
chiara-ky, 33 anni
spritzina di Cosmopolita
CHE FACCIO? Arpista e Prof. di Arpa
Sono sistemato
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che ho una vita trooooppo incasinata, ma va benissimo così!
STO ASCOLTANDO
il silenzio
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
jeans e camicia
ORA VORREI TANTO...
Un po di vacanza?
STO STUDIANDO...
La mia tesi!
OGGI IL MIO UMORE E'...
Tranquillo, proiettato nel futuro
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) essere continuamente giudicati da persone che nemmeno ti conoscono
2) darti così tanto da fare per gli altri e scoprire che alla fine nè tu nè gli altri hanno fatto qualcosa per te...
3) rompere una corda nel bel mezzo del concerto...
4) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
5) ...aprire il vasetto e vedere che è finita la Nutella.....
MERAVIGLIE
1) vedere che nel giorno del tuo compleanno anche le persone che mai avresti immaginato...si ricordano di te!
2) ...svegliarsi la mattina guardare fuori dalla finestra e trovarsi la scritta, TI AMO PRINCIPESSA, dipinta nella strada.....
3) Quando giochi con le mani di una persona che ti piace e senti il cuore che accelera...
4) poter anche solo per un attimo mettere il cuore in stand-by per non provare alcun sentimento...per non soffrire
5) Sapere che per Dio sono speciale, che non si vergogna di me, che mi ama per quello che sono e di un amore immenso.
6) una gran risata di cuore insieme a 20 bambini che ridono con te, con lo stesso sentimento e la stessa intensità
7) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
"La Musica è la patria eletta di coloro che sanno estraniarsi dalle miserie del mondo..." G. Puccini

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giovedì 26 marzo 2009 - ore 14:33
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tanto sonno arretrato, prontamente recuperato! 
A parte i sogni strani che faccio... 
L’antica finestra della mia camera ormai non tiene più e si apre all’improvviso, così mi sveglio per forza.
Oggi ho un appuntamento importante per il mio lavoro...
Anche a Belluno fa capolino la primavera.
Penso che dopo l’inverno con taaaanta neve, sia il momento dell’anno che preferisco: i primi fiori spuntano nei prati, l’aria è ancora fredda, ma c’è il sole, le nuvolette che vanno e vengono, le rondini che svolazzano...
Poi mia mamma ha riempito la casa di giacinti, che sono fiori profumatissimi e in ogni stanza cè questo profumino fresco... Altro che i deodoranti!
Quello che mi spiace è non aver tempo di andare nei prati a raccogliere narcisi e fiori.
Tra un mese usciranno anche le genziane...
Sono in giro con la mia arpa e domenica sarò giù a Pordenone tutto il pomeriggio... Ogni anno perdo la sagra dei fisciòt... Uff!
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PERMALINK
mercoledì 25 marzo 2009 - ore 21:23
Non può piovere per sempre
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ci sono dei momenti nella vita nei quali non vorresti mai scendere dal letto, restare nel piumone al calduccio e magari farti coccolare.
Invece no!
La vita è lì e non ti aspetta, devi alzarti, vestirti e varcare la porta di casa.
Stamattina alle 5 mi sono diretta verso la stazione insieme a Khadija, la mia amica che abita nel mio stesso palazzo.
Lei era al telefono con il marito (ebbene sì, anche lei si è sposata!) e parlava con me.
Forse non ho mai scritto della nostra amicizia qui nel blog, ma posso veramente dire che lei, musulmana, è mille volte meglio di certi cristiani.
Ad esempio, lunedì mattina, mentre studiavo Iris nellandrone del condominio
... Khadija mi ha vista lì e quasi sùbito è tornata fuori da me per portarmi un bicchiere di infuso alle erbe.
Che bello quando le persone ti dicono che ti vogliono bene con semplicità!
Tornando ad oggi, è andata bene anche a lezione: erano quasi due anni che non mi sentivo così tranquilla!
Sarò un po anacronistica, ma quando ho dei problemi, mi piace trovare persone che me ne dicano su, ma che mi diano fiducia e mi dicano: "Devi sbrigartela da sola, ma se vedi che ci son problemi, sono qui per aiutarti!".
Sarò ancora molto bambina, ma mi piace non chiudermi in me stessa e lasciarmi consigliare da chi mi vuole bene. Sbaglio?
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PERMALINK
martedì 24 marzo 2009 - ore 00:59
(categoria: " Lavoro ")
Torno ora dalle prove felice un sacco tanto!
Sì!!! Poi ho anche uno spasimante!!!
Insomma, se per qualcuno non valgo come donna, per il resto del mondo sono importante come donna. 
Ci sono importanti novità:
1) "Paolo di Tarso" diventerà presto un CD che registreremo quest’estate nell’Abbazia di Sesto al Reghena e un videoclip che verrà caricato su YouTube
2) Prospettive di suonare in Vaticano -> questa volta varcherò il Colonnato da arpista!! Brutta notizia: dirige Frisina...
Al che, mi direi: "Chiara, resta a casa, che è meglio!" 
3) Prospettive di suonare a Milano... -> Lì è nato il mio amore per l’arpa!!
Insomma, tra un quadro e l’altro di "Paolo di Tarso", io e la mia collega arpista abbiamo concluso che l’Arpa è meglio di qualsiasi moroso, perché non ti tradisce ed il massimo degli sgarbi che ti possa fare è rompere un tirante del pedale...
Come in tutte le orchestre che si rispettino, anche lì noi arpe cazzeggiamo di brutto per tre quarti del tempo, ma in quel quarto che suoniamo, ci vengono i sudori freddi ed il fiatone...
Con il direttore, che stimo molto, che ci canta la canzone dei Puffi storpiandola: "Noi Arpe siam così..." 
A noi Arpe però piace suonare in seminario e a quanto pare, anche il vice rettore gradisce, perché mentre provavamo per sezioni, ci ha fatto scattare un intero book fotografico dai seminaristi! 
Sì, ma se sapevo, non andavo via con gli occhiali da vista e mi mettevo le lenti a contatto, mi mettevo a posto i capelli e mi davo una sistemata.
Passiensa...
Invece sono in pensiero per il 4 aprile, perché parlano di vestirci di rosso. 
A parte che come colore non mi dona, preferivo il solito nero becchino, anche perché ho un’ampia scelta nel guardaroba...
Di rosso non ho nulla, poi speriamo che non optino per il viola, altrimenti io entro in sciopero.
Io sono una ALL BLACK e non a caso, mi sono fatta costruire appositamente l’arpa nera.
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PERMALINK
lunedì 23 marzo 2009 - ore 14:59
La conversione di San Paolo
(categoria: " Riflessioni ")
Per la Chiesa Cattolica il 2009 è l’Anno Paolino, perché si celebra la nascita di uno dei personaggi fondamentali della nostra fede.

Mi era sempre stato raccontato che Saulo di Tarso era un grande contestatore, uno che non sopportava Gesù e tantomeno i suoi seguaci. Non l’ho mai considerato oltre a questo fatto.
Ora invece l’ho conosciuto meglio anche attraverso gli insegnamenti della Cellula di Evangelizzazione e l’esperienza come Sentinella del Mattino.
La persona che mi ha ancor di più convinto dell’importanza di Paolo di Tarso è stato Adriano, il marito di Luciana, il quale mi ha parlato del versetto 13 della Lettera ai Filippesi (4, 13)
" Tutto posso in colui che mi dà forza".
Questa frase mi è sembratta piena di fede e speranza, mal tempo stesso di potenza e mi ha come risvegliata. Mi sono detta: "Non ho mai fatto caso a questa frase! Voglio capire."
Quindi mi sono decisa ad aprire il Vangelo, se non altro per capire chi fosse Paolo e la cosa che mi ha colpito di più è stata la situazione in cui Dio gli ha parlato per mezzo di Gesù.
Lo ha disarcionato dal cavallo sulla via per Damasco!
Immagino la caduta, la gran botta all’impatto con il terreno, la cecità e questa voce: " Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?"
Secondo me è pure una domanda lecita fatta da Gesù: insomma, dopo tutto il bene che ho fatto, la fatica di insegnare, la morte, la risurrezione e le apparizioni nel cenacolo, arrivi tu, un pinco pallino qualunque, a rompere le uova nel paniere!
Invece che folgorare Paolo, cosa assolutamente lecita, Dio gli dà la possibilità di essere un mezzo di evangelizzazione, di testimonianza per tutti coloro che cercano Dio e che desiderano conoscerlo tramite Suo Figlio.
Qualcuno potrà dire che ho scoperto l’acqua calda...
Sì, può essere, ma una cosa è scoprire ed un’altra trarre esempio dalla storia di San Paolo...
Possiamo essere pestiferi quanto vogliamo, insultare Dio, ostacolarlo, contestarlo, ma Lui attraverso l’amore infinito che ha per ciascuno di noi, ci dà una bastonata che ci avvicina a Lui e ci ama talmente tanto da cambiare la nostra vita, ci dà un’altra possibilità di riscattarci e nel momento della prova, Dio è lì. che ci tiene per mano come un papà sorregge il bambino che muove i primi passi.
In questo periodo di sofferenza, mi sono lasciata guidare, sorreggere da questo Padre.
Non è stato facile, tutt’altro.
Come si può rinunciare alla propria volontà per seguire la Sua?
Credo sia un cammino difficile da intraprendere, ma è proprio buttandosi nel vuoto e affidandoci al Padre che capiamo cosa voglia dire fidarsi di Lui e della Sua Volontà.
Questo mi dà la forza di andare avanti, sola, umanamente, senza una mèta ben precisa, senza certezze, ma non me ne preoccupo più, perché il Padre sa cos’è meglio per me.
Questa è la mia corazza che nessuno riesce a scalfire.
Non mi volto più indietro, ma guardo avanti alla mia vita, alla mia arpa e a tutte le persone che hanno bisogno di me.
Non mi nascondo, semplicemente guardo oltre e capisco che non ho bisogno di motivazioni, di spiegazioni, ma solo di camminare, camminare...
Le persone che tu credi fidate, a volte sono quelle che ti sferrano i colpi più bassi, quindi impara a fidarti solo di Dio, non riporre mai la tua vita in mano all’uomo, ma solo nelle mani di Dio.
Se qualcuno poi, dopo averti tradito, ti cercherà, resta in silenzio, perché il tuo silenzio parlerà più di mille parole che potresti dire senza che qualcuno ti ascolti veramente.
Con questo spirito stasera andrò a preparare "Paolo di Tarso", il musical per il 4 aprile a Concordia.
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PERMALINK
domenica 22 marzo 2009 - ore 16:54
(categoria: " Riflessioni ")
... E cadendo a terra udì una voce che gli diceva: "Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?"
Atti, 9, 4-5
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PERMALINK
domenica 22 marzo 2009 - ore 14:02
(categoria: " Pensieri ")
Ieri sera, al termine del concerto, mi è stata regalata una rosa bianca...
Oggi è già appassita.
Capito perché non amo le rose??
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PERMALINK
venerdì 20 marzo 2009 - ore 22:55
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Eccomi a casa.
Non posso dire che la settimana sia finita per me...
Per una musicista non esiste sabato e domenica, ogni giorno è uguale, sempre buono per suonare.
Sono felice dei risultati che ho come insegnante, vuol dire che riesco a trasmettere qualcosa.
Almeno nel lato professionale mi sento abbastanza completa.
Mi manca dell’altro, la completezza.
Mi sento un pezzo spaiato, mi manca un pezzo di vita.
Mi dicono che sono troppo onesta, che se avessi voluto avrei potuto incastrare chiunque.
Non l’ho fatto.
Non trattengo nessuno, soprattutto se mi scontro con una madre che si sente defraudata del suo ruolo dall’ultima arrivata.
Va bene, che si tenga suo figlio e concluda la sua rovina.
Per quanto mi faccia male, non posso fare nulla, non ne voglio più sapere e spero che non torni mai più, nemmeno per dirmi che avevo ragione, perché non mi interessa.
Voglio essere libera di essere me stessa, non ho bisogno di una persona che mi soffochi, che pretenda di cambiarmi e che mi tratti male.
Voglio una persona che mi cambi con il suo amore, non con gli insulti!
...Chissà che tra un muflone ed uno stambecco, un camoscio ed un capriolo non riesca a trovare lassù una persona speciale.
Mi dicono che con la primavera sbucheranno fuori...
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PERMALINK
giovedì 19 marzo 2009 - ore 23:38
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono fusa, ma mi sa che non è una novità...
Mi fioccano interessanti proposte di lavoro, ma mi sento tramortita, come se non riuscissi a stare dietro a tutto.
Sono sempre di corsa, sempre in giro in cerca di non so cosa...
Non sto fuggendo.
Io non fuggo, affronto i problemi.
Sabato sera ho mezzora di concerto, ma non so cosa suonare.
Succede come davanti allarmadio quando non riesci a decidere cosa indossare...
Mi chiedono musica leggera, non difficile da ascoltare...
Logico che non suonerò Britten!
Sicuramente qualcosa di Thomas, qualcosa di Salzedo, il Carnevale di Venezia... Uno studio di Dizi ed uno di Bochsa... Qualcosa di Rota e di OCarolan... Mi piacerebbe qualcosa di Antonio de Cabezon...
Invece devo trovare la parte dell "Adagio" di ALbinoni e soprattutto un bravo compositore che mi dia una mano ad arrangiarlo per orchestra di arpe...
Anche quassù sembra arrivata la primavera e la cosa mi dispiace un po. Vorrei che restasse inverno per sempre...
Per fortuna è prevista neve a 700 m, quindi domani dovrei trovarne su a Vallada!
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PERMALINK
mercoledì 18 marzo 2009 - ore 19:50
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono da poco tornata a casa...
Belle giornatine le ultime due!!
Ieri mattina via a Bibione, poi a Portogruaro e poi a Concordia senza cena! 
Prove in Cattedrale, Situazione: lorgano è accordato a 437 Htz (le arpe a 442)
e lambiente è così umido che noi arpe eravamo sempre stonate, insomma, il top.
Come se non bastasse, abbiamo letto le parti di "Paolo di Tarso" praticamente a prima vista...
Abbiamo avuto la musica lunedì ed il 4 aprile bisogna suonare.
Novità: ci amplificano le arpe, quindi dobbiamo stare zitte tutto il tempo, non possiamo nemmeno ripassare le parti, insomma, per noi arpiste è un castigo, ma per Gesù questo ed altro!
Poi ci sono altre novità, ma per scaramanzia non dico ancora nulla...
Oggi sono andata a Bo più morta che viva e mi sono beccata un cazziatone dalla Prof., che ha fatto benissimo a sgridarmi, me lo meritavo proprio. Mi ha spiegato una cosa che già sapevo, ma ora ho la certezza che le mie ragioni sono giuste: in musica come nella vita, non si deve in nessun caso mettere in discussione i dati del problema, quelli hai e quelli devono restare.
Mi spiego meglio: nel mio caso, è inutile dire "cambio moroso, così i problemi sono risolti".
Noooo!! I problemi aumentano e se non vengono risolti con i dati forniti dal problema, non hanno soluzione. Tanto vale discutere, dire la propria e dialogare per risolvere il problema.
Da qui il mio dire: "Bisogna risovere i problemi, non cambiare, altrimenti i guai si moltiplicano e ci si porta dietro un fardello di traumi che poi non risolverai mai più.
Peggio ancora poi chiedere ad una persona di cambiare per nostro comodo. Ieri ho parlato con il marito di Luciana, il quale mi ha detto: "Io non ero così altruista, così disponibile a dare, è stata mia moglie a cambiarmi con lamore".
Per me è stata unulteriore conferma: non bisogna chiedere allaltro di cambiare, non puoi costringerlo ad essere quello che tu vuoi e se non ci riesci incolparlo di non essere fatti luno per laltra, di non aver mantenuto le promesse...
Prima di tutto devi essere TU a cambiare, ad indagare dentro te stesso prima di chiedere allaltro un cambiamento e poi ci vuole pazienza. Lamore perfetto non esiste, si costruisce camminando insieme, non smettendo mai di dare, di dare...
Se ci sono difficoltà, ci si siede e se ne parla, ma senza accusarsi, altrimenti ci si chiude in se stessi e non si risolve più nulla.
Poi, se uno cerca di autoconvincersi dicendo a tutti che sta bene così, da solo, vada a raccontarlo a qualcun altro e come diceva Luciana... "Puoi anche cercare di ingannare la Luciana [la Chiara, aggiungo io], ma ci sono due persone che non potrai mai ingannare: te stesso e Dio".
Era la sua frase per rimuovere la coscienza dei ragazzi e penso che molti se ne ricordino ancora.
Allora io mi dico che è inutile che mi illuda di essere forte, che vada bene così, perché è tutto il contrario!!
Inutile che tu mi venga a dire "Ce la farai, tu sei forte".
Grazie al caxxo, sarò anche forte, ma prima o poi mi spezzerò anchio e non sarà un bello spettacolo.
Devo pensare solo per me? Bene, io non sono capace di pensare solo per me, non fa parte della mia forma mentis e lo sai molto bene, ma tanto è inutile, non ci senti.
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lunedì 16 marzo 2009 - ore 15:54
Ciao, Luciana!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ciao, Luciana,
Ieri sei volata in cielo e sei un angelo che ci guarda da lassù.
Credo che nessuno dimenticherà i doni che hai dispensato a tutti nei tuoi quasi quarantanni di attività come catechista.
Come dimenticare quellanno in cui mi hai voluto accanto come assistente nella quarta elementare...
Più ancora non dimentico delle recite in Oratorio, come leprotto che portava a Cenerentola il vestito per il ballo del Principe, come narratrice ne "i Vestiti nuovi dellImperatore" e in tutte le altre recite.
Non dimentico gli anni del GREST, nei quali ero con te nel laboratorio di teatro e in quello di giornalismo.
E poi con tutte le vicessitudini della mia famiglia, tu mi hai sempre aiutato, ospitato in casa e hai sempre partecipato alle nostre gioie e ai nostri dolori.
Non dimenticherò lultima volta che ti ho visto, quando mi hai detto: "Non dimenticarti della zia Luiciana!"
E come potrei dimenticare una persona meravigliosa come te?
La sclerosi bilaterale ti ha portata via, ma nel mio cuore occupi un posto che nessuno potrà mai portarti via. Resterai qui, con me, per sempre.
Poi un giorno ci rivedremo e allora mi dirai se quel benedetto SantAsdrubale che invocavi sempre quando ti facevano arrabbiare esiste veramente.
Ti ricordi quando noi ragazze abbiamo fatto il cartello che tu alzavi per non urlare? Cera scritto "S. Asdrubale!" a caratteri cubitali.
Cara Luciana, te lavrei detto rivedendoti: non mi sposo più, per il momento. Era destino che tu non lo conoscessi, ma so che da lassù ora lo conosci e che vegli anche su di lui. Te lo raccomando, perché non avendo più me, ha bisogno di tanti angeli che veglino su di lui.
A presto, Luciana.
Non è un addio, ma un arrivederci.
Chiara
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