STO LEGGENDO
Racconti londinesi
Roald Dahl in english
En el abismo azul
.IT e lo voglio leggere tutti i mesi!!
Scar Tissue
Soffocare
Lòpez Lòpez
Kangaroos crossing
Alicia en el País de las Maravillas
Travesuras de la niña mala
Castelli di rabbia
Cronica de una muerte anunciada
Delirio amoroso
Clinica dell’abbandono
Folle, folle, folle d’amore per te
Diario de un killer sentimental y Yakarè
Seta (pure in spagnolo)
Oceano mare
HO VISTO
In England:
CSI
Iron man
Too many hindi movies..
En España:
Ice age 1 y 2
Poseidon (che cazzata..)
La joven del agua
La 2º serie di Perdidos (Lost per gli amici)
CSI N.Y. - Las Vegas - Miami
Dr. House
¡Quiero ver Garfield 2!
Cars, La Bella y la Bestia, Bambi, Hermano Oso, El EspantaTiburones, Charlie y la fabrica de chocolate, Piratas del Caribe, El Rey León 1 y 2, L’amore è eterno finchè dura, Manuale d’amore 1 e 2, Il Caimano, Il Rigoletto, L’Ape Maia tutte le mattine su italia 1
continuo??
Ho ririririririririririvisto:
Tre Metri Sopra il Cielo, Come te nessuno mai, Todo sobre mi madre, Hable con ella, Volver, La mala educación
Mia madre via Skype
Il mio conto in banca diminuire fino a sparire
Tanti occhi
I miei però non li ho ancora trovati
STO ASCOLTANDO
La colonna sonora della mia vita..
Grande Vasco!
E questo Max??
Red Hot Chili Peppers, sempre e comunque
“…E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia, nessuna è andata persa: tutte sono state vissute e tutte, in un modo o nell’altro servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei e non c’è niente di meglio al mondo. Pause, rewind, play, e ancora e ancora e ancora, non spegnere mai il tuo campionatore, continua a registrare, a mettere insieme i suoni per riempire il caos che hai dentro. E se scenderà una lacrima quando li ascolti, beh, non avere paura, è come la lacrima di un fan che ascolta la sua canzone preferita…”
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
Non essere presa per il culo, magari
Sapere cosa fare. Ma davvero
Trovare quello che cerco da tanto
SOLDI!!!
STO STUDIANDO...
Me stessa, ma l’è dura
Raga, ma mi tocca studiare davvero!! Mica me lo regalano il DELE... Uff!
Puah! Ho studiato proprio tanto!
E ora che l’ho dato sto DELE?? Che feis??
E’ bene che inizi a studiare va, qui gli anni passano e il cervello incartapecorisce -come dice mia madre
OGGI IL MIO UMORE E'...
Dipende, sono Gemelli!
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) dover rinunciare e dimenticare una persona a cui si tiene veramente tanto..
2) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero.
3) Trovarsi impotenti e incapaci di agire quando qualcuno a te caro soffre o ha bisogno di aiuto
4) -quando parli e cerchi di spiegare quello che provi senza farti capire
5) l’indifferenza negli occhi di chi ami
6) capire troppo tardi che stavi perdendo la testa per una persona sbagliata
7) Conoscere delle persone molto interessanti in momenti sbagliati della vita, per cui non ci si può dedicare il tempo che si vorrebbe
MERAVIGLIE
1) far nascere una canzone
2) rendersi conto di non essere un puntino insignificante del sistema; ma che siamo fondamentali per le persone che per noi contano veramente.
3) fermarsi nel buio della notte ad ascoltare il silenzio e perdersi a guardare la perfezione del cielo
4) sapere che solo tu sei padrone della tua vita e del tuo destino
5) ...preparare la valigia, partire e fare un viaggio lungo una vita: la vita è un lunghissimo viaggio
6) trovarsi una sera a sparare idiozie con amici e mentre si ride come babbuini accorgersi in un flash che è proprio questo, quello che stavi cercando.
7) Vedere che una persona ti cerca e da qui capire che ci tiene a te e non ti vuole perdere...
BLOG che SEGUO:
ZorroBobo
la mia guida turistica preferita: Leonida
formichina
BOOKMARKS
Il mitico Massi!
