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Charles Baudelaire
L’uomo e il mare

Sempre il mare, uomo libero, amerai!
perché il mare è il tuo specchio; tu contempli
nell’infinito svolgersi dell’onda
l’anima tua, e un abisso è il tuo spirito
non meno amaro. Godi nel tuffarti
in seno alla tua immagine; l’abbracci
con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore
si distrae dal tuo suono al suon di questo
selvaggio ed indomabile lamento.
Discreti e tenebrosi ambedue siete:
uomo, nessuno ha mai sondato il fondo
dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto,
mare, le tue più intime ricchezze,
tanto gelosi siete d’ogni vostro
segreto. Ma da secoli infiniti
senza rimorso né pietà lottate
fra voi, talmente grande è il vostro amore
per la strage e la morte, o lottatori
eterni, o implacabili fratelli!










Una sera, nelle bottiglie, cantava l’anima del vino.
[Charles Baudelaire]






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giovedì 14 giugno 2007 - ore 23:42



(categoria: " Vita Quotidiana ")


da Il Gazzettino


Il mancato federalismo costa al Veneto 11 miliardi


A fare il punto sui costi del fallito progetto di riforma è un’indagine di Unioncamere che calcola l’indice di autonomia impositiva al 68 per cento
Il mancato federalismo costa al Veneto 11 miliardi
È la differenza tra quanto cittadini e imprese versano ogni anno al Fisco e ciò che ritorna sotto forma di trasferimenti

Mestre

Se qualcuno pensa che il federalismo fiscale abbia un costo, anche l’inverso, cioé il "non federalismo fiscale" ha un saldo negativo che pesa sulle potenzialità di sviluppo del Nord. Una situazione di stallo derivata dalla mancata attuazione del federalismo fiscale, situazione che danneggia soprattutto le Regioni più dinamiche come Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna.
Non si tratta di insistere con lo scontro tra realtà del Paese (l’autonomia del portafoglio sarebbe produttiva anche nel Sud), ma una semplice constatazione con tanto di numeri. Lo ha fatto l’Unioncamere del Veneto, in collaborazione con la Regione, il cui risultato è stato presentato ieri, presente anche il presidente dell’assemblea regionale Marino Finozzi. Raccogliendo dati da Eurostat e da altri istituti di ricerca, incrociando cifre e percentuali, l’associazione che riunisce le Camere di Commercio ha emesso una sentenza inappellabile: il Veneto ha un residuo fiscale (la differenza tra quanto cittadini e imprese pagano al fisco pari a 60 miliardi e quanto viene speso nella regione 49 miliardi) di 11,5 miliardi l’anno, corrispondente a 2.513 euro per abitante. «E se la nostra regione - commenta Federico Tessari, presidente di Unioncamere - potesse mantenere nelle sue casse questo fiume di euro, pari al Pil della Lettonia, potrebbe aumentare la sua spesa locale, pur lasciando inalterata la pressione fiscale, passando da 3.220 euro a 5.734 euro per cittadino... Sai quante Pedemontane si farebbero!». Il risultato "politico" lo evidenzia Angelo Bellati, direttore Unioncamere: «Veneto, Lombardia e Emilia si trovano a ripianare i disavanzi di Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna». Ma paradossalmente anche di Trentino Alto Adige e Friuli rispettivamente per 2,1 e 3,2 miliardi.
Se da una parte c’è sofferenza per la mancata attuazione di quanto prevede la Costituzione riformata nel 2001, dall’altra le Regioni virtuose hanno sviluppato una sostanziale autonomia fiscale. In Veneto, in attesa del federalismo fiscale vero, l’indice di autonomia impositiva è del 68,1\% (Lombardia ed Emilia sono al 78,3\% e al 73,6\%. Ne deriva che gli scarsi trasferimenti statali e l’elevato prelievo di tassazione centrale hanno costretto il Veneto, per evitare il taglio dei servizi, ad aumentare la pressione fiscale locale, passata dal 28,3\% al 32,9\% dal 1996 al 2003. «E non si venga a dire che siamo evasori - si infervora Bellati - I dati provano il contrario: il tasso di evasione in Veneto è del 10,6\%, il 15,8\% in Italia». E a chi obietta che il debito pubblico impedisce l’attuazione del federalismo fiscale, Tessari risponde che «il Veneto mai ha generato debito pubblico».
Unioncamere mette le mani avanti quanto al trasferimento di personale statale alla Regione. Finora, l’unico passaggio di dipendenti è stato possibile con la legge Bassanini sul decentramento: in tutta Italia questo passaggio doveva essere dello 0,6\% del totale dei dipendenti, a tutt’oggi si è allo 0,3\%. «Non vorremmo che l’indispensabile aumento di risorse umane a livello regionale per far fronte alle nuove competenze - mette in guardia il presidente Unioncamere - si traducesse in aumenti di tasse e sperpero di denaro pubblico a livello centrale».
Come è stato più volte denunciato, una delle voci più consistenti dei costi delle amministrazioni centrali - cresciuti dal 2004 al 2005 del 5\%, per un totale di 84 miliardi - è rappresentata dal personale e dalle spese di gestione. Nel 2005 gli stipendi dei dipendenti sono saliti del 6\% rispetto al 2004, con una spesa di 71 miliardi. Le retribuzioni medie dei dipendenti regionali anche in questo caso denotano un Paese a doppia velocità: stipendi più alti in Regioni con bilanci in rosso.
La ciliegina sulla torta viene dall’analisi degli oneri che gravano sulle Regioni virtuose per la mancata attuazione del federalismo. Se questi vengono messi a confronto col livello di decentramento di alcuni Paesi europei, non resta che mettersi le mani nei capelli. Infatti, la pressione tributaria italiana è del 28,1\%, ben più elevata rispetto a quella di Spagna (22,5\% e Germania (22\%. L’indice di decentramento della spesa è pari al 32,5\%. «Ciò significa - è la conclusione preoccupata di Tessari - che in Italia un terzo della spesa pubblica è attribuibile a Regioni, Province e Comuni, con Stato ed enti previdenziali a controllare il resto. La dinamica della spesa locale manifesta una significativa crescita dal ’96 al 2004, passando dal 25,4\% al 32,5\%. Le amministrazioni periferiche di Spagna e Germania, con un elevato livello di autonomia fiscale, gestiscono una quota di spesa pubblica rilevante: 52,1\% la Spagna, 43,1\% la Germania».
La conclusione: «Nonostante il ritardo del federalismo, cosa che produce costi elevati ed inevitabili ricadute sulle capacità di spesa delle Regioni virtuose, il Veneto occupa il secondo posto per contributo al Pil nazionale con il 9,3\%, ed è tra le Regioni più virtuose sia per tasso di partecipazione fiscale che per efficienza amministrativa, eguagliando performance di Regioni della Ue».
Ma per quanto potrà durare?
Giorgio Gasco

