BLOG MENU:



Grezzo, 25 anni
spritzino di Blackwood (suona meglio di Bosconero)
CHE FACCIO? uso motoseghe Stihl
Sono sistemato

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO

"La regina dei castelli di carta" Stieg Larsson

HO VISTO

Litri su litri tra Mala Strana e Stare Mesto. E gli occhi della mia ragazza dietro al bicchiere

L’oceano seicento metri sotto di me alle Slieve League
I riflessi ambra scuro della black stuff
L’oro Bulmers
Un manto di stelle alle Aran

e molte altre magie...

Combinata nordica
Salto
Hockey femminile
Fondo 4x5 staffetta
Free Style
Curling
Biathlon
Casa Russia
Casa Olanda
Casa Sassonia
Casa Turingia
Casa Canada
Casa Italia
Casa Svizzera
Hockey Land

insomma, the OLYMPIC WINTER GAMES OF TURIN 2006
The PARALYMPIC WINTER GAMES!

Easy Rider (sempre)

Braveheart (sempre)

tanti western























































































Il capitan Jack Sparrow torna sempre!!!





















Il pianeta che cerca di ribellarsi

Una serie di infami menzogne sulla Tav. Sarà dura!

La magia di Parigi, le prospettive del Marais.
Un po’ di tramonti a nordest
L.
Draghi sulle alpi

Dei docenti universitari farmi i complimenti e farmi dottore!

Gli occhi di G. nella notte, salutarmi, con una promessa.
Un abbraccio e una promessa mantenuta

Il cherokee infangatissimo affondato nella neve uscire da lì rombando! (in realtà non l’ho visto, io lo guidavo)

La Val Varacho sota la fioca. Ombra mordicchiare correre e abbaiare

Zente speciale a una cena speciale

Vasco

Lou Reed, bevendo sambuca del discount

Bruce Springsteen

STO ASCOLTANDO

Metal, country, blues, folk soprattutto

AC DC
Accept
Aeroplanicadono
Agalloch
Allman Brothers Band
Amaral
Amon Amarth
Ana Johnsson
Angelic Upstart
Antichrisis
Arab Strap
Arbe Garbe
Assalti Frontali
Attila
Avantasia The Metal Opera
Babazula
Bad Manners
Bad Religion
Balentes
Banda Bassotti
Barbara Morgenstern
Bathory
Bauhaus
Bierpatrioten
Bit-Nik
Black Sabbath
Blind Guardian
Blonde RedHead
Blue Vomit
Bob Seeger
Brooks & Dunn
Bruce Springsteen
Bud Tribe
Cappanera
Catharral Noise
CCCP
Ceca
Charlie Mingus
Cher
Children of Bodom
Clash
Claudio Bisio
Cock Sparrer
Coro Bajolese
Corvus Corax
Cradle of Filth
Crazy Etilic Band
Creedence Clearwater Revival
Cruachan
Crucified Barbara
DAF
Dario Zampa
Dark Lunacy
Dark Tranquillity
Davide Van De Sfroos
Death In June
Die Apokalyptischen Reiter
Dioxina
Dire Straits
Dixie Chicks
Doro Pesch
Dubliners
e Zezi Gruppo Operaio di Pomigliano d’Arco
Eddie Vedder
Edguy
Einstürzende Neubauten
Eluveitie
Elvenking’s
Enslaved
Eric Clapton
Estorio Drolo
Fabrizio De Andrè
Fahrenheit 451
Falco
Farinei d’la Brigna
Fiamma Fumana
Finntroll
Frankie Hi NRG mc
Franti
Fred Buscaglione
Frontiera
Gaznevada
Gemelli Diversi
Giorgio Gaber
Giorno di Paga
Gipo Farassino
Giuliano Palma & The Bluebeaters
Gli Atroci
Goran Bregovic
Haggard
Hammerfall
Hank Williams
Hank Williams Jr
Herbie Hanckock
Heretika
Herman Medrano
I Corvi
I Delfini
il Brusco
In Extremo
In Flames
Jan Garbarek
Jethro Tull
John Lee Hooker
Johnny Cash
Joy Division
Khaled
Kid Rock
Kina
Kirsty MacColl
Klasse Kriminale
Klaxon
Korpiklaani
La Oreja de Van Gogh
La Piva dal Carnér
Lacrimosa
LeAnn Rimes
Lene Marlin
Leonard Cohen
Les Negresses Vertes
Litfiba
Los Fatidios
Lou Dalfin
Lou Quinze
Lou Troubaires de Coumboscuro
Luciano Ligabue
Lynyrd Skynyrd
Madness
Magnifiko
Mago de Oz
Mano Negra
Marco Masini
Marko Perkovic Thompson
Matrioska
Mau Mau
Mauro Repetto
Max Gazzè
Mel Tillis
Merle Haggard
Metallica
Michel Petrucciani
Mirafiori Kidz
Modena City Ramblers
Morgenstern
Motley Crue
Mötörhead
Muddy Waters
Nabat
Negazione
Nena
Nerorgasmo
Nick Cave
Nightwish
Nina Hagen
Nitzer Ebb
Notorius B.I.G.
Odjila
Otyg
Pam Tillis
Pantera
Paolo Conte
Pearl Jam
Persiana Jones
Pitura Freska
Pogo
Prozac +
Ramones
Rappresaglia
Redbone
Righeira
Robbie Robertson
Rough
Sawyer Brown
Scorpions
Sefarad
Selecter
Sentenced
Sepultura
Sheryl Crow
Siouxsie and the Banshees
Sirenia
Sir Oliver Skardy
Ska-j
Skyclad
Slayer
Snoop Dogg
Soerba
Sonny Stitt
Spetsnaz
Spliff
Statuto
Steppenwolf
Steven Seagal
Strana Officina
Subway to Sally
Sun Ra
System Of A Down
Tazenda
Ted Nugent
The Bodysnatchers
The Cranberries
The Lambrettas
The Pogues
The Smiths
The Specials
The Tractors
Totenmond
Trace Adkins
Tristania
Truzzi Broders
Tupac Shakur
Tyr
U.D.O.
Vandals
Vasco Rossi
VillaAdaPosse
Vintersorg
Warlock
Willie Nelson
Woptime
Wu Tang Clan
XMal Deutschland
Youngang
ZZ Top
etc...

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

grezzo!

