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lunedì 13 giugno 2005 - ore 01:23


Sono arrivato uno...
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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lunedì 13 giugno 2005 - ore 00:03


vita normale..
(categoria: " Vita Quotidiana ")






ci sono dei giorni che ti comporti come loro..
un certo vaffanculo alle regole...
ai giudizi degli altri..
Rock..erba...alcool ...

e tu che mi guardi dall'alto..
magari dentro la tua bella macchinina nuova che ti ha comprato il babbo..
magari con una stupida oca che è timida come Moana Pozzi.. ed ha un'intelligenza da encefalogramma piatto..
che fumi Marlboro Light..
che vai al Limbo per rimorchiare..
O alla Papessa estiva..
che ti spari le seghe con il catalogo di Postalmarket..
che ti fai di Coca perchè è "IN"..
che hai la vita programmata da altri..

bhè.. hai ancora il coraggio di giudicarmi???

VAFFANCULO!

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domenica 12 giugno 2005 - ore 17:48


Miti.... Parte VII "Southern Rock"
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La leggenda del southern rock è una band ruvida come la gente di campagna: tre chitarre soliste capaci di umiliare perfino Eric Clapton, una bandiera confederata sul palco, troppo Jack Daniels in corpo e gli occhi ancora pesti per l’ultima rissa. E un destino maledetto scritto sin dall’inizio…

Una sera a Memphis, prima di aprire per Eric Clapton, Ronnie si accosta al suo idolo e gli sussurra: “Per me tu sei Dio. Tutto ciò che sappiamo fare lo dobbiamo a te, ma stavolta ti romperemo il culo. Puoi giurarci”. Quella sera, nel suo assolo di Crossroads, Allen Collins tirerà fuori l’anima.





Nel 1974 pubblicano "Second helping".

L'album parte con la frizzante e trascinante "Sweet Home Alabama", ma ci sono anche altre autentiche gemme: un classico di J.J. Cale "Call me the Breeze", The Needle and the Spoon", "Workin' for MCA". Quando i Lynyrd Skynyrd sembrano aver raggiunto l'apice della loro carriera qualcosa sembra spezzarsi nel gruppo. Il 1975 è un anno difficile: tour massacranti, litigi, sbronze, Ed King se ne va e la sua chitarra sembra insostituibile. Ma per poco. Perché Ronnie ingaggia Steve Gaines. E il gruppo inizia una nuova era: viene pubblicato "One More from the Road", considerato uno dei maggiori dischi live della storia del rock. Nel 1976 la serenità è tornata, ma non durerà molto. Un anno dopo, il 20 ottobre, l'aereo su cui erano a bordo si schianta. Muoiono sul colpo, Ronnie Van Zant, Steve Gaines e sua sorella Cassie, corista del gruppo. Tre giorni prima era uscito "Street Survivor", capolavoro e testamento della band americana.


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domenica 12 giugno 2005 - ore 16:20


Miti.... Parte VI "ll padre del Death"
(categoria: " Vita Quotidiana ")


“Sicuramente in quattordici anni di carriera ci sono molti momenti piacevoli e ricordarli tutti è cosa veramente ardua. Quanto invece ai momenti difficili, anche qui ce ne sono veramente tanti, però non voglio cancellarli, voglio portarli sempre con me, perché la vita è fatta di momenti belli e altri peggiori ed è giusto portarsi tutto appresso, perché anche le cose peggiori alla fine aiutano, aiutano a capire meglio la vita ed insegnano come affrontarla. Io credo fortemente in quello che faccio, amo la musica e so esattamente quello che voglio fare, quindi continuo per la mia strada facendo quello che mi piace, superando i momenti difficili e cercando di trovare sempre il positivo in tutte le situazioni che mi si fanno incontro” Charles“Chuck” Schuldiner



Discografia:
1987 - Scream Bloody Gore
Studio album
1988 - Leprosy
Studio album
1990 - Spiritual Healing
Studio album
1991 - Human
Studio album
1992 - Fate
Raccolta
1993 - Individual Thought Patterns
Studio album
1995 - Symbolic
Studio album
1998 - The Sound of Perseverance
Studio album
2001 - Live in L.A. (Death & Raw)
Live album
2001 - Live in Eindhoven
Live album


Nel 1999 esce il primo e unico album dei Control Denied, "The fragile art of existence". Sempre nello stesso a Chuck viene diagnosticato un tumore al cervello e viene operato.
Nel 2001 durante le registrazioni del nuovo disco dei Control Denied, (il titolo doveva essere "When man and machine collide") Chuck accusa nuovi problemi di salute a causa del tumore. Un nuovo intervento conferma la triste gravità della situazione ma finchè non avrà abbastanza soldi, (causa l'impietoso sistema sanitario americano) Chuck non potrà essere operato. Il 17 settembre 2001 e' uscito il live ufficiale dei Death: Live in L.A.(Death & Raw), parte del ricavato di questo album fu fatto devolvere al fondo cure di Chuck. Circa un mese più tardi fu reso disponibile il Live a Eindhoven.

Il 13 Dicembre 2001 Alle 4 PM Chuck ha perso la battaglia contro il male

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sabato 11 giugno 2005 - ore 17:41


Miti.... Parte V "La voce di un angelo"
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"Tutte le canzoni vengono dalla vita, dalla mia vita. da quello che in me si sta svegliando, dall'osservazione e dalle esperienze di tutti i giorni. Sento uno spirito che cresce per capire, per imparare e non importa quale sia l'argomento che affronti, se è una questione politica o la storia di un amico: fanno comunque parte della vita, di quello che sei." (Jeff Buckley)





Mi è capitato l'altra sera di ascoltare al buio, prima di addormentarmi, qualche traccia da Grace; ad otto anni dall'uscita del disco, dopo migliaia di ascolti, sono riuscito ad emozionarmi di nuovo, ad avere per l'ennesima volta i brividi. E' l'immensa forza di questo disco: Grace è l'album che non stanca mai, perchè è vero, forte e sincero, perchè ti si attorciglia alle ossa, ti entra in circolo e ti riempie senza stancarsi e stancarti mai. Le musiche splendide non sono che il contorno di poesie fantastiche interpretate dalla voce d'angelo di Jeff Buckley, un disco difficile da descrivere, dalla bellezza eterea ed eterna, con un dolore latente che non può non lacerare un cuore sensibile, con accordi toccanti e liriche incredibili... Canzoni incredibili, stupende, come "Mojo Pin", "Last Goodbye", "Lover, You Should've Come Over", "Eternal Life", "Dream Brother"... ognuna di loro vale 100 dischi, ed invece stanno tutte insieme nel disco che prende il proprio nome dal pezzo migliore, quella "Grace" dalle liriche profetiche e spezzacuore, una traccia che più ascolto più adoro, una droga, pesante e dolorosa... Inutile soffermarsi sulla qualità degli altri pezzi, l'album è composto di 10 gemme, mai le parole troveranno tanti limiti nel recensire un disco... Inutile soffermarsi sul livello altissimo della produzione, affidata ad Andy Wallace... Un disco che ha segnato tutta la musica moderna, che ha conquistato chi l'ha ascoltato e che rimarrà, per sempre, tra i capolavori della storia del rock. Un disco cui affidarsi quando non c'è nessun bel cd in giro, un disco che non invecchia e che non invecchierà mai, perchè è fatto con il cuore e perchè trasuda sentimenti, perchè è unico e perchè rimarrà per sempre "l'Album" di Jeff Buckley, strappato troppo presto ad un pianeta che non l'ha saputo capire ed ascoltare come avrebbe meritato

"Jeff entra nel Wolf River (...) e comincia a nuotare. Canta insieme a Robert Plant, canta il ritornello di Whole Lotta Love, mentre l'amico a riva si sgola, pregandolo di fare attenzione. Lo invita un paio di volte ad uscire. Buckley continua a nuotare fino ai piloni del ponte autostradale che attraversa il fiume. Ormai è quasi buio. Keith gli urla di stare attento: c'è un battello che arriva dalla direzione opposta (...), Jeff si sposta, ma evidentemente troppo tardi. La corrente provocata dall'elica del motore del battello lo tira giù. Keith non si accorge di nulla; l'onda provocata dal passaggio del barcone gli finisce addosso (...). Una questione di secondi. Quando torna a guardare verso il fiume, Jeff è scomparso."

un incidente

aveva 30 anni...


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sabato 11 giugno 2005 - ore 17:12


sentirsi....
(categoria: " Riflessioni ")


pensa.. tutto quello che ti senti di fare...veramente.. è sicuramente la cosa giusta.. vuoi vivere di rimpianti o di rimorsi? bhè io ho scelto...

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venerdì 10 giugno 2005 - ore 18:14


Miti.... Parte IV "L'eroina ha lavorato per me per anni, ma adesso si sta rivoltando contro di me". Layne Staley
(categoria: " Vita Quotidiana ")



"L'ho conosciuto al Lollapalooza del 1993 - dice Tom Morello dei Rage Against The Machine - e nella mia mente rimarrà sempre impressa l'immagine di quel folle, splendente talento, vestito con un abito fantastico in un giorno caldissimo e che cantava come un angelo arrabbiato. Spero che ora sia in pace".

Quando ho comprato Dirt tutto si è elavato all'ennesima potenza: mi innamorai di quella voce unica, delle armonie vocali con il chitarrista Jerry Cantrell, dei testi malati, pieni di storie di droga, morte, odio e amore. Misi immediatamente Layne Staley tra i miei cantanti preferiti assieme ad Eddie Vedder, Chris Cornell, Kurt Cobain e Mark Lanegan. Venivano tutti dalla stessa scena. Mi sono sempre chiesto come fosse possibile.



Tre mesi prima di quell'aprile Layne rilasciò un'intervista per il Rolling Stones, le sue parole lasciano senza fiato e disegnano una fine già scritta e inevitabile: "So che sto morendo. (…) Lo so di aver fatto un grave errore quando ho cominciato ad usare questa merda (…) Il mio fegato non funziona più, vomito sempre e mi cago addosso. E' un dolore insopportabile (…) La droga distrugge tutto il corpo (…) So che sono vicino alla morte. Non ho mai voluto mettere fine alla mia vita così. So di non avere speranze. E' troppo tardi. Non ho mai voluto l'approvazione (del pubblico) per questo fottuto uso di droga. Non provate a contattare nessun membro degli AIC (Alice in Chains). Non sono miei amici"

Layne ha incarnato più di molti la quintessenza della voce di una generazione. Di una generazione arrabbiata ma depressa. Che non ha nemici reali da combattere, ma solo i propri fantasmi. Layne ci mancherà.
Layne quando cantava nell'unplugged mi ha salvato la vita. Mi è stato vicino in un momento difficile e sicuramente sarà vicino a me anche in futuro. Anche se è morto ignorato da tutti.


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venerdì 10 giugno 2005 - ore 17:11


Pezzi di vetro...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


io sto qui, a raccogliere pezzi di vetro
e li metto a caso, per scoprire il segreto
che nasconde il tamburo del tempo
per trovare un pensiero
che vada bene ogni momento

penso che qui
vorrei essere il respiro del vento
e dare fiato
alle parole
che rimangono dentro
un gesto che faccia clamore
superare il confine
che mi porto nel cuore

andare, ballare, restare, saltare da fermi
aprire le mani, rovistare dentro i buchi
le ferite ed i tagli, rincorrere i gatti
acciuffarli e liberarli, guardare i bambini
mentre giocano e ridono, poi corrono
e cadono e piangono lacrime
che sembrano onde cosi' alte che volendo
ci potresti nuotare fino all'isola
del giorno
non di "prima" ma di ieri, e provare a cantare
gli otto do del "reggimento"
senza perdere un fiato, tentare di volare
buttandosi dall'alto e mentre salti
ti ricordi che dovresti tornare
a raccogliere pezzi di vetro



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giovedì 9 giugno 2005 - ore 23:53


Miti... parte III
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ogni notte prima di andare a dormire Kurt scriveva dei versi su un blocco notes.La maggior parte dei testi degli album dei Nirvana proviene da tali versi; la caratteristica peculiare dei testi non è quindi organicità e unità, ma scompattezza e scollegamento [proprio perchè i versi che venivano giustapposti non facevano parte di un unico, ma di molteplici percorsi mentali di Kurt]




"...............Fu così che nel 1991 firmammo per la Dgc. divisione della Geffen Records.Ottenemmo il cento per cento di garanzie sul fatto che noi e solamente noi avessimo controllo creativo sul nostro lavoro.
Con l'uscita di Nevermind i Nirvana iniziarono la scalata alle Top Ten e raggiungemmo il primo posto nel gennaio 1992 con quasi tre milioni di copie vendute.
A febbraio, dopo mesi che il consumo di pasticche e roba varia era salito verticosamente, e che la stampa giornalistica ci girava intorno, mi sposai con Courtney Love e l'America puritana insorse contro i nuovi 'eroi maledetti', definendoci 'coniugi depravati' oltre che a descriverci come perversi tossicodipendenti, cinici arrivisti e futuri genitori irresponsbaili.
Ad agosto dovemmo annullare un concerto a Seattle perchè mi ricoverarono in ospedale per i miei problemi allo stomaco...ormai sempre più ricorrenti.alcuni giorni dopo nacque mia figlia Frances Bean Cobain subito definita tossicodipendente dal Globe.
Il controllo sul nostro lavoro ci stava a poco a poco scappando di mano ed eravamo ormai in balia dello show business.
nel settembre del 1993 uscì sul mercato In Utero.
>Nel febbraio 1994 cominciò il tour in Italia e un mese dopo mi ritrovai in coma per un miscuglio di psicofarmaci e alcool.La stampa avanzò l'ipotesi del tentato suicidio.
I Nirvana erano praticamente esauriti.Eravamo arrivati alla ripetitività, alla pura routine....al capolinea.
Non avevamo nuovi obiettivi, nuove strade da percorrere, nuove aspettative.Il momento magico successivo all'uscita di nevermind era finito; l'entusiasmo e il feeling con il pubblico erano svaniti.
Eravamo una macchina per produrre soldi a palate ed eravamo circondati da gente che non faceva altro che leccarci il culo.
Ho perso la gioia di vivere.Meglio andarsene con una vampata, che morire giorno dopo giorno.a volte mi sembra di timbrare il cartellino, quando sto per salire sul palco.Da anni ho perso il gusto della vita e non posso continuare ad ingannare tutti.
Il peggior crimine è l'inganno.Ho bisogno di staccarmi dalla realtà per ritrovare l'entusiasmo che avevo da bambino.Sono anni che non provo più niente.Ho perso tutto l'entusiasmo.Anche la mia musica non è più sincera."

Kurt Cobain è stato trovato morto l'8-4-1994 con un colpo di fucile alla testa.


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giovedì 9 giugno 2005 - ore 02:01


101...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


101...

come la bevanda più inutile della storia: la One o One 100 bollicine e una stella

come le elaborazioni per la mitica Vespa quando avevo 14 anni..



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