(da Pagine Personali / HomePage )
Antonia San Juan
(da Cinema / Attori e Attrici )
Test del Zodiaco
(da Tempo Libero / Astrologia )
Camille Claudel, sito franceso
(da Arte e Cultura / Scultura )
Pedro Almodóvar
(da Cinema / Archivi )
Giuliana Traverso
(da Fotografia / Grandi Fotografi )
Chiara
(da Pagine Personali / Siti creati da voi )
Cervantes
(da Scuola / Risorse Didattiche )
Il mio cuggi
(da Pagine Personali / Siti creati da voi )
Mio Zio
(da Pagine Personali / Siti creati da voi )
Camille
(da Pagine Personali / Siti creati da voi )
TUTTI VEDONO QUELLO CHE SEMBRI, MA POCHI CAPISCONO QUELLO CHE SEI!
JIM MORRISON
E’ inutile preoccuparsi del fatto che oggi potrebbe essere la fine del mondo. In Australia è già domani.
(questo BLOG è stato visitato 3575 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 29 marzo 2011 - ore 01:28
29 Marzo 2011 - 5 anni dopo
(categoria: " Riflessioni ")
Sono le 00.20 del 29 Marzo 2011. Esattamente 5 anni fa - tra qualche ora - partivo per la mia avventura, linizio della mia vita. Esattamente 5 anni fa a questora ero a casa con 3 amiche, la Ila, la Ce e la Ju, mentre mi preparavo la valigia in un misto di ansia, felicità, isterismo e stanchezza. Partivo da Milano il mattino dopo, molto presto, ma siccome io sono quella dellultimo minuto dovevo ancora finire di preparare un sacco di cose. Poche ore prima avevamo fatto un aperitivo di despedida, con i miei amici più cari del tempo. Tre di loro - la Maya, Giova e la Ana - mi avevano regalato un cuscino con la scritta "non arrivare in ritardo anche allaereoporto". Per fortuna non è successo. Molte delle persone che cerano a quellaperitivo - o più tardi la sera a casa mia - non le ho più riviste. Ma a quel tempo io non lo sapevo e loro nemmeno. Con altri il rapporto è diventato ancora più affiatato e sono quelli che definisco veri amici. Con altri ancora abbiamo mantenuto i contatti senza essere stati mai davvero amici. Con una persona ho perso tutto quello che avevo costruito e a volte mi fa male. Ma per il resto cè stata una sorta di pulizia, con questo genere di lontananze capisci chi ti è davvero amico e chi no. Ed è davvero un bene saperlo perchè sarebbe unipocrisia essere amico con chi non lo è. O più che altro sarebbe ridicolo forzare le amicizie. Con tante persone ho avuto una profonda amicizia, gli ho voluto bene e loro ne hanno voluto a me, abbiamo passato molto tempo insieme, andando a fare shopping, studiando assieme, dandoci consigli a vicenda. Poi ad un certo punto, per un motivo o per laltro, abbiamo smesso di frequentarci, ma questo in fondo non significa che siano state amicizie di serie B. Mi hanno dato tanto in quel periodo e io spero di averne dato a loro, sono state come meteore nelle mia vita, così si dice.
