
"Per essere insostituibili
bisogna essere diversi."
(Coco Chanel)


FOLLI sono i veri detentori
dell’essenza della vita,
perchè senza schemi e pregiudizi si rivolgono ad essa
con quella spontaneità ATIPICA per chi antepone la RAGIONE alla PASSIONE!
Eccomi sono qui...mi cercavi?

Sono il vortice della tua follia...
sono quel brivido che senti sotto la pelle...
sono quel pensiero che respingi, sono quella sensazione che ti spaventa e che ti appaga...
non ho logica...
non ho spiegazione...
sono ISTINTO allo stato puro sono io SONO LA FOLLIA...
sono DIVERSA dal resto del mondo...
se mi vuoi ancora PROVA A PRENDERMI...
...PREGIUDIZIO...
Ogni cosa che limita la conoscenza
diventa un muro in una direzione mentale...

è un acquisito storico
che non permette di maturare
una propria personalità autonoma...

la vita é troppo breve
per murarla in un idea...

L’esposizione pubblica degli "affari" propri
permette un altrui giudizio morale globale
stereotipato e generalizzato dal quale diventa poi difficile
restarne indifferenti.
L’imprinting primario conoscitivo
fa si che le caratteristiche più evidenti si denotino
anche col passare del tempo
purtroppo mantenendo in ombra
altri criteri positivi di valutazione.



NON PERDERTI
IN MONDI CHE
NON TI APPARTENGONO

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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
domenica 28 settembre 2008 - ore 19:21
(categoria: " MMS & SMS ")
IL MIO CERCHIO







By Evissa
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venerdì 26 settembre 2008 - ore 10:03
28 SETTEMBRE 1982 ORE 4.40
(categoria: " Vita Quotidiana ")
SIETE PRONTI?
IL 3 OTTOBRE
NATURALMENTE SAPETE DOVE COME
P.S.: CHI FA GLI AUGURI PRIMA NON TROMBERA’ PER UN ANNO!
... nell’ultimo periodo devo ringraziare
davvero un sacco di persone che mi son state vicine
e sono davvero tante
molte di queste passano di qui
ma non sanno che sono proprio loro
e forse non sanno
quanto sono importanti...
non sarei io
non sarei così come sono
se voi non aveste toccato la mia vita con le vostre ali...
GRAZIE!
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giovedì 25 settembre 2008 - ore 15:55
Pazza da legare...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...perchè è facile lasciarsi legare il corpo
più difficile è per l’anima
ma per farsi legare il cuore bisogna esser pazzi...
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giovedì 25 settembre 2008 - ore 09:53
Messaggio MMS
(categoria: " MMS & SMS ")
... che dura alzarsi dal letto!!!

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mercoledì 24 settembre 2008 - ore 11:17
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Abbi pietà di me vicolo cieco senza catene, privo di inizio e vuoto di fine, cerchio segnato di corallo e cobalto. Quel che rimane di questa donna è l’urlo straziato di dolore di una bambina, i vetri infranti al di fuori del cerchio sono urla e graffi per difendere una bestia sanguinaria che sa sbranare, ulula alla luna e trova rifugio nella fredda roccia. Ciò che è dentro è il peso pressante di sensi di colpa per il troppo scalpitare, mani insanguinate da ferite troppo profonde per una bambina. Un lupo non sa controllare le sue zanne, i suoi artigli, la sua rabbia ed una bambina non può non gridare nel percepire il suo fiato pesante, nel vedere scendere la bava alla sua bocca. Nel giorno si corre tra gli abeti e si sbranano iene e falchi a coltellate, ad unghiate. Nel silenzio. Difendere quel cerchio non può essere che fondamento ed unica ragione di vita. E’ quando cala la notte, con il suo silenzio, che si ritorna alla tana ansanti, dissanguati e senza parole. Ancora si sbrana, per avere di più, per avere ogni cosa, per ottenere il meglio e l’impossibile. Convivenza sotto chiave dentro uno stesso cerchio. Solo, di quando in quando, ci si appoggia a terra, sull’erba fresca: il lupo lecca ferite alla bambina e questa passa la mano sulla sua calda schiena. Abbi dunque pietà di me vicolo cieco senza catene, privo di inizio e vuoto di fine, cerchio segnato di corallo e cobalto. Quel che rimane di questa donna è la incredibile voglia di non avere mano tremante difronte ad un lupo, di non essere pianto al suo ululare. Difronte al più impietoso giudizio di me stessa tra le ferite date e ricevute, sul sangue e tra i gemiti, quel che rimane non può che chiamarsi amore.
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mercoledì 24 settembre 2008 - ore 10:22
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Avrei finto di non avere voglia,
perché a forza mi facesse volere.
Io voglio che tu voglia che io non voglia:
"questa" è la verità del mio piacere.
Violentami,
costringimi a godere,
fendendomi con tutta la tua forza,
e fa’ di me
secondo il tuo volere...
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martedì 23 settembre 2008 - ore 15:29
Messaggio MMS
(categoria: " MMS & SMS ")
L’anima passa attraverso il corpo...
e se è vero che si può inciampare in un letto
senza toccarsi il cuore,
non so se sia altrettanto vero
che si possa fare a meno del corpo,
quando l’anima brucia.
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martedì 23 settembre 2008 - ore 13:52
La musa venale ( Charles Baudelaire)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Vieni tu dal cielo profondo o sorgi dall’abisso, Beltà?
Il tuo sguardo, infernale e divino, versa, mischiandoli,
beneficio e delitto: per questo ti si può comparare al vino.
Riunisci nel tuo occhio il tramonto e l’aurora,
diffondi profumi come una sera di tempesta;
i tuoi baci sono un filtro, la tua bocca un’anfora,
che rendono audace il fanciullo, l’eroe vile.
Sorgi dal nero abisso o discendi dagli astri?
Il Destino incantato segue le tue gonne come un cane:
tu semini a casaccio la gioia e i disastri,
hai imperio su tutto,
non rispondi di nulla.
Cammini sopra i morti, Beltà,
e ti ridi di essi, fra i tuoi gioielli l’Orrore
non è il meno affascinante e il Delitto,
che sta fra i tuoi gingilli più cari,
sul tuo ventre orgoglioso danza amorosamente.
La farfalla abbagliata vola verso di te, o candela, e crepita,
fiammeggia e dice: "Benediciamo questa fiaccola!"
L’innamorato palpitante chinato sulla bella sembra
un morente che accarezzi la propria tomba.
Venga tu dal cielo o dall’inferno, che importa,
o Beltà, mostro enorme, pauroso, ingenuo;
se il tuo occhio, e sorriso, se il tuo piede,
aprono per me la porta d’un Infinito adorato
che non ho conosciuto?
Da Satana o da Dio, che importa?
Angelo o Sirena, che importa se tu - fata dagli occhi vellutati,
profumo, luce, mia unica regina - fai l’universo
meno orribile e questi istanti meno gravi?
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