Camicia di Forza, mascherina di Hannibal The Cannibal e sombrero
ORA VORREI TANTO...
Si tanto
STO STUDIANDO...
No
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Quando si confonde quella perenne voglia di sorridere...di divertirsi...di essere spensierati,di sognare ad occhi aperti col fatto di non avere problemi e di essere sempre felici.. 2) Fare i conti con la propria coscienza 3) Sentirti fuori luogo in mezzo agli amici 4) La gente che non sa ancora come si usano le rotonde!!!!! 5) Quando cominci a recitare anche con te stesso. 6) La malinconia...quel senso di disagio e di sconforto che a volte ti prende senza nessun motivo.. 7) I ciclisti in mezzo alla strada con la pista ciclabile a fianco!!!!!
MERAVIGLIE
1) il sesso 2) Innamorarsi della stessa persona come la prima volta 3) B A D O L E !
La cosa più ingiusta della vita è come finisce. Voglio dire: la vita è dura e impiega la maggior parte del nostro tempo... Cosa ottieni alla fine? La morte.
Che significa? Che cos’è la morte? Una specie di bonus per aver vissuto? Credo che il ciclo vitale dovrebbe essere del tutto rovesciato. Bisognerebbe iniziare morendo, così ci si leva il pensiero. Poi, in un ospizio dal quale si viene buttati fuori perché troppo giovani. Ti danno una gratifica e quindi cominci a lavorare per quarant’anni, fino a che sarai sufficientemente giovane per goderti la pensione. Seguono feste, alcool, erba e il liceo. Finalmente cominciano le elementari, diventi bambino, giochi e non hai responsabilità, diventi un neonato, ritorni nel ventre di tua madre, passi i tuoi ultimi nove mesi... galleggiando e... finisci il tutto con un bell’orgasmo!
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venerdì 15 giugno 2007 - ore 14:31
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Noi sappiamo che la vita non ha intenzione di finire quindi chi se ne importa se stiamo andando troppo veloce facciamo il meglio di quel che la vita ci offre non cè niente di meglio di raggiungere laltitudine perchè non possiamo costruire castelli nel cielo? correre dai tetti, noi non ci fermeremo tesoro, avanti...
Il Principio di Peter prende il nome dal suo autore, Laurence J. Peter, che nel 1969 lo introdusse per la prima volta in un libro umoristico centrato sulle organizzazioni burocratiche.
Il Principio recita come segue:
in un’amministrazione strutturata gerarchicamente gli impiegati tendono ad essere promossi fino a raggiungere il loro “livello d’incompetenza”
e si basa sull’osservazione che in strutture del genere gli impiegati iniziano al livello più basso; se provano di essere competenti nell’incarico assegnato vengono promossi ad un livello superiore. La scalata verso l’alto continua finché l’impiegato non raggiunge una posizione ella quale non è più competente. A questo punto il sistema si ferma, perché le regole stesse della burocrazia rendono molto difficile la retrocessione a un livello più basso. Il risultato è che molti dei livelli alti saranno occupati da persone incompetenti che si sono dimostrate particolarmente abili a svolgere altri compiti"
"Spesso, per divertirsi, le ciurme Catturano degli albatri, grandi uccelli marini, che seguono, compagni di viaggio pigri, il veliero che scivola sugli amari abissi. E li hanno appena deposti sul ponte, che questi re dell’azzurro, impotenti e vergognosi, abbandonano malinconicamente le grandi ali candide come remi ai loro fianchi. Questo alato viaggiatore, com’è goffo e leggero! Lui, poco fa così bello, com’è comico e brutto! Qualcuno gli stuzzica il becco con la pipa, un altro scimmiotta, zoppicando, l’infermo che volava! Il poeta è come il principe delle nuvole Che abituato alla tempesta ride dell’arciere; esiliato sulla terra fra gli scherni, non riesce a camminare per le sue ali di gigante."
“No, la gente il lieto fine non lo vuole. La gente vuole leggere di Rusty Hamer, il ragazzino di Make Room for Daddy, che si è sparato. O di Trent Lehman, il bel bambino di Nanny and the Professor, che si è impiccato alla staccionata di un parco giochi. Della piccola Anissa Jones, che interpretava Buffy in Tre nipoti e un maggiordomo con la bambola Signora Beasley sottobraccio, e che ha finito per ingoiare la più grossa dose letale di barbiturici nella storia della contea di Los Angeles. Ecco cos’è che vuole la gente. Le ragioni sono le stesse che ci spingono ad andare alle corse di macchine per vedere gli incidenti. E che fanno dire ai tedeschi “Die reinste Freude ist die Schadenfreude”. La gioia più pura nasce quando chi invidiamo soffre. La forma di gioia più genuina. Quella che provi quando vedi una limousine imboccare contromano un senso unico. O quando l’ex “Simpatica canaglia” Jay Smith è stato ritrovato morto accoltellato nel deserto intorno a Las Vegas. E’ quel genere di gioia che abbiamo provato quando Dana Plato, la Kimberly di Arnold si è fatta arrestare, ha posato nuda per “Playboy” e infine ha mandato giù troppi sonniferi. La gente che fa la fila nei supermercati, che ritaglia i buoni sconto, che invecchia: per vendere un giornale a questa gente ci vogliono titoli del genere. La gente vuole leggere di Lani O’Grady, la bella Mary della Famiglia Bradford, trovata morta in una roulotte con la pancia piena di Vicodin e Prozac. Niente declino, mi dice il caporedattore, niente storia.”