____________________________________

IL REDDITO DELLE FAMIGLIE ITALIANE
Cresce il divario nord-sud

Roma, 9 giu . - (Adnkronos/Ign) - La Lombardia da sola concentra un quinto del patrimonio di cui dispongono tutte le famiglie italiane. In Emilia-Romagna e Val d’Aosta il reddito lordo delle famiglie è il 45% in più di quello dalle famiglie calabresi. I componenti di una famiglia numerosa del Mezzogiorno possono contare su un reddito annuo di quasi 40 punti inferiore a quello di una famiglia numerosa del Centro-Nord. Sono questi alcuni dettagli della fotografia sui divari di ricchezza esistenti oggi nel nostro Paese, messa a punto dal Centro studi di Unioncamere.

Nel 2005, segnala l’Unione delle Camere di Commercio italiane, la ricchezza complessiva in possesso delle famiglie, proveniente dalle attività reali e da quelle finanziarie, è ammontata a 8.054 miliardi di euro, pari a poco più di 341mila euro per famiglia. Di questo patrimonio, la Lombardia detiene la quota maggiore (il 20,5% del totale, pari a 1.652 miliardi di euro). Alle sue spalle si posizionano Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Piemonte. Nel loro complesso, queste cinque regioni concentrano da sole quasi il 60% dell’intero patrimonio nazionale, lasciando alle altre il rimanente 40%.

