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Charles Baudelaire
L’uomo e il mare

Sempre il mare, uomo libero, amerai!
perché il mare è il tuo specchio; tu contempli
nell’infinito svolgersi dell’onda
l’anima tua, e un abisso è il tuo spirito
non meno amaro. Godi nel tuffarti
in seno alla tua immagine; l’abbracci
con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore
si distrae dal tuo suono al suon di questo
selvaggio ed indomabile lamento.
Discreti e tenebrosi ambedue siete:
uomo, nessuno ha mai sondato il fondo
dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto,
mare, le tue più intime ricchezze,
tanto gelosi siete d’ogni vostro
segreto. Ma da secoli infiniti
senza rimorso né pietà lottate
fra voi, talmente grande è il vostro amore
per la strage e la morte, o lottatori
eterni, o implacabili fratelli!










Una sera, nelle bottiglie, cantava l’anima del vino.
[Charles Baudelaire]






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lunedì 5 novembre 2007 - ore 20:33



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Fermato nel padovano dopo un incendio, è sospettato di altri roghi
Capo della protezione civile e piromane



Sconcertante sorpresa per i carabinieri di Tombolo nel Padovano, che da alcuni giorni stavano dando la caccia ad un misterioso piromane. A incendiare auto e negozi era il responsabile della Protezione civile del paese. L’hanno catturato dopo che aveva appena incendiato il laboratorio fotografico del presidente della Pro loco di cui era anche consigliere, che, tra l’altro l’aveva segnalato come persona meritevole di un riconoscimento pubblico. Di fronte all’evidenza dei fatti Emanuele Andretta, operaio di 52 anni, ha ammesso le sue responsabilità. Ancora da chiarire le motivazioni dei vari raid incendiari.





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mercoledì 31 ottobre 2007 - ore 19:37



(categoria: " Vita Quotidiana ")




lì a Roma facciamo qualcosa per fermare questi romeni violenti ed impuniti
o no?

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mercoledì 31 ottobre 2007 - ore 18:20



(categoria: " Vita Quotidiana ")


MUORE DONNA VIOLENTATA A ROMA
FERMATO UN ROMENO

ROMA (Reuters) - E’ morta oggi la donna che ieri sera era stata aggredita, violentata e gettata in un fosso in un quartiere periferico di Roma, e la polizia ha arrestato un romeno di 24 anni presunto autore del delitto. Lo riferiscono fonti della polizia.

Secondo gli inquirenti, la donna sarebbe stata aggredita e poi trascinata in una baracca nei pressi della fermata Tor di Quinto della rete ferroviaria metropolitana, in una zona periferica a nord della capitale.

Dopo ore di violenze e sevizie, la vittima dell’aggressione era stata gettata in un fossato in fin di vita, dove era stata ritrovata dalla polizia ieri notte.

La donna, moglie di un sottoufficiale, viveva con la famiglia in uno degli alloggi della zona riservati ai dipendenti della Marina.


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giovedì 25 ottobre 2007 - ore 19:31



(categoria: " Vita Quotidiana ")


PARTECIPATE NUMEROSI



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mercoledì 24 ottobre 2007 - ore 00:07



(categoria: " Vita Quotidiana ")


