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1) vedere tradita la mia fiducia
2) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti...
3) Dimenticare

MERAVIGLIE


1) ...quel sorriso un po' ebete dopo aver sentito i nostri cuori così vicini...
2) sentirsi chiamare amore quando meno te lo aspetti
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Le fate ignoranti sono quelle che incontriamo e non riconosciamo ma che ci cambiano la vita. Non sono quelle delle fiabe, perché loro qualche bugia la dicono. Le mie sono ignoranti, ma esplicite, anche insolenti a volte, ma non mentono sui sentimenti. Le fate ignoranti sono tutti quelli che vivono allo scoperto, che vivono i propri sentimenti e non hanno paura di manifestarli. Sono le persone che parlano senza peli sulla lingua, che vivono le proprie contraddizioni e che ignorano le strategie. Spesso passano per "ignoranti", perché sembrano volgari e invadenti per la loro mancanza di buone maniere, ma sono molto spesso delle "fate" perché capaci di compiere il "miracolo" di travolgerci, costringendoci a dare una svolta alla nostra vita. F. Ozpetek


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martedì 11 aprile 2006 - ore 10:35


Tutti i brividi del mondo - A. Oxa - 1989
(categoria: " Musica e Canzoni ")


"E’ una notte strana che non mi ascolta e non mi ama
Lupo solitario dove sei?
Tu che porti a spasso dentro un sacco i sogni miei
ridammeli se puoi.
E’ una notte strana troppe stelle che non sanno
Lupo solitario cosa fai?
Tu che parli spesso dentro il cuore, con chi sei?
riparlami se vuoi e ascoltami se puoi.
Sento qualche cosa che mi brucia dentro
che mi butta via e che non sa che tu
che solo tu mi fai sentire inutile la vita.
Sento tutti insieme i brividi del mondo
quella rabbia che mi fa star male e so
che ho per me soltanto l’animale che c’è in te.
Sento E’ una notte astratta basta niente è già disfatta
Lupo solitario tu lo sai che con un po’ di luce scopriresti un’altra in me
che non conosci ancora...
Tu che non hai bruciato tutto il mondo che c’è in me
non chiedermi di più ma in questa notte brucia un po’ anche tu.
Sento qualche cosa che mi brucia dentro
che mi butta via e che non sa che tu
che solo tu mi fai sentire inutile la vita.
Sento tutti insieme i brividi del mondo
quella rabbia che mi fa star male e so
che ho per me soltanto l’animale che c’è in te.
Sento E’ una notte strana che non mi ascolta e non mi ama
Lupo solitario dove sei?"




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lunedì 10 aprile 2006 - ore 14:49


Sessualità e sensualità
(categoria: " Amore & Eros ")


Sessualità viene da "sexus", dal latino "sectere o secare", che significa dividere. Il riferimento è alla distinzione tra i generi, maschile e femminile, e alla sua funzione: la riproduzione della specie.
Sensualità, invece, deriva da "sensus" e dal verbo "sentire", inteso come percezione degli stimoli da parte degli organi di senso.
La sessualità ha il suo centro nei genitali, tende a "con-penetrare" e si manifesta come "tensione" tra due persone, è finalizzata all’orgasmo e alla procreazione, per questo contiene anche elementi aggressivi, di affermazione del sé.
La sensualità ha caratteristiche opposte: "avvolgente", rende disponibili e aperti, pronti ad accogliere l’altro. Pur preparando l’atto sessuale non sempre ha questo scopo, piuttosto amalgama, unisce, stabilisce compatibilità, crea confidenza e fiducia. La sensualità è indispensabile per conoscere e colmare le differenze materiali e spirituali, ma anche a indirizzare gli stimoli presenti nel rapporto.
La sessualità interviene quando questo processo è maturato incanalando il piacere verso la soddisfazione genitale.
I limiti imposti dalla cultura sessuorepressiva hanno pesato anche sulla sensualità degli individui, togliendo un potenziale di contatto e scambio tra le persone ben più affidabile e attraente di quello basato sulle parole.
Con il progredire di una certa libertà nei costumi, oggi stiamo assistendo a una rivalutazione della sessualità e delle sue manifestazioni, ma se non si pone l’accento sull’elemento di mediazione offerto della sensualità il risultato che otterremo non ci soddisferà.
Il fraintendimento tra i due termini è complice di questo stato di cose. Oggi tutti vogliono conquistare più libertà, ma limitandosi all’aspetto sessuale, rischiano di svuotare i rapporti del loro collante naturale, che sta proprio nel rivalutare la sensualità. Un fatto che non consente di creare sintonie e simpatie affettive ed effettive tra le persone. L’idea astratta della mente di una maggiore libertà sessuale, se manca la predisposizione dei sensi, rischia di risolversi in una falsa conquista.
(Francesco Aleo)




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giovedì 6 aprile 2006 - ore 13:49


L’età dell’oro
(categoria: " Riflessioni ")


«... come dei vivevano, senza affanni nel cuore,
lungi e al riparo da pene e miseria, né per loro arrivava
la triste vecchiaia, ma sempre ugualmente forti di gambe e di braccia,
nei conviti gioivano lontano da tutti i malanni;
morivano come vinti dal sonno, e ogni sorta di beni
c’era per loro; il suo frutto dava la fertile terra
senza lavoro, ricco e abbondante, e loro, contenti,
sereni, si spartivano le loro opere in mezzo a beni infiniti,
ricchi d’armenti, cari agli dei beati».