"I differenziali emersi dall’analisi - sottolinea il presidente di Unioncamere, Andrea Mondello - sembrano per di più penalizzare la famiglia, soprattutto quella numerosa, che pure è vista come il soggetto economico in grado di riequilibrare le disparità ancora esistenti a livello territoriale in termini di capacità di produrre ricchezza". Si rende perciò necessario intraprendere interventi a sostegno delle famiglie, "in termini di politiche fiscali, sociali e del lavoro". In testa alla graduatoria del patrimonio medio per famiglia si pongono però la Valle d’Aosta (461mila euro) e il Trentino Alto Adige (441mila). Su valori poco distanti dai 400 mila euro per famiglia si collocano Lombardia (411mila), Veneto (425mila) ed Emilia Romagna (430mila). Fanalino di coda la Calabria con i suoi 185mila euro. Il divario tra il valore minimo toccato dalla Calabria e il massimo della Valle d’Aosta è pari al 59,8%.

Considerando i valori medi per abitante, quindi, emerge la superiorità economica del Nord-Ovest con un valore pro capite di 19.446 euro. Segue il Nord-Est (18.309 euro, -5,8%, quindi il Centro (17.596 euro, -9,5% sul Nord-Ovest). Sud-Isole, con soli 11.591 euro, si distanziano del 40,4% dal Nord-Ovest. Ma non solo. Dai dati di Unioncamere, infatti, Milano (con oltre 21mila euro), Biella, Bologna e Modena (tutte sopra ai 20.500 euro) occupano anche nel 2004 come nel 2003 le prime posizioni della classifica per reddito pro capite. Agli ultimi posti della graduatoria si posizionano Foggia, Caltanissetta, Caserta e Crotone, con valori pari o inferiori ai 10.500euro annui. Il divario tra Milano e Crotone è pari al 55,8%.

Il reddito medio per famiglia in Italia è ammontato nel 2004 a 40.081 euro. Rispetto a questo valore, puntualizza l’organizzazione di piazza Sallustio, le famiglie del Centro-Nord hanno messo a segno un divario positivo del 9,9%, mentre quelle del Mezzogiorno si sono mantenute al di sotto della media nazionale di un sostanzioso 20,7%. In termini assoluti, contro un valore medio nazionale pari a 51.400 euro, le famiglie più numerose (con 5 o più componenti) del Centro-Nord avrebbero conseguito un reddito medio di 65.328 euro, ovvero il 40% circa in più delle corrispondenti famiglie del Mezzogiorno (che avrebbero potuto contare su 38.693 euro).

(Adnkronos)


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mercoledì 13 giugno 2007 - ore 11:54



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Cara ti amo


Lui : Eravamo fidanzati, poooooi, tu mi hai lasciato, senza addurre motivazioni plausibili...

Lei: Noo...o....oooh..on e’ vero, tu non capisci l’universo femminile, la mia spiccata sensibilita’, si contrappone al tuo gretto materialismo maschilista...

...ciononostante...

Lui: Cara ti amo.
Lei: Mi sento confusa.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Devo stare un po’ da sola.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Esco appena da una storia di tre anni con un tipo.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Non mi voglio sentire legata.
Lui: Cara ti amooooo !

(musichetta...)(il momento dello humor ci vuole)

Lui: Rimani in casa.
Lei: Voglio essere libera.
Lui: Esci pure con chi ti pare.
Lei: Non ti interessi mai di quello che faccio

Lui: Vorrei palparti le tette.
Lei: Porco !
Lui: Mai ti toccherei neanche con un fiore.
Lei: Finocchio !

Lui: Mi drogo, bestemmio, picchio i bambini e non ti cago.
Lei: Ti amo !
Lui: Mi faccio il culo quattordici ore di seguito per mantenerti e ti cago.
Lei: Ti lascio per un tossicomane che non fa un cazzo tutto il giorno, che bestemmia e picchia i bambini.

Lui: Mi metto il goldone...
Lei: Ho un desiderio di maternita’.
Lui: Ho un desiderio di paternita’.
Lei: Mettiti il goldone.

Lui: Cara ti amo.
Lei: Mi sento confusa.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Devo stare un po’ da sola.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Esco da una storia di tre anni con un tipo.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Non mi voglio sentire legata.
Lui: Cara ti amooooo !

(...giovani comici...)

lui: Rimango in casa.
Lei: Mi opprimi.
Lui: Esco.
Lei: Questa casa non e’ un albergo.

Lui: Ti passo un cubetto di ghiaccio intinto nel Cointreau sulla pancia dopo di che ti scopo bendata.
Lei: Non sono una troia.
Lui: Allora in posizione canonica io sopra tu sotto?
Lei: Che palle !