merc 24/10/07 al Banale
veramente brava da ascoltare assolutamente


POLLY PAULUSMA

L’album di debutto Scissors in my Pocket di Polly Paulusma annuncia l’arrivo di uno dei più eclatanti talenti britannici, una cantautrice di impostazione classica che trasforma le canzoni in qualcosa di vitale e completamente nuovo. Caratterizzata da accattivanti melodie, testi profondi e la particolare voce di Polly, l’album ha fatto sì che si parlasse di lei come la nuova Joni Mitchell. Chiunque sarebbe compiaciuto di un tale paragone. E’ un album che dice di aver dovuto fare: "E’ successo quando una mattina mi sono svegliata e ho realizzato che non potevo aspettare che qualcuno bussasse alla mia porta. Sapevo che avrei dovuto farlo, con o senza un’etichetta discografica". Senza soldi e senza casa discografica, nel maggio 2003 va un solo giorno in studio di registrazione e registra una dozzina di canzoni. Poi le porta a casa e comincia a lavorarci sopra nell’improvvisato studio del suo giardino durante una delle più calde estati degli ultimi anni. Mentre sta preparando l’album, la One Little Indian che aveva ascoltato un suo vecchio demo la contatta. "E’ stato bizzarro, è successo solo una volta che decidessi di fare il disco da sola e proprio allora arrivò una casa discografica". Mentre Polly si accorda con la One Little Indian completa il disco esattamente come vuole lei. La determinazione e risolutezza che guidano la creazione di Scissors in my Pocket si riscontrano nel titolo dell’album: "Quand’ero piccola avevo costruito una piccola zattera e convinto mia madre a portarmi al fiume: lei aveva acconsentito solo a patto di tenerla legata con una fune. Così mi ero nascosta un paio di forbici in tasca, e al momento opportuno le ho tirate fuori, liberando la zattera. Il mio piano era di arrivare fino a Londra, in realtà non ho fatto che qualche metro. Ma quel ricordo mi è rimasto in mente" Questo episodio spiga come mai subito dopo Polly sia mandata a una scuola-convento per solo donne. Ma mentre le sorelle speravano di placare il suo vivace spirito, l’effetto che ottengono è diverso: "Mi hanno insegnato a controllarmi e ad essere indipendente. E mi sono anche divertita" dice. Impara anche a cantare, prende lezioni di piano e all’età di dieci anni riscrive in segno di protesta il testo di una canzone di Paul McCartney ("La mia versione era molto meglio della sua", dice). Da adolescente adora Joni Mitchell e Nick Drake, entra a far parte di una band che esegue cover soul-funk ("Un po’ sullo stile di The committments") e poi, dopo essersi laureata, si trasferisce a vivere a Londra dove mette assieme un gruppo che fa canzoni originali. Lo molla nel 2001, quando le chiedono di cantare come corista nel disco di Ben & Jason "Ten sogns about you", e a quel punto si rende conto che le piacerebbe fare della musica la sua vita: "Pensavo che fosse la mia ultima esperienza musicale prima di cercarmi un lavoro vero e proprio. Ma cantare con loro mi ha convinto senza altri dubbi che dovevo fare della musica" Inizia a fare concerti nei locali acustici di Londra e passa due anni così, vendendo i cd fatti da lei direttamente dal palco. Questo significa che quando inizia a registrare il suo primo disco ha 40 canzoni pronte. Arrivano quindi Oli Hayhurst al basso e Rastko Rasic alla batteria e, grazie a dei vicini di casa tolleranti, durante l’estate 2003 inizia ad aggiungere organo, tromba e una moltitudine di altri suoni. La filosofia di base è quella di fare meno modifiche possibile e di dare alle canzoni il sound dei live. Su parecchie canzoni Polly torna alle versioni dei demo (Dark Side, One Day, Over The Hill). Il risultato è un disco straordinario che sfodera con orgoglio le sue melodie classiche (Joni Mitchell, Nick Drake, Dylan, Lennon, McCartney) e contemporaneamente propone degli echi moderni, che allineano Polly alla miglior muisca contemporanea, dagli Starsailor e Coldplay a David Gray e Beth Orton. www.pollypaulusma.com www.myspace.com/pollypaulusma


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giovedì 18 ottobre 2007 - ore 10:11



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sei immigrati che si spartivano droga, prostituzione e immigrazione clandestina
Fermi anche a Torino e Caserta. Ricercate altre 3 persone. Spedizioni punitive contro bande rivali
Brescia, manette alla cupola nigeriana

"Gli affiliati dovevano bere sangue umano"



Operazione della polizia contro la cupola nigeriana

BRESCIA - Manette alla cupola nigeriana. In sei, a Brescia, si spartivano prostituzione, droga, immigrazione clandestina e il business delle carte di credito clonate. Per entrare nel clan, gli affiliati dovevano bere del sangue umano.

L’operazione si deve alla squadra mobile che la notte scorsa ha eseguito sei ordinanze di custodia cautelare. Altre tre persone sono irreperibili e sono ricercate. Gli arresti sono stati eseguiti nelle province di Brescia, Torino e Caserta.

L’associazione, spiegano gli investigatori, era una organizzazione di stampo mafioso su base etnica: un gruppo formato da confraternite studentesche nigeriane contro le quali lo stesso governo del Paese africano avrebbe sollecitato interventi. Era previsto un rito di affiliazione in cui gli associati bevevano del sangue; indossavano un abbigliamento di colore azzurro. Il gruppo organizzava spedizioni punitive contro bande rivali: la polizia ne ha sventata una che sarebbe dovuta avvenire tempo fa in provincia di Verona, utilizzando anche delle asce.

Attraverso la clonazione di carte di credito gli affiliati acquistavano biglietti aerei che rivendevano a prezzi irrisori ai connazionali. E’ infine emerso che almeno una parte degli acquisti veniva effettuata presso commercianti compiacenti.


