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giovedì 12 agosto 2004 - ore 09:40



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Gli albori: guerra e pace

Per secoli l'Europa è stata teatro di frequenti e sanguinosi conflitti. Tra il 1870 e il 1945 Francia e Germania si sono scontrate tre volte, causando terribili perdite di vite umane. Alcuni leader europei si convinsero che l'unico modo per garantire una pace durevole tra i loro paesi era unirli economicamente e politicamente.

Fu così che, nel 1950, il ministro degli Esteri francese Robert Schuman propose l'integrazione delle industrie del carbone e dell'acciaio dell'Europa occidentale. Da questa proposta scaturì, nel 1951, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA), con sei membri fondatori: Belgio, Germania occidentale, Lussemburgo, Francia, Italia e Paesi Bassi. Il potere di prendere decisioni riguardanti l'industria del carbone e dell'acciaio di questi paesi fu conferito ad un organismo indipendente e sopranazionale denominato "Alta Autorità", il cui primo presidente fu Jean Monnet.




Dalle tre Comunità all'Unione europea

La CECA fu un tale successo che, nell'arco di pochi anni, gli stessi sei paesi decisero di compiere un passo successivo, integrando altri settori delle proprie economie. Nel 1957 fu firmato il trattato di Roma, con cui furono istituite la Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) e la Comunità economica europea (CEE), con cui gli Stati membri si prefissero l'obiettivo di rimuovere le barriere commerciali fra loro esistenti per costituire un "mercato comune".

Nel 1967 avvenne la fusione delle istituzioni delle tre Comunità europee. A partire da quel momento, ci furono soltanto una Commissione, un Consiglio dei ministri e un Parlamento europeo.

In origine, gli europarlamentari venivano scelti dai parlamenti nazionali, ma nel 1979 ebbero luogo le prime elezioni dirette, che consentirono ai cittadini degli Stati membri di votare per un candidato di loro scelta. Da allora le elezioni dirette si svolgono ogni cinque anni.

Il trattato di Maastricht (1992) ha introdotto nuove forme di cooperazione tra i governi degli Stati membri, ad esempio in materia di difesa e nel settore "giustizia e affari interni". Aggiungendo questa forma di cooperazione intergovernativa al sistema "comunitario" esistente, il trattato di Maastricht ha creato l'Unione europea (UE).




L'integrazione come sinonimo di politiche comuni

L'integrazione economica e politica tra gli Stati membri dell'Unione europea comporta l'obbligo per questi paesi di prendere decisioni congiunte su molte questioni. Essi hanno pertanto elaborato politiche comuni in molteplici settori: dall'agricoltura alla cultura, dalla tutela dei consumatori alla concorrenza, dall'ambiente ed energia ai trasporti e agli scambi.

Inizialmente l'accento era posto su una politica commerciale comune per il carbone e l'acciaio e su una politica agricola comune. Col passare del tempo e col presentarsi dell'esigenza si sono aggiunte nuove politiche. Alcuni dei principali obiettivi strategici sono cambiati alla luce delle mutate circostanze: ad esempio, l'obiettivo della politica agricola non consiste più nel produrre la maggior quantità di alimenti ai prezzi più convenienti, bensì nel sostenere sistemi agricoli che garantiscano la produzione di alimenti sani e di alta qualità nonché la tutela dell'ambiente. La necessità di tutelare l'ambiente è ora presente nell'ambito di tutte le politiche comunitarie.

Anche le relazioni dell'Unione europea con il resto del mondo sono diventate molto importanti. L'UE conduce negoziati in materia di importanti scambi commerciali e di accordi di assistenza con altri paesi e sta inoltre sviluppando una politica estera e di sicurezza comune.




Il mercato unico: abolizione delle barriere

C'è voluto del tempo prima che gli Stati membri rimuovessero tutte le barriere commerciali esistenti e trasformassero il loro "mercato comune" in un vero e proprio mercato unico in cui venisse garantita la libera circolazione di beni, servizi, persone e capitali. Il mercato unico è stato formalmente completato alla fine del 1992, nonostante in alcuni settori i lavori non siano ancora ultimati: si pensi, ad esempio, alla creazione di un effettivo mercato unico dei servizi finanziari.