Ricordo quel giorno, quel 29 Marzo 2006. Il tempo a Milano faceva schifo, cera nebbia e faceva freddino. Sono salita sullaereo e avevo un pò dansia perchè era la prima volta che lo prendevo. La seconda per essere precisi, ma non credo che la prima conti davvero visto che avevo soltanto 10 mesi. Viaggiavo con un volo di linea, Iberia credo, e avevo uno di quei biglietti prenotati in agenzia, di cartoncino con scritto sù tutto, un pò come nei film. Mai più avuto un biglietto del genere. Credo di averlo pure tenuto, chissà dovè ora. Ho dovuto fare scalo a Barcellona perchè voli diretti per Mallorca non ce ne sono. In quel momento non mi immaginavo neanche vagamente che da lì a una settimana sarei riatterrata a Barcellona (con provenienza Palma de Mallorca) per restarci 2 anni. Quel giorno proseguii su un altro piccolo aereo tutto tremolante con un divertente vecchietto seduto vicino a me che cercava di fare conversazione. Allepoca non parlavo spagnolo. Da quel giorno ogni 29 Marzo mi fermo per un istante e penso. Ogni anno ho un pò di più da pensare, esattamente 365 giorni in più su cui riflettere rispetto allanno prima. Mi piace farlo, restare qualche momento sola con i miei pensieri per pensare alla mia vita. Per valutare se le scelte che ho fatto siano state giuste o meno. La scelta. Quella di partire e andare allavventura. Finora non me ne sono mai pentita. E so che non lo farò mai. Forse un giorno sarà arrivato il momento anche per me di tornare da dove sono venuta (non a casa, perchè casa io la sento un pò dappertutto), di tornare a Genova e iniziarmi una nuova vita qui e allora il 29 Marzo di quellanno mi fermerò a pensare. E penserò a tutti quei 29 Marzo passati facendo grandiose esperienze e a quel 29 Marzo a Genova e cercherò di capire se ancora una volta la scelta sia stata giusta o meno. Credo che questo riflettere ogni volta il 29 Marzo sia una cosa positiva, che mi aiuta davvero. Perchè riflettere in un momento di crisi aiuta relativamente, perchè vedi tutto sotto una certa luce, mentre invece se lo fai in un momento qualsiasi della tua vita hai una visione più ampia, vedi il positivo e il negativo e tutto con un certo distacco che ti permette di ragionarci su con più lucidità. E questo è il mio momento di lucidità. Non che non ce ne saranno altri, ma questo è il mio giorno speciale. Tanto che domani me ne vado a zonzo con la mia mamma, strano modo di onorarlo. Già perchè questanno è capitato che il 29 Marzo io sono a Genova. E non per una breve fuga, sono qui dal 23 Dicembre e non sono ancora ripartita. Ma parto presto, sì, è deciso, ancora una volta. Tra meno di un mese inizio un corso a Madrid per 6 mesi. Però è successo che in questi mesi genovesi io mi ci sono trovata bene, è incredibile persino ammetterlo ma nel complesso sono stata bene. Non tutti i giorni ero felice di essere qua, spesso non so cosa cavolo fare tutto il giorno perchè tutti i miei amici o lavorano o studiano quindi noi ci vediamo solo la sera e neanche sempre. Non so, però alla fine sono stata contenta di esserci stata. Ora tanti miei amici si aspettano che io non parta più ma non li posso accontentare. Ho deciso che avrei fatto questo corso e lo voglio davvero fare, ma non nego che se lavessi trovato anche a Milano mi sarei iscritta lì. E invece no, la scelta era solo tra Madrid e Londra. E allora Madrid: Londra dopo 3 anni vissuti lì vicino basta.. Passati questi 6 mesi non so cosa farò, ho imparato a non fare piani perchè il 99% delle volte non si realizzano, anche se dipende tutto da me. Anzi, forse proprio per questo! Sono ormai famosa per i miei noti colpi di testa. Ma cè poco da fare, quando la campana suona... Beh, suona e bisogna assecondarla. Per questo sto imparando a non fare tanti piani ma aspettare semplicemente che la mia campana suoni. Quel che mi turba però è che questa volta la campana non è suonata tanto forte. Forse perchè sapevo comunque che sarei andata? Non lo so, fatto sta che ho pensato molto ad una vita a Genova e non è escluso che il mio prossimo 29 Marzo sia genovese per davvero. Però questa è una cosa che non posso dire ai miei amici nè tantomeno alla mia famiglia: ci si attaccherebbero troppo e mi farebbero pressioni facendomici uscire di cranio. Infatti è una cosa su cui devo riflettere tra me e me. E lo farò, tanto ho almeno 6 mesi. Il problema vero è che se anche fossi pronta per tornare a Genova e iniziare una nuova vita qui credo che dopo un pò ammattirei. Ho vissuto 2 anni a Barcellona e 3 appena fuori Londra, sono abituata a riempire le mie giornare, ad avere sempre qualcosa da fare. E anche nei giorni in cui me ne stavo a casa senza far niente sapevo che se volevo avevo centinaia di cose da fare, dovevo solo mettermi la giacca e uscire. Sapevo che avevo al possibilità, lopzione di fare così tante cose.. A Genova questo non succederebbe, è una città piccola, chiusa e "vecchia". I locali sono sempre gli stessi, i ristoranti pure, i negozi idem. E per non parlare di eventi, concerti, mostre.. Avere una sola di queste cose allanno è già un evento. Non avere la possibilità di fare mi fa impazzire, psicologicamente mi debilita, mi sento limitata e lasciata marcire. Mi viene tristezza e siccome ho un un pò la tendenza al melodrammatico so che potrebbe sfociare in depressione. Anche se non faccio niente devo avere la possibilità di fare tutto. E questo che mi fa andare avanti, è questo il mio ossigeno.
