Le fate ignoranti sono quelle che incontriamo e non riconosciamo ma che ci cambiano la vita. Non sono quelle delle fiabe, perché loro qualche bugia la dicono. Le mie sono ignoranti, ma esplicite, anche insolenti a volte, ma non mentono sui sentimenti. Le fate ignoranti sono tutti quelli che vivono allo scoperto, che vivono i propri sentimenti e non hanno paura di manifestarli. Sono le persone che parlano senza peli sulla lingua, che vivono le proprie contraddizioni e che ignorano le strategie. Spesso passano per "ignoranti", perché sembrano volgari e invadenti per la loro mancanza di buone maniere, ma sono molto spesso delle "fate" perché capaci di compiere il "miracolo" di travolgerci, costringendoci a dare una svolta alla nostra vita. F. Ozpetek
(questo BLOG è stato visitato 29545 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
mercoledì 24 dicembre 2008 - ore 12:56
Auguri di rito
(categoria: " Riflessioni ")

Controtendenza, visto che va di moda schifare il Natale e tutto quello che ne consegue ...
Auguri a tutti i miei amici virtuali!
LEGGI I COMMENTI (3)
-
PERMALINK
martedì 23 dicembre 2008 - ore 12:47
Eppur si muove
(categoria: " Lavoro ")

Sul finire del 1609, a Padova, Galileo punta verso il cielo un cannocchiale, un manufatto da lui trasformato in strumento scientifico, e avvia le prime moderne indagini astronomiche.
Ci sarà una grande mostra a Padova, presso il Centro Culturale San Gaetano-Altinate, dal 28 febbraio al 14 giugno 2009, per celebrare il IV centenario del cannocchiale.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
lunedì 22 dicembre 2008 - ore 14:00
Costolettine d’agnello alla Milanese
(categoria: " Ricette ")

Acquistate delle costolette alte poco più di un dito. Con un coltello staccate la parte di grasso che ricopre gli ultimi 5-6 centimetri di osso e metteteli a nudo. Fate fondere il burro e con questo spennellate ogni costoletta; poi passatele in un velo di pangrattato, quindi nelle uova sbattute e salate e ancora una volta nel pangrattato. Lasciatele riposare per un paio d’ore affinché la panatura si asciughi bene. Quindi friggetele in olio a fuoco vivo, per qualche minuto, affinché si formi esternamente una bella crosticina dorata. Poi abbassate la fiamma e friggete ancora per qualche minuto in modo che la carne si cuocia a puntino internamente e non bruci all’esterno. Passatele a perdere l’unto su carta assorbente da cucina e servitele ben calde.
Ovviamente io non ho fatto niente di tutto ciò ... avendole semplicemente ordinate dal Menù.
Che c’entra l’agnello col Natale? Nulla, ma è uno dei miei piatti preferiti e si può anche vivere queste giornate fingendo che tale festa amata/temuta non sia alle porte ...
LEGGI I COMMENTI (9)
-
PERMALINK
venerdì 19 dicembre 2008 - ore 15:15
Bianco
(categoria: " Pensieri ")

...
E viene giù dal ciel, lento
un dolce canto ammaliator,
che mi dice, spera anche tu
è Natale non soffrire più.
...
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
giovedì 18 dicembre 2008 - ore 17:17
Nero
(categoria: " Vita Quotidiana ")
LEGGI I COMMENTI (7)
-
PERMALINK
mercoledì 17 dicembre 2008 - ore 12:36
I segreti di Brokeback Mountain - 2005
(categoria: " Cinema ")

L’avevo perso al cinema.
Toccante, mi è entrato nel cuore.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
martedì 16 dicembre 2008 - ore 12:45
Natale
(categoria: " Poesia ")

...
E da dietro la porta sento uno che sale
ma si ferma due piani più giù
un peccato davvero ma io già lo sapevo
che comunque non potevi esser tu
E tu scrivimi, scrivimi
se ti viene la voglia
e raccontami quello che fai
se cammini nel mattino e ti addormenti di sera
e se dormi, che dormi e che sogni che fai.
E tu scrivimi, scrivimi per il bene che conti
per i conti che non tornano mai
se ti scappa un sorriso e ti si ferma sul viso
quell’allegra tristezza che ci hai
Qui la gente va veloce ed il tempo corre piano
come un treno dentro a una galleria
tra due giorni è Natale e non va bene e non va male
buonanotte torna presto e così sia.
...
De Gregori (1978)
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
lunedì 15 dicembre 2008 - ore 17:07
Villa Pisani
(categoria: " Viaggi ")

Costruita nel 1721, Villa Pisani, detta anche la Nazionale, è uno dei più celebri esempi di villa veneta della Riviera del Brenta; sorge a Stra, in provincia di Venezia, e si affaccia sul Naviglio del Brenta.
E’ famosa per il suo labirinto d’amore, costruito in modo tale che risulti difficile a chi vi entra trovare l’uscita.
Anch’io la sto cercando. Per ora invano.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
venerdì 12 dicembre 2008 - ore 12:40
Today - L’Aura - 2005
(categoria: " Musica e Canzoni ")

Today get your cinnamon and pray
Today get your cinnamon and pray for the beauty
Of our land and for the secrets, for the moments
That we use to share
Leather, covers, broken glasses, playing music and the
rain, airplanes, morbid phrases turning into dust…
Spinning around, swimming, jumping
in a world of sounds… you are always in my favourite dreams,
lovely tender and proud
you may be…
Running around searching, looking for something
to find while I’m still here waiting for you,
do you see me at all my sweet sweet sweet love?
Today there is nothing left to say
Today there is nothing left to say
We all know that
just a word can break as into pieces
so as we cannot forget
Leather, covers, broken glasses, playing music and the
Rain, airplanes, morbid phrases turning into dust…
Spinning around, swimming, jumping
in a world of sounds…you are always in my favourite dreams,
lovely tender and proud
You may be…
Running around searching, looking for something
to find while I’m still here waiting for you,
do you see me at all my sweet love?
Black and white photographs, dirty clothes, two guitars
dirty clothes, two guitars…
LEGGI I COMMENTI (1)
-
PERMALINK
giovedì 11 dicembre 2008 - ore 13:27
Andy McDowell docet II parte
(categoria: " Amore & Eros ")

In questa giornata uggiosa, vado a ritrovare la mia amica Andy, che avevo lasciato un paio di anni fa in un bar con Hugh, intenta a raccontargli le sue avventure più o meno amorose.
Il 27° m’incantava con la sua abilità oratoria, ma all’atto pratico si è rivelato una delusione
Del 28° ricordo un buonissimo sapore di menta e nient’altro di rilevante
Il 29° mi ha affascinata con uno sguardo cattivo ... magia temporanea
Il 30° ... passione travolgente e ritmo rallentato ... affetto profondo e prendi/lascia ... è la persona che ancora amo, nonostante tutto
Il 31° lo associo ad un divano ... bah, se potessi tornare indietro, scantonerei
Il 32° era un tipo davvero intelligente e brillante; peccato troppo precipitoso
Il 33° al secondo appuntamento voleva ci iscrivessimo ad un corso prematrimoniale ... purtroppo al cuor non si comanda
Del 34° ricordo la dolcezza, la delicatezza ... rari in un uomo, specie se non c’è sentimento
Il 35° aveva gli occhi verdi più belli che avessi mai visto e sensibilità quasi femminile ... neo, anzi macchia, la fede al dito che non gli ha permesso di volare
Piove
LEGGI I COMMENTI (6)
-
PERMALINK
> > > MESSAGGI PRECEDENTI