Durante gli anni '90 è diventato sempre più facile per le persone circolare liberamente in Europa, grazie all'abolizione dei controlli doganali e dei passaporti presso la maggior parte delle frontiere interne dell'UE. Ciò ha significato, tra l'altro, una maggiore mobilità per i cittadini dell'Unione. Dal 1987, ad esempio, oltre un milione di giovani europei hanno potuto frequentare corsi di studio all'estero grazie al sostegno dell'Unione.




La moneta unica: l'euro in tasca

Nel 1992 l'UE ha deciso di istituire l'unione economica e monetaria (UEM), implicante l'introduzione di una moneta unica europea gestita da una Banca centrale europea. La moneta unica - l'euro - è divenuta realtà il 1° gennaio 2002, quando banconote e monete in euro hanno sostituito le valute nazionali in dodici dei 15 paesi dell'Unione europea (Belgio, Germania, Grecia, Spagna, Francia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Austria, Portogallo e Finlandia).




Nuovi membri nella famiglia europea

L'Unione europea si è gradualmente ingrandita grazie a nuove adesioni che si sono succedute nel corso del tempo. Danimarca, Irlanda e Regno Unito sono diventati Stati membri nel 1973, seguiti dalla Grecia nel 1981, da Spagna e Portogallo nel 1986 e da Austria, Finlandia e Svezia nel 1995. Nel 2004 l'Unione europea ha accolto i dieci nuovi paesi: Cipro, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia e Slovenia. Bulgaria e Romania dovrebbero fare il loro ingresso fra qualche anno e anche la Turchia è un paese candidato all'adesione. Per garantire che l'Unione europea continui a funzionare efficacemente anche con 25 o più Stati membri, il sistema decisionale dovrà essere semplificato. È per questo che il trattato di Nizza, entrato in vigore il 1° febbraio 2003, stabilisce nuove norme che disciplinano le dimensioni delle istituzioni comunitarie ed il loro funzionamento.


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mercoledì 11 agosto 2004 - ore 16:12



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Si avvicina il visitatore
1848
chi sarà il rivoluzionario di turno?


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lunedì 9 agosto 2004 - ore 12:45



(categoria: " Vita Quotidiana ")


leggi
leggi
leggi
...
non ci sto capendo un bot!

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domenica 1 agosto 2004 - ore 14:37



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Ieri a Sirmione con Roby,Tix e Andrea...

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venerdì 30 luglio 2004 - ore 10:49



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Essere giovani...che privilegio!
Sono cose che si danno per scontate,
ma non dovrebbe essere così...
Bisognerebbe vivere con più
consapevolezza.
Tutti invecchiamo...
inesorabilmente.


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venerdì 30 luglio 2004 - ore 10:35



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Magic shop
Battiato

C'è chi parte con un raga della sera
e finisce per cantare "la Paloma".
E giorni di digiuno e di silenzio
per fare i cori nelle messe tipo Amanda Lear
vuoi vedere che l'Età dell'Oro
era appena l'ombra di Wall Street?
La Falce non fa più pensare al grano
il grano invece fa pensare ai soldi.
E più si cresce e più mestieri nuovi
gli artisti pop, i manifesti ai muri
i Mantra e gli Hare Hare a mille lire
l'Esoterismo di René Guénon.
Una Signora vende corpi astrali
i Budda vanno sopra i comodini
deduco da una frase del Vangelo
che è meglio un imbianchino di Le Corbusier.
Eterna è tutta l'arte dei Musei
carine le Piramidi d'Egitto
un po' naifs i Lama tibetani
lucidi e geniali i giornalisti.
Supermercati coi reparti sacri che vendono
gli incensi di Dior
rubriche aperte sui peli del Papa.


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sabato 24 luglio 2004 - ore 17:59



(categoria: " Vita Quotidiana ")


CHE EMOZIONE!

Questa sera
per la prima volta in vita mia
potrò
vedere ed ascoltare dal vivo
FRANCO BATTIATO.

Le sue canzoni
mi accompagnano qoutidianamente
da qualche anno...
E per me questo concerto
è davvero un evento.


Un grazie al mio cucciolo.




