamorato della sua gente, che decide di dedicargli praticamente tutte le canzoni che compongono i suoi cd.... canzoni, che non ti permettono di non fermarti a riflettere.... parole vere, parole chiare....che non ti danno la possibilità di scappare.... solo ti fanno fermare un attimo, prendere in mano la tua vita ed iniziare a sognare....! Cari amici, io ho avuto l’onore e il privilegio di conoscere don Carlo.... e non posso provare a dirvi che cos’è stato per me.....rischierei di banalizzare tutto! L’ho conosciuto quasi per caso... grazie ad un volantino che pubblicizzava alla fine del 2005 l’uscita del suo ultimo album... "AMARTI"...e dato che in quel momento ero particolarmente alla ricerca di qualcosa...o forse meglio di qualcuno da amare... ho deciso, senza pensarci due volte, di fermarmi e comprare il suo cd.... Io don Carlo non lo conoscevo e prima di allora di lui non ne avevo mai sentito parlare... Fin dalla prima canzone, ho trovato quello che cercavo.... canzoni che raccontano il perdono, la condivisione, la solitudine, ma sopratutto parole che vanno fino in fondo, che non risparmiano niente... che ti arrivano dritte al cuore... e da li non escono più.... le parole parlano al tuo cuore! Così, dopo aver ascoltato dieci milioni di volte le canzoni di questo cd... ho "scoperto" che da qualche parte nella custodia, c’era scritto il link del suo sito (www.carlocavallin.com) e ho pensato bene di andarlo a visitare.... scoprendo che prima di questo stupendo album ne aveva già pubblicati altri due... il primo "ANGELI STONATI" nel 1996 e il secondo, nel ’98 "A PIEDI NUDI".... A questo punto, più che soddisfatta dell’album comprato, del quale, ormai sapevo a memoria tutte le canzoni, decido di andare alla ricerca gli altri due... correndo a destra e a sinistra... entrando in tutti i negozi dove c’era qualche probabilità di trovarli...ma nessuno li aveva.... e a questo punto son stata costretta, anche un pò contro la mia volontà, a contattare don carlo tramite il suo sito e a chiedergli le copie dei due cd precedenti..... Bene....da questo punto in poi, dopo una ventina di mail per metterci d’accordo, arriva il momento in cui mi trovo a suonare il campanello della canonica... da quel momento non ho più smesso di rompergli le scatole....! Don Carlo l’ho personalmente conosciuto, come una persona che davvero ama la sua comunità, e grazie a loro, riesce davvero ad amare Dio... e l’ho conosciuto prima ancora di incontrarlo ascoltando le canzoni dell’album AMARTI, un bilancio della sua vita.... per arrivare alla fine a confermare che "amare è tutta la vita"...! Insomma dopo aver chiacchierato del più e del meno, alla fine arrivano anche questi due cd... e tornando a casa non posso far altro che ascoltarli.... ANGELI STONATI è qualcosa che ascolto e curo con particolare attenzione in quanto racconta qualcosa di molto personale, la storia della sua vocazione, la testimonianza delle sue esperienze... eventi importanti per la sua vita...! e il titolo dell’album don Carlo mi ha detto di averlo scelto dopo aver scritto una canzone, che appunto si intitola come l’album, dedicata ai "meninos de rua" brasiliani ... e questa è anche la canzone che davvero ti tocca e ti offre davvero tanti spunti per una riflessione personale. Il secondo cd, mi piace un pò di più del primo....perchè contiene una canzone che è stata un pò il mio motto nell’anno del gruppo vocazionale.... riprende un pò il nome dell’album infatti si intitola: Danzando a piedi nudi... frutto per lui di un lavoro assieme ai giovani della parrocchia, lancia un messaggio di essenzialità, e semplicità che credo sia...il messaggio chiave di tutto l’album.
Alla fine, le canzoni le so quasi tutte....sono davvero belle e talmente tanto vere che non puoi non farle tue...!

In questo post, in realtà, avrei dovuto parlarvi del suo ultimo concerto, il 24 Novembre al Rex di Padova.... dove ho avuto la possibilità di incontrare la sua gente....e di capire quello che davvero vuole esprimere con le sue canzoni.... ho visto un cinema pieno di giovani, ma non solo, anche di famiglie intere e adirittura qualche anziano. Questo testimonia l’opera di don Carlo.
E’ difficilissimo per me, raccontarvi ora cos’è stato il suo concerto, sono ancora sotto shock.... (nel senso buono) [cmq aggiornerò il post] e ho deciso di farlo con 3 foto....che racchiudono davvero la sua semplicità e la sua trasparenza...



Canzoni forti e coinvolgenti. Quella sera per me è stata un mix tra amore e commozione...





GRAZIE DAVVERO DI CUORE DON CARLO

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



lunedì 19 novembre 2007 - ore 20:32


UN GRAZIE A TUTTI....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Volevo ringraziarvi per la vostra presenza e sopratutto per l’affetto e la comprensione che mi avete dimostrato.... Un grazie particolare alla prof Rita che mi sta sopportando da un pò... a d.Marco (che non è don spritz) che anche se è sparito si è ricordato del mio compleanno.... a tutti i don che si sono ricordati di me... e a tutti gli amici che mi hanno fatto sentire importante per loro e che si son ricordati del mio compleanno .... Grazie ragazzi..... Grazie amici..... Grazie a tutti....... Grazie anche a te, che non hai voluto entrare ma ti sei limitato a fermarti nei dintorni.... grazie perchè anche tu ci sei stato !....

COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI


ali87, 26 anni
spritzina di padova
CHE FACCIO? Facoltà di Psicologia
Sono sistemato

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]
APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30