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mercoledì 10 ottobre 2007 - ore 20:32



(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’uomo, 36 anni, avrebbe aggredito la vittima, 25 anni, a un capolinea dell’autobus
A fermarlo è stata la polizia ferroviaria dopo un lungo appostamento


Donna violentata a Milano
la polizia ferma un romeno

MILANO - Un uomo di 36 anni, di origine romena, è stato fermato dalla polizia ferroviaria di Milano perché sospettato di essere il responsabile di uno stupro compiuto ieri su una donna di 25 anni. La vittima aveva sporto denuncia, intorno alle 21, dopo essere stata aggredita a un capolinea di un mezzo pubblico in periferia, e aveva fornito un identikit molto dettagliato dei suoi aggressori.

L’uomo è stato bloccato dagli agenti della sezione di polizia giudiziaria della Polfer al termine di un lungo appostamento, nella zona in cui è avvenuta la violenza, dalle parti del quartiere di Baggio. Ed è stato trovato in possesso del cellulare che aveva rubato alla donna durante l’aggressione.

Ancora da chiarire la dinamica dei fatti. La giovane, un’insegnante che da pochi mesi vive nell’hinterland milanese, nel pomeriggio di martedì ha preso un autobus davanti alla Stazione Centrale per recarsi a trovare dei parenti. Durante il tragitto si è accorta di aver sbagliato linea ed è scesa all’ultima fermata, in un luogo che la polizia preferisce non precisare, e lì ha cominciato a chiamare per avere aiuto da qualcuno.

Proprio in quel momento, secondo la sua denuncia, è stata avvicinata da un uomo che dopo averla minacciata l’ha costretta a seguirlo in un casolare diroccato, dove l’ha violentata. Lo stupro è stato confermato dai sanitari della clinica "Mangiagalli", dove la donna è stata soccorsa.

(10 ottobre 2007)

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mercoledì 10 ottobre 2007 - ore 19:02



(categoria: " Vita Quotidiana ")


uffa che palle ’sta congiuntivite


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venerdì 5 ottobre 2007 - ore 19:23



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il comico-politico genovese spara a zero dal suo blog contro l’Europa a 25 e chiede perché non è stata fatta una moratoria o, "almeno un serio controllo all’ingresso"

Grillo: "I rom sono una bomba a tempo
Sconsacrati dai politici i confini della Patria"


Beppe Grillo
ROMA - "Una volta, i confini della Patria erano sacri, i politici li hanno sconsacrati". Beppe Grillo riparte all’attacco e, questa volta, sul suo blog si occupa dei rom. "Una bomba a tempo" la definisce "che va disinnescata".

"Un Paese non può vivere al di sopra dei propri mezzi - scrive Grillo sotto il titolo "I confini sconsacrati" -. Un Paese non può scaricare sui suoi cittadini i problemi causati da decine di migliaia di rom della Romania che arrivano in Italia". Ed ecco la critica diretta a Prodi e al suo governo: "L’obiezione di Valium è sempre la stessa, ’la Romania è in Europa’, ma cosa vuol dire Europa? Migrazioni selvagge di persone senza lavoro da un Paese all’altro? Senza la conoscenza della lingua, senza possibilità di accoglienza? Ricevo ogni giorno centinaia di lettere sui rom. E’ un vulcano, una bomba a tempo. Va disinnescata".

"Si poteva fare una moratoria per la Romania, è stata applicata in altri Paesi europei. Si poteva fare un serio controllo degli ingressi. Ma - recrimina Grillo - non è stato fatto nulla". "Un governo che non garantisce la sicurezza dei suoi cittadini a cosa serve, cosa governa? Chi paga per questa insicurezza sono i più deboli, gli anziani, chi vive nelle periferie, nelle case popolari. Una volta - conclude - i confini della Patria erano sacri, i politici li hanno sconsacrati".

E nel suo blog, Grillo rafforza il concetto citando un ampio stralcio di una lettera di un certo Nicola B. che ha casa, amici, azienda e parenti in Romania, ma non sopporta i romeni e ritiene "una follia" l’allargamento a 25 dell’Europa: "Mia moglie è rumena! Mia nonna era croata! Ma io sono italiano! I miei figli saranno italiani! Mia moglie è diventata italiana! Dà un contributo anche lei alla mia famiglia... alla mia casa... a questa nazione! Chi non lo merita BASTA! fuori! Fuori da questo Stato! Schengen non è servito a nulla! Non serve a noi italiani o ai tedeschi! Serve solo a questi ad approfittarne per venire qui e fare quello che vogliono! Lottiamo ogni giorno contro la mafia! La povertà! Di problemi in Italia ne abbiamo infiniti! Non siamo neppure noi pronti ad accoglierli! Non possiamo dargli le case! I nostri padri hanno sudato e lavorato per costruire questa nazione! BASTA! Sono di sinistra... ero di sinistra! Ora basta! Fuori il marcio dai nostri confini... dalle nostre carceri... dalle nostre strade!! Benvenuto chi invece ha voglia di lavorare e progredire insieme! VIVA l’ITALIA!"