Esiodo - Le opere e i giorni (VIII sec A. C.)

Ma non sono proprio le difficoltà a farci apprezzare le gioie della vita?




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mercoledì 5 aprile 2006 - ore 12:26


Telefono bollente
(categoria: " Lavoro ")


Tante telefonate, molte simili, ma mai uguali.
Tante storie.
La voglia di fornire un servizio sempre efficiente, sempre rapido, ma non sempre questo è possibile, non sempre ci si riesce, pur mettendocela sempre tutta.
Ed allora le proteste, le lamentele ...
Ma noi sempre lì, imperterriti, a ripetere all’infinito, sempre cercando di sorridere e soprattutto di ascoltare ...



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martedì 4 aprile 2006 - ore 11:10


Cous cous - Tunisia
(categoria: " Ricette ")


"Lavare e tagliare a pezzi le verdure (carote, zucchine, peperoni, fave, pomodoro). Mettere la carne nella casseruola – sarebbe meglio di coccio e meglio ancora la parte inferiore della cuscussiera – unire le cipolle tritate, i ceci, l’olio, le spezie (curcuma, curry, harissa). Coprire d’acqua, mescolare. Far cuocere a fuoco medio per mezz’ora circa.
Quando gli ingredienti bollono aggiungere le carote, le zucchine, i peperoni, le fave, l’uvetta e i pomodori. Cuocere per un’altra mezz’ora. Lo stufato deve rimanere brodoso. Mettere la semola di cous cous in piatto fondo e ampio da portata. Mettere una tazza dell’intingolo dello stufato. Aggiungere il peperoncino secondo il gusto e portare a tavola"

Io adoro la cucina speziata ...




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lunedì 3 aprile 2006 - ore 14:31


Oroscopo di aprile - Pesci
(categoria: " Pensieri ")


"Il Sole cambia segno ma non ti abbandona, dal II campo protegge il lavoro pratico e il settore economico. Mercurio nel segno sino al giorno 16 ti aiuta a sviluppare nuovi affari, e mette in luce la tua professionalità: crea contatti vantaggiosi per la tua attività, inoltre, sostiene i viaggi e dà il via a nuove amicizie, ma è anche dalla parte di chi cerca un nuovo impiego. Venere il giorno 7 entra trionfalmente nel segno, di sicuro protegge la salute, sostiene la riuscita nel lavoro, crea le condizioni migliori se vuoi farti largo e raggiungere il successo che insegui da tempo, oltretutto regala al rapporto a due intesa, amore e nuove prospettive. Le pinne libere nuotano in acque felici, fra le onde dell’amore. Marte il giorno 15 entra in Cancro e toglie finalmente l’incomodo, i rapporti familiari giorno dopo giorno si distendono e l’armonia si fa largo, la passione sale alle stelle, e l’eros vive un momento molto speciale. Le giovani coppie in cerca di un erede devono solo mettersi alla prova. Giove è sempre vigile, dal IX campo rimette in gioco trattative e accordi con clienti lontani o in terra straniera. Pasqua felice, l’amore ti sorride, le soddisfazioni non mancano, ora la felicità è a portata di mano. L’energia cresce e la salute è assolutamente protetta. Cerca di seguire una dieta appropriata la prova costume è alle porte!

Il consiglio del mese: Il cielo è sgombro di nuvole. È il momento di fare le tue scelte migliori se vuoi guadagnare prestigio e successo, nessuno ti ferma più!"

... le pinne libere nuotano in acque felici, fra le onde dell’amore ... la passione sale alle stelle e l’eros vive un momento molto speciale ...
Che cosa posso volere di più dalla vita???




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venerdì 31 marzo 2006 - ore 14:03


Il gioco della seduzione
(categoria: " Vita Quotidiana ")


* .... vuol dire che "ci stai":

1-Al primo incontro: guardare negli occhi per un periodo più lungo di quello dettato dalla cortesia.
2-Occhiata falsamente casuale al corpo.
3-Aggiustarsi l’abito, ravvivarsi i capelli.
4-Sistemare la cravatta o il trucco.
5-Raddrizzare il portamento, petto in fuori e pancia in dentro (comportamento tipico di tutti i bipedi).
6-Parlare lentamente e con tono pacato. La qualità della voce è tra le prime ad essere alterata dall’interesse verso un’altra persona.
7-Durante la conversazione sorridere spesso, annuire anche impercettibilmente, piegando il capo sulla spalla.
8-Tenere le braccia ben discoste dal corpo e le mani aperte.
9-Giocherellare con un oggetto (un bicchiere, un mazzo di chiavi, ecc.).
10-Toccarsi le labbra o umidificarle durante la conversazione.

* Se tu gli piaci, lui istintivamente ... :

1-Infila i pollici nella cintura o nelle tasche dei pantaloni (si tende a puntare l’attenzione sui genitali)
2-Appoggia una caviglia sul ginocchio dell’altra gamba.

* Lei di solito .... :

3-Cerca un contatto apparentemente innocente (per esempio ti sistema il collo della maglia, o ti prende un polso per vedere l’ora)
4-Può mostrare il palmo della mano e il polso, mentre con l’altra mano si accarezza i capelli o altre parti del corpo

* Se invece non c’è storia ... :

1-Ginocchia incrociate, gambe strette, piedi uniti
2-Braccia incrociate sul petto
3-Mani unite in grembo o che stringono una il polso dell’altra all’altezza del seno o sul petto
4-Coprirsi il viso con le mani
5-Tenere un bicchiere in mano fra se e l’altra persona
6-Toccarsi il naso o passarsi una mano sulla nuca guardandosi intorno.
7-Mordicchiarsi le labbra o muovere nervosamente un piede
8-Evitare ogni contatto fisico, anche accidentale.

Da oggi in poi presterò maggiore attenzione alla gestualità, considerandola come la più istintiva e meno controllabile delle sfere di comunicazione




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giovedì 30 marzo 2006 - ore 10:42


Pomodori verdi fritti alla fermata del treno - 1991
(categoria: " Cinema ")


"L’amore e l’amicizia, la lealtà e la sincerità, che vivono all’interno di questi sentimenti, sono i temi dominanti del bellissimo film tratto dall’omonimo bestseller di Fannie Flagg.
Tutto il film, inoltre, ha una ben precisa collocazione storico-culturale, quella dell’America del Sud degli anni ’30, conservatrice, razzista (con la dominante del Ku Klux Klan) e maschilista"

Questo è uno dei miei film preferiti.
Del resto, non è forse vero che il segreto della vita è nella salsa?!



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mercoledì 29 marzo 2006 - ore 11:02


Questo amore - J. Prevert
(categoria: " Poesia ")


"Questo amore
così violento
così fragile
così tenero
così disperato
Questo amore
bello come il giorno
e cattivo come il tempo
quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
questo amore così bello
così felice
così gaio
e così beffardo
tremante di paura come un bambino al buio
e così sicuro di sé
come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
che li faceva parlare
che li faceva impallidire
Questo amore spiato
perché noi lo spiavamo
perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
perché noi l’abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
ancora così vivo
e tutto soleggiato
è tuo
è mio
è stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
e che non è mai cambiata
vera come una pianta
tremante come un uccello
calda e viva come l’estate
Noi possiamo tutti e due
andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
e quindi riaddormentarci
risvegliarci soffrire invecchiare
addormentarci ancora
sognare la morte
svegliarci sorridere e ridere
e ringiovanire
Il nostro amore è là
testardo come un asino
vivo come il desiderio
crudele come la memoria
sciocco come i rimpianti
tenero come il ricordo
freddo come il marmo
bello come il giorno
fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
e ci parla senza dir nulla
E io tremante l’ascolto
e grido
grido per te
grido per me
Ti supplico
per te per me per tutti coloro che si amano
e che si sono amati
Sì io gli grido
per te per me e per tutti gli altri
che non conosco
Fermati là
là dove sei
là dove sei stato altre volte
Fermati
non muoverti
non andartene
Noi che siamo amati
noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
anche se molto lontano sempre
e non importa dove
dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
nella foresta della memoria
alzati subito
tendici la mano
e salvaci"

Jacques Prevert (1900/1977)

... sciocco come i rimpianti ...




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martedì 28 marzo 2006 - ore 11:32


Zarzis - Un’oasi di pace
(categoria: " Viaggi ")


La cittadina di Zarzis, scaldata dal sole e cullata dai venti,
sorge sulla costa sud del golfo di Gabès.
All’origine cartaginese, fu rinforzata dai romani che avevano installato
un sistema di mulini funzionanti con le maree.
Le numerose vestigia fanno meditare sul passato di questa oasi di pace che, in altri tempi, fu spesso sottomessa alle invasioni.
Potrete osservare le innumerevoli moschee, che non hanno
l’aspetto classico, ma forme piuttosto larghe e basse che
servirono come luoghi di resistenza contro gli invasori.
Però, grazie all’eroismo dei berberi, questa terra non fu mai
sottomessa ai conquistatori.
In certi periodi si può verificare la presenza di alghe sulla spiaggia, un fenomeno naturale che il ciclo della natura risolve spontaneamente.
Zarzis è una vivace stazione balneare, dove i giardini ed i
palmeti fanno da corollario a distese di spiagge e dune di
sabbia fine e dorata.
La strada romana, “chaussée romaine”, costruita nell’antichità e lunga ben 7 km, collega Zarzis all’isola di Djerba.
Oltre il Chott El Fejej, dove le prime dune del deserto si confondono con la sabbia, si intravede la grande distesa d’acqua marina e, vicinissima alla costa, la mitica Djerba, isola dei Lotofagi, paragonata da qualcuno ad un lembo di Polinesia: folti e rigogliosi palmizi e lunghe spiagge bianche.

A giugno dell’anno scorso mi sono rifugiata in quest’oasi di pace tunisina ...




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