ORA VORREI TANTO...

l’Harley sotto il culo



STO STUDIANDO...

il manuale d’uso della Stihl

il regolamento dei Timbergames

robe native

OGGI IL MIO UMORE E'...

Guardo in faccia al vento, e resisto

FEDERALISMO!

PIEMONT LIBER!



FRIUL LIBER!



Ottimo! Grazie a chi mi ha scritto: "Per quanto può valere l’opinione di una micro-bionda, sappi che sei il giusto connubio tra palle, cervello e sensibilità."

e anche grazie alla magica Laura, che mi scrive "e ti stavo scrivendo che a te vorrei solo raccontare di colori, di profumi, di fiori, di treni e di e di autobus in partenza, di cose belle" una delle più belle cose che mi siano state dette

boicotta la festa in discoteca sostieni la sagra
comitati combattenti di base per la vittoria finale di coste e vin rosso

Al Grezzo importa:

della fratellanza, della lealtà
dell’onestà (verso se stessi e verso altri esseri umani che lo meritano)
della coerenza
del vedere i miei amici felici
del far star bene le donne che stanno con me (il Grezzo ama molto le donne)
dell’ambiente violentato
della Juventus
del mangiare e bere bene
del far palestra la mattina poco dopo sveglio
dell’imparare più cose possibili
della bella musica che merita, crederci e diffonderla
delle bionde, le rosse, le more, le verdi all’occorrenza
di viaggiare
di molte altre cose

Il Grezzo detesta (ed essendo animale istintuale attacca):

radical chic di varia sorta
chi picchia donne, bimbi, animali che non possano difendersi (perché certe donne e certe bestie si sanno difendere eccome!)
la finanza (gdf)
l’aumento dei prezzi (in specie del gasolio)
Fiorentina, Milan, Torino, Inter
chi non ha firmato il protocollo di Kyoto
chi mantiene il sistema clientelare ovunque
chi potendo installare su casa un impianto a celle non lo fa
la programmazione della tv italiana
i registi di film intellettuali (con riserve)
le forme di prevaricazione
molte altre cose

Ma il Grezzo non brilla per lungimiranza, quindi forse sbaglia molte cose


ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno

MERAVIGLIE


1) il sesso
2) svegliarsi accanto alla persona che si ama


Libero pensiero, bevute, viaggi e idee


Uomo del nord, spirito celtico, ombre nostrane


il canavesano dagli occhi di ghiaccio


Live to Ride








io bevo




somewhere on a desert highway


non c’è biker senza bikier




quant chi lin par sagre




cittadino onorario di Campodoro





Create your own visitor map!

LIGA FRONTE DIFESA BAR RUSTEGO


I’m ruder than you

io son per le piccole patrie, l’autonomia, il federalismo, le alpi libere


l’importante è una certa classe e zero cogniziòn


non puoi cavalcare due cavalli con un culo solo


Eventi & Convivi


www.paolovalperga.com





(questo BLOG è stato visitato 20532 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



SONDAGGIO: SONDAGGIO INTELLIGENTE


Se me rompi i maroni, cossa go da farte? a scelta:

ti apro il volto con la motosega (Stihl, mica cazzi)
ti fracasso la testa con la mazza ferrata
ti squarto con la mia spada
ti passo sopra con la jeep un po’’ di volte
ti aro (tu al posto della terra)
ti cavo gli occhi con le dita

( solo gli utenti registrati possono votare )

mercoledì 4 aprile 2007 - ore 19:23


The Inis Mor’s Spell
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Le parole sarebbero superflue. Le Aran sono magia. La magia della grande Dea.



L’Atlantico, prime impressioni



Uacca!



Caval!



e dopo la grandine viene il sereno e l’arcobaleno...



insieme possiamo arrivare ovunque



...dove corrono le fate...



The Black Fort



Kilronan nella nebbia



mai vidi mare più bello



Drinkin’ Bulmers...CHEERS!

LEGGI I COMMENTI (31) - PERMALINK



giovedì 29 marzo 2007 - ore 11:56


Back! Prima Parte
(categoria: " Vita Quotidiana ")





E ti siedi a pensare, e lo sai, lo vedi che non sei ancora tornato del tutto. No! Che qualcosa l’hai lasciato lassù, e qualcosa di grande, un pezzo di te che non tornerà quaggiù, che non tornerà a camminare l’asfalto di Torino, che non tornerà a scalare le alpi di corsa. No, qualcosa è rimasto lassù, e ora una parte di spirito (lo spirito con me c’entra sempre), è seduta all’M.T. Pocket a bere sidro e guardare i ragazzi dell’hurling che battono il Waterford. E’ rimasto con le gambe penzoloni su duecento metri di vuoto alle isole Aran, con l’oceano sotto e muri tutti intorno, e nessuno, nessun’altro. Io lassù tornerò presto, questo lo so. E’ stato un viaggio splendido, e vorrei scrivere è un viaggio splendido, è come se avesse innescato un meccanismo che non si fermerà. E anche se ora sono seduto davanti a un monitor, anche se ora ho un disperato bisogno di lavoro, anche se ho Torino intorno a me, io sono in viaggio.



