Le fate ignoranti sono quelle che incontriamo e non riconosciamo ma che ci cambiano la vita. Non sono quelle delle fiabe, perché loro qualche bugia la dicono. Le mie sono ignoranti, ma esplicite, anche insolenti a volte, ma non mentono sui sentimenti. Le fate ignoranti sono tutti quelli che vivono allo scoperto, che vivono i propri sentimenti e non hanno paura di manifestarli. Sono le persone che parlano senza peli sulla lingua, che vivono le proprie contraddizioni e che ignorano le strategie. Spesso passano per "ignoranti", perché sembrano volgari e invadenti per la loro mancanza di buone maniere, ma sono molto spesso delle "fate" perché capaci di compiere il "miracolo" di travolgerci, costringendoci a dare una svolta alla nostra vita. F. Ozpetek
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martedì 27 giugno 2006 - ore 13:50
Dimentica - Raf - 2006
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Luoghi inviolabili della memoria
soltanto gli orli un po’ sfocati ma così indissolubili
e così troppo intensi da dirsi
dimentica quello che è stato comunque non ritornerà
dimentica le mie parole se puoi perdonaci
non sempre c’è un lieto fine
dimentica l’amore forse anche il dolore passerà
dimentica le cose belle e tutto il male sai di colpo sparirà
ovunque io sarò comunque mi resterà qualcosa di te
forse attimi ma eterni
dimentica tutti quei giorni perché l’amore è fisico
gli addio e i ritorni era una storia che viveva in bilico
un sentimento così forte che spesso passa il limite
non vuoi lasciarlo andare perché infondo sai che non ti lascerà
dimentica il dolore forse l’amore ti ripagherà
dimentica tu fallo per me che ancora non so dimenticare te
dimentica perché io ancora non so dimenticare dimenticare... "
Non sempre cè un lieto fine!
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lunedì 26 giugno 2006 - ore 14:36
Kisses therapy
(categoria: " Amore & Eros ")
Il bacio è anche una questione di chimica: quando due volti si avvicinano e le labbra si toccano, il nostro cervello attiva una serie di processi biologici e psichici. Ad una prima sensazione di piacere segue la liberazione di endorfine, sostanze che producono euforia e benessere in tutto il corpo. Il bacio esalta il senso dell’olfatto, facendo sì che il naso colga il profumo del partner e sia inebriato dai feromoni (sostanze odorose emanate dal corpo che rappresentano un segno di riconoscimento) e quello del tatto, dato che le labbra hanno una sensibilità molto raffinata, in grado di cogliere le minime differenze di temperatura, consistenza e forma. Gli stimoli sensoriali indirizzano la dopamina verso l’ipotalamo, una zona del cervello che controlla il rilascio degli ormoni sessuali da parte dell’ipofisi. Quest’ultima ordina alle ghiandole surrenali di di produrre adrenalina: la pressione sanguigna, il battito cardiaco, la sudorazione e la salivazione aumentano. Ci sentiamo agitati ed emozionati, mentre il nostro organismo è sottoposto ad un piccolo stress, sicuramente piacevole. Baciare mantiene elastici e tonici i muscoli facciali e rende la pelle più luminosa. In un minuto di bacio appassionato, infatti, si bruciano 6,4 calorie grazie all’accellerazione del ritmo cardiaco ed entrano in azione ben trentaquattro muscoli del viso, senza contare quellli delle spalle, della schiena e del collo. Una vera e propria Kisses therapy, salutare per il corpo e la mente!
Personalmente, il bacio che preferisco è quello che io chiamo "mangiato"...
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giovedì 22 giugno 2006 - ore 15:08
Senza parole
(categoria: " Riflessioni ")
... "E ho guardato dentro unemozione
e ci ho visto dentro tanto amore
che ho capito perché non si comanda al
cuore.
E va bene così...
senza parole... senza parole..." ...
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mercoledì 21 giugno 2006 - ore 15:20
Un sacco
(categoria: " Lavoro ")
Un sacco di gente incazz..., un sacco di bollette alte, autobus in ritardo, strade sporche ... Sono esausta!
Perchè non succede qualcosa di meraviglioso ... tipo un sms in cui Lui mi scrive "Mi piacerebbe un sacco uscire con te!!!"? ... Vivo di illusioni, eh?
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martedì 20 giugno 2006 - ore 15:22
Seadas - Dolce tipico sardo
(categoria: " Ricette ")
"Per la preparazione della pasta, amalgamare su una tavola di legno la farina, lo strutto, il sale e acqua quanto basta per unire tutti gli ingredienti.
Lavorate bene la pasta, poi stendetela facendo una sfoglia alta 3 millimetri e tagliatela a dischi del diametro di 12 centimetri.
Su ognuno di questi dischi ponete le fette di formaggio poco più piccole della pasta e la scorza grattugiata del limone. Chiudete con un altro disco di pasta, sigillando bene i bordi.
Friggete le seadas finché non saranno dorate da ambo le parti e servitele calde cosparse di miele amaro come quello di corbezzolo"
Vorrei tornare in Sardegna solo per mangiarmene unaltra!
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lunedì 19 giugno 2006 - ore 11:36
Mondiali
(categoria: " Pensieri ")

Ehm, che dire, visto Onyewu, sono rimasta senza parole...
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venerdì 16 giugno 2006 - ore 11:36
Luna piena
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Vorrei poter riavvolgere il nastro del tempo.
Vorrei che oggi fosse venerdì 02 giugno.
Vorrei dire tante cose, ma so che cadrebbero nel vuoto.
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giovedì 15 giugno 2006 - ore 14:54
Prime - 2005
(categoria: " Cinema ")
"Abbiamo una donna e abbiamo un ragazzo. Due diversi stili di vita, quanto le aspettative e le necessità che contraddistinguono il loro percorso. Lei si chiama Rafi ed è una affascinante trentasettenne newyorkese, colta e raffinata, appena divorziata. Lui invece ha ventitré anni, è un bel ragazzo, dolce, educato e dal talento artistico. Ad ogni modo, ciò che conta e che si incontrino e che la scintilla scatti.
Lamore e lattrazione nel film di Harper sono dati, non richiedono didascalie eccessive, né ginnastiche corporali. Usciamo, incontriamo qualcuno ed improvvisamente la nostra vita muta, qualunque sia la direzione di questo cambiamento. Prime quindi indaga altrove e racconta del bisogno di approvazione che ossessiona lo stare insieme e la responsabilità che deriva dalle proprie scelte sentimentali. Cosa si vuole? Cosa può darci il compagno/a? Dove ci porterà questa relazione? Basta lamore?"
Quante domande senza risposta ...
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mercoledì 14 giugno 2006 - ore 11:59
Cupido, monello testardo! - Johann Wolfgang Goethe
(categoria: " Poesia ")
Cupido, monello testardo!
Mhai chiesto un riparo per poche ore,
e quanti giorni e notti sei rimasto!
Adesso il padrone in casa mia sei tu!
Sono scacciato dal mio ampio letto;
sto per terra, e di notte mi tormento;
il tuo capriccio attizza fiamma su fiamma nel fuoco,
brucia le scorte dinverno
e arde me misero.
Hai spostato e scompigliato gli oggetti miei,
io cerco, e sono come cieco e smarrito.
Strepiti senza ritegno, e io temo che lanimula
fugga via per sfuggire te, e abbandoni questa capanna.
Johann Wolfgang Goethe (1749 - 1832)
Le cose più belle arrivano spesso inaspettatamente...
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giovedì 1 giugno 2006 - ore 12:21
Cannigione ... e il fruscio dei canneti
(categoria: " Viaggi ")
Il nome lo dice, Cannigione è il luogo dei canneti, tanti e folti, fruscianti sotto la carezza talvolta ruvida del vento. Essa è posta sulla riva ovest del golfo di Arzachena, della quale è da sempre il porto naturale, e conserva ancora molto del villaggio di pescatori che è stata in origine, prima che fosse scoperta dal turismo internazionale.
Ragazzi, mi dispiace di lasciarvi qui (soprattutto la mia bagi preferita, che vorrei portare con me, uffa!), ma la Sardegna mi chiama...
Ci ritroviamo il 14 giugno ... haha ... Prometto di pensarvi spaparanzata al sole, immersa in un mare cristallino, rimpinzata di porcellino arrosto (oh, poverino) e di aragoste, inebriata dal mirto... Ah, che vita mi aspetta!
Baci baci baci
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