Beh, in attesa di altri cambiamenti, intanto buon 29 Marzo a me. 5 anni e non sentirli
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
venerdì 4 febbraio 2011 - ore 07:01
Perchè non vado più in discoteca?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Perchè qualche anno fa, in tenera adoloscenza, decisi che a me la discoteca non piaceva poi così tanto e da quel momento in poi avrei cercato di evitarla? Svariati motivi, mi sembrava di ricordare. Molti dei quali sono stati ripristinati stasera, alla tenera età di 24 anni e mezzo. Allora: perchè non vado più in dicoteca? Ad esempio perchè io -a differenza di alcuni- non ci vado per ballare. Perchè io a ballare non sono capace e manco mi interessa imapare, il ritmo nel sangue non ce l’ho e quindi è proprio inutile che lo segua, come si ostinano a dire certi. Ma comunque non ci vado -a differenza di altri- manco per "beccare". Non ci vado perchè ho 24 anni e già da tempo ho capito che se sei giovane non vuol dire per forza che devi aggregarti e seguire il branco, che si possono fare tante altre cose il sabato sera. O il venerdì sera. O il giovedì sera. Perchè quando hai "una certa età" (quella che all’epoca era considerata "vecchia" da noi sedicenni) a Genova fa figo andare a ballare il giovedì sera e non il sabato, quando ci sono in giro i "pivelli". Ci sono tante (beh, poi il fatto di tante-poche-tantissime dipende dalla città in cui vivi, ma diciamo comunque tante) cose diverse da fare. O al limite anche starsene a casa a leggersi un libro, che mica l’ha detto il dottore che bisogna uscire ogni sera. Ormai l’età in cui vieni considerato uno sfigato se non esci l’ho passata. E poi ogni tanto a casa a leggere ci restavo pure a quell’età. Ma perchè, davvero, non vado più in discoteca? Ad esempio perchè non lavoro da agosto e sinceramente andare a pagare 3 € di guardaroba + 8/15 € di ingresso/consumazione obbligatoria mi fa girare un pò le balle.. Eh sì che sono "donna di mondo" ma genovese -zeneize- dentro la sono ancora.. Ma perchè, davvero, non vado più in discoteca? Beh, me lo ricordo subito il perchè. Perchè io ai miei timpani e alla mia vista ci tengo. Quella musica assordante e rincoglionente accompagnata da quelle luci psichedeliche non sono certo una manna dal cielo per la mia poca pazienza e i miei frequenti mal di testa. E poi perchè, anche se adesso non si potrebbe più (a differenza di quand’ero un’adolescente), ogni volta che torni a casa puzzi di fumo in una maniera esagerata. E io da ex fumatrice certe cose le noto e mi fanno ancora più schifo. Altri motivi? Beh, ad esempio perchè i tanto inneggiati DJ sono, la maggior parte delle volte, dei veri cretini. Tanto per cominciare quella che mettono non è musica, non sono canzoni: sono rumori. E mal riusciti per di più. E poi c’è sempre qualche personaggio allucinante come quello di stasera che ripete all’infinito frasi del tipo: "Solamente chi ha voglia di TROMBARE faccia un urlo....uuuuuuhhhhh!", "Solamente chi è single alzi le mani!", "Ragazzi... Chi ha voglia di SCOPARE...mani in alto!!" e poi, così a caso e rivolto a chissà chi (non a me di sicuro): "Tettona! Tettona! T-T-T-Tettona!"