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giovedì 22 luglio 2004 - ore 17:56



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ah ben…
Anche questa devo scriverla…

Oggi è un giornata davvero piena di colpi di scena…
Stavo finendo di pulire casa
quando affacciandomi alla finestra
mi vedo una macchina della polizia in cortile.
Cosa alquanto insolita visto che abito in mezzo ai campi!!
In soldoni la polizia aveva appena preso
ad un ragazzo marocchino che aveva tentato di fuggire
ai loro controlli.
Questo aveva bevuto un bel po’ di birre
ed è presto giunta anche l’autobulanza
Da pochi minuti se lo sono appena portati via…
Chissà che fine farà…
Chissà se è un clandestino…come sembra risultare.
Chissà che storia ha…Chissà se verrà mandato a casa…
Chissà se era veramente ubriaco
o ha finto la storna per tentare in qualche modo di farla franca…
Chissà…

Pensieri…

In questi anni di università ho potuto confrontarmi
con persone provenienti da più parti del mondo…
con alcuni di loro ho stretto anche delle belle amicizie,
e in particolare ho conosciuto bene il mondo arabo.
Al di là di parecchi amici di varie nazioni,
che ho frequentato e frequento come compagni di università,
a Padova ho avuto la possibilità
di entrare a contatto con gente straniera
che definirei “non propriamente integrata”…
Dai minori stranieri non accompagnati residenti in una comunità,
a gente che non fa proprio una bella vita…
Tuttavia non riesco ancora a farmi un’idea
emotivamente e razionalmente coerente
sul tema dell’immigrazione clandestina.
Idealmente saprei quale sarebbe la via migliore,
ma con le premesse reali la cosa è tutt’altro che semplice.
Se da una parte credo che
ogni persona sia storia a sé,e come tale vada considerata
al di là della cultura di appartenenza,
dall’altro mi sento come minacciata da certi stili di vita
soprattutto quando questi virano verso l’integralismo
o quando sono spinti o si spingono verso ciò che non è legale.
Lo sarei anche se fossero italiani a condurli,
ma le statistiche e l’osservazione mostrano una certa realtà delle cose
che purtroppo non si può sottostimare
Mi dispiace ammettere queste cose,
ma orami per strada è un’evidenza…
(e comunque sottolineo per strada…
perché certi crimini,talvolta peggiori,
non è detto che si consumino per strada e per opera di mani straniere.)
Tutto ciò porta in me risposte di difesa
verso determinati modi di vita
e a ritenere giuste certe contromisure ritentive,
certi controlli,certi rimpatri…
Non vorrei farmi influenzare in questo modo,
ma,verso chi arriva qui e crea disagio a tutti,
sento una sorta di istinto “difesa del nido”…
Tuttavia questa stessa parola crea in me incertezza
Quale nido?
Alla fine se sono nata qui
è stato solo per fortuna, non per merito
e che comunque il mondo,la terra,i fiumi,le strade,
anche se sono denominati “Italia “non sono miei personali.
Talvolta mi chiedo:
Se partissi dal mio paese per andare in un altro luogo
rispetto al quale nutro determinate aspettative di vita,
e una volta arrivata non trovassi nulla di ciò che ho immaginato,
patissi la fame,fossi in condizioni igienico–sanitarie pessime,
fino a dove sarei disposta a spingermi
se non volessi o potessi tornare nel mio paese?
Dall’altro lato della medaglia,
trovandomi all’opposto,
nella condizione privilegiata in cui sono,
sono chiamata a fare di tutto per difendere
la mia proprietà e la mia libertà.
Non trovo giusto aver paura di camminare in certi quartieri della città
perché della gente ha deciso di
venire qui e vivere di espedienti.
Con questo non voglio dire che
clandestino faccia rima con criminale…
Anche se credo che sia una condizione
favorevole per il suo sviluppo.
Per me ogni uomo è “50 e 50”
E credo anche che l’ambiente
abbia parecchia influenza nel
fare l’uomo buono o lupo.
Che non si possa fare davvero niente
Per migliorare la situazione?
E’ un peccato per tutta l’umanità
che ultimamente qui in occidente
il fattore criminalità vada così correlandosi con il fattore
immigrazione..
Non è un bel vivere…
Nè per noi
Né penso per quegli immigrati
che qui conducono una vita ben integrata
o che pur clandestini lavorano onestamente
e fanno molti sacrifici per riuscire a guadagnare
qualcosa e costruirsi un futuro.
Chissà come si sentono
percependo addosso gli occhi del pregiudizio razziale
reso così pesante anche a causa di alcuni connazionali
che non si comporta bene.
Spero che con il tempo la situazione migliori,
che si riesca a garantire a tutti una buona qualità della vita.
che ci sia maggiore integrazione fra i popoli
intendendola come valorizzazione
delle differenze in una prospettiva comune,
spero che il fattore criminalità
venga combattuto scindendolo dal problema dell’immigrazione
e soprattutto spero che tutto questo non abbia
più il nome di utopia.