(5 ottobre 2007)

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giovedì 4 ottobre 2007 - ore 09:52


FRIENDS WITH BENEFITS
(categoria: " Vita Quotidiana ")


I risultati di una ricerca Usa condotta sugli studenti universitari
rivelano che certi rapporti non sono poi così disimpegnati

Sesso tra amici, lo stress è in agguato

"Il rischio è che prima o poi ci si innamori"
"Può accadere che uno dei due partner abbia sempre più bisogno dell’altro
a quel punto o ci si fidanza, oppure si distrugge anche l’amicizia"

IL VERO problema sono le ore immediatamente successive. Quando al mattino ti svegli e non sai se devi dare il bacio del buongiorno alla persona che hai lì accanto o se puoi vestirti e uscire come se sul letto ci fosse il gatto. Quando sul display del telefonino compare il suo numero, e non sai se ti chiama per sospirare che è stato tanto bello o solo per dirti che ha dimenticato le sigarette sul tuo comodino. Superato l’impaccio, tutto a posto? No. La vita non è come in Friends o Sex and the City. Fare sesso con un amico (o un’amica) può provocare conseguenze serie. Tipo la chiusura di "una delle arterie emozionali che regolano i rapporti d’amicizia". Non ti manda al pronto soccorso ma forse su una panchina a dar da mangiare ai piccioni, in solitudine, perché non sei più in grado di stabilire legami affettivi. Almeno, è quel che rivela uno studio condotto su alcuni studenti della Michigan State University dai due ricercatori Melissa A. Bisson e Timothy R. Levine e pubblicata sul nuovo numero degli Archives of Sexual Behavior.

Si chiamano FWB, "Friends With Benefits". Qualcosa come "amici con qualche vantaggio", o "beneficio" in più. Insomma non fidanzati perché legarsi no, ma un po’ più che amici perché non solo di cinema e pizzeria è fatto il rapporto. Il quale, secondo l’indagine, ad alcuni sembra quello ideale perché senza l’impegno che un rapporto "vero" richiederebbe. Invece - sostengono i ricercatori - il rischio c’è, ed è facile che prima o poi uno dei due ci caschi, e si innamori davvero. E lì si rompe tutto, amicizia compresa.

Uno dei problemi, secondo lo studio, è nel fatto che due amici, che "prima" si frequentavano serenamente e con leggerezza affrontavano qualsiasi argomento, "dopo" scoprono di non riuscire più a parlare di niente. Bloccati da un tabù che è la loro stessa relazione, percepita come anomala, non-detta, non-affrontata e quindi non-risolta. "Una sensazione che si ripercuote anche sugli altri rapporti interpresonali, e che nei casi più accentuati può portare a una pericolosa tendenza all’isolamento".

La ricerca, condotta su 125 studenti, indica che il 60% degli intervistati ha avuto rapporti di questo tipo. Le conclusioni sono contraddittorie. Il sesso, dice gran parte degli studenti coinvolti, mette a rischio l’amicizia perché stimola, in uno dei due, il desiderio non corrisposto di una relazione stabile; allo stesso tempo "il vantaggio - spiega Levine, uno dei due autori dello studio, al New York Times - è che si instaurano fiducia e benessere reciproco ma si evitano i risvolti negativi di una relazione ’regolare’. Chi sceglie di essere FWB, non vuole legami".

Sta di fatto che - secondo la ricerca - il 10% di questi rapporti si trasforma in un vero e proprio "fidanzamento", circa il 33% esaurisce l’attrazione sessuale e torna senza problemi all’amicizia di partenza, mentre il 25% delle relazioni esplode, mandando in fumo pure il rapporto d’amicizia.

"Ci sono casi - spiegano i ricercatori - in cui i due partner sono ex fidanzati che talvolta si rivedono, ma anche persone che frequentano gli stessi luoghi e la stessa compagnia e, pur non essendo amici nel senso più profondo del termine, ogni tanto cedono alla passione". Ma non al sentimento. Questo è il punto: "C’è un forte desiderio di stare con l’altra persona - conclude Levine - che risponde a esigenze importanti, ma l’assenza di coinvolgimento emotivo rassicura e deresponsabilizza. E permette di ripetere a se stessi ’stai tranquillo, questa non è una storia’".



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