L’unica parola che mi è venuta in mente trovandomi esposta a questo genere di volgarità con tanto di pubblico che lo applaudiva-urlava e alzava le mani- è stata: DEGRADO. C’è veramente un degrado incontrollabile. E per di più stasera a quanto pare era serata Erasmus, cioè tanti bei giovani stranieri che vengono a ballare a Genova e se ne andranno con quest’immagine dell’Italia. Poi ci chiediamo perchè il Paese va a puttane. In senso letterale. E non ditemi che capita anche nelle loro città, perchè stasera è capitato nella mia e mi sono sentita offesa e disgustata. Io.
Non sono abbastanza questi motivi per rispolverare il mio voto di castità nei confronti della discoteca? Se non vi bastano ve ne aggiungo altri. I ragazzi e le ragazze completamente sfasciati, super ubriachi che barcollano e neanche riescono a camminare dritti. Perchè va bene ubriacarsi ogni tanto, l’abbiamo fatto tutti e l’ho fatto pure io, ma tutto ha un limite. E ubriacarsi in una serata tra amici ha un senso ben diverso dall’ubriacarsi in discoteca dove con i tuoi amici -grazie ai rumori che mixa il DJ- non riesci a scambiare neanche una parola. Cos’altro? L’abbigliamento. Perchè in discoteca non ci puoi andare vestito come se stessi andando alla Basko a comprare il latte. E chi lo dice? Beh, provateci voi.. La legge di mercato vuole che i ragazzi siano rigorosamente vestiti di marca, con jeans (attillato o meno dipende dalla moda) camicia e maglioncino. E mai scarpe da ginnastica, che il buttafuori non ti fa entrare. Per le ragazze c’è più libertà, ma la regola d’oc dice "meno indossi meglio è". Bella regola del cazzo, soprattutto a febbraio la settimana dopo un bel weekend di neve.. E io invece coperta la ero perchè di prendermi sacconate di freddo non ne avevo intenzione. Ormai ho 24 annni e ho capito che è meglio se non me la tiro con la pancia di fuori e il perizoma che spunta; io la maglia adesso me la metto sempre nei pantaloni. Altrimenti sai poi che mal di pancia.. E comunque, qualunque tipo di abbigliamento tu indossi non vieni di certo risparmiata dal tipico animale "maschio in discoteca". Devi fare una sorta di passerella ogni volta che tu ti muovi di qualche metro o ogni volta che qualcun altro gira per la discoteca. Il "maschio in discoteca" ti squadra dalla testa ai piedi, soffermandosi ovviamente molto insistentemente sul seno e sul sedere: per decidere se sei carina o no, se sei scopabile o no, se sei alla loro altezza o no. Ma loro si chiedono mai se LORO sono alla nostra altezza? Evidentemente no.
E allora c’è ancora gente che mi chiede perchè non vado più in discoteca? Perchè quelle 5 volte in cui ci sono andata nella mia vita (4 delle quali avevo meno di 17 anni) mi sono bastate per decidere che la discoteca è un posto di degrado dove preferisco non mettere più piede. Preferisco starmene a casa a leggermi un libro. Ma intanto so che non sono obbligata, di ragazzi giovani che la pensano come me ce ne sono. Per fortuna.
LEGGI I COMMENTI (2)
-
PERMALINK
sabato 11 settembre 2010 - ore 00:46
Viaggiatori
(categoria: " Viaggi ")
I veri viaggiatori partono per partire ;
cuori leggeri simili a palloni,
mai cercano di sfuggire al loro destino,
e, senza sapere perché, dicono sempre : Andiamo !
Sognando... voluttà vaste, multiformi, sconosciute, ...
Oh stupefacenti viaggiatori !... Mostrateci... le vostre visioni...
E’ una sapienza amara quella che si ricava dal viaggio !...
Se puoi restare, resta ; parti, se necessario....
e inebriarti della dolcezza strana di questo pomeriggio che non avrà mai fine !...
E’ ora !..Salpiamo... Per trovare il nuovo nel grembo dell’Ignoto !
Charles Baudelaire
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
martedì 8 giugno 2010 - ore 21:20
Lentamente muore
(categoria: " Poesia ")
Lentamente muore chi diventa schiavo dellabitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti allerrore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per lincertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge lamor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.
Soltanto lardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicita.
Pablo Neruda
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
sabato 1 maggio 2010 - ore 21:41
Buon 1 Maggio a tutti!!!!!!!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La canzone del Maggio - Fabrizio de Andrè Bella ciao - Modena City Ramblers Viav la Libertà!!!!!
LEGGI I COMMENTI (1)
-
PERMALINK
giovedì 11 febbraio 2010 - ore 00:06
Ciao Eluana
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un anno dalla liberazione di Eluana, un anno dal respiro del signor Englaro, un anno da quello speravo essere un primo barlume verso un approccio più umano alla vita, 18 anni dalla morte di Eluana, 18 anni e un giorno -per l’esattezza- che il suo sorriso si è spento. Un anno che, forse, sorride in un altro modo.
Ciao Eluana. E scusa questo Paese per l’ennesima volta. Forse un giorno impareremo ad essere più civili, rispettando gli altri anche se le loro scelte ci spaventano. Con la speranza che l’Italia lo capisca presto, senza più altre Eluana o Vincent Humbert.
Link a Repubblica.it
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
domenica 7 febbraio 2010 - ore 19:33
Barbara
(categoria: " Poesia ")
Ricordati Barbara
Pioveva senza tregua quel giorno su Brest
E tu camminavi sorridente
Raggiante rapita grondante, sotto la pioggia
Ricordati Barbara
Pioveva senza tregua su Brest
E t’ho incontrata in rue de Siam
E tu sorridevi, e sorridevo anche io
Ricordati Barbara
Tu che io non conoscevo
Tu che non mi conoscevi
Ricordati, ricordati comunque di quel giorno
Non dimenticare
Un uomo si riparava sotto un portico
E ha gridato il tuo nome
Barbara
E tu sei corsa incontro a lui sotto la pioggia
Grondante rapita raggiante
Gettandoti tra le sue braccia
Ricordati di questo Barbara
E non volermene se ti do del tu
Io do del tu a tutti quelli che amo
Anche se non li ho visti che una sola volta
Io do del tu a tutti quelli che si amano
Anche se non li conosco
Ricordati Barbara, non dimenticare
Questa pioggia buona e felice
Sul tuo viso felice
Su questa città felice
Questa pioggia sul mare, sull’arsenale
Sul battello d’ Ouessant
Oh barbara, che cazzata la guerra
E cosa sei diventata adesso
Sotto questa pioggia di ferro
Di fuoco acciaio e sangue
E lui che ti stringeva fra le braccia
Amorosamente
È forse morto disperso o invece vive ancora
Oh Barbara
Piove senza tregua su Brest
Come pioveva prima
Ma non è più cosi e tutto si è guastato
È una pioggia di morte desolata e crudele
Non è nemmeno più bufera
Di ferro acciaio sangue
Ma solamente nuvole
Che schiattano come cani
Come cani che spariscono
Seguendo la corrente su Brest
E scappano lontano a imputridire
Lontano lontano da Brest
Dove non c’è più niente.
Jaques Prévert
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
martedì 26 gennaio 2010 - ore 00:00
Happy New Year on late
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Lo so, lo so.. Devo aggiornare.. Ma nu ghen’ho que..
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
venerdì 20 novembre 2009 - ore 10:00
Non gli bastava aver ucciso un ragazzo, doveva pure stuprare una bambina
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La Repubblica.it: Mario Placanica indagato per violenza sessuale su minore 


.jpg)
LEGGI I COMMENTI (2)
-
PERMALINK
domenica 1 novembre 2009 - ore 02:28
Un Angelo Custode
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Si può chiedere aiuto ad un Angelo Custode? Posso per una volta credere che dopo la morte esista unaltra vita? Che ci sia un Angelo che ci protegge? In questo momento ho davvero bisogno di crederlo. Visto che io non posso aiutare la mia migliore amica ho bisogno che lo faccia qualcun altro da lassù. Probabilmente non mi sentirà mai e neanche vede quello che sta succedendo perchè ora purtroppo è solo un cumulo di terra. Però per favore almeno fino a domattina lasciatemi credere il contrario.
Ale, ti supplico in qualche modo intervieni. Non è che non mi piacessi allepoca, solo non ti ritenevo adatto a lei in quel momento. Avevi tanti problemi, gli stessi che avevo anchio e che hanno la maggior parte dei ragazzi a 20 anni, ma non sapevi come risolverli. Non riuscivi a guardarti attorno, rimboccarti le maniche e a modo tuo trovare la tua via duscita. Io lho fatto, ho trovato la mia via duscita. Forse la stavi trovando anche tu, forse stavi trovando la tua maniera di riappacificarti con il mondo. Ma non hai avuto abbastanza tempo. Purtroppo. Avevi 21 anni e la morte ti ha portato via. Ti è scoppiata una vena nel cervello mentre eri al ristorante. Una morte assurda, incredibile come i tuoi anni. Forse non te ne sei neanche accorto. O forse sì. E se te ne sei accorto hai pensato al casino che avresti lasciato. Hai pensato a tua mamma, a tua sorella e alla Ila. Quando ho ricevuto la telefonata della Maya che me lo raccontava ero a casa della mia ex capa, in vacanza a Barcellona, a fumarmi una sigaretta alla vaniglia. Ed ero felice. Ero felice perchè ero a Barcellona, perchè fuori cera il sole, perchè la sera avrei visto i miei nipotini e perchè avevo appena salutato quello che credevo fosse stato il mio ragazzo. Quello che credevo sarei andata a trovare nei weekend durante la mia istanza in Inghilterra, quello che credevo mi avrebbe resa felice almeno per un pò. Quel pomeriggio ero unillusa e per la prima volta dopo tanto tempo mi sentivo fiduciosa nel futuro. E ricevo la telefonata della Maya che mi dice che tu, a poche centinaia di km da me, a Valencia, eri morto la sera prima. Panico. Nei giorni successivi ho pensato di rinunciare allInghilterra, alla Spagna e a tutto, o comunque rimandare, tornare a Genova per stare vicino alla Ila. Ma poi no, mi hanno fatto capire che avrebbe solo peggiorato le cose, ingrandito la situazione. Così lei non ha saputo niente e mai lo saprà e probabilmente penserà sempre che sono stata un pò egoista a venire a Genova solo per qualche giorno. Pazienza.
Cmq, Ale. Se, come ci raccontavano a catechismo, sei da qualche parte lassù in Cielo, per favore fai qualcosa. Se andiamo avanti di questo passo finisce che lei poi non mi parla più, non mi racconta le cose e la nostra amicizia finisce male. Magari non male male ma di sicuro ci allontaniamo. E non voglio. Capito? Non voglio. Ti dicevo, non è che non mi piacessi, ma pensavo che prima dovessi risolverti i tuoi problemi per conto tuo e poi ok stare con la Ila. Ma non potevi chiedere a lei di risolverteli. Era questo che non mi andava di te. Poi per il resto eri pure uno dei pochi ragazzi che leggeva. Come il mio ragazzo di Barcellona. Tra laltro lunica cosa che mi è rimasta di lui è proprio un libro. Ironia della sorte.
Vabbè. Tu almeno alla Ila volevoi bene, la rispettavi e stavi male quando vedevi che la facevi soffrire. Questo qua no. Proprio se ne frega. La mia collega, che è una persona completamente disconnessa dalla realtà ma purtoppo non so come in certe cose spesso e volentieri cazzecca, dice che la Ila se ne renderà conto solo quando lui le metterà le mani addosso. Questo pensiero mi terrorizza talmente tanto che fino ad adesso non avevo mai avuto il coraggio di dirlo a nessuno. Non deve accadere. No. Lo deve lasciare prima che deteriori la sua persona, prima che la faccia diventare completamente irriconoscibile. Prima che io la perda. Non posso. Ma non le voglio neanche mentire facendo finta che vada tutto bene. Nemmeno.
Non so più come fare e quindi non mi resta che sperare in un aiuto dal Cielo. Ale tu lo sai quanto ci tengo a lei e quanto lei sia speciale: non lasciare che si sprechi.
LEGGI I COMMENTI (3)
-
PERMALINK
> > > MESSAGGI PRECEDENTI