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giovedì 22 luglio 2004 - ore 12:36



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Questa la devo proprio scrivere…

Domani avrei avuto appuntamento dal dentista,
mi chiama la sua segretaria questa mattina
(fra l’altro una delle poche mattine
in cui mi ero messa di buona lena a lavorare sulla tesi)
e mi dice se posso andare oggi..
o meglio se sarei potuta essere
da loro entro 20 minuti!
Le dico di sì,
mi sistemo in tutta fretta,
indosso le prime cose che mi capitano,
mi lavo bene i denti (beh,almeno quello! :-P)
e parto…
Era da un po’ che non andavo dal dentista,
ma sapevo che si era trasferito in un nuovo studio…
Faccio fatica a trovare il posto,
arrivo trafelata e confesso anche un po’ trascurata…
Trovo lo studio,suono il campanello,
si apre la porta…
e che mi trovo davanti in camice?

Un tipo con cui ha avuto,
non molti anni,
una specie di inciuciamento.

La prima cosa che ho pensato è stata
“Opssss …ho sbagliato posto !”
Ma poi ho capito…
In questi anni è diventato dentista!
A dir la verità
Ero venuta a spere delle cose poco piacevoli,
così non è che fra noi ultimamente ci fosse
abbondanza di sorrisi.

Penso fra me:
“speriamo almeno che
non mi metta le mani in bocca lui…”
Caso vuole che sia proprio lui
visitarmi e ad eseguire il lavoro.
Confesso l’imbarazzo a 5 cm di distanza,
i suoi occhi addosso,
io con la bocca spalancata,
lui con i ferri e gli arnesi del mestiere
che trapana,lucida,aspira…

Comunque lontano da ogni aspettativa
La situazione è stata meno tragica del previsto…
Lui è stato molto gentile e simpatico
(Deontologia professionale !!??)
e il lavoro mi sembra l’abbia fatto bene…
Speriamo non mi abbia inserito
Una capsula di cianuro sotto l’otturazione! :-P



Ps.
Io ci scherzo ,
ma dir la verità però c’è qualcosa che non mi torna…

Qualche settimana fa il mio dentista
era chiuso per trasferimento
ed io avevo il dente del giudizio che mi faceva male…
Così sono andata da un’altra dentista
Che pensavo avesse una panoramica della mia dentatura…
Questa professionista non ha saputo dirmi se il male
per cui ero giunta lì fosse derivato dal dente del giudizio,
ma in compenso mi ha trovato 5 carie !!
E mi ha fissato l’appuntamento per le sedute successive.
La cosa mi puzzava già un po’…
Capisco che la visita è gratis,
ma un dentista capirà se si tratta o no di un dente che spunta!!???
Alla fine il dente è uscito…
Oggi però stè 5 carie ( non una…cinque!)
non me le hanno trovate…

Chiedo a voi,
spritzini dai denti sanissimi,
chi mente?
(o chi sbaglia diagnosi?)

La dentista che cura carie che non ci sono
o l’ex inciucio che, per antipatia,
in cuor suo spera che le mie carie diventino dei crateri dolorosi?




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mercoledì 21 luglio 2004 - ore 11:44



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Una breve telefonata
può rendere felici…

Soprattutto quando questa dimostra
che tutto il bene che hai dato ad una persona speciale
non è stato inutile.





"Due righe di blog per te"


" Una Canzone per Te "
by Vasco Rossi
Una canzone per te?!?
Non te l'aspettavi eh?
E invece eccola qua
come mi e` venuta... E chi lo sa
le mie canzoni nascono da sole...
vengono fuori gia` con le parole...

Una canzone per te?!?
e non ci credi eh??
Sorridi, abbassi gli occhi un istante
poi dici "non credo d'essere cosi` importante!"
ma dici una bugia... e infatti scappi via...

Una canzone per te?!?
Come "non e` vero"? sei te!
Ma tu non ci riconosci neanche...
"lei" e` "troppo chiara" e tu sei gia` "troppo grande"
e io continuo a parlare di te... e chissa` poi perche`????

Ma le canzoni son come i fiori
nascon da sole, sono come i sogni
e a noi non resta che scriverle in fretta
perche` poi svaniscono...
e non si ricordano piu`!!!!



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