Lui: Disse la vacca al mulo...
Lei: Oggi ti puzza il culo !
Lui: Disse il mulo alla vacca...
Lei: Ho appena fatto la cacca...

Lui: Cara ti amo.
Lei: Mi sento confusa.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Devo stare un po’ da sola.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Brrr.. esco da una storia di tre anni con un tipo.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Non mi voglio sentire legata.
Lui: Cara ti amooooo!

(...harg harg harg...)

Lui: Ed ora uniamo i nostri corpi nell’estasi suprema che e’ propria dell’idillio dell’amore.
Lei: No, perche’ quando avevo 13 anni mio cugino me l ’ ha fatto vedere e da allora sono traumatizzata pero’ possiamo restare abbracciati tutta la notte senza fare niente, sara’ bellissimo lo stesso...
Luite lo tronco nel culo)
Leidai sii serio)

Lui: Usciresti con me domani sera.
Lei: Sono stanca forse ho gia’ un’ altro impegno.
lui: Beh, poco male cosi’ vedo i miei amici.
Lei: Sono libera.

Lui: Mettiamola sul sesso.
Lei: Ho bisogno d’affetto.
Lui: Mettiamola sull’affetto.
Lei: Chiaviamo.

Lui: Io sono come sono.
Lei: Cerca di cambiare.
Lui: Sono cambiato.
Lei: Non sei piu’ quello di una volta.

Lui: Tu mi appartienti.
Lei: L’ utero e’ mio !
Lui: Eccoti i soldi per la pelliccia.
Lei: Eccoti l ’ utero !

Evviva l ’ amoreeeee !!!




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venerdì 8 giugno 2007 - ore 15:31



(categoria: " Vita Quotidiana ")




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giovedì 7 giugno 2007 - ore 22:21



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Già visti: bravi
da rivedere!!!



Sabato 9 giugno

Le Loup Garou , un power-art-folk ensemble fuori dagli schemi per uno show infuocato che non può lasciare indifferenti, Una girandola di stili musicali, di strumenti e di idiomi (dal francese al fillandese, dall’italiamo al latino) vanno a compore l’irresistibile immaginario dei ’lupi mannari’. Semplicemente geniali. Appuntamento nell’ambito del festival ’Teatri delle mura’. Golena San Massimo, via San Massimo, Padova, Ingresso 8 euro (intero) e 6 euro (ridotto). Bigiletti disponibili un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Per informazioni 049-8205623, info@teatridellemura.it, ore 23.30

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martedì 5 giugno 2007 - ore 17:36



(categoria: " Vita Quotidiana ")


ESSERE di Marian Trapassi



Oggi per me è un piacere immenso,

sento lo scorrere del tempo,

cade goccia a goccia su di me

così dolce e semplice.

Vivo lasciando che

Tutto accada senza un perché,

svegliarsi con gli occhi limpidi,

ritrovata ingenuità,

sonni profondi e sorridere

anche per banalità.



Essere adesso quello che

Io volevo essere,

come sono io sarò,

come sono adesso.



Ho rotto il vetro della sfera,

sono farfalla senza meta,

sento passo dopo passo

i mie fantasmi andare via.

Vivo lasciando che

Tutto passi dentro di me.

Ridere fino alle lacrime,

ritrovata ingenuità,

stupirsi ancora e commuoversi

anche per banalità.



Essere adesso quello che

Io volevo essere

Come sono io sarò,

come sono adesso.



Svegliarsi con occhi limpidi,

ritrovata ingenuità,

sonni profondi, e sorridere

anche per banalità.



Essere adesso quello che

Io volevo essere,

come sono io sarò, come sono adesso.

Essere adesso quello che

Io volevo essere

Come sono io sarò

Come sono adesso.


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sabato 2 giugno 2007 - ore 16:17



(categoria: " Vita Quotidiana ")


DOMENICA 3 GIUGNO FESTA RIO ABIERTO


RIO ABIERTO
Nato in Argentina negli anni ’50, è un sistema che usa il movimento con la musica, l’espressione creativa, il rilassamento, la meditazione, il massaggio per armonizzare tra loro corpo, mente, emozioni e risvegliare il potenziale positivo in ognuno di noi.
Rio Abierto è divertimento, gioia, liberazione di tensioni e stress.
E’ risveglio di energia nel corpo, rilassamento della mente, respiro più libero, contatto con la nostra parte intuitiva e creativa.
Il gruppo Istruttori Rio Abierto di Padova tiene lezioni di movimento per adulti a: Cadoneghe -Chiesanuova - Limena - Padova - Rubano - Selvazzano e laboratori per bambini e ragazzi a Limena e Cadoneghe.

CENTRO THUBAN
L’associazione Thuban ha per finalità lo sviluppo e l’organizzazione di iniziative sportive, culturali, educative, ricreative e di solidarietà sociale rivolte sia a adulti sia a bambini.
Nella scelta delle attività sportive e ricreative vengono privilegiate quelle che favoriscono lo sviluppo armonico della persona e il suo benessere psicofisico. Attualmente sono proposti corsi di Rio Abierto, Yoga, Danza e Tai Chi per adulti, Viet Vo Dao e Teatro Natura per bambini e ragazzi.

L’associazione Thuban opera all’interno e in collaborazione con l’Azienda Agricola Bettella dove viene praticata l’agricoltura biologica da quasi due decenni. La lunga esperienza e la ricostituzione di un ambiente rispettoso della biodiversità rende l’azienda la sede ideale per i percorsi di educazione ambientale e scientifica proposti alle scuole di vario ordine e grado.

TDHF
The Direct Help Foundation è una Fondazione di aiuto diretto che lavora da 6 anni in Nepal a Kathmandu affinché una parte di popolazione priva di mezzi propri di sussistenza abbia la possibilità di soddisfare le necessità primarie come un tetto per ripararsi, alimentazione, vestiti ed istruzione. L’obiettivo di TDHF è che queste persone recuperino la fiducia il loro stesse, scoprano le loro attitudini e capacità individuali per poter un giorno diventare autonome. Attualmente la Fondazione si sta impegnando in vari progetti:
· Kumary House: l’acquisto della casa per i trenta bambini senza famiglia che ora ci vivono in affitto.
· Kalam Revolution ovvero La Rivoluzione delle Matite: programma di alfabetizzazione per le donne Nepalesi. Quest’anno solo a Kathmandu più di 3000 donne possono studiare.
· Progetto Barrio: sostegno a donne vedove o sole con figli.
· Costruzione di una scuola per 500 bambini nella zona rurale di Baseri.
· Produzione e vendita di incensi naturali fatti a mano per sostenere la formazione professionale delle donne.

RACHELE COLOMBO
Cantante, polistrumentista e compositrice, ha abbracciato diverse correnti musicali ed è affascinata dalla cultura africana e mediorientale. Interprete di canto popolare, da anni si dedica allo studio delle tradizioni musicali e vocali dell’area Istro-Veneta.

KONTRO
Il nome si rifà ad un noto gruppo degli anni 70. Il loro genere Latin-Rock spazia da Santana ai Led Zeppelin, da Sade ad Eric Clapton.
Il gruppo è composto da 7 musicisti che creano atmosfere calde, coinvolgenti, ritmate e soprattutto ballabili.




PROGRAMMA DELLA FESTA

Ore 15,00 – ACCOGLIENZA OSPITI

Ore 16,00 – APERTURA ANIMAZIONE SPAZIO BIMBI E ALTRE SORPRESE

ORE 17,00 – MOVIMENTO ADULTI
RIO ABIERTO

ORE 18,00 – MUSICA CON I
“KONTRO”

ORE 19,00 – MUSICA CON
“RACHELE COLOMBO”



Istruttori Rio Abierto
Padova
Romana


Centro Thuban
Via Monte Grappa 10
35010 Limena
tel. 049 769523
www.centrothuban.it


The Direct Help Foundation

http://tdhf.ibernet.com

Sabrina



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domenica 27 maggio 2007 - ore 10:42



(categoria: " Vita Quotidiana ")




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giovedì 24 maggio 2007 - ore 21:54


what is past can hurt no more
(categoria: " Vita Quotidiana ")


sante parole !!







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giovedì 24 maggio 2007 - ore 17:53



(categoria: " Vita Quotidiana ")


lubjan, una grande voce per un’anima bella






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mercoledì 23 maggio 2007 - ore 18:17



(categoria: " Vita Quotidiana ")





un marinaio semplice può talvolta imporsi su un ammiraglio
parola di capitano vero Nelson?

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