"A dirtel tosto,
io non credo più al nero ch’all’azzurro,
ma nel cappone, o lesso, o vuogli arrosto;
e credo alcuna volta anche nel burro,
nella cervogia e, quando io n’ho, nel mosto,
e molto più nell’aspro che il mangurro
ma sopra tutto nel buon vino ho fede,
e credo che sia salvo chi gli crede."
(L. Pulci, Morgante, XVIII)
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venerdì 1 aprile 2005 - ore 10:05
CHI LASCIA LA STRADA VECCHIA PER LA NUOVA...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Da oggi sono ufficialmente cliente 3... speriamo di non aver fatto una cazzata e che funzioni
Con Vodafone non mi trovavo per niente male però... Mah, incrociamo "i diti" va
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giovedì 31 marzo 2005 - ore 11:10
Rappresentanti dell'universo maschile unitevi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
e spiegatemi un po' sta cosa...perchè quando a una donna interessa un uomo quello fa il figo e la evita ma nel momento in cui la stessa donna smette di cagarlo e si fa beatamente i fattacci suoi quello gli si appiccica addosso come una cozza al suo scoglio, gli ronza intorno come una mosca con la sua cacchina... perchè??????????
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PERMALINK
martedì 29 marzo 2005 - ore 18:32
VA BENE IL VINO... MA L'ACQUA, CHE INVENZIONE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho sempre sostenuto che c'era differenza tra acqua ed acqua e m'hanno sempre preso per il culo copiosamente... mò va che ti scopro...
Food & drink/ Altro che vino… ora si degusta l’acqua. Ecco doveSabato 26.03.2005 20:00Bere bene? Significa conoscere i vini, le birre. Ma anche l'acqua. Proprio così: c’è una vera è propria cultura dell’acqua che silenziosamente si sta espandendo e marcia parallelamente a quella del vino. La nascita degli
“Aqua Bar” ne è la riprova. Si tratta di veri e propri luoghi di culto dell’acqua: qui si apprende come gustarla, a quale giusta temperatura si deve bere per coglierne non solo il piacere, ma anche il sapore, e quale bicchiere è più adatto a ogni qualità.
Per il momento gli aqua bar si contano sulle dita della mano, ma sono destinati ad aumentare. Parigi ne ha due, il Bar à Bulles e il Collette Victorie in Avenue Saint Honorè. A Roma la società Viva ha aperto l’Aqua Store in Galleria Centrale alla Stazione Termini, primo store di una catena destinata a diffondersi, con la formula franchising, nei principali aeroporti, stazioni e città italiane. Qui è da provare l'Aqua Test, per scoprire quale acqua sia più adatta al proprio corpo.
Il Giappone vanta un Aqua Bar a Tokyo, nei famosi grandi magazzini Seibu Ikebukuro. In Nord America, nel Quebec, la città di Montreal offre Exos, negli Stati Uniti a Excelsior Spring (Missouri) c’è l’Hall & Water & Spa & World Longest Water Bar.
Infine a Newport, nel Rhode Island, c’è l’unico Aqua Bar del mondo in un albergo di charme: l’Abigail Stoneman Inn.
Qui si possono gustare acque internazionali: dall’Idaho al Maine, acque Svedesi, Gallesi, Francesi ed ovviamente Italiane. Almeno 24 sono le etichette internazionali, con la scelta della versione gassata e liscia. Il barman è un vero esperto e introduce i gli ospiti dell’albergo nel mondo dell’acqua, del gusto e del feeling sensoriale. Sembra incredibile, ma si può arrivare a imparare quale è il “retrogusto” dell’acqua, il bouquet olfattivo e il sapore dato dalla combinazione di aroma e fragranze di determinate acque.
Ma l’ultima novità proviene dalla nostra capitale. Al ristorante La Sughereta interno all’hotel Meliá Roma Aurelia Antica è in arrivo infatti la degustazione di acqua minerale. Accanto alla ricca carta dei vini e al menù fantasioso proposto dallo chef Massimo Ferraiolo, l’albergo ha inserito una ricca carta delle acque, minuziosamente descritte nelle loro proprietà organolettiche per poterle abbinare nel modo migliore ai diversi cibi e sapori.
La carta delle acque presenta ben dodici etichette diverse, con indicazione delle regioni di provenienza, italiane ed internazionali.
Per prenotazioni: Meliá Roma Aurelia Antica, Via degli Aldobrandeschi, 223, 00163 Roma, telefono: 06/66544 – fax 06/66544467
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martedì 29 marzo 2005 - ore 15:53
BACCO, TABACCO E VENERE RIDUCONO ANCHE LA DONNA IN CENERE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi sento molto nemica dell'intelletto quest'oggi!
Il week end ha attentato notevolmente alle mie facoltà mentali già scarsette di natura quindi ho deciso che non vi tedierò ulteriormente con le mie paturnie post-sbronza immane.
Baci ed abbracci
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venerdì 25 marzo 2005 - ore 13:03
(categoria: " Vita Quotidiana ")
TRATTATO SUI POSTUMI DELLA SBORNIA
- Le ore dell'inutile pentimento -Per usare le parole dello scrittore basco
JUAN BAS, questo libro (meglio, questo
Trattato con la T maiuscola

) è dedicato
"al bevitore abituale e adulto, non al povero diavolo che si prende una ciucca a regola d'arte solo a Capodanno o quando lo invitano a un matrimonio, né al pivello che s'intossica il sabato sera" è dedicato a tutti gl'individui “che, più o meno inconsciamente, dividono l’anno in tre parti uguali di rigorosa alternanza: giorno di sbronza, giorno di postumi, giorno di riflessione e via da capo.[omissis]... E, chiaramente, si autoescludono da questo trattato quegli strani esseri, gli astemi, che non hanno mai assaggiato nè assaggeranno mai in vita loro qualcosa di alcolico, e che non provano la benchè minima curiosità di sperimentare lo stato rilassante e liberatorio dell'ebbrezza. Gente di cui è d'uopo diffidare. Bietoloni, personaggi dal piglio contegnoso e sempre guardinghi, generalmente impermeabili al senso dell'umorismo e più noiosi di una filmografia di Tarkovskij. Se come sostengono alcuni psicopatici, gli extraterrestri vivono in mezzo a noi sin dalla preistoria, si tratta senza dubbio degli astemi."Questo Trattato ripercorre tutte le conseguenze del dopo sbronza, elenca le diverse tipologie di reazioni all'alcol... per citarne un paio:
i postumi devastanti, con effetti di uno tzunami sul soggetto, sono quei postumi a cui uno è convinto di non sopravvivere!!! oppure,
i postumi libidinosi-onanisti, i postumi malpensanti, i postumi suicidi, i postumi avventurosi anche detti "di Marco Polo",
i postumi attaccabrighe, i postumi amnesici, quelli filantropici, quelli burloni ... etc etc etc... insomma una carrellata esilarante di conseguenze da stromba colossale che non possono non far scompisciare dal ridere anche perchè, viaaaa, siamo seri, chi non si è mai almeno una volta nella vita preso una ciucca tale da costringerlo a letto il giorno dopo, alzi la mano chi non ha mai pensato/scongiurato "ti prego, ti prego fai che mi passi! giuro che non berrò mai più, GIURO!!! Stavolta basta, davvero, non si può andare avanti così!"
Le ultime 10 pagine poi sono fondamentali nonchè utilissime:
l'elenco dei PALLIATIVI quali aspirina, coca cola, alka seltzer, boody mary... acqua (ahhhh che invenzione!!!

)...e poi massaggi, sauna, bagno turco e, importantissima, l'attività del defecare
QUESTO LIBRO E' UN CAPOLAVORO, DIVENTERA' UN BEST SELLER NE SONO SICURA
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venerdì 25 marzo 2005 - ore 10:13
E guardo il mondo da un'oblò...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
mi annoio un po!
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venerdì 18 marzo 2005 - ore 09:06
Buongiorno!
(categoria: " Cinema ")
che l'infinita forza dello sforzo sia sempre con voi!
il film di ieri sera m'ha ispirata
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giovedì 17 marzo 2005 - ore 11:48
RE: IO MI DISSOCIO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ho deciso di cancellarlo... non è all'altezza di quello degli uomini
quando troverò di meglio lo posterò immantinente giuro!
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PERMALINK
giovedì 17 marzo 2005 - ore 08:56
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Esemplari di sesso maschile, classificazioni:
(lo fanno sempre gli uomini e, vaffanculo, lo facciamo pure noi una volta tanto)
Nei commenti potreste mettere in quale categoria vi rivedete
Mr. Bean: poco incline alla materia. A scuola collezionava giudizi del genere "dotato ma non si applica" e prosegue su quel filone per tutta la vita, anche fra le lenzuola. Maldestro quando ti accarezza con una mano simile ad una raspa. Molesto quando ti bacia incollandosi come una ventosa, rende impossibile la respirazione se non sei fornita di branchie. Ti schiaccia il torace coi suoi 80 kg, ti causa il crampo alla coscia e involontariamente ti tira i capelli. Ad ogni suo movimento segue un errore, sbaglia modi, tempi e ritmi.
Il rimedio è fingere velocemente un appagante orgasmo conclusivo.
Non è eticamente corretto?
Ecchissenefrega, se non ti sbrighi a simulare questo prosegue per altre 3 ore e ti lascia sul letto sfatta come carne da macello.
lo speaker: ha la fissa del sesso parlato e, mentre tu chiudi gli occhi e ti abbandoni dolcemente ai piaceri della carne, lui ti fa la telecronaca di tutto quello che sta facendo, sta per farti e ti farà dopo.
Superfluo dirgli che lo capisci da te quello che ti sta facendo, e sarebbe carino scoprire anche quello che ti farà.
La salvezza risiede in un bavaglio o nel guadagnare tempestivamente e senza ripensamenti una via di fuga.
il milord: - Amo le donne che prendono l'iniziativa! - Quando senti questa pericolosissima frase i tuoi campanelli d'allarme dovrebbero accendersi come un albero di Natale. Preparati alle Olimpiadi, a scorrazzare su e giù per il letto, massaggiargli la schiena, saltare e zompettare qua e là.
E lui se ne sta beatamente e lascivamente steso come la Maia desnuda e, se disgraziatamente ti vede in posizione verticale, ti dice: - Già che sei in piedi, mi porti un toast al formaggio? -
il polpo: mentre giri il minestrone col cucchiaio di legno, lui ti abbraccia da dietro e ti solleva la gonna. Tu rischi di cadere con la faccia sul fornello ed ustionarti il 40% del busto, ma sorridi e lasci fare. Torni dal lavoro e sogni solo un bagno caldo e musica, ma lui ti aspetta al varco e non ti dà nemmeno il tempo di toglierti il cappotto. Stai lentamente scivolando tra le braccia di Morfeo? Una sua mano risale lungo la coscia e non fai in tempo a realizzare cosa sia che te lo trovi attorcigliato alle tue gambe.
L'arrapato cronico sarà anche perfetto per un weekend al mare con la pioggia che bussa alle finestre, ma è una gran rottura di coglioni nella vita quotidiana.
Lo strillone: non si può negare che sentirsi apprezzate faccia piacere, ma certi "Oh, sììì, cosìì, Aahh!!" urlati con voce degna del marito di Wanna Marchi, mettono davvero angoscia. Tale enfasi prevede due varianti: quella mistica ("Oh, DIO"), o quella volgare ("Ma cosa mi fai, *****", "Quanto mi piaci, sei la mia ******"), che poi se una è un po' lucida e razionalizza, finisce in rissa.
Il conduttore: e non sto parlando di Gerry Scotti, però in un certo senso sì. Poichè l'uomo conduttore è colui che sceglie quando, dove e come. Sceglie anche i tempi e i modi. "Voltati così", "Solleva un po' la gamba", "Muoviti così", "Appoggiati qui", "Ondeggia a tempo di polka".
Forse è meglio guardare i programmi di Gerry Scotti.
L'esploratore: il mondo del sesso lo affascina in tutti i suoi risvolti, anche quelli più reconditi. Prima ti convince a ripassare con lui tutto il Kamasutra e possibilmente ci aggiunge qualche posizione supplementare. Poi continua con la minuziosa esplorazione del tuo corpo, e tu riesci a salvare solo i buchi delle orecchie. Quindi ti chiede di farlo vestita da infermiera, coniglietta, vigilessa, ragioniera, parrucchiera. Poi decide che tu non gli basti più e vanno coinvolte, nell'ordine: la tua amica, la tua collega, tua cugina, la tua istruttrice di latino-americano e, se non ti opponi, anche una tua vecchia zia della casa di riposo. E' paralitica?
Che importa? Può sempre guardare.
Lo stronzo: è galante, spiritoso, romantico e brillante. "Basta con questa vita, ho voglia di innamorarmi, sono pronto per una storia seria!" E' premuroso, ti bacia, ti abbraccia in ogni momento e tu, fulminata dalle suoi doti, ci finisci a letto.
Mentre lo fate ti sussurra: "Mi sto innamorando di te", tu sorridi, sai che non può dire sul serio, non così presto almeno, ma un po' gli credi.
Il giorno dopo ti manda un sms: - Sono troppo instabile in questo momento e tu meriti qualcuno migliore di me. -
Sei attonita e capisci di essere scivolata sullo stronzo, categoria affollatissima.
Pollicino: "Ti piace?" chiede lui. "Perchè, è successo qualcosa?" ti verrebbe da rispondere. Invece taci con spirito compassionevole. E non ti sei accorta di nulla perchè lui è l'uomo meno dotato di tutto l'emisfero boreale.
Però gli dici che è bravissimo, che le dimensioni non contano, che ciò che conta davvero è la passione. Tutte balle, ovvio, ma perdi tempo in attesa di dissolverti nella nebbia. Rientrando così, a tua volta, nella categoria delle vere stronze. Noblesse oblige.
Tratto su autorizzazione non esplicita dal blog di MiPassiIlSalePerFavore.splinder
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PERMALINK
lunedì 14 marzo 2005 - ore 11:33
(categoria: " Vita Quotidiana ")
DANNAZIONE!
Ho fatto cadere il cellulare nel lavandino pieno d'acqua ed ora mi sento estraniata dal mondo! Certo, se evitassi di telefonare mentre mi lavo i denti certe cose non succederebbero...
Mi preoccupa un po questa dipendenza che ho verso la tecnologia. E sì che io il cellulare lo odio, dovrei essere felice di essermene finalmente liberata...
bah
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