il vecchio Liffey

Partiti da Dublino un giorno di marzo, in una città galvanizzata dal suo carnevale, che di questo si parla per San Patrizio. E Dublino è così, la vedi tutta in una pozza d’acqua, nei tramonti sul Liffey, nella baia che si svuota e lascia i cadaveri di bici e uccelli. Dublino è il porto dalla Bull Island, è il vociare dei turisti in Temple Bar, è il non camminare per O’Connell Street. E in una domenica folle abbiam visto Belfast sotto tormente di neve e sole venti gradi e poi pioggia e vento e grandine. Ci siam seduti a mangiare al riparo di un murale, mentre la neve violentava Falls Road (chiaramente una neve unionista). Ho visto dove qualche metro sotto sta lo scheletro di Bob Sands, che scheletro doveva esserlo anche quando l’han messo giù. E penso che avesse proprio ragione, ma che doveva scrivere ancora, ancora urlare. E in una mattina di sole abbiam preso il bus eireann per Galway, riempiendoci gli occhi dell’Irlanda centrale, fumando alla stazione dei bus ad Athlone. E la Kinlay House ci ha accolti, con le cene con argentini catalani romani brasiliani calabresi siciliani milanesi scozzesi bretoni mestrine. E lì ho scoperto l’M.T. Pockets, a pochi passi da Eyre Square, ma non dalla parte del centro. Galway si gira in poche ore, ma ti resta per la vita. E il martedì via per Inis Mor. E qui parleranno le foto, che comunque non sono abbastanza. Solo questo: immaginate di trovarvi al largo dell’Atlantico, in piena notte, con nessuno intorno a voi, nessuna luce, il cielo terso, e alzare il naso in su. Non ci sono “delle stelle” lì, ci sono le stelle! Tutte! Bisogna camminarla tutta Inis Mor, e innamorarsi. E la sera dopo siam tornati a Galway, e al Pockets ho cantato coi Boston Boys, che certo era strano che uno venuto da lontano chiedesse Sally MacLennane, e che cantasse suonando il vassoio come un bodhran, e la sua ragazza ballasse con le vichinghe locali. E siamo nella crew ora. Ora mi fermo, prima parte del viaggio. Alla prossima puntata Lough Corrib, Donegal Town, Slieve League, Sligo, e molte altre foto delle Aran e di Galway, che qua vi do solo un assaggio.
Al Pockets ho alzato un brindisi a Laura, al suo futuro. Poi uno a Ile, al suo presente. Poi uno a Syl, al suo passato che resta. E cantando e bevendo ho pensato a Cervè e al Roz, a Stefano, alla voglia di tirar su feston che sta gente ha come noi. Con una latta di sidro ho brindato a Isa e a tutto per lei, davanti l’atlantico, dietro rocce e prati e forti antichi. E in ogni posto dove mi son fermato a bere, ho pensato a molti di voi, alle persone che avrei voluto incontrare tra le strade d’asfalto sconnesso, incontrar Saeudo che me saeuda da dentro de un pub! GreatFang che sfreccia in moto tra i prati, Marzia che sorride furba dietro a una pinta. A una Laura un po’ genovese che dovrebbe riempirsi gli occhi di questi cieli. Un abbraccio miei cari, un abbraccio che sa di mare e sidro.



il porto di Dublino dalla Bull Island



sull’Irish Sea (questa è una cartolina virtuale per Marzia)



Big Andy!



prospettive a Falls Road



I still hate Thatcher



una lacrima e un abbraccio fratello feniano



Lei cammina tra le tombe, infreddolita dalla neve, dolce



andremo dove ci porteranno i nostri scarponi! (questa è pensata per un kid che si chiama Marcello!)



Galway Bay



il Pockets!



assaggio di Aran (questo per Ile, speciale, genuino)



secondo assaggio di Aran



CHEERS!!! Alla vostra!






LEGGI I COMMENTI (28) - PERMALINK



lunedì 12 marzo 2007 - ore 09:33


In partenza
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Ho messo i lacci nuovi ai doc martens. Ho scelto le magliette, i maglioni, le camicie. Ho messo qualche medicina un rasoio del deodorante, nel necessaire. Ho iniziato un disegno che finirò al ritorno. Ho telefonato a Syl per andare a salutarla. Ho preso l’ultimo DyD da portarlo su a Gloria. Ho tirato giù lo zaino, il mio ormai storico compagno di viaggi. Ho messo un po’ di ordine nella digitale. Ho preso un taccuino e le cartucce per la mia penna tedesca e una matita dalla mina morbida. Ho salutato Oskar e Nasca e i mods sabato pomeriggio, che mi hanno augurato buon viaggio. Ho scoperto che saremo in tanti lassù a san Patrizio. Ho dato uno sguardo sulla rete, e il mio biglietto esiste! Ho camminato per qualche ore per la periferia che amo. Ho stappato una bottiglia buona, l’ho bevuta tra le mura a intonaco della mia casa in costruzione, della mia casa che sarà rosso veneziano e con un albero dentro. Ho preparato la carta vetro, da dare un ultimo colpo a un mobile. Ho messo a scaricarsi un po’ di cose. Ho salutato Rik davanti a un limoncello e una torta al cioccolato. Tra poche ore parto. Ne sono felice. Parto per un sogno, per un’Irlanda sempre sognata, per anni. Per un’Irlanda che da un po’ comincio a guardare con disincanto, come tutto, ma non perde nulla del suo fascino strano, fatto di birra e odore di porto di erba e di pioggia. Per me l’Irlanda è stato un giro a Belfast parecchi anni fa. Ora sarà qualcosa di molto più strutturato. Ascolto i Nabat, da portarmi via un po’ di rabbia sana. E voglio salutare voi, che in queste due settimane mi mancherete parecchio, lo so, ne sono sicuro. Un bacio che sa di canella e zucchero a Sweetwine. Uno di spritz col martini a Marzietta. Uno di rabbia e alpini a Ile. Uno di carbonara e cocacola a Mutter. Un abbraccio al Roz, a Cervè, a Greatfang, a Pippiri che rivoluziona, a Thsakra che spacca. A tutti quelli che ho dimenticato. Che siate felici. Semplicemente.



POTERE NELLE STRADE
Vai
Conta solo su di te e no ti fidare mai
loro sono organizzati tu difenderti dovrai
Combattere per vivere
potere nelle strade
E se un posto non c’è l’hai
sono solo cazzi tuoi
non vogliamo carità che nel culo te lo dà
In sto cesso di città
non ci sono alternative
regna solo la TV



LEGGI I COMMENTI (16) - PERMALINK



lunedì 5 marzo 2007 - ore 15:06


Di un nuovo cittadino veneto, di gran bei giorni e di bestemmie
(categoria: " Vita Quotidiana ")





io Venezia la adoro



Buongiorno miei cari! Un buongiorno speciale a Marzietta, a Silla e a Noel, i nuovi spritizini de ciccia che ho conosciuto, in un’ultima volata padovana. E spero una sera ci si sieda intorno a un tavolo senza treni da prendere, sorridendo, bevendo, perché per come ho visto siete persone che valgono, e non perché fate le testimonial per l’oreal! Gran bei giorni a nordest, gran bei giorni davvero, grazie ad amici veri, speciali, super come Stefano e Francesco, alle nostre chiacchierate, ai nostri pensieri, a volte diversi, molte volte simili, ai nostri sogni, che non differiscono troppo. Gran feston al consolato sanstinese di Padova all’Arcella, grazie a Sir Albert Ifcat! Bacarata a Venezia, in cui mi son conquistato la cittadinanza veneta ad ombre e cicchetti! Niente da dire, non basta un post, ma io sto bene a nordest, sto bene profondamente, come se fosse la mia terra, quasi come se fosse la mia terra, anche se questa mia terra mi fa sempre incazzare, e diocane torno a Torino e scopro che l’Università mi chiede tasse, tasse, tasse. E Cazzo! Porco impestato! Ma si può?! Si, si può, è normale routine del cazzo torinese. E poi non chiedetemi perché bestemmio più di un vicentino.
Comunque davvero dei bei giorni, di ombre e di relax, di mangiar folpetti in piazza e bere macchiato aperol dai cinesi. Di andare allo smart shop e sentirsi felici. Di comprar le sigarette a san stino e sentirsi dire: le marlboro sono un fia meglio, e sentirsi adottato dal Veneto. Di mangiare un baccalà ottimo e peoci fantastici dal re indiscusso della bassa veneta, dal genio con pochi capelli e un grande fegato, dall’indiscusso migliore conoscitore e scopritore di bar, nonché Fastidio, nonché uomo di cui mi onoro di considerarmi grande amico. Sempre così vecio! Sempre! Di vedere un paio d’occhi verdi a Mestre e non crederci. Di vedere gli occhi dolci di una mini brunetta stradecisa di nome Marzia. E gli occhi sornioni di una tedesca che secondo me se le butto giù la Deutsche Americanische Freundschaft impazzisce. Di stringere la mano a un ragazzo con la bandiera della raf sulla maglietta. Di incontrare all’Arcella un marocchino di qua (cioè, di un po’ più a sud in realtà). Di restare impassibile di fronte a un pazzo veneziano. Di stare troppo seduti a San Polo. Di Portogruaro. Di Franco che…beh…è Franco. Di due amici che parlano camminando per Padova, e presto cammineranno per Parigi. Di stare bene, perché di questo si è trattato. Grazie amici miei, grazie nuove conoscenze, di cuore. Un abbraccio che vi stringa tutti, e tante, tante, tante ombre e prosecchi per noi!


ci son anche le fate a Padova!


vi ho prse in un momento naturale, ma siete molto molto più belel dal vivo!


shalom


Da sinistra a destra: Plain il grande e Fastidio il re

LEGGI I COMMENTI (16) - PERMALINK



domenica 25 febbraio 2007 - ore 14:36


Di nuovi dottori e persone importanti...
(categoria: " Vita Quotidiana ")




prima

Buongiorno miei cari! E c’è un dottore in più in questo stato da operetta, dove pochi potentissimi decidono, e molti restano a guardare, storditi dal catodico e dai proclama. Non sto a fare alcuna cronaca della laurea, eh no! Sarebbe troppo autoreferenziale! Ma devo, davvero, di cuore, ringraziare i Miei Amici, maiuscolo, sì, maiuscolo come non è il mio dr. junior. Grazie per tutto quello che sono stati, che sono, che saranno. Grazie a Syl che è sempre più, più e basta, ma molto più. Grazie ad Alberto che beh, lui sa tutto. Grazie a Bruno per i discorsi per le risate per i Metallica per le sciate da fare. Grazie a Stefano che si fa 400 km di notte e ombre su ombre, ed è il mio compagno di viaggio ideale. Grazie a Francesco che lo accompagna e sorride sornione, sembra un gatto col pizzo, parla pacato, e dice molto. Grazie a Claudia che mi accompagna, perché i nostri pensieri si accompagnano, e siamo qualcosa di bello come una galassia lontana. Grazie a Cris che è di quelle che incontri e vorresti averle incontrate prima, di quelle speciali. Grazie ad Annalisa, ai suoi occhi che hanno aperto i miei occhi. Grazie a Max e ai suoi sogni di libraio. Grazie a Franz e ai suoi sogni che non so. Grazie a Luca e al suo sogno di trattori e cavalli e lancia y. Grazie a Fra e Rik, last but not least, che vanno a vivere assieme e vedi nei loro occhi la vita. Grazie Amici Miei, siete la terra della mia vita, siete terra sole e acqua assieme. Siete l’aria nelle giornate grigie, l’aria che entra nei polmoni gonfi di smog e li cura, li sana, li apre.
Grazie Gloria, grazie per essere al mio fianco, grazie per i progetti assieme, per le serate abbracciati, perché grazie a te tutto ora è più concreto, ma sempre fatto della materia dei sogni. Quella stessa materia di cui siam fatti io e te. Lo so che non leggerai. Non lo farai. Berrai la tua guinness sotto un cielo grigio, e penserai a me mentre io penso a te. E allora saremmo assieme, anche lontani.
E ora mi rivolgo a voi ancora, solo perché lo devo dire: mi manca, mi manca molto la mia ragazza che ieri all’alba è partita per l’Irlanda. Manca la panda rossa sotto casa e salire e andare al ruffini. Mancano film birra e giocare. Manca ballare assieme in una stanza stretta. E lo so che tante volte ho detto cose strane. “Amore ciao. Sono a Parigi” “Amore ciao. Vado a Tirana” “Amore ciao. Lubiana è bellissima” “Hola Glo! Sono a Barcelona”. Mancano le sue dita sulla mia schiena. Manca il tatuaggio sulla sua spalla. Il mio Sole Nero sulla Sua Spalla. Manca la sigaretta al contrario e ridere e ridere ancora e sentire il fiato che viene a mancare e gettarsi sul letto e guardare assieme il soffitto di travi troppo vicino. Manca lei. Ed è strano per me, che son una bestiaccia selvatica, una bestia che non ama saluti e addii. Un dr. Bestia.


durante

E a voi che mi leggete, grazie, grazie lo sapete, ve l’ho già detto tante volte. Perché anche per alcuni di voi valgon le parole di sopra, e lo sapete. Siete l’aria che mi fa vivere, l’ombra che da forza nei momenti più duri. Grazie.


subito dopo! dottore da 109 da pochi minuti! e già col toscano pronto

Metto qualche foto della laurea, ma il post a lei dedicato arriverà nei prossimi giorni, magari scritto a Padova. Arrivo martedì, o all’una e mezza o alle sei di sera. Dr. Bestia in trasferta patavina.


dopo


dopo

LEGGI I COMMENTI (44) - PERMALINK



giovedì 15 febbraio 2007 - ore 13:46


Di passato, neve e Strana Officina
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Buongiorno miei cari. Certo che son strani certi giorni! Giorni in cui mangi cous cous e ascolti la Strana Officina. Giorni in cui bevi Kronenbourg e scrivi una canzone. Giorni in cui il tempo non passa, non fosse per le quattro chiacchiere con Ile, che è preziosa. Giorni che non ce n’è. Giorni che il passato ritorna, e per qualcosa sorridi, per tanto altro di meno. Ma per nulla rimpiangi. E ogni errore è fatto e basta. Non esistono, non devono esistere, i se avessi fatto… se avessi detto…no! Nulla di tutto ciò. Si guarda indietro con un po’ di nostalgia e un po’ di affetto, come quando pensi a una storia, di quelle che ci si è lasciati scappare, a un bacio non dato un giorno in stazione, a un ciao non detto una volta su un tram, a una telefonata a cui non hai voluto rispondere, a una cassetta che non hai mai portato, e c’era anche la Strana lì sopra, e sarebbe piaciuta, e forse saremmo finiti male, forse no. No! Nessuna ipotesi, è andata così. Che strano periodo, sembrava tutto assestato, poi mi accorgo che non è così, e che sono io che forse non voglio che sia così. Forse perché se mi fermassi impazzirei, di quella pazzia brutta che ti fa dormire svegliarti fare colazione lavoro pausa pranzo lavoro dormire. No. Non ce la faccio. Anche se lo vorrei, magari con un po’ di passioni in mezzo, il metallo, le moto, i cavalli, la scrittura, il disegno, la birra. E persone cui voler bene, le persone cui voglio bene. E poi ne versi ancora mezzo bicchiere e ripensi a giorni lontani, fatti di stare seduti in un bosco e parlare, cantare. Fatti di stare assieme solo per stare bene, fatti di stare assieme per gioco, senza capire che c’è qualcosa con cui giocare è molto rischioso, troppo rischioso. Che dire? Non voglio annoiarvi, ma annoiati lo sarete già. Qualche volta la mia rabbia, l’allegria, mi lasciano, per poco per fortuna, per lasciare spazio a questi pensieri, a ciò che ho fatto, alle cioccolate a Mattie dopo aver cavalcato per ore, al Northern Darkness e al suo bancone di legno, al King Pub, a statali deserte e campi di mais e soia e case abbandonate e montagne e alberi scuri e sigarette fumate fermi su un prato guardando le stelle che guarda come si vedono bene quassù, mica come quelli là che vedono solo neon e lampioni. No. Solo, qui nella notte/vedo le ombre bianche/sento le ossa rotte/fumo le mie diana blu/cresciuto tra le montagne/prigioniero quaggiù in città… inizia così. Che ne dite? Immaginatela cantata con una di quelle belle voci heavy classiche. Molto sta cambiando, anche la terra sotto i miei piedi vibra, e non riconosco più questo cielo violentato dallo smog. Vorrei tornare a casa, ma devo capire qual è la mia casa. Vorrei in altri occhi trovare i miei occhi. Buon pomeriggio cari, vi abbraccio, uno per uno.



suona ancora il rintocco al tramonto
e le stelle che ballano intorno
il tuo corpo sospeso nel vento
nella valle un grande silenzio






LEGGI I COMMENTI (18) - PERMALINK



lunedì 12 febbraio 2007 - ore 09:36


Lunedì mattina. Grigio
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Buongiorno cari! Di lunedì mattina è sempre difficile buttar giù due pensieri. Avrei delle storie da raccontarvi, sorta di saghe orali che faccio, che mi hanno occupato buona parte di sabato notte, tra vino, erba e sigarette. Sto restaurando dei mobili in questo periodo, è un lavoro che mi piace molto, e lascia molto tempo per i pensieri, per farli correre lontano, come bambini che scoprono mondi nuovi. Il 14 alle 10.35 sarò col culo su un aereo a Caselle pronto a partire per Dublino. Mi piace.

Mi piace:
quando la mattina si vedono le montagne all’alba
restare a guardare il fuoco nel camino
gli spaghetti aglio olio e peperoncino
il vino rosso freddo
la triplo malto
guardare un film con la mia ragazza
guidare il cherokee tra i boschi
guardare le nuvole
il vento quando è molto forte
le foglie che turbinano
bere con gli amici al pub
i tramonti da cartolina
i cieli grigio piombo che si trovan d’estate a nordest
guardare il sole che filtra tra gli alberi
assaggiare la grappa e sentire che è venuta bene
che Syl stamattina si laurea e adesso vado a vederla
quando ti svegli in montagna e le stalattiti di ghiaccio delle finestra gocciolano, c’è il sole!
quando trovi il caffè pronto la mattina
andar per sagre
quando vedo gente su un palco che suona e ci crede
entrare in autostrada con power metal nelle orecchie
andare a cavallo
l’ikea
gli hotdog dell’ikea
farmi la spremuta appena sveglio
entrare in un bar dove tutti ti salutano
(e tante altre cose, son possibili aggiornamenti)

Non mi piace:
quando qualcuno mi riga la macchina
il malcostume di mettersi a urlare per ogni cosa
chi si incazza per motivi futili
chi manda all’aria tutto per motivi futili
chi dice che l’aglio fa schifo
gli astemi (con riserve)
i vegani (con riserve)
chi in montagna ci va con l’elicottero
chi anche al cesso ci va in macchina
chi butta rifiuti tossici nei boschi (e son tanti)
i genitori che picchiano i bambini
gli architetti che non sanno fare il loro mestiere
i produttori di petrolio e i loro accoliti
i disboscatori folli
parecchie persone
i baristi che ti danno del lei e non ti fanno mai uno sconto
le città (con riserve)
i posteggi sotterranei
quando non trovi posto all’ikea
(e tante altre cose, son necessari aggiornamenti!)



Chitela lì ëd tajé ij bòsch
Piantela lì ëd costrue le autostrade
Chité lì ëdmassé ij òm
e le bestie, le piante la vita
për fé pì’d sòld
mach për fé pì ’dsòld
Dene pì nen gratis mach l’aria dij motor
Fela respirè, pòvra tera dël doemila
Tera del 2000 Mau Mau


update h. 12.07: 1l 14, preciso, di marzo. La dottoressa ha preso 110 e lode! Ma per me non cambia, e resta il mio istrice punk preferito!



LEGGI I COMMENTI (24) - PERMALINK



lunedì 5 febbraio 2007 - ore 11:51


Di uomini selvatici, ombre e fumi...
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Lo senti il respiro dentro alla siepe? E’ l’uomo selvatico che guarda curioso. Guarda le case, guarda il cemento, guarda l’asfalto che fuma di notte. Cammina di soppiatto tra palazzi e bidoni, ha paura, quella non è la sua foresta, e scappa e corre, corre come nessuno, verso la casa, immersa nei boschi, deep in the wood. Ha occhi sottili che scrutano il buio, e il buio è squarciato da un gran riflettore! Non l’ha mai vista una cosa così…tubi grandi che vanno nel cielo e si alzano e alzano e sputano fumi e colori, odori e veleni…ma lui non lo sa, e guarda impaurito la nebbia arancione, poi verde, poi rosa. No, quella non è la sua natura, la sua casa è lontana, è dove solo gli alberi e gli uccelli sfidano il cielo, dove l’uomo sale le montagne con la forza delle gambe. La sua casa è fatta di tronchi caduti, terra e fogliame, non vi ha freddo, non vi ha caldo. La sua donna lo aspetta seduta di fuori, ha braccia forti e lunghi capelli. E corre e corre, torna alle sue valli, ed entra all’osteria e racconta di fumi e luci e strade puzzolenti, la gente lo ascolta, e non crede e si volta. Ma l’uomo selvatico lo sa quello che dice, e beve la sua ombra ed esce più felice. “Cos’è questa follia, di genti che dicon di avere della terra? Voi siete della terra! La pietra che calcate era lì quando nacque il vostro avo, sarà lì quando soffocherete dei vostri fumi, sarà lì quando vostro nipote la camminerà. E’ come se una pulce dicesse suo il gatto che cavalca! Andate rumorosi senza capire nulla, andate senza gli occhi, ma con voce forte. Sentite solamente grida già gridate, non fanno per voi nuove risate e le rane che di notte cantan coi serpenti. La neve così bella da mangiar a cucchiaiate, voi la fate con roba cattiva, che uno la mangia e ha la pancia che grida. E me lo dicono anche gli steli dell’erba, quando mi chino a parlare con loro, ci fate del male, ci avvelenate, ma fate attenzione, avvelenate la stessa acqua che bevete, e il veleno non perdona, vi fiacca e vi fa piacere quella vita finta che vivete in tutta fretta. Io non vi capisco, son selvatico, son da boschi e osterie, son da camminare e raccoglier i frutti, da guardare le albe e fare l’amore, da respirare profondo ed urlare: quanto mi piace la mia terra! Sono un figlio della mia terra!”



Lo míu parser me parlava
de bon’ora a la fònt
lo solelh esperavem
e i mul passaven lo pònt
Al m’a mostà lo pal
ente sem tuchi estachats
podem pas destachar-se,
sem pas pus libres de anar
Se tirem tuchi al vai tombar,
gaire de temps pòl pas durar
segur que tomba, tomba, tomba,
e al es ja ben enclinat
E se tu tires fòrt d’aqui
e que mi tiro fòrt d’alai
segur que tomba, tomba, tomba,
e nos trobem jò desliurats
Tuchi sabem qu’al es març,
mas, parser, al pesa tant,
e quora me manca la fòrça
di-me mai lo tíu chant

Lou Pal de Lou Dalfin. Version ousitano dal catalan


Update h. 19.40: dal 23 febbraio c.a. sarò più mona, sarò un dr. mona! e bevo do ombre, anzi tre, anzi quat


LEGGI I COMMENTI (17) - PERMALINK



martedì 30 gennaio 2007 - ore 17:06


35 years ago...
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Stasera berrò Guinness, e ogni brindisi avrà un nome:

Hugh Gilmore

Gerard Donaghy

Kevin McElhinney

John Duddy

Michael Kelly

John Young

William Nash

Michael McDaid

James Wray

William McKinney

Patrick Doherty

Gerald McKinney

Bernard McGulgan

John Johnston




Che gli spiriti proteggano i morti di Derry, e i morti a Long Kesh, e i morti di un tempo, dell’altra domenica di sangue, il 20 novembre 1920 a Dublino.
Non ho parole per voi, ma i miei occhi e le mie braccia,e la voce per raccontare.



All’Irlanda nei tempi che verranno

Sappiatelo, vorrei
Essere annoverato fra i veri confratelli
Di quella compagnia, che cantarono,
Per addolcire i mali dell’Irlanda,
Ballate e favole, strofe e canzoni;
Né io meno di loro mi considero, perché
Lo strascico di lei di rose rosse orlato,
Di colei la cui storia ebbe inizio
Prima che Dio creasse la falange angelica,
Sfiora lasciando tracce su tutto il foglio scritto.
Quando il Tempo iniziò a declamare
E ad infuriarsi, il ritmo del suo rapido
Piede risvegliò i palpiti
Del cuore dell’Irlanda; e il Tempo diede ordine
Di fiammeggiare a tutte le candele, così che illuminassero
Qua e là il ritmo di lei; e possano i pensieri
Dell’Irlanda nutrirsi a questa quiete ritmica.

Né io possa di meno
Essere annoverato insieme a Davis,
A Ferguson e a Mangan, poiché per colui
Che vi presti attenzione le mie rime narrano
Meglio di loro le cose che si scoprono
Nelle profondità, dove soltanto il corpo è addormentato.
Creature elementari vanno e vengono
Attorno alla mia tavola, e sorgono
Rapide da uno spirito insondabile
A declamare e a infuriarsi nei flutti e nel vento;
Eppure, colui che si muove seguendo i modi del ritmo
Può scambiare con loro sguardo a sguardo.
L’uomo procede sempre insieme a loro
Dietro lo strascico di lei di rose rosse orlato.
Ah, Fate che intrecciate danze sotto la luna,
Terra druidica, canto dei Druidi!

Finché m’è ancora possibile, è per te che scrivo
La vita che ho vissuto, il sogno che ho sognato.
Dal giorno in cui nascemmo fino al giorno
In cui noi moriremo tutto scorre
Rapido. E noi, il nostro canto e il nostro
Amore e tutto ciò che il Tempo
Che misura la vita un giorno ha acceso, e tutte
Le creature sorsprese dalla notte che vengono e che vanno
Attorno alla mia tavola, tutto trascorre e muove
Verso un luogo in cui forse non esiste, nell’estasi
Di verità che ogni cosa consuma, un luogo alcuno per l’amore e il
[sogno;
Ché Dio trascorre con candido passo.
Ho gettato il mio cuore nei miei versi
Affinché tu, nei cupi tempi a venire,
Possa sapere che il mio cuore ricercò con essi
Lo strascico del manto di rose rosse orlato.

William Butler Yeats







LEGGI I COMMENTI (11) - PERMALINK



giovedì 25 gennaio 2007 - ore 10:43


Di strade, nuvole e ferite
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Guidavo ieri, tra statali fredde e scivolose, con la testa altrove, a cercare di ricostruire un passato incomprensibile, a cercare di capire il perché di certe azioni, di certe ferite bastarde che sembrano non volersi chiudere. Badate, non erano tristi pensieri, erano constatazioni, con Shane MacGowan di sottofondo e le Alpi occidentali finalmente bianche come panorama. Quasi all’imbocco della valle stretta che porta verso Aosta mi sono fermato, lì c’è una vecchia casa diroccata, in pietra, con un albero ormai a farle da tetto. Lì mi fermo sovente, lì è come se mi ricaricassi. Lì da tempi immemorabili c’è qualcosa, e tutti lo riconoscono. Son rimasto lì quasi un’ora, stringendomi nel vento gelido, guardando le nuvole in alto, grigio piombo, che si rincorrevano e ogni secondo era un nuovo panorama. E’ bellissimo fermarsi e guardare il cielo, le forme delle nuvole, i mille colori diversi che prendono. E guardando le nuvole rincorrersi ho avuto come un sogno a occhi aperti, di quelli che si posson fare solo in certi luoghi, di quelli preclusi a chi crede che tutto finisca nel razionale. Camminavo, coperto da un pastrano nero pesante, calato sul volto, lungo un pista polverosa, nulla attorno a me, solo in lontananza montagne nere e cieli scuri, luoghi pericolosi e malvagi. Camminavo e il mio manto piano piano si ricopriva di polvere. Camminavo, e un falco volava sopra di me, i miei occhi nei suoi come a voler vedere molto più di ciò che ci è dato vedere. Camminavo, e mi ritrovavo tra rovine antiche, sbriciolate dal tempo e dalla polvere che lenta e sottile scava ogni cosa, rode anche la pietra più dura. Spostavo pietre, tracciavo segni, ma nulla, non c’era nulla! E il falco mi s’appoggiava al braccio, e parlava, “vai, torna, fuggi di qua”, e una nuvola mi sollevava e mi portava via, e mi ritrovavo, d’un colpo invecchiato, coi miei lunghi baffi bianchi, seduto sull’erba di una spiaggia del nord, guardando l’oceano grigio e i profili degli iceberg a nord. Al mio fianco era un volpe, e la accarezzavo e lei metteva il muso nella mia mano, e la leccava. E insieme guardavamo l’oceano venire a infrangersi sulle rocce, in un’ostinazione eterna. E guardavamo le nuvole rincorrersi, grigie scuro, sulle nostre teste. Ed erano le stesse nuvole che stavo guardando io, vicino a Baio Dora, frazione di Borgofranco d’Ivrea, appena sotto alle montagne. E a pochi metri da me una volpe col manto invernale mi guardava, come incuriosita. Ho respirato a fondo, son risalito sulla jeep, e lei è andata via solo quando ho messo in moto, e il diesel americano non è certo discreto. Lo so, sembra assurdo, ma è così, e queste son le cose che permettono a me di continuare a crederci, di non lasciarsi mai chiudere gli occhi. E ogni giorno alzare lo sguardo alle nuvole, e un giorno salire su una di loro, e farci portare lontano.



Farewell, pretty one: It’s all over now you’ve gone
After all that we went through,
you left me when I needed you by my side
The times we shared, the good and bad,
were the best I’ve ever had, the best years of my life...

For we were dancing in the midnight sun
our love became too wild
I loved you like a child
The fire went out, went out before dawn
and I broke down and cried
and I drowned and died

Farewell, pretty one: I’ve put all my faith in you
and I can’t understand: Did you lie on that night
you said you’d never let me go?
Oh, I believed each word you’ve said
I believed until the end
It’s so hard to realize you never wanted me
that close by your side

And the snow falls back in time
down the hillside on our siedge we’d ride
We were laughin in the january sun
And for a moment time stood still as we rode
on and on and on...

Still the snow falls on Yile-tide
falls forever on that dreary mountainside
And the ghost of our love stands right
above: A monument of your smile
And our laughter that died so long ago
lingers on and on and on...

Never will I forget our last winter
Never will I forget the last winter of our love

Goodbye, pretty one: You broke my heart
twice, now I’m done!
You left me like a dream at the break of dawn
and I almost died
And even of you’re lying now in someone else’s arms
I’m still with you in a dream,
in dreams of days gone by
the best days of my life
Goodnight, my love, goodnight.

Anrichrisis - Dancing In The Midnight Sun-







LEGGI I COMMENTI (15) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI
Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:


SHE’S A FAIRY sweetwine

UN VERO AMICO BEVITORE
fastidio83

LASCIA IL SEGNO QUESTA PICCOLA DONNA FORTE
marzietta*

NESSUNA COME LEI IN VAL SANGONE
SEMPLICEMENTE MAGICA siwi

LA ADORO
thrilly

IL MEGLIO INGEGNERE
rohypnol

HEAVING MIDST NARCISSUS ON A MALEDICT BLANKET OF STARS SHE WAS ALL THREE WISHES...
nerafalena

VERY BRITISH PATAVIN
noel

IL MIO ALTER EGO CAPITOLINO
rozzo

INIMITABILE UNICA IMMENSA
doggma

HA TUTTA LA MIA STIMA E IL MIO RISPETTO
E ASCOLTA MUSICA GIUSTA E SURFA! ED E’ BELLISSIMA mutter

SKINHEAD AMBIENTALISTA LA PENSA COME ME
tiredbrain

IL DRAGO NON E’ UNA LEGGENDA E’ NEL CUORE DI QUELLI COME NOI E VOLA E BRUCIA
tshakra

KITTEN’S ADDICTED
IO LA MORDO A LEI! maometro

SIAMO I GRANDI DELLA MANCHA
DON CHISCIOTTE E SANCHO PANZA incazzosa

DEVO FARLO MORIRE ARSO
E’ UN CASINO NON HA CAPELLI NON SO DOVE APPICCARE IL FUOCO eddy roth

MODETTE
hopeandme

SE TROVO IL SUO ZIO RICCO D’AMERICA GLIELO PORTO
PERO’ VOGLIO LA PERCENTUALE toime

FA SBREGAR DALLE RISATE
fresh77

RAGAZZA DI NEVE E DI SOLE E DI PIOGGIA
piaghina

MOUNTAIN FOR LIFE
ika80

ELEPHANT SHOE
E L’OX ESISTE dramaqueen

LORO DUE
dorietem

IO GUIDAVO SOTTO IL SOLE ED ERO LIBERO
roby08

EST FORMOASA
dragost3a

AMICI DI NESSUNO
evissa

MI SON VENETA FIOL
crusca

MINCHIA FORZA JUVE
thunderrs

FORZA LA JUVE LA JUVE LA JUVE ALE’
xet77

BEVIAM PORTO E FUMIAM
TOSCANI
ruvido

CELTA
sampy

CONCITTADINA D’ADOZIONE CHE BEVE SANSIMONE
ameba

TEDESCA CHE POTREBBE FAR DA CORISTA AI PITURA
DILLO CHE SEI PADOVANA! silla

DIMEBAG
darrell

BEGLI OCCHI DI GHIACCIO
snowchris

TAKE THE CORNER
JOIN THE CRASH HEADLIGHTS HEADLINES
ANOTHER JUNKIE LIVES TOO FAST
fuel

IF I SHOULD I FALL FROM GRACE WITH GOD
pogues!

LA BRIGNA L’E’ SEMPRI LA BRIGNA
LA ROBA PI’ BELA CA’JE’ bifry

WHAT’S BIKER PENSIERO?
lisettina

KITCHEN IS PASSION
lah

CAMMINANDO SUL ROYAL MILE
dile

UNO FURBO
insulto

BALLATI TUTTI QUANTI E BALLATI FORTE LE TARANTE SU TORNATE E NUN SU MORTE
dody

HEAVY METAL IS THE LAW
kaolla

ROMANTICA EVASIONE TENEBROSA
sybelle

THE IMMORTAL WITCH WHO LIKE MY MAGIC AND OBSCURE CITY
D4rK_WiTcH

SOMEWHERE ON A DESERT HIGHWAY
greatfang

AH PIOVESSE CABERNET! (FRANC)
telete

IL RUGBY E’ UNA PARTITA DI SCACCHI GIOCATA IN VELOCITA’
prandawer

YET SOMEHOW EVERYTHING SEEMS SO WORTHWHILE FOR A MOMENT...FOR A MOMENT...
elvenstar

MEGLIO BRUCIARE CHE SPEGNERSI LENTAMENTE
PRATICAMENTE VIVA IL FLAMBE’ yeye

DA UCCIDER DOLCEMENTE SUL GRIGIO MARE DEL NORD
tammy

PERCHE’ E’ UN GENIO
nekro

ANCHE LUI LO E’
ED E’ SUO MOROSO (QUASI) odum

STO DIVENTANDO GRANDE
LO SAI CHE NON MI VA squalonoir

ADELSCOTT ADDICTED LIKE ME
bagigia33

ORGOGLIO VENETO E TETTE!
saeudo

IL RE DI CAMPODORO
elcheccone

RIVOLUZIONE VOGLIAMO FAR
pippiri

DARKNESS IN SUSA’S VALLEY
faiththorn

DA CENARCI ASSIEME
lleyton

IN GUARDIA!
tippi

VIVA E OMBRE E A MOTO!
_fajan_

ZENTE DA ROVIGO
ZENTE TAMARRA DA ROVIGO! sambagt

ANASTASI FAN
PASTICCERIA SICILIANA ADDICTED radelfalco

UNISCE I PUNTINI E NE CAPISCE PARECCHIO
*hide*

POZZANGHERGIRL!
companera

BELLA BIONDA E AMBIENTALISTA
tita

SKIA!
franziskia

ABORIGENO LAGUNARE
5corde

MI E’ MOLTO SIMPATICA
pupy

BACK!
standbyme

E’ UN GIOIELLINO
bijoux

DOLCE E PARECCHIO ACUTA
chiara@

BERREMO ASSIEME UN MATE SOTTO IL CIELO AUSTRALE
ilu

FOLLE PUGLIESE
il_nano

STRANE TRANSIZIONI PER EDDIE VEDDER
pecchia

OTHERS
mystery giumbolo teraz scriccy

BOOKMARKS


Gulliver!
(da Viaggi e Turismo / Montagna )
Davide Van de Sfroos
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Van De Sfroos Cauboi!
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Shisei
(da Sport / Vari )
Un grande chef
(da Tempo Libero / Ricette e Gastronomia )
Cowboy Lyrics
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Rifugio Meira Garneri
(da Viaggi e Turismo / Montagna )
My Factory
(da Pagine Personali / HomePage )
Rohypnol!
(da Pagine Personali / HomePage )
NO TAV
(da Pagine Personali / HomePage )
Indiani Americani
(da Pagine Personali / HomePage )
Campagne per gli animali
(da Informazione / Notizie del Giorno )
Torino è anche questo
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Truzzi Broders
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
The Pogues
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Nick Cave
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Babazula
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Mötörhead
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Roarrr!!!
(da Sport / Automobilismo )
Attila the Stockbrocker
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Youngang Torino
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Mirafiori Kidz
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
OltreFrontieraBianconera
(da Sport / Calcio )
Romagna Skinheads
(da Pagine Personali / HomePage )
Lasko Pivo
(da Tempo Libero / Ricette e Gastronomia )
Hladno Pivo
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Statuto
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Street Gentleman
(da Tempo Libero / Bellezza )
Shane MacGowan
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Thumel
(da Tempo Libero / Ricette e Gastronomia )
Einstürzende Neubauten
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Mods
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
testi di canzoni e traduzioni
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Il Vernacoliere
(da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti )
Greenpeace Italia
(da Informazione / Agenzie di Stampa )


UTENTI